Place des Vosges

Place des Vosges

tempo di lettura: 2 minuti circa

La lettera J sul vetro smerigliato della porta del mio ufficio è praticamente scomparsa, della P invece ne è rimasta quasi la metà. Cognome e attività al momento reggono: Fournier, investigatore privato. Il telefono squilla mentre giro la chiave nella toppa: dopo mesi di silenzio mi sembra un suono celestiale, finalmente un po’ di ossigeno!

Palmiro è scomparso da venti giorni e bisogna fare di tutto per ritrovarlo, costi quel che costi, mi dice la voce all’altro capo del telefono. Siamo tutti addolorati e preoccupati ma Sophie, da allora, non fa che piangere, rifiuta il cibo e non si alza dal letto. Ho paura, aggiunge la voce. che possa fare una sciocchezza, o ammalarsi, perciò la prego non mi dica di no, la pagherò bene. 

Messa a posto qualche carta, chiudo tutto e mi avvio verso Place des Vosges per un sopralluogo. È la prima volta che mi capita un caso di persona scomparsa, e sono alquanto in ansia. Se le casse non fossero state vuote avrei decisamente rifiutato. Il mio campo è  pedinare infedeli e adultere, frugare fra le intemperanze dei corpi e nei bassifondi della carne. Non è il massimo, lo so, ma è quello che ho imparato a fare meglio e che, sino ad ora, mi ha dato da mangiare. Sarà il timore di non essere all’altezza del compito, fatto sta che il passo è lento ed ogni occasione è buona per una sosta. Berrei volentieri un caffè ma non ho il becco di un quattrino e, in zona, non conosco nessuno che possa farmi credito. Mio malgrado, in Rue de Rivoli, mentre aspetto che il semaforo diventi verde, gli occhi cadono sulla mia immagine riflessa in una vetrina, e il cuore ha un sobbalzo. Non è certo una novità, ma quell’uomo insignificante che mi guarda mi fa una grande pena. Un perdente, in buona sostanza, il cui mediocre avvenire era già segnato, strozzato sul nascere da dinamiche malate tra le mura domestiche. Indotto a rimanere in casa a evitare fatti e persone, confronti ed esperienze, non poteva non crearsi un mondo tutto suo, fatto di fantasticherie, avulso dalla realtà. Frustrato costantemente nell’autostima, nelle emozioni e nei sentimenti, disapprovati se non scherniti, non poteva fare altro che soffocarli il più possibile e, pur di ottenere l’approvazione, divenne un finto adulto in un finto bambino. Allevato nei silenzi e nella solitudine disimparò rapidamente a dialogare e condividere. Quell’uomo, dunque, non poteva che pagare dazio una volta fuori l’ovile, una volta affacciatosi in se stesso, oltre che alla vita. Perciò si tuffò sconsideratamente in un connubio già deceduto in partenza, che non fece che ingarbugliare lo stato di fatto suo e quello di un’altra disturbata; perciò procreò senza alcun criterio e perciò disperse il suo patrimonio culturale. In altre parole aggiunse danno al danno, creando ulteriori disastri e vittime, e compromise per sempre qualsiasi tentativo terapeutico.

Il 61 di Place des Vosges è un edificio abitato da benestanti. Cioè pullula di parvenu e cialtroni , espressione tipica dello scadimento culturale imperante, del progresso.

Marito e moglie, in un’atmosfera di ostentata opulenza, mi accolgono non senza manifestare con lo sguardo il loro disprezzo: sicuramente stanno pensando che il mio reclutamento sia stata una leggerezza imperdonabile. Comunque fatto buon viso a cattivo gioco mi espongono i fatti. Sophie, intanto, al centro di una stanza stracolma di giocattoli e di altre cianfrusaglie, esterna il suo dolore davanti a un televisore gigantesco, ammazzando figure antropomorfe col joystick, nel mentre la fantesca di colore, in grembiule e cuffietta di pizzo,  la imbocca.

Piango senza ritegno mentre, di corsa, scendo le scale dopo aver accettato l’elemosina per un oltraggio. 

Palmiro, la foto lo identifica senza dubbi, mi viene incontro scodinzolando nel bel mezzo dei giardini della piazza. Soppeso le tre opzioni a mia disposizione  solo per qualche istante, poi lo porto via con me. Domani poi si vedrà.
https://gieffe00.wordpress.com/2022/10/02/place-des-vosges/

I suoi temi sono stati amore, guerra, morte e li ha trattati attraverso una scrittura essenziale, pulita, diretta: la scrittrice Rosetta Loy ci lascia a 91 anni,Gabriella Paci

Era una scrittrice della generazione degli anni 30 insieme a Umberto Eco e Gesualdo Bufalino, che forse non tutti hanno conosciuto bene.

Rosetta Loy, nome con cui è conosciuta, deve questo cognome al matrimonio con Beppe loy,fratello del celebre regista Nanni Loy con il quale  si sposo’ nel 1955 e dal quale ebbe ben quattro figli e con cui restò fino alla morte di lui avvenuta nel 1981.

Nacque Rosetta Provera il 15 maggio del 1931 da una ricca famiglia borghese che non osteggiò le leggi razziali,forse perché non ben informata sull’argomento

Lei scriverà invece “La parola ebreo” nel 1977 in cui si paragona addirittura ad Anna Frank, rilevando tuttavia un destino ben diverso e cercando di sensibilizzare i giovani verso tematiche così delicate e controverse.

Rosetta era l’ultima di quattro figli di un ingegnere piemontese e di una impiegata romana e già a soli nove anni scrisse un racconto, per poi manifestare la sua inclinazione alla scrittura a venticinque anni,anche se fu nel 1974 che apparve la sua prima pubblicazione .

I romanzi seguenti furono ben accolti dalla critica e premiati in prestigiosi concorsi letterari,come : Premio Viareggio Répaci, Campiello, Città di Catanzaro, Rapallo e Montalcino; Premio Grinzane Cavour ( per la narrativa italiana); Premio Bagutta, Premio Brancati, Premio Rhegium Julii; ed altri.

 Tradotti  tutti in lingua francese e in altre lingue ,lei stessa tradusse per Einaudi “Scrittori tradotti da scrittori “ dal francese.

Fu molto amata da i francesi,tanto che i fratelli Dardenne le titolarono un film “Rosetta”

Pubblicata dalla casa editrice  Einaudi e poi passata alla   Mondadori,deve la sua fama al romanzo storico “Le strade di polvere “ e al romanzo semi-biografico “Sogni d’inverno”

Si mantenne continuando a pubblicare libri, a rilasciare interviste ed essere presente nel panorama culturale. Dal 2007  fu nella giuria del Premio Grinzane Cavour, carica da cui si dimise , con altri giurati, nel 2009.

Tra i suoi 14  romanzi, l’ultimo del 2018, è “Cesare”,dedicato ad un uomo importante sia sul piano fisico che intellettuale che lei frequentò quando era sposata, il critico Cesare  Garboli, ma che non volle sposare una volta divenuta vedova.

Altri romanzi particolarmente celebri sono  stati “La bicicletta, Cioccolata da Hanselmann””Nero è l’albero dei ricordi,azzurra l’aria” ”Cuori infranti”

Morta  a Roma nella sua casa il 2 ottobre 2022 a 91 anni, per un infarto, ne ha dato l’annuncio la figlia Margherita sui social con queste parole :”Le strade di polvere, La parola ebreo, Cioccolata da Hanselmann, La prima mano, Gli anni tra cane e lupo…sono i tuoi titoli che ho più amato, che il viaggio ti sia lieve

I funerali di Rosetta Loy si terranno martedì a Roma alle 10,30 nella Chiesa dell’Immacolata Concezione, Grottarossa. La scrittrice sarà tumulata in Piemonte nel cimitero di Mirabello Monferrato, il paese dove è ambientato Le strade di Polvere.

Rosetta Loy in un recente scatto

Iran: dove le donne diventano protagoniste di una  ribellione che non si arresta.Gabriella Paci

(Arezzo)

Non indossava bene il velo: questa la colpa della ragazza curda poco più che ventenne Mahsa Amini   ,arrestata e poi deceduta in carcere senza che nessuno potesse indagare sulle cause del decesso, avvenuto,secondo la polizia, per infarto.

Hadith Najafi,una bellissima ventenne bionda ,leader delle proteste che si sono scatenate dopo la morte di Mahsa Amini è stata uccisa con 6 proiettili.A rivelarlo è una giornalista iraniana, Masih Alinejad che vive in Italia e che ha diffuso su Twitter la notizia.

Tutto in Iran è oscurato ma le notizie che trapelano sono allarmanti.

Dopo il ritiro nell’estate scorsa delle truppe americane,i talebani hanno ripreso il controllo del territorio e seguendo la legge islamica più retriva, hanno cominciato a reprimere ogni forma di democrazia e libertà,specie nei confronti delle donne ,alle quali viene proibito di studiare dopo la scuola media,danzare  o di mostrare il proprio corpo, fossero anche i soli capelli.

Continua a salire paurosamente il bilancio delle vittime della repressione delle proteste: secondo il regime 41 morti, tra cui dimostranti e forze dell’ordine,almeno 54 per la ong Iran Human Rights, che ha sede a Oslo. Oltre 700 gli arresti  forma degli arresti, e sono 1.200 le persone identificate come riporta l’agenzia semi-ufficiale Tasmin.  Perfino i reporter non sfuggono alla repressione In secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), almeno 17 sono stati fermati dall’inizio dei moti di protesta .Il capo del potere giudiziario ha dichiarato di voler reprimere gli “istigatori di violenza” mentre Ebrahim Raisi il presiedente ultraconservatore, ha chiesto alla polizia dia gire con fermezza contro i dimostranti,fomentati a suo dire, dall’occidente.

Una situazione che non manca di aggiornamenti giornalieri che confermano la grave ondata di repressione e nello stesso tempo di ribellione da parte di molte donne e di oppositori.

Oscurare internet o chiedere a Norvegia e Gran Bretagna di non interferire con gli affari dello stato islamico non ha fermato l’attenzione e la condanna di Usa, Europa ,Cile e Canada. L’italiana  canzone “bella ciao” cantata in lingua persiana da una  ragazza iraniana  è diventata virale in molte piazze ed ha ribadito l’importanza della libertà.

Il locale che piace a me di Fabio Abate presenta il Green Coffee,Wine & Food di Fatima e Miri

Buongiorno amici di Alessandria Today, quest’oggi vorrei presentarvi il Green Coffee,Wine & Food di Fatima e Miri, che secondo me é un ottimo locale nel centro di Genova Voltri, dove gustare una buona colazione, un pregiato bicchiere di vino tra le diverse etichette locali e forestiere, e dove fermarsi sia per pranzo che per una serata tranquilla.

Un ambiente accogliente dalle tinte pastello che riporta ad un epoca antica, facendovi sentire a vostro agio e in armonia, tra il profumo del caffè e delle brioches appena sfornate.

Il tutto condito da un ottimo servizio, dalla gentilezza e dalla cordialità dei proprietari, sempre disponibili ed attenti.

Se vi trovate a passare per Genova vi invito a fare un passo al Green Coffee,Wine & Food di Fatima e Miri che si trova in Via Don Giovanni Verità 53r Genova.

