ROMA โ Questa mattina un centinaio di studenti e studentesse hanno protestato davanti al ministero dellโIstruzione dopo la morte, avvenuta ieri, di un loro coetaneo durante lโattivitร di stage scolastico in unโazienda. La manifestazione, indetta dalla Rete degli Studenti Medi โรจ simbolo di rabbia e frustrazioneโ si legge in una nota- per chi aveva giร sottolineato, nei mesi scorsi, le carenze strutturali del sistema dei Pcto e del โSistema Dualeโ che regola il rapporto tra scuola e lavoro alle superioriโ.
โNon sono bastate- commentano con rabbia i rappresentanti del sindacato studentesco- le due morti e i tanti incidenti dello scorso anno a fare intervenire dโurgenza governo Draghi e ministero Bianchiโ. โSullโonda emotiva e dopo le mobilitazioni ingenti di gennaio e febbraio il ministro aveva annunciato di voler riformare i Pcto- spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi- Non cโรจ stato perรฒ nessun atto pratico da parte del ministero. Pensavamo che le due morti di Lorenzo Parelli e di Giuseppe Lenoci fossero sufficienti a riaprire una discussione seria sulla sicurezza e sul rapporto tra scuola e lavoro. Cosรฌ non รจ stato e oggi ci ritroviamo purtroppo di nuovo sotto al ministero indossando dei caschi da lavoro in segno di protesta contro un sistema che ci sfrutta, ci rende precari e ci uccide. Noi abbiamo delle proposte serie e profonde per cambiare le cose, a partire dallโabolizione del Pcto. Il ministero ci ascolti prima che accada di nuovo. Non un morto in piรน a scuola e sui posti di lavoro, perchรฉ non รจ scuola quella che sfrutta e non รจ lavoro quello che uccideโ. Dalla Rete degli Studenti Medi annunciano altre proteste e manifestazioni per la settimana prossima.
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ALESSANDRIA FILM FESTIVAL QUARTA EDIZIONE Alessandria, 23-25 settembre 2022
LโALFF (Alessandria Film Festival) รจ una manifestazione di cultura cinematografica alla quarta edizione, che consta di tre giorni di proiezioni ed eventi dedicati alla settima arte, a cadenza annuale. Si terrร dal 23 al 25 settembre 2022 nelle sale del Teatro Ambra e del Teatro Alessandrino.
Le prime tre edizioni hanno accolto piรน di mille persone a weekend ospitando, tra gli altri, Pupi Avati, Francesco Pannofino, Giuseppe Piccioni, Luca Bigazzi e Daniele Ciprรฌ.
Il festival si regge su un concorso internazionale basato sulla selezione di cortometraggi provenienti da tutto il mondo tramite la piattaforma online Film Freeway, giudicati poi da una giuria di esperti; allโedizione di questโanno hanno partecipato oltre 100 corti.
La serata di apertura del Festival avrร come protagonisti il regista Luca Ribuoli (La mafia uccide solo d’estate, Speravo de morรฌ prima) originario di Alessandria che dialogherร con Roberto SantโAgostino sullโevoluzione della sua carriera dalla provincia fino al grande pubblico. Inoltre, ci sarร una performance di Luca Maria Baldini prodotta da Fondazione AAMOD (Archivio del Movimento Operaio Democratico) e Le Cannibale. Si tratta di una re-interpretazione audiovisiva del documentario, inedito e mai montato, di Pier Paolo Pasolini che celebra il primo sciopero dei netturbini del 24 aprile 1970. La voce del regista emerge dai volti degli operai e sarร accompagnata da campionature, sintetizzatori e strumenti analogici, che accompagneranno lo spettatore nel percorso audiovisivo suonato dal vivo. Dagli originali 84 minuti di girato ne esce un montaggio di circa 40 minuti, unโopera pensata per una sonorizzazione live che รจ stata presentata in anteprima al PAC (Padiglione Arte Contemporanea) a Milano e Sole Luna Doc Film Festival di Palermo.
Il sabato, come nella terza edizione, รจ totalmente dedicato ai piรน giovani, con due incontri ad hoc da Visioni_47: il laboratorio Cine/mini a cura di Lorenza Novelli per bambini dai 6 anni.
Si prosegue con la masterclass โIl cinema italiano post 2000โ di Federico Frusciante, gestore per anni della videoteca Videodrome a Livorno e famoso youtuber del panorama italiano.
Il sabato sera, si terrร un concerto del Liceo musicale โSaluzzo-Planaโ diretto dal maestro Enrico Pesce sulle piรน famose colonne sonore del cinema italiano. La performance sarร accompagnata dal regista italiano Francesco Ghiaccio, collaboratore storico di Pesce.
Per concludere, la domenica torna lo slot โAmici del Festivalโ riservato ad opere fuori concorso ai quali la Direzione Artistica del Festival ha deciso di riservare uno spazio speciale, dal momento si tratta di autori del territorio, portatori pertanto di un valore aggiunto. Questโanno รจ il turno di Letizia Salerno Pittalis, regista emergente di Alessandria che, insieme alle colleghe Chiara Canale, Giulia Zini e Chiara Ferretti, presenterร il documentario “I figli si baciano soltanto quando dormono” prodotto dalla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” e presentato al Festival dei Popoli di Firenze. Lโaltro spazio riservato a questa sezione รจ di โCadde la notte su di meโ, cortometraggio diretto da Riccardo Menicatti e Bruno Ugioli, prodotto da me.dea e fuoricampo film e che vede la straordinaria partecipazione di Massimiliano Loizzi, volto del Terzo Segreto di Satira.
AllโAlessandria Film Festival Bruno Ugioli e il produttore Stefano DโAntuono, presenteranno questโopera di grande significato che affronta il tema della violenza di genere con un approccio nuovo.
La serata di chiusura al festival Alessandro Haber dialogherร con Roberto Lasagna e Lucio Laugelli sulla carriera del maestro, il futuro e il cinema italiano in generale.
La locandina dellโALFF รจ opera di Lele Gastini, illustratore alessandrino.
LโAlessandria Film Festival, organizzato dallโAPS Paper Street 2.0 in sinergia con lโAPS Requiem for a film, gode del Patrocinio del Comune di Alessandria e conta sulla collaborazione di Film Commission Torino- Piemonte, del Festival Adelio Ferrero (cinema e critica), della ConfCommercio Alessandria; inoltre รจ gemellato con lโassociazione Piemonte Movie.
ALFF ha una convenzione per lโospitalitร con lโHotel Alli Due Buoi Rossi e Hotel Lux.
Casale Monferrato: Festa del Vino del Monferrato Unesco: le ultime novitร in attesa dellโinaugurazione
Parcheggi blu gratuiti, apertura parcheggio multipiano, navetta gratuita, visita al treno storico e ordinanza sulle bottiglie in vetro
A poche ore dallโinaugurazione della sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco, prevista per domani, venerdรฌ 16 settembre, alle ore 18,00 al Mercato Pavia, ecco alcune novitร per chi vorrร partecipare al grande evento di Casale Monferrato.
Torna la navetta gratuita che collegherร ogni 25 minuti piazza dโArmi con il Mercato Pavia, e viceversa, il sabato dalle 18,00 e la domenica dalle 11,00 alle 15,30. Un servizio che permetterร di unire lโampio parcheggio della Cittadella a piazza Castello che, proprio per consentire lo svolgimento della festa e degli eventi collegati, vedrร ridotto il numero di posti auto. I punti di partenza della navetta saranno: di fronte alla galleria del PalaFiere, lato Cinelandia, e lo spiazzo della rotonda tra via XX Settembre e lungo Po Gramsci.
Sempre per quanto riguarda i parcheggi, sarร aperto per tutte le notti della Festa del Vino del Monferrato Unesco il multipiano di via SantโAnna, mentre in occasione dello spettacolo pirotecnico nella giornata di sabato 17 settembre saranno gratuiti dalle ore 8,00 i parcheggi blu di piazza Castello.
Oggi, giovedรฌ 15 settembre, รจ stata firmata lโordinanza che prevede alcune prescrizioni da adottare allโinterno e allโesterno della sede della festa. In particolare, durante lo svolgimento dellโevento, allโinterno del Mercato Pavia sono vietati, tra lโaltro, la vendita di birra, lโutilizzo di bicchieri di vetro e portare allโesterno bottiglie di vino aperte o delle quali non si รจ ultimato il consumo.
Nell’ambito del raggio di 300 dalla sede dell’evento, invece, sono vietati la vendita, per asporto o consumo sul posto, di bevande alcoliche di volume superiore ai 21ยฐ in qualsiasi contenitore e la vendita di bevande di qualsiasi specie e gradazione in contenitori di vetro e in lattine metalliche, essendo consentita la vendita e la somministrazione esclusivamente in bicchieri di plastica o di carta da parte di tutte le attivitร di somministrazione alimenti e bevande, autorizzate anche in forma temporanea, circoli privati, distributori automatici, attivitร artigianali autorizzate alla vendita di bevande.
Sono fatti salvi gli esercizi di ristorazione, ai quali รจ consentito di somministrare bevande alcoliche esclusivamente ai clienti durante la consumazione dei pasti, fermo restando anche per essi il divieto assoluto di vendita per asporto. ร consentita altresรฌ la vendita di bevande in contenitori in vetro e/o lattine da parte di esercizi commerciali, compresi i supermercati, a condizione che lโacquisto rientri in una spesa complessiva di generi alimentari.
