Il 27 gennaio è il giorno della memoria, per ricordare l’olocausto,Gabriella Paci

L’anima voleva essere pietra

Questa poesia vuol essere appunto un richiamo a ricordare..

In quei giorni d’attesa del niente

dove c’era timore del tempo che ladro

rubava  la vita nella carne diventata

solo pelle attaccata al respiro,

l’anima voleva  essere pietra per non

sentire l’agonia delle ore nel vibrare

del cuore devastato dal dolore per chi

era ormai solo cenere nel vento dispersa.

L’anima voleva  essere pietra per non

vedersi morire ogni volta in uno sguardo

che si specchiava nel fango e non era

più quello di un uomo vero nell’inferno

di terra dove era scritta una storia d’orrore

con l’inchiostro del sangue che scolorava

della neve caduta  il biancore …

e nell’aria vibrava un acuto dolore

Ecco   l’anima voleva essere pietra diventata

 ora lapide e sull’epitaffio solo un nome : pietà.

Tu che passi nel campo di morte,non

scordare di mettere un fiore sulla pietra

che ha visto morire tanti agnelli sbranati

che chiedono di non essere dimenticati.

Auschwitz -.

Un’altra icona che ha segnato la storia del cinema: Gina Lollobrigida, la “bersagliera” muore a Roma e ci lascia un po’ più soli.Gabriella Paci

    La carriera artistica

Nata a Subiaco nel 1927, figlia di una famiglia borghese benestante, Luigia Lollobrigida, nota con il nome di Gina e il soprannome “la bersagliera”( da un ruolo avuto che l’ha consacrata alla celebrità),questa bellissima attrice era anche talentuosa,avendo vinto ben 7 David di Donatello ,2 nastri d’argento ,il titolo di grand’ufficiale della Repubblica itlaliana e cavaliere della Legion d’onore francese.

Da giovane,dopo un’infanzia agita quale figlia di un  noto produttore di mobili, conosce la quasi miseria in seguito ai bombardamenti alleati :il trasferimento a Roma della famiglia non fa migliorare la condizione economica e Gina deve arrangiarsi vendendo disegni e caricature o comparendo su qualche fotoromanzo  per contribuire al pagamento dei suoi studi all’Istituto delle Belle Arti in cui è iscritta.

Ma è una ragazza di carattere e spiccata bellezza e sa cogliere l’opportunità di un concorso di bellezza nel 1947 dove,anche se lascia il titolo a Lucia Bosè, arriva seconda e conquista giudici e pubblico.

Già aveva prestato il suo volto e il suo fisico perfetto pere fotoromanzi che gli avevano fatto avere piccoli ruoli a Cinecittà.

La sua fama arriva però prima dall’estero dove per decenni è,insieme ad Alida Valli, l’attrice italiana più amata dai registi americani,primo fra tutti Howard Hughes.Ma Gina vuole conquistare l’Italia e così lascia il regista che le aveva promesso un ricco contratto in esclusiva e torna a Roma.Qui abbraccia il cinema del neorealismo e lavora sotto il regista Pietro Germi e Carlo Lizzani,con i quali si definisce come attrice dalla forte carica passionale anche se con una recitazione da autodidatta.

Il primo successo personale è però fuori dai confini: il francese “Fanfan la Tulipe” con Gerard Philipe nel 1952. Recita per René Clair, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli e Steno, Mario Soldati e finalmente diventa diva in patria con il trionfale “Pane amore e fantasia” di Luigi Comencini (1953) con il quale sarà poi l’indimenticabile fata Turchina delle sue Avventure di Pinocchio per la tv –

Il seguito della storia ,in coppia con Vittorio De Sica, dà inizio alla  sua presunta rivalità con Sophia Loren ( di 8 anni più giovane )  che la sostituisce nella parte da lei rifiutata per più di una volta.

Intanto per la Lollo (conosciuta ora così) si apre la porta del successo che la vede recitare a fianco di Burt Lancaster, Antony Queen;Frank Sinatra,Errol Flyn,Yul Brynner.Addirittura canta da soprano e doppia in francese.

Negli anni 70,stanca del cinema, a cui tornerà però vent’anni dopo,si dedica lal fotografia dove miete successi immortalando divi e politici ,tra cui Fidel Castro.

Non basta:sarà anche scultrice in giro con le sue mostre per il  mondo.

La vita privata.

Sposatasi nel 1949 con il medico sloveno Milko Skofic,avrà un figlio con lui ma si separerà nell1971.

Ha poi avuto amori o flirt con colleghi di lavoro ,tutti invaghiti di lei che solo a 90 anni ha confessato di essere stata stuprata giovanissima e di aver avuto la vita segnata da questo episodio doloroso.

Nel 2006 ha annunciato di voler sposare lo spagnolo Javier Rigau di 45 anni ( ben più giovane di lei,che ne aveva 79 ) ma poi il matrimonio fu negato da entrambi e comunque annullato dalla Sacra Rota.

 Ancora oggi c’è  battaglia in tribunale : figlio Andrea Milko Skofic accusa un collaboratore della madre, Andrea Piazzolla ,nato da una relazione con un produttore e attore sloveno,  di averla raggirata sottraendole buona parte della sua fortuna.

A settembre una brutta caduta e la rottura del femore, l’avevano costretta al ricovero per un intervento,giudicato perfettamente riuscito,tanto da farla candidare a Latina per la lista ‘Italia sovrana e popolare’.

Non era la prima volta: nel 1999 il suo nome compariva nella lista dei Democratici per le Europee.

Solo negli ultimi anni era stata oggetto di critiche e di dubbi sulla sua integrità mentale, proprio per questo amore con un uomo che poteva essergli quasi nipote ma ,per il resto ,è stata sempre una donna discreta e ritirata e portava regalmente i  suoi 95 anni

.

ChiaroScuro: Sassate ma poi si pentono. Altri però imitano…e la spirale della violenza terrorizza il povero clochard,gabriella Paci

In uno spazio verde, resede dell’istituto tecnico per geometri “Fossombroni” di Arezzo è posteggiata una vecchia roulotte:è lì da 10 anni,con il premesso della provincia di Arezzo,proprietaria del terreno.

A viverci,in compagnia di un vecchio cane, è Tiziano Birra, un 56 enne d’origine del  Canton Ticino ed ex falegname. E’ facile incontrarlo nei paraggi, sempre dignitosamente vestito e pulito ,a passeggio con il suo cane. Nessuno si è mai lamentato di lui, ombra che cammina in silenzio senza quasi alzare lo sguardo.

Eppure un gruppetto di ragazzi non ha trovato altro divertimento,tra la notte di Natale e Santo Stefano, che prendere a sassate la roulotte e frantumare il vetro del finestrino. Poi ,il rimorso: si frugano in tasca e racimolano 80 euro che lasciano al clochard con le scuse per il danno fatto e per non avere possibilità di lascargli di più.

Un gesto crudele ,forse commesso senza riflettere e senza trovare un briciolo di compassione se non dopo aver commesso il fatto. Ma ciò che è peggio ,è che il gesto si è ripetuto in un asorta di emulazione della cattiveria fine a se stessa,da parte di altri ragazzi.

A dirlo è lo stesso clochard che ha visto che si trattava di altri giovani che gli hanno frantumato l’unico vetro rimasto indenne. Questo il 3 gennaio scorso. Da questa notte il clochard vive nel timore di nuove rappresaglie ai suo danni.

Eppure intorno ci sono palazzi eleganti,tutti densamente abitati ma,si sa, chi colpisce gli indifesi ha anche la vigliaccheria di farlo di nascosto, temendo di essere sorpreso e di dover affrontare le conseguenze.

Quello che suscita indignazione e sgomento,in una realtà di città di media grandezza, dove finora non c’erano mai stati episodi di bullismo e  teppismo ,che si stia assistendo ad un progressivo espandersi delle baby gang e di episodi  di violenza gratuita, come questo di “cui abbiamo parlato

Il  consigliere comunale Mattesini,di fronte alle denunce di atti di teppismo e bullismo  ha dichiarato a suo tempo :ruolo di un amministratore pubblico non è quello di isolare ed emarginare ma di affrontare alle radici il problema. Gli adolescenti hanno bisogno di ‘guida’ ma spesso non trovano riferimenti adulti, né nella scuola né nei genitori. Siamo di fronte alla crisi delle famiglie: aumento delle separazioni e di situazioni conflittuali, incremento della disoccupazione o sottooccupazione con maggiori povertà e sfratti, impossibilità di far fronte alle spese di casa per l’aumento del costo dell’energia elettrica e del gas, orari di lavoro dilatati anche di notte, figli lasciati soli anche per l’assenza di servizi a sostegno dei minori e degli adolescenti.