Per informazioni potete scrivere all’indirizzo email:

Fatima.genova@gmail.com 

Tel: 340/7930404

Letture e laboratori per bambini in Biblioteca

LETTURE E LABORATORI

PER BAMBINI DAI 5 AGLI 11 ANNI

RIPRENDE l’attività pomeridiana nelle SALE ROSSE della Biblioteca Civica di Alessandria “Francesca Calvo”, in piazza Vittorio Veneto 1, ad Alessandria

OLTRE all’ordinaria APERTURA al PUBBLICO, il MARTEDI’ e il GIOVEDI’, dalle 14.30 alle 17.30, con servizio di prestito libri dedicati ai più piccoli, RIPARTONO i consueti incontri di LETTURE ANIMATE e LABORATORI per i giovani lettori

LETTURE e LABORATORI a TEMA, con cadenza mensile, tenuti da personale qualificato, si SVOLGERANNO dalle 16:45 alle 17:45 – nelle SALE ROSSE della Biblioteca – e saranno destinati a BAMBINI dai 5 agli 11 ANNI

Saranno inoltre PREVISTI dei “FUORIPROGRAMMA” SPECIALI, dei quali verrà data puntuale comunicazione

LE DATE:

✔️ 11 OTTOBRE
✔️ 15 NOVEMBRE
✔️ 6 DICEMBRE
✔️ 20 DICEMBRE

INFO e PRENOTAZIONI:

serviziobiblioteca@asmcostruireinsieme.it
0131515917

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI (nel rispetto delle norme sanitarie vigenti.

Alessandria: Festa di San Francesco 2022

Festa di San Francesco 2022

Transito

Programma

Triduo di preparazione

Santa Messa e Omelia

  • Sabato 1° ottobre ore 7,30
  • Domenica 2 ottobre ore 8,00
  • Lunedì 3 ottobre ore 7,30

• Lunedì 3 ottobre – ore 21 – animato dall’Associazione San Francesco

Martedì 4 ottobre San Francesco

  • ore 7,30 – Santa Messa e Omelia
  • ore11,30 – Commemorazione cittadina presso il Monumento a San Francesco – Area d’angolo di piazza Carducci

• ore 18,00 Santa Messa Solenne presieduta da Mons. Vescovo Guido Gallese
• ore 21,00 Dibattito “San Francesco oggi per una ecologia integrale: la terra e il prossimo – Museo etnografico C’era una volta – Piazza Gambarina 1 – Alessandria

Mercoledì 5 ottobre – ore 7,30 – Santa Messa per tutti i benefattori del Convento

Verbania. Maggiore: THE SENIORS & FRIENDS. NON HO L’ETÀ

Domenica 9 ottobre sul palco del MAGGIORE DI VERBANIA

THE SENIORS & FRIENDS

Mirna FoxMax De Palma, i finalisti della prima edizione di “The Voice Senior” Elena Ferretti e Roberto Tomasi e la band “Giovani Dentro” nello spettacolo

NON HO L’ETÀ

Sul palco anche le attrici LUCIA VASINI e CINZIA MARSEGLIA

Biglietti disponibili al link 

https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/

…perché la musica non ha età!

Sono trascorsi un po’ di anni da quando Gigliola Cinquetti cantava “Non ho l’età” eppure, ancora oggi, la sua canzone resta un mito intramontabile.

E visto che, invece, non è mai troppo tardi per cantareamarevivere la vita e sfidare l’emozione del palcoscenicodomenica 9 ottobre il Teatro Maggioresi prepara ad accogliere NON HO L’ETÀ.

Protagonisti dello show i cantanti di “THE SENIORS & FRIENDS” Mirna FoxMax De PalmaElena Ferretti Roberto Tomasi (finalisti della prima edizione di “The Voice Senior”) e i musicisti della band “Giovani Dentro”, che si cimenteranno in una serata di grandi classici e ultime novità. 

Sul palco con loro le attrici LUCIA VASINI CINZIA MARSEGLIA.

Uno spettacolo divertente che fonde comicitàironia e talento, un vero e proprio “elisir di giovinezza” in cui, questi artisti eccezionali e “diversamente giovani” si impegneranno a dimostrare che la musica non ha età

“Con Elena Ferretti e Roberto Tomasi ci siamo conosciuti a THE VOICE SENIOR e sono contento che questo programma vi abbia uniti, siete veramente degli artisti straordinari – commenta Gigi D’Alessio, tra i coach proprio nella prima edizione – Come ho sempre detto non eravate dei talenti bensì dei nostri colleghi e quindi per il vostro spettacolo vi faccio tanti in bocca al lupo”.

Biglietti disponibili al link: https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ilmaggioreverbania.it

www.facebook.com/ilMaggioreVerbania

www.instagram.com/il_maggiore_verbania/

Alessandria 2022: Festival Adelio Ferrero Cinema e Critica ottava Edizione

INGRESSO GRATUITO INFORMAZIONI 389 4226172 premioferrero@alessandriatoday

DOMENICA 2 OTTOBRE, ORE 18:00
Palazzo Vetus, Sala Broletto, Piazza Della Libertà 28
UGO TOGNAZZI 100 
con la partecipazione di RICKY TOGNAZZI regista e attore

RICKY TOGNAZZI

Regista e attore. Figlio di Ugo e della ballerina, poi attrice, irlandese Pat ‘Hara, dopo il diploma all’Istituto di Stato per la Cinematografia, la cosidetta Vasca navale, si iscrive al DAMS di Bologna e, in contemporanea, inizia a lavorare come aiuto regista, fra gli altri, di Pupi Avati, Nanny Loy, Luigi Comenci, Tinto Brass, Sergio Leone. Come attore esordisce accanto al padre a otto anni nel 1963 negli episodi “Il pollo ruspante” di Gregoretti in RO.GO.PAG. e “L’educazione sentimentale” di Dino Risi in “I mostri”. Partecipa a vari altri film ma viene valorizzato soprattutto da Maurizio Ponzi che lo dirige in tre film tra cui “Qualcosa di biondo”(1984) che gli fa ottenere un David di Donatello 1985 come miglior attore non protagonista. Dal 1988 alterna recitazione e regia. Il suo primo film da regista “Piccoli equivoci”, viene selezionato per la ‘Quinzaine’ di Cannes nel 1989 e premiato nel 1990 con il David di Donatello e il Nastro d’argento per il miglior regista esordiente e gli stessi due premi per Nacy Brilli come miglior attrice non protagonista. Segue “Ultra’ ” (1991) con cui vince il David per la regia, ex aequo con Marco Risi per “Ragazzi fuori” e la nomination a Berlino per l’Orso d’oro. Nel 1993 dirige “La scorta”, uno dei maggiori successi di pubblico e di critica della stagione, con cui ottiene un altro David, ex aequo con Roberto Faenza per “Jona che visse nella balena” e l’Orso d’argento al festival di Berlino, ex aequo con Jonatham Demme per “Il silenzio degli innocenti”. Il film vince anche i David 1993 per fotografia, montaggio, suono e miglior produzione. Nel 1996 realizza “Vite strozzate”, con cui vince il premio della critica giovane “Alfred Bauer” al festival di Berlino. Nel 1998 dirige il docudramma di produzione americana “I giudici”, su Falcone e Borsellino, tratto dal libro di Alexander Stille “Excellent Cadavers” che ha lo stesso titolo del film di Rosi. Ottiene successo, 4 David (musica, fotografia, montaggio, scenografia) anche la sua trasposizione filmica del romanzo di Paolo Mauresing “Canone Inverso”. Dal 1994 con Simona Izzo, allora sua compagna, sposata poi l’anno successivo, calca anche le tavole del palcoscenico in “Mugugni” di Steven Berkoff e nel 1996/7 dirige Giobbe Covatta e Paolo Graziosi in “Art” di Yasmine Réza. Appare con successo anche in numerosi film per la tv per la quale ha diretto nel 2003 anche un’accurata biografia su “Il Papa Buono”, Giovanni XXIII.

FESTIVAL “ADELIO FERRERO” 2022 – CINEMA E CRITICA

OTTAVA EDIZIONE

Torna ad Alessandria dal 2 all’8 ottobre il Festival “Adelio Ferrero” Cinema e Critica, una delle più importanti manifestazioni dedicate al cinema e alla critica cinematografica. Giunto all’ottava edizione al Festival  hanno preso parte negli anni alcuni dei principali nomi del panorama del cinema italiano da Nanni Moretti a Marco Bellocchio, Claudio G. Fava, Nicola Piovani e Gabriele Salvatores, solo per citarne alcuni. 

Anche questa edizione  vanta  un ricco calendario di iniziative sul cinema italiano e una serie di incontri con  protagonisti della cultura, critici, scrittori, musicisti, registi e compositori.  

Si inizia con un appuntamento dedicato a “Ugo Tognazzi 100” (quest’anno il grande attore avrebbe compiuto 100 anni) e il mondo del cinema  lo ricorda con tutta l’attenzione e l’onore che merita uno dei maggiori attori della nostra scena,  grazie alla partecipazione al Festival alessandrino del figlio Ricky Tognazzi, regista e attore. 

In una giornata tutta dedicata a Pier Paolo Pasolini ( ricorre quest’anno il centenario della sua nascita) protagonista sarà l’attore Ninetto Davoli amico del grande poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore e drammaturgo, per ricordare la figura di uno dei maggiori intellettuali del ‘900. 

E ancora Antonio Tentori scrittore e sceneggiatore in occasione dei 40 anni dall’uscita del film “Tenebre” racconterà  il maestro del thriller Dario Argento, e per l’ultimo appuntamento del Festival in programma l’incontro con Caterina Caselli per raccontare il rapporto fra il cinema e la musica, con il documentario “Caterina Caselli una vita, cento vite” uscito nel 2021.

Il Festival è nato dall’esigenza di portare alla ribalta nazionale il profondo legame culturale tra Alessandria e il cinema, attraverso una serie di eventi in città che hanno saputo sviluppare i vari aspetti con incontri pubblici, workshop, eventi speciali. La cultura in questo periodo storico si è nuovamente confermata come forma di aggregazione e valorizzazione dei luoghi e delle persone.

L’obiettivo è di rafforzare l’immagine di Alessandria quale sede di importanti iniziative culturali a partire dalla grande tradizione dei circoli del cinema che ha in Adelio Ferrero e nel Premio Ferrero i momenti storicamente più significativi e continuativi 

Il Festival è dedicato ad Adelio Ferrero, critico cinematografico nato ad Alessandria, tra i primi insegnanti di materie cinematografiche al Dams di Bologna, autore di libri ancora oggi punti di riferimento per studenti e studiosi, a cui venne dedicato a partire dal 1978, l’anno dopo la sua prematura scomparsa, il Premio divenuto un punto di riferimento per la cultura cinematografica.

