La poesia di denuncia, Nazim Hikmet

Nâzım Hikmet , in italiano spesso scritto Nazim Hikmet, all’anagrafe Nâzım Hikmet Ran (Salonicco, 15 gennaio 1902 – Mosca, 3 giugno 1963) è stato un poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco. Definito “comunista romantico” o “rivoluzionario romantico”, è considerato uno dei più importanti poeti turchi dell’epoca moderna.
Nâzım Hikmet nacque a Salonicco, nell’allora Grecia ottomana, il 15 gennaio del 1902 da un’agiata famiglia aristocratica. Hikmet, da bambino, era un credente musulmano, come la sua famiglia; scrisse i suoi primi testi all’età di quattordici anni: le prime poesie ebbero per argomento un incendio della casa di fronte alla sua e il gatto della sorella; la prima pubblicazione avvenne a diciassette anni su una rivista.Nel 1938 un suo poema venne accusato di incitare i marinai alla rivolta; arrestato e processato, fu condannato a 28 anni e 4 mesi di prigione per le sue attività contro il regime, le sue idee comuniste e le sue iniziative internazionali anti-naziste e anti-franchiste. Alcune sue poesie di argomento politico furono proibite poiché considerate sovversive e lesive dell’onore dell’esercito, e per questo fu anche torturato e costretto a una dura detenzione, la quale culminò nel suo sciopero della fame di 18 giorni, che gli provocò i problemi cardiaci che l’avrebbero portato alla morte. Fu l’intervento di una commissione internazionale composta tra gli altri da Tristan Tzara, Pablo Picasso, Paul Robeson, Pablo Neruda e Jean-Paul Sartre nel 1949, a favorirne la scarcerazione nel 1950, in seguito ad una nuova amnistia.Nel 1951 chiese asilo politico in Polonia e, dopo aver rinunciato alla sua cittadinanza turca, divenne cittadino polacco nel 1959, facendo valere le origini familiari della madre, ma fissò la sua residenza nell’Unione Sovietica.Morì il 3 giugno 1963, a 61 anni, in seguito a una nuova crisi cardiaca incorsa mentre usciva dalla porta di casa.Premio World peace Council – 1950.

NAPOLI

Nazim Hikmet è ricordato principalmente per il suo capolavoro, la raccolta Poesie d’amore, che testimonia il suo grande impegno sociale e il suo profondo sentimento poetico. Sulla composizione dei versi tratti dalla poesia Ho sognato la mia bella, pubblicata nel ’64 nella raccolta Poesie d’amore non abbiamo notizie certe, possiamo però dedurre che il poeta li abbia scritti durante gli anni dell’esilio, molto probabilmente per sua moglie, rimasta bloccata in Turchia e che il poeta non rivedrà mai più a causa del clima politico della sua patria.

“Ho sognato la mia bella”

Ho sognato della mia bella
Ho sognato della mia bella
m’è apparsa sopra i rami
passava sopra la luna
tra una nuvola e l’altra
andava e io la seguivi
mi fermavo e lei si fermava
la guardavo e lei mi guardava
e tutto è finito qui.

*Un poeta profondo, che ha creduto nell’efficacia della poesia come “arma” per combattere il potere e le ingiustizie e ne ha pagato di persona le conseguenze. Un uomo che ha amato con passione come si evince da questi meravigliosi versi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...