Cori ca ardi

Cori ca ardi

Le Attese Di Carta

Pigghiativillu stu cori ca ardi pi vui, sulu pi vui, sempri pi vui. Iddu nun nu sapi ca vui nun lu vuliti, è nu cori ca avi l’occhi ancora chiusi, è sanu, paru paru, senza gnegnu. Anzignaticcillu vui, co sapiti bonu, ca nun è oru tuttu chiddu c’abbrilla, diciticcillu ca nun sempri u jancu è jancu e ca niuru nun sempri è niuru, ca cu l’alliscia poi u strazza e cu lu vasa appoi su mangia a muzzicuni… Diciticcillu vui a stu cori, prima ca si ferma, picchí a mia nun mi voli cririri. 

Cuore che arde 

Prendete questo cuore che arde per voi, solo per voi, sempre per voi. Esso non sa che voi non lo volete, è un cuore ancora inconsapevole (che ha gli occhi chiusi). È intonso, intero, senza conoscenza. Insegnateglielo voi, che lo sapete bene, che non è oro tutto ciò che luccica, diteglielo che il bianco non sempre è bianco ed il nero non sempre è nero, che chi lo accarezza poi lo strappa e chi lo bacia poi lo divora. Diteglielo voi a questo cuore, prima che si fermi, perché a me non vuole credere.

personal photo editing

Memorie

Memorie

Le Attese Di Carta

Ogni anima vive il suo attimo di eterno nell’oblio del sogno. Un istante destinato a ripetersi ogni notte e del quale la luce del giorno sfuma i contorni. Così, restiamo a pensare, tentando di afferrare il ricordo, mentre sbiadisce come una vecchia fotografia ingiallita, della quale solo il cuore ha memoria.

Ortigia – Siracusa – Lungomare Alfeo https://it.m.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Ortigia

Birth To Birth…#poetry

Birth To Birth…#poetry

Posted on  by Jane Aguiar

One day on a foggy 
new moon morning 
she felt a familiar soul 
calling her 
by singing a known song 
and she got up and released 
her husband’s silken embrace 
and walked unconsciously 
behind a figury soul 

The figury soul was 
very familiar to her 
and so was the voice

She reached to the figury soul 
as some power 
was taking over her mind 
and walked with the figury soul 
until they reached the place 
where they both breathed their last 
in the last birth

Souls from previous lives 
were eager to meet 
in this life too 
as if the relationship 
from birth to birth 
continued through the ages

Copyright ©️ 2022 Jane Aguiar

Written in response to:what-do-you-see-155 by Sadje 

Thank you for reading!

Stay Blessed! 

Temporary.. #senryu

Temporary.. #senryu

Posted on  by Jane Aguiar

the forest dwellers
reached the town in search of prey
it’s a human trap

can’t break inner strength
the wires of an enclosure
It’s temporary!

Copyright ©️ 2022 Jane Aguiar 

Written in response to:

reenas-xploration-challenge-250 by Reena 

what-do-you-see-153 by Sadje 

Thank you for reading!

Stay Blessed! 

Ode to love.. #ode

Ode to love.. #ode

Posted on  by Jane Aguiar

Love resides in the temple of the heart
Purity reigns in that house
God blesses those souls never to part
Love rules the mind and heart of the spouse

We should have no expectations
No demands and no hi-fi dreams
Only then do souls shower love on one another 

We should have no regulations
No pride and no costly creams
Only then simple soul attracts each other 

Copyright ©️ 2022 Jane Aguiar 

Written in response to:

w3-prompt-22-weave-written-weekly

Thank you for reading!

Stay Blessed! 

Music Of The Heart #poetry

Music Of The Heart #poetry

Posted on  by Jane Aguiar

NicoleMaree77

When I feel lonely
And sit staring blankly
Close my eyes sadly
And listen to the song deeply

My favourite sad song (Hindi)
Lag Ja Gale by Late Lata Mangeshkar

When I feel romance
Nothing is left to chance
I ignore them all at once
And enjoy our dance 

Mostly played song for weddings(Konkani)
Mog Sasnacho by Alison Gonsalves and Ancy

When my emotions thrive
I go for a long drive
Deep into the songs, i dive
And relive

All season songs (English and Marathi)
Love me like you do by Ellie Goulding
Kitida Navyane Tula Aathvave by Arya Ambekar

Someone played this song, on drums
Dreamed about me in his dreams
And took permission from my Mum

Sweet song forever
Lisbon Girl by Glenn Perry

Susan Dukelow 

©️ Jane Aguiar

Written in response to:

the-saturday-symphony-32-septemberedition-comfort-music

Thank you for reading!

Stay Blessed! 

A Novi d’ Autore i castelli e i palazzi degli Spinola

VENERDÌ 14 OTTOBRE IN BIBLIOTECA A Novi d’Autore i castelli e i palazzi degli Spinola
La rassegna culturale “Novi d’Autore” prosegue con la presentazione, a cura del Centro Studi “In Novitate”, del libro “Castelli e palazzi della famiglia Spinola in Oltregiogo”, di Silvia Melogno, che si terrà venerdì 14 ottobre alle 17,30 presso la Biblioteca Civica di via Marconi, 66.

Con l’autrice intervengono: Paolo Ponta, Commissario Straordinario Città di Novi Ligure, Costanza Orsi, Fondazione Spinola di Genova, e Andrea Sisti, Casa Editrice Città del Silenzio. Coordina gli interventi Renzo Piccinini, Presidente Centro Studi “In Novitate”.

Silvia Melogno, autrice del volume e di altri saggi pubblicati su riviste specializzate, è laureata in Architettura e in Beni Culturali. Personaggio di forte spessore culturale, ha prodotto tesi che approfondiscono il mondo degli Spinola, la storia del loro insediamento nel Genovesato e l’impronta architettonica tuttora riscontrabile nel costruito, eredità della nobile famiglia.

Il libro è l’esito delle sue approfondite ricerche condotte in archivio e sul campo e tratteggia un affresco completo che, muovendo dallo studio dei feudi imperiali nei loro rapporti con altre istituzioni e le coeve vicende internazionali, produce un’analisi aggiornata dei numerosi castelli e palazzi della famiglia Spinola esistenti tra la Liguria ed il Basso Piemonte. La Melogno, con la precisione della conoscenza, ci conduce per mano nella visita di questi palazzi con le loro bellezze, talvolta rappresentate anche solo da poche emergenze archeologiche, ma ognuno dei quali vanta magnifiche storie di feudatari, condottieri, speculatori e affaristi e un mondo femminile di grande fascino e ricchezze. È un lavoro ampio che si struttura in cinque capitoli. Emergono le diverse interessanti realtà di castelli e palazzi degli Spinola presenti nel Novese tra cui quelle di San Cristoforo, Tassarolo, Novi Ligure, Cassano Spinola, Serravalle Scrivia, Arquata Scrivia, Cantalupo, Roccaforte e Rocchetta, Cabella Ligure, Pietrabissara, Isola del Cantone, Ronco Scrivia.

