Mese: ottobre 2022
Antonella Viola: Non mi disturba l’idea di una commissione d’inchiesta sulla pandemia

Non mi disturba l’idea di una commissione d’inchiesta sulla pandemia. E credo anzi che, se condotta con onestà e intelligenza, sia doverosa e utile. Appalti, finanziamenti, spartizioni, nomine, gestione dei tamponi… sono tutte cose che vanno controllate perché sarebbe inaccettabile se qualcuno avesse approfittato della pandemia e commesso illeciti. Così come è importante capire bene cosa è accaduto nelle RSA perché non accada mai più. Anche sulla gestione della scuola o sulla scelta delle categorie da vaccinare per prime è bene che si faccia chiarezza (chi mi segue sa che ho sempre criticato le misure restrittive scolastiche).
Quello che non si deve fare è usare questa importante occasione per screditare la scienza in nome della religione no vax (quella sì è una religione!). Per il resto, chi ha operato nella legalità, guidato dalle evidenze scientifiche e per il bene comune non ha nulla da temere da un’inchiesta.

Abbiamo davvero gestito male la pandemia? O, come ha detto la premier, abbiamo avuto più morti degli altri nonostante le misure più drastiche? No. L’Italia è stata la prima ad essere colpita e questo ha causato la tragedia dei primi mesi del 2020. Ma se confrontiamo i dati di eccesso di mortalità vediamo che siamo messi molto meglio di tanti altri Paesi (Uk e Spagna per restare in zona) e che siamo in linea con la mortalità che c’è stata in Francia e Germania. (I dati sono disponibili sul sito EuroMomo; ringrazio Enrico Bucci per la segnalazione). Così come è discutibile l’affermazione che abbiamo adottato le misure più restrittive, perché lockdown lunghi, mascherine e green pass ci sono stati ovunque. Quindi se questo è il motivo per la commissione d’inchiesta è meglio non sprecare tempo e denaro (pubblico) perché la domanda è basata su affermazioni false. Meglio invece capire se c’è stato spreco di denaro pubblico per illeciti, se i finanziamenti pubblici sono stati assegnati con trasparenza e usati in maniera efficace. O, come scrivevo ieri, per essere più preparati alla prossima pandemia, mettendo in sicurezza ospedali, scuole e RSA.
Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri | “Storia della bambina perduta”, di Elena Ferrante

Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri | “Storia della bambina perduta”
(Elena Ferrante – edizioni e/o)
Finita la quadrilogia (L’amica geniale), posso dire che quest’ultimo “capitolo”, se resta coinvolgente e se segna una “compiutezza” nel personaggio di Elena, che si evolve, sempre più sicura e consapevole di se stessa, presenta alcuni personaggi che mi hanno perplessa e risvolti troppo poco chiari.
Dede, Elsa, il loro rapporto tra di loro e con la madre mi hanno, ad esempio, lasciato l’amaro in bocca più volte.
Mi sono posta alcune domande e penso che questo rapporto così aspro, possa, in parte derivare dalla formazione di Elena: un piede nel patriarcato e uno nel femminismo. Radici povere, in ambiente grezzo, violento, ignorante e maschilista, e una evoluzione colta, moderna.
Difficile trovare la propria strada come moglie e madre, più difficile per lei, in bilico tra due contrastanti realtà che non per chi non ha mai “assaggiato” che un solo modo di essere donna/moglie/madre.
Spunti interessanti, dunque, ma anche una inspiegabile “sparizione” di “genialità”, tanto in Elena, quanto in Lila, forse perché ormai “compiute”. Senza più spazio di evoluzione e crescita.
La scomparsa di Tina poi, avvenuta, secondo me, per mano dei Solara è un modo crudele di privare Lila per sempre del suo “genio” e per ridurre la sua intelligenza irrequieta a “follia” e stranezza.
Forse, Lila che sparisce, è un modo per “ritrovarsi”, per essere ancora un personaggio “presente” e “pesante” di Lila stessa. Non so, è una mia ipotesi.
Non mi piace il finale, con la restituzione delle due bambole perdute durante la fanciullezza, inizio dell’amicizia travagliata tra Elena e Lila.
Significa che resteranno sempre amiche?
O, al contrario, la restituzione delle due bambole significa che Lila non vuol più sapere niente di Elena, tanto da “rimandare indietro” l’oggetto che le ha fatte diventare amiche?
Significa che Lila, in possesso delle due bambole da chissà quanto, si beffa di Elena, avendole nascosto di aver recuperato il giocattolo per schiacciarla ancora una volta, per beffarla?
O altro?
Non lo so e questa mancanza di risposte, alla fine di una storia bella e coinvolgente, me la rende meno gradita.
I MIEI STUPIDI INTENTI, di Bernardo Zannoni

I MIEI STUPIDI INTENTI di Bernardo Zannoni
Una storia di vita crudele di un animale/di un uomo. La dura realta’ del vivere quotidiano. La violenza e il male contro cui ogni essere vivente deve lottare nell’esistenza. Le passioni e gli istinti più profondi che caratterizzano ogni creatura. La lettura e la scrittura come ragione di vita. Infine la presenza continua di un Dio che sembra lontano ed indifferente al suo creato, ma che in realtà e’ l’incontro tanto atteso al termine di tutto.
Tre giorni poi sarà per sempre di Marco Conti