Domenica 18 settembre, in occasione dellโarrivo in cittร del treno storico da Milano Porta Garibaldi, sarร possibile visitare gratuitamente, grazie al personale di Fondazione Fs, il convoglio composto da una locomotiva diesel e cinque vetture tipo 45000 direttamente in stazione dalle 14,00 alle 16,30.
Chi volesse ancora acquistare i biglietti per il viaggio, invece, puรฒ farlo direttamente online sul sito di Vivaticket alla pagina http://www.vivaticket.com/it/ticket/treno-storico-milano-casale-a-r/187734: il treno partirร alle ore 8,55 dalla stazione di Milano Porta Garibaldi e giungerร in cittร alle ore 11,30 con le seguenti fermate intermedie: Milano Lambrate (alle ore 9,20), Milano Rogoredo (9,30), Pavia (9,59), Garlasco (10,21) e Mortara (11,00). Ritorno previsto per le ore 17,00 da Casale Monferrato.
Si ricorda, infine, che la Festa del Vino del Monferrato Unesco porterร al Mercato Pavia le eccellenze enogastronomiche monferrine, e non solo, con oltre venti aziende vitivinicole e oltre trenta Pro Loco che proporranno gustosi piatti venerdรฌ 16 e 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 17 settembre e 1ยฐ ottobre e domenica 18 settembre e 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.
I posti a sedere disponibili sono 4 mila, ma sarร possibile anche il servizio da asporto per potersi portare direttamente a casa le tipicitร del territorio. Per conoscere i menu, le aziende e tutte le iniziative legate alla Festa del Vino del Monferrato Unesco รจ possibile consultare il sito http://www.festadelvinodelmonferrato.it.
Casale Monferrato, 15 settembre 2022
Il presente comunicato รจ redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dallโart.9 c.1 della legge nยฐ 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.
Sala Atlas di Combo – Corso Regina Margherita 128, Torino Lunedรฌ 19 settembre // h. 16.00
Lunedรฌ 19 settembre alle 16,00 presenteremo le proposte di Legambiente Onlus per la prossima legislatura sulla necessaria transizione ecologica del Paese, confrontandosi con i candidati alle elezioni politiche. L’evento si terrร presso la Sala Atlas di Combo, in Corso Regina Margherita 128. Hanno confermato la loro presenza:
Marco Grimaldi, Alleanza Verdi Sinistra Chiara Appendino, Movimento 5 Stelle Andrea Giorgis, Partito Democratico Silvio Viale, +Europa Claudia Porchietto, Forza Italia Lucio Malan, Fratelli d’Italia Angelo d’Orsi, Unione Popolare
Continua domani, domenica 18 settembre, โConnessioniโ, la seconda edizione del โCuneo Bike Festivalโ che ha il suo fulcro in piazza ex Foro Boario (con palco, stand e un circuito di pump track per permettere a tutti bambini di sperimentare lโutilizzo della bicicletta) ma raggiunge sulle due ruote anche tanti altri luoghi della cittร , offrendo talk, pedalate, esibizioni e moltissime iniziative gratuite fino a mercoledรฌ 21 settembre. Il calendario completo e aggiornato degli eventi, tutti gratuiti, รจ pubblicato sul sito comune.cuneo.it/cuneobikefestival, dove รจ possibile riservare il proprio posto agli appuntamenti per cui รจ richiesta la prenotazione.
Domani, domenica 18 settembre, alle 10, in piazza ex Foro Boario, ci sarร โCiclostili: la bellezza di preparare una pedalataโ. La parte piรน bella di ogni pedalata, di ogni viaggio, รจ forse il momento in cui si lascia correre l’immaginazione: per decidere dove andare, cosa fare, per quanto tempo stare lontano da casa. La preparazione mette i brividi: fremito, impazienza. Di queste sensazioni parlerร Paolo Ciaberta di Ciclostili, un’associazione che si impegna per far sรฌ che sempre piรน persone si possano avvicinare al mondo del ciclismo attraverso la promozione dellโattivitร ciclistica, corsi di formazione e progetti specifici per i piรน giovani, per riscoprire la bicicletta, i suoi miti e la sua dura legge. Perchรฉ prepararsi a una pedalata vuol dire, innanzitutto, scoprire qualcosa di nuovo ogni volta. Ingresso libero.
Dalle 10, in piazza Galimberti e nelle zone limitrofe, ci sarร la festa dello sport cuneese โCuneo vive lo sportโ per tutta la giornata.
Alle 10.30, ci sarร il ritrovo in piazza ex Foro Boario, di โI bike Cn: Cuneo pedalaโ, una pedalata adatta a tutti alla scoperta delle bellezze storico artistiche della cittร con Team Itur.
Alle 11, sul palco in piazza ex Foro Boario, Alberto Fiorentini e Francesco Pila con Valeria De Donno presentano โDiab ร vรฉlo: pedalare contro il diabeteโ. Alberto Fiorentini l’ha sempre saputo e ne รจ sempre stato convinto: il diabete non poteva essere un ostacolo per la realizzazione di un’impresa sportiva. Pedalare sarebbe stato solo piรน difficile, ma certamente possibile. Passo dopo passo, come in tutte le cose importanti, Fiorentini e la sua bicicletta l’hanno dimostrato. Ingresso libero.
Alle 12, con โPrendo la bici e vado a vedere lโoceanoโ la storia di Gigio Gallo che qualche anno fa, รจ stato il professore e Noemi Giraudo l’alunna. In piazza Foro Boario, a Cuneo, Gigio e Noemi saranno solo due viaggiatori. E chissร che la passione di Noemi per la bicicletta non venga da Gigio. Oppure che quella carica di Gigio non venga dall’entusiasmo di Noemi. Un giorno, Noemi Giraudo ha salutato tutti: “Prendo la bicicletta e vado a vedere l’Oceano”. Un giorno, Gigio Gallo, dovendo portare una bicicletta al figlio, in Portogallo, ha pensato bene di pedalare per arrivarci. Storia di questi due viaggi e della scuola che li ha uniti. Ingresso libero.
Alle 14.45, piazza ex Foro Boario si trasformerร in cinema allโaperto con la proiezione di โThe Balkansโ Rollercoasterโ. Il docufilm racconta lโesperienza del padovano Manuel Truccolo, 31 anni, ingegnere e ciclista da sempre, durante la TransBalkan Race, competizione di ultra-cycling di 1300 km e 27000 metri di dislivello, con salite a volte estreme, attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina e Montenegro. โThe Balkans’ Rollecoasterโ รจ un viaggio tra le emozioni e gli stati d’animo che un’atleta attraversa durante un’esperienza di questo tipo. Enough Cycling, con il supporto di Elite, ha realizzato un documentario sulla sua esperienza. Ingresso libero.
Alle 15.30, ci sarร il ritrovo in piazza ex Foro Boario, per la Fancy Women Bike Ride: un evento genuino che riunisce oltre 50.000 donne in bicicletta lo stesso giorno, alla stessa ora, in piรน di 30 Paesi e 180 cittร in tutto il mondo. Si tratta di unโiniziativa che nasce dalle donne ed รจ rivolta alle donne per riaffermare la bicicletta come strumento di emancipazione e libertร dal forte impatto sociale. Incontrarsi per una pedalata e poi restare unite e insieme generare cambiamento attraverso una scelta. Perchรฉ la bicicletta fa bene. Partecipazione libera e gratuita.
Alle 16, invece, sul palco di piazza ex Foro Boario, ci sarร โStoria di un fotografo tra bicicletta e montagnaโ: chi conosce Daniele Molineris sa che si definisce “ininfluencer”. In un mondo in cui “influenzare” la societร con la propria immagine interessa sempre piรน, Daniele รจ rimasto alle origini. Nato e cresciuto a Boves ha poi iniziato a viaggiare con una macchina fotografica al collo: tra montagna e bicicletta si racconta ogni giorno per ciรฒ che vedono i suoi occhi. La fotografia, secondo lui, deve trasmettere qualcosa, raccontare un momento. Raccontare Daniele รจ quindi anche raccontare la visione dell’uomo dietro quell’obiettivo che riprende il mondo. Con Daniele Molineris ci sarร Valerio Dutto. Ingresso libero.
Alle 17.30, in piazza ex Foro Boario, si terrร โVoci a pedaliโ con Alessandra Schepisi, la voce della bicicletta a Radio24. Ogni storia ha una voce a raccontarla e, in fondo, quando pensiamo a quella storia pensiamo anche a quella voce. Di storie Alessandra Schepisi, giornalista di Radio24, se ne intende. Ogni settimana in โA ruota liberaโ, il programma da lei condotto in radio, cerca storie nuove e nuovi orizzonti per quella bicicletta di cui nel tempo ha conosciuto sempre piรน. Racconterร lโessenza di queste storie e quanto quelle ruote e quei pedali abbiano cambiato anche la sua persona. Sarร unโaltra storia, sarร la stessa voce, con anche una sorpresa. Con Alessandra Schepisi e Pierpaolo Romio. Prenotazione obbligatoria su comune.cuneo.it/cuneobikefestival
Alle 18.30, in piazza ex Foro Boario, ci sarร lo spettacolo tra musica e parole di โBlack boy fly: lโirresistibile ascesa di Major Taylorโ, tratto dallโomonimo libro opera di Mulatero Editore nella collana Pagine Alvento. Una storia incredibile quella di Major Taylor: il primo ciclista afroamericano capace di diventare campione del mondo su pista in epoca di segregazione razziale che viene raccontata con uno spettacolo coinvolgente di musica e parole dal vivo. Con Marco Ballestracci, Gino Cervi e Marco Pandolfi. Ingresso libero.