Ci associamo a tale richiamo ma siamo anche consapevoli che la punizione serve a far ravvedere un giovane e che talvolta bisogna anche far aver il timore delle conseguenze di un certo comportamento, proprio anche perché le famiglie non esercitano più un serio ruolo educativo e i giovani più fragili sono soggetti a emulare certi comportamenti fuori dalle righe.

Comunque ,indubbiamente, stiamo assistendo,in tutta Italia, ad un preoccupante sviluppo di bande di giovani che disturbano,aggrediscono  e danneggiano l’ambiente.

Controluce : I  giovani ora aspirano a lavori che permettano visibilità e guadagno come essere “Influencer” e disdegnano impieghi tradizionali nonostante le richieste di mercato,Gabriella Paci

Influencer è  chi, grazie alla sua posizione,autorità,conoscenza o carisma ha il potere di influenzare gli acquisti  delle persone, orientandole in modo più o meno intenso. Generalmente, un influencer si impegna attivamente in una nicchia di mercato distinta,che va dal settore dell’abbigliamento a quello dei cosmetici,delle calzature, degli accessori e delle scelte di luoghi di vacanza  in hotel di lusso.

Gli influencer quasi sempre collaborano con le aziende, aiutandole a vendere i loro prodotti o servizi, nell’ambito del cosiddetto “Influencer Marketing”e sono definiti “beni di relazione sociale “dato che possono fare decollare un determinato marchio o prodotto.

Il rapporto di “We are social “del 2020 ci dice che 50 milioni di persone sono online  in Italia , e 35 milioni sono sui social ovvero il 58% della popolazione :esse seguono con evidente interesse e ammirazione gli influencer  per essere guidati nelle scelte, anche negli atteggiamenti stessi.

Pubblicano regolarmente post sul loro argomento sui loro canali preferiti e generano un grande seguito di persone entusiaste e coinvolte, che prestano molta attenzione ai loro punti di vista.

Tipi di influencer

 Ci sono tipi diversi di influencer :il modo più comune di valutarli è sula base del numero di follare(seguaci) che hanno e  il livello di influenza su di loro e anche il tipo di promozione effettuata.  Talvolta tuttavia essi possono cambiare prospettiva .

 Per esempio, molti mega-influencer sono anche celebrità. Sono loro ad avere oltre un milione di seguaci ,anche grazie alla loro popolarità,come Chiara Ferragni.  Eppure hanno spesso meno influenza reale sul loro pubblico, perché mancano di esperienza in una nicchia ristretta dedicata.

In genere solo i grandi marchi possono rivolgersi a loro. I loro servizi sono infatti costosi (anche diverse migliaia di euro a post) e sono estremamente pignoli sulla aziende con cui scelgono di collaborare. In quasi tutti i casi, i mega-influencer hanno agenti che lavorano per loro conto per fare qualsiasi accordo di marketing.

Alcuni micro e persino i nano-influencer possono al contrario avere un impatto enorme sui seguaci nella loro nicchia specialistica, e di conseguenza essere di grande beneficio per un’azienda che vende un prodotto destinato a quel settore. I microinfluencer sono persone comuni che si sono fatte conoscere per la loro conoscenza di quella  nicchia I micro-influencer hanno costruito una community di seguaci specializzati, e non vogliono danneggiare il loro rapporto con i loro fan promuovendo un cattivo prodotto per cui sono generalmente attendibili.

Alcuni micro-influencer sono felici di promuovere un marchio gratuitamente. Altri si aspettano una qualche forma di pagamento.

Possono essere comunque economici e avere un’enorme influenza su un piccolo numero di persone, ma nella maggior parte delle nicchie, è necessario lavorare con centinaia di nano-influencer per raggiungere un vasto pubblico.

Influencer italiane di successo

Di regola ,sono le ragazze più dei maschi a svolger il ruolo di influencer :In Italia ne abbiamo almeno 10 che cavalcano la cresta dell’onda :

#1 Chiara Ferragni, 27,5 milioni di follower

#2 Chiara Biasi, 3,7 milioni di follower

#3 Chiara Nasti, 2 milioni di follower

#4 Veronica Ferraro, 1,4 milione di follower

#5 Giulia Gaudino, 640 mila follower

#6 Eleonora Carisi, 636 mila follower

#7 Nicoletta Reggio, 446 mila follower

#8 Valentina Marzullo, 394 mila follower

#9 Maria Rosaria Rizzo, 369 mila follower

#10 Irene Colzi, 349 mila follower

Il corso di laurea triennale dell’università “E campus”

 Il corso di laurea,nuovo nel suo genere, promette di  far acquisire solide competenze a coloro che sono intenzionati a svolgere questa nuova attività lavorativa in costante crescita, ma di fornire strumenti anche a coloro che di fatto già la svolgono ma ambiscono a rafforzare le proprie conoscenze e/o acquisire nuovi strumenti di lavoro. La preparazione offerta da questo curriculum, consentirà all’influencer di svolgere nel tempo un’attività professionale affidabile e sostenibile, in particolare nel settore Moda & cosmetica , uno degli ambiti con la maggiore domanda di influencer marketing.con tanto di remunerazione professionale.

 Al giorno d’oggi in Italia la professione di influencer non è ufficialmente regolamentata. Tuttavia, nel mondo anglosassone i blogger, gli instagramer, gli youtuber e gli influencer in genere sono tra i professionisti più giovani e richiesti da marchi commerciali e agenzie pubblicitarie di rilievo. E questa realtà è arrivata con forza anche qui da noi .

Ecco il piano di studi che è proposto dall’università

1° anno:

Semiotica e filosofia dei linguaggi, Informatica, Estetica della comunicazione, Sociologia dei processi economici, Tecnica, storia e linguaggio dei mezzi audiovisivi, Organizzazione aziendale

2° anno:

Diritto dell’informazione e della comunicazione, Metodologia della ricerca sociale, Lingua inglese, Sociologia della comunicazione e dell’informazione, Psicologia della moda, Sociologia della moda, Progettazione, processi e comportamenti organizzativi, A scelta dello studente

3° anno:

Linguaggi dei nuovi media, Etica della comunicazione, Social media marketing, Lingua spagnola, Laboratorio di scrittura istituzionale e pubblicitaria, Laboratorio di scrittura, Laboratorio di lettura dell’immagine, A scelta dello studente, Tirocini formativi e di orientamento, Prova finale

Insegnamenti a scelta dello studente Organizzazione di eventi e ufficio stampa, Semiotica del testo, Psicologia della comunicazione, Intercultural communication of multi-level political and social processes, Diritto privato, Comunicazione d’impresa, Antropologia giuridica e comunicazione dei sistemi culturali, Storia della televisione, Governance dell’Unione europea, Storia del giornalismo, Urban and territorial marketing, Gestione delle imprese e marketing, Psicologia del lavoro, Strategie d’impresa e gestione della comunicazione, Diritto sindacale e delle relazioni industriali, Web content marketing, Marketing automation & e-reputation management

Indubbiamente ,come detto,i giovani sono molto attirati da una lavoro che unisce visibilità e successo ad un cospicuo guadagno e pertanto tanti sono gli aspiranti ,mentre lavori più tradizionali restano in attesa di personale disposto ad essere assunto per non dover chiudere l’attività svolta.

Scompare a 82 anni Pelè e il mondo calcistico e non solo piange il suo eroe.Gabriella Paci

E’morto in Brasile, la sua terra natale , il più famoso calciatore di tutti i tempi che aveva un suo pari solo in Maradona: tre volte campione mondiale,si è dovuto arrendere al tumore al colon che da tempo lo affliggeva e che lo ha vinto a 82 anni di età il 29 dicembre 2022.

Dapprima la famiglia aveva parlato di ricovero per accertamenti di routine,poi le sue condizioni erano venute alla luce a novembre , seppure sembrava si fosse stabilizzato,tanto che lui stesso aveva tranquillizzato i suoi fans : si pensava che il suo male gli avesse concesso una  tregua ma non è stato cosi.

Tutto ciò che siamo, è grazie a te. Ti amiamo infinitamente. Riposa in pace”. Così, aggiungendo l’emoticon di due cuori e una foto delle sue mani ‘intrecciate’ con quelle di sorelle e nipoti, la figlia di Pelé, Kely Nascimento annuncia su Instagram la morte del padre.

 Carriera calcistica

Pelé, pseudonimo di Edson Arantes do Nascimento, è stato un calciatore e dirigente sportivo brasiliano, di ruolo centrocampista o attaccante.