Tre giorni poi sarà per sempre di Marco Conti
Oggi vi voglio segnalare l’ultimo romanzo pubblicato dell’autore italiano Marco Conti!
Il romanzo di Marco Conti, la trama
“Tre giorni poi sarà per sempre”, è la storia di Giorgio e Asia che, innamorati da sempre e prossimi al matrimonio, trascorrono le serate nel cantiere in cui si sta costruendo la casa dei loro sogni. In questo tratto di terra spezzata dal mondo, al lume di una candela Giorgio e Asia si confidano, si amano e attraverso un cannocchiale, assistono a una sorta di “reality show clandestino” rubando tratti di vita vissuta alle famiglie che vivono nel palazzo vicino. Proprio attraverso questo cannocchiale, Giorgio scoprirà qualcosa che turberà la sua anima al punto da mettere in discussione le sue certezze.
Chi è Marco Conti?
Marco Conti è uno scrittore italiano, abita a Treviglio in provincia di Bergamo dove lavora come progettista.
E’ sposato, ha due figli e ama trascorrere il tempo libero con la famiglia e gli amici.
La scrittura è una passione che ha origini lontane e che lo ha portato a creare anche un blog, uno spazio su cui scrive e condivide le sue passioni e le sue idee.
Tre giorni poi sarà per sempre è il suo quarto romanzo ed è uscito da pochissimo anche nelle librerie.
Info sul romanzo e i link dove trovarlo
Formato del libro copertina flessibile, 208 pagine. Pubblicato da IVVI Editore, disponibile online e nelle migliori librerie.
Link dell’autore: Booktrailer:
Blog – https://marcoscrive.wordpress.com/
Instagram – https://www.instagram.com/marcoscrive/
Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=dJowfpmDdQQ
I link per acquistarlo:
Amazon – https://www.amazon.it/Tre-giorni-poi-sar%C3%A0-sempre/dp/B09MZXWR2P/
Ivvi – https://www.ivvi.it/product/tre-giorni-poi-sara-per-sempre/
Trentanni nel Trecento, il romanzo storico di Paolo Ciri
Trentanni nel Trecento, il romanzo storico di Paolo Ciri
Trentanni nel Trecento è un romanzo/saggio che descrive le vicende dei personaggi storici intrecciandole con quelle dei personaggi di fantasia.
Un tentativo di ricostruire la vita medioevale per confrontarla con quella odierna e scoprire che poco è cambiato.
Uno stile veloce e scarno per percorrere i trenta anni di vita del protagonista, e divagare nelle tante brevi storie degli altri personaggi.
Vi troverete la caduta di San Giovanni d’Acri, la fine dei Templari, la storia dei Re maledetti, le compagnie di ventura, i flagellanti, i pellegrini, Cola di Rienzo, Gil Albornoz, Carlo Iv, la costruzione della Rocca di Spoleto, la Bolla d’Oro, la Serenissima Repubblica di Venezia, le battaglie in oriente, la guerra dei cento anni, il terremoto e la peste nera che coinvolsero tutta Europa, e molto altro, intorno alla vita di Jacquì.

Paolo Ciri, 58 anni, Docente di Diritto ed Economia, vive a Spoleto. Sulla sua bellissima città ha scritto un sito con oltre 500 schede (www.myspoleto.it).
Motociclista praticante, su strada e fuoristrada; si definisce uno “scrivente”, per la voglia di raccontare agli altri, ma non “scrittore” che è cosa ben più alta.
E’ stato giornalista e speaker nel motociclismo agonistico (da questa esperienza il libro “Fuorisacco”), ha scritto molti altri libri, tra i quali due di carattere giuridico ed un romanzo storico (Trentanni nel trecento).
Il libro è disponibile in formato cartaceo con copertina flessibile e in digitale, 194 pagine.
E’ una autopubblicazione, l’edizione digitale è realizzata con StreetLib, una casa editrice italiana operante nel settore dell’editoria elettronica.
Sito Web dell’autore: https://www.paolociri.it/
Link per acquistare il romanzo:
Amazon: https://amzn.to/3R6BfQt
StreetLib: https://store.streetlib.com/fiction/trentanni-nel-trecento-36371/
Percorsi intrecciati e vite parallele
Percorsi intrecciati e vite parallele

Il nuovo romanzo di Le Storie di Irut
Scelte casuali, azioni insignificanti, incontri inaspettati contribuiscono a comporre il puzzle di ogni esistenza. Imboccare una strada rispetto un’altra, trovarsi li, per caso, ti consentirà di vivere delle opportunità mai pensate prima.
E solo quando s’inizia a desiderare, a diventare irrequieto, fissare prepotentemente ciò che è stato deciso debba succedere a noi, solo allora, ti rendi conto che non puoi più ignorarlo.
Sarà così che inizierà il percorso, quelle piacevoli sensazioni, quelle coinvolgenti passioni, per il tempo a noi concesso.
Così tutto sarà svelato, tutto sarà posto lì dove era previsto, mentre a noi resterà soltanto il retrogusto di quanto vissuto, la percezione che tutto sommato sia stato utile viverla.
Dalla lettura di questo romanzo si evince fin da subito la scrittura incredibilmente eccelsa.
L’autore riesce ad accompagnarti in questa storia come se fosse una sola e lunga poesia, facendo diventare la sua scrittura un atto automatico, come respirare.
Il romanzo Percorsi intrecciati e vite parallele è pubblicato da ilmiolibro.it nella categoria narrativa.
È disponibile in versione digitale e cartacea con copertina flessibile, 136 le pagine.

Le Storie di Irut, nasce dall’esigenza di raccontare un finale diverso alle storie lette e dall’urgenza di narrare episodi di vita vissuta, che intrecciati con mondi ideali, consentano al lettore di riscrivere la propria esistenza.
Dalle parole dell’autore: “Irut è anche l’altro me, grazie a lui riesco a immaginare e narrare mondi ideali, “Storie”, appunto, nelle quali chiunque si appresti a leggerle possa interrogarsi o rivedersi in alcuni dei momenti descritti.”
Link per l’acquisto:
Amazon: https://amzn.to/3CsJ6DA
Ilmiolibro: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/612948/percorsi-intrecciati-e-vite-parallele/
Feltrinelli:
https://www.lafeltrinelli.it/percorsi-intrecciati-vite-parallele-libro-le-storie-di-irut/e/9788892385962?queryId=9d9989e5f80338e03b8ad4a10d11db05
Mondadori: https://www.mondadoristore.it/Percorsi-intrecciati-vite-Le-Storie-di-Irut/eai978889238596/
Libraccio: https://www.libraccio.it/libro/9788892385535/le-storie-di-irut/percorsi-intrecciati-e-vite-parallele.html
MOSTO D’AMORE, di Silvia De Angelis
L’ABBRACCIO