Alle 21, Matt Rendell arriva in piazza ex Foro Boario a Cuneo, per la prima presentazione ufficiale della traduzione italiana del suo libro โColombia es pasiรณn! Una terra, un popolo ed il ciclismo colombianoโ ad opera di Mulatero Editore nella collana Pagine Alvento. Una serata allโinsegna degli aneddoti, dei ricordi e di tutto ciรฒ che non vi aspettereste quando ammirate un ciclista scalare una montagna. Da Nairo Quintana, a Rigoberto Urร n, Esteban Chaves, Fernando Gaviria, Egan Bernal e molti altri. Con Filippo Cauz, Giovanni Ellena e Gino Cervi. Prenotazione obbligatoria su comune.cuneo.it/cuneobikefestival.
presso C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere, via Fabio Massimo, 19
Con la Via dei Narratori prende il via la prima parte del progetto โLa cittร senza porteโ, allโinterno di Milano รจ viva. Abbiamo immaginato una cittร come Milano senza porte mentali, politiche, culturali, provando a tracciare una linea di continuitร lungo una direzione che ci ha portato, quasi naturalmente, a sud-est nei quartieri di Porto di mare, Rogoredo e Santa Giulia alla ricerca di spazi e incontri. Un luogo di grandi contrasti, che, tra nuove visioni architettoniche, paesaggistiche e una realtร meltinโ pot sempre piรน protagonista riesce a svilupparsi, ma anche a conservare la propria identitร grazie al lavoro costante del suo associazionismo dinamico che sarร coinvolto attivamente nel progetto.
17 SETTEMBRE ORE 20:30
MODOU GUEYE
AFRICA RACCONTA
Spettacolo diModou Gueye ConModou Gueye e percussionisti
Il viaggio tanto aspettato per le rosse terre dโAfrica finalmente si avvicina. Ma come si dice in Africa: โchi รจ di fretta, non arriverร prestoโ. Ecco, quindi, un momento di incontro con Modou prima di immergerci nel Senegal piรน profondo.
I battiti del tamburo parlante e le vibrazioni della voce del cantante si intersecano nel gioco di parole, azioni e suoni tra artisti e pubblico come nel cerchio sulla piazza del villaggio o nelle stalle durante le veglie invernali. Le storie raccontano i sentimenti di tutti noi con i linguaggi di alcuni di noi: un momento di intimitร tra pubblico e artisti che si deposita con dolcezza nel nostro animo.
Moni Ovadia legge e commenta l’enciclica di Papa Francesco
Laudato si’ รจ la seconda enciclica scritta da Papa Bergoglio nel suo pontificato e risale al 2015. Moni Ovadia, scrittore, autore, uomo di cultura agnostico ma da sempre vicino alla spiritualitร e agli interrogativi propri degli uomini di fede ha deciso di farne un Reading in cui si potesse evidenziare la forza rivoluzionaria di questo scritto ovvero la denuncia dell’attuale crisi ecologica e l’assoluta necessitร di un mutamento radicale nella condotta dell’uomo.
L’umanitร non puรฒ piรน permettersi uno sfruttamento sconsiderato della natura finalizzato ai propri interessi economici ma necessita piรน che mai di un rinnovamento nel segno di una conversione ecologica globale
“Un’ecologia Integrale, vissuta con gioia e autenticitร ”
Foto diAlex Majoli, Alberto Roveri, Jacopo Barsotti, Emiliano Boga
RegiaGigi Gherzi
Con il patrocinio diAmnesty International
Il valore della donna come individuo al di lร dei tradizionali ruoli sociali di madre, moglie e figlia. Il diritto di esistere e il prezzo che si paga. Un viaggio tra parole e musica che sโinterroga sullโidentitร individuale e pubblica, sullโinformazione e la sua reale condivisione. In scena riflessioni e testimonianze di donne italiane e straniere, e un ironico monologo sui requisiti necessari per ottenere la Carta dโidentitร di Donna. Storie di resistenza al femminile raccolte sul campo da Livia Grossi, giornalista del Corriere della Sera, qui proposte, in un unico reportage teatrale, pagine di Giornale Parlato. Un reportage in continuo aggiornamento.
Tra le donne intervistate
Pushka (Albania), vergine giurata. Una donna di 66 anni che da oltre 40 anni ha deciso di diventare un โuomoโ per difendere diritti e dignitร . Un cambio dโidentitร sociale non biologico, la donna si veste, si comporta e pensa come un vero uomo e come tale viene considerata dalla comunitร maschile.
Maria (Sudamerica) Rifugiata politica. Una donna arrestata con l’accusa di terrorismo, liberata in seguito alla sua riconosciuta innocenza dopo 8 anni di carcere. Una testimonianza che dichiara la vittoria di una donna che non ha mai perso il coraggio e la fiducia in se stessa e nella Giustizia. Una storia di abuso di potere che supera confini geografici e temporali: c’รจ un inserto importante sulla Milano del 1978, l’anno del sequestro Moro.
Marietรน, NโDaye (Senegal), una delle portavoce contro la mutilazione genitale femminile. UnโAntigone africana di 46 anni che dopo che dopo aver visto morire le sue figlie per infibulazione ha deciso di ribellarsi alle โregoleโ che impongono a tutte le bambine di 6-7 anni di venire amputate e cucite fino alla prima notte di matrimonio. Marietu con l’aiuto di un Ong locale e l’Unicef italiana, รจ riuscita a creare in 10 anni di lavoro di capanna in capanna, un enorme movimento di donne che ha fatto cambiare le leggi del Parlamento di Dakar.
Livia Grossi: giornalista, collaboratrice storica del Corriere della Sera si occupa di teatro, cultura e reportage. Da qualche tempo i suoi servizi realizzati in Africa, Albania e Sud America sono diventati โreading teatraliโ, o meglio pagine di โGiornale Parlatoโ, giornalismo in scena. Il suo nuovo modo di fare informazione che trasforma il palco in una pagina di un magazine. Le foto e i video dialogano con lei sul palcoscenico, la musica รจ dal vivo e la giornalista รจ in carne e ossa a โdire il pezzoโ guardando negli occhi il lettore.
I suoi lavori sono stati oggetto di servizi dโapprofondimento di RaiTg3 e ospiti in importanti Teatri e Festival, tra cui teatro Franco Parenti, Lac-Lugano Arte Cultura, Campania Teatro Festival.
Musiche dal vivo Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari
Un happening che mescola la realtร con lโimmaginazione, una serata di improvvisazione disorganizzata che mette al centro il contatto diretto con il pubblico. I rimandi continui dal passato al presente, come รจ nello stile di Rossi, uniti alla sua capacitร di essere sempre imprevedibile e attuale, rendono questo recital un evento unico e sempre attuale.
Paolo Rossi, accompagnato in scena dalle musiche di Emanuele DallโAquila e Alex Orciari, ci racconta la contemporaneitร nel modo che da sempre lo contraddistingue: irriverente, rivoluzionario, pirotecnico, incontenibile.
Il rapper e scrittore Francesco “Kento” Carlo racconta alcuni episodi chiave in cui la storia del rap si รจ incrociata con la Storia con la S maiuscola, sia negli Stati Uniti che in Italia.
Aneddoti, riflessioni e curiositร per capire al meglio la musica che, piรน di ogni altra, rappresenta e racconta i nostri anni.
Novi Ligure: GLI APPUNTAMENTI AUTUNNALI DELLA RASSEGNA CULTURALE
Biblioteca Civica, riprende Novi dโAutore
Dopo la pausa di agosto riprendono gli appuntamenti culturali in Biblioteca per la rassegna Novi dโAutore.
La stagione autunnale si aprirร sabato 24 settembre (ore 10,30) con la presentazione del volume โI primi 50 anni dellโAtletica Noveseโ, che vuole essere una celebrazione per un importante traguardo raggiunto dalla storica societร sportiva novese. Per lโoccasione si terrร anche una conferenza stampa per la presentazione della XXXVI Mezza Maratona dโAutunno ยซMemorial Giuseppe Berrinoยป.
Venerdรฌ 30 settembre (ore 17,30) Osvaldo Semino presenterร โLโuomo delle fiere di cambioโ romanzo storico ambientato nella Novi del Seicento.
Con la presentazione del volume โDonne dโOrienteโ, in programma giovedรฌ 13 ottobre (ore 17,30), si inaugurerร anche la mostra fotografica omonima allestita nei corridoi della Biblioteca. Lโesposizione, curata dallโautore Antonio Gervasoni, presenta scatti che documentano lโuniverso femminile dei lontani paesi orientali.
Sarร rivolto principalmente alle scuole, ma aperto anche alla cittadinanza, il convegno โLโattualitร del pensiero di Don Gianfrancesco Capurroโ che si terrร nella mattinata di venerdรฌ 21 ottobre (ore 9,45). Nel 140ยฐ anniversario della morte si vuole ricordare il sacerdote autore dellโalfabeto figurato, conosciuto come โSistema Capurroโ, che tanto contribuรฌ allโalfabetizzazione dellโepoca.
Sabato 22 ottobre (ore 10,30) Francesco Moro, ex consigliere regionale e comunale, si racconterร nel volume libro โLโimpegno di un comunista, nel partito e nelle istituzioniโ.
Ultimo appuntamento del mese di ottobre sarร venerdรฌ 28 (ore 17,30) con Bruno Pasero e il suo โDietro le quinte. Un passo dopo l’altro.La vita sindacale di Bruno Pasero raccontata da Enrico Sozzettiโ.