Il Festival è realizzato grazie a :

Promotore

Circolo del Cinema Adelio Ferrero 

Collaboratori e Sostenitori

Comune di Alessandria

Biblioteca Civica – Comune di Alessandria

Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

Associazione Cultura e Sviluppo

ASM Costruire Insieme

Telenergia

Orchestra Classica di Alessandria

Partners

Circolo Culturale Visioni_47

Edizioni Falsopiano

La Stampa redazione di Alessandria

Radio Gold

Il Piccolo di Alessandria

InsideTheshow.it

INGRESSO GRATUITO 

INFORMAZIONI 389/4226172 – premioferrero@gmail.com 

Roberto Lasagna

Direttore Artistico del Festival Adelio Ferrero cinema e critica

saggista e critico cinematografico italiano

Giorgio Simonelli 

Codirettore Artistico del Festival Adelio Ferrero cinema e critica                                                          critico e autore televisivo 

Docente di Storia della televisione e di Giornalismo televisivo

PROGRAMMA FESTIVAL “ADELIO FERRERO” 2022

DOMENICA 2 OTTOBRE, ORE 18

‘Palatium Vetus’ – Sala Broletto, Piazza della Libertà 28 

“UGO TOGNAZZI 100” 

con la partecipazione di: RICKY TOGNAZZI regista e attore e IGNAZIO SENATORE critico cinematografico

Moderano: Giorgio Simonelli e Roberto Lasagna.

MARTEDi’ 4 OTTOBRE, ORE 18 

Biblioteca Civica “Francesca Calvo”, piazza Vittorio Veneto 1 

“RITORNO SUL RING! CRONENBERG CONTRO TUTTI”

con la partecipazione di: Danilo Arona, Andrea Chimento, Roberto Lasagna e Benedetta Pallavidino

Arbitro: Lucio Laugelli.

MERCOLEDI’ 5 OTTOBRE, ORE 11

Liceo Classico ‘Giovanni Plana’, Piazza Giacomo Matteotti 29 

“UMBERTO ECO IL CINEMA E LA TELEVISIONE” 

Incontro con ‘TV TALK’.

Con la partecipazione di: Massimo Bernardini, Sebastiano Pucciarelli e Giorgio Simonelli.

GIOVEDI’ 6 OTTOBRE, ORE 18:30 e ORE 21 (con pausa buffet)

Associazione ‘Cultura e Sviluppo’, Piazza Fabrizio De André 76 

“PASOLINI, IERI, OGGI E DOMANI”

ORE 18:30: “PASOLINI, IL CINEMA E LA CRITICA

ROBERTO CHIESI della Fondazione Cineteca di Bologna presenta i libri “Tutto Pasolini” (Gremese) e “Pasolini – Il fantasma del presente 1970-1975″ (Vallecchi).

Intervengono: Tonino Repetto e Giorgio Simonelli.

ORE 20: pausa buffet 

ORE 21: INCONTRO CON NINETTO DAVOLI E FRANCESCA FABBRI FELLINI 

Ninetto Davoli protagonista di molti film di Pier Paolo Pasolini racconta la storia della collaborazione con il suo maestro. 

Intervengono: Francesca Fabbri Fellini.

Moderano: Roberto Lasagna e Giorgio Simonelli 

ORE 22:45: proiezione de “La Fellinette” (12 minuti) di Francesca Fabbri Fellini.

VENERDI’ 7 OTTOBRE ORE 18

‘Visioni_47’, via Trotti 47 

“TENEBRE 40! ANTONIO TENTORI”

Un viaggio nel thriller e nell’horror con la guida dello scrittore e sceneggiatore di Dario Argento e Lucio Fulci con un contributo di Sergio Stivaletti.

Moderano: Roberto Lasagna e Fabio Zanello.

SABATO 8 OTTOBRE ORE 21

‘Teatro Alessandrino’, Via Verdi 12 

“UNA VITA, 100 VITE. IL CINEMA E LA MUSICA”

Incontro con CATERINA CASELLI: aneddoti, riflessioni e colonne sonore – con Steve Della Casa, Luca Dondoni, Alessandra Comazzi e Daniele Doglio.

Interventi musicali a cura dei Solisti dell’‘Orchestra Classica di Alessandria’.

Successivamente verranno proclamati i vincitori del Premio “Adelio Ferrero” 2022 e la consegna del Premio “Claudio G. Fava 2022”.

Intervengono: Benedetta Pallavidino e Saverio Zumbo. 

Moderano: Roberto Lasagna e Giorgio Simonelli.

Alessandria: RIAPERTURA DELLE AULE MUSICA DEL ‘PUNTO DI’

Alessandria. Quartiere Cristo: RIAPERTURA DELLE AULE MUSICA DEL ‘PUNTO DI’

Sono terminati i lavori di ristrutturazione delle due aule del “Punto DI” di via Parini 21, storicamente destinate ad accogliere giovani Band e Dj, le quali tornano poli a disposizione dei ragazzi della Città.

L’inaugurazione si terrà lunedì 3 ottobre alle ore 17 presso i locali del Centro in occasione dei festeggiamenti della ‘Festa del Cristo’.

Animeranno il pomeriggio inaugurale – oltre alle presenze istituzionali – nelle diverse sale, “I Ragazzi di Strada” per il debutto nell’aula Band ed il Freestyle del Rapper alessandrino “Falco ZC” accompagnato dagli amici Dj.

I due spazi sono stati inagibili e inutilizzati per molto tempo, ma grazie alla sinergia tra Comune di Alessandria, CISSACA – nelle persone della Vicepresidente Maria Daville, della Responsabile dell’Area Tecnico-Sociale Stefania Guasasco e del Consigliere Mauro Remotti -, Associazione Attività e Commercio Quartiere Cristo, Commissione Alessandria Sud e Gruppo Giovani del quartiere Cristo, riprenderanno il loro splendore iniziale a favore di tutta la popolazione.

I due locali saranno concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune di Alessandria, proprietario della struttura, al CISSACA, come già accaduto per altre parti del “Punto DI” all’interno delle quali ora agisce la cooperativa sociale ‘Marcondiro’, che sarà chiamata a far rivivere anche i due spazi recuperati.

Alessandria tornerà ad avere uno spazio molto importante per i giovani situato nei locali del ‘Punto DI’ – sottolineano il Sindaco Giorgio Abonante e l’Assessore alle Politiche Giovanili, Vittoria Oneto -. Sono rinate le sale prove che accoglieranno i ragazzi colmando una mancanza del Quartiere, ma soprattutto della Città che ne era priva. Siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto da tutte le realtà coinvolte e non vediamo l’ora che i ragazzi tornino ad affollare con la loro creatività, le nuove aule musicali ristrutturate”.

“Il Cissaca è molto contento di aver colto l’occasione di contribuire al  ripristino di un luogo tradizionalmente della città di Alessandria, dedicato alla musica e quindi ai giovani e meno giovani che coltivano  questa passione – commenta la Direzione del Cissaca -. La ristrutturazione delle due sale, una dedicata alle prove musicali quindi dotata di tutta la strumentazione necessaria e una all’accezione più ampia della musica e delle sue finalità (sala dj, corsi musicali, video musicali ecc) è stata finanziata dal Cissaca e realizzata da Azimut, partner del Cissaca in questa avventura e costituisce un obiettivo importante per lavorare sulla prevenzione del disagio e la promozione del benessere. Ora si dovrà lavorare con Azimut per promuovere l’utilizzo pieno di questa importante risorsa. Ringraziamo il CdA uscente per averci creduto fino in fondo, certi che quello subentrante saprà cogliere le potenzialità di questa iniziative”.

“Come Associazione Attività e Commercio del Quartiere Cristo, siamo molto felici per la riapertura di queste due aule musicali – dicela Presidente Associazione Attività e Commercio Quartiere Cristo, Silvana Sordo -. I nostri ragazzi e non solo essi, potranno tornare ad utilizzare le due aule dj e band. Il ‘Punto DI’ è un patrimonio importante per la nostra Città e come associazione continueremo a sostenere questa bella realtà”

“Finalmente dopo moltissimi anni si riapre un punto di riferimento importante per chi ama la musica – afferma il Coordinatore Giovani Quartiere Cristo, Salvatore Calandra -.. Quando abbiamo annunciato l’avvio dei lavori di ristrutturazione, sono arrivati moltissimi commenti positivi dai giovani di tutta la città. Il 3 ottobre sarà una giornata storica, ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito per portare a termine questo progetto, Alessandria per i giovani e con i giovani”.

Ovada: Rebora Festival

Foto Google

Ovada: La parte autunnale del Rebora Festival 2022 è in procinto di iniziare. La rassegna musicale è giunta alla sua sesta edizione godendo di crescente successo con un seguito di pubblico sempre maggiore. 

I prossimi eventi sono caratterizzati dal sottotitolo “senza parole”: questa sorta di filo rosso unisce e mette in comunicazione tre serate diverse tra loro ma fortemente collegate. 

Tutti i concerti avranno luogo presso il Teatro Comunale alle ore 21:00.

Si comincia quindi sabato 15 ottobre con CONCERTO per DINO. Il titolo, volutamente evocativo, sottolinea come la serata sia dedicata a Dino Crocco. Ad esibirsi sarà il figlio Marcello Crocco accompagnato dalla pianista Emanuela Cagno; il duo sarà impegnato in un repertorio ricco e vario comprendente musica di Dvorak, Donizetti e Piazzolla. Prima del concerto, alle 20:30 una breve cerimonia segnerà l’intitolazione del teatro al celebre uomo di spettacolo ovadese che tutti abbiamo amato.

Il secondo appuntamento, sabato 22 ottobre, vedrà protagonista l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Andrea Oddone. L’orchestra, da tempo residente presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano è già stata apprezzata lo scorso anno in un programma beethoveniano. Questa volta proporrà una serata tutta dedicata a Giuseppe Verdi intitolata appunto VIVA VERDI! Da celeberrimi titoli operistici quali “Nabucco”, “I Vespri Siciliani”, “La Traviata” e “Aida” saranno tratte le sinfonie, i preludi e le danze più celebri. 

Conclude la rassegna LA NONA. Martedì 1 novembre un duo di giovani e brillantissimi pianisti, Umberto Ruboni e Eun Mi Park offrirà la versione di Franz Liszt della monumentale Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven. Questa trascrizione pone in dialogo due pianoforti esaltando la componente virtuosistica dell’intramontabile sinfonia. 

I biglietti sono disponibili presso l’ufficio IAT di via cairoli 107 , Ovada (Al) oppure su

Mail Ticket Italia https://www.mailticket.it/

“LILT” NAZIONALE – CAMPAGNA NASTRO ROSA 2022

Alessandria: “LILT” NAZIONALE – CAMPAGNA NASTRO ROSA 2022

DURANTE IL MESE DI OTTOBRE VISITE SENOLOGICHE GRATUITE IN TUTTA ITALIA NEGLI AMBULATORI LILT ADERENTI

Abbassamento dell’età dello screening e coinvolgimento attivo delle scuole per insegnare l’autopalpazione alle giovani donne: questi gli obiettivi della LILT per conquistare la mortalità zero per tumore al seno.

Francesca Fialdini volto della Campagna Nastro Rosa 2022: “Sfruttate il mese rosa per informarvi ma anche per usufruire delle visite gratuite negli ambulatori LILT. La prevenzione è la migliore amica di ciascuna di noi!”

È quello della conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fialdini, il nuovo volto di LILT for Women 2022, la campagna Nastro Rosa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che tinge il mese di ottobre del colore simbolo della prevenzione del carcinoma mammario.

Come ogni anno, in occasione del ‘mese rosa’ la Sede Centrale e le Associazioni Provinciali LILT offriranno visite senologiche gratuite negli ambulatori attivi su tutto il territorio nazionale e distribuiranno materiale informativo e illustrativo volto a responsabilizzare su questa problematica che colpisce sempre più donne nel nostro Paese e che registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni oltre a un’importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50 anni.

