CRISTOFANO ALLORI – GIUDITTA CON LA TESTA DI OLOFERNE

Dal Libro di Giuditta nel Vecchio Testamento prende spicco il racconto di Oloferne e Giuditta e narra che al tempo il re assiro Nabucodonosor essendo impegnato in una tremenda campagna militare contro un popolo che occupava l’Iran centrale, ovvero i Medi, lasciò al suo fidato e bravissimo generale Oloferne l’impresa di occuparsi della parte occidentale del paese, sferrando così un’imponente guerra di sottomissione al popolo d’Israele. La vittoria sembrava conquistarlo ma accampatosi nella città di Betulia, una ricca e vedova giovane si presentò al suo accampamento con la fedele serva, prostrandosi per l’aver riconosciuto le colpe del suo popolo e di cedergli la sua indiscutibile fiducia e approvazione. Oloferne, ammaliato da quella bellissima giovane e dalle sue parole la invita a un grandioso banchetto premonitore di assoluta vittoria, ma la donna una volta fatto ubriacare il generale e addormentatolo, lo decapita con un netto colpo di spada.……………………..

https://punteggiaturedelmondo.blogspot.com/2022/09/cristofano-allori-giuditta-con-la-testa.html

Simone Bellomia presentato da Fabio Abate da Zena

Simone Bellomia nasce a Catania nel 1975, sin da piccolo si avvicina all’arte con occhio “clinico” : ammira, infatti, intuitivamente i soggetti, ma, immediatamente dopo, li ricalca, studiandone e centellinandone linee e forme.

Prestissimo inizia quindi a realizzare disegni a mano libera, distinguendosi, proprio per precocità e capacità.

All’età di 16 anni viene assunto presso la bottega di un restauratore: li si cimenta con i colori a tempera e l’acquerello, raggiungendo risultati estetici notevoli.

Il 2003 sancisce un cambiamento fondamentale: dopo un lungo periodo di riflessione e crescita interiore, l’autore abbandona il realismo per affrontare lo spazio concettuale astratto.

A  suggellare “questo giro di volta”, sono l’utilizzo dei colori ad olio e quelli a spatola.

Le opere dell’artista, allora, cambiano diametralmente, diventano specchio di lirismi interiori, umani e personali.

Le tele diventano evocazione di valori umani, sociali e stati d’animo, celebrati in danze cromatiche vive ed assurde.

Esposizioni: 

Novembre 2019 • Figurativismo tra realismo e non realismo – a cura di Giorgio Gregorio Grasso, Spazio Marte Brera.

2020 • Arte Expo Palermo

Dicembre 2020 • “Rosso Scarlatto” collettiva a cura di Sabina Fattibene, presso Galleria Arte Expo in Via Margutta Roma.

Luglio 2021 • ” La bellezza è sempre contemporanea” Roma Galleria “La Pigna”, alla presenza dello Storico dell’Arte Vittorio Sgarbi.

Collettiva organizzata da Art Global, nelle personalità di Angiolina Marchese e Raoul Bendinelli. Testi critici di Ciro Cianni e Maria Marchese.

Pubblicazioni: 

Gennaio 2021 • Art Now

Novembre 2021 • Sfumature

Gennaio 2017 • Arte e Artisti Contemporanei

Simone per me è un artista a 360 gradi, un uomo molto umile che rispecchia i suoi valori e i suoi pensieri, attraverso le tonalità e l’intensità delle sue opere.

Salvati e sommersi: noi siamo qui. Qui Alessandria ● Dario Fornaro

Teatro comunale Alessandria

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Qui Alessandria ● Dario Fornaro

Concludo questa rassegna personale, estemporanea di problemi strutturali che occupano l’orizzonte alessandrino: a)  per non allungare il brodo inutilmente e  b)  per ribadire che non ho alcuna soluzione da proporre – al massimo qualche preferenza personale di poco conto –  ma la sentita opportunità, la necessità del normale cittadino, che pensi utile tenersi informato su questi ed altri problemi consimili, abbia a disposizione un obiettivo “punto periodico”, un sintetico “stato degli atti” di origine ufficiale.

Penso addirittura ad un  fascicoletto periodico, semestral-annuale, di semplici elementi concreti, scevro della componente “chi ha fatto, o non fatto, cosa e perché” rinviata ad altre sedi, ad altri dibattiti.