La stagione autunnale รจ solo allโinizio e proseguirร con un ulteriore calendario anche nei prossimi mesi. Intanto sono giร confermati alcuni appuntamenti nel mese di novembre. Mercoledรฌ 16 (ore 17,30) si svolgerร la presentazione di un saggio a cura di Guido Rosso dal titolo โTerra (Terrae) riflessioni sul mondo contadino in Cesare Pavese, John Steinbeck e altri autoriโ, incontro che si propone anche come aggiornamento per gli insegnanti delle scuole superiori.Sono invece ancora da definire due incontri che si svolgeranno in collaborazione con Isral.
Serravalle Scrivia: โDante e il bullismoโ a cura del Prof. Luciano Borghini
Una lettura classica dellโVIII canto dellโInferno con uno sguardo alla realtร attuale. In ricordo di Andrea Chaves.
22 settembre, alle 21.00, in Biblioteca.
La Biblioteca comunale โRoberto Allegriโ celebra il โsettembre dantescoโ con un incontro dal titolo โDante e il bullismo. Una lettura โclassicaโ del VIII Canto dellโInferno con uno sguardo alla realtร attualeโ a cura del Prof. Luciano Borghini. Lโevento, organizzato in collaborazione con UNIduevalli Borbera e Scrivia, si terrร giovedรฌ 22 settembre, alle 21.00, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia e sarร dedicato al ricordo di Andrea Chaves, il giovane e talentuoso dantista novese scomparso cinque anni fa.
Dopo la conferenza verrร inaugurata la collezione dantesca della Biblioteca โR. Allegriโ, un fondo speciale dedicato agli studi danteschi e che comprenderร parte della biblioteca personale di Andrea Chaves. Con questa collezione la Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia intende raccogliere lโintenzione di Andrea di promuovere la conoscenza della Divina Commedia e di Dante e, nel tempo, diventare un punto di riferimento per gli studiosi sul nostro territorio. Non sarร perรฒ una collezione dedicata solo agli โaddetti ai lavoriโ: oltre a comprendere testi altamente specialistici sarร ricca di opere divulgative e accattivanti, fino ad arrivare al fumetto, al manga e al libro per bambini.
E dei bambini la Biblioteca certo non si poteva dimenticare: la giornata comincerร alle 17.00, presso la Sala Bambini, con โDanteGame! Giochiamo con Dante e poiโฆil resto lo inventerete voi!โ, laboratorio dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni. Vi aspettiamo!
โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ & โStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ
FRESONARA โ Venerdรฌ 23 settembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di piazza don Orione, la Biblioteca Civica di Fresonara ospiterร lo scrittore DโAquino Gianluca, che presenterร i suoi romanzi โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ e โStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ.
Nel corso dellโevento, lโautore dialogherร con la scrittrice Silvia Vigliotti, addentrandosi nei temi della biografia romanzata dellโimperatore romano Marco Ulpio Traiano, ripercorrendone la vita e i grandi successi politici e militari, e del suo piรน recente romanzo di formazione, una piccola guida per condividere lโamore, nata al tempo della pandemia, in un momento storico in cui la vita di coppia รจ stata messa alla prova dalla surreale esperienza del lockdown.
โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ, romanzo pluripremiato e finalista al celebre premio โFiuggi Storiaโ, ripercorre la vita di Marco Ulpio Traiano, vissuto a cavallo fra il I e il II secolo, dallโinfanzia ai grandi successi militari in Germania e in Dacia, fino allo scontro con i Parthi, ai confini dellโimpero, dove nessuno era mai arrivato prima e oltre i quali nessuno fu piรน in grado di andare. Traiano restituรฌ a Roma un senso di civiltร per molto tempo perduto e la portรฒ in quella che sarร ricordata come lโetร aurea, passando per le grandi riforme in ambito civile, amministrativo, economico e militare. Basata su solide fonti storiche, lโopera รจ al tempo stesso biografia e romanzo, e narra di intrighi, amori, amicizie e battaglie rivolgendosi a ogni genere di lettore. Il romanzo nasce dallโinfatuazione dellโautore per gli studi sullโedificazione della Colonna Traiana condotti dallโamico scultore, di fama internazionale, Claudio Capotondi.
ยซMarco Ulpio Traiano รจ passato alla storia come lโOptimus princeps di Romaยป spiega lโautore ยซlโimperatore che interpretรฒ il proprio ruolo come servitore di Roma, con lโumiltร dellโuomo del popolo, riuscendo a ottenere risultati mai raggiunti in tutti i campi della pubblica amministrazione dellโepoca, facendo di Roma la Capitale del Mondo. Nonostante siano trascorsi 1900 anni dalla sua morte, la memoria di Traiano risplende ancora nel cuore di Roma, come ci ricorda la colonna coclide eretta in suo nome da Apollodoro di Damasco. Traiano fu il principe di Roma e dei romani, che sostenne anche impegnando il personale patrimonio, consegnando ai cittadini dellโimpero un benessere ampio e diffuso. Mi piace immaginare che quel tempo sia stato un sogno, forse troppo dolce e delicato per poter attraversare le epoche che ci hanno condotto ai giorni nostri. Sarebbe meraviglioso se quellโamministrazione cosรฌ illuminata potesse essere davvero qualcosa di immortale, tanto da potersi applicare anche oggi, in questโepoca cosรฌ complessa per la politica e la societร ยป.
ยซโStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ รจ invece un racconto sulla fedeltร , lโamore e la vita, narrato attraverso lโantropomorfizzazione della flora e della fauna di un prato, in particolare di un quadrifoglio e di un ciliegio, i due protagonisti, che scoprono lโamore e lโinfedeltร , e con essi una possibile risposta alla domanda sul senso della vita. La storia รจ raccontata tra metafora ed espressionismo, allegoria e descrizione semplice della natura nella sua essenza, con una forma lineare, talvolta lirica ma sempre essenzialeยป.
Il quadrifoglio, che non sa di esserlo, nasce in un prato allโombra di un meraviglioso ciliegio. Fin dal principio si interroga sul senso della propria esistenza e si avvicina allโamore, scoprendo questo sentimento grazie al ciliegio, che a sua volta si innamora di lui. Inconsapevole della propria essenza, del suo essere unico, speciale e prezioso, il quadrifoglio conoscerร e proverร anche sentimenti nocivi, cosรฌ come il ciliegio, sebbene da una prospettiva diversa. Entrambi attraverseranno il tormento di quelle passioni per giungere alla riscoperta del senso delle cose e a come superare i comuni problemi della quotidianitร , grazie a un percorso ispirato da un pensiero riconducibile al principio di consapevolezza.
ยซHo pensato allโunicitร dellโessere umanoยป, continua lโautore, ยซal fatto che spesso non ci rendiamo conto di quanto siamo importanti, per noi stessi e per le persone che ci sono vicine, soprattutto quelle che ci amano, ci stimano e ci apprezzano. Ho considerato che molto spesso capita di comportarsi in maniera banale, sciocca, forse proprio perchรฉ non ci rendiamo conto di quanto siamo importanti per queste persone, con il rischio di banalizzare il nostro modo di fare, il nostro atteggiamento, e di perdere quellโunicitร , quelle particolaritร e quelle peculiaritร che ci rendono effettivamente speciali. Come la quarta foglia su un trifoglioยป.
Lโopera รจ un omaggio al grande autore, recentemente scomparso, Luis Sepรบlveda. ยซMi sono ispirato al suo genere e al suo stile e mi onora il fatto che gli addetti ai lavori che hanno avuto modo di leggere il mio racconto lโabbiano accostato a questo immenso autore, che ho sempre apprezzato e stimato e che cerco di fare leggere a mio figlio Edoardo, per il grande valore educativo delle sue opereยป.
Gianluca DโAquino cita le parole di una nota scrittrice e amica che ha letto il racconto in anteprima: ยซร stato un meraviglioso regalo da parte sua, mi ha scritto di avere scoperto โuna bellissima favola sulla diversitร dellโeccellenza che non si riconosce come tale, una bellissima storia dโamore con un finale commuovente, scritta con grazia e con quella semplicitร che rende lโopera accessibile a chiunque, quel tipo di semplicitร che usavano gli scrittori di una voltaโยป.
La storia รจ introdotta da una meravigliosa massima di Haruki Murakami: โQuando la tempesta sarร finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’รจ dubbio. Ed รจ che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi รจ entratoโ.
Lโho riconosciuta negli echi la voce inquieta dei sogni, i piรน sbiaditi sono automi inscatolati negli inverni delle viscere. Martellano le aurore i luoghi frantumati dellโessere. Sono i giardini senza gemme avvizziti dโincuria, rami si staccano uno a uno e quando cala, la luce รจ un ampio mantello opprimente. Mia finestra che ancora raccogli i silenzi, sei lโacerbo diamante da far sbocciare – vita degli occhi orizzonti nuovi tramano in te fiori dโarmonia.
Due amici, un antropologo e uno psicologo; un reperto archeologico, un vaso campano del IV secolo a.C. raffigurante il supplizio di Issione; un’inquietante indemoniata esorcizzata dalla Curia e che cita le parole del mito; un convento di monache dove si cela un terribile segreto. E ancora, eventi strani e incredibili coincidenze lungo il cammino degli investigatori. Infine una, due, tre, tante vittime di omicidio. Su tutto aleggia sempre, ossessivamente, la ruota di Issione con il suo mito, a segnare in modo indelebile il destino di due uomini e una donna, in una struggente storia d’amore. Ragione e superstizione, credenze e conoscenze si mescolano, si aggrovigliano e si scontrano, alla ricerca di una risposta che riguarda tutti noi.
