Libri: Il Signore di Notte, di Gustavo Vitali, presentazione a Lovere

La Sala degli Affreschi dell’Accademia di Belle Arti Tadini sul lungolago di Lovere (Bergamo) ospiterà la presentazione del libro «Il Signore di Notte», un giallo ambientato nella Venezia del 1605. L’evento è fissato per giovedì 8 settembre 2022 alle 21. Ingresso da piazza Garibaldi 5. A dialogare con l’autore Gustavo Vitali sarà il giornalista Sergio Cotti. 

L’opera è un giallo storico con personaggi realmente vissuti che l’autore ripropone in una trama di fantasia. In più l’aggiunta di curiosità, aneddoti, fatti e fatterelli di vita reale dell’antica Serenissima costituisce un bagaglio di informazioni che calano il lettore nel clima di una Venezia appena uscita da un secolo di grande splendore per avviarsi verso un incerto futuro. 

Tutto ha inizio il 16 aprile 1605. Nella sua misera casupola viene rinvenuto il cadavere di un nobile caduto in miseria, prima vittima di un racconto ricco di suspense. A farsi carico delle indagini è un magistrato goffo e pasticcione che irrompe sulla scena del delitto con una buona dose di spocchia; personaggio contorto, incerto, che cambia umore da un momento all’altro, tormentato da dolori di un passato che non riesce a buttarsi alle spalle. Per lo più si tuffa in una stramba relazione con una dama tanto bella quanto indecifrabile che gli procurerà nuovi tormenti. 

Nel frattempo affronta le indagini con una presunzione pari solo alla propria inadeguatezza, incappando in clamorose sconfitte. Per fortuna giunge in suo soccorso un capitano delle guardie che ha l’esperienza che a lui manca, un personaggio che via via assurgerà al ruolo di co-protagonista. Costui instraderà lo sprovveduto verso la soluzione dell’enigma in un finale niente affatto scontato e del tutto sorprendente, ma solo dopo incessanti colpi di scena, agguati, nuovi delitti e quelli che riemergono dal passato.

Milanese di nascita, Gustavo Vitali, vive a Bergamo da più di 40 anni. È un appassionato di storia in generale e di Venezia in particolare, oltre che di volo in parapendio. Questa sua prima opera denota un lungo lavoro di ricerca e documentazione.

IL RAMO DELLE STREGHE, di Mirella Ester Pennone Masi

IL RAMO DELLE STREGHE, di Mirella Ester Pennone Masi

IL RAMO DELLE STREGHE

Solitudine

qualunque sia il tuo volto

voglio poter capire.

Tu sei per me immutabile

come la natura e le erbe

e l’acqua sorgiva

Tu sei come gli uccelli di passo

che ritornano, talvolta, inconsapevoli

in comunione con la primavera;

io sono la capinera…

Spesso verseggio di notte

sotto le stelle che splendono

sulla pianura incantata,

dove tutto sa di eterno.

Dal ramo fluviale che dirama nel folto 

ascolto un sussurro di fiume;

dicono che sia un canto di streghe, 

ma non è così,

è soltanto quella ninnananna

che dolcemente culla  

la mia infinita inquietudine

Come la vita

scorriamo insieme al nostro fluire

mescolandoci

con il mare e l’oceano.

Mirella Ester Pennone Masi 1/09/2018

foto web

IL RAMO DELLE STREGHE, di Mirella Ester Pennone Masi

IL RAMO DELLE STREGHE, di Mirella Ester Pennone Masi

IL RAMO DELLE STREGHE

Solitudine

qualunque sia il tuo volto

voglio poter capire.

Tu sei per me immutabile

come la natura e le erbe

e l’acqua sorgiva

Tu sei come gli uccelli di passo

che ritornano, talvolta, inconsapevoli

in comunione con la primavera;

io sono la capinera…

Spesso verseggio di notte

sotto le stelle che splendono

sulla pianura incantata,

dove tutto sa di eterno.

Dal ramo fluviale che dirama nel folto 

ascolto un sussurro di fiume;

dicono che sia un canto di streghe, 

ma non è così,

è soltanto quella ninnananna

che dolcemente culla  

la mia infinita inquietudine

Come la vita

scorriamo insieme al nostro fluire

mescolandoci

con il mare e l’oceano.