Riprendo con un pezzo forte: il famoso Scalo ferroviario , che c’è, al quale si sovrappone il Retroporto genovese, che non c’è, o almeno non c’é ancora. Da tempo sottoutizzato, mezzo desertificato, questo grande spiegamento di binari  intitolato allo Smistamento agli alessandrini appare come un atout logistico  incomprensibilmente dimenticato e che sconcerta vederlo in questo stato. Ma ce l’hanno con noi si mormora (FS e compagnia bella) e poi perché?

Data per una  importante, se pur negletta da anni, occasione di sviluppo, la vicenda richiama scherzosamente ”la Bella di Torriglia / tutti la vogliono e nessuno la piglia”. Di questa seria questione abbiamo già parlato (AP, 06-06 us., “Una logistica elettorale”) ma aggiungiamo ora che questo grande scalo è stato configurato a suo tempo “a cul di sacco” e che, incastrato com’è in città, ha infelici collegamenti, salvo futuri interventi stradali pensati ma mai realizzati, con la grande viabilità su gomma.

Aggiungiamo che  il flusso principale di traffico merci connesso al Terzo Valico, in corso d’opera, guarda principalmente (lavori sulla Pozzolo-Rivalta-Tortona e a seguire quadruplicamento della Tortona- Voghera) alla direttrice Milano-Novara, salvo la collegata linea storica  del Piemonte occidentale Novi-Alesandria-Torino.

Ma qui siamo già ben oltre l’aspetto di “fare il punto”  sui vari problemi ma d immaginare se quando FS e Comune si troveranno attorno ad un tavolo per discutere…che ne facciamo, con mutua convenienza economico-sociale, di questo nobile Scalo?

Altro problema ormai vetusto e dolente è quello del nuovo Teatro municipale sorto alla fine degli anni sessanta, con raddoppio in pianta e volumi, sulle macerie del precedente e liberty Teatro Marini ai Giardini pubblici. Le vecchie Amministrazioni di sinistra erano riuscite a progettare un Teatro d’opera (1800 posti se mal non ricordo) ancor più faraonico (fruizione e produzione spettacoli), ma non erano state in grado di porvi mano. La nuova Amministrazione di centrosinistra volle dimostrare “adesso ci pensiamo noi”:  e portò in Commissione Teatro e poi in Consiglio l’alternativa: nuova, degna costruzione un po’ ridimensionata (1200 posti) o ripiego sul restauro del Marini? In lire d’allora 1400 milioni contro 900. Interpellato l’Arch. Gardella, gloria alessandrina, questi si espresse per il restauro ma fu nullificato da una grande maggioranza di “nuovisti” e il teatro “venne su” come si vede adesso .

Saltiamo la parte gestionale, con il varo dell’apposita azienda (ATA) e l’avvio di multiformi attività col personale relativo. Passiamo quindi all’ultimo atto (trattandosi di teatro…) allorché furono intrapresi lavori di ristrutturazione della parte termica: picca e batti ci si accorse in ritardo della micidiale polverina di amianto che si depositava in ogni dove. Per riparare a questo guaio il teatro fu svuotato, lavato e ripulito, sorvolando gentilmente, politicamente sulle eventuali responsabilità.

Da diversi anni quindi lo “scatolone cementizio” è rimasto inattivo, perche mancano i rilevanti quattrini per ripristinarne l’uso e l’uso stesso parve talora messo i dubbio: ne facciamo un centro commerciale, un parcheggio multipiano e via scherzando.

La lunga lotta, infine, del Comune contro le minacce di dissesto finanziario ha messo di per se a lato ogni ipotesi di intervento sostanziale sul Teatro: problema imobilizzato.

Concludo questa rassegna con un altro paio di…piatti piangenti, di interesse, ma non di pertinenza proprietaria, comunale: la famosa, centralissima Caserma Valfrè e il vecchio  rudere Zuccherificio.

Dismesso da tempo l’uso militare – Alessandria ebbe per decenni importante presenza di truppe,  a cominciare dalla Cittadella  – la Valfré  è diventata un ovvio “oggetto del desiderio” urbanistico: dal nuovo complesso Tribunale/Uffici giudiziari (sospeso), al Campus universitario (che oggi ha preso un’altra direzione), allo spostamento dell’Esselunga (che sembra aver desistito), ad altri usi pubblici da precisare. L’unico approccio positivo in corso è la predisposizione – lato ex cavallerizza – di strutture per il trasferimento, totale o parziale, dell’Archivio di Stato. Resto bloccato, salvo provvisorio uso vaccinale.

Di tutt’atra natura la questione ex Zuccherificio, giacente sulla S.S 10 in prossimità  di Spinetta Marengo. Posto in fregio, per almeno 200 m , alla strada più trafficata del comune, costituisce da molti anni un molto discutibile biglietto da visita per la città.