Eclissi editore, pag. 296, โฌ 15,20
Pino Iannello: nato a Ragusa nel 1954, ha insegnato scienze umane in un liceo della provincia di Milano. Ha pubblicato diversi libri, tra cui i romanzi: Troppo di niente (Mimesis, Milano 2001) e Nella spirale dell’oca (UNI Service, Trento 2009).
A proposito di banchi a rotelle facciamo chiarezza
a cura di Pier Carlo Lava
Come al solito in Italia la disinformazione piรน o meno voluta genera confusione e ovviamente รจ prontamente strumentalizzata dai politici di vari schieramenti con perdite di tempo, inutili polemiche sui social e i relativi danni. Ecco perchรฉ almeno per quanto possibile occorre fare un minimo di chiarezza.
I banchi a rotelle unitamente a lavagne LIS e altri materiali fanno parte di un finanziamento europeo.
I presidi hanno avuto facoltร di accedere a questi finanziamenti per รฌ propri istituti e decidere in autonomia se ne avevano bisogno oppure no.
Il finanziamento non รจ destinato ad altro, se non si vogliono banchi e quantโaltro previsto lo si perde.
Cosรฌ dichiara Chiara M. Ballarin Consulente in almeno 10 istituti: di sedie a rotelle ne ho viste uno solo in uno.
Negli occhi di un uomo o di una donna, di una ragazza, di un adolescente, di una madre, di un anziano si possono leggere le gioie e le angosce che ha vissuto, dai suoi sguardi รจ possibile intuire le scelte disumane e quelle felici che ha compiuto o รจ stato costretto a compiere, dalle sue espressioni si possono percepire le sofferenze dellโanimo e le allegrie dei pensieri.
Ma noi non siamo abituati a interpretare i segnali che ogni viso ci offre perchรฉ la nostra vita e quella di chi ci sta accanto scorre nel benessere sostanziale ed effettivo, quindi quasi nessuno di chi ci vive accanto ha da comunicare efferate violenze subite o esasperate sofferenze vissute.
E cosรฌ abbiamo difficoltร a saperle leggere nelle espressioni di chi ce le sta comunicando.
Di fatto noi mai abbiamo dovuto sopportare la fame o la sete, mai abbiamo visto dilaniarsi davanti a noi i corpi dei nostri fratelli, genitori, figli, amici.
Mai abbiamo dovuto decidere chi resta tra le macerie e chi parte per la salvezza.
Proviamo a pensare quali espressioni avrebbe oggi il nostro viso se avessimo dovuto scegliere quali famigliari portare nel viaggio verso la pace e quali lasciare a vivere in un teatro di guerra.
Decidere tra genitori e figli.
Oppure tra nostro fratello e nostra sorella.
Il viaggio si affronta in base ai soldi che si hanno e spesso non tutti i componenti della famiglia possono partire.
Occorre fare una scelta.
Questa selezione segnerebbe per tutta la vita la nostra espressione, come lโessere stati costretti a guardare lโimpiccagione di un nostro amico o di nostro fratello ritenuto dissenziente, o schifosamente frocio, o insufficientemente religioso e allineato.
Quale sarebbe oggi il nostro sguardo se la nostra casa fosse saltata in aria con dentro i nostri parenti?
I nostri occhi, cosa racconterebbero se avessimo dovuto scavare con le mani tra le macerie per cercare i loro corpi? Quante lacrime avremmo ancora dopo aver sepolto frettolosamente i loro corpi tra altri dannati?
Quanti di noi hanno visto con i propri occhi una guerra fratricida, dove non riconosci lโamico dal nemico?
Quanti tra noi hanno ascoltato lโincubo dei sibili che si avvicinano rapidamente e poi lโesplosione a pochi metri da noi?
E quanti hanno cercato disperatamente del cibo per i figli in un paese di macerie dove i soldi non servono a nulla perchรฉ non ci sono piรน i negozi?
Fortunatamente noi siamo vissuti nella pace e non siamo mai stati costretti a scappare trascinando con noi solo chi e ciรฒ che potevamo, noi non abbiamo mai vissuto in un campo profughi appiccicati a centinaia di migliaia di altre persone. Noi non abbiamo mai camminato per centinaia di chilometri per giungere a una frontiera, ignorando le lamentele dei nostri vecchi o dei nostri piccoli figli, per poi sistemarci in una tenda e scoprire che lรฌ riusciremo, forse, solo a sopravvivere.
Quanti tra noi hanno fatto un viaggio lunghissimo e poi vissuto in una tendopoli con lโangoscia di essere derubati dei soldi che serviranno per pagare un altro viaggio, quello verso un paese dove cโรจ la pace?
Senza quei soldi si muore, non cโรจ speranza, futuro, amore.
Fortunatamente noi non abbiamo mai sopportato le sevizie fisiche e psicologiche di delinquenti ai quali si รจ affidato il nostro futuro e soprattutto quello dei nostri cari. Perchรฉ sono questi delinquenti quelli che comandano e loro possono impunemente massacrarci, torturarci, violentare noi o nostra moglie o i nostri figli, loro possono illuderci per mesi per poi caricarci su una barca e lasciarci al largo, in attesa che qualcuno ci venga ad aiutare.
Quanti di noi hanno sentito lโodore di morte accanto, lโodore cadaverico di un nostro conoscente o amico o peggio ancora di un nostro genitore o fratello o figlio solo perchรฉ volevamo stargli accanto per ore e per giorni anzichรฉ abbandonarlo alle acque di un mare che ci separa dalla vita?
Lโodore di cadavere ti si appiccica nella mente e anche dopo anni sei certo di sentirtelo addosso.
Io non sono patetico, sono realista. Io non sono un buonista, sono uno disincantato. Io non sto parlando di ragazzi che lasciano il loro paese per cercare un miglioramento economico, io penso solo a quelle persone che hanno la guerra, la violenza mortale, la follia umana nella loro vita quotidiana e scappano per sopravvivere. Chiunque di noi fuggirebbe, chiunque di noi trascinerebbe con sรฉ la famiglia o quelli tra loro sopravvissuti, chiunque di noi non si fermerebbe alla tendopoli disumane, chiunque di noi affronterebbe il viaggio verso la pace e nulla, davvero nulla ci potrebbe fermare, nรฉ un filo spinato, un accordo internazionale, un muro, un documento.
Nulla ci fermerebbe nel nostro viaggio verso un paese di pace.
Per mettersi in viaggio, quello grazie al quale diventerai un migrante e di conseguenza un profugo, come benevolmente ti chiameranno nei paesi di accoglienza, occorrono soldi, avere alle spalle una famiglia mediamente benestante. Altrimenti ti fermi nei campi profughi. E se ti fermi allโinterno del tuo paese e sei povero morirai nei campi di sfollati, insieme ad altri milioni di persone misere come te e piรน di te. In un paese che vive la guerra civile non cโรจ un governo che provvede agli aiuti umanitari e coordina eventuali soccorsi internazionali; questi aiuti normalmente sono dirottati da chi รจ al potere verso le proprie truppe. Per sfamarle.
Se tu non sei sano, forte, furbo, egoistaโฆ in un campo di sfollati dentro un paese in guerra, muori.
Io non sono caritatevole, io sono uno concreto, pragmatico!
Se vivessi in Siria, Afganistan, Iraq, Nigeria, Somalia, in Libia o in uno dei 59 paesi oggi in guerra (perchรฉ non esiste solo la guerra in Ucraina, anche se ci fanno vedere solo quella, ma ne esistono altre 58) io partirei e nessuno riuscirebbe a fermare il lungo viaggio verso un paese โnormaleโ.
Io, che ancora oggi conservo il certificato di profugo che lo Stato Italiano mi ha dato anni fa, ogni giorno mi ricordo di esserlo stato e di esserlo tuttora un profugo e sono felice di aver trovato un paese che mi ha accolto, che mi ha permesso di vivere sereno, lontano da tagliatori di teste, da mine, da bombe, da violenze di ogni genere.
Io non so cosa hanno visto nella loro vita gli occhi dei politici che rifiutano i richiedenti asilo, i profughi dalle 58 guerre, ovviamente oltre quella in Ucraina.
Io non conosco i rapporti umani che intrattengono queste politici, i loro sentimenti verso gli altri, tutti gli altri, ma considerando quello che riescono a esprimere con la bocca, non mi interessa neppure approfondireโฆ Non sono politici e amministratori della cosa pubblica, sono degli ignoranti cialtroni colpevoli perchรฉ non sanno ciรฒ che per obbligo devono conoscere.
Per il cittadino comune โla legge non ammette lโignoranzaโ, cosa che non vale per un politico di professione o per un governatore o un sindaco. ร vero, loro le leggi possono farsele se vogliono, possono costruire muri, respingere barconi, affondarliโฆ Ma quando parlano in realtร incitano allโillegalitร , istigano a delinquere perchรฉ esiste la Convenzione di Ginevra del 1951, ratificata e resa esecutiva in Italia con la Legge del 24 luglio 1954 ed esiste il Protocollo relativo allo status di rifugiato, firmato a New York il 31 gennaio 1967 (reso esecutivo in Italia con Legge 14 febbraio 1970) che ci obbliga e che vincola tutti, anche quelli che vorrebbero ignorare la legge italiana, a dare rifugio a qualunque persona che ha subito nel proprio paese persecuzioni dirette e personali per motivi di razza, religione, nazionalitร , appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche, ecc.
Una persona non diventa rifugiato perchรฉ รจ dichiarato tale, ma una persona รจ riconosciuta come tale proprio perchรฉ รจ un rifugiato.