Flebili paradigmi d’ombre svicolano sull’angolo di luce nell’arco che congiunge gli estremi. Muta la parabola del barlume in un eccesso di sfumature. Nasce un inedito gioco di lucori e oscuri ove prevale un’illusoria forgia per veicolare l’immaginoso in un sogno in-credibile solidale con la pastosità dell’attimo che evochi con forza l’abbraccio di vita e morte…. @Silvia De Angelis
un soffio al soffione
POESIASTANCABLOG
un soffio al soffione

un soffio
al soffione
e si spargono le speranze
i desideri,
le donne sanno i desideri
e aspettano
il magico momento
perché sia unico.
la bicicletta rossa
POESIASTANCABLOG
la bicicletta rossa

ti fermi a parlare
quando mi vedi passare
quanto tempo
pensavo d’aver sbagliato con te
invece erano solo orari
diversi,
posso ancora pensare ai tuoi occhi
che sanno di mare
alle mani che vogliono spiegare
e ai sorrisi
così emozionanti
che sanno incantare.
l’odore della notte
POESIASTANCABLOG
l’odore della notte

per strada
senza sonno
puoi goderti la notte
le voci ai tavoli di birra
il fumo
la malinconia,
si vuol far mattina
per non far ritorno in quella casa
spoglia e in disordine
vuota e silenziosa
dormitorio
del tempo.
a ecco una poesia
a ecco una poesia

mi porto avanti
nel tempo
non si sa mai,
la poesia all’albero di natale
che verrà
al freddo e al gelo con poco gas
poca legna
e pochi danari per corrompere
la vita,
di destra è l’avvenire
volti squadrati e sicuri come allora
cerotti e rattoppi per tutti
noi italiani
noi europei anche
quando serve,
a
ecco una poesia
che non serve.
Poesi: Genom atomer / Through atoms. (Poesia: atomi del genoma/attraverso gli atomi)

Yolanda – Aspergers syndrome – Poetry – Photography/edit – Art – Mental illness
in Kreativitet / Creativity, Yolanda – författare / Whriter
Pulserande stjärnfall
Gråtande gatlyktor
Vattenpölar av glas
Droppar av metallisk glans
Siluetter dansar, spatserar
Längs dimmans skrik
Där gnistror viskar
Via ådror av sav.
Poesia: atomi del genoma/attraverso gli atomi.
stella cadente ulcerosa
Lampioni piangenti
Pozzanghere di vetro
Gocce di lucentezza metallica
Le sagome ballano, passeggiano
Lungo l’urlo della nebbia
Dove sussurrano scintille
Attraverso vene di linfa.
Danimarca
“Verrà il tempo” di Katerina Gogou
Verrà il tempo
in cui cambieranno le cose.
Ricordalo Maria.
Ricordi, Maria, durante l’intervallo
quel gioco in cui
correvamo tenendo lo scettro
-Non badare a me – non piangere. Tu sei la speranza.
Ascolta, verrà il tempo in cui i figli
sceglieranno i genitori
non verranno così a caso.
Non ci saranno porte chiuse
con i ripiegati appoggiati di fuori
e il lavoro lo sceglieremo
non saremo cavalli
a cui si controllano i denti.
Le persone – pensa – parleranno
con i colori
e altri con le note.
Solo, conserva in una grande fiala
parole e lemmi come questi
disadattati – repressione – solitudine
dignità – guadagno – umiliazione
per la lezione di storia.
Maria – non voglio
mentire – sono tempi difficili.
E ne verranno altri.
Non so – non ti aspettare molto neanche da me –
ho vissuto questo, ho imparato questo, questo dico
e di quanto ho studiato questo ho trattenuto:
“L’importante è restare umani”
La cambieremo la vita!
Katerina Gogou
tratto dalla raccolta di poesie Τρία Κλικ Αριστερά (Tre clic a sinistra), 1978
ph Eleonora Mello
Katerina Gogou – Κατερίνα Γώγου (Atene,1940–1993) è stata una poetessa, autrice e attrice greca poeta (Atene, 1940-1993). non trascorse piacevoli anni d’infanzia a causa della seconda guerra mondiale e dell’occupazione dell’Asse della Grecia.Katerina Gogou ha debuttato a teatro con la compagnia teatrale di Dinos Iliopoulos nella commedia Ο Κύριος πέντε τοις εκατό ( Mr. five percento ) nel 1961. La maggior parte dei film a cui ha partecipato erano produzioni Finos Film . È diventata più famosa per i ruoli di donne allegre e spensierate come nei film Το ξύλο βγήκε από τον παράδεισο ( Il legno è uscito dal paradiso – nota che “ξύλο”, letteralmente tradotto in “legno”, in greco è un idioma che significa ” l’atto di picchiare qualcuno”) e Μια τρελή τρελή οικογένεια ( Una famiglia pazza matta ). Ha ricevuto il premio come migliore attrice in un ruolo da protagonista al Festival Internazionale del Cinema di Saloniccoper il film Το βαρύ πεπόνι ( Il melone pesante – questa frase in greco è un idioma che si riferisce a qualcuno che cerca di apparire come un uomo eccessivamente mascolino). Ha fatto la sua prima apparizione cinematografica nel film Ο άλλος ( L’altro / L’altra persona ).
Poesia e scrittura: come poeta era nota per la sua scrittura rivoluzionaria e aggressiva. Era un’anarchica e la sua identità politica si rifletteva spesso nelle sue poesie, come Υπερασπίζομαι την Αναρχία ( Io sostengo l’anarchia ) o Εμένα οι φίλοι μου είναι μαύρα πουλλά sono amici .Ha anche scritto alcuni libri con uno di loro, Τρία κλικ αριστερά (Tre clic rimasti) , tradotto in inglese nel 1983 da Jack Hirschman e pubblicato da Night Horn Books a San Francisco e anche in turco nel 2018 dall’autore turco Mahir Ergun e pubblicato dalla Belge International Publishing House di Istanbul .
Lucia Triolo: ho scorza di me
Regalatemi un grammo un solo grammo
di presente vostro
che io l’abbia
a farmi accarezzare per un attimo
il mio l’ho dimenticato posato
sul comodino tra la polvere in attesa
e adesso scompare
ad ogni sguardo
e poi sia come fu il futuro
sia come sarà il passato
Tra me e voi
ogni sguardo è
principio di parola.
Nel tempo di ogni dire l’avventura
ha inizio.
Quando ancora ti muovi
tra i bisbigli
io lì ti avverto.
Ho scorza di me
mi reinvento.
Stringi forte
se apri la mano viene giù
tutto.