Mirella Ester Pennone Masi 1/09/2018

foto web

Anche tu, di qualcuno, sei l’amore, di Laura Segantini

Anche tu, di qualcuno, sei l’amore.Laura Segantini

Anche tu, di qualcuno,

sei l’amore.

Immaginato come

un regalo, nei tuoi sorrisi,

nei sussulti del cuore.

Di qualcuno sei l’amore.

Nel viso stanco,

in un giorno freddo.

Quando cammini,

come chi non attende

lo spiraglio dell’alba.

Di qualcuno sei l’amore.

Stai, sopra il silenzio.

Un sogno, che vive

e respira.

Laura Segantini.

Il vento e i passeri, di Giusy Del Vento

Il vento e i passeri, di Giusy Del Vento

Il vento e i passeri

giardinieri distratti

lasciano cadere 

semi sui balconi

E nei vasi ospito clandestine

con le mie

piante di portulaca e pomodoro

gramigna, trifoglio

La vite ormai 

possiede cittadinanza regolare

Da più di dieci anni

ha messo radici nella mia terra

chissà dove abita sua madre

il colore dei grappoli 

sarà simile ai miei? 

Il sole fa il giro del mondo 

lui è sempre lo stesso per tutti

Giusy Del Vento

TEMPO CHIAROSCURO

Il tempo come le stagioni è in continuo mutamento, qualsiasi cosa, anche la più immota è assoggettata ad esso…a volte quasi non ce ne accorgiamo, a volte il cambiamento ci sorprende come una tempesta improvvisa e devastante.

Napoli

È lento questo tempo chiaroscuro,
isola persa, immobile nell’oceano.
Abbarbicata alla dura roccia
dalle radici profonde,
sferzata dalle impetuose onde.
I venti scuotono gli
antichi palmeti e
nembi minacciosi si
stagliano all’orizzonte.
Mare che lambiva
come carezza ora
si abbatte infuriato
pronto a strappare
quello che lieto
sorrideva al sole.
È lento il tempo e
mutevole, ciò che
era non è più e ciò
che sarà vivrà i suoi istanti.

Imma Paradiso

Ripenso ai tempi passati…

Ripenso ai tempi passati…
Alla scuola, quando disperatamente
Pensavo alle mie avventure ludiche…
Unica fonte di distrazione, da una realtà
Rovinata,devastata e invivibile.
Al fumetto che disegnavo, sul diario odiato
Del cannone laser sulla portaerei
Che sparava alla portaerei nemica…
Del sottomarino con cui lanciavo
Siluri filoguidati contro il sottomarino nemico
Del missile nucleare lanciato dalla mia base
Verso la città nemica…
Dell’unica soddisfazione che provavo
Nella mia vita.
Mai avrei pensato che avrei
Riavuto quelle soddisfazioni,
Stando bene, in pace, e non più
Tormentato.
Sogno una avventura di vita
Che ogni giorno, viene
Ringrazio il Signore
Per tutti questi doni

Link a questo articolo nel mio blog: https://idelirididraconius.wordpress.com/2022/09/01/ripenso-ai-tempi-passati/

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Angolo di poesia: Rosa Maria Corti “Il passato torna presente”

Il passato torna presente



L’ho ritrovata in sogno
la mia infanzia.
L’azzurro del settembre,
il limite di un monte,
bastavan quattro passi
indugiando alle svolte,
lo sguardo ad occidente
dove il tramonto incanta.
E quel profumo amaro
di sterpi accesi un fuoco
nell’orto alfine incolto.
Se vuoi te lo racconto.


Rosa Maria Corti
Tutti i diritti riservati all’autrice

Rosa Maria Corti

lucia triolo: case di carte

ho cambiato finestra una volta
due volte, tre,
e poi ancora

uno seduto al tavolo
guardava
le punte rotonde delle sue scarpe
e le caviglie
graffiavano il suolo
con strisce a rumori sordi

si impossessava dei miei occhi
li assediava
perché in nessuna ricordassi ciò che
vedevo
quasi le finestre dessero sul
nulla

Eppure erano lì
e io volevo vedere cose
invisibili
rapporti interrotti tra vista e mente

tu volevi fare case
con le carte
e finestre invisibili