Se questo concetto fondante del diritto, qualche politico lo manipola, stravolge, accartoccia, ignoraโฆ รจ tutta la nostra cultura, il nostro pensare, il nostro sapere, il nostro esseri ragionanti, la nostra legislazione che questi politici infilano in un sacco nero e che poi gettano nel contenitore degli โindifferenziatiโ.
E non ci devono essere differenze se un profugo arriva dallโUcraina o da uno degli altri 58 paesi in guerraโฆ io capisco che un ucraino ha lo stesso colore della pelle degli europei, che la maggioranza di loro sono cristiani, che hanno usanze, cultura, morali simili agli occidentali, ma nellโessere profugo tutto questo non deve avere valore, รจ la legge italiano che lo dice!
Io ho una proposta umana, ma comunque razionale e pratica per tutti i politici che parlano e incitano contro lโaccoglienza dei profughi o che propongono di intervenire direttamente sul territorio di partenza dei migranti: un viaggio ufficiale, non direttamente nei luoghi di guerra (ho specificato che รจ una proposta umana), ma un periodo di soggiorno nei campi profughi per i profughi siriani in Giordania o in Libano dove sono stipate oltre 2.500.000 persone di cui 1.200.000 bambini. Oppure, come alternativa per i piรน temerari, un โviaggio avventuraโ in una delle tendopoli allโinterno della Siria che ospitano oltre 9 milioni di sfollati, o perchรฉ no? Sulla coste libiche dove i profughi vengono torturati, affamati, violentati, in attesa di partire in โcrocieraโ verso le coste italiane.
Sono certo che dopo questo soggiorno, anche solo di una settimana, gli occhi dei nostri politici nazionali, regionali, comunali, i loro sguardi, le loro espressioni comunicheranno talmente tanto che la loro bocca potrร ancora parlare e dire parole (probabilmente le stesse di oggi), ma sarร come guardare la televisione senza lโaudio.
Saranno i loro occhi e i loro sguardi a raccontare la veritร .
Serravalle Scrivia: โDante e il bullismoโ a cura del Prof. Luciano Borghini
Una lettura classica dellโVIII canto dellโInferno con uno sguardo alla realtร attuale. In ricordo di Andrea Chaves.
22 settembre, alle 21.00, in Biblioteca.
La Biblioteca comunale โRoberto Allegriโ celebra il โsettembre dantescoโ con un incontro dal titolo โDante e il bullismo. Una lettura โclassicaโ del VIII Canto dellโInferno con uno sguardo alla realtร attualeโ a cura del Prof. Luciano Borghini. Lโevento, organizzato in collaborazione con UNIduevalli Borbera e Scrivia, si terrร giovedรฌ 22 settembre, alle 21.00, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia e sarร dedicato al ricordo di Andrea Chaves, il giovane e talentuoso dantista novese scomparso cinque anni fa.
Dopo la conferenza verrร inaugurata la collezione dantesca della Biblioteca โR. Allegriโ, un fondo speciale dedicato agli studi danteschi e che comprenderร parte della biblioteca personale di Andrea Chaves. Con questa collezione la Biblioteca comunale di Serravalle Scrivia intende raccogliere lโintenzione di Andrea di promuovere la conoscenza della Divina Commedia e di Dante e, nel tempo, diventare un punto di riferimento per gli studiosi sul nostro territorio. Non sarร perรฒ una collezione dedicata solo agli โaddetti ai lavoriโ: oltre a comprendere testi altamente specialistici sarร ricca di opere divulgative e accattivanti, fino ad arrivare al fumetto, al manga e al libro per bambini.
E dei bambini la Biblioteca certo non si poteva dimenticare: la giornata comincerร alle 17.00, presso la Sala Bambini, con โDanteGame! Giochiamo con Dante e poiโฆil resto lo inventerete voi!โ, laboratorio dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni. Vi aspettiamo!
โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ & โStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ
FRESONARA โ Venerdรฌ 23 settembre, alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di piazza don Orione, la Biblioteca Civica di Fresonara ospiterร lo scrittore DโAquino Gianluca, che presenterร i suoi romanzi โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ e โStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ.
Nel corso dellโevento, lโautore dialogherร con la scrittrice Silvia Vigliotti, addentrandosi nei temi della biografia romanzata dellโimperatore romano Marco Ulpio Traiano, ripercorrendone la vita e i grandi successi politici e militari, e del suo piรน recente romanzo di formazione, una piccola guida per condividere lโamore, nata al tempo della pandemia, in un momento storico in cui la vita di coppia รจ stata messa alla prova dalla surreale esperienza del lockdown.
โTRAIANO โ il sogno immortale di Romaโ, romanzo pluripremiato e finalista al celebre premio โFiuggi Storiaโ, ripercorre la vita di Marco Ulpio Traiano, vissuto a cavallo fra il I e il II secolo, dallโinfanzia ai grandi successi militari in Germania e in Dacia, fino allo scontro con i Parthi, ai confini dellโimpero, dove nessuno era mai arrivato prima e oltre i quali nessuno fu piรน in grado di andare. Traiano restituรฌ a Roma un senso di civiltร per molto tempo perduto e la portรฒ in quella che sarร ricordata come lโetร aurea, passando per le grandi riforme in ambito civile, amministrativo, economico e militare. Basata su solide fonti storiche, lโopera รจ al tempo stesso biografia e romanzo, e narra di intrighi, amori, amicizie e battaglie rivolgendosi a ogni genere di lettore. Il romanzo nasce dallโinfatuazione dellโautore per gli studi sullโedificazione della Colonna Traiana condotti dallโamico scultore, di fama internazionale, Claudio Capotondi.
ยซMarco Ulpio Traiano รจ passato alla storia come lโOptimus princeps di Romaยป spiega lโautore ยซlโimperatore che interpretรฒ il proprio ruolo come servitore di Roma, con lโumiltร dellโuomo del popolo, riuscendo a ottenere risultati mai raggiunti in tutti i campi della pubblica amministrazione dellโepoca, facendo di Roma la Capitale del Mondo. Nonostante siano trascorsi 1900 anni dalla sua morte, la memoria di Traiano risplende ancora nel cuore di Roma, come ci ricorda la colonna coclide eretta in suo nome da Apollodoro di Damasco. Traiano fu il principe di Roma e dei romani, che sostenne anche impegnando il personale patrimonio, consegnando ai cittadini dellโimpero un benessere ampio e diffuso. Mi piace immaginare che quel tempo sia stato un sogno, forse troppo dolce e delicato per poter attraversare le epoche che ci hanno condotto ai giorni nostri. Sarebbe meraviglioso se quellโamministrazione cosรฌ illuminata potesse essere davvero qualcosa di immortale, tanto da potersi applicare anche oggi, in questโepoca cosรฌ complessa per la politica e la societร ยป.
ยซโStoria di un quadrifoglio che non sapeva di esserloโ รจ invece un racconto sulla fedeltร , lโamore e la vita, narrato attraverso lโantropomorfizzazione della flora e della fauna di un prato, in particolare di un quadrifoglio e di un ciliegio, i due protagonisti, che scoprono lโamore e lโinfedeltร , e con essi una possibile risposta alla domanda sul senso della vita. La storia รจ raccontata tra metafora ed espressionismo, allegoria e descrizione semplice della natura nella sua essenza, con una forma lineare, talvolta lirica ma sempre essenzialeยป.
Il quadrifoglio, che non sa di esserlo, nasce in un prato allโombra di un meraviglioso ciliegio. Fin dal principio si interroga sul senso della propria esistenza e si avvicina allโamore, scoprendo questo sentimento grazie al ciliegio, che a sua volta si innamora di lui. Inconsapevole della propria essenza, del suo essere unico, speciale e prezioso, il quadrifoglio conoscerร e proverร anche sentimenti nocivi, cosรฌ come il ciliegio, sebbene da una prospettiva diversa. Entrambi attraverseranno il tormento di quelle passioni per giungere alla riscoperta del senso delle cose e a come superare i comuni problemi della quotidianitร , grazie a un percorso ispirato da un pensiero riconducibile al principio di consapevolezza.
ยซHo pensato allโunicitร dellโessere umanoยป, continua lโautore, ยซal fatto che spesso non ci rendiamo conto di quanto siamo importanti, per noi stessi e per le persone che ci sono vicine, soprattutto quelle che ci amano, ci stimano e ci apprezzano. Ho considerato che molto spesso capita di comportarsi in maniera banale, sciocca, forse proprio perchรฉ non ci rendiamo conto di quanto siamo importanti per queste persone, con il rischio di banalizzare il nostro modo di fare, il nostro atteggiamento, e di perdere quellโunicitร , quelle particolaritร e quelle peculiaritร che ci rendono effettivamente speciali. Come la quarta foglia su un trifoglioยป.
Lโopera รจ un omaggio al grande autore, recentemente scomparso, Luis Sepรบlveda. ยซMi sono ispirato al suo genere e al suo stile e mi onora il fatto che gli addetti ai lavori che hanno avuto modo di leggere il mio racconto lโabbiano accostato a questo immenso autore, che ho sempre apprezzato e stimato e che cerco di fare leggere a mio figlio Edoardo, per il grande valore educativo delle sue opereยป.
Gianluca DโAquino cita le parole di una nota scrittrice e amica che ha letto il racconto in anteprima: ยซร stato un meraviglioso regalo da parte sua, mi ha scritto di avere scoperto โuna bellissima favola sulla diversitร dellโeccellenza che non si riconosce come tale, una bellissima storia dโamore con un finale commuovente, scritta con grazia e con quella semplicitร che rende lโopera accessibile a chiunque, quel tipo di semplicitร che usavano gli scrittori di una voltaโยป.