Certo quel grande rudere ha alle spalle complessi problemi proprietari e  ambientali (sottosuolo, falde et.) ma dal Comune potrebbe venire una discreta “spinta” risolutiva all’utilizzo, con le opportune cautele, dell’area, chiaramente scevra di qualità storico architettoniche e di immaginabili restauri.

Altri casi, altre volte.

* * *

in calce l’elenco dei casi trattati
Nuovo Ospedale civile / Cittadella / Secondo ponte Bormida / Ospedale militare – San Francesco / Università – Campus / Piano Regolatore / Scalo FS – Retroporto / Caserma Valfré / Teatro municipale / Rifiuti urbani – Raccolta e smaltimento / Teleriscaldamento.

Concludo questa rassegna personale, estemporanea di problemi strutturali che occupano l’orizzonte alessandrino: a)  per non allungare il brodo inutilmente e  b)  per ribadire che non ho alcuna soluzione da proporre – al massimo qualche preferenza personale di poco conto –  ma la sentita opportunità, la necessità del normale cittadino, che pensi utile tenersi informato su questi ed altri problemi consimili, abbia a disposizione un obiettivo “punto periodico”, un sintetico “stato degli atti” di origine ufficiale.

Penso addirittura ad un  fascicoletto periodico, semestral-annuale, di semplici elementi concreti, scevro della componente “chi ha fatto, o non fatto, cosa e perché” rinviata ad altre sedi, ad altri dibattiti

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Riprendo con un pezzo forte: il famoso Scalo ferroviario , che c’è, al quale si sovrappone il Retroporto genovese, che non c’è, o almeno non c’é ancora. Da tempo sottoutizzato, mezzo desertificato, questo grande spiegamento di binari  intitolato allo Smistamento agli alessandrini appare come un atout logistico  incomprensibilmente dimenticato e che sconcerta vederlo in questo stato. Ma ce l’hanno con noi si mormora (FS e compagnia bella) e poi perché?

Data per una  importante, se pur negletta da anni, occasione di sviluppo, la vicenda richiama scherzosamente ”la Bella di Torriglia / tutti la vogliono e nessuno la piglia”. Di questa seria questione abbiamo già parlato (AP, 06-06 us., “Una logistica elettorale”) ma aggiungiamo ora che questo grande scalo è stato configurato a suo tempo “a cul di sacco” e che, incastrato com’è in città, ha infelici collegamenti, salvo futuri interventi stradali pensati ma mai realizzati, con la grande viabilità su gomma.

Aggiungiamo che  il flusso principale di traffico merci connesso al Terzo Valico, in corso d’opera, guarda principalmente (lavori sulla Pozzolo-Rivalta-Tortona e a seguire quadruplicamento della Tortona- Voghera) alla direttrice Milano-Novara, salvo la collegata linea storica  del Piemonte occidentale Novi-Alesandria-Torino.

Ma qui siamo già ben oltre l’aspetto di “fare il punto”  sui vari problemi ma d immaginare se quando FS e Comune si troveranno attorno ad un tavolo per discutere…che ne facciamo, con mutua convenienza economico-sociale, di questo nobile Scalo?

Altro problema ormai vetusto e dolente è quello del nuovo  Teatro municipale sorto alla fine degli anni sessanta, con raddoppio in pianta e volumi, sulle macerie del precedente e liberty Teatro Marini ai Giardini pubblici. Le vecchie Amministrazioni di sinistra erano riuscite a progettare un Teatro d’opera (1800 posti se mal non ricordo) ancor più faraonico (fruizione e produzione spettacoli), ma non erano state in grado di porvi mano. La nuova Amministrazione di centrosinistra volle dimostrare “adesso ci pensiamo noi”:  e portò in Commissione Teatro e poi in Consiglio l’alternativa: nuova, degna costruzione un po’ ridimensionata (1200 posti) o ripiego sul restauro del Marini? In lire d’allora 1400 milioni contro 900. Interpellato l’Arch. Gardella, gloria alessandrina, questi si espresse per il restauro ma fu nullificato da una grande maggioranza di “nuovisti” e il teatro “venne su” come si vede adesso .

Saltiamo la parte gestionale, con il varo dell’apposita azienda (ATA) e l’avvio di multiformi attività col personale relativo. Passiamo quindi all’ultimo atto (trattandosi di teatro…) allorché furono intrapresi lavori di ristrutturazione della parte termica: picca e batti ci si accorse in ritardo della micidiale polverina di amianto che si depositava in ogni dove. Per riparare a questo guaio il teatro fu svuotato, lavato e ripulito, sorvolando gentilmente, politicamente sulle eventuali responsabilità.