 

A sangue freddo, di Truman Capote

Valeria Bianchi Mian

Finalmente sono riuscita ad arrivare alla fine. Non avevo ancora trovato il tempo per addentrarmi nella trama, una storia che conoscevo grazie alla Storia della cronaca nera, grazie al cinema. La dimensione domestica e l’indomabile invidia, l’odio profondo e la superficialità del sentimento umano: questi e altri fili intrecciati si sviluppano con un ritmo che dilata lo sguardo e tu ruoti intorno per poi tuffarti dentro – non puoi evitare di provare pietà per Perry, vittima carnefice, per esempio, e, come è giusto che sia, non puoi non pensare all’infanzia del nemico interiore che, se va bene, si integra in questa società così come facciamo io e te, ma se va male…

VIA VENETO E DINTORNI, di Silvia De Angelis

 La  via Vittorio Veneto, più nota come via Veneto, fa parte del rione Colonna e del rione Ludovisi, Roma, va da piazza Barberini a Porta Pinciana, la via ricorda la vittoria italiana contro gli austriaci del 1918 che pose fine alla Prima Guerra Mondiale, vi sono bellissimi palazzi e negozi di lusso, la via è celebre in tutto il mondo per il suo aspetto internazionale e mondano, per i bellissimi caffè all’aperto tra questi, il Cafè de Paris e il Doney. Via Veneto divenne famosa negli anni ’50 e ’60, frequentata da stelle del cinema e dai paparazzi fu resa famosa in tutto il mondo nel 1960 dal film di Federico Fellini la Dolce Vita, una satira sulla mondanità internazionale dell’epoca. La via oggi è meta solo dei turisti, mentre le stelle del cinema preferiscono la zona di piazza Navona, Campo de Fiori e la zona di Trastevere. La via Veneto fu aperta dopo l’Unità d’Italia come arteria principale del rione Ludovisi, il suo tracciato segue quello che un tempo era dei giardini della Villa Ludovisi. Qui vennero edificati alberghi e caffè famosi in tutto il mondo. Durante il periodo della Roma imperiale, questa era la zona in cui gli aristocratici romani avevano ville e giardini. I resti di questo periodo sono ancora oggi visibili negli scavi di piazza Sallustio,  che deve il suo nome ai perduti giardini detti Horti Sallustiani. Dopo il Sacco di Roma, nel V secolo la zona divenne aperta campagna. Tornò in auge nel Seicento con la costruzione del Palazzo Barberini e della Villa Ludovisi, la villa è stata distrutta nel 1870, dopo che i Ludovisi dovettero vendere tutte le loro proprietà. Oggi via Veneto ha perso il suo ruolo di punto di incontro dei personaggi famosi del mondo. Le strade e gli edifici intorno a via Veneto, anche se la via è all’interno delle mura Aureliane, risalgono per la quasi totalità a dopo l’Unità d’Italia, fu centro del polo turistico di Roma tra gli anni ’60 e ’70, con alberghi, ristoranti, bar, agenzie di viaggio. Il percorso della via Veneto va dalla grande curva di porta Pinciana fino a piazza Barberini e a palazzo Barberini. E’ una delle zone più facili da raggiungere con i mezzi pubblici, con la metro A di Roma c’è a piazza Barberini, la fermata Barberini, e vi passano anche molti autobus provenienti da tutta Roma, tra questi anche il 492, che passa per via del Tritone e percorre tutta la via Barberini fino ad arrivare a piazza della Repubblica e alla stazione Termini.

Da vedere nei dintorni di via Veneto
Aree Archeologiche Porte e Mura : Area archeologica a piazza Sallustio, mura Serviane largo di Santa Susanna, Terme di Diocleziano, Aula Ottagona, mura Serviane Stazione Termini, obelisco Dogali, Porta Pia, Porta Pinciana, Circo di Flora, Tempio di Giove Giunone e Minerva, mura Serviane, mura Aureliane.
Acquedotti : acquedotto Felice.
Colli: Colle Quirinale. Colle Pincio.
Chiese e Templi: Chiesa Santa Maria Immacolata della Concezione, chiesa di Santa Susanna, chiesa Santa Maria della Vittoria, chiesa San Bernardo alle Terme, chiesa di San Nicola da Tolentino, Basilica di Santa Maria degli Angeli, chiesa di San Basilio.
Palazzi Ville ed Edifici storici : Casino dell’Aurora, Palazzo Barberini, Stazione Termini, palazzo Coppedè, villa Borghese, villino Maraini, villa Ludovisi, palazzi Ludovisi, Ministero delle Finanze, palazzo Sforza, Ministero dell’Industria e Commercio, palazzo Margherita, Ambasciata Americana.
Hotel e Alberghi: hotel Majestic, Hotel Ambasciatori, Hotel Regina Carlton, Hotel Excelsior, Hotel Flora, Hotel Palace, Hotel Balestra, Hotel Bristol, Hotel Bernini.
Bar ritrovi: Caffè de Paris, Caffè Doney.
Cinema : Cinema Barberini.
Teatri: Teatro Barberini scomparso.
Statue: statua ad Alberto Thorwaldsen a palazzo Barberini.
Scalinate: scaloni a palazzo Barberini.
Strade e Vie : via Vittorio Veneto, via delle Quattro Fontane, via Barberini, via San Nicola da Tolentino, via di San Basilio, via degli Avignonesi, via Ludovisi, via Lombardia, via Torino, via XX Settembre, via Bissolati.
Giardini Ville e Parchi: Villa Borghese, giardini di Palazzo Barberini,
Piazze, Piazzali e Larghi: piazza Barberini, piazza San Bernardo, piazza della Repubblica, piazza dei Cinquecento, piazza Sallustio, piazzale Brasile, piazzale dei Daini, Largo di Santa Susanna.
Vicoli: vicolo Barberini.
Musei: Museo Borghese, Museo Barberini Galleria Nazionale di Arte Antica, Museo delle Cere, Museo Nazionale Romano, Museo Palazzo Massimo alle Terme, Museo Terme di Diocleziano.
Fontane: Fontana delle Api, fontana del Tritone a piazza Barberini, fontana ai giardini di palazzo Barberini, fontana Ninfeo a palazzo Barberini, fontana del cane a via Veneto, fontana del Mosè fontana mostra dell’acqua Felice, fontana alle Terme di Diocleziano, Fontana delle Naiadi piazza della Repubblica
Edicole Sacre e Lapidi: Lapidi alla chiesa di San Nicola da Tolentino, edicole sacre a via di San Basilio, edicola sacra Madonnella a piazza Brasile.
Rioni: rione Trevi, rione Colonna, rione Ludovisi, rione Sallustiano, rione Monti, rione Castro Pretorio, quartiere Pinciano. (WEB)

Serravalle Scrivia: Gotico d’Autunno. Un intero ciclo dedicato al più tenebroso dei generi letterari organizzato dalla Biblioteca comunale

Serravalle Scrivia

Gotico d’Autunno. Un intero ciclo dedicato al più tenebroso dei generi letterari organizzato dalla Biblioteca comunale.

Dal 21 al 31 ottobre.

La paura più antica è quella dell’ignotososteneva lo scrittore statunitense H. P. Lovecraft (1890-1937) ed è proprio questa condizione emotiva, insieme ad elementi irrazionaliesovrannaturali, ad un’atmosfera cupa e misteriosa, accompagnata da sfumature fantastiche e spesso mostruose, a costituire un elemento essenziale del romanzo gotico. Un genere letterario, sviluppatosi nella seconda metà del settecento, che godette di grandissima fortuna durante tutto l’Ottocento fino ai nostri giorni e cui si dedicarono autori di assoluto spicco come George Gordon Byron, Matthew Gregory Lewis, Horace Walpole, Ann Radcliffe, Mary Shelley, Robert Stevenson, Jane Austen, Bram Stoker e molti altri.

La grande qualità letteraria insieme al forte appeal che questo genere ha tra le giovani generazioni hanno spinto la Biblioteca comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia ad inaugurare un’intera sezione dedicata al gotico nel periodo più tenebroso dell’anno: ottobre. Se il “gotico” è allo stesso tempo raffinata cultura, fascino e divertimento la nascita di “Gotico d’Autunno. Suggestioni di nebbia e vecchie storie”, un intero ciclo dedicato alla più tenebrosa delle letterature, è stata una naturale conseguenza.

Un ciclo che comprenderà, oltre all’inaugurazione dello scaffale librario in Biblioteca, l’incontro con un autore gotico contemporaneo, una conferenza, “racconti brividosi per bambini”, un momento conviviale (la cena “Bocconi di Paura” presso il Circolo Arci) e uno ludico (l’Escape Room per famiglie “La Danza delle Streghe” in Biblioteca). Si tratta di un modo per promuovere cultura, socialità, divertimento, suggestioni in un periodo come quello autunnale  in cui spesso mancano le occasioni di aggregazione.