Libri: La vita in tasca, di Simona Sparaco

Quando l’Unicef propose a Simona di scrivere un racconto sul tema dell’istruzione come motore del mondo, lei pensò immediatamente al ragazzino trovato in fondo al mare con una pagella cucita nella giacca. Immaginò la sua storia e decise di raccontarla in parallelo a quella di un coetaneo italiano per il quale la scuola non rappresentava, come per l’altro, un diritto conquistato a fatica e un’occasione di riscatto. Poi il racconto è diventato un romanzo, perché accanto ai due ragazzi sono emersi i profili delle loro madri, a tutti gli effetti coprotagoniste della storia.
Secondo me è uno dei suoi libri migliori. Simona parla di cose che conosce, e si sente. Leggendola, ti accorgi che i sogni diversi di Malik e Mattia, e i patemi delle rispettive madri, ti risuonano dentro. Perché sono i nostri sogni, e i nostri patemi. #lavitaintasca#libri#simonasparaco
Libri: La mia prediletta, di Romy Hausmann

Romy Hausmann
La mia prediletta
Ecco qua un altro romanzo di esordio di una scrittrice tedesca, di cui ancora non avevo letto niente. Avendo un debole per i gialli mi sono fatta tentare da questa nuova (almeno per me) lettura ed ho scoperto un thriller psicologico avvincente quanto inquietante.
La vicenda, ambientata a Monaco di Baviera, che prende spunto da reali fatti di cronaca nera legati a donne rapite e tenute segregate, vede intrecciarsi la vita di quattro personaggi principali – Jasmin, Lena, Matthias e Hannah – che raccontano la loro parte di storia e la loro parziale verità. Lena e Jasmin, due donne rapite e forse tenute prigioniere da un uomo che si comporta come se fosse il loro dio, ma è solo una che riesce a scappare e, dopo essere stata investita da un auto, viene ricoverata in ospedale accompagnata dalla figlioletta, Hannah, una ragazzina che dice di essere la figlia di Lena; Matthias è il padre di Lena, rapita da circa quattordici anni, che non si è mai arreso all’idea della morte della figlia sparita. Ma Hannah racconta anche una strana storia dicendo che lei e la sua famiglia vivono in una capanna nascosta nel bosco per non farsi trovare da nessuno e che la mamma non sempre rispetta le regole ed ha sbagliato perché voleva uccidere il padre; parla anche di un fratello, Jonathan che sarebbe rimasto nella capanna a pulire. E la donna ricoverata non è Lena, anche se le somiglia molto, ma dice di chiamarsi Jasmin e di essere stata rapita da qualche mese.
Una storia intrigante che la Hausmann racconta con grande perizia, senza far mai cadere l’interesse del lettore e che sviscera l’atmosfera claustrofobica della vita nella capanna e ricostruisce in modo doloroso il destino delle vittime svelandoci con un finale inaspettato cosa è successo in quei quattordici anni e chi è l’artefice di tutto questo orrore.
Solitudine. Roma 26 ottobre 2022. articolo di Marina Donnarumma Iris G. DM
Solitudine. Roma 26 ottobre 2022. articolo di Marina Donnarumma Iris G. DM

Date: 26 ottobre 2022 Author: irisgdm

La depressione è un’epidemia di portata mondiale. Nel 2020 secondo le stime dell’OMS la depressione sarà la più diffusa malattia del pianeta. Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le sue radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c’è industria medica che tenga, basta l’amore umano.
(Patch Adams)

A volte ho la sensazione di essere solo al mondo. Altre volte ne sono sicuro.
Charles Bukowski.

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. Eugenio Montale.
Quando lessi per la prima volta questa poesia mi colpì con tutta l’intensità di cui era capace,
un ariete che mi sfondava, l’esistenza stessa che mi crollava addosso. Questa poesia parla sel trauma dell’ esistenza. Il dolore dell’uomo e della sua solitudine, con un Dio che non riusciamo a sentire, una tragedia dentro la vita, la fatica del vivere, il dolore delle cose ci lasciano attoniti nella verticalità immensa della natura.

Solitudine, oh solitudine! un vocabolo molto moderno che ci appartiene in totale. : “La solitude fait des gens à talents ou des idiots”, che tradotta significa “La solitudine crea persone d’ingegno o idioti, Questo diceva Victor Hugo, padre del romanticismo francese, ma cosa diciamo noi a proposito della solitudine?
L’etimologia della parola è interessante: dal latino “solus”, per la maggior parte forma di “sollus” che significa intero, a sé stante. Il termine rimanda alla parola “separare”, dal latino “Se” con “parare” ovvero una particella che indica “divisione” con un termine che significa appaiare, mettere assieme, unire, ma anche “preparare”. Da qui il significato di rompere un’unione, separare appunto.

Esistono diversi tipi di solitudine
Ad esempio la solitudine rigenerativa e costruttiva, ci si sofferma per riflettere, per capire, per risolvere, per guardare dentro se stessi per andare oltre, per vedere chiaro in certe problematiche, lontano da tutti per non subire influenze.
C’è la solitudine della tristezza, dopo un dolore, talmente forte che non si riesce a comunicare con nessuno, si ha bisogno di essere soli, per metabolizzare la sofferenza, soli con se stessi. Una solitudine in genere di lacrime, che se non emergono fuori ristagnano dentro di noi.
Poi vi è la solitudine involontaria che è sempre subita. E’ una condizione che culmina con la malinconia e tristezza e viene avvertita con sensazioni negative. Ad esempio accade quando una persona, per motivi di lavoro o altro, si reca in un luogo lontano dal luogo natio e il doversi confrontare con usi, costumi diversi e soprattutto modi di comportamento differenti potrebbe essere causa di solitudine. Capita ad una persona solare, abituata a comunicare con tutti, spostata ad esempio in un posto dove parlano poco, dove se interagisci troppo ti marcano come “invadente”: quella persona non riuscirà mai a imporsi, ma dovrà allinearsi per confondersi e non essere guardato come “diverso”. Spesso in questi casi ci si sente dire “non ti sei integrato”, ma l’integrazione è uno scambio, e in questo caso piuttosto si tende a schiacciare e reprimere il proprio bagaglio di comportamenti per potersi allineare. Per potersi adeguare, ci si reprime, e si avverte un grande senso di solitudine.
Tutti, almeno una volta abbiamo provato questa condizione interiore.
Poi, senza entrare nello specifico, parlerei della solitudine dei tempi, e il tempo della solitudine che devasta la società moderna, ne soffrono soprattutto i giovani, in Giappone li chiamano Hikkomori, letteralmente stare in disparte, staccarsi, rinchiudersi. E’ una persona che fisicamente ha scelto di scappare dalla vita sociale, ricorrendo a livelli estremi di isolamento, perchè accade? La fragilità della persona, dell’adolescenza in particolare , vissuto insieme a una società che fagocita, spesso violenta verbalmente e fisicamente, spinge a rinchiudersi in un guscio protettivo, gli unici mezzi di comunicazione i social. Una solitudine volontaria che ha molte cause, ma che vedo provocato da fenomeni mediatici di bullismo, di bombardamenti senza fine di un futuro difficile e senza sbocchi.Il fatto di non essere capiti che diventa come un circolo vizioso. ” tu non mi capisci e se non mi capisci io non comunico più”. Sembra assurdo, ma è proprio cosi. Anche noi adulti soffriamo di solitudine, i social sono un surrogato persopperire a ciò, ma siamo noi stessi che la provochiamo e la vogliamo. Nella realtà, isoliamo il diverso, ci piagnucoliamo addosso, ci lamentiamo ma siamo i primi a scansare gli altri per una forma grave di egoismo e di piccolezze che ci avvelenano l’anima.