“Con circa 60.000 nuovi casi stimati per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – dichiara il prof. Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della LILT -. Trenta anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. Oggi la sopravvivenza a 10 anni si attesta all’80% circa. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita”.

Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%. Il claim della campagna Nastro Rosa di quest’anno “Prevenzione: la migliore amica di ogni donna” vuole quindi ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella.

La LILT di Alessandria ha in programma numerosi eventi, durante tutto il ‘mese rosa’ di ottobre, che vanno dalla divulgazione, all’educazione sanitaria, dalla sensibilizzazione alla diagnosi precoce. 

La Campagna Nastro Rosa gode del patrocinio della Città di Alessandria.

Si inizia sabato 1 e domenica 2 ottobre con uno stand informativo in Piazza Mazzini a Casale Monferrato.

Si continua mercoledì 5 ottobre con in programma il “Galà della Prevenzione”.

Dalle ore 20 cena presso il Ristorante “La Fermata” di Spinetta Marengo, a seguire intrattenimento musicale a cura del Maestro Taulino Night & Day Quartet.

I fondi raccolti durante la serata saranno devoluti agli ambulatori di diagnosi precoce LILT, attivi sul territorio provinciale, e al Reparto di Oncologia dell’A.S.O. di Alessandria (prenotazione obbligatoria telefonando o inviando un whatsApp al numero 327-4208790).

Si prosegue mercoledì 19 ottobre con una intera giornata di visite senologiche gratuite presso lo studio medico ‘Medmaiora’ di via Chenna, 25 ad Alessandria. Si continuerà con le visite senologiche gratuite nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 ottobre presso l’Ospedale ‘Santo Spirito’ di Casale Monferrato. L’organizzazione delle tre giornate sarà possibile grazie alla collaborazione del  Dr. Mario Botta (oncologo) e del Dr. Guido Botto (chirurgo senologo).

La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 349-5544676 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.

Durante tutto il mese di ottobre sarà inoltre installata una cornice rosa, simbolo della campagna, presso ‘Palazzo Melchionni’ in via Migliara ad Alessandria: qui ci sarà spazio per la fotografia, scatti e selfie che testimonino la sentita partecipazione anche con un piccolo racconto in immagini. Le tre foto più rappresentative, originali e simpatiche verranno premiate a fine mese, sempre presso la galleria ‘Melchionni’.

Per chi intendesse partecipare al concorso intitolato “I volti della prevenzione”, sarà possibile inviare le foto via mail a liltalessandria@libero.it  o inviando whatsApp al numero 349-5544676. 

Sempre presso ‘Palazzo Melchionni’, durante tutta la Campagna, ci sarà una vetrina addobbata di rosa, al fine di sensibilizzare il pubblico femminile sull’importanza della prevenzione.

“Mai abbandonare la soglia di attenzione quando la posta in gioco è la nostra salute – commenta il Vicesindaco della Città di Alessandria, Marica Barrera –. Sicuramente l’incidenza del tumore al seno nelle donne oggi rimane un terribile indice da abbattere. L’azione indispensabile e sempre più ricercata da parte della LILT si inserisce nei migliori obiettivi scientifici nazionali e nella più scrupolosa indagine specialistica. Un grazie sincero va alla LILT di Alessandria per il costante impegno e per il rinnovato, ogni anno, spirito di abnegazione anche attraverso una varietà di iniziative a corollario del piano primario. Molto convintamente la Città di Alessandria ha conferito il proprio patrocinio a questa meravigliosa realtà, nella piena condivisione di ogni fine intrapreso e con il medesimo monito a fare tesoro della prevenzione come primissima strada da intraprendere a garanzia del proprio futuro di vita”.

Legambiente: Trent’anni di Puliamo il Mondo per un clima di pace

Trent’anni di Puliamo il Mondo per un clima di pace
Il 30 settembre e l’1-2 ottobre torna in tutta la Penisola l’appuntamento 
con la campagna di volontariato ambientale organizzata di Legambiente per ripulire strade,
aree verdi, spiagge e sponde dei fiumi dai rifiuti abbandonati 

Info su come partecipare su https://puliamoilmondo.it/

L’associazione: “Il problema dei rifiuti abbandonati non risparmia neanche i parchi urbani: 31.961 quelli raccolti e catalogati dai volontari in 56 parchi di 28 città, circa 5 rifiuti ogni metro quadrato monitorato”
 I dati della nuova indagine Park Litter 2022
Trent’anni di impegno collettivo in nome dell’ambiente e della cittadinanza attiva. Al centro la tutela e valorizzazione del territorio, città più pulite e vivibili, il senso di comunità unito al rispetto e all’accoglienza. È questa l’essenza di Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato di Legambiente, edizione italiana di Clean up the World, che da 30 anni chiama all’azione, a fine settembre, cittadini di tutte le età per ripulire insieme dai rifiuti abbandonati aree verdi, strade e piazze, angoli della città, ma anche sponde di fiumi e spiagge. Quest’anno l’appuntamento in tutta la Penisola sarà per il 30 settembre e l’1-2 ottobre. Oltre mille gli eventi in programma dal nord al sud Italia – dal Parco delle Mura di Verona alla spiaggia di Taranto, luoghi simbolo della campagna e al centro anche dello Speciale Rai Puliamo il Mondo in onda domenica 2 ottobre su Rai3 dalle ore 10.10 alle 11.10, da Milano a Maratea, passando per Perugia, Pratola Peligna, Caltanissetta e Roma, solo per citane alcuni – e che vedranno impegnati centinaia di volontari tra studenti, amministrazioni comunali, realtà aziendali e associazioni. Ad aprire il grande week-end di mobilitazione, venerdì 30 ottobre, sarà l’evento organizzato nella Capitale con una giornata di pulizia, alle ore 10.00, a piazza di Porta San Lorenzo. Motto di questa edizione sarà “Trent’anni di Puliamo il Mondo per un clima di pace” per sottolineare l’importanza delle comunità fautrici di una società che promuove la pace e il rispetto della diversità, rifiutando la guerra, ogni forma di pregiudizio, violenza, odio e discriminazione. 
In questa trentesima edizione, Legambiente tornerà anche a denunciare il problema dei rifiuti abbandonati che non risparmia neanche i parchi urbani. A parlar chiaro i dati della nuova indagine park litter 2022: sono 31.961 rifiuti raccolti e catalogati da 697 volontari di volontari di Legambiente nei 66 transetti eseguiti in 56 parchi urbani di 28 cittàcirca 5 rifiuti ogni metro quadrato monitorato. A farla da padrone i mozziconi di sigarette che rappresentano il 42,2% dei rifiuti raccolti (13.483 su 31.961 totali), seguiti da tappi di bottiglia o di barattoli e linguette lattine (3.005 pezzi trovati pari al 9,4% del totale), pezzi non identificabili di carta (2.575, l’8,1%), pezzi non identificabili di plastica(1.838, il 5,8%), bottiglia di vetro e pezzi di bottiglie (1.710, il 5,4%), e sacchetti di patatine e dolciumi e caramelle(1.009, il 3,2%). Per quanto riguarda i DPI (dispositivo di protezione individuale), le mascherine sono state ritrovate in 25 dei 56 parchi monitorati (44,6% dei parchi) mentre i guanti in 7 dei 56 parchi (12,5% dei parchi). La maggior parte dei rifiuti rinvenuti, oltre alla categoria dei rifiuti da fumo, sono riconducibili a quella dei prodotti “usa e getta” e quelle degli “imballaggi” che rappresentano rispettivamente il 21% (6.622 pezzi) e il 26% del totale (con 8.189 pezzi).
 
“In questi trent’anni Puliamo il mondo – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – ha contribuito a far crescere nei cittadini la consapevolezza sull’importanza della tutela dell’ambiente, della corretta gestione dei rifiuti e del ruolo dei singoli per migliorare il decoro degli spazi comuni. Lo abbiamo fatto con gli otto milioni di cittadini che hanno partecipato alle pulizie dai primi anni ’90, con cui abbiamo avviato anche numerosi percorsi virtuosi di valorizzazione del territorio una volta caratterizzato dal degrado. Ma oltre all’impegno dei cittadini, è bene che anche le istituzioni facciano la loro parte con interventi di promozione dell’economia circolare, facilitando ad esempio la realizzazione degli impianti di riciclo, a partire dal Centro Sud, semplificando l’iter tortuoso di approvazione dei decreti End of waste sulle materie prime seconde, promuovendo gli acquisti verdi, penalizzando economicamente sempre di più lo smaltimento in discarica e facendo pagare meno le utenze più virtuose con la tariffazione puntuale. Solo così ci libereremo una volta per tutte dalla dittatura degli impianti di smaltimento”.   
 
 
Indagine Park litter – Tornando all’indagine park litter, i monitoraggi sono stati effettuati in 56 parchi pubblici in 28 città (Ancona, Avellino, Bari, Borgaro Torinese (TO), Cagliari, Castel Maggiore (BO), Cesena, Chiaravalle (AN), Firenze, Genova, Milano, Napoli, Nicolisi (CT), Perugia, Pescara, Piacenza, Pineto (TE), Policoro (MT), Pozzuoli (NA), Roma, Rovigo, San Donà di Piave (VE), San Pietro in Cariano (VR), Sant’Arpino (CE), Succivo (CE), Torino, Varese, Verona) nei quali sono stati effettuati un totale di 66 transetti di monitoraggio di 100 m2 ciascuno, per un totale di 6.600 mq. Raggruppati per categorie di materiali, i rifiuti dispersi nei parchi sono per il 62,1% di polimeri artificiali (plastiche) per un totale di 19.844 rifiuti, per il 13,5% di carta e cartone (4.327 rifiuti), per il 12,7% di metallo (4.055) e per il 7,1% di vetro e ceramica (2.260). La restante percentuale di rifiuti (4,6%) è composta da rifiuti in gomma, materiale organico, legno trattato, tessili, bioplastica e materiali misti e RAEE. Per quanto riguarda i mozziconi di sigarette, il parco in cui sono stati monitorati il maggior numero è a Milano, il Parco della Martesana, con 1.090 pezzi; segue Avellino, Parco di Nunno, con 1.017 mozziconi; Perugia, Parco Chico Mendes, con 953 mozziconi trovati in 100 m2, e San Donà di Piave – VE (Parco Europa) con 643 mozziconi.
Al centro di Park Litter 2022 anche i cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti presenti in 62 dei 66 transetti monitorati: solo nel 24,2% dei casi (15 su 66 transetti) sono predisposti per la differenziazione dei rifiuti secondo materiali. La presenza di tombini e canali di scolo è stata rilevata in 45 dei 66 transetti monitorati (68,2%). Questo parametro è stato rilevato in quanto studi a livello mondiale hanno stabilito che uno dei principali vettori di rifiuti in ambiente marino sono proprio i canali e i corsi d’acqua spesso collegati con la rete fognaria urbana e la principale fonte dei rifiuti è la cattiva gestione di quelli di origine urbana.  
 