“La nostra Biblioteca – ha detto l’assessore alla cultura Silvia Collini– sarà la protagonista di tante belle iniziative dove poter fare cultura insieme e promuovere la socialità. Uno spazio di incontro tra desideri, idee, richieste e progetti a più livelli dove potersi ritrovare, leggere, studiare, ma anche svagarsi. Gotico d’Autunno risponde proprio a questo intento ed è pensato per fornire spunti e occasioni di approfondimento per appassionati del genere e non solo. Sarà il primo di una serie di cicli e appuntamenti letterari davvero coinvolgenti che sono felice di poter sostenere

La rassegna partirà venerdì 21 ottobre, alle 17.00, in Biblioteca, con l’evento “I sentieri del Gotico. Racconti, leggende, luoghi abbandonati del nostro territorio. Incontro con lo scrittore Matteo Pastorino”. Introdurrà Patrizia Ferrando.

Psicologo, insegnante e scrittore, Matteo Pastorino coltiva passioni quali lo studio della storia di Genova, l’esplorazione di luoghi abbandonati secondo la filosofia urbex, la conoscenza dei cimiteri antichi. Tra i suoi lavori, di particolare rilievo l’impegno come coautore di due guide di taglio saggistico, una sul cimitero monumentale di Staglieno, l’altra sulle “vie dell’acqua”: mulini, fonti di approvvigionamento, cartiere.

“Il fantasma di Castel Roccatagliata”,edito da ERGA, riunisce diciotto racconti che, pur prendendo origine da leggende e narrazioni di remota origine, non si fermano al riportare il dato della tradizione, ma lo trasformano in materia creativa per pagine che omaggiano, nello stile, i classici della letteratura gotica. Ne risulta una commistione interessante e riuscita fra un mood giovane, un interesse profondo per l’elemento leggendario, e una non dimenticata raffinatezza ottocentesca. Le ambientazioni richiamano atmosfere riconoscibili dell’entroterra ligure, fino a raggiungere le valli Scrivia, Borbera e Lemme.

Castelli misteriosi e isolati, case dalla fama sinistra, villaggi e chiese abbandonate, si alternano quali scenari e ispirazioni a colline solitarie, rovine silenziose, scorci a picco sul mare e boschi, ma anche ad angoli apparentemente “normali”: un intero patrimonio di suggestioni, eredità di una terra dalle molteplici vicissitudini e testimonianze, carica di un folclore ricchissimo e spesso dimenticato. I racconti, nati così dalla fantasia dell’autore e dalle inquietudini ataviche, collettive, accompagnano a cercare “i mostri nascosti all’angolo della strada”, a riscoprire i timori, le superstizioni che pulsano per le valli e che si celano alla vista. Le leggende si fondono con la fantasia, i fatti si mischiano con l’incubo e l’incomprensione, luoghi specifici con atmosfere riconoscibili ma meno definite.

Non sempre eventi inspiegabili richiedono presenze soprannaturali, perché la stessa mente umana può diventare oscuro enigma: il giudizio, in ultimo, spetta al lettore.

“Chissà che, anche nelle più assurde storielle non si possano nascondere disturbanti verità…” sembrano sussurrare, come un interrogativo, i racconti.

Gli appuntamenti successivi saranno:

27 ottobre  Dolcetto Scherzetto! Racconti  Brividosi aspettando  Halloween. Per bambini da 0 a 6 anni. Alle 17.00 in  Biblioteca.

28 ottobre L’ Anno senza  Estate. Leggere gotico ieri e oggi. Con la giornalista e scrittrice  Patrizia  Ferrando.Inaugurazione scaffale dedicato alla letteratura gotica. Alle 17.00 in  Biblioteca.

30 ottobre.  Bocconi di  Paura. Sarete ammessi alla Scuola del  Male? Cena Gotica presso il Circolo Arci “La Storia” alle 20.00. Posti limitati! Prenotazioni entro il 23 ottobre al n° 379-2133332 ( Luigi)

31 ottobre. La  Danza delle  Streghe. Escape  Room per famiglie. Dalle 15.00 alle 18.00 in  Biblioteca.

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Grande successo per il primo Festival del Metaverso in Italia: in presenza e da remoto oltre 250.000 utenti unici

Grande successo per il primo Festival del Metaverso in Italia: in presenza e da remoto oltre 250.000 utenti unici

L’evento dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori ha visto la partecipazione degli attuali attori, nazionali e internazionali, della trasformazione dell’infosfera

Successo di pubblico, superando ogni aspettativa, per il primo Festival del Metaverso italiano che ha visto la partecipazione di oltre 250.000 utenti unici. L’evento, organizzato da ANGI, si è svolto nel suntuoso Duomo delle OGR Torino portando a casa un risultato senza eguali, come conferma il Presidente dell’associazione, Gabriele Ferrieri:

«Straordinario successo di pubblico e di contenuti. Numeri davvero immensi che hanno visto oltre 250mila utenti unici che, tra presenza e collegamento da remoto, hanno assistito al primo Festival del Metaverso in Italia. L’aver portato le maggiori voci dell’ecosistema innovazione e degli stakeholder istituzionali europei, nazionali e territoriali del Piemonte dimostrano ancor di più il ruolo centrale dell’ANGI come punto di riferimento sul digitale. Siamo davvero orgogliosi del cammino che stiamo portando avanti e grazie allo sviluppo e alla costante crescita della community dei giovani innovatori italiani, vogliamo vivere da protagonisti le sfide per il rilancio economico e sociale dell’Italia, mettendoci a disposizione delle istituzioni per proseguire il cammino valoriale e progettuale che, con perseveranza e dedizione, l’ANGI porta avanti ormai dal 2017. Il nostro appello è per la prosecuzione delle politiche digitali sia in ottica attuazione PNRR che di sostegno alle future generazioni, unico e vero punto cardine su cui poggiare solide basi per il rilancio del Belpaese. Da qui alla fine dell’anno, numerosi saranno gli appuntamenti in programma che culmineranno, il primo dicembre, con il premio ANGI – Oscar dell’Innovazione a Roma nella meravigliosa cornice dell’Ara Pacis».

Inoltre, l’ANGI presieduta da Ferrieri, grazie alla partnership tecnica con Coderblock, ora può sfoggiare il proprio metaverso. Questa nuova realtà virtuale è indubbiamente un’opportunità per costruire un ponte e valorizzare la realtà immersiva a sostegno di tutte le eccellenze dell’innovazione e del Made in Italy.

Presenti al Festival anche Matteo Marnati, Assessore Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca Regione Piemonte; Stefano Lo Russo, Sindaco del Comune Torino; Letizia Maria Ferraris, Presidente CSI Piemonte; a testimonianza della vicinanza della città di Torino sulle tematiche orbitanti il nuovo universo immersivo.

«La Regione Piemonte è la prima Regione in Italia che sbarca nel metaverso. Una decisione che abbiamo maturato, insieme al CSI, partendo dall’assunto che una Pubblica Amministrazione debba integrarsi con l’innovazione, non solo stare “ai tempi” ma, se possibile, precorrerli e costruire qualcosa nella realtà virtuale, e il mondo del metaverso ha avuto una forte accelerazione negli ultimi tempi soprattutto fra i giovani, anche per fornire servizi ai cittadini e alle imprese. Tuttavia, abbiamo deciso di partire dal “tema sociale” perché è nostro compito occuparci delle fragilità. Da questa considerazione ad agosto, abbiamo iniziato a costruire il “nostro” metaverso, che riproduce la nostra nuova sede, il grattacielo, che inaugureremo proprio fra pochi giorni e, come primo progetto, ci occuperemo di cyberbullismo, fenomeno che oggi colpisce molti ragazzi, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi di Torino. Vogliamo sperimentare la nuova frontiera della psicologia, qualcosa che diventerà, ne siamo certi, una grandissima opportunità nei prossimi anni. In parallelo svilupperemo anche servizi per i cittadini e le imprese, il tutto con la garanzia della massima sicurezza». Matteo Marnati, assessore regionale all’Innovazione.