Un’altra forma grave di solitudine è quella forzata a causa di problematiche serie economiche, parliamo di bambini e adulti rinchiusi tra quattro mura perchè non possono permettersi nulla, uno stato di solitudine aggravato dal pensiero come arrivare a far mangiare la famiglia a fine giornata. Persone che vivono il loro stato nel massimo riserbo per non essere derisi o additati.

E la solitudine degli invisibili, ne vogliamo parlare? tutte quelle persone in strada, di cui nessuno o pochi si cura. Persone costrette, per tanti motivi a stare in strada, nessuno dovrebbe subire ciò, nessuno dovrebbe dormire tra i cartoni. Ogni individuo è dignitoso e meritevole di non subire tutto ciò, non dovrebbe essere invisibile.

La solitudine più brutta? La solitudine dell’anima, che è causa di tutta questa solitudine negli individui.. ”La solitudine, nella sua dimensione metaforica, è una condizione ineliminabile della vita, e in essa si riflettono desideri di riflessione e di contemplazione, di tristezza e di angoscia, di silenzio e di preghiera, di attesa e di speranza” Eugenio Borgna

La lingua inglese ha saggiamente intuito i due aspetti contraddittori della solitudine. Così ha creato la parola “solitude” per esprimere la scelta di essere soli (l’uomo solitario che sta bene con se stesso). E ha creato la parola “loneliness” per esprimere una solitudine sofferta e non scelta. Nella lingua italiana per esprimere i due concetti esiste solo la parola ” solitudine”
La solitudine è sofferenza maledetta non quando si è soli
ma quando si ha il sentimento di contar niente per nessuno.
(Enzo Bianchi)

Con tutte le persone che vivono su questo pianeta, e se ognuno di noi cerca qualcosa nell’altro, perché alla fine dobbiamo essere così soli? A che scopo? Forse il pianeta continua a ruotare nutrendosi della solitudine delle persone?
(Haruki Murakami)

Per chi è cristiano sa bene come anche Gesù ha provato la solitudine. E per il cristiano è luogo di comunione con il Signore che gli ha chiesto di seguirlo là dove lui si è trovato: quanta parte della vita di Gesù si è svolta nella solitudine! che ha vissuto la solitudine del tradimento dei discepoli, dell’allontanamento degli amici, del rigetto della sua gente, e perfino dell’abbandono di Dio, ci indica la via dell’assunzione anche delle solitudini subìte, delle solitudini imposte, delle solitudini “negative”. Colui che sulla croce ha vissuto la piena intimità con Dio conoscendo l’abbandono di Dio, ricorda al cristiano che la croce è mistero di solitudine e di comunione. Essa, infatti, è mistero di amore! Questo un altro tipo di solitudine, rivestita di amore e di fede.

articolo di Marina Donnarumma iris G. DM. Roma 26 ottobre 2022
Dario Delgado artista plastico di Maracaibo, presidente del CUCBA presenta Elisa Mascia dall’Italia
Il Presidente del C.U.C.B.A Dario Delgado presenta Elisa Mascia – Italia


Il Presidente del C.U.C.B.A. – Consorzio Universale della Scienza e delle Belle Arti – Dario Delgado – Artista plastico – poeta-
musicista presenta poeti, artisti del mondo nel gruppo “VIP ARTISTS & TOURISM”.
DALL’ITALIA AL MONDO CON :
Elisa Mascia
Foto- Video di Freya Esperanza Parraga
Una incredibile grande poetessa letteraria italiana,
CUCBA È ORGOGLIOSA :