Era consociuto, per la sua capacità aanche “O rei” (il re) O rei do futebol (il re del calcio) “Perola Negra(perla nera) il calciatore del secolo per la FIFA e per il Comitato internazionale nonché pallone d’oro Fifa: unico ad aver avuto il pallone d’oro FIFa onorario .Ha svolto al sua carriera prevalentemente per il Santos con cui ha vinto 10 volte il campionato Paulista, 4 volte il torneoRio-San Paolo,6 il Campionato brasiliano serie A e 5il TacaBrasil w 2 la coppa Libertadores ;2 la coppa intercontinentale a ltre. Unico al mondo con 3 edizioni di campionati mondiali vinti e definito perciò “patrimonio storico-sportivo dell’umanità” nel 2011.

Vita privata

Pelé si è sposato una prima volta nel 1966, all’età di 25 anni, con Rosemeri Cholbi, con cui ha avuto due figlie: Cristina e Jennifer Kelly e un figlio, l’ex portiere Edinho, che sta attualmente affrontando un processo per riciclaggio di denaro e traffico di droga.

 Nell’aprile del 1994, dodici anni dopo aver divorziato dalla sua prima moglie, il tre volte campione del Mondo si è risposato con la psicologa Assiria Seixas Lemos, dalla quale ha avuto due gemelli Joshua e Celeste, ora 17enni.

Infine la terza volta con è Marcia Cibele Aoki nel 2016 quando Pelè  andava ormai per i 76 anni, che avrebbe compiuto nel mese di ottobre di quell’anno, mentre la donna imprenditrice di origine giapponese, ne aveva solo 42.

Se il calcio non si fosse chiamato così avrebbe dovuto avere come nome Pelé, scriveva Jorge Amado. Generazioni di bambini hanno provato il colpo da fuoriclasse ispirandosi a Pelé su un prato di periferia, un cortile, un campetto. E in effetti chiunque poteva ispirarsi per una piccola parte a lui, che era fuoriclasse in tutto: destro, sinistro, velocità, dribbling e colpo di testa. Per lui si sono sprecate le iperboli. Atleta del secolo (assegnato dal Cio nel 1999), calciatore del secolo (ex aequo con Maradona). O Rei è stato con Muhammad Ali’ l’atleta piu’ celebre della storia, famoso nei punti piu’ remoti del mondo come nelle grandi capitali.

Conosciuto in tutto il pianeta

  Nessun altro sportivo ha avuto piu’ spettatori di lui, e la sua faccia è tuttora, molti anni dopo il suo ritiro, tra le piu’ popolari del pianeta. ”Sono conosciuto piu’ di Gesù Cristo”, disse anni fa in un’intervista all’ANSA. Una frase che gli attirò critiche: ma a pensarci bene non aveva torto perché “anche se è una cosa blasfema – spiego’ – c’e’ una logica. Io sono cattolico, e so cosa significhi Gesu’ con i suoi valori.   

  Ma nel mondo e’ pieno di gente che crede in altro: in Asia , ad esempio, ci sono centinaia di milioni di buddisti. Magari non sanno chi e’ Cristo, ma di Pelé hanno sentito parlare…”.     Nel mondo, più prosaicamente, c’è anche gente che crede che un altro fenomeno del calcio, Maradona, gli sia stato superiore.    “Falso – rispose in quell’intervista -, basta guardare i fatti.  Sapete quanti gol di testa ha segnato Diego? Ve lo dico io, nessuno: Pelé cento. E di destro?….in tutto io ho segnato quasi 1300 reti, vi dice niente questo dato? Il problema é che gli argentini non si rassegnano, mi hanno contrapposto prima Di Stefano, quindi Sivori, poi Maradona. Prendano atto del fatto che comunque io valgo più di tutti e tre”.

 E’ stato intervistato e fotografato piu’ di qualsiasi altra persona: statisti e divi del cinema. E’ stato accolto da ‘Rei’ in 88 nazioni, e ricevuto da 70 premier, 40 capi di Stato e tre Papi. In Nigeria venne dichiarata una tregua di 48 ore ai tempi della guerra con il Biafra perche’ tutti, da entrambi gli schieramenti, potessero vederlo giocare.

Per il 2023… Gabriella Paci

Scivola nella conca del tempo un anno

con il suo carico di  questioni irrisolte

lascito sgradito come grave malanno

di cui vorremmo liberarci tutte le volte.

Accogliamo questo fragile tempo nuovo

con l’illusione che sia davvero altro

e tra  fuochi d’artificio e botti galleggiano

le bollicine nei calici come salvagente

nella tempesta: speriamo che ci portino

in alto sopra la palude dove affondano

certezze e sogni  fissati in istantanee

dove brilla nei sorrisi d’occasione la

felicità da cartolina d’auguri  e nella

tristezza nascosta ci scambiamo baci

sperando che il nuovo anno abbia parola

di pace e pezze da porre sul cuore

per non farci sentire –almeno-  troppo dolore.

La magia del Natale,Gabriella Paci

Si fa luce l’attesa anche se la pioggia

insiste nella sua litania di gocce invadenti

come un pianto a lungo represso

che esplode  nella persistenza del nero.

Eppure i decori che oscillano  nell’oro

artificiale della falsa ricchezza sono

segno della festa che viene e diffondono

un’aria che profuma d’infanzia e di magia.

Anche gli alberi carichi di addobbi e luci

sono una carezza  per gli occhi in cerca

di ricordi e di stupore per occultare antiche

e nuove paure in un mondo che appare in

lotta perfino contro la sua stessa natura.

Nell’aria che scintilla anche la pioggia può

diventare ora cascata di luce a dire che la notte

è attesa e  che in ogni goccia c’è forse

stilla di -quasi felicità -perché sarà Natale

e il cuore ha bisogno di una culla dove

basterà il calore di un soffio di tenerezza

e amore per sentire che ogni passo e ogni

pena possono riposare adesso nella magìa

senza tempo di un giorno unico, speciale.

Il presepe vivente a Graffignano ha quest’anno “una “ Gesù Bambina .Gabriella Paci

Ripiego o scelta voluta?

A Graffignano ,borgo della  Tuscia in provincia di Viterbo ci sarà,come di tradizione,il presepe vivente il 26 dicembre e il 6 gennaio  2023 su iniziativa del comitato San Martino vescovo. Ma la novità è che il ruolo del Gesù bambino sarà  interpretato da Linda,la bellissima figlia di 4 mesi del sindaco,mentre il ruolo di Maria  sarà coperto dalla madre di Linda,Gioia. Giuseppe sarà invece Iacopo,uno degli 80 figuranti.

La location sarà ai piedi del castello Baglioni,scelto anche dal regista Pupi Avati per il suo film su Dante : saranno allestite botteghe e il fabbro con la fucina, i pastori con le pecore , la locanda … tutto per creare un’atmosfera suggestiva e verosimile all’immaginazione.

Il castello ospiterà invece la casa di Babbo Natale, voluta dall’associazione del” Filo..Sofie”.

Opinioni divise

Vedere un presepe vivente ,per quanto bello e suggestivo,non é una novità perché tanti piccoli borghi hanno preso questa bella abitudine per celebrare più sentitamente il Natale:quello che divide l’opinione pubblica è invece il fatto di mettere come Gesù …una femmina,snaturando, secondo alcuni ,il senso stesso della natività che vede un bambino sulla mangiatoia.

Altri,invece,ferrei sostenitori della parità tra i sessi e,anzi, tra la non distinzione alcuna tra i generi, affermano si tratti di una scelta più che consona.

Il sindaco,intervistato, ha dichiarato che nel paese mancavano neonati maschi e che non c’erano state accettazioni da parte dei genitori a far stare tante ore all’aperto e al freddo il figlio neonato. Dunque… un ripiego?

Lasciamo ai lettori le personali considerazioni in merito ad una questione: quella delle pari opportunità che , quanto meno, fa discutere, considerando che lo stesso Papa Francesco ha detto di voler affidare un dicasterio ad una donna…

 Controluce : Le farfalle della ritmica devono volare a qualunque costo. Ecco come lo sport può diventare un incubo e portare all’anoressia,Gabriella Paci

Lo sport è salutare ed aiuta ad acquisire spensieratezza e rispetto delle regole ma non è stato così per le atlete della ginnastica ritmica ,Nina Corradini e Anna Basta, entrambe ex farfalle della Nazionale.  La diciannovenne Corradini ,medaglia d’aregnto agli  europei di Budapest nel 2017,ha lasciato la squadra perché stressata dalle allenatrici della Federginnastica che la ossessionavano sul cibo e sul peso corporeo per poter partecipare alle gare : guai ad ingrassare anche di un chilo! La ragazza ,entrata a far parte della squadra nel 2019 ,ne è uscita nel giungo del 2021,intenzionata a proteggere le allieve più piccole da simili taglieggiamenti psicologici.