«Da anni il CSI e la Regione Piemonte lavorano in una logica multicanale nell’erogazione dei propri servizi al cittadino. Credo che il metaverso potrà diventare un ulteriore canale a disposizione delle persone per usufruire dei servizi pubblici digitali in modo completamente nuovo. Si tratta di un percorso che iniziamo ora con alcune sperimentazioni che si affineranno via via nel tempo accompagnandosi con le attività di trasformazione digitale già in atto, quali l’integrazione sempre più massiccia dei servizi, l’identità digitale ancora più spinta, la sicurezza informatica, il cloud. Per tutti noi è una grande sfida perché il metaverso potrà davvero cambiare il nostro modo di vivere, di lavorare o di rapportarci con la Pubblica Amministrazione» Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte.

«Il Metaverso apre a nuovi territori dal potenziale ancora inesplorato e, proprio per questo, è fondamentale promuovere ora una cultura di apertura e collaborazione per tracciare insieme traiettorie nel segno della tecnologia, della cybersecurity e della sostenibilità. È in quest’ottica che le OGR, luogo naturale di sinergie e ibridazioni, accolgono il Festival del Metaverso, in qualità di Innovation & Networking Partner, con l’obiettivo di diffondere conoscenza e favorire il dibattito a cominciare dai vari progetti e iniziative sul Metaverso che hanno trovato casa qui alle OGR Tech». Massimo Lapucci, CEO OGR Torino

Spazio anche alle istituzioni e alle agenzie governative italiane che hanno confermato come il metaverso rappresenti una prova dell’attuale cambiamento epocale in Europa e nel mondo. 

«Il metaverso è in Europa una delle sfide urgenti che ci attendono. Dobbiamo immaginarlo come qualcosa di simile a quello che, per gli antichi greci, era l’agorà: una nuova piazza pubblica, un nuovo spazio dove le interazioni digitali – già possibile online – vengono amplificate come mai prima. Di fronte a questa innovazione straordinaria, l’approccio europeo del mondo virtuale si svilupperà su tre campi: persone, tecnologie e infrastrutture. L’Europa dispone già di strumenti normativi forti, a prova di futuro, quali il Digital Service Act e il digital Markets Act, il cui obiettivo è proprio quello di padroneggiare e sviluppare tecnologie all’avanguardia così da costruire un ecosistema sostenibile. Infatti, la Commissione Europea, proprio qualche settimana fa, ha lanciato la Virtual and Augmented Reality Industrial Coalition che riunisce gli stakeholder delle principali tecnologie dei metaversi con oltre quaranta organizzazioni europee attive in questo settore. Sono certo che l’ANGI, grazie al suo instancabile Presidente Ferrieri, sarà sempre grande protagonista grazie alle sue attività di promozione di impulso, in particolare verso le nuove generazioni». Ha spiegato Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia.

«La riflessione che propone il festival di ANGI porta a delle considerazioni alla quale nessuno di noi può sottrarsi. Nel metaverso saremo astrazioni rappresentative della nostra identità personale, immerse in un sistema tutto privato nel quale potremo agire, parlare, vendere e comprare oggetti immateriali ed esperienze di vita nei limiti e con le modalità stabilite nei termini di uso che accetteremo. Non è una cosa da poco, c’è infatti un intero sistema di diritti e di libertà che rischia di finire con l’essere sovrascritto, non solo da regole di diritto privato, ma dagli uffici legali delle big tech anziché dai nostri parlamenti. Regole inoculate nel codice e negli algoritmi dei metaservizi che useremo per vivere all’interno di questa nuova realtà immersiva. Proprio questa è la più grande delle sfide che ci attende, ovvero governare la relazione tra i pubblici e i poteri privati all’interno di un universo che si preannuncia molto più simile a un enorme giardino privato che a un’agorà pubblica. Se mai perderemo tale sfida, il metaverso potrebbe essere il lago del canto del cigno delle nostre democrazie che verranno silenziosamente trasformate in dittature negoziali governate da società commerciali. Per questo motivo è fondamentale guidare e governare al meglio questo nuovo mondo digitale per indirizzarlo verso una direzione che gli permetta di massimizzare opportunità e benefici nella maniera quanto più condivisa possibile per i cittadini del mondo così da minimizzare i rischi che naturalmente sono presenti come ogni processo di innovazione». Guido Scorza, Componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali e avvocato.

All’evento ANGI, inoltre, è stato presentato in anteprima esclusiva nazionale l’indagine demoscopica “Giovani e innovazione nello scenario del metaverso”, a cura del Prof. Roberto Baldassari, Direttore Generale Lab21.01 e Direttore del Comitato Scientifico ANGI.

Dopo il voto del 25 settembre 2022, infatti, l’istituto demoscopico Lab21.01 ha effettuato una ricerca intervistando un campione di italiani maggiorenni tramite l’effettuazione di 1.200 interviste (telefoniche e via web) per analizzare il rapporto che intercorre tra gli italiani e il metaverso con particolare attenzione al rapporto tra i giovani l’innovazione e il nuovo mutevole scenario del metaverso.

«Lo sguardo complessivo della ricerca evidenzia come ci siano forti differenze generazionali tra l’intervistati: under 35 e over 55 sembrano, nel metaverso ancora più distanti. Se da una parte cresce la curiosità per il “non luogo” virtuale ‘dall’altra appare ancora uno spazio dove non ci sono regole certe e spesso l’utente finale potrebbe trovarsi in balia degli effetti socio – psicologici derivanti da una “immersione” ancora troppo fragile e poco strutturata. Bene il rapporto tra giovani, innovazione, strumenti tecnologici e rapporti interpersonali anche se all’orizzonte rimane, seppur sfumato il pericolo di un altro contenitore con un basso valore aggiunto a livello di contenuto. L’attenzione e gli investimenti di grandi aziende Italiane e internazionali potrebbe contribuire in maniera forte e  positiva a far diventare uno scenario ancora sfocato sempre più propositivo, tecnologicamente avanzato e, paradossalmente, macchiato di realtà». Ha illustrato il Professor Baldassari.

Il capoluogo piemontese ha fatto, quindi, da palcoscenico ad un evento che ha visto gli interventi dei massimi attori dell’attuale ecosistema tecnologico che – mediante keynote speach, round table ispirazionali e momenti di networking – hanno potuto condividere le proprie esperienze personali ma soprattutto professionali al fine di trovare soluzioni efficaci in campo tecnologico e offrire nuove opportunità ai giovani talenti.

«L’innovazione e le persone sono i fattori abilitanti del Piano industriale decennale che il Gruppo FS Italiane sta portando avanti. Un piano che prevede l’assunzione, nel suo arco temporale, di 40 mila persone. Sarà quindi fondamentale nei prossimi anni investire in una formazione sempre più capillare e continua perché al cambiamento tecnologico che stiamo apportando, corrisponderà un nuovo modo di lavorare. Stiamo investendo nella creazione di un ecosistema digitale che ci possa consentire di creare un portale di apprendimento integrato, in grado di adattare i contenuti formativi in base anche agli obiettivi aziendali, agli interessi e ai comportamenti di ogni collega. In questo contesto il metaverso potrebbe portarci a ottenere risultati potenzialmente superiori rispetto a quanto già sperimentato fino a oggi, consentendoci di ridurre i tempi della formazione e ingaggiare sin da subito i nuovi assunti tramite esperienze uniche e coinvolgenti. Per valutarne le potenzialità, abbiamo deciso di partire dal percorso di Induction che coinvolge tutti i laureati che entrano all’interno del Gruppo FS con un progetto pilota partito recentemente che ha, come obiettivo, quello di trasformare l’esperienza fisica in un’esperienza immersiva». Ha dichiarato Anna Maria Morrone, Responsabile Organization&People Development di Ferrovie dello Stato Italiane.