Da diversi anni quindi lo “scatolone cementizio” è rimasto inattivo, perche mancano i rilevanti quattrini per ripristinarne l’uso e l’uso stesso parve talora messo i dubbio: ne facciamo un centro commerciale, un parcheggio multipiano e via scherzando.

La lunga lotta, infine, del Comune contro le minacce di dissesto finanziario ha messo di per se a lato ogni ipotesi di intervento sostanziale sul Teatro: problema imobilizzato.

Concludo questa rassegna con un altro paio di…piatti piangenti, di interesse, ma non di pertinenza proprietaria, comunale: la famosa, centralissima Caserma Valfrè e il vecchio  rudere Zuccherificio.

Dismesso da tempo l’uso militare – Alessandria ebbe per decenni importante presenza di truppe,  a cominciare dalla Cittadella  – la Valfré  è diventata un ovvio “oggetto del desiderio” urbanistico: dal nuovo complesso Tribunale/Uffici giudiziari (sospeso), al Campus universitario (che oggi ha preso un’altra direzione), allo spostamento dell’Esselunga (che sembra aver desistito), ad altri usi pubblici da precisare. L’unico approccio positivo in corso è la predisposizione – lato ex cavallerizza – di strutture per il trasferimento, totale o parziale, dell’Archivio di Stato. Resto bloccato, salvo provvisorio uso vaccinale.

Di tutt’atra natura la questione ex Zuccherificio, giacente sulla S.S 10 in prossimità  di Spinetta Marengo. Posto in fregio, per almeno 200 m , alla strada più trafficata del comune, costituisce da molti anni un molto discutibile biglietto da visita per la città.

Certo quel grande rudere ha alle spalle complessi problemi proprietari e  ambientali (sottosuolo, falde et.) ma dal Comune potrebbe venire una discreta “spinta” risolutiva all’utilizzo, con le opportune cautele, dell’area, chiaramente scevra di qualità storico architettoniche e di immaginabili restauri.

Altri casi, altre volte.

* * in calce l’elenco dei casi trattati

Dario  Fornaro

Matteo Bussola: La giovinezza, per me, è stata spesso far male al mio corpo in tutte le maniere possibili

Photo by Steve Johnson on Pexels.com

Alessandria, pubblicato da: Pier Carlo Lava – Social Media Manager

Matteo Bussola: A volte rifletto sul fatto che la giovinezza, per me, è stata spesso far male al mio corpo in tutte le maniere possibili

A volte rifletto sul fatto che la giovinezza, per me, è stata spesso far male al mio corpo in tutte le maniere possibili.

L’ho alcolizzato, l’ho drogato (poco, per fortuna, l’articolo non mi è mai interessato più di tanto), l’ho tenuto innumerevoli notti in piedi senza dormire, l’ho usato per combattere e fare l’amore fino allo sfinimento, anche quando di amore non ve n’era più traccia, gli ho dato da mangiare male, l’ho forzato in fasi di sport disperatissimo alternate a, d’un tratto, l’immobilismo più completo, l’ho nutrito con letture sghembe, sparse, intermittenti, senza obiettivo, piegato su divani improbabili che (allora non potevo saperlo) avrebbero lasciato tracce permanenti sulla mia schiena, con molta tivù dimenticabile, l’ho fratturato, tagliato, gli ho fatto esplodere un polmone, l’ho messo a repentaglio in discesa a tutta in Vespa, in folle e senza miscela, giù dalla strada di Montecchio, l’ho schiantato contro i muri, l’ho ferito dentro con tutte le delusioni amorose e le perdite che mi sono meritato – a parte forse un paio che, ovviamente, sono quelle che non si sono ancora rimarginate, e forse mai.

Quando ne parliamo, con qualche amico con il quale si son condivisi quegli anni, ci definiamo spesso dei sopravvissuti, e io penso a ragione.

Ogni generazione ha la sua, di sopravvivenza. I nostri nonni e nonne sono sopravvissuti alla guerra, i nostri genitori agli anni Settanta, al furore della battaglie politiche, al naufragare dell’idea di un mondo nuovo, possibile (forse l’unica vera occasione che ci sia mai stata, sgretolatasi poi sotto i colpi dei personalismi e dell’umano desiderio di mettersi in salvo). Nessuna sopravvivenza è più nobile di altre, ciascuno porta a casa la pelle come può, da dove si trova e dalle battaglie che gli toccano. Anche quando quella battaglia sei tu.