La giovane racconta che veniva pesata in mutandine dalla stessa allenatrice e svergognata davanti alle compagne se veniva trovata “fuori regola” con frasi del tipo:”vergognati ! Devi mangiare meno!Riesci a guardarti allo specchio ? Come fai? “

Nina racconta che l’allenatrice segnava tutto in un squadernino,per non farsi sfuggire il peso registrato ogni volta e lei,ossessionata, arrivava a pesarsi 15 volte al giorno, ad assumere lassativi fino a disidratarsi, a cibarsi il meno possibile.Le forze le mancavano e aveva un preoccupante calo del ferro,tanto che è svenuta prima di una lezione ,anche s el’allenatrice l’ha ritenuta una scusa e l’ha costretta a fare ugualmente lezione.

La ragazza ha trovato la forza di ribellarsi e dire stop a quella vita ma è rimasta segnata dall’esperienza, tanto che non ha un rapporto sereno con il cibo,specie se deve assumerlo in pubblico

Alla sua denuncia si è  aggiunta quella di un’altra ex farfalla, la ventunenne Anna Basta di Bologna che ha rivelato di associarsi a Nina, dopo aver toccato il fondo e posta su istagram una foto con la compagna Anche Anna parla del rito della pesatura e delle critiche delle allenatrici .Lei,nella squadra dal 2016 al 2020, dichiara di aver pensato anche a suicidarsi e di non averlo fatto perché si era trovata in mezzo alla gente.

Abitualmente anche lei usava dei lassativi e di aver avuto un rapporto così conflittuale con il cibo da dover ricorrere ad uno psicologo.

La Federginnastica di Desio (MB)  era diventato un luogo da incubo per il timore del cibo e della bilancia. Lei che agli Europei di Guadalajara 2018 ha collezionato complessivamente tre medaglie,dice di volerlo fare per le bambine anche se afferma di aver così perso molti contatti amichevoli.

 Il  comunicato di Federginnastica

  La Federginnastica ha preso posizione dichiarando di essere da sempre al fianco dei propri tesserati e di non tollerare nessun abuso,consapevole che lo sport è rispetto della persona ,celebrazione del talento e del benessere.

Sono state date disposizioni per informare la Procura Federale e il Safeguarding Officer  per gli accertamenti di competenza. La federazione si è altresì impegnata a migliorare formazione e prevenzione degli addetti e è stato istituito un organo nuovo con specifiche competenze psicologiche e legali per garantire rispetto,riservatezza e ascolto

Il presidente della fgi Tecchi  afferma  che tra rigore e vessazione c’è un limite che non deve mai essere superato e che ci saranno accertamenti affinchè non ci siano casi sommersi o altri abusi.

Nella società contemporanea la magrezza viene costantemente esaltata come requisito di bellezza e moltissime adolescenti sono preda dell’anoressia, un disturbo psicologico che può portare non solo a gravi malattie ma addirittura alla morte e pensare che magari i genitori pensano che far fare dello sport sia salutare!

Marcello Mastroianni:un attore  che ha saputo coniugare comicità e drammaticità,Gabriella Paci

Chi era Mastroianni

Il 19 dicembre 1996 moriva a Parigi  a 72anni uno degli attori più amati dal pubblico italiano e non solo:Marcello Mastroianni il cui nome per intero era Marcello Vincenzo Domenico.

Un attore e musicista di particolare bellezza e bravura che ha vinto ben 18 premi tra ;David di Donatello,festival di Cannes, festival di Venezia e Nastri d’argento.

Negli ultimi periodi, anche a causa delle tre fleboclisi  al giorno, recitava quasi da seduto,pur continuando a ottemperare i suoi impegni

Poco prima della morte realizzò durante la lavorazione del suo ultimo film (Viaggio all’inizio del mondo di Manuel de Oliveira) una lunga auto-confessione (Marcello Mastroianni – Mi ricordo, sì, io mi ricordo, curata da Anna Maria Tatò, la sua ultima compagna) che è considerata da molti il suo testamento spirituale. L’ultimo impegno fu la commedia Le ultime lune nei teatri italiani.

Molte date previste non furono realizzate a causa dell’aggravarsi dello stato di salute. Dopo un malore, fu l’attore stesso a chiedere di non andare avanti con la tournée e l’ultima rappresentazione fu a Napoli; poi tornò a Parigi.

Le sue spoglie sono ora al cimitero di Varano a Roma.

È stato fra i maggiori interpreti italiani di tutti i tempi nonché uno dei più conosciuti e apprezzati all’esterodagli anni 60 in poi  in poi, soprattutto per i ruoli da protagonista nei film di  Federico Fellini e per le pellicole recitate in coppia con Sophia Loren. Capace di destreggiarsi perfettamente sia nei ruoli drammatici che in quelli comici,  ha recitato con altri grandi della commedia italiana quali Alberto Sordi,Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi.

I film più belli

Per apprezzare questo istrione della pellicola giova ricordare i suoi film  più celebri che restano dei capolavori del cinema quali .La dolce vita (1960)di Fellini dove con Anita Ekberg interpreta un giornalista scandalistico accompagnato dal fotografo Parapazzo che è ala ricerca di scoop nella dolce vita romana.

Solo un anno dopo Mastroianni dà vita a un altro capolavoro della nostra cinematografia anni Sessanta: Divorzio all’italiana diretto da Pietro Germi. Nella pellicola, il barone Ferdinando Cefalù ha una relazione extraconiugale con una cugina (Stefania Sandrelli)  con  cui non può avere una storia alla luce del sole poiché in Italia ancora non esiste una legge sul divorzioe l’unica soluzione è sbarazzarsi dell’attuale moglie.

Sempre sotto Fellini nel 1963 recita in 8 e ½ dove interpreta un regista in crisi di identità e che attraverso tanta sofferenza,tenta di ritrovarsi.

Sempre nel 1963, sotto la regia di Vittorio De Sica con Sophia Loren recita in Ieri,oggi, domani dove la figura femminile mostra un profondo cambiamento.

Nello stesso anno diventa ne I compagni, il professor Sinigaglia che assiste . coinvolto psicologicamente,agli scioperi degli operai tessili.

E’ del 1964 “matrimonio all’italiana. Richiamato con la Loren da De Sica,Mastroianni recita magistralmente,coadiuvato dalla bravissima Loren, il marito   della storia di Eduardo de Filippo “Filumena Marturano

Nel 1974 c’è il Dramma della gelosia di Ettore Scola dove Mastroianni riscrive il ruolo della comicità dando il via ad una satira di circa due ore sulla società del benessere degli anni 70.

Mastroianni è Don Gaetano in Todo modo del 1976 ,diretto da Elio Petri.La pellicola,basata sul romanzo di Leonardo Sciascia,dove Gian Maria Volontè è Aldo Moro mentre tenta un compromesso tra DC e PCI

Come non ricordare “una giornata particolare  del 1977 dove Antonietta,(Sophia Lore) moglie di un accanito fascista e Gabriele (Mastroianni),conduttore radiofonico omosessuale che rischia il confino, hanno un’amicizia “particolare”che porta i due ad abbattere stereotipi e clichè.

Tra gli ultimi film di Marcello Mastroianni (1995) non si può non citare Sostiene Pereira di Roberto Faenza, pellicola uscita un solo anno prima della sua scomparsa. Con un fisico già provato dalla malattia, l’attore riversa tutto sé stesso nel personaggio di Pereira, il giornalista protagonista del libro di Antonio Tabucchi che in molti, dopo la visione, decisero di acquistare e leggere.

Amori e famiglia

Nel 1950 sposa l’attrice Flora Clarabella e l’anno seguente nasce la figlia Barbara. Nonostante non abbia mai divorziato dalla moglie, che resta tale fino alla morte dell’attore, numerose sono state le relazioni e i flirt con donne belle e famose. Nel 1968 incontra a Cortina, sul set del film “Amanti” di Vittorio De Sica, l’attrice americana Faye Dunaway che dopo una tormentata storia d’amore durata due anni lo abbandona. Nel 1971 incontra a Parigi l’attrice francese Catherine Deneuve. I due vivono insieme fino al 1974 e dalla loro unione nasce una figlia, Chiara (anche lei attrice). L’ultima lunga relazione è con la regista italiana Anna Maria Tatò, autrice nel 1996 del film documento “Marcello Mastroianni, mi ricordo, si io mi ricordo”, uscito nelle sale nel 1997 dopo la morte dell’attore.