«Il Metaverso costituisce senza dubbio una sfida importante con cui avremo a che fare nei prossimi anni e un nuovo canale che diventerà parte del modo in cui proporremo prodotti e servizi anche nel nostro settore. Come Compagnia di Assicurazione non possiamo sottrarci a questo fenomeno, che rappresenta un’opportunità ma anche una responsabilità, visto il ruolo chiave che il settore – soprattutto quello bancassicurativo – può giocare nel garantire non solo solidità e trasparenza, ma anche sicurezza e protezione da nuovi rischi emergenti»Alessia Truini, Head of Digital Transformation, Innovation and Advanced analytics, Divisione Insurance Intesa Sanpaolo

«URBAN-X è una piattaforma per le startup che rende le città più sostenibili, vivibili e resilienti. Con l’aiuto di ANGI abbiamo selezionato la nostra prima startup italiana, Wiseair, così da accrescere la rete della nostra rete e aiutarci nella nostra missione: rendere i dati sulla qualità dell’aria urbana accessibili e utilizzabili». Ha spiegato Sarah Schappert, Director Europe Urban X.

«MINI ha sempre avuto a cuore la valorizzazione delle realtà emergenti ed è sempre stata attenta a rispondere alle esigenze del tempo, presentando progetti innovativi volti alla sostenibilità e al miglioramento delle le nostre città». Ha chiosato Stefano Ronzoni, Direttore MINI Italia.

«Sono stata la prima artista in Italia a fare un concerto live nel metaverso. L’esperienza è stata davvero stupenda e indimenticabile. La dimensione del live è in assoluto la mia preferita nel mondo della musica e sperimentare qualcosa di completamente nuovo mi ha reso tanto orgogliosa del mio lavoro. Mi rendo conto che per un artista possa sembrare davvero difficile adattarsi a questa nuova realtà ma rappresenta un vero e proprio passo avanti nella tecnologia musicale capace di abbattere le barriere spazio temporali». Ha raccontato la rapper Big Mama.

Main Partner del Festival del Metaverso: Ferrovie dello Stato Italiane, Intesa Sanpaolo Assicura, MINI.

Official partner:Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, Coderblock, Lab 21.01, Spencer & Lewis, Tier, Würth Italia, studio legale Zaccara & Associates.

Ufficio stampa Festival del Metaverso
Ilaria Cuomo

Grande successo per il primo Festival del Metaverso in Italia: in presenza e da remoto oltre 250.000 utenti unici

L’evento dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori ha visto la partecipazione degli attuali attori, nazionali e internazionali, della trasformazione dell’infosfera

Successo di pubblico, superando ogni aspettativa, per il primo Festival del Metaverso italiano che ha visto la partecipazione di oltre 250.000 utenti unici. L’evento, organizzato da ANGI, si è svolto nel suntuoso Duomo delle OGR Torino portando a casa un risultato senza eguali, come conferma il Presidente dell’associazione, Gabriele Ferrieri:

«Straordinario successo di pubblico e di contenuti. Numeri davvero immensi che hanno visto oltre 250mila utenti unici che, tra presenza e collegamento da remoto, hanno assistito al primo Festival del Metaverso in Italia. L’aver portato le maggiori voci dell’ecosistema innovazione e degli stakeholder istituzionali europei, nazionali e territoriali del Piemonte dimostrano ancor di più il ruolo centrale dell’ANGI come punto di riferimento sul digitale. Siamo davvero orgogliosi del cammino che stiamo portando avanti e grazie allo sviluppo e alla costante crescita della community dei giovani innovatori italiani, vogliamo vivere da protagonisti le sfide per il rilancio economico e sociale dell’Italia, mettendoci a disposizione delle istituzioni per proseguire il cammino valoriale e progettuale che, con perseveranza e dedizione, l’ANGI porta avanti ormai dal 2017. Il nostro appello è per la prosecuzione delle politiche digitali sia in ottica attuazione PNRR che di sostegno alle future generazioni, unico e vero punto cardine su cui poggiare solide basi per il rilancio del Belpaese. Da qui alla fine dell’anno, numerosi saranno gli appuntamenti in programma che culmineranno, il primo dicembre, con il premio ANGI – Oscar dell’Innovazione a Roma nella meravigliosa cornice dell’Ara Pacis».

Inoltre, l’ANGI presieduta da Ferrieri, grazie alla partnership tecnica con Coderblock, ora può sfoggiare il proprio metaverso. Questa nuova realtà virtuale è indubbiamente un’opportunità per costruire un ponte e valorizzare la realtà immersiva a sostegno di tutte le eccellenze dell’innovazione e del Made in Italy.

Presenti al Festival anche Matteo Marnati, Assessore Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca Regione Piemonte; Stefano Lo Russo, Sindaco del Comune Torino; Letizia Maria Ferraris, Presidente CSI Piemonte; a testimonianza della vicinanza della città di Torino sulle tematiche orbitanti il nuovo universo immersivo.

«La Regione Piemonte è la prima Regione in Italia che sbarca nel metaverso. Una decisione che abbiamo maturato, insieme al CSI, partendo dall’assunto che una Pubblica Amministrazione debba integrarsi con l’innovazione, non solo stare “ai tempi” ma, se possibile, precorrerli e costruire qualcosa nella realtà virtuale, e il mondo del metaverso ha avuto una forte accelerazione negli ultimi tempi soprattutto fra i giovani, anche per fornire servizi ai cittadini e alle imprese. Tuttavia, abbiamo deciso di partire dal “tema sociale” perché è nostro compito occuparci delle fragilità. Da questa considerazione ad agosto, abbiamo iniziato a costruire il “nostro” metaverso, che riproduce la nostra nuova sede, il grattacielo, che inaugureremo proprio fra pochi giorni e, come primo progetto, ci occuperemo di cyberbullismo, fenomeno che oggi colpisce molti ragazzi, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi di Torino. Vogliamo sperimentare la nuova frontiera della psicologia, qualcosa che diventerà, ne siamo certi, una grandissima opportunità nei prossimi anni. In parallelo svilupperemo anche servizi per i cittadini e le imprese, il tutto con la garanzia della massima sicurezza». Matteo Marnati, assessore regionale all’Innovazione.

«Da anni il CSI e la Regione Piemonte lavorano in una logica multicanale nell’erogazione dei propri servizi al cittadino. Credo che il metaverso potrà diventare un ulteriore canale a disposizione delle persone per usufruire dei servizi pubblici digitali in modo completamente nuovo. Si tratta di un percorso che iniziamo ora con alcune sperimentazioni che si affineranno via via nel tempo accompagnandosi con le attività di trasformazione digitale già in atto, quali l’integrazione sempre più massiccia dei servizi, l’identità digitale ancora più spinta, la sicurezza informatica, il cloud. Per tutti noi è una grande sfida perché il metaverso potrà davvero cambiare il nostro modo di vivere, di lavorare o di rapportarci con la Pubblica Amministrazione» Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte.

«Il Metaverso apre a nuovi territori dal potenziale ancora inesplorato e, proprio per questo, è fondamentale promuovere ora una cultura di apertura e collaborazione per tracciare insieme traiettorie nel segno della tecnologia, della cybersecurity e della sostenibilità. È in quest’ottica che le OGR, luogo naturale di sinergie e ibridazioni, accolgono il Festival del Metaverso, in qualità di Innovation & Networking Partner, con l’obiettivo di diffondere conoscenza e favorire il dibattito a cominciare dai vari progetti e iniziative sul Metaverso che hanno trovato casa qui alle OGR Tech». Massimo Lapucci, CEO OGR Torino

Spazio anche alle istituzioni e alle agenzie governative italiane che hanno confermato come il metaverso rappresenti una prova dell’attuale cambiamento epocale in Europa e nel mondo. 

«Il metaverso è in Europa una delle sfide urgenti che ci attendono. Dobbiamo immaginarlo come qualcosa di simile a quello che, per gli antichi greci, era l’agorà: una nuova piazza pubblica, un nuovo spazio dove le interazioni digitali – già possibile online – vengono amplificate come mai prima. Di fronte a questa innovazione straordinaria, l’approccio europeo del mondo virtuale si svilupperà su tre campi: persone, tecnologie e infrastrutture. L’Europa dispone già di strumenti normativi forti, a prova di futuro, quali il Digital Service Act e il digital Markets Act, il cui obiettivo è proprio quello di padroneggiare e sviluppare tecnologie all’avanguardia così da costruire un ecosistema sostenibile. Infatti, la Commissione Europea, proprio qualche settimana fa, ha lanciato la Virtual and Augmented Reality Industrial Coalition che riunisce gli stakeholder delle principali tecnologie dei metaversi con oltre quaranta organizzazioni europee attive in questo settore. Sono certo che l’ANGI, grazie al suo instancabile Presidente Ferrieri, sarà sempre grande protagonista grazie alle sue attività di promozione di impulso, in particolare verso le nuove generazioni». Ha spiegato Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia.