I nostri figli e figlie, oggi, si trovano a dover sopravvivere soprattutto a questa ferita perenne che è diventata la scuola: il primo settore di cui ci si sarebbe dovuti occupare, in una pandemia, con decisioni chiare, coerenti, strutturali, dolorose perfino (ma necessarie), e invece siamo ancora qua. Un positivo no, due sì, la Dad dipende, slittiamo il rientro, poi no, poi dipenderà dai contagi, tutto il repertorio. In mezzo: loro. Che hanno passato la maggior parte del tempo, negli ultimi due anni, confinati nelle loro camerette, a studiare lì, relazionarsi lì, a far lezione lì, a provare a capirsi e a capirci da lì, cercando di sentirsi all’altezza, quasi vergognandosi per i loro problemi che sembravano venire, sempre, dopo tutto il resto. Ci sono voluti trentacinque giorni di pandemia prima che qualcuno – dopo “sanità”, “economia”, “lavoro”,  “coesione sociale”, “diritti”, “lockdown” – osasse pronunciare le parole: “bambini”, “adolescenti”, “studenti”.

La sola cosa che mi auguro è che riescano a sopravvivere a tutto questo e che possa, tutto questo, diventare una specie di enorme rimosso generazionale, ma condiviso, qualcosa che paradossalmente li unisca: ti ricordi quando c’era la pandemia? Ti ricordi la didattica a distanza, le mascherine, i baci dati di nascosto, i direct su Insta alle tre di mattina, le foto delle lacrime sotto le coperte? Spero non si ricordino mai, invece, i ricoveri adolescenziali in psichiatria, mai alti come in questo periodo, spero possano dimenticare (senza però perdonarla) la viltà di una parte di classe politica che troppo spesso ha solleticato le pance, cavalcato le paure, rimbalzato fake news, rimanendo troppo a lungo in una pericolosa ambiguità, spero scorderanno le evidenti soluzioni di fortuna di fronte a uno scenario in continuo cambiamento, e lo spaesamento di quegli adulti che dovevano rappresentare un punto fermo, per garantire a giovani e adolescenti il diritto a sentirsi persi, in cerca, in crescita, e invece quelli persi sono stati proprio “i grandi”, siamo stati noi.  Noi che poi facciamo la morale, noi che pretendiamo di educare, noi che quando ci troviamo in ambasce abbiamo perfino il coraggio di definirli “svogliati”, “bamboccioni”, o dir loro “eh ma io, alla tua età.”. Noi che da sopravvissuti li stiamo facendo diventare dei sopravviventi.

Noi che avremmo voluto essere padri migliori, madri migliori, noi che nonostante tutto cerchiamo di fare il meglio che possiamo, consapevoli che non sarà comunque abbastanza per tenerli al sicuro, consapevoli che non sapremo mai perdonarci per questo.

Essere genitori non è forse mai stato difficile come ora, ma essere figli e figlie adolescenti – oggi soprattutto – lo è incomparabilmente di più.

Mi piacerebbe che ce lo ripetessimo ogni giorno, e soprattutto che se lo ricordasse chi di dovere. 

Mi piacerebbe che, almeno questo, non lo dimenticassimo mai.

Mostra di Fabio Gagliardi nella Chiesa di San Giacomo della Vittoria

Associazione SpazioIdea

è lieta di invitare 

 venerdì 16 settembre 2022 alle ore 18:00

Chiesa di San Giacomo della Vittoria

Santuario dell’Addolorata – Alessandria

“Mostra personale di Fabio Gagliardi con l’inedito

Il Cuore Dell’Addolorata”

Nell’Anno Santo dedicato a Santiago di Compostela, prosegue il nostro cammino con l’artista alessandrino Fabio Gagliardi che presenta il suo nuovo quadro dedicato ai Sette Dolori di Maria.

Nell’occasione saranno esposte anche altre sue opere pittoriche.

Alle ore 19:00 seguirà la celebrazione della Santa Messa in onore della Beata Vergine Maria Addolorata.

La mostra potrà essere visitata anche durante la settimana.

Sabato 17 e domenica 18 con orario 10:00-12:00 e 17:00-19:00 l’artista sarà presente per illustrare le sue opere.

Evento in collaborazione con Circolo Provinciale della Stampa e Circolo Filatelico Numismatico di Alessandria.


Nell’occasione VOTA ANCHE TU PER LA CHIESA DI SAN GIACOMO DELLA VITTORIA, candidato luogo del cuore FAI 2022.