Il 10 dicembre 1830 nasce una delle più grandi potesse del 900: Emily Dickinson , donna complessa ed enigmatica che lascia misteri riguardo alla sua vita.Gabriella Paci

 La vita

Emily Dickinson, secondogenita di Edward Dickinson, stimato avvocato destinato deputato del Congresso, e di Emily Norcross, donna dalla personalità fragile  nasce il 10 dicembre 1830 ad Amherst (Massachusetts). Riceve dalla famiglia un’educazione piuttosto libera e completa per la sua epoca. Dopo aver frequentato  la scuola da 1840 al 1947 successivamente si iscrive alle scuole superiori di South Hadley ma viene ritirata dal padre dopo un anno,senza che emerga un motivo Continua dunque la sua formazione come autodidatta con l’appoggio di Benjamin  Newton ,assistente del padre

.Ha  un carattere contraddittorio , complesso, ed è orgogliosa e fiera. Resta un mistero irrisolto la sua decisione di assentarsi dalla vita pubblica a solo 23 anni di età Non appaiono motivi amorosi né di infermità fisica.

Scrive lettere  e questo esercizio l’aiuterà nell’esercizio della parola e dell’analisi del proprio io: nfatti molte delle sue poesie saranno allegate ad esse.

Compie qualche raro viaggio e conosce il reverendo CharlesWadsworth, un uomo sposato, del quale (pare) si innamorerà vanamente. Nel 1857 incontra il filosofo scrittore Ralph Waldo Emerson che la influenza con le sue idee, ma sarà l’amicizia con Samuel Bowles,direttore del giornale “Spingfield Daily Republican” che darà spazio alle sue poesie, a cambiare la sua vita artistica e-forse affettiva. Infatti si ipotizza che Emily si sia innamorata di Bowles .

Il 1860 è l’anno identificato come particolarmente produttivo : forse la sua passione amorosa è alla base delle 400 liriche prodotte. Nello stesso anno avvia una corrispondenza con il colonnello-scrittore Thomas W. Higginson, a cui si affida per un giudizio letterario: egli rimarrà impressionato dall’eccezionalità dello spirito, dell’intelligenza e del genio della poetessa, pur ritenendo “impubblicabili” le sue opere. D’altronde ella non intese mai dare alle stampe i propri versi.

Ha un problema agli occhi e acuisce il suo isolamento ,riducendo i contatti sociali a quelli ritenuti indispensabili anche se mantiene corrispondenza con amici e estimatori

Dal 1874  in poi ,in poco tempo muore il padre,si ammala gravemente la madre e muore l’amato Bowles.

Per fortuna nel 1879 incontra Otis Lord ,un anziano giudice,vedovo e amico del padre di cui-sembra- Emily si innamori.

Purtroppo poco tempo dopo ci sono altri lutti importanti e la stessa Emily muore a soli 55 anni.

Grazie alla sorella Vinnie che scopre i versi nascosti e decide di farli pubblicare che Emily viene conosciuta ma l’edizione completa dovrà aspettare addirittura il 1995 con i 1775 testi.

La sua poesia

I temi della sua poesia sono l’amore,la natura,la morte.La poetessa trova nella poesia il suo bisogno essenziale di esprimere il suo io, che non riusciva a rivelare altrimenti .

Non sapendo quando l’alba possa venire

Non sapendo quando l’alba possa venire
lascio aperta ogni porta,
che abbia ali come un uccello
oppure onde, come spiaggia.

Natura è ciò che vediamo

Natura è tutto ciò che noi vediamo:
il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo,
l’eclissi, il calabrone.
O meglio, la natura è il paradiso.
Natura è tutto ciò che noi udiamo:
il bobolink, il mare, il tuono, il grillo.
O meglio, la natura è armonia.
Natura è tutto quello che sappiamo
senza avere la capacità di dirlo,
tanto impotente è la nostra sapienza
a confronto della sua semplicità.

Chi è amato non conosce morte, 

Chi è amato non conosce morte,

perché l’amore è immortalità,

o meglio, è sostanza divina.

 Chi ama non conosce morte,

perché l’amore fa rinascere la vita

nella divinità.

Se dovessi morire

 
Se io dovessi morire –
E tu dovessi vivere –
E il tempo gorgogliasse –
E il mattino brillasse –
E il mezzodì ardesse –
Com’è sempre accaduto –
Se gli Uccelli costruissero di buonora
E le Api si dessero altrettanto da fare –
Ci si potrebbe accomiatare a discrezione
Dalle imprese di quaggiù!
È dolce sapere che i titoli terranno
Quando noi con le Margherite giaceremo –
Che il Commercio continuerà –
E gli Affari voleranno vivaci –
Rende la partenza tranquilla
E mantiene l’anima serena –
Che gentiluomini così brillanti
Dirigano la piacevole scena!

Emily Dickinson

Una protesta di piazza infiamma l’Iran: il popolo chiede un cambiamento e resiste alle repressioni ma si acutizza anche lo scontro con l’occidente.Gabriella Paci  

Non si ferma la protesta dei giovani che sorta da oltre due mesi dopo l’uccisione di Mahsa Amini,la ragazza che non indossava correttamente il velo imposto alle donne a coprire i capelli, anzi si allarga a vaste zone dell’Iran, Un’onda d’indignazione popolare,capeggiata dalle donne  che continua a crescere in ogni angolo (geografico e sociale) dell’Iran e che sta facendo tremare fin dalle fondamenta la Repubblica islamica, con il regime degli ayatollah mai così in difficoltà dalla presa del potere. Un governo che non ascolta, non concede  ma reprime con la violenza ogni dissenso a quanti osano sfidare le regole imposte dalla teocrazia sciita. Secondo l’ agenzia per i diritti umani  (Human Rights Activists News Agency)i dimostranti di cui si è finora accertata la morte violenta sono 336 ma nelle carceri iraniane il numero resta sconosciuto. Tra i primi ,anche ragazzi adolescenti,come la ragazzina  di 14 anni uccisa a bastonate dalla polizia  per aver staccato dal muro la foto di Ali Khamenei

A morte i “nemici di Dio”

Ora si muove anche la magistratura, segno che la protesta, e il pericolo che ne consegue, è cresciuta d’intensità, come se fosse diventata più matura, più consapevole. E’ del 6 novembre scorso la richiesta di condanna a morte per un imputato accusato di corruzione sulla terra, ovvero essere nemico di Dio per aver appiccato il fuoco ad un edificio governativo. Una pena esemplare servirà che non ci sarà clemenza alcuna per chi minerà l’onore e la sicurezza del popolo e dei suoi governanti.

Ciò che preoccupa è anche sapere che si è acutizzato l’odio verso l’America, accusata di fomentare la rivolta e,in generale,verso tutto il mondo occidentale che condanna un governo autoritario che massacra i dissidenti in nome di Dio,

Va infatti sottolineato che per il mondo islamico non c’è separazione tra legge civile e religiosa come avviene invece in gran parte nell’occidente,dove solo alcuni “peccati “ sono considerati “reati”

L’Ue condanna il regime iraniano

Anche la richiesta di condanna a morte ha infatti riacceso il fuoco delle polemiche internazionali. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto disgustato s dal comportamento  del regime dei mullah verso i manifestanti .

Il presidente francese Emmanuel Macron l’11 novembre ha ricevuto all’Eliseo un gruppo di manifestanti donne iraniane,rivolgendo loro incoraggiamenti ed elogi per il loro coraggio.I rapporti tra Francia e Iran erano del resto già tesi per il colloquio ora fermo.sul nucleare

 Lunedì scorso l’Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro l’Iran. «L’UE condanna fermamente l’inaccettabile repressione violenta dei manifestanti», ha detto Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza. «Siamo dalla parte del popolo iraniano e sosteniamo il suo diritto di protestare pacificamente e di esprimere liberamente le proprie richieste e opinioni. Oggi stiamo imponendo ulteriori sanzioni ai responsabili della repressione dei manifestanti iraniani. Le sanzioni, confermate anche dalla Gran Bretagna,  prevedono il congelamento dei beni all’estero e il divieto di viaggio per 29 persone tra le quali il ministro dell’interno iraniano e capo della polizia iraniana, Ahmad Vahidi) e di tre “entità”, compresa l’emittente statale Press TV, che secondo il Consiglio dell’Unione Europea  è responsabile delle confessioni forzate dei detenuti.

L’Iran ha respinto definendoli inaccettabili,interventisti e illegali tali provvedimenti appellandosi alla sua sovranità .

Tuttavia un rovesciamento del regime non viene visto come possibile nell’immediato e,forse,neppure auspicabile perché un vuoto improvviso di potere potrebbe scatenare altre lotte intestine, anche se oramai gran parte della popolazione risulta decisamente insoddisfatta della forma di governo in atto..