«La riflessione che propone il festival di ANGI porta a delle considerazioni alla quale nessuno di noi può sottrarsi. Nel metaverso saremo astrazioni rappresentative della nostra identità personale, immerse in un sistema tutto privato nel quale potremo agire, parlare, vendere e comprare oggetti immateriali ed esperienze di vita nei limiti e con le modalità stabilite nei termini di uso che accetteremo. Non è una cosa da poco, c’è infatti un intero sistema di diritti e di libertà che rischia di finire con l’essere sovrascritto, non solo da regole di diritto privato, ma dagli uffici legali delle big tech anziché dai nostri parlamenti. Regole inoculate nel codice e negli algoritmi dei metaservizi che useremo per vivere all’interno di questa nuova realtà immersiva. Proprio questa è la più grande delle sfide che ci attende, ovvero governare la relazione tra i pubblici e i poteri privati all’interno di un universo che si preannuncia molto più simile a un enorme giardino privato che a un’agorà pubblica. Se mai perderemo tale sfida, il metaverso potrebbe essere il lago del canto del cigno delle nostre democrazie che verranno silenziosamente trasformate in dittature negoziali governate da società commerciali. Per questo motivo è fondamentale guidare e governare al meglio questo nuovo mondo digitale per indirizzarlo verso una direzione che gli permetta di massimizzare opportunità e benefici nella maniera quanto più condivisa possibile per i cittadini del mondo così da minimizzare i rischi che naturalmente sono presenti come ogni processo di innovazione». Guido Scorza, Componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali e avvocato.

All’evento ANGI, inoltre, è stato presentato in anteprima esclusiva nazionale l’indagine demoscopica “Giovani e innovazione nello scenario del metaverso”, a cura del Prof. Roberto Baldassari, Direttore Generale Lab21.01 e Direttore del Comitato Scientifico ANGI.

Dopo il voto del 25 settembre 2022, infatti, l’istituto demoscopico Lab21.01 ha effettuato una ricerca intervistando un campione di italiani maggiorenni tramite l’effettuazione di 1.200 interviste (telefoniche e via web) per analizzare il rapporto che intercorre tra gli italiani e il metaverso con particolare attenzione al rapporto tra i giovani l’innovazione e il nuovo mutevole scenario del metaverso.

«Lo sguardo complessivo della ricerca evidenzia come ci siano forti differenze generazionali tra l’intervistati: under 35 e over 55 sembrano, nel metaverso ancora più distanti. Se da una parte cresce la curiosità per il “non luogo” virtuale ‘dall’altra appare ancora uno spazio dove non ci sono regole certe e spesso l’utente finale potrebbe trovarsi in balia degli effetti socio – psicologici derivanti da una “immersione” ancora troppo fragile e poco strutturata. Bene il rapporto tra giovani, innovazione, strumenti tecnologici e rapporti interpersonali anche se all’orizzonte rimane, seppur sfumato il pericolo di un altro contenitore con un basso valore aggiunto a livello di contenuto. L’attenzione e gli investimenti di grandi aziende Italiane e internazionali potrebbe contribuire in maniera forte e  positiva a far diventare uno scenario ancora sfocato sempre più propositivo, tecnologicamente avanzato e, paradossalmente, macchiato di realtà». Ha illustrato il Professor Baldassari.

Il capoluogo piemontese ha fatto, quindi, da palcoscenico ad un evento che ha visto gli interventi dei massimi attori dell’attuale ecosistema tecnologico che – mediante keynote speach, round table ispirazionali e momenti di networking – hanno potuto condividere le proprie esperienze personali ma soprattutto professionali al fine di trovare soluzioni efficaci in campo tecnologico e offrire nuove opportunità ai giovani talenti.

«L’innovazione e le persone sono i fattori abilitanti del Piano industriale decennale che il Gruppo FS Italiane sta portando avanti. Un piano che prevede l’assunzione, nel suo arco temporale, di 40 mila persone. Sarà quindi fondamentale nei prossimi anni investire in una formazione sempre più capillare e continua perché al cambiamento tecnologico che stiamo apportando, corrisponderà un nuovo modo di lavorare. Stiamo investendo nella creazione di un ecosistema digitale che ci possa consentire di creare un portale di apprendimento integrato, in grado di adattare i contenuti formativi in base anche agli obiettivi aziendali, agli interessi e ai comportamenti di ogni collega. In questo contesto il metaverso potrebbe portarci a ottenere risultati potenzialmente superiori rispetto a quanto già sperimentato fino a oggi, consentendoci di ridurre i tempi della formazione e ingaggiare sin da subito i nuovi assunti tramite esperienze uniche e coinvolgenti. Per valutarne le potenzialità, abbiamo deciso di partire dal percorso di Induction che coinvolge tutti i laureati che entrano all’interno del Gruppo FS con un progetto pilota partito recentemente che ha, come obiettivo, quello di trasformare l’esperienza fisica in un’esperienza immersiva». Ha dichiarato Anna Maria Morrone, Responsabile Organization&People Development di Ferrovie dello Stato Italiane.

«Il Metaverso costituisce senza dubbio una sfida importante con cui avremo a che fare nei prossimi anni e un nuovo canale che diventerà parte del modo in cui proporremo prodotti e servizi anche nel nostro settore. Come Compagnia di Assicurazione non possiamo sottrarci a questo fenomeno, che rappresenta un’opportunità ma anche una responsabilità, visto il ruolo chiave che il settore – soprattutto quello bancassicurativo – può giocare nel garantire non solo solidità e trasparenza, ma anche sicurezza e protezione da nuovi rischi emergenti»Alessia TruiniHead of Digital Transformation, Innovation and Advanced analytics, Divisione Insurance Intesa Sanpaolo

«URBAN-X è una piattaforma per le startup che rende le città più sostenibili, vivibili e resilienti. Con l’aiuto di ANGI abbiamo selezionato la nostra prima startup italiana, Wiseair, così da accrescere la rete della nostra rete e aiutarci nella nostra missione: rendere i dati sulla qualità dell’aria urbana accessibili e utilizzabili». Ha spiegato Sarah Schappert, Director Europe Urban X.

«MINI ha sempre avuto a cuore la valorizzazione delle realtà emergenti ed è sempre stata attenta a rispondere alle esigenze del tempo, presentando progetti innovativi volti alla sostenibilità e al miglioramento delle le nostre città». Ha chiosato Stefano Ronzoni, Direttore MINI Italia.

«Sono stata la prima artista in Italia a fare un concerto live nel metaverso. L’esperienza è stata davvero stupenda e indimenticabile. La dimensione del live è in assoluto la mia preferita nel mondo della musica e sperimentare qualcosa di completamente nuovo mi ha reso tanto orgogliosa del mio lavoro. Mi rendo conto che per un artista possa sembrare davvero difficile adattarsi a questa nuova realtà ma rappresenta un vero e proprio passo avanti nella tecnologia musicale capace di abbattere le barriere spazio temporali». Ha raccontato la rapper Big Mama.

Main Partner del Festival del MetaversoFerrovie dello Stato Italiane, Intesa Sanpaolo Assicura, MINI.

Official partner: Consorzio per il Sistema Informativo – CSI Piemonte, Coderblock, Lab 21.01, Spencer & Lewis, Tier, Würth Italia, studio legale Zaccara & Associates.