Fabio Gagliardi nato nel 1962, vive ad Alessandria. Dal 1987 ha iniziato ad interessarsi d’Arte partecipando a mostre fotografiche con l’A.F.A. Dal 2013 Fotografo di scena per cortometraggi e video musicali. Una sua poesia è sceneggiatura del corto “Non ascoltare il cuore” dov’era fotografo di scena.

MOSTRE: BIENNALE D’ARTE AL  2015, CUORI INFRANTI – AL 2016, Nel 2017: 13° AMACI To, 2018 Palazzo Saluzzo Ge, Albisola (GE). Dal 2018 al 2020 ha curato lo STUDIO D’ARTE 102 in Alessandria: opere del Maestro Nespolo e sue.  Nel 2019 ha creato per AIDO l’opera “Con il Cuore“ per Papa Francesco ed il Cardinal Versaldi e due opere per il Sindaco ed Il prefetto di Alessandria. Mostra CON IL CUORE Ospedale S.S. ANTONIO E BIAGIO – AL   DIAVOLO IN TOSCANA – (LU). 

Ottobre 2021: Alessandria nel Cuore presso Bio Cafe’ ad Alessandria 

Febbraio 2022 I dont love You RC Cuori Pop Sale d’Arte del Comune di Alessandria – 1° Premio Città di Alessandria Menzione d’Onore – Le coleur d’un poeme Pavia menzione per la fotografia ” Piazza Garibaldi”  

Chi disse “Un bel tacer non fu mai scritto” e come si può interpretare?

Alessandria, pubblicato da: Pier Carlo Lava – Social Media Manager

Chi disse “Un bel tacer non fu mai scritto” e come si può interpretare?

“Un bel tacer non fu mai scritto” è’ un noto proverbio italiano il cui significato è: “la bellezza del saper tacere al momento opportuno non è mai stata lodata a sufficienza”.

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Questo proverbiale modo di dire è da molti attribuito a Dante Alighieri, ma è più probabile che si tratti di una leggera variazione di un verso di Iacopo Badoer, un librettista e poeta italiano vissuto nel XVII secolo.

L’espressione può essere utilizzata sia per criticare, in modo non poi così velatamente ironico, colui che ha detto qualcosa che riteniamo inopportuno o poco intelligente, sia per invitare qualcuno a riflettere prima di parlare e dire qualcosa che potrebbe rivelarsi sbagliata o comunque fuori luogo.

«Juncker? Un bel tacer non fu mai scritto. Pensi al suo paradiso fiscale Lussemburgo e la smetta di insultare gli Italiani e il loro legittimo governo». Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini replicando alle dichiarazioni del presidente della Commissione europea. – ANSA, 12 ottobre 2018).

da: https://www.albanesi.it

foto: http://www.today.it/

Valeria Bianchi Mian. ARCANO SETTE: IL CARRO

ARCANO SETTE: IL CARRO 🛞

Nei Marsigliesi di Camoin e Jodorowsky non c’è alcun bisogno di briglie: i cavalli sapranno trovare da soli la giusta armonia. È sempre l’Io che sta alla guida, come sottolinea Claudio Widmann a proposito di questa carta, ed è un Io consapevole del fatto che, evidentemente, quei due animali non lo tradiranno. Piuttosto, percepiranno i suoi comandi senza parole.

Mi piace, lo ammetto, l’idea di fidarmi dell’inconscio, e adoro i cavalli.

Vittoria: ora o mai più?

“Riflessioni per cavallerizzi” di Franz Kafka

“Se ci si pensa bene nulla può indurre a voler essere il primo in una corsa di cavalli.”

E perché? Leggiamo.

“La gloria di essere considerato il miglior cavaliere di un intero paese procura all’attaccare dell’orchestra una gioia troppo forte perché il mattino dopo sia possibile impedire il rimpianto.”

Meglio fare e pentirsi o non fare e pentirsi lo stesso? Bella domanda. I cavalli scalpitano.

“L’invidia degli avversari, gente astuta e piuttosto influente, non può che addolorarci” e ancora “i concorrenti rimasti indietro saldi in sella, cercano di calcolare la sventura che li ha colpiti e il torto che in qualche modo viene loro fatto.”

[Franz Kafka – 1917]

Vincere è una responsabilità. Possiamo assumercene le conseguenze? Dalla risposta dipenderà il nostro comportamento.

“A molte signore il vincitore sembra ridicolo perché si gonfia d’orgoglio. In realtà non sa cosa fare con quell’eterno stringere mani, mettersi sull’attenti, inchinarsi, far cenni di saluto in lontananza mentre gli sconfitti hanno chiuso la bocca e battono di sfuggita sul collo dei loro cavalli che perlopiù nitriscono. Alla fine, dal cielo fattosi torbido, comincia addirittura a piovere.”