La storia รจ introdotta da una meravigliosa massima di Haruki Murakami: โQuando la tempesta sarร finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’รจ dubbio. Ed รจ che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi รจ entratoโ.
Napoli: Spesso, molto spesso, cosรฌ ci sentiamo, sospesi nel vuoto, sempre con la paura di perdere questo fragile equilibrio che manteniamo a stento. E lรฌ, il mondo con il suo peso di doveri, di cose da fare e il tempo che ci tormenta e lรฌ il mondo che sembra stia quasi a giudicarci aspettando quel fatale passo falso.
Sentirsi, come un funambolo, che gioca, in bilico su una cordaโฆ E il mondo che guarda.
Due amici, un antropologo e uno psicologo; un reperto archeologico, un vaso campano del IV secolo a.C. raffigurante il supplizio di Issione; un’inquietante indemoniata esorcizzata dalla Curia e che cita le parole del mito; un convento di monache dove si cela un terribile segreto. E ancora, eventi strani e incredibili coincidenze lungo il cammino degli investigatori. Infine una, due, tre, tante vittime di omicidio. Su tutto aleggia sempre, ossessivamente, la ruota di Issione con il suo mito, a segnare in modo indelebile il destino di due uomini e una donna, in una struggente storia d’amore. Ragione e superstizione, credenze e conoscenze si mescolano, si aggrovigliano e si scontrano, alla ricerca di una risposta che riguarda tutti noi.
Eclissi editore, pag. 296, โฌ 15,20
Pino Iannello
Note biografiche autore
Pino Iannello: nato a Ragusa nel 1954, ha insegnato scienze umane in un liceo della provincia di Milano. Ha pubblicato diversi libri, tra cui i romanzi: Troppo di niente (Mimesis, Milano 2001) e Nella spirale dell’oca (UNI Service, Trento 2009).
Nรขzฤฑm Hikmet , in italiano spesso scritto Nazim Hikmet, all’anagrafe Nรขzฤฑm Hikmet Ran (Salonicco, 15 gennaio 1902 โ Mosca, 3 giugno 1963) รจ stato un poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco. Definito “comunista romantico” o “rivoluzionario romantico”, รจ considerato uno dei piรน importanti poeti turchi dell’epoca moderna. Nรขzฤฑm Hikmet nacque a Salonicco, nell’allora Grecia ottomana, il 15 gennaio del 1902 da un’agiata famiglia aristocratica. Hikmet, da bambino, era un credente musulmano, come la sua famiglia; scrisse i suoi primi testi all’etร di quattordici anni: le prime poesie ebbero per argomento un incendio della casa di fronte alla sua e il gatto della sorella; la prima pubblicazione avvenne a diciassette anni su una rivista.Nel 1938 un suo poema venne accusato di incitare i marinai alla rivolta; arrestato e processato, fu condannato a 28 anni e 4 mesi di prigione per le sue attivitร contro il regime, le sue idee comuniste e le sue iniziative internazionali anti-naziste e anti-franchiste. Alcune sue poesie di argomento politico furono proibite poichรฉ considerate sovversive e lesive dell’onore dell’esercito, e per questo fu anche torturato e costretto a una dura detenzione, la quale culminรฒ nel suo sciopero della fame di 18 giorni, che gli provocรฒ i problemi cardiaci che l’avrebbero portato alla morte. Fu l’intervento di una commissione internazionale composta tra gli altri da Tristan Tzara, Pablo Picasso, Paul Robeson, Pablo Neruda e Jean-Paul Sartre nel 1949, a favorirne la scarcerazione nel 1950, in seguito ad una nuova amnistia.Nel 1951 chiese asilo politico in Polonia e, dopo aver rinunciato alla sua cittadinanza turca, divenne cittadino polacco nel 1959, facendo valere le origini familiari della madre, ma fissรฒ la sua residenza nell’Unione Sovietica.Morรฌ il 3 giugno 1963, a 61 anni, in seguito a una nuova crisi cardiaca incorsa mentre usciva dalla porta di casa.Premio World peace Council – 1950.
NAPOLI
Nazim Hikmet รจ ricordato principalmente per il suo capolavoro, la raccolta Poesie dโamore, che testimonia il suo grande impegno sociale e il suo profondo sentimento poetico. Sulla composizione dei versi tratti dalla poesia Ho sognato la mia bella, pubblicata nel โ64 nella raccolta Poesie dโamore non abbiamo notizie certe, possiamo perรฒ dedurre che il poeta li abbia scritti durante gli anni dellโesilio, molto probabilmente per sua moglie, rimasta bloccata in Turchia e che il poeta non rivedrร mai piรน a causa del clima politico della sua patria.
โHo sognato la mia bellaโ
Ho sognato della mia bella Ho sognato della mia bella mโรจ apparsa sopra i rami passava sopra la luna tra una nuvola e lโaltra andava e io la seguivi mi fermavo e lei si fermava la guardavo e lei mi guardava e tutto รจ finito qui.
*Un poeta profondo, che ha creduto nell’efficacia della poesia come “arma” per combattere il potere e le ingiustizie e ne ha pagato di persona le conseguenze. Un uomo che ha amato con passione come si evince da questi meravigliosi versi
E’ lei il sogno. E quando la sogno รจ solo perchรจ lei vuole la vedo, stesa sulle lenzuola bianche solo perchรจ desidera che io la veda vuol essere percorsa fin dove il desiderio si fa piรน duro dai capelli ai piedi e poi tornare dove la pelle รจ chiara. Potrebbe anche essere che invece รจ lei che sogna e io la vedo dal suo sogno mentre gioca con le dita il collo teso, al cielo e i seni duri e poi le costole, dove abita il respiro e il ventre, e poi piรน giรน dove il ventre cambia in sogno. Poi cambia prospettiva e inarca un po’ la schiena offre il sedere al sogno e il sogno sono io nel sogno posso prenderla alle spalle e ai fianchi accarezzarla ed assaggiarla e poi affondare come l’ape affonda. Quando non vuole invece รจ solo un ricordare il sogno ma รจ un sogno triste, come di qualcosa che muore.
in quel viso nessuno si lascia andare nulla chiede perdono
non lo chiedono gli occhi e le bianche disperazioni del vagare sotto le palpebre nรฉ le orecchie ferite dal suono di leggende infantili
non lo chiede la linea del naso scattante come un gatto all’assalto e nemmeno le labbra crollate sul mento per quel che avevamo deciso tra i denti e non volevamo comunicare a nessuno
non lo chiede la fronte da cui si fuggiva sempre a gambe levate
una volta era venuto un perdono aveva abbassato per un attimo la guardia su tutto quel terrore chiedendo di non burlarsi lโuno dellโaltro
Le Metamorfosi di Ovidio nellโarte– Edizioni Espera รจ il mio saggio disponibile dal 5 settembre 2022 in tutte le librerie e negli store digitali. Ci tengo tanto a presentarvelo, poichรฉ in esso sono fuse le mie piรน grandi passioni: lโarte e la letteratura. La prefazione รจ dello scrittore saggista Corrado Occhipinti Confalonieri che ringrazio di cuore. Se vi fa piacere avere il libro con la dedica e uno sconto sul prezzo di copertina, vi invito a contattarmi su Messenger; Whatsapp 389 2585658; e-mail librarte.blog@gmail.com
Sinossi
Se il poeta romano Publio Ovidio Nasone (43 a.C. โ 17 d.C.) non avesse creato il poema epico-mitologico Metamorfosi, una cospicua quantitร di opere dโarte non esisterebbe. Il saggio analizza la celeberrima opera poetica, per mezzo della quale si รจ creato un rapporto sintonico con le opere dโarte prodotte nei secoli ed esamina con peculiare attenzione i dipinti, gli affreschi e le sculture che hanno avuto come tema le Metamorfosi di Ovidio. Lโopera letteraria gode fin dallโantichitร di un fascino singolare, in quanto attrasse letterati, artisti nel campo dellโarte e del mondo teatrale, diventando motivo di illuminazione. Ovidio fu un poeta magistrale, creatore di unโarte letteraria che tuttora offre spunti di studio e di analisi. Il suo poema ispirรฒ poeti illustri e divenne un punto di riferimento essenziale per la maggior parte dei maestri come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Caravaggio, Rubens, Bernini, Rembrandt e Canova che, stimolati dalla scioltezza della narrazione, plasmarono i soggetti delle storie foggiando capolavori appartenenti allโarte figurativa. Lโautrice sofferma la sua attenzione sul significato di alcuni miti, esaminando il ruolo da loro assunto nellโarte e nella letteratura. Ogni dipinto, affresco o scultura indagati sono preceduti sia dai versi riferiti alla composizione poetica, vale a dire dal mito che un tempo veniva interpretato artisticamente, che da una sintesi riassuntiva utile per conoscere i racconti legati alla mitologia.
Se in questo paesaggio ci fosse una donna, non avrebbe compagnia se ci fosse un uomo, sarebbe un uomo solo. Di fronte a un albero un uccello si allena alla solitudine: lโuomo e la donna, soli e indifferenti al cielo e agli astri, ascoltano il canto dell’uccello.
IDA GRAMCKO, 1951 tr. Martha Canfield
Poetessa venezuelana (Caracas 1924 โ 1994), conosciuta e apprezzata in patria, pressochรฉ sconosciuta in Italia. Lirica di 10 versi; i primi 5 si fondano sulle preposizioni ipotetiche; i secondi 5 sono affermativi/asseverativi. La semplicitร รจ solo apparente, il significato profondo della poesia si coglie dopo alcune riletture.
