L’ABBANDONO (vernacolo), di Silvia De Angelis

Quanno devi da subì ‘n‘abbandono d’amore

cerchi de penzà che è solo ‘n sogno

e che dopo tutta qua fagottata de bene

vissuta core a core

nun è possibile  esse lasciati soli

drento ‘na via che nun cià più colori.

L’anima cià ‘no strappo

che te leva quasi er respiro

‘ntorno te gira tutto

e nun riesci a racapezzatte

su quer momento gnobile che stai a vive.

Giri e rigiri senza riuscì a raggionà

ricordanno quell’attimi segreti

cor sentimento genuino

che t’hanno fatto cresce

e diventà  ‘na donna vera.

Te pare de vedè quer viso perzo

dapertutto, ma è solo ‘n’illusione menzognera

‘n preda a un male che te logora

e  un te fa campà

t’empari a nun volè più bene e

e a rallegratte solo co’ te….

@Silvia De Angelis

L’ABBANDONO (traduzione)

Quando subisci un abbandono d’amore

cerchi di pensare che sia solo un sogno

e che dopo tutto quel mondo di bene

vissuto cuore a cuore

non è possibile essere lasciati soli

dentro una via che non ha più colori.

L’anima subisce uno strappo

che toglie quasi il respiro

intorno ti gira tutto

e non riesci a orientarti

su quel momento ignobile che stai vivendo.

Giri e rigiri senza riuscire a ragionare

ricordando quegli attimi segreti

col sentimento genuino

che ti hanno fatto crescere

e diventare una donna vera.

Ti sembra di vedere quel volto perso

dappertutto ma è solo un’illusione menzognera

in preda a un male che ti logora

e non ti fa vivere

impari a non voler più bene

e a rallegrarti solo con te stessa…

UN GIORNO QUALSIASI, di Silvia De Angelis

E’ tardissimo e, come sempre debbo recarmi in ufficio al centro della città, sempre caotica e difficilissima da gestire in tutte le ore della giornata.

Infilo velocemente un abito e finisco di truccarmi, per non sembrare “una mummia imbalsamata”, visto che ancora sonnecchio in piedi, e mi reco, al parcheggio dell’auto, per iniziare con la prima tappa del nuovo dì.

La macchina fa un po’ di capricci, prima di mettersi in moto, ma poi conoscendomi, sa che non posso permettermi di restare a terra e quindi, timidamente dà i primi segni di vita….

Il traffico è pazzesco, ma non amo correre, e tanto meno fare scorrettezze alla guida, quindi rassegnata, e con i pensieri un po’ dappertutto, proseguo il tragitto.

Giunta quasi a destinazione, mi rendo conto, che nella notte, è stata completamente cambiata la segnaletica stradale, e come se non bastasse sono stati eliminati tantissimi parcheggi adibiti ai dipendenti del Comune.

Mi sento quasi svenire, di fronte a quella inaspettata visione…..ma come sempre, quando mi trovo in difficoltà, cerco di rimanere calma, elaborando una probabile soluzione del momento.

In questo caso non sembra arrivare e inizio a girare dappertutto, con la speranza di trovare posticino per la mia modesta utilitaria….ma purtroppo non intravedo il ben che minimo parcheggio.

Improvvisamente vedo un’autovettura fare retromarcia, e davvero incredula, mi precipito in quei pressi, aspettando che “il mio angelo custode” esca e liberi il posto per me.

Finalmente sistemo il mio veicolo e, guardando l’ora, mi rendo conto di essere appena in tempo per prendere possesso della mia scrivania. Non faccio in tempo a incamminarmi quando vedo d’un tratto, precipitare la mia auto in una voragine senza fine…talmente profonda che la mia

utilitaria è diventata quasi un puntino per quanto è lontana……

Telefono subito alla mia metà, che in realtà è vicinissimo a me e mi dice che, nel sonno, mi sono particolarmente agitata……

Tiro un respiro di sollievo ,e mi rendo conto, di quanto la fantasia possa coinvolgerci in assurdi scenari, che al momento sono davvero privi di soluzione!

@Silvia De Angelis

L’IMPREVEDIBILE, di Silvia De Angelis

L’imprevedibilità della vita, è il verificarsi di situazioni “speciali”, a cui, molto spesso non eravamo preparati e quindi, nel viverle, abbiamo avuto un forte disagio interiore o solo della di meraviglia.

Ognuno di noi affronta gli imprevisti in modo totalmente diverso; naturalmente i fattori che influiscono ai vari tipi di atteggiamento sono svariati (tipo di personalità, esperienze precedenti, cultura, educazione e via dicendo), in ogni caso si mettono in gioco fattori molteplici, come la positività e la negatività individuale, che daranno corso a un iter mentale davvero esclusivo.

Credo che la persone sempre ben disposte a trovare dei lati buoni, o eventualmente risolvibili, in ogni situazione, vivano meglio, e risolvano favorevolmente i problemi, per quella carica e forza interiori che dànno la possibilità di proseguire il percorso su un tracciato mentale più lineare, anche se qualche folata d’ansia farà capolino, di tanto in tanto, in quel momento difficile.