30 anni di impegno – In questi anni, Puliamo il Mondo ha raccontato il grande impegno collettivo che non conosce barriere, pregiudizi, colore della pelle, ostacoli. La campagna non si è mai fermata, neanche in tempi di pandemia. Nel 2020 subito dopo i duri mesi di lockdown, è stata la più grande mobilitazione di cittadinanza attiva a riprendere il via e nel 2021, ha visto in azione, nel rispetto delle normative anti-covid, ben 350mila volontari in oltre mille appuntamenti. Complice anche la crescente attenzione e sensibilità sui temi ambientali e la grande mobilitazione dei giovani. L’impegno della campagna si è, poi, incrociato con quello instancabile della Rai che in questi anni ha contribuito a raccontare quell’Italia green, sostenibile e solidale. Infine, l’azione di Puliamo il Mondo ha portato anche al recupero di alcuni luoghi.  Oltre a Verona, ad esempio un’altra bella storia arriva dalla Campania dove nel 2019 a Scafati (SA) la campagna si è svolta a Fondo Nappo, terreno strappato al clan Galasso nel 2018, gestito poi da CGIL e Libera che hanno portato un progetto di orti sociali col fine di valorizzare le eccellenze produttive locali e alla lotta al caporalato, grazie al supporto di altre Ong e della cittadinanza.
 
Appuntamenti del week-end: Tra i principali appuntamenti, si parte venerdì 30 settembre con le scuole e i nostri circoli locali: a Bagnolo (CN) insieme al circolo di Barge, a Bra (CN) insieme al circolo Langhe e Roero, a Ivrea (TO) insieme al circolo Dora Baltea, a Moncalieri (TO) insieme al circolo Fare Insieme Moncalieri, a Chieri (TO) insieme al circolo Molecola, a Caluso (TO) insieme al circolo Pasquale Cavalieri, a Brusasco (TO) insieme al circolo di Settimo T.se e a Leinì (TO) insieme al circolo Metropolitano di Torino. Sabato 1° ottobre, le iniziative con la cittadinanza, le amministrazioni e associazioni locali: a Lesa e a Bogogno (NO) insieme al circolo Amici del Lago, a Casale Monferrato (AL) insieme al circolo VerdeBlù, a Bagnolo (CN) insieme al circolo di Barge, nel Torinese a Beinasco insieme al circolo Ambiente e Salute, a Alpignano insieme al CEA Cascina Govean, a Moncalieri insieme al circolo Fare Insieme, a Carmagnola insieme al circolo Il platano, a Pinerolo insieme al circolo di Pinerolo, a Settimo insieme al circolo di Settimo T.se e a Leinì insieme al circolo Metropolitano. Domenica 2 ottobre: a Torino presso il quartiere Vallette insieme al circolo Aquilone e presso il quartiere Aurora insieme ai circoli Molecola, Protezione Civile, Metropolitano e GreenTO.
 
Per maggiori informazioni e per partecipare vi invitiamo a consultare il sito di Puliamo il Mondo (https://puliamoilmondo.it/partecipa/ ) per conoscere tutte le iniziative sul territorio nazionale e la pagina I nostri circoliper trovare tutte le informazioni sui circoli di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e le loro iniziative. 
Nelle prossime settimane si terranno ulteriori eventi di Puliamo il Mondo, non perdetevi le iniziative dei nostri circoli. Continuate a consultare le nostre pagine social e le pagine social dei nostri circoli per rimanere informati.
 
 
 
 Puliamo il Mondo è una campagna 
in collaborazione con:
Poste Italiane, Ecotyre e Hankook
Con il patrocinio di: 
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Ministero della Transizione Ecologica, Ministero dell’Istruzione, UPI (unione delle Province Italiane), Federparchi, Unep (Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite). 
Puliamo il Mondo rientra tra le iniziative realizzate nell’ambito del protocollo d’intesa tra Legambiente e il Ministero dell’Istruzione


Scarica qui il documento. 
 

RSA Livia e Luigi Ferraris Mombaruzzo (AT)

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Leggi oltre 75.00 post su: https://alessandria.today

Ci conosciamo solo via social, quindi mi sembra corretto, come premessa, dare qualche informazione in più sul mio conto. Io sono Graziella Stivilla, sono un’assistente sociale e direttore di comunità socio sanitaria.

Da qualche mese sono alla direzione della RSA Livia e Luigi Ferraris di Mombaruzzo (AT).

La struttura è stata Acquisita ed è gestita dalla Coopservizi Group Fvg.

All’interno della Casa, vivono  due validissime collaboratrici, le suore della congregazione Maria della neve, dalle quali la struttura è stata acquistata.

Oggi ho pensato di iniziare a mostrare ad i nostri anziani ed agli operatori, uno spiraglio di luce dopo la stretta chiusura Covid.

approfittando del fine percorso di catechesi, che i bimbi svolgono nella chiesa della Struttura, ho pensato di offrire loro una merenda con possibilità di saluto a distanza ai nostri anziani.

Abbiamo scelto l’incontro tra generazioni per aprire le porte alla speranza, alla gioia, alla partecipazione comunitaria. La presa di Cura con gioia e serenità è possibile, mantenendo un’elevata professionalità e senso di responsabilità per il benessere di tutti.

Allego qualche foto dell’evento e della struttura.

grazie ancora se potrai aiutarmi a presentare questa bella realtà. È una piccola struttura, Mombaruzzo è nota soprattutto per gli amaretti ma un gioiellino di casa di riposo, immersa nel verde e nella quiete merita di essere valorizzata.

Graziella.



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Alexala presenta le “Cantine Accoglienti” della provincia di Alessandria

Alexala presenta le “Cantine Accoglienti” della provincia di Alessandria

Romeo Ferretti

Nei giorni scorsi è stato presentato il nuovo progetto enoturistico della provincia di Alessandria, coordinato da Alexala con il sostegno della Regione Piemonte e realizzato in partnership con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg, il Consorzio Tutela del Gavi, il Consorzio di tutela dei vini Grignolino del Monferrato Casalese Doc, Barbera del Monferrato Superiore Docg, Rubino di Cantavenna Doc e Gabiano Doc, il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG, il Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui D.O.C.G., il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, l’Enoteca Regionale del Monferrato, l’Enoteca Regionale di Acqui Terme e Vino, l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato e la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi.

“Cantine Accoglienti” – questo il nome del nuovo progetto – è un circuito delle cantine del territorio che si propongono di strutturarsi per migliorare l’offerta di esperienze e ospitalità per il pubblico e il suo evento di lancio ha fatto parte degli eventi collaterali alla 6a Conferenza mondiale UNWTO sul Turismo del Vino che si è tenuto in Piemonte dal 19 al 21 settembre.

Una rete e un team di strutture che credono e investono nell’enoturismo, settore chiave dell’economia del territorio. Il progetto mira a valorizzare al meglio l’offerta turistica e vitivinicola della provincia di Alessandria tramite la costruzione di rapporti di reciprocità tra le aziende del territorio e la mappatura e la promozione di quelle cantine che meglio accolgono i turisti, offrendo loro la possibilità di conoscere la zona e i suoi prodotti d’eccellenza.

Il progetto Cantine Accoglienti, a cui hanno già aderito un’ottantina di cantine del territorio, si proporrà di costruire una guida di presentazione delle realtà vitivinicole che si impegnano a proporsi al pubblico in modo proattivo. Inoltre, queste aziende verranno guidate da Alexala in un processo di miglioramento delle proprie potenzialità ricettive e di proposta turistica, e di promozione del circuito collettivo.

Per questo, le Cantine aderenti al progetto condivideranno una “Carta dell’Accoglienza”, una sorta di manifesto in dieci punti che presenterà le linee guida, i valori e gli obiettivi a cui si ispireranno gli attori della filiera enoturistica della provincia di Alessandria. L’obiettivo dichiarato è quello di indicare le priorità da seguire affinché le cantine e il territorio siano sempre più scelte e riconosciute dai viaggiatori come aziende enoturistiche di qualità. Un documento dedicato proprio alle cantine, dunque, in modo che possano seguire una check list di azioni e visioni da implementare per le proprie attività di accoglienza enoturistica.

Piatto inventato ieri sera per cena da mia moglie Anna Maria, Bruno Mattu

Piatto inventato ieri sera per cena da mia moglie Anna Maria.

Pasticcio di Persico in crosta di lenticchie.

Ingredienti:

filetti di persico (circa 1 kg)

prosciutto crudo (circa 150 gr)

2 uova

parmigiano reggiano grattugiato (circa 50 gr)

lenticchie rosse decorticate (circa 50 gr)

un finocchio intero

Olive dolci (circa una decina)

sale q.b.

Procedimento:

Sciacquare i filetti di persico e tagliarli a rettangoli, disporli nella teglia.

Sgrassare le fettine di prosciutto e disporle in modo da avvolgere i rettangoli di filetto di persico, disponendoli nuovamente nella teglia.

Rompere le uova in un piatto e sbatterle, aggiungendo una parte del parmigiano grattugiato.

Versare l’uovo sbattuto sui rettangoli di filetto di persico ricoperti dal prosciutto.

Disporre il finocchio tagliato a spicchi negli spazi liberi della teglia.

Disporre la decina di olive nella teglia.

Ricoprire tutto il contenuto della teglia con una spolverata di parmigiano e lenticchie decorticate.

Eventualmente aggiungere un po’ di sale, ma pochissimo, vista la presenza del prosciutto e del parmigiano.

Infornare in forno ventilato a 200 gradi Celsius per circa una ventina di minuti, o comunque fino a che la superficie non risulta ben dorata.

È anche possibile ruotare i rettangoli nella teglia, in modo da farli dorare anche sul lato sottostante e nel caso aggiungere lenticchie decorticate e spolverata di parmigiano grattugiato anche nel lato che si è girato.

Nel caso si procede con la rotazione del contenuto, infornare nuovamente fino alla doratura della nuova superficie, ma non più di altri dieci minuti (per non rendere stoppaccioso il filetto).

Foto 1 prima della cottura

Foto 2 lato sottostante appena ruotato e prima della seconda doratura.

Foto 3 fine cottura

Foto 4 impiattamento con insalata mista.

da:”Piatti improvvisati”

25/09/2022

Rinnoviamo il mondo, di Francesco Alemanni

Rinnoviamo il mondo

di  Francesco Alemanni 20 Settembre 2022

crisi

Ecologicaonline

Questo articolo è uscito sul numero di Settembre 2022 della versione digitale di Ecologica. Puoi leggerlo scricando l’app su Apple o Android, oppure sfogliarlo online.

La crisi climatica e quella energetica esplosa con l’invasione dell’Ucraina mettono tutti davanti ad un bivio. È arrivato il momento di liberarci dalla nostra dipendenza energetica e rinnovare il nostro impegno per una seria transizione ecologica verso le energie rinnovabili. Fa bene al pianeta e alle nostre tasche.

I cambiamenti climatici in atto sono quasi tutti imputabili alla nostra specie. L’innalzamento delle temperature, sostanzialmente, è stato causato dall’abuso dei combustibili fossili come petrolio, carbone e metano.

A destare allarme sono anche l’aumento dei tassi di deforestazione. Il livello di anidride carbonica presente nell’atmosfera ha già superato le 400 parti per milione, un livello che sulla Terra non veniva toccato da almeno 3 milioni di anni.

Se non riusciremo a ridurre questi valori, le conseguenze sul clima potrebbero essere devastanti e nel giro di pochi anni il numero dei morti a causa dei fenomeni climatici potrebbe diventare spaventoso.