Hortencia Aguilar H
Luis Duran
Renato Reúl Ulloa
Chang Chih Jung
Chi NingLennieC
Blanka Dovgan k
Nata a Santa Croce di Magliano (Cb), Italia, Scrittrice, poetessa, speaker, conduttrice radiofonica, critica, giurata in concorsi di poesia e narrativa, promotrice culturale, Ambasciatrice della Pace.
“Scrivere è una vera esigenza di vita.”
Ha partecipato a numerosi concorsi di poesia nazionali ed internazionali. Ha pubblicato La Silloge poetica dal titolo “La Grattugia della Luna”, con “L’inedito Letterario”, dedicata al maestro Erminio Girardo, traduzione poetica del libro di poesie Savage Wind del giornalista poeta indiano Asoke Kumar Mitra – “Magiche Emozioni Dell’anima ” e “Sogni Dipinti”, altre due brevi raccolte di poesie.
Ha partecipato a 10 edizioni del Premio Histonium. Pubblica poesie sui siti: Scrivere – OggiScrivo e Alidicarta.
Declama poesie in molte radio.
È membro del RINASCIMENTO MILLENNIO III di George Onsy. Membro della Giuria del Premio Thrinakìa, Presidente Orazio Maria Valastro
Disegna e dipinge.
Ha presentato opere artistiche in New Cultural Era CUCBA – Presidente : Dario Delgado – Coordinatore: Prof Renato Reúl Ulloa. e partecipa agli eventi mensili della Coordinatrice Ross Gutiérrez di poesia ispirata all’arte.
Ha ricevuto, dal Movimento “Pacis Nuntii” – Argentina, il Certificato e lo Stendardo Universale della Pace che conferisce al suo portatore il carattere e lo spirito di Annunciatore e Costruttore di Pace Universale, su proposta della scrittrice argentina, promotrice culturale Stellamaris Sandoval.
È un membro fondatore di WikiPoesia, è cittadina della Repubblica dei Poeti e Dama dell’Ordine Dante Alighieri.
Dalla prof. Teresa Gentile è stata nominata Dama dell’Arcobaleno
Pace dell’Universo.
Sapienti mani piene di luce
offrono il simbolo della pace.
In libertà la colomba vola nell’Universo,
illumina il mattino vestito di colori dei fiori.
La natura, orgogliosa,
indossa l’abito delle rose profumate di primavera
mentre svolazzano festosi gli uccelli
tra cielo e terra
dove portano l’annuncio di serenità
con le melodíe di suoni e fischi allegri
che il cuore accoglie e conserva
tra i ricordi più belli,
per quando non ci saranno più.
Alcuni sprofondano nel calice fiorito per intingersi il becco lungo, colorito pappagallino
che collabora alla vitalità della natura nelle foreste e nei giardini
che anche di chi nulla possiede si sente felice come un re.
I colori dei fiori, i profumi, gli uccelli,
la pace dell’anima di ogni regina che invia un messaggio per te.
La pace sei tu.
Adesso sorridi al fratello.
Elisa Mascia 5-11-2021
Poesia ispirata all’opera disegnata e colorata da Elisa Mascia per C. U. C. B. A. Del mese di ottobre 2021

Fiocco rosa.
Colore delicato che annuncia nuova vita
di una bimba che presto diventerà donna
tra sfide e prospettive futura nonna
giorni come petali strappati di margherita.
Quel fiocco rosa con il tempo muta
diventa lotta per sé, per fratelli e sorelle,
angeli di sollievo, occhi brillano di stelle.
Si è insinuato nel corpo a sua insaputa!
Con tutte le forze adesso combattere,
si è in prima linea, è necessario reagire
amara medicina, non si può addolcire,
cambia personalità e anche il carattere.
Affidarsi all’intima preghiera è compagnia
nei momenti quando tristezza assale,
assaporare le piccole cose è ciò che vale,
ti strappa un sorriso e un po’ di allegria.
Elisa Mascia 19-10-2022


El Presidente de C. U. C. B. A. – Consorcio Universal de la Ciencia y Bellas Artes – Dario Delgado – Artista plastico – poeta-
músico presenta poetas, artistas del mundo en el grupo “ARTISTAS VIP & TURISMO”.
DESDE ITALIA PARA EL MUNDO CON Elisa Mascia
Fotos:Vídeos de Freya Esperanza Parraga
Una increíble poeta gran literaria de Italia,
CUCBA SE ENORGULLECE,
Hortencia Aguilar H
Luis Duran
Renato Reúl Ulloa
Chang Chih Jung
Chi NingLennieC
Blanka Dovgan k
ELISA MASCIA
Nacida en Santa Croce di Magliano (Cb), Italia, Escritora, poetisa, declamadora, locutora de radio, crítica, jurada en concursos de poesía, promotora cultural, Embajadora de la Paz.
Escribir es una necesidad real en la vida.
Ha participado en numerosos concursos de poesía nacionales e internacionales. Ha publicado La Silloge poetica titulado “La Grattugia della Luna” con “L’inedito Letterario” dedicado al maestro Erminio Girardo, traducción poética del libro de poemas Savage Wind del poeta indio Asoke Kumar Mitra – “Magiche Emozioni Dell’anima ” y ” Sogni Dipinti “, dos breves colecciones de poemas.
Ha participado en 10 ediciones del Premio Histonium. Publica poemas en los sitios: Scrivere – OggiScrivo y en Alidicarta.
Declamadora de poemas en muchas estaciones de radio.
RENAISSANCE MILLENNIUM III de George Onsy. Miembra del Jurada del Premio Thrinakìa, Presidente Orazio Maria Valastro
Dibuja y pinta.
En El Umbral de las Artes y Nueva Era Cultural CUCBA – Coordinador: Prof Renato Reúl Ulloa. – Coordinadora Ross Gutiérrez de poesía inspirada en el arte.
Recibió, del Movimiento “Pacis Nuntii” – Argentina, el Certificado y la Bandera Universal de la Paz que otorga a su portador el carácter y espíritu de Anunciador y Constructor de la Paz Universal, a propuesta de la escritora, divulgadora cultural argentina Stellamaris Sandoval.
Es miembro fundador en WikiPoesia y es ciudadana de la República de los Poetas y Dama de la Orden Dante Alighieri.
POR Ross Gutierrez
Autora : Elisa Mascia
País : Itália
Título : Paz del Universo.
Sabias manos llenas de luz
ofrecer el símbolo de la paz.
En libertad vuela la paloma hacia el Universo,
ilumina la mañana vestida con los colores de las flores.
Naturaleza, orgullosa,
lleva el vestido de las rosas perfumadas de la primavera
mientras los pájaros revolotean alegremente
entre el cielo y la tierra
donde llevan el anuncio de la serenidad
con las melodías de alegres sonidos y silbidos
que el corazón acoge y conserva
entre los mejores recuerdos,
para cuando se hayan ido.
Algunos se hunden en el cáliz florido para sumergir su largo y colorido pico de periquito
que contribuye a la vitalidad de la naturaleza en bosques y jardines
que hasta el que nada tiene se sienta feliz como un rey.
Los colores de las flores, los perfumes, los pájaros,
la paz del alma de cada reina que envía un mensaje para ti.
La paz eres tú.
Ahora sonríele a tu hermano.
©®Elisa Mascia
Derechos reservados 5-11-2021
Poema inspirado en la obra dibujada y coloreada por Elisa Mascia para C. U. C. B. A. Del mes de Octubre 2021
Título : CINTA ROSA
Delicado color que anuncia nueva vida
de una niña que pronto se convertirá en mujer
entre retos y perspectivas para la futura abuela
días como pétalos de margaritas arrancados.
Ese lazo rosa cambia con el tiempo.
se convierte en una lucha por uno mismo, por los hermanos y hermanas,
ángeles de alivio, los ojos brillan con estrellas.
¡Se deslizó en el cuerpo sin su conocimiento!
Con todas tus fuerzas lucha ahora,
estás en primera línea, necesitas reaccionar
medicina amarga, no se puede endulzar,
cambia la personalidad y también el carácter.
Confiar en la oración íntima es compañía
en los momentos en que la tristeza asalta,
saborear las pequeñas cosas es lo que vale,
te arrebata una sonrisa y un poco de alegría.
Elisa Mascia 19-10-2022
Le foto, di alcuni luoghi emblematici dell’Italia, di seguito pubblicate sono state concesse dalla fotografa Freya Esperanza Parraga che ringrazio