Ma il Carro è inevitabile: l’adolescente eroico vuole vincere, il Puer merita di trovare l’energia per sperimentare la gioia transitoria di un successo, che sia uno, almeno… una gara, una partita, una battaglia…

La Casa dei Tarocchi è la mia rubrica su Oubliette Magazine | ricomincio a settembre! | cloppete clop!

E tu? Quale carro ti viene in mente? Che carro sei? Dove stai andando? Quali forze contrapposte stai facendo interagire? Io vi propongo: l’adolescente cresce e corre in “I diari della motocicletta”, il Che in formazione, Mondadori⚡

Valeria Bianchi Mian

Ciao Alessia Mocci⚡

Tarotdramma. Le pratiche immaginali e terapeutiche con i Tarocchi.

Valeria Bianchi Mian: RESPONSABILITÀ

Valeria Bianchi Mian

RESPONSABILITÀ

Per questo mio dizionario, la R si fa monella. Mi porta Rivoluzione, Rabbia che rimbalza e romba, Resistenza ma non Resilienza – un termine che, l’ho già detto, irrita i miei neuroni con la sua eco metallica.

Arriva poi, con garbo, la Responsabilità. Elegante, dritta Giustizia dei Tarocchi, seria e saggia, trasgressiva rispetto alle leggi degli uomini, più vicina alla dea che cura l’arte della Sapienza.

Responsabilità come consapevolezza. Come essere co-Responsabili, una Responsabilità condivisa per la medicazione del nostro pianeta – la Terra che ci ospita e quella alchemica, elemento in trasformazione e perfezionamento interiore.

Siamo tutti Responsabili:

– implicati nel Qui e Ora

– con in dote l’impegno.

Sentirsi impegnati nel mondo è condotta morale ed è etica profonda, attenta. Si scriveva di Responsabilità con Simonetta Putti e Silvana Graziella Ceresa nel libro condiviso “Utero in anima”, parlando delle biotecnologie nell’autogol della dominazione – umani creano le proprie prigioni. Abbiamo scritto di Foucault e del bio-potere, in questo tempo da lupi meccanici. Nella nostra società i “limes” sono scavalcati e spesso scompaiono; lo ricordiamo dalla storia dell’Impero

Romano, dalla caduta dell’Io tronfio. È crollata l’etica della convinzione che fa riferimento a valori sovrumani biologici e indiscutibili? Fatichiamo a guadagnare l’etica della responsabilità che Abbagnano nel suo “Dizionario filosofico” definisce come “possibilità di prevedere le conseguenze del proprio comportamento e correggersi”, di volta in volta correggere il tiro sulla base delle previsioni. Oggi abbiamo gli strumenti per prevedere il nostro comportamento, abbiamo nozioni dedotte per analogia dalle esperienze.

Se non agiamo rivalutando la Responsabilità, quali strumenti offriamo al futuro e per il futuro dei nostri figli? Sperimentiamo sulla pelle degli altri in un procedere per tentativi ed errori?

Come analiste junghiane e terapeute parliamo di attualità dei problemi contingenti. Se la scienza è diventata il punto di riferimento di ogni Cultura, anche la Responsabilità del nostro essere in Natura va recuperata: una natura cosciente, consapevole, perché noi siamo in grado di recuperare il legame.

Io ci voglio credere.

VBM

#responsabile#valeriabianchimian#ilmiovocabolario#R

Ti racconto un’opera: domenica 11 secondo appuntamento dedicato a Francesco Cairo

Ti racconto un’opera: domenica 11 secondo appuntamento dedicato a Francesco Cairo

Casale Monferrato: Alle ore 17,00 al Museo Civico in occasione di Casale Città Aperta

Il Cavalier Cairo: protagonista della pittura lombarda del Seicento a Casale Monferrato è il titolo del secondo appuntamento di Ti racconto un’opera, la rassegna organizzata dal Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato in occasione del tradizionale appuntamento di Casale Città Aperta, l’evento che permette ogni secondo fine settimana del mese di visitare monumenti e musei cittadini.

Curato dallo storico dell’arte Dario Michele Salvadeo, l’appuntamento è in programma per domenica 11 settembre alle ore 17,00 e darà la possibilità ai partecipanti di scoprire le avventurose vicende biografiche e artistiche di un grande protagonista della pittura lombarda, Francesco Cairo.