๐ฅ LโALFF (Alessandria Film Festival) รจ una manifestazione di cultura cinematografica alla quarta edizione, che consta di tre giorni di proiezioni ed eventi dedicati alla settima arte, a cadenza annuale ๐ฅ
๐ Si terrร dal 23 al 25 settembre 2022 nelle sale del Teatro Ambra e del Teatro Alessandrino ๐
๐ Il festival si regge su un concorso internazionale basato sulla selezione di cortometraggi provenienti da tutto il mondo tramite la piattaforma online Film Freeway, giudicati poi da una giuria di esperti; allโedizione di questโanno hanno partecipato oltre 100 corti ๐น
โผ๏ธLa serata di apertura del Festival avrร come protagonisti il regista LUCA RIBUOLI originario di Alessandria che dialogherร con Roberto SantโAgostino sullโevoluzione della sua carriera dalla provincia fino al grande pubblico Ci sarร anche una performance di LUCA MARIA BALDINI una re-interpretazione audiovisiva del documentario, inedito e mai montato, di PIER PAOLO PASONI che celebra il primo sciopero dei netturbini del 24 aprile 1970โผ๏ธ
โผ๏ธLa serata di chiusura al festival ALESSANDRO HABER dialogherร con Roberto Lasagna e Lucio Laugelli sulla carriera del maestro, il futuro e il cinema italiano in generaleโผ๏ธ
Giovanna Ceriotti: a scrittrice del piccolo vissuto quotidiano
Ho letto con piacere i romanzi scritti dalla delicata e pacata penna di Giovanna Ceriotti, autrice di storie di buoni sentimenti, storie che narrano a tinte volutamente tenui e dimesse il quotidiano di persone comuni, talvolta di umili, come Alba, una donna non piรน giovane che vive in un locale inutilizzato di un cortile condominiale e di cui la Ceriotti scrive: โEra parte del paesaggio urbano quanto le mura dei palazzi, invisibile e anonima come un difetto nellโasfaltoโ. Vista la scelta inusuale delle trame e di certi suoi personaggi (oggi vanno di moda i vincenti), ho pensato di farvela conoscere.
Vuoi raccontare ai lettori di Alessandria today wordpress qualcosa di te? Mi hai accennato che nella vita fai tuttโaltro.
Come cominciare? Forse dicendo che sono nata sul finire degli anni Sessanta e ho avuto in dono unโinfanzia dorata, trascorsa in provincia di Milano, ad Arconate, dove tuttora vivo. Una famiglia serena e amorevole, il mio giardino e gli adorati cani hanno riempito le giornate insegnandomi a sorridere e ad apprezzare le piccole cose. Ho amato frequentare la scuola, dove ho preteso di capire oltre che conoscere, e dei buoni insegnanti (non tutti!) mi hanno aiutata. Ho scelto studi scientifici: il liceo prima, economia aziendale poi. E mentre apprendevo, insieme al latino, la fisica e la geografia astronomica, scrivevo e dipingevo, perchรฉ anche il disegno e i colori hanno sempre fatto parte della mia vita; e proprio la scrittura, a ventitrรฉ anni mi ha fatto vincere il primo premio in un concorso con un racconto sul mio cane. Dopo la laurea e una breve esperienza come ricercatrice universitaria, ho iniziato a lavorare in banca senza perรฒ mai smettere di โcreareโ.
Poichรฉ scrivere sul serio รจ un vero e proprio lavoro e tu un lavoro impegnativo ce lโhai, ti domando qual รจ stata la scintilla che ha acceso a tutti gli effetti la tua creativitร .
Beโ, credo sia accaduto quando รจ nato il mio primo nipote; รจ allora che ho iniziato a scrivere racconti per bambini e, allโarrivo del secondo nipotino, ho ideato per lui il mio personaggio del coniglietto color carta da zucchero, che nel 2010 mi ha portato alla prima pubblicazione, ovvero Sugar Coniglio Carta da Zucchero; e nei due anni successivi ho completato la trilogia, da me illustrata, con Un anno con Sugar Coniglio e Che storie, Sugar! Sugar mi ha aperto le porte delle scuole, permettendomi di fare laboratori ed esperienze bellissime con le insegnanti e i piccoli lettori. Nel 2015 รจ poi uscito il mio primo romanzo per ragazzi Estate sullโisola a farfalla e, nel settembre dello stesso anno, sono stata invitata dallโassessorato alla cultura del comune di Favignana (TP) per la presentazione del libro, ambientato proprio sullโisola: unโesperienza davvero piacevole. Lโanno seguente รจ stato pubblicato Tutto per un comodino, breve romanzo per lettori di ogni etร , in cui cโรจ anche il punto di vista di un gatto di nome Fuoco, e che ho presentato anche a Tempo di Libri, la fiera dellโeditoria di Milano, nel 2017. Proprio quellโanno รจ uscito il mio primo romanzo di narrativa dedicata agli adulti e al momento i libri per i โgrandiโ sono in tutto tre.
I tuoi romanzi hanno un filo conduttore che li accomuna o mi sbaglio? Puoi spendere due parole sulla trama senza rivelare troppo?
Con occhi pieni dโinfanzia Bolis edizioni pag. 210 โฌ 13.30
Come ho accennato pocโanzi, cinque anni fa รจ uscito il mio primo romanzo intitolato Con occhi pieni dโinfanzia, e alcuni dei temi affrontati nelle storie per ragazzi: il rapporto tra le generazioni, lโamicizia, la diversitร , sono tornati in questa vicenda che racconta di due donne tanto differenti: una senza tetto e una brillante funzionaria di banca. Lโintreccio delle loro solitudini, unico punto che le accomuna, fa riemergere il passato di entrambe, scava nellโinfanzia e descrive lโaffannoso presente. Ambientato tra Milano, Roma e la Bretagna, il romanzo si snoda attraverso quasi mezzo secolo di storia, per arrivare a un inaspettato quanto commovente finale.
Il mare alla fine A & B pag 216 โฌ 15.20
Il secondo romanzo Il mare alla fine, narra di Ottavio, che con i suoi ottantasette anni e il cane Ettore ci porta a ripercorrere la sua lunga vita, una vita che ha comportato rinunce e scelte. Per sfuggire a un destino certo e inaccettabile il protagonista viaggia attraverso lโItalia, verso il mare, alla ricerca di un antico amore. ร il romanzo dellโamore che cambia e che ci cambia, declinato in tutte le sue forme; รจ un romanzo che sprona ad andare incontro alla propria sperata felicitร con caparbietร e un briciolo di incoscienza.
Come passiflora Golem edizioni pag. 224 โฌ 15.20
Nel mio terzo libro: Come passiflora, le protagoniste sono ancora due donne appartenenti a generazioni distanti: lโanziana Tilde e la giovanissima Nora che, divenendo vicine di casa, a poco a poco entrano lโuna nel mondo dellโaltra, condividendo i pomeriggi nella semplicitร dellโorto di Tilde o della sua cucina che profuma sempre di dolci.
Hai degli autori che ti hanno ispirato, vista la particolaritร delle tue storie?
Beatrix Potter e Astrid Lindgren per i ragazzi.
Nella narrativa adulti apprezzo la scrittura che non descrive ma ti porta con sรฉ, al fianco dei personaggi, dentro le scene. Amo i romanzi introspettivi, dove magari non c’รจ azione ma il dettaglio di una scrittura ricercata e al tempo stesso immediata al punto da “vedere” il personaggio. Da adolescente mi sono innamorata dello stile di Isabel Allende, ho pianto e parteggiato per le donne dei suoi romanzi; per me resta un modello. Apprezzo altre autrici – sempre donne, chissร come mai! – per il loro stile: Melania Mazzucco, Margaret Mazzantini, Romana Petri, Piera Ventre: i loro sono viaggi tra i sentimenti, i piani temporali, le storie delle persone.
Che tipo di lettrice sei?
Prediligo la narrativa alla saggistica, soprattutto romanzi “intimisti” e storie familiari. Talvolta infilo tra le letture qualche genere diverso, come Simenon e Camilleri (tra i primi amori anche Agahta Christie!).
Hai una stanza tutta per te, come sosteneva fosse necessaria Virginia Woolf e se ce lโhai quando e per quanto tempo ti ci rintani per dedicarti alla scrittura?
Purtroppo non riesco a scrivere come vorrei, le giornate non hanno ore a sufficienza! La teoria dell’allenamento quotidiano la conosco a menadito, ma nella realtร non riesco a praticarla. Ho un lavoro, neanche molto vicino a casa, che mi occupa a tempo pieno, pertanto ricerco le mie ore “di qualitร ” per la scrittura, nella giornata in cui sono piรน libera, la domenica. Ho una mia scrivania, ma non disdegno di scrivere, quando si puรฒ, anche sul balcone, in compagnia del mio pastore tedesco Dolf.
I tuoi progetti nel cassetto?
Sto lavorando a un nuovo romanzo, che in parte, per i personaggi e lo stile narrativo, si discosta dai precedenti. I temi perรฒ restano l’amore su tutto e in perenne evoluzione.
Come desideri concludere questa chiacchierata?
Ho pubblicato il primo libro considerandolo giร un impensabile punto di arrivo, dicendomi che tutto ciรฒ che fosse arrivato dopo, sarebbe stato accettato con gioia e gratitudine. Adesso continuo a scrivere godendo delle storie che racconto e delle emozioni di chi legge.
A questo punto, non mi resta che ringraziarti e suggerire i tuoi romanzi.