  Novembre di sangue

La repressione, come la protesta, non è nuova. Nel 2019,una simile ondata di protesta, nata per l’aumento eccessivo dei carburanti ,aveva fatto si che l’ayatollah Ali Khamenei, tuttora in carica, avesse ordinato una repressione in qualunque modo e mezzo e ciò aveva causato una sparatoria da parte delle polizia sui manifestanti e la morte di almeno 1.500 di essi.  Purtroppo nulla lascia pensare che, oggi, il livello di comprensione e di tolleranza possa essere mutato ma è mutato il motivo e i ceti sociali coinvolti.

Oggi persone di diverse estrazioni sociali come  donne madri di famiglia ,impiegati  studenti insegnanti,negozianti,artisti,atleti  protestano per motivi economici ma anche per la libertà di ballare, cantare, vestire come credono ed esprimere liberamente i sentimenti.

Anche volti celebri dello spettacolo sono stati imprigionati e impediti nello svolgimento della loro attività perché coinvolti nelle  proteste. Addirittura è stata istituita una task force  di 10 membri per identificare e tenere sotto controllo gli artisti o gli atleti “ribelli”

Ma i manifestanti resistono a dispetto delle centinaia di vittime e di migliaia di arresti mentre i governo non cede e,anzi il comandante delle forze di terra dell’esercito incita Ali Khamenei ad essere ancora più duro ,sparando a raffica sulla folla Ma si tratta non di nemici ma di ragazzi e ragazze “ribelli”

Ci chiediamo se questo nuovo episodio di ribellione cambierà davvero qualcosa nel chiuso mondo iraniano e se la gente potrà finalmente godere di una maggiore libertà  o se servirà solo a riaccendere la divisione tra mondo arabo e quello occidentale,colpevole di essere un esempio demoniaco e corrotto, lasciando nell’immobilità  il paese

Albero,Gabriella Paci

Così nudo muto indifeso

si mostra il grande albero

privo della sua chioma viva

 d’intrecci, di nidi e segreti .

Tende le scarne braccia nel

grigio stagnante del mattino

 a chiedere che cessi la frusta del vento.

Ma dentro in sottile segreto

 scorre la linfa vogliosa di dieci,

cento nuove primavere. Sopporta

una finta  morte in attesa di resurrezione.

Fosse così la vita dell’uomo

non sarebbe tanta pena

vivere stagioni morte nel gelo

che pietrifica il raggio di sole

e  fa dei giorni manciate di

foglie secche trasportate nel caos.

 Il mulinare impietoso del vento senza pace

frusta il cuore e lo spoglia dei nidi di sogni

ma nelle foglie resta la traccia di verde,

di rosso, di giallo per accendere voglie

non ancora del tutto  sfiorite.

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I giovani contestano: non vogliono essere valutati perché vogliono essere uguali “Gabriella Paci

 Tutti abbiamo presente la rivoluzione fatta di giovani studenti universitari nel 68 contro le caste dei professori e la disuguaglianze nella valutazione dovuta al ceto sociale o al nome del candidato e il costo delle tasse che impedivano a meritevoli di potere proseguire negli studi.

Oggi di nuovo i giovani scendono in piazza ed occupano le università a causa della decisione del presidente del consiglio Giorgia Meloni di accorpare il dicastero dell’istruzione con la meritocrazia. La motivazione che ne ha dato lo stesso ministro in questione Giuseppe Valditara è:” non demonizzare il merito, valorizzare i talenti e le capacità degli studenti a prescindere dalle condizioni di partenza”.

Ma i giovani non ci stanno e scendono in piazza e occupano le università in nome …dell’uguaglianza. Ma allora perché cercare di ottenere voti alti o studiare in facoltà o università  ritenute di livello?

Non è una dichiarazione nuova, quella di voler garantire a chi lo merita di distinguersi e di veder riconosciuti i propri meriti: questa ha raccolto consensi sia da destra e dalla sinistra liberale ,essendo una  dichiarazione neutra che deve ridurre i vantaggi ereditari o economici che siano. Molti però vedono in questo una nuova strategia per la diseguaglianza perché non è chiaro quali siano “i meriti” che dovrà avere una persona: talento ? Volontà? Capacità nel raggiungere risultati o velocità …? Il concetto di merito dunque potrebbe assumere varie connotazioni e ammesso si raggiungesse un accordo valido sulla definizione del merito, sarebbe ancora difficile individuare e giudicare tali requisiti. Dunque il concetto di merito appare nebuloso ,eppure la “meritocrazia “ è stata associata a qualcosa di giusto ,di equilibrato,di salvifico nei confronti degli abusi di certe persone.

Merito vs uguaglianza

Ma qual è il rapporto tra merito ed eguaglianza ? Pare evidente che il merito svincolerebbe i singoli dalle condizioni sfavorevoli di partenza ,offendo loro opportunità di successo (che andrebbe meglio definito) e che  essendo più talentuosi ,si distinguerebbero dagli altri. Ma questo non è forse di nuovo disparità o diseguaglianza? Infatti, la distribuzione dei talenti e delle doti personali è paragonabile alla distribuzione dei premi in una lotteria e tali attributi difficilmente possono essere interpretati come un merito dei singoli o correlati alle loro responsabilità. Anche l’idea di offrire a ogni persona le stesse opportunità di partenza, al fine di distribuire le risorse disponibili e le posizioni sociali attraverso il criterio del merito, non mette al sicuro da critiche. Ancora una volta, andrebbe innanzitutto chiarito che cosa si intende quando si parla di eguali opportunità di partenza.

Alcuni obiettano inoltre che ,ammesso che si possano ridurre drasticamente le disparità e garantire una medesima situazione di partenza,questo legittimerebbe un percorso fortemente individualistico e fortemente agonistico. Non il superamento dunque delle diseguaglianze, bensì la formazione di una nuova gerarchia sociale dominata dalla “classe” dei più meritevoli. Una delle principali conseguenze di questo modello sarebbe la rilettura in chiave morale delle diseguaglianze, secondo una prospettiva che lega indissolubilmente il successo e l’insuccesso alla responsabilità personale, senza tenere conto dei tanti fattori che sfuggono al controllo dei singoli. Dunque una diseguaglianza tra meritevoli e non meritevoli che potrebbe essere imputabile all’appartenenza a famiglie desiderose di far emergere i figli di generazione in generazione grazie alla volontà di successo che le caratterizza  e alle loro disponibilità economiche.

La diversità è in natura

C’è comunque , a detta di altri,la volontà di “appiattimento verso l’omologazione al  ribasso “ di chi nega che, comunque,in ogni ambito sociale, ci sono persone più o meno capaci e dunque meritevoli di progredire o aver opportunità consone alle loro capacità .Tutti gli adulti che occupano posti di impegno e di professionalità e che non hanno avuto il favore del denaro o del cognome,sanno che è con la fatica e l’impegno,unitamente alla loro capacità che si sono conquistate quel posto.

Una sana competizione,volta  a mettersi in gara ed accettare sconfitte ,riconoscendo i propri limiti, fa parte da sempre di un processo chiamato “di formazione “ o “maturazione personale. Gli stessi studenti,inoltre  parlano di “ingiustizia “ se un insegnate assegna una  valutazione non adeguata alla prestazione data o allo svolgimento di un compito

Tutti sappiamo bene che non siamo tutti ugualmente predisposti allo studio o all’apprendimento di certe abilità e che questo fa parte della tanto decantata “diversità” di cui però non si vuole tenere conto quando si critica la “meritocrazia”.

Senza un distinguo tra chi è capace  e chi non lo è nello svolgimento di un compito e nel raggiungimento di un obiettivo nel miglior modo possibile e nel tempo opportuno non ci sarebbe più un qualcuno che ha il ruolo di leader ed è in grado di operare scelte e conquiste  proficue per la comunità oltre che per se stesso: nessuno deve essere spento nella sua voglia di progredire e di distinguersi e se questo è essere discriminante lo è la stessa natura che ci fa nascere diversi per sesso, aspetto fisico,indole e capacità psichiche e mentali.

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Controluce:Per salvare il pianeta si danneggiano le opere d’arte: “Il fine giustifica i mezzi” dicono  i membri di “Ultima generazione “,Gabriella Paci

Artisti di fama mondiale come Monet, Van Gogh, Constable, Boccioni, Vermeer, Goya che hanno realizzato  opere oggi custodite dai più importanti musei o esposti in mostre temporanee sono oggetto di attacchi da parte di giovani e giovanissimi militanti di gruppi sono quali il Just Stop Oil, Extinction Rebellion e la sua “divisione” italiana “Ultima generazione”

Tutti questi gruppi mirano a creare un collegamento trasversale europeo per la difesa dell’ambiente e dell’ecologia.