Le foto di seguito pubblicate sono state scattate da Elisa Mascia nel luglio del 2016 in Piazza San Pietro e all’interno della Basilica di San Pietro




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INAMMISSIBILE SCONFITTA, di Silvia De Angelis

INAMMISSIBILE SCONFITTA
Morde ferocemente lo stinco
sconfinato oltre misura
nel rimbalzo d’una lacerante sconfitta.
Fauci sanguinolente
accendono inaudite morsure
intransigenti al barlume d’uno scacco.
Beffarde ritualità espressive
assiemate a fantocci di crudeltà
nuotano controcorrente in mantelli di rancore
masticando avidi bocconi
nella lingua forsennata.
STRAPIOMBO D’AMORE, di Silvia De Angelis

Quando il calpestìo del silenzio
si fa forte nei pensieri
mi impiglio
nel cosmo del tuo sguardo
disperso nel rumore alieno della vita
Ne odi l’increspare denso
senza farne tacere
l’andirivieni insoluto
Vorrei esserti rondine
allora
tracciando un semicerchio d’autunno
Scivolare poi sul tuo bavero chiuso
per sussurrarti d’ali
dolcemente tese
alla convulsa ricerca
d’uno strapiombo d’amore
@Silvia De Angelis
Postato 17th December 2016 da silvia de angelis
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Libri: Scorci di vita, di Rosa Maria Chiarello

Giuseppe Di Benedetto (Illustratore)
Le Mezzelane Casa Editrice, 2020
Attimi di vita vissuta; l’amore, il dolore per la fine di un amore, la dolcezza dei ricordi, la consapevolezza del tempo che passa, lo sguardo volto alle brutture del mondo sono i temi essenziali della silloge “Scorci di vita”. La solitudine dei giorni scandisce il tempo di un’anima tormentata che anela all’infinito, che s’innalza oltre il cielo, che vive di piccole cose e che, nonostante tutto, è nell’amore che affoga il suo pianto quando i fantasmi del passato le fanno compagnia. Un passato doloroso, la ricerca di una stasi in cui, nonostante tutto, la poetessa resta abbagliata davanti al manifesto del creato e riesce a svegliarsi dal torpore del sonno e vivere di quel sole tiepido che ancor riscalda. Non si abbatte, la speranza riempie i suoi giorni ed è proprio dalla sofferenza che ricomincia la ricerca di nuove linfe che possano alimentare l’essenza del vivere.
Libri: L’attesa di Rosa Maria Chiariello

Grazie Alfredo Sant’Angelo
Ciao, ti scrivo le mie modeste riflessioni sul tuo libro.
L’ultima opera, “L’attesa…”, di Rosa Maria Chiarello mi è piaciuta molto. Nella prima parte si evince la conferma della sua bravura a scrivere versi. Le poesie ci catturano e ci allietano l’animo e come scrive lei “i ricordi riemergono e le emozioni prendono il sopravvento”. Con una forza naturale e garbata i suoi versi ci accompagnano nei ricordi e ci conducono verso l’orizzonte in cerca di un approdo dove riparare per non farci piegare dal destino che a volte può essere ingrato. Rosa María trasforma le memorie che riaffiorano in parole che compongono versi che ci giungono come immagini con delicata attenzione .
Nella seconda parte scopriamo la vena narrativa di Rosa Maria, dove riesce con lo stesso stile garbato a raccontarci della vita in tutte le sue sfaccettature. I racconti si leggono con passione e ci conducono sempre verso quell’orizzonte cui l’autrice anela, verso quell’approdo che sta oltre il nostro sguardo.
Un abbraccio!
Maschere e volti, di Rosa Maria Chiariello

Maschere e volti
Mi aggiro fra occulti fantasmi
imbellettati di sarcasmo e ipocrisia
Finzione guida i passi,
Si sta vicini
in questo mondo
e mai insieme.
La maschera dell’indifferenza
si appoggia alla solitudine
perdendo il contatto con l’altro.
Togli la maschera,
mostra il tuo volto,
nel gioco delle parti,
le tue unghia affilate
uccidono i fratelli.
Mostra chi sei,
non ti celare.
Si è alzato il sipario,
nel teatro della vita,
le maschere oscurano
i volti dell’indecenza.
Rosa Maria Chiarello
Tutti i diritti riservati
Dipinto di Nicoletta Militello
Writers Foundation Capital e Writers International Edition- Grecia presentano gli scrittori del mondo
Irene Doura-Kavadia presenta l’autore Joan Josep Barcelo