Energia sostenibile

Di sicuro non è saggio continuare a vivere come se si trattasse di scenari possibili e lontani. Occorre, piuttosto, dar seguito immediatamente agli Accordi di Parigi sul Clima e investire sulle energie rinnovabili, sulla mobilità sostenibile, sulla riduzione dei gas climalteranti.

A livello nazionale ed europeo, è necessario lavorare per una politica energetica sostenibile che punti al 100% di energie alternative. Per raggiungere questo obiettivo servono investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica, scaglioni vincolanti di riduzione di CO2 e l’abbandono progressivo delle fonti fossili.

Il nostro Paese, attraversato da una crisi profonda aggravata prima dalla pandemia e poi dagli effetti della guerra d’invasione dell’Ucraina, deve promuovere la conversione ecologica dei modelli sociali e di quelli produttivi. Una conversione che può tradursi anche in un volano per uscire dallo stallo e per creare occupazione di qualità.

Energia conveniente

Certo, qualche passo in avanti è stato compiuto. Nel corso del 2020 in Europa l’energia elettrica generata da fonti rinnovabili ha superato quella prodotta da fonti fossili. Tuttavia, la strada da percorrere per conseguire quanto stabilito dal Consiglio Europeo, abbattere il 55% delle emissioni entro il 2030, è ancora lunga e deve fare i conti con numerosi ostacoli, spesso legati al pregiudizio che un mondo al 100% di energia rinnovabile sia troppo costoso. Un pregiudizio che resiste nonostante la crisi del gas e che, anzi, ha riportato in auge un fantomatico nucleare sicuro!

È vero che si tratta di una sfida enorme. Che però è resa praticabile dalla discesa continua dei costi di produzione dell’energia da fonti rinnovabili. Il rapporto dell’International Renewable Energy Agency pubblicato nel 2021 afferma che “il solare fotovoltaico e l’eolico sono, sempre di più, la fonte di elettricità più economica in molti mercati”. Una conferma sulla praticabilità ed economicità viene anche dal Dipartimento dell’energia statunitense che, nel suo rapporto Solar Futures Study, afferma la capacità statunitense di poter accrescere la produzione di energia elettrica da solare dall’attuale 4% al 40% entro il 2035, fino ad arrivare al 45% nel 2050. Nello stesso studio, si stima una crescita dell’eolico fino al 36% del paniere. In questo modo solare ed eolico sarebbero in grado di produrre il 75% dell’energia elettrica statunitense.

Nello specifico, risulta che, mediamente, occorrono 3,7 dollari per produrre 1 kilowattora di elettricità con il fotovoltaico, 4 dollari se si tratta di eolico, 5,9 dollari con il gas, 11,2 dollari se si passa al carbone e addirittura 16,3 dollari con il nucleare.

È evidente come la transizione verso le fonti rinnovabili non sia soltanto utile al Pianeta e indispensabile a combattere i cambiamenti climatici, ma anche estremamente conveniente.

Ostacoli

La situazione italiana, in vista del 2050, richiede che vengano installati, da qui al 2030, almeno 7 GW ogni anno. Obiettivo raggiungibile se consideriamo che nel 2010 e 2011 nel nostro paese sono stati installati 6 GW ma lontanissimo dal ritmo degli ultimi 5 anni che ci hanno sempre visto sotto un GW all’anno.

Le cause di questo forte rallentamento vanno ricercate soprattutto nei lunghi iter autorizzativi e burocratici.

Eppure, come sostiene il Direttore esecutivo di IEA Fatih Birol, “Paesi, città, famiglie e imprese devono dare la priorità al risparmio energetico, all’efficienza energetica e alle tecnologie a basse emissioni di carbonio” ma soprattutto, aggiunge Birol, “I sindaci e i governi nazionali devono sostenerli sbloccando politiche e investimenti in materia di energia pulita su una scala senza precedenti”.

In Italia, se solo Governo e Regioni autorizzassero nei prossimi tre anni nuovi impianti per 60 GW, che rappresentano appena un terzo delle domande di allaccio già presentate a Terna, avremmo nuovi investimenti per 85 miliardi e la creazione di 80.000 posti di lavoro.

Si risparmierebbero, inoltre, 15 miliardi di metricubi di gas ogni anno, ovvero il 20% del gas importato e ben sette volte tanto rispetto a quanto il Governo stima di ottenere con l’aumento dell’estrazione di gas nazionale. Si tratta quindi di un’operazione strutturale che accresce la nostra sicurezza e indipendenza energetica e che può ridurre drasticamente gli importi della bolletta elettrica.

Nuove crisi

Da quando lo scorso 24 febbraio il Presidente russo Vladimir Putin ha dato il via all’invasione dell’Ucraina, oltre al suo portato di morte e distruzione, le conseguenze di quella terribile guerra si fanno sentire anche nel resto del mondo, in particolare sulle bollette di una larga parte dei Paesi dell’Unione Europea.

La nostra dipendenza energetica, la Russia fornisce all’Europa circa il 40% del suo fabbisogno di gas, e le speculazioni sui mercati dell’energia fossile hanno portato ad un aumento delle bollette, ormai insostenibile per moltissime famiglie e imprese.

Un tetto Ue al prezzo del gas è necessario così come la separazione del mercato delle energie rinnovabili da quelle del gas. Secondo le regole del mercato pay-as-clear, infatti, il prezzo di tutta l’elettricità venduta nel mercato all’ingrosso è determinato dall’unità di energia più costosa. Un meccanismo che crea speculazioni e ingiustizia e genera un meccanismo di effetti negativi a catena. Si riduce innanzitutto il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, depauperati da bollette insostenibili, mentre aumenta il costo degli alimentari.

Una situazione drammatica se solo pensiamo che già nel 2021, secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, oltre 4 milioni di nuclei familiari vivevano una condizione di povertà energetica.

Risparmi e sostegni

Ognuno si ingegna, nella quotidianità, per ridurre al minimo il consumo di elettricità e gas e cercare di limitare gli effetti della crisi. Ma queste azioni, certo utili anche per una questione di emissioni e sostenibilità ambientale, certo non riusciranno ad arginare la crisi.

Anche gli interventi messi in atto dai governi dei diversi Paesi europei per contenere il caro bollette, per quanto indispensabili, sono assolutamente insufficienti. Occorre, nell’immediato, un prelievo del 100% degli extraprofitti intascati dalla filiera energetica da utilizzare per coprire gli extra costi sostenuti da famiglie e imprese. È necessario, poi, che per un periodo di almeno 12 mesi venga fissato per legge il prezzo dell’energia e che per lo stesso periodo di tempo venga imposto anche un tetto al prezzo del gas. Senza dimenticare le fasce sociali più deboli alle quali garantire una fornitura gratuita fino ad un massimo di 1.800 KWh/anno.

Via d’uscita

E siamo di nuovo al punto. Gli interventi tempestivi e immediati per tentare di limitare danni gravissimi a famiglie e imprese sono indispensabili ma, allo stesso tempo, dobbiamo liberarci dalla nostra dipendenza energetica e a rinnovare il nostro impegno per una seria transizione ecologica verso le energie rinnovabili.

La crisi climatica affama sempre più il mondo

La crisi climatica affama sempre più il mondo

di Raoul Oliva 23 Settembre 2022

mondo

ecologica.online

Il 16 settembre 2022 Oxfam, leader mondiale nei progetti di sviluppo in ambito rurale e nel portare acqua e servizi igienico sanitari nelle emergenze, ha pubblicato il report “Hunger in a heating world – How the climate crisis is fuelling hunger in an already hungry world” nel quale si evidenzia che la fame nel mondo è alimentata anche dagli impatti del cambiamento climatico.

La sintesi dello studio evidenzia una situazione critica che deve essere affrontata immediatamente:

  • un terzo del Pakistan allagato;
  • in Somalia la peggiore siccità degli ultimi 40 anni;
  • eventi meteorologici estremi quintuplicati negli ultimi 50 anni;
  • fame acuta più che raddoppiata, da 21 milioni a 48 milioni di persone, nei paesi più colpiti dal 2000 (Afghanistan, Burkina Faso, Gibuti, Guatemala, Haiti, Kenya, Madagascar, Niger, Somalia e Zimbabwe) che sono responsabili solo dello 0,13% delle emissioni globali di carbonio ed i meno preparati ad affrontare la crisi climatica;
  • 18 giorni dei profitti dell’industria del petrolio e del gas (circa 2,8 miliardi di dollari al giorno per ciascuno degli ultimi 50 anni), coprirebbero l’intero appello umanitario delle Nazioni Unite che ammonta a 48,82 miliardi di dollari per il 2022.

Ingiustizia climatica

Gli eventi meteorologici estremi causati dai cambiamenti climatici (siccità, incendi, tifoni, inondazioni e cicloni) uniti all’innalzamento del livello del mare ed alla desertificazione causano perdite di raccolti, bestiame e pesca, degradano il suolo e gli ecosistemi ed interrompono le catene alimentari locali; la sola siccità è costata ai paesi a basso e medio reddito circa 37 miliardi di dollari in perdite tra il 2008 e il 2018.

Inoltre, le condizioni meteorologiche estreme causano carenza di acqua e cibo e costringono le persone a spostarsi; ad esempio, in Somalia, quasi un milione di persone ha abbandonato la propria casa dal gennaio 2022 a causa della siccità.

I paesi che hanno meno risorse per far fronte alla crisi climatica ne sono anche i meno responsabili mentre i paesi del G20, che controllano l’80% dell’economia mondiale, insieme rappresentano oltre tre quarti delle emissioni mondiali (76%); un’imposta aggiuntiva dell’1% sui profitti dei combustibili fossili basterebbe a finanziare l’intero programma globale per la sicurezza alimentare delle Nazioni Unite.

A dimostrazione di quanto la crisi climatica stia aumentando le disuguaglianze ci sono i dati di due recenti eventi di siccità:

  • Stati Uniti – grazie alla preparazione al cambiamento climatico ed alla potenza economica, il governo può sostenere i piccoli agricoltori colpiti e le persone svantaggiate nonostante sia alle prese dal 2020 con la peggiore siccità degli ultimi secoli;
  • Somalia (172° su 182 paesi nell’indice di adattamento mondiale) – la siccità ha portato conseguenze molto gravi (oltre 7 milioni di somali ridotti alla fame e circa tre milioni di capi di bestiame morti) e servirebbero 1,5 miliardi di dollari, equivalente al 30% del PIL somalo, per fornire acqua e cibo per evitare che altre persone muoiano per la fame.

Gli eventi estremi più significativi sono localizzati nelle aree più povere:

  • i tifoni asiatici in Bangladesh, Nepal, Pakistan e India e nelle principali parti del sud-est asiatico fra cui le Filippine;
  • la siccità dell’Africa orientale con oltre 21 milioni di persone in Etiopia, Kenya e Somalia che stanno soffrendo di fame acuta;
  • i cicloni dell’Africa meridionale che hanno colpito Mozambico, Malawi e Zimbabwe interrompendo l’accesso ai servizi e all’istruzione e sfollando milioni di persone;
  • la siccità del Sahel con 6,3 milioni di casi di malnutrizione acuta ed un aumento del 62% rispetto al 2018;
  • il corridoio asciutto dell’America Centrale con impatto sull’agricoltura (caffè e mais per primi) e su 10 milioni di persone che vivono in Costa Rica, Nicaragua, Honduras, El Salvador e Guatemala;
  • l’innalzamento del livello del mare del Pacifico con lo sbiancamento dei coralli e la destabilizzazione dell’intero ecosistema marino;
  • la scarsità d’acqua del bacino del fiume Eufrate e Tigri in una zona nota per la terra fertile (Siria, Iraq e Turchia) con diminuzioni di oltre il 50% dei raccolti.