Dopo i tanti appelli di Greta Thumberg e i vari congressi mondiali senza reali cambiamenti da parte dei vari paesi industrializzati questi giovani hanno optato per una forma di protesta alquanto bizzarra per contestare l’immobilismo dei governi.

Si parla da anni di un deterioramento del pianeta definito “irreversibile”e ci siamo dati delle scadenze temporali per ridurre le emissioni di gas e sostanze inquinanti ma dopo il 25 cop sul clima, poco o quasi nulla è cambiato. Non è facile cambiare sistemi produttivi e rinunciare a stili di vita oramai consolidati ma i cambiamenti climatici ci stanno dando davvero un ultimatum.

 Le azioni dimostrative

La protesta ambientalista  è iniziata il 29 maggio  scorso a Parigidove alcuni giovani attivisti, al grido di “Salviamo il Pianeta”, hanno lanciato una torta sulla Gioconda di Leonardo da Vinci esposta nel museo del Louvre. Per fortuna il dipinto era protetto e non si è danneggiato. Di solito, infatti, o almeno nella maggior parte dei casi, questi capolavori sono protetti da vetri blindati, che preservano le opere da qualsiasi forma di danneggiamento. Le cornici anch’esse a volte pezzi d’arte di pregio, non  sono però protette.

A luglio, una serie di musei inglesi entra nel mirino di Just Stop Oil, gruppo ambientalista che protesta contro l’uso dei combustibili fossili.A Londra nella  National Gallery  si è verificato l’episodio più grave: il quadro al quale i giovani attivisti si sono incollati,The Hay Wain di Jhon Constable ha  riportato alcuni lievi danni, come ha comunicato la direzione del museo.

Il 22 luglio il movimento di protesta è avvenuta in Italia, che è il paese al mondo con il più grande patrimonio artistico e storico-culturale: agli Uffizi di Firenze  nella sala Botticelli viene esposto uno striscione con scritto “Ultima Generazione, No Gas No Carbone”. I giovani si sono poi incollati al vetro che protegge il dipinto di Botticelli “La primavera”. Nessun danno per il celebre dipinto, proprio per la presenza di un vetro speciale.

Sempre in Toscana, pochi giorni prima tre ragazzi si erano incatenati con un lucchetto a una balaustra durante l’intervallo dell’opera Madama Butterfly, al Teatro Puccini di Torre del Lago (Lucca).

 Gli attivisti di “Ultima generazione” nel luglio scorso  si erano recati  a Milano al museo del 900 e si erano incollati alla struttura che sostiene la scultura di Umberto Boccioni Forme uniche della continuità. Il 18 agosto, ai Musei Vaticani di Roma, due ragazzi – ancora una volta di Ultima generazione – si erano invece legati  alla base della statua del Lacoonte, esponendo uno striscione contro l’uso di gas e carbone. Passati  tre giorni tre attivisti a Padova nella Cappella degli Scrovegni avevano srotolato uno striscione con slogan anti-Co2, mentre altri due si erano agganciati con catene in acciaio al corrimano che delimita l’area di visita, nella sala del ciclo giottesco più importante, quello dedicato alla vita di Gesù e di Maria.

Oggi gli attivisti hanno bloccato il Grande raccordo anulare di Roma mettendosi seduti sull’asfalto:15 identificati e denunciati.

I problemi del clima

Va detto che gli ultimi 8 anni sono stati i più caldi fra quelli registrati finora, alimentati da concentrazioni sempre crescenti di gas serra e dal calore accumulato nel mare. La temperatura media del 2022 è aumentata di gradi 1,15 sopra i livelli pre-industriali (1850/1900) come ha rilevato il rapporto “Stato del clima globale nel 2022 dell’Organizzazione meteorologica mondiale diffuso oggi in occasione dell’apertura della Conferenza Onu sul clima Cop27 a Sharm el-Sheikh, in Egitto,defezionato da Greta Thumberg, delusa dalle mancate promesse ricevute a suo tempo.  

L’aumento delle temperature è dovuto all’aumento delle concentrazioni dei principali gas serra nell’atmosfera (anidride carbonica, metano, diossido di azoto). Questi gas hanno raggiunto livelli record nel 2021, e hanno continuato a salire nel 2022. Il caldo ha fatto sciogliere le calotte polari e i ghiacciai, e ciò provoca l’innalzamento del livello dei mari, che minaccia isole e territori costieri. 

Il calore causa desertificazione ed eventi meteorologici estremi: migliaia di persone rimangono uccise, milioni sono private dei mezzi di sostentamento, condannate a fame, miseria e migrazioni. Caldo e disastri fanno poi proliferare una serie di malattie. 

Si sciolgono anche i ghiacciai e nel 2022 c’è stato il record delle perdite al 6%del volume con il rischio di perdite di ecosistemi e innalzamento del livello dei mari.

Considerazioni

Qual è la posizione da prendere? Indubbiamente la situazione del clima è drammatica e non è più rinviabile un cambio di comportamento perché le conseguenze sono già da ora preoccupanti come evidenziano le variazioni climatiche e la perdita di specie animali e vegetali e la protesta di gruppi di ambientalisti serve a   sensibilizzare l’opinione pubblica e i vari governi su un problema mondiale

Ci dobbiamo tuttavia chiedere se danneggiare capolavori artistici,patrimonio culturale di tutto il mondo può giovare al pianeta e se la distruzione di una qualunque opera che esalta la creatività e l’intelligenza umana può essere considerata un valido e apprezzabile metodo di contestazione.Il fine giustifica i mezzi “ diceva a suo tempo Machiavelli ma…è proprio così?

Essere incivili non apporta certo un beneficio al pianeta e non aiuterà a risolvere i problemi connessi all’inquinamento  

Novembre …Gabriella Paci

Si trattiene sulle ciglia della sera

 il raggio che invano finge l’estate

nella foglia ingiallita sul ramo

 nella brina che piega lo stelo

nella nube che preme sul cielo

a richiamo di pioggia incipiente.

S’assottiglia la voglia dell’aria

nel  respiro più corto che punge

mentre si restringe la luce del giorno

E si pensa al tempo che corre

nel  tramonto che sussurra la fine

come curva che segna rughe d’ombra

ch’oggi son  più lunghe di ieri.

E’ Novembre nella cenere arsa

di castagne vogliose di vino

 a scaldare coperte di sogni

a coprire l’incertezza che segna

il cammino su tappeti consunti

 di foglie.

E’ novembre e si pensa a chi

c’era prima nel sospiro d’un’ ala

che vola  come segno fugace

di un pianto che s’alza  al cielo

a dire che il ricordo aleggia tra noi.

Photo taken in Laihia, Finland

Ti ritrovo,Gabriella Paci

Ti ritrovo,madre,nel segno dei gesti

che ti appartennero e che scopro

ora lascito inatteso nei miei

e nella cifra delle disusate parole

che affiorano sulle mie labbra: sigillo

invisibile ci unisce in nome di un legame

che supera il confine dei giorni .

Nell’autunno,che ti fu stagione di vita

ricorre quel tuo essere foglia indomita

attaccata al suo ramo nel bagliore

di occasi a memoria di quel tuo sentirti

sempre e comunque fiamma viva

anche nel languore di giorni brevi

e quel sorridere pallido, confuso tra

parole indomite a  fare la guerra al fato.

Nascoste lacrime nella pioggia mai

ti resero sorella allo sconforto chè

sempre trovasti brace per accendere

speranza nuova. Non ti somiglio,madre,

nel tuo sguardo di guerriera ma nel tuo

acciambellarti tra gli affetti  come riparo

ai dardi in ore di dolore e delusione

e nell’usato passo verso strade di perdono.

Elegia d’autunno, Gabriella Paci

Curo la mia anima con

la voce del vento tra  le foglie,

i colori di fiamma e d’ocra con sprazzi

di verde sulla tavolozza del crinale.

Curo il mio corpo con

Il cammino sul tappeto molle

di muschio che emana aroma

di terra, di resina e foglia.

Ascolto  la risata lieve del ruscello

e il respiro del bosco che si unisce

al canto degli uccelli nel folto là

dove la luce fa capolino  a tratti

nel saluto del giorno che si tinge

di rosso e d’arancio prima di cedere

il limite alla notte ancora tenera

come sa essere una carezza  di commiato.

Si sciolgono i nodi dell’inquietudine

nell’abbraccio di tronchi e di foglie,

nel  dolce sopore della sera che

sa di mosto e castagne  mentre

si posa sulle ciglia il ricordo di

quaderni aperti a sillabare i domani

ancora da scrivere con l’inchiostro

della scuola appena aperta sulla vita.

