IL CALDO PUÒ’ INFLUIRE SUL VINO ANCHE DURANTE LA FASE DEL TRASPORTO di Silvia Gario

L’attenzione alla temperatura di trasporto dei vini è un tema particolarmente sentito in periodi come questo che stiamo vivendo, connotato da forti ondate di caldo anomalo.

E’ importante che nella logistica del prodotto vino si tenga presente che devono esserci le condizioni ideali per il trasporto dello stesso che, ricordiamolo, affina in cantine a temperature controllate e non deve subire le cosiddette “botte di calore”.

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Durante la spedizione la temperatura elevata può creare fenomeni di dilatazione dei gas contenuti nello spazio di testa delle bottiglie, lo spazio fra vino e tappo.

Ne consegue che a causa di tale dilatazione il tappo viene spinto verso l’alto, creando la cosiddetta trafilatura, che altro non è che il fenomeno per cui il vino si infiltra nello spazio fra vetro e tappo, creando una perdita di prodotto poco rilevante (trasudazione), ma antiestetica.

Questa alternanza di fasi di espansione e costrizione sia del tappo che del vino determina un richiamo di gas dall’esterno.

Quest’ingresso di ossigeno dal tappo può accelerare l’invecchiamento ossidativo del vino che è riscontrabile nella variazione di colore dello stesso e cioè nell’aumento dell’intensità colorante nei vini bianchi e delle tonalità del rosso mattone nei vini rossi.

Il problema da affrontare è come possiamo preservare il vino durante il trasporto dagli sbalzi termici.

Molti produttori ed altrettanti spedizionieri interrompono le spedizioni dei vini, soprattutto quelli di pregio, fine wine, durante i periodi di caldo elevato.

D’altro canto astenersi dal trasportare vino durante i periodi dell’anno caratterizzati da elevate temperature è un accorgimento che deve essere mediato dal buon senso in quanto non spedire significa non essere sul mercato.

Quindi la soluzione?

Soluzioni ve ne sono sia per coloro che spediscono interi container che per coloro che spediscono in collettame.

Vediamone le principali:

  • 🚀 la velocità è la prima arma contro le alte temperature: un flusso snello e veloce evitando soste prolungate durante il trasporto (questo per quanto riguarda le spedizioni all’interno della nostra penisola)
  • 🚛 fodere termiche per container e coperte termiche per pallet: entrambe le soluzioni consentono di mantenere il vino ad una temperatura decisamente ideale rispetto a quella esterna proteggendone i sapori e le strutture chimiche (queste soluzioni per le spedizioni internazionali e soprattutto oltreoceano)
  • 🌡 utilizzo di datalogger (dispositivi elettronici che tengono traccia, in tempo reale, della temperatura della merce durante il trasporto): all’arrivo è possibile verificare a che temperatura è stata sottoposta
  • 🟡 “the yellow dot”: il primo ad utilizzarlo è il vignaiolo francese Laurent Ponsot che sull’etichetta di ciascun vino applica un bollino giallo che se diventa arancione stà ad indicare che la bottiglia è stata esposta ad una temperatura troppo alta.

Adottiamo perciò tutti gli accorgimenti necessari nella pratica di trasporto del vino, per preservarlo dagli sbalzi termici, ma non priviamocene.

Prosit! 🥂🍷

Silvia Gario

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