Azioni possibili e conclusione

Oxfam ha identificato alcune azioni urgenti da intraprendere:

  • fornire aiuti per affrontare l’immediata crisi della fame in questi hotspot climatici;
  • garantire un clima adeguato e un finanziamento anticipato per aiutare le persone colpite ad adattarsi, prepararsi e far fronte al prossimo disastro;
  • risarcire i paesi più colpiti per ciò che hanno già perso a causa della crisi climatica;
  • ridurre gli impatti futuri sul clima presentando piani climatici realistici che riducano le emissioni per limitare il riscaldamento al di sotto di 1,5°C.

Aiuti e risarcimenti dovrebbero essere forniti dai paesi più ricchi e inquinanti e dalle aziende che traggono profitti dalle attività dannose per il pianeta.

Anche l’Italia è stata colpita da eventi estremi in aumento rispetto agli anni precedenti, ivi compreso un periodo di siccità particolarmente lungo, e per ora la capacità di adattamento dimostrata è stata sufficiente ad impedire problematiche peggiori (la nostra nazione è ritenuta, come tutti gli stati del G7, ad alta adattabilità al cambiamento climatico e bassa vulnerabilità).

L’artista Alessia Pignatelli prende in carico un’intera collana editoriale di medicina

Milano:L’artista Alessia Pignatelli prende in carico un’intera collana editoriale di medicina

Si tratta di pregiati libri universitari caratterizzati da una dettagliata e curata contenutistica scientifica e medica e mediante la prima dispensa realizzata con il quadro “L’incontro” di Alessia Pignatelli, i laureandi della Bocconi di Milano ne apprendono un percorso di crescita intellettiva e formativa sulle attività prescelte.

Attraverso un tracciato sensoriale realizzato accuratamente dall’artista Alessia Pignatelli, è stata attribuita ad ogni copertina una sua opera d’arte, creando una colleganza analitica e filosofica che, ben descritta dalla pittrice all’interno di ogni volume, crea una completezza pluriconcettuale sulle analisi delle materie trattate.

Inoltre, vi è riportata all’interno di ogni libro anche la sua personale biografia. I sette volumi, sono editi dall’editoria BookTribu per la piattaforma del settore education technology di TeachCorner e l’artista Alessia Pignatelli in qualità di curatrice grafica editoriale, pittrice e scrittrice, ha elaborato le grafiche delle copertine con l’inserimento dei suoi quadri: “L’incontro, L’unione, Il flusso della cultura, Il germoglio della consapevolezza, Sorgente di luce, Il bagliore della speranza e Voglia d’evoluzione” infondendo al progetto delle costruzioni insolite che coinvolgono l’arte pittorica su cognizioni ottiche davvero interessanti e originali.

L’intervista, Jean Christophe Casalini. Seconda parte: il sound dello scrittore

L’intervista, Jean Christophe Casalini. Seconda parte: il sound dello scrittore

Date: 23 settembre 2022 Author: irisgdm

articolo di Marina Donnarumma Iris G. DM

Jean Christophe Casalini

Presentazione:

Io sono una cacciatrice di interviste, individuo il bersaglio e gli sparo un intervista.
Vado curiosando, leggendo per scovare qualcuno che soddisfi la mia vena di impicciona della parola. Con Jean Christophe Casalini non è andata proprio cosi, mi ha scovata lui per leggere le mie poesie. In un primo momento sono rimasta interdetta, sorpresa che qualcuno le avesse notate e poi leggerle. Credo che abbia dato una bel colpo alla mia autostima, perchè lui le poesie non solo le legge, le viviseziona per poi commentarle. I suoi commenti scandagliati, profondi, una sorta di psicoanalisi del pensiero poetico, per cercare quell’essenza, quell’io profondo che fa di noi persone uniche ed originali. Jean Chistophe, non scrive di poesia, lui scrive libri surreali a sfondo violento e psicologico, libri distopici, ma ama la poesia, la declama, la commenta.
Lui è uno spirito poliedrico, dire solo che scrive libri è estremamente riduttivo, già a 16 anni compone il primo jingle pubblicitario, suona la chitarra, fa l’attore e diventa il primo sound designer italiano. Il primo che intuisce la rivoluzione digitale acustica, portando il cinema italiano agli stessi livelli già sperimentati all’estero. Mi piace ricordare che nel 1997, inventa il suono del morso del Magnum, avete presente il gelato e il famoso ” croc” ? Ebbene l’ha ideato Casalini, ancora oggi viene usato nelle pubblicità. Ma io non sono qui per parlare della sua biografia, già molto esauriente, in questa pagina, ma di Jean Christophe come persona. Dietro ogni cosa nella vita, c’è una persona unica ed ineguagliabile, come dire ogni volta si rompe lo stampo. Dietro i libri che scrive c’è una persona e allora domandiamoci chi sia!
Casalini ama tutto ciò che fa, tutto ciò che fa, lo fa con grande entusiasmo, dedicando tutto se stesso. Lui sceglie quello che vuole fare e lo fa bene, ieri come sound designer, oggi come scrittore. I suoi libri, in qualche modo, sono” ciò che pensa”, Nel suo ultimo libro Hypnos, Adam il personaggio, anche nel nome, ha un significato spirituale. Adam ” Adamo ” il primo uomo della terra, e anche in Hypnos il primo uomo che prende coscienza e per la salvezza del resto del genere umano, sacrifica se stesso fino alla morte, una morte che lo immortala, più che fosse vivo. Un libro da leggere, una scrittura fluida e percettibile, lo leggi di un fiato, scorrevole come una fonte d’acqua. Studioso appassionato tra un immutabile eterno e misterioso e l’universo mortale e finito.

Alla ricerca dell’anima, appassionato di poesia perchè alcuni l’anima ce l hanno dentro e poi riescono a scriverlo. Un ricercatore del dentro, dell’interiorità. Casalini razionale, sognatore, ambientalista, perfezionista, precisino, una personalità eclettica, dotato di grande sensibilità e umanità. Lui stesso è un ”sound” la sua vita molto articolata, segnata in qualche modo, dalla morte della madre, donna bellissima e di grande talento come pittrice.. Nel 2000 realizza il suo primo libro”CA43” sulla sua splendida madre, che non ha mai voluto esporre le sue opere, quadri bellissimi dove tutto è interpretativo e sentito, una pittura che è poesia.
Poi accade qualcosa nella sua vita, che lo cambia e gli fa un ulteriore salto, che lo porta ad indagare quell’anima di cui diventa fortemente appassionato, e a quel creatore che ci ha generato. Qualche anno fa ebbe un incidente gravissimo, decise di non lavorare più come sound designer, ma dedicarsi e dare priorità a cose che prima aveva sottovaluto.
Allora nasce la sua attività di scrittore a corpo pieno, in lui c’è un pò di” Adam”personaggio tormentato del suo libro, ma dalla grande consapevolezza e determinazione e soprattutto di grande coraggio. Leggetelo Jean Christophe Casalini, sorprendente, scorrevole, la musica comunque non l’abbandona, lui dirige l’orchestra della sua vita, un motivo appassionato in cui si butta. In Casalini sono condensate due vite, forse anche una in più, per quest’uomo che dorme poco e coltiva senza tempo le sue passioni, mettendo tutto se stesso.
L’intervista è limitativa, la sua vita è un concentrato di vite, di esperienze che fanno di lui una persona tutta da scoprire. Casalini potrei definirlo una sinfonia, dove tutti gli strumenti suonano, e fanno di lui un artista a tutto tondo.
Veramente un piacere conoscerlo.

Jean Crhistophe Casalini

L’Intervista:

  • Sei nato in una casa di artisti, tua madre pittrice, tuo padre regista, tu stesso sei stato precoce, dal mondo della recitazione, nel mondo del sound designer. Hai dimostrato molto talento in questa cosa che poi hai lasciato, mi domando il perché!

Ho sempre lasciato ogni esperienza artistica quando ho ritenuto di aver raggiunto il potenziale della mia offerta, o della domanda del mercato. Erano tutte esperienze partite per hobby che poi ho coltivato e assecondato seguendo l’interesse e le richieste dei clienti. Quando notavo che la mia propositività veniva messa in secondo piano per soddisfare solo gli aspetti tecnici o, peggio, economici, ho sentito spegnere ogni volta la mia passione. Questa trappola, in cui cadono molti, non è facile da superare perché devi rimetterti in gioco ogni volta, rinunciando alla zona di confort di una posizione di mercato consolidata e guadagni certi, che non sono mai facili quando si parla di lavoro come artista.

Ricominciare da capo, significa lottare per emergere sopra il rumore bianco dei desideri di tutti di poter lavorare avendo il piacere di soddisfare una propria creatività. Il mercato pubblicitario mi piaceva perché spietato da questo punto di vista. Escludeva il qualunquismo e cercava talenti capaci di accompagnare con freschezza le idee creative. Era sempre un gioco di squadra multimediale tra creativi, regista, produttori, troupe, post produzione dove ognuno dava sempre il massimo di sé, sperimentando tecniche sempre nuove. Era l’apoteosi della perfezione raggiungibile da parte di ogni professionista coinvolto con la tecnologia disponibile in quel momento

È stato così fintanto che il marketing e gli uffici acquisti non hanno prevalso sull’arte, sbilanciando di fatto un equilibrio creativo. Le logiche dei numeri (prezzi, sconti) hanno soffocato ogni mia motivazione, poiché per chi lavorava come me oltre 12 ore al giorno sempre in urgenza per le messe in onda, riteneva che la mancanza di libertà dovesse essere adeguatamente ricompensata. Ho pertanto seguito il mio bisogno di liberarmi per non restare imprigionato nel degrado creativo e del mio tempo non più apprezzato, seguendo le indicazioni degli eventi che si susseguivano offrendomi ogni volta una via di fuga e che ho saputo interpretare anche soffrendo.

  • Quale è stato l’episodio che ha segnato profondamente la tua vita e segnato un cambiamento?

Sarebbero tanti e tutti legati ad ogni mio cambiamento

È stato come se gli episodi mi suggerivano una porta che si apriva oppure una porta che stava per richiudersi. Ho però notato come questi eventi avessero sempre maggiore impatto. È un po’ come se ogni episodio fosse sempre stato commisurato alla forza necessaria per scuotermi, e quindi sempre maggiore ad ogni mio momento della vita sempre più piena. Non per ultimo l’incidente in moto quattro anni fa; sono stato tamponato e vivo – a detta di tutti – per miracolo. È stato un evento drammatico che mi ha segnato decisamente fino a coinvolgere e stravolgere i miei affetti, il mio impegno professionale, le mie passioni, i miei ritmi. L’impatto in questo caso mi ha fermato il tempo necessario per comprendere il senso della sofferenza come necessaria per un cambiamento radicale e di buttarmi pienamente nella scrittura che chiedeva con sempre maggiore forza la sua attenzione.