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A Pisa una mostra dei pittori della luce  : i “Macchiaioli, “rinnovatori dell’arte e paladini del Risorgimento.Gabriella Paci

A metà ottocento ,poco fuori dalle mura di Firenze è un mondo contadino fatto di case coloniche,renaioli e contadini,lavandaie e tessitrici domestiche. Proprio la zona Piagentina dà vita a una scuola di pittori conosciuti con il nome di “Macchiaioli”; artisti  che dipingono la realtà locale  attraverso l’uso della luce e che da Piagentina msi diramano a Venezia,La Spezia, Castiglioncello .

Il termine “Macchiaioli” apparve nella “Gazzetta del popolo”nel 1862 e il cronista voleva indicare con questo nome  un modo nuovo di fare pittura, fuori dai canoni tradizionali, in modo realista,facendo tuttavia delle “macchie. “ Ovvio che il termine era dispregiativo e derivava da “darsi alla macchia””essere fuggitivo”  insomma .

Del resto, il sostenitore del movimento, Diego Martelli, aveva sostenuto che “la forma non esisteva e siccome alla luce tutto risulta per colori e per chiaroscuro,si volle ottenere la realizzazione della realtà attraverso toni di colore,per macchie,insomma” distruggendo quasi il disegno come era la tradizione accademica per sostituirlo con il colore come elemento dominante.

Martelli nel suo discorso fa riferimento a quanto veniva detto nel “Caffè Michelangelo” di Firenze in via Cavour tra il 1855 e il 1866 quando, al suo interno discutevano animatamente Telemaco Signorini, Odoardo Borrani, Raffaello Sernesi, Giovanni Fattori, Adriano Cecioni, Cristiano Banti ma anche i veneti Vincenzo Cabianca,Fedrico Zandomeneghi,il ferrarese Giovanni Boldini,il romagnolo Silvestro Lega ,il pesarese Vito D’Ancona .

Tra i sostenitori,oltre al già citato Martelli, troviamo il poeta Giosuè Carducci.Oggi delle due stanze del Caffè, al numero 21, resta una targa a testimoniare la presenza di un luogo che ha dato ospitalità a celebri artistiche volevano liberarsi  dalle pedanterie accademiche per esprimere la libertà ,compresa quella della patria, attraverso una forma d’arte che avvicinasse il popolo. Non a caso tra i dipinti più conosciuti troviamo “Cucitrici di camicie rosse” e” 26 aprile 1959 “ dove una donna cuce una bandiera tricolore di Odoardo Borrani che celebrano in pieno il Risorgimento italiano.

Negli anni 70 con il trasferimento di artisti  a Parigi o  la loro scomparsa,il gruppo si sfalda e nuovi movimenti rivelano altre sensibilità artistiche ma i “Macchiaioli” eserciteranno suggestioni su vari registi come Garrone che per il suo film “Pinocchio” sceglie sfondi che fanno pensare alla luce e ai colori usati da questi,o Scorzese che ne “L’età dell’innocenza “inserisce un dipinto di Fattori o ancora Luchino Visconti che in “Senso” inquadra più opere dei Macchiaioli.

Oltre 130 le opere dei “Macchiaioli “ in mostra a Pisa dall’8 ottobre fino al 23 Febbraio 2023 nel Palazzo Blu, provenienti da collezioni private e da istituzioni museali .

Giovanni Fattori : La battaglia di Magenta

San Francesco: una personalità variegata tra religione e letteratura,Gabriella Paci

Se di San Francesco si conosce la vita di giovane gaudente che,dopo una breve partecipazione al guerra tra Assisi,dove era nato e Perugia e la sua conversione che si attua con la rinuncia non solo ai beni familiari ma anche a qualsiasi forma di conforto materiale, pochi forse sanno della sua importanza come letterato quando la lingua “volgare “ ovvero al lingua del volgo era solo orale e non scritta. Fu lui ,nell’mbito della scrittura religiosa umbra a dare inizio all’uso scritto del volgare,per quanto ancora intriso di vocaboli latini.”Il cantico delle creature,”poesia /preghiera ne è l’esempio più lampante. 

Altri suoi scritti,destinati all’insegnamento ai suoi frati soddisfano anche il gusto estetico in quanto benché utilizzino un linguaggio semplice esprimono anche un valore artistico ma sono scritti in latino parlato, mentre il “cantico” lode a Dio attraverso le creature e il sole e la luna è un vero documento di delicata gamma espressiva oltre che di profonda religiosità. Una religiosità che tuttavia contrasta con il sentire religioso del tempo,volto al rinnegamento di tutto ciò che potesse “distrarre “l’uomo dalla preghiera e dalla mortificazione espiatoria . Francesco , invece,esorta a godere delle bellezze del creato,manifestazione esse stesse della potenza e della bontà divina, precorrendo,oseremmo dire, l’umanesimo del secolo dopo.

Il Cantico delle creature.

Altissimu, onnipotente, bon Signore,

tue so’ le laude, la gloria e ‘honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfàno

et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature,

spetialmente messor lo frate sole,

lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,

de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle,

in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento

et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,

per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,

la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,

per lo quale ennallumini la nocte,

et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore,

et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli che ‘l sosterrano in pace,

ca da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale,

da la quale nullu homo vivente pò scappare:

guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;

beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati,

ka la morte secunda no ‘l farrà male.

 Parafrasi

Altissimo, onnipotente, buon Signore,

a te spettano le lodi, la gloria e l’onore e ogni benedizione.

A te solo, Altissimo, si confanno

e nessun uomo è degno di nominarti.

Laudato sii, mio Signore, con tutte le tue creature,

specialmente messèr fratello sole, 

il quale diffonde la luce, e tu ci illumini per mezzo suo,

ed è bello, raggiante con gran splendore;

di te, Altissimo, reca il significato.

Lodato sii, mio Signore, per sorella luna e le stelle;

le hai formate in cielo chiare e preziose e belle.

Lodato sii, mio Signore, per fratello vento,

e per ogni  suo movimento, per il nuvolo, il sereno e ogni tempo

grazie al quale alle tue creature dai il sostegno.

Lodato sii, mio Signore, per sorella acqua,

che è molto utile, umile, preziosa e casta.

Lodato sii, mio Signore, per fratello fuoco,

per il quale illumini la notte,

ed egli è bello, giocoso, robusto e forte.

Lodato sii, mio Signore, per sorella nostra madre terra,

la quale ci sostenta e governa,

e produce diversi frutti, con fiori colorati e erba.

Lodato sii, mio Signore, per quelli che perdonano grazie al tuo amore,

e sostengono malattie e guai.

Beati quelli che sopporteranno in pace,

che da te, Altissimo, saranno ricompensati.

Lodato sii, mio Signore, per nostra sorella morte corporale,

dalla quale nessun uomo che viva può scappare.

Guai a quelli che morranno in peccato mortale;

beati quelli che essa troverà nelle tue santissime volontà;

che la seconda morte non gli farà male.

Lodate e benedite il Signore e ringraziate,

e servitelo con grande umiltà. Amen

Questa opera che apparentemente è semplice e spontanea,ha anche un fondo di cultura. Il componimento si ispira a modelli biblici,rimandando alla litanìa, alla preghiera, più che alla lirica.

La differenza con la mentalità del Medioevo è che, pur essendo indubbiamente religioso,sa godere delle bellezze della natura, in una sorta di riconciliazione tra corpo e natura,indicata dal benessere che il corpo può ricevere dalla creazione che Dio ha messo al servizio dell’uomo. Le creature sono lodate incondizionatamente, l’uomo solo se sarà capace di perdonare e soffrire senza lamento. Il  concetto della morte è duplice: la morte spirituale è terribile mentre quella fisica è da accettare come inevitabile.

Dunque novità non solo nella lingua,che attinge al latino e al volgare umbro, ma anche nella concezione della religione e del suo rapporto con l’uomo che deve saper godere della vita e di quanto Dio ha messo a sua disposizione.

Il pensiero di Francesco si presenta molto variegato e di difficile sintesi organica e sistematica. Attraverso l’analisi tematica della frequenza di parole chiavi nei suoi Scritti,  in genere emerge un corpus di idee essenziali che contengono una sicura concezione del mondo e della vita originale e geniale insieme. Questa concezione della vita e del mondo spazia dalla teologia alla filosofia, dalla valutazione positiva della natura alla necessità di un impegno sociale, dalla necessità del lavoro come mezzo normale di sussistenza alla scelta della povertà volontaria come ideale di umanesimo e al proposito della pace fondata più sul dialogo che sulla forza. Questo corpus di idee può essere raggruppato in quattro istanze: teocentrinche cristologiche ecclesiali e filosofiche. 


Giotto:San Francesco predica agli uccelli