Le persone che, contrariamente, “sono catastrofiche” e avvertono un malessere, in qualsiasi evento, in cui la vita li sceglierà, come protagonisti, secondo me,  “si faranno del male da soli”. Infatti sono abilissimi a cercare il lato peggiore d’ogni fatto, definendo, con il loro cuore, il lato più tragico che l’esistenza abbia messo in serbo per loro.

Credo, o forse sbaglio, che oltre a far vivere in equilibrio, il pensiero positivo faccia  avvicinare di più alla realtà episodi buoni, mentre, al contrario un pensiero malevolo faccia piroettare, verso di noi, come un boomerang di ritorno di cose spiacevoli….

Del resto, c’è di mezzo anche il fato, che credo, in parte, abbia in serbo per noi un certo tracciato, dal quale, a parte i nostri sforzi più profondi, per la buona sorte, non possiamo allontanarci di molto….e quindi accettarlo in ogni caso!

@Silvia De Angelis

L’OROLOGIO AD ACQUA DEL PINCIO, di Silvia De Angelis

  Si tratta dell’unico modello di idrocronometro collocato all’interno di un giardino pubblico in Italia e si trova nel viale dell’Orologio del Pincio a Roma.

L’orologio d’acqua fu inventato nel 1867 da padre Giovan Battista Embriaco e presentato addirittura all’Esposizione universale di Parigi.
La particolarità di questo orologio a quattro quadranti, sta nel suo funzionamento che è garantito dall’acqua sottostante che aziona sia il pendolo che la suoneria.

Chi passeggia per il Pincio non potrà fare a meno di notare una piccola torre su un isolotto al centro di un lago, è lì che domina l’orologio d’acqua che purtroppo, è spesso oggetto di atti vandalici, in ultimo quello del febbraio scorso.
Dopo l’ennesimo gesto vile in cui appunto, era stato fatto in frantumi il vetro della torretta che nasconde l’orologio, il capolavoro di ingegneria è stato restaurato ed è tornato a segnare il tempo.
L’orologio ad acqua donato al comune di Roma, dal 2007 grazie a una convenzione è stato adottato dalla Scuola Elis – Sezione orologeria, che ne cura gratuitamente la manutenzione sia ordinaria che straordinaria.(WEB)

MESSAGGI DEL CORPO, di Silvia De Angelis

Di tanto in tanto, il nostro corpo ci trasmette dei dolori fortissimi, in un suo punto focale, che mai ci aveva dato delle noie.

Rimaniamo sbalorditi, per l’ intensità di quel cruccio, e difficoltosa ricerca della cura che possa estinguerlo in via definitiva. Infatti in quel determinato periodo ci sentiamo quasi invalidi,privati della nostra vita di sempre, perché non riusciamo a debellare il problema alla radice.

Allora ci rendiamo davvero conto di quanto “la macchina corpo” sia delicata, e quanto basti poco a renderla inefficiente.

In età giovanile ci si riprende in breve tempo da qualsiasi fastidio, ma al susseguirsi delle stagioni di vita, malesseri strani, e mai conosciuti prima, fanno capo a una serie di interrogativi che mai ci eravamo posti prima.

Piccoli disequilibri delle vertebre, fastidi della digestione, qualche attico di panico e così via….

fino a toglierci, quella sicurezza spavalda, che aveva accompagnato i nostri precedenti giorni e che ora, al contrario, ci vede  più vulnerabili.

La calma e la positività, sono i migliori alleati, per sostenere questi allarmanti momenti di vita che vorremmo cancellare dal nostro menù quotidiano, ma sembra sia impossibile farlo….

quindi armiamoci di pazienza ed ascoltiamo tutti i messaggi di “questo sconosciuto” cercando di assecondare tutte le sue richieste……

@Silvia De Angelis

UN PRESAGIO DI VITA, di Silvia De Angelis

Amo dissociare

riflessi prestabiliti

d’un silenzio

centellinato

da levità nostalgiche

E in sobrio fruscio

che sperimenti

comparse furtive di fotogrammi

rivivere

il lieve oscillare di foglie

Paiono distese come mani aperte

per afferrare

quell’elisir di vento

appeso a un dolce presagio di vita

che soffochi il letargo muto

d’un implacabile sincopare aguzzino

@Silvia De Angelis

DIMENTICANDO, di Silvia De Angelis

quandolamentesisveste

Sciolgo
quel timido boccolo
al mattino
inspirando
il sapore
d’un’alba intrisa
d’un profumo adulatorio
Lascia intendere
l’ebbrezza ammaliante
d’un dì brioso
ove asimmetriche flemme
ingannino labili tracce di memoria
nell’appuntamento fugace
con drappi scadenti e scoloriti
d’un cerchio
circumnavigato all’inverso
per non intravedere
ancora
affanni che si rincorrano
nel suo diametro incalzante
@Silvia De Angelis 2016

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A VOLTE…, di Silvia De Angelis

Talvolta non ci rendiamo ne anche conto, di quanto possa influire, il nostro stato d’animo, sull’andamento d’una conversazione a due.