INCONTRO CON L’ AUTORE : Joan Josep Barcelo
Writers Capital Foundation in associazione con Writers International Edition, Grecia.
30 Ottobre 2022 ore 17.30 (Grecia) / 16.30 (Italia-Spagna) / 15.30 (Portogallo)
La Writers Capital International Foundation invita la vostra gentile presenza durante il programma MEET THE AUTHOR che si terrà domenica 30 ottobre 2022 via Zoom. L’autore ospite della sessione è Joan Josep Barceló.
Biografia
Joan Josep Barceló i Bauçà (Palma di Maiorca – Spagna, 1953). Ha studiato lettere e scienze all’Università di Barcellona, Isole Baleari, Madrid e Londra. Durante la sua carriera ha esplorato vari campi della cultura, tra cui la letteratura, il pensiero e le arti. È autore di numerosi libri di poesia in catalano e italiano, ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi internazionali nella sua carriera letteraria. Sviluppa uno stile caratterizzato dal surrealismo e dall’astrazione, con richiami a un mondo onirico e mitico, spirituale e carnale, alla ricerca di un concetto rivoluzionario che ne approfondisca i criteri filosofici e scientifici. La sua poesia si connette con l’arte visiva e la performance, mostrando nuovi concetti e stili di comprensione della letteratura, offrendoci di entrare in un mondo che unisce le scienze sociali e scientifiche in un unico corpo verbale e artistico. Nel campo del pensiero e della ricerca, ci introduce a nuovi concetti del rapporto tra filosofia nel corso della storia e come affrontare il presente e il futuro, analizzando l’evoluzione dell’uomo attraverso i secoli e come entrare in un nuovo mondo tecnologico significhi che molti concetti devono essere rivisti di fronte all’attuale cambio di paradigma. Oltre al mondo letterario, come artista plastico e visivo, le sue opere pittoriche mostrano un legame tra materiali naturali e sintetici, con la creazione di opere incorniciate nell’arte contemporanea, ha esposto in diverse mostre collettive, dove poesia e arte si fondono sempre. Siamo di fronte a un artista-poeta poliedrico che comprende il mondo che lo circonda come un tutto indivisibile che deve essere una guida per l’uomo di oggi per entrare nel futuro.
Incontra autori contemporanei da tutto il mondo attraverso il programma “Meet The Author” della Writers Capital Foundation che sarà presente sul World Wide Web e su varie pagine di social media,
Offerto da Writers Capital International Foundation wcifcentral@gmail.com
In associazione con Writers International Edition, Grecia
http://www.writersedition.com
Bibliografía in Italiano
il desiderio è la scintilla del fuoco. Kimerik Ed.. 2016 (Ed. italiano/lombardo)
un attimo di tenerezza. Kimerik Ed. 2017
chiavi di persistenza. Aletti Editore. 2017
collegamenti covalenti. Aletti Editore. 2017
de sang – di sangue. Il Convivio Editore. 2018 (Ed. catalano/italiano)
grembo. Leonida Edizioni. 2019
elettronegatività. Il Convivio Editore. 2019 (Ed. catalano/italiano)
drømmeøya. Eugraphìa. 2020. (Ed. catalano/italiano)
parassiti della memoria – paràsits de la memòria. Le Mezzelane Casa Editrice. 2020 (Ed. catalano/italiano)
non devo morire oggi. Edizioni Setteponti. 2021
alla periferia del cerchio – en perifèria del cercle. Il Convivio Editore. 2021 (Ed. catalano/italiano)
perché? Il mio nome è coco. Edizioni Setteponti. 2022
OMNISCIENT. Filippo Papa (photography) & Joan J. Barceló i Bauçà (poetry). Edizioni Setteponti. 2022
(Edizione italiano/inglese)
WRITERS EDITION
MEET THE AUTHOR
JOAN JOSEP BARCELO
Poetry and Art. Concepts of communication through literature and art in poetic and visual language.
Writers Capital Foundation in association with Writers International Edition, Greece.
October 30, 2022 at 05.30 PM (Greece) / 04.30 PM (Italy-Spain-France) / 03.30 PM (Portugal)
BIOGRAPHY
Joan Josep Barceló i Bauçà (Palma de Mallorca – Spain, 1953). He studied literature and science at the University of Barcelona, the Balearic Islands, Madrid and London. Throughout his career he has explored various fields of culture, including literature, thought and the arts. He is the author of numerous books of poetry in Catalan and Italian, having received important awards and international recognition in his literary career. He develops a style characterized by surrealism and abstraction, with references to a dreamlike and mythical, spiritual and carnal world, in search of a revolutionary concept that deepens the philosophical and scientific criteria. His poetry connects with visual art and performance, showing new concepts and styles of understanding literature, offering us to enter a world that unites the social and scientific sciences in a single verbal and artistic body. In the field of thought and research, it introduces us to new concepts of the relationship between philosophy in the course of history and how to face the present and the future, analysing the evolution of man through the centuries and how entering a new technological world means that many concepts must be revised in the face of the current paradigm shift. In addition to the literary world, as a plastic and visual artist, his pictorial works show a connection between natural and synthetic materials, with the creation of pieces framed in contemporary art, he has exhibited in several group exhibitions, where poetry and art always merge. We are facing a multifaceted artist-poet who understands the world around him as an indivisible whole that must be a guide for the man of today to enter the future.
Bibliography in Catalan
una mar de tempestes dins la nit. Editorial Cort. 2010
emergència sobtada. El Petit Editor. 2016
nòmades. Documenta Balear Edicions. 2017
carn crua. Adia Edicions. 2018
svalbard. Adia Edicions. 2018
Poesia Bloom. Adia Edicions. 2018
suïcidi màfic. El Cep i la Nansa Edicions. 2019
INRI. Edicions Saldonar. 2022
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Autori dal mondo presentati dalla Writers Capital Foundation – e Writers International Edition – Grecia
Writers Capital Foundation e Writers International Edition – Grecia presentano gli scrittori del mondo
Vane domande

Vane domande.
Cosa scrutano quegli occhi all’orizzonte?
Il rosso cupo di incerto tramonto?
O, forse, il brulicare di solitudini sparse?
Oh, le palme delle tue mani arse
a lasciare orme tra salsedine e sabbia
o a scaldarsi nel ricordo di carezze consunte.
Avverti ancora il soffio di antiche presenze?
O i tuoi occhi lacrimano d’altre assenze?
Oh, che vuoto di vane domande!
Me le pone la pelle porosa al tuo vento
Perché, pur lontano,
un’onda lunga di tristezza io sento.
Indicibile
stellare
Tra il diaframma e il cuore

Tra il diaframma e il cuore.
Scivolano, scivolano le tue care parole
ed io le inseguo come fa la Luna col Sole.
Rotazione di un dire che di te m’affabula
quali bagliori di tua pelle e di quel che ti circonda.
Ed io ti leggo, sonoro come un’onda,
nel vibrato dei miei gravi tra il diaframma e il cuore.
Non so come chiamare
questo inseguire le tue rifrangenze,
scorie d’amore, di sentimento emergenze
Indicibile
stellare