  • Ogni scrittore sceglie il proprio genere di scrittura e tu certamente non sei uno scrittore mieloso, quando c’è di te nei tuoi libri?

Ho sempre agito controcorrente perché seguo l’ispirazione che mi giunge senza badare se sia quello che richiede il mercato. Mi ritengo uno scrittore surrealista. Mi divertono le esasperazioni per rivelare la parte oscura in ognuno di noi o nei livelli strutturati della nostra società attuale. Questa mia qualità mi permette di cimentarmi anche in generi diversi, dal noir alla fantascienza, intesi come sottogeneri del surrealismo. Non è detto che in futuro io non proponga qualcosa di mieloso se utile a comunicare qualcosa! Ora che me lo hai suggerito… C’è molto da rivelare al lettore perché possa essere sollecitato a sua volta nello scoprire che la vita non va vissuta in una continua zona di confort; non c’è sviluppo se si asseconda sempre e soltanto il proprio desiderio di ricevere ciò che è comodo percepire. Ecco perché i libri che scrivo, così come i miei racconti che ho sempre scritto, sin da ragazzo a oggi, e che sto raccogliendo per la mia prossima uscita, scuotono le fondamenta della realtà illusoria in cui viviamo.

  • Cosa pensi di te?

Uh!? Interessante. Cosa penso di me? Nella terza domanda mi chiedevi quanto c’è di me nei miei libri. Ebbene sì! C’è tutta la mia esperienza dei continui cambiamenti che mi hanno portato a essere la persona che sono stato, che sono e che sarò. Sono il continuo risultato delle mie stesse provocazioni, dei miei errori e dei continui discernimenti sul divenire perché io possa procedere in contatto con la parte più profonda del mio ‘io’, inteso come il potenziale della mia frazione di anima dell’unità persa, dispersa nel Grande Mare dove tutti nuotiamo. Per questo sento di avere grande senso di responsabilità verso la collettività. Se guardo invece alla mia persona nella sua individualità terrena, mi fa sorridere perché ne colgo le sue vulnerabilità e le sue qualità. Mi diverto perché ho sempre qualcosa da correggere dentro di me. Mi sento come il cubo di Rubik con i colori che vanno rimessi in ordine in ogni lato. A volte sento di esserci vicino, ma poi basta una reazione impulsiva per mettere in discussione la centratura. E allora riparte un gran lavoro sul perché, come, quando e dove per evitare che riaccada. È già buona cosa che io me ne accorga e che ci rida ogni volta sopra. Come dire… non mi annoio mai con me stesso!

  • In ogni cosa che fai metti il tuo massimo, per fare così non trascuri nulla?

Beh… Qualcosa va sacrificato. A volte è il tempo necessario, a volte gli affetti. Tendo a organizzarmi per priorità cercando di accontentare tutti, me compreso. Non sempre ci riesco, ma chi mi capisce sa perdonarmi. Sono i miei parenti stretti, gli amici, gli affetti. Chi sa del mio costante impegno, comprende la mia generosità. Quello che perdo nel tempo, ho scoperto essere le relazioni pretenziose che rubano energia e attenzione agli altri, ritenendosi più importanti.

  • ritornando sui tuoi libri, scrivi storie particolari, distopiche, penso anche proiettate in un futuro non molto lontano. Secondo te siamo già in questo futuro dove l’uomo è inebetito , globalizzato, spersonalizzato?

HYPNOS è un romanzo distopico. È una metafora del nostro presente dove i socials attuali vengono sostituiti da un’unica applicazione onirica chiamata appunto HYPNOS, dentro cui gli utenti condividono i propri sogni. È il controllo delle menti di chi ha interesse a uniformare il consumatore per diventare consenziente e accomodante. Cosa c’è di diverso dalla nostra realtà attuale? Nulla! Viviamo già nella finzione perché siamo tutti condizionati dal nostro bisogno di condividere le nostre illusioni o apparenze di una vita migliore di quella che viviamo.

È la trappola del nostro software mentale che ci spinge a cercare il piacere e a fuggire dal dolore, riducendo il nostro libero arbitrio a metà delle possibilità e quindi a cogliere la realtà non nella sua totalità. Ecco perché la nostra esperienza di vita terrena è illusoria quando non comprendiamo come avvengono le scelte! Il romanzo esaspera la situazione attuale dove la bramosia del piacere agisce sempre e soltanto nel proprio interesse. Per i grandi gruppi economici, e quindi dei soci azionari, il piacere deriva dal profitto e, quindi, dai dividendi che permesso tacitamente perché in tanti investono sui titoli, piccoli e grandi risparmiatori. Siamo complici del nostro sfacelo. I socials, oggi, limitano le informazioni attraverso l’oscuramento di post anti conformisti per indirizzare il nostro pensiero in una unica opinione di massa assecondante e soprattutto non critica.

Attenzione, il pensiero unico di un ordine nuovo globale non significa intento comune. C’è una grande differenza! L’intento può essere benevolo anche se i pensieri sono diversi, mentre il pensiero unico limita ogni intenzione nel ristretto raggio di azione, dove i poteri economici hanno interesse a indirizzare il consumatore. È la logica del gregge di pecore e capre rinchiuse nei recinti del mercato, dove la ‘mano invisibile’ suggerita da Adam Smith di un controllore automatico (o divino per chi crede) dei prezzi e della qualità dell’offerta è diventata l’estensione del lungo braccio della speculazione finanziaria, non di certo altruistica. Quale è il rischio descritto in HYPNOS? La tecnologia odierna è già in grado di riconoscere le aree del cervello attivate in base a una parola o una immaginazione attraverso il flusso di sangue rilevato dalla risonanza magnetica. Gli esperimenti hanno dimostrato che anche alcuni pazienti in coma vivono le stesse sollecitazioni di esseri attivi. Inoltre si è riusciti a immettere segnali visivi, al momento ancora alonati, a chi ha limitazioni visive.

Siamo agli inizi della nuova rivoluzione connettiva biofisica esterna-interna che passerà dagli stimoli alle sollecitazioni del cervello, una volta compreso pienamente come avviene a livello infinitesimale il flusso visivo e acustico (i due sensi principali). Non ci vorrà molto perché si possano cogliere le prime immagini dei sogni. In HYPNOS descrivo il grande flusso di denaro riversato nella prossima frontiera comunicativa perché asseconderà il desiderio di poter cogliere ogni scelta, addirittura nel subconscio, quando ancora deve diventare conscio, anticipando il volere del consumatore e, da lì, potendo condizionarne il desiderio con il giusto innesto di immagini subliminali.

  • Quale è la parte oscura di te e che ti fa paura?

La mia parte oscura è l’ego che ognuno di noi ha dentro di sé. Riconoscerlo è fondamentale per liberarsi dai condizionamenti delle nostre pulsioni o attitudine distruttive che non ci consentono una disponibilità amorevole verso l’altro e una corretta interazione con la natura benevola e circolare. È un processo molto difficile poiché quando cerchiamo la nostra parte oscura lo facciamo, appunto, con la nostra ragione controllata dal nostro ego; esso non ammetterà mai i propri difetti ma solo quelli degli altri. Si confonde con il tuo ‘io’ soggiogato dal suo potere.

Scoprire che l’ira, l’avarizia, la superbia (presunzione, arroganza), invidia (gelosia), l’accidia, la lussuria e la gola sono i suoi piaceri che alimentano la sua forza, comprendi il disastro di ogni esistenza terrena piombata nell’oscurità sotto la sua manipolazione. Non ne ho più avuto paura dopo averlo riconosciuto dentro di me, ho lavorato molto sulla sua attitudine e oggi so domarlo abbastanza bene. Non abbasso mai la guardia e mi pongo sempre nel dubbio poiché il mio ego esterna ancora qualche stupida reazione, ricordandomi che non ho raggiunto la perfezione. In questi casi, cerco di comprendere quale sia stato lo stimolo a scatenare la sua reazione per evitare che possa accadere di nuovo. Oggi mi è pure simpatico e ci rido sopra.

  • Stai bruciando tantissime tappe, sempre con il tuo incredibile entusiasmo e vivacità, sei una fonte inesauribile che zampilla dovunque, il tuo fine? I tuoi desideri, i tuoi sogni veri

Il mio fine? Ne ho fatto la mia missione verso gli altri e questo mi da grande motivazione. Scrivo per comunicare ciò che mi giunge per ispirazione. Lo faccio con le mie qualità narrative con il fare di un canale ricevente e trasmittente allo stesso tempo. Non mi considero un sognatore. Sono più un visionario, se devo trovare un termine che mi si addice: sono più che certo che l’umanità arriverà alla perfezione. Utopia e anarchia, oggi guardate con sospetto, verranno raggiunte ad un livello umano evolutivo altissimo nei prossimi secoli.

Abbiamo due vie per riuscirci: attraverso la consapevolezza dell’amore e la responsabilità verso l’altro ed evitare ogni disastro, oppure subire il continuo dramma delle proprie illusioni, dei propri insuccessi con i conseguenti contraccolpi fino ad obbligarci al conseguimento, ma con continua sofferenza. Io agisco nell’ambito della prima soluzione perché eternamente più piacevole…

Jean Crhistophe Casalini. La Felicità
  • Vorrei conoscere il tuo concetto di felicità.

Siamo talmente immersi in noi stessi, che limitiamo il concetto solo nelle cose terrene. Ero così anche io, intrappolato nel mio desiderio del piacere, convinto che fosse la chiave della felicità, poiché entrambi il ‘piacere’ e la ‘felicità’ sono appaganti. Ma hanno una terribile e temibile differenza. Mentre la felicità è un’onda lunga di gioia, il piacere ha un decadimento molto veloce, una volta soddisfatto. Si finisce per cercarlo di nuovo credendo che la somma dei picchi emotivi del piacere ripetuto possa emulare la felicità, ma ogni volta si rimane con la delusione nel sentire la mancanza riaffiorare nuovamente.

Sono per esempio: la trappola dell’alcol, delle droghe, del sesso, del lavoro eccessivo, del guadagno! Sono tutte assuefazioni che portano alla distruzione di sé stessi e del tuo mondo attorno. Il mio concetto? È quello che molti insegnamenti spirituali suggeriscono: la felicità è nella connessione con gli altri, quando ti prodighi per esaltare le qualità degli altri. È un livello di elevazione dove non esiste la competizione, questa così osannata nelle economie legate al denaro. In termini economici potremmo parlare di circolarità, di eguaglianza di forma e rispetto con la natura che ha cicli circolari, dove ogni elemento si contribuisce per sostenere l’altro in un reciproco equilibrio. La felicità si percepisce nella collaborazione, nella mutua responsabilità fino all’intento comune benevolo per arrivare all’unità dove il grado di felicità più elevato sfocia alla gioia eterna.

Sublime concetto di felicità, in cui io aggiungerei, io inguaribile romantica la frase di Hermann Hesse” Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto dell’anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita: Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è il desiderio divenuto saggezza; l’amore non vuole possedere, vuole soltanto amare”

www.jccasalini.com

https://vimeo.com/jeanchristophecasalini

Prima parte:

Jean- Christophe Casalini: Il sound dello scrittore. https://alessandria.today/2022/09/21/jean-christophe-casalini-il-sound-dello-scrittore/

Articolo di Marina Donnarumma Iris G. DM