Infatti se siamo distesi e ben pensanti, saremo molto vicini, mentalmente, al nostro interlocutore, assecondandolo, con positività su qualsiasi tipo di argomento egli voglia parlare. E anche se non

siamo completamente d’accordo, sulle sue affermazioni, ci  mostreremmo soddisfatti dei suoi punti di vista, che troveremmo creativi e interessanti.

Tutto cambia se quando intraprendiamo un colloquio qualsiasi, siamo di pessimo umore. Il nostro nervosismo, si rifletterà immancabilmente in quel dialogo, trovandoci polemici e maldisposti verso la persona con cui stiamo parlando.

E’ incredibile quanto la nostra predisposizione mentale dell’attimo, possa condizionare, ogni nostra azione. Non sempre riusciamo a controllare le nostre pulsioni interiori, e talvolta, trascinati dall’istinto,

non buono dell’attimo, siamo capaci di rovinare situazioni valide, che nel tempo non si possono più recuperare.

Sapersi controllare e riuscire a dominare quegli istinti, talvolta aggressivi, dovuti a malcontento o a un periodo complicato della vita, non è cosa  facile, ma con la pazienza e l’esperienza, si riesce a

modellare, almeno un po’, la parte del carattere “indisciplinata”, che spesso può creare dei problemi nei rapporti col nostro prossimo.

Alcuni esercizi di respirazione, aiutano a riprendere il controllo di sé stessi; oppure esistono delle pratiche di rilassamento, anch’esse utili all’occorrenza.

Penso che essere in pace con gli altri, aiuti a vivere meglio, e sviluppi una consapevolezza di vita di grande positività interiore.

@Silvia De Angelis

IL LIDO, di Silvia De Angelis

E’ quella misura consona a noi stessi

a scivolare nell’impatto di stagioni fioche.

Le vorremmo enfatizzare

con luccichii enormi

in quel contenitore della sfera empatica

inebetito d’assenze

nei guizzi d’adrenalina.

Un cambiamento d’intenti

morde su lingua annodata

a echi della sera

quando un transito banale di luna

accenda visioni astratte

su risorse appese a un filo.

Si muove allora labile nell’universo

un rituale smorzato

alla ricerca d’un lido lontano

che non sia convesso

sul forse appena d’andare d’un veliero…

@Silvia De Angelis

TACCHI ALTI, di Silvia De Angelis

Quante simulazioni si celano dietro quei tacchi alti….voglia di emergere, desiderio di sfiorare l’orizzonte con un dito,  accentuazione d’un ancheggio per portare alla luce una femminilità nascosta…talvolta fragile…e altre infinite espressioni del 
profondo che rivelano quanto ogni nostra scelta racchiuda infiniti  significati….

Non sempre è facile, saper vedere, negli indossi altrui del  quotidiano, infatti spesso ci lasciamo ingannare da un’apparenza effimera, che non dà adito alle giuste riflessioni d’un messaggio estetico da interpretare…

Ognuno di noi elabora delle opzioni di vita, che rivela in ogni sua manifestazione….dai suoi atteggiamenti, alle sue scelte , dal modo di porsi nel collettivo esistenziale , all’isolarsi in una ricerca approfondita di sé stessi e così via …ed è notevole appurare, come, ogni caratteristica dell’individuo,  riveli l’essenza della sua personalità, sempre così peculiare e distinta da quella del suo simile…

Infatti una moltitudine di fattori forgiano lentamente il nostro io, rendendolo davvero unico e speciale, così che possa essere ricordato esclusivamente nel modo che rivela di essere….

@Silvia De Angelis

CIAO PAPA’, di Silvia De Angelis

Giaceva nell’altare solitario
quell’oggetto dimenticato
referto d’un tempo diafano
allacciato al rito genitoriale
in costante orizzonte…
Nella beffa friabile del fato
si disallineano paradigmi di logica
rilasciando insani detriti
e grigi artifici in bilico
sull’orma del  tallone. 
In quel capogiro che gira all’inverso
ho ritrovato quel tuo amuleto  obliato
ora cosmico rifugio
nel colpo d’occhio quotidiano
mentre sancisco il mio sollievo
e tu da qualche parte, ridi!
@Silvia De Angelis 

SCIANTOSA, di Silvia De Angelis

DONNA OCCHI GRIGI

girano occhi d’ammonio di falena inquieta
nel ceppo di mediocrità c’ha invaso languidi segreti
porgendosi a giorni di vita insulsa
boicotta animosamente intessute atmosfere
sprezzando valide situazioni
e chi intona l’esistenza a saggi pretesti
sciantosa nell’ammaliante e avvenente figura
si proietta a rampicanti spasmi
compiacendo chi le potrà elargire fastosi doni
avvolta nelle ombre d’un vuoto progredire
sconfina in grigie cadenze dipinte di presagi stravolti
nei toni più inquieti di flemmatici sospiri
immersi in aliti deliranti di luna
nel buio dischiuso a ventaglio

@Silvia De Angelis