DI NOTTE VIVO ACCANTO A TE, Daniela Patrian

DI NOTTE VIVO ACCANTO A TE
Quel dolce verso
che amor disegna
questa notte troverai;
note infinite
che volano da un pianoforte
a fermare le stelle su di Noi,
non importa se il tuo amor
rose e spine rende,
non mentire, me l’hai promesso in sogno;
vivro’ accanto a te,
solo per poco oppure per sempre,
mi basta che nel tuo cuore rimanga
come gemma d’amore fissa
e al tornar del sole
la ragione ingegna e ti spazza via.
Patrian Daniela
BUONGIORNO !!

Che mondo è?, Antonio Meola

Che mondo è?

Mondo?

È un mondo questo?

dove la felicità

è merce di pochi ,

dove la fame

ambienta i popoli

mentre i pochi

godono e sollazzano.

Che mondo è questo

dove la povertà

affligge nazioni intere,

dove l’arroganza

fa strage di vite.

Che mondo è

dove anche la natura

sa diventare assassina

scatenando all’istante

le due micidiali forze

portando con se

distruzione e morte

portando a termine

l’opera di esseri

che si chiamano uomini.

Che vita è

quella che ci aspetta?

Tutto questo

opera di chi è?

No

questa non è vita,

questo vivere

è peggio del morire.

Melanto

( Antonio Meola )

poeta da quattro soldi

foto presa dal web

DIMENSIONI DISSOLTE, Oana Lupascu

DIMENSIONI DISSOLTE

Lo stupore sorge senza bisogno di parole

Cielo e bosco sembrano cuciti insieme

E sulla piazza i vivi si incontrano

Nel doppio gioco di ieri e di domani

Lo sguardo volto verso la speranza

La bellezza del creato mi sorprese

E la vita in quell’attimo sembrò immortale

Seppure spietata, la morte è maldestra

In ritardo su quell’unico momento

La quarta dimensione non è il tempo

E qui non è successo niente

Non omnis moriar

Non morirò del tutto *

Oana Lupascu

13 ottobre 2022

(*) Orazio, Odi III, 30

IL MAGGIORE DI VERBANIA: Disponibili da sabato 15 gli abbonamenti e da lunedì 17 ottobre i biglietti per la nuova stagione culturale – costi e dettagli

IL MAGGIORE DI VERBANIA

Disponibili da sabato 15 gli abbonamenti e da lunedì 17 ottobre i biglietti per la nuova stagione culturale – costi e dettagli

Da sabato 15 ottobre, dalle ore 15.30 alle ore 20.00 presso la biglietteria del Teatro, sarà possibile acquistare i propri abbonamenti per la nuova stagione culturale del Maggiore di Verbania. Prelazione abbonamenti (posti non riconfermati).

Per questa stagione gli abbonamenti disponibili sono di diverso tipo e incentrati su differenti tematiche, guidate dalla tipologia di spettacoli che comprendono.

Alcuni di questi, segnalati con un pallino giallo nella “mappa” (in allegato), sono spettacoli la cui visione è suggerita anche ai ragazzi delle scuole. Per loro, il prezzo è di 10€ a biglietto.

Si parte da quelli di “PROSA”da 8 o da 6 spettacoli: fanno parte di entrambi Trappola per Topi, L’Uomo dal Fiore in Bocca, Azul, Mine Vaganti, Così è (se vi pare) e Bloccati dalla Neve; dell’abbonamento per 8 spettacoli fa parte anche Lettura Clandestina e La Corsa Dietro il Vento.

Seguono “AUTORI DEL ‘900 ITALIANI” con i 5 spettacoli L’Uomo dal Fiore in Bocca, Così è (se vi pare), Lettura Clandestina, La Corsa Dietro il Vento e Domani a Memoria; “STORIA” con Matteotti Medley, Il Duce Delinquente e Giovinette e “MUSICA, DANZA E SPIRITUALITÀ”, che comprende Navidad Nuestra, Vincent Bohanan and The Sound of Victory e Lo Schiaccianoci.

Da lunedì 17 ottobre, invece, sarà possibile acquistare (anche online) i biglietti per i singoli spettacoli.

Tutte le informazioni e i dettagli di seguito. 

Prelazione abbonamenti (posti non riconfermati)

Da sabato 15 ottobre 2022 presso la biglietteria del Teatro dalle 15.30 alle 20.00 sarà possibile acquistare l’abbonamento agli spettacoli di Prosa.

Gli abbonamenti

PROSA, 8 spettacoli:

Trappola per Topi, L’Uomo dal Fiore in Bocca, Azul, Mine Vaganti, Così è (se vi pare), Bloccati dalla Neve, Lettura Clandestina, La Corsa Dietro il Vento.

INTERO 1° settore 180€ / 2° settore 155€ 

OVER 65 1° settore 165€ / 2° settore 140€ 

UNDER 26 1° settore 128€ / 2° settore 105€ 

PROSA, 6 spettacoli:

Trappola per Topi, L’Uomo dal Fiore in Bocca, Azul, Mine Vaganti, Così è (se vi pare), Bloccati dalla Neve.

INTERO 1° settore 135€ / 2° settore 115€ 

OVER 65 1° settore 125€ / 2° settore 105€ 

UNDER 26 1° settore 96€ / 2° settore 78€ 

AUTORI DEL ‘900 ITALIANI, 5 spettacoli:

L’Uomo dal Fiore in Bocca, Così è (se vi pare), Lettura Clandestina, La Corsa Dietro il Vento, Domani a Memoria.

INTERO 1° settore 110€ / 2° settore 95€ 

OVER 65 1° settore 105€ / 2° settore 85€ 

UNDER 26 1° settore 80€ / 2° settore 65€ 

STORIA, 3 spettacoli:

Matteotti Medley, Il Duce Delinquente, Giovinette.

INTERO 1° settore 45€ / 2° settore 45€ 

OVER 65 1° settore 45€ / 2° settore 45€ 

UNDER 26 1° settore 35€ / 2° settore 35€ 

MUSICA, DANZA E SPIRITUALITÀ, 3 spettacoli:

Navidad Nuestra, Vincent Bohanan and The Sound of Victory, Lo Schiaccianoci.

INTERO 1° settore 70€ / 2° settore 70€ 

OVER 65 1° settore 70€ / 2° settore 70€ 

UNDER 26 1° settore 60€ / 2° settore 60€ 

Biglietti in vendita dal 17 ottobre 2022 (anche on line)

presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della sede municipale di Piazza Garibaldi 15 – Pallanza

dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 12.30

presso la biglietteria del Teatro i giorni di apertura per spettacoli

Diritti di prevendita 1,50 euro (fino a 2 ore prima di ogni evento)

PROSA

INTERO 1° settore 27€ / 2° settore 23€ 

OVER 65 1° settore 25€ / 2° settore 21€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 25€ / 2° settore 21€

UNDER 26 1° settore 20€ / 2° settore 17€ 

Matteotti Medley

INTERO 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

OVER 65 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 15€ / 2° settore 15€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

Il Duce Delinquente

INTERO 1° settore 27€ / 2° settore 23€ 

OVER 65 1° settore 25€ / 2° settore 21€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 25€ / 2° settore 21€

UNDER 26 1° settore 20€ / 2° settore 17€ 

Mistery Sonata

INTERO 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

OVER 65 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 15€ / 2° settore 15€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

Giovinette

INTERO 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

OVER 65 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 15€ / 2° settore 15€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

Navidad Nuestra

INTERO 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

OVER 65 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 15€ / 2° settore 15€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

La Notte del Gospel 2022 – Vincent Bohanan and the Sound of Victory

INTERO 1° settore 30€ / 2° settore 28€ 

OVER 65 1° settore 28€ / 2° settore 25€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 28€ / 2° settore 25€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

Lo Schiaccianoci

INTERO 1° settore 32€ / 2° settore 30€ 

OVER 65 1° settore 30€ / 2° settore 28€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 30€ / 2° settore 28€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

Domani a Memoria

INTERO 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

OVER 65 1° settore 18€ / 2° settore 18€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 15€ / 2° settore 15€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

The Dark Side of the Moon

INTERO 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

OVER 65 1° settore 18€ / 2° settore 18€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 15€ / 2° settore 15€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

Casanova Opera Pop

INTERO 1° settore 35€ / 2° settore 35€ 

OVER 65 1° settore 35€ / 2° settore 35€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 35€ / 2° settore 35€

UNDER 26 1° settore 30€ / 2° settore 30€ 

Così è (o mi pare) – foyer

INTERO 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

OVER 65 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 15€ / 2° settore 15€

UNDER 26 1° settore 15€ / 2° settore 15€ 

Carmen (riduzione in forma da camera) – foyer

INTERO 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

OVER 65 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 20€ / 2° settore 20€

UNDER 26 1° settore 10€ / 2° settore 10€ 

Sogni – I Legnanesi

INTERO 1° settore 32€ / 2° settore 30€ 

OVER 65 1° settore 30€ / 2° settore 28€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 30€ / 2° settore 28€

UNDER 26 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

EartHeart

INTERO 1° settore 20€ / 2° settore 20€ 

OVER 65 1° settore 18€ / 2° settore 18€ 

RIDOTTO CONV. E ABB 1° settore 18€ / 2° settore 18€

UNDER 26 1° settore 10€ / 2° settore 10€ 

Genova: Al via i corsi di SDAC, Scuola D’Arte Cinematografica

Genova, 10 ottobre 2022: Prendono il via i corsi di SDAC, Scuola D’Arte Cinematografica di Genova dell’Associazione culturale Indie Club. Fondata sul modello no profit, l’istituto è presente sul territorio genovese dal 1993 ed è un consolidato punto di riferimento per tutti coloro che vogliono studiare le discipline legate ai comparti della produzione cinematografica e audiovisiva. 

Anche quest’anno decine di studenti e studentesse, provenienti dalla Liguria e non solo, hanno scelto la proposta formativa di questa accademia per raggiungere i propri obiettivi formativi e professionali. I corsi durano circa nove mesi e sono molteplici: dalla regia cinematografica a quella televisiva, sceneggiatura, montaggio video, operatore di macchina, direzione della fotografia, tecnico del suono e composizione di colonne sonore. 

Tutti i corsi danno accesso a lezioni pratiche, teoriche e al lavoro sui set cinematografici organizzati dalla Scuola stessa. Durante l’anno vengono organizzati stage e collaborazioni con organizzazioni locali, dove gli alunni prendono parte attivamente, mettendo in campo le nozioni acquisite. SDAC negli ultimi anni è stata riconosciuta, unico caso in Liguria e tra le poche del nord ovest italiano, dai portali istituzionali Film Italia, braccio operativo del MiBACT, e da Cineuropa, istituzione legata alla Commissione Europea.

SDAC, inoltre, vanta una partnership con Cinemadamare, il più grande campus itinerante del mondo, alla quale partecipano ogni estate studenti e studentesse provenienti da scuole di ogni angolo del globo: dal Santa Monica College di Los Angeles fino all’ECU – Escuola de Cine di Montevideo, passando per la School of New Cinema di Mosca. Annualmente la Scuola mette a disposizione tre borse di studio per partecipare a questa esperienza che forma l’elite tecnica del cinema mondiale. 

Il direttore della SDAC, il dott. Alessandro Bellagamba, si dice soddisfatto dei risultati ottenuti nell’ultimo quadriennio: “La Scuola ogni anno dimostra di essere diventata il punto di riferimento per tutti coloro che non vogliono abbandonare il proprio territorio per seguire la propria vocazione. È un piacere vedere come i nostri studenti, una volta terminati gli studi, vadano a formare la nuova classe professionale ligure, e non solo, nell’ambito della produzione cinematografica e multimediale. Testimonianza del fatto che siamo in prima linea a soddisfare un bisogno di formazione sul territorio che troppo spesso viene sottovalutato”. 

Le iscrizioni ai corsi ripartono a gennaio e gli interessati alla proposta formativa potranno trovare un programma per la primavera, intenso e culturale, con la partenza del nuovo ciclo di lezioni e seminari. Tutte le informazioni si trovano sul sito http://www.sdac.it, sulla rivista online www.sdacmagazine.it e sui profili social della Scuola. 

“Athena la resa dei conti”, di Salvatore Scalisi

– Esatto! Sei il maggiore azionista di due fabbriche di armi, una con sede nel Regno Unito e l’altra negli Stati Uniti. Fin qui nulla di strano, dirai. E ci può anche stare. Ma bisogna vedere chi sono i tuoi acquirenti; una volta svelato l’arcano, il puzzle si ricompone in tutta la sua magnificenza. Sai, ho fatto un calcolo veloce, e sono giunta alla conclusione che dalla tua vendita di armi sono morti migliaia di persone, tra soldati di varie fazioni e, soprattutto, civili innocenti. In pratica, la gente moriva e il tuo capitale economico aumentava. Be’, non mi sembra un bel modo di fare soldi. –

– Faccio quello che chiunque farebbe al mio posto, compreso te, se solo ne avessi avuto la possibilità. Il mondo è fatto così, è da ipocriti non ammetterlo. –

– Quindi, quello che fai lo consideri un normale lavoro, come produrre pasta, ortaggi, o salumi. Te ne lavi le mani, come per dire: non è colpa mia se si ammazzano tra di loro; se lo desiderano, che lo facciano pure. –

– Sì, in un certo senso è così. Però, è anche vero che se non si facessero la guerra, sarei costretto ad inventarmi qualcos’altro, come produrre pasta … – dice il magnate.

– Scommetto che la notte riesci a dormire – replica Athena.

– Ci puoi giurare. –

– Ci credo. Sai qual è il punto? È la vostra stramaledetta arroganza che mi fa imbestialire! Per voi, le guerre, la miseria e la sofferenza rientrano nella normalità delle cose; tutto ha un fine: mantenere l’equilibrio. Il vostro equilibrio. A qualunque costo. Il tuo comportamento è equivalente a quello di un criminale di guerra. Hai una mente deviata, sei da rinchiudere in un ospedale psichiatrico. Ma io avrei per te un metodo più spicciolo: la soppressione. –

– Che avverrà non appena non ti sarò più utile – dice l’uomo.

– Inevitabile epilogo – risponde Athena. – Non aspettarti nessuna commiserazione, non da me. Puoi redimerti, se lo desideri, ma solo dinanzi a Dio. Sulla terra, devi espiare le tue pene. Ora, se non ti dispiace, avrei una certa premura. –

– Vai! – dice il magnate al tassista.

Sarà eterna notte

Spesso l’anima è prigioniera delle sue stesse angosce…come un cieco che non trova luce…si avverte il mondo come una landa fredda e desolata dove non si troverà mai chi riuscirà davvero a capirti o a tenderti una mano. Purtroppo è uno dei mali maggiori di questi tempi, la solitudine.

NAPOLI

Vedi sono cieco
non ho occhi.
Vago in un mondo freddo,
prigioniero delle mie angosce.
Allungo le mani a trovare
di che sfamarmi
ma l’anima non trova cibo;
ho mani lunghe
ma non ho occhi.
Non troverò la luce
sarà eterna notte,
una notte blù.

Imma Paradiso
Colazione di un cieco di Pablo Picasso

Cesareo

Frida la loka ( Lombardia)

Cielo azzurro infinito,  qualche batuffolo bianco sparso.
Aria fresca, sole timido, tutto inerte, quiete, silenzio, tempi d'attesa; attesa di cosa, attesa d'una fine o d'un nuovo inizio...

Cielo azzurro infinito; ti traffiggono con missili; vedo un velivolo solcare il tuo blu forzando l'evento, facendo un'incizione che sputa di rosso; fessura che fa male, tempo per riparare la ferita, ci vorrà...

L'utero della terra piange, ambivalenza emotiva, voglia d'un futuro promettente, qualcosa di bello, sorridere.
Poi la vita emerge, ancora una volta, hai presso il sopravvento e hai vinto...
Fonte: ritardatapartenza.it

Tua.

13 ottobre, 2022

Dal blog personale

http://fridalaloka.com

Ripubblicato su

http://alessandria.today