Grazie alle preziose testimonianze conservate in Museo, è possibile ripercorrere le tappe della sua vita, la sua fortuna in Piemonte e la successiva riscoperta nel Novecento, grazie a un grande critico e scrittore come Giovanni Testori. 

Il percorso si snoderà non solo all’interno delle sale del Museo Civico di via Cavour, 5, ma  anche, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Casale Monferrato, nella chiesa di Santo Stefano, dove si conserva un dipinto firmato di Francesco Cairo.

Costo di partecipazione: € 3,60, gradita la prenotazione ai numeri 0142 444309 / 0142444249 o via e-mail all’indirizzo museo@comune.casale-monferrato.al.it.

Ti racconto un’opera proseguirà poi fino a fine anno e ogni visita avrà come punto di partenza la lettura di una specifica opera d’arte, dalla quale si svilupperà una narrazione dai molteplici aspetti coinvolti: vicende biografiche dell’artista, caratteristiche del soggetto rappresentato, collegamenti con altre opere presenti in Museo o disseminate sul territorio, peculiarità tecniche o vicende collezionistiche. E non mancheranno rimandi alla storia politica e culturale. 

La prossima visita in programma si terrà domenica 9 ottobre.

Casale Monferrato, 6 settembre 2022

Il presente comunicato è redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge n° 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

Casale Città Aperta: a settembre doppio appuntamento

Casale Monferrato:

Casale Città Aperta: a settembre doppio appuntamento. In occasione della Festa del Vino del Monferrato Unesco

Come di consueto, durante il mese di settembre l’iniziativa Casale Città Aperta, la tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dell’Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma abitualmente durante il Mercatino dell’Antiquariato, raddoppia la propria offerta.

Nel fine settimana di sabato 10 e domenica 11 settembre i monumenti visitabili e gli orari di apertura saranno: 

Cattedrale di Sant’Evasio e chiesa di San Domenico dalle ore 15,00 alle ore 17,30

Teatro Municipale, Torre Civica e chiesadi San Michele: sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30; domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30

– chiesa di Santa Caterina (ingresso da via Trevigi, 16): sabato dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00

– Percorso storico-militare del Monferrato (Coordinamento delle Associazioni d’Arma in via Martiri di Nassiriya 8): domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30

Palazzo Gozani di San Giorgio (sede del Comune): domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30. Saranno visitabili Sala Consiliare, Galleria, Sala Verde, Sala Rossa e Sala Gialla, tutte decorate con gli splendidi affreschi di Francesco Lorenzi dedicati a temi mitologici.

Castello del Monferrato, che ospiterà Golosaria (www.golosaria.it), sarà visitabile grazie ai volontari di Orizzonte Casale che si renderanno disponibili per l’accoglienza e la visita di cortile e spalti sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Nel fine settimana di sabato 17 e domenica 18 settembre, primo week end della Festa del Vino del Monferrato Unesco (www.festadelvinodelmonferrato.it), i monumenti visitabili e gli orari di apertura saranno: 

Teatro Municipale, Torre Civica e chiesadi San Michele: sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30

– chiesa di Santa Caterina (ingresso da via Trevigi, 16): sabato dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00

Cattedrale di Sant’Evasio: dalle ore 15,00 alle ore 17,30

Castello del Monferrato sarà visitabile grazie ai volontari di Orizzonte Casale che si renderanno disponibili per l’accoglienza e la visita di cortile e spalti sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Alle ore 15.30 di domenica 11 e domenica 18, con partenza dal Chiosco di piazza Castello, si terrà la consueta passeggiata per i monumenti cittadini con l’accompagnamento dei volontari dell’Associazione Orizzonte Casale.

Nei due fine settimana saranno inoltre aperti anche i seguenti musei: 

Museo Civico offrirà l’ingresso gratuito sabato 10 e domenica 11 e a pagamento sabato 17 e domenica 17. Orari di apertura: dalle ore 10,30 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,30. Situato nell’ex Convento di Santa Croce, affrescato all’inizio del Seicento da Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, include la Pinacoteca (con l’esposizione di circa 250 opere tra dipinti e sculture) e la Gipsoteca Leonardo Bistolfi (una delle poche collezioni italiane in grado di illustrare l’intero percorso creativo di uno scultore nella sua completezza. Sono esposte 170 sculture del maestro simbolista, di origine casalese, che raggiunse fama internazionale). Nella sala ipogea è esposta la collezione di Carlo Vidua, con le testimonianze di viaggio raccolte dal viaggiatore monferrino durante tre viaggi intorno al mondo all’inizio dell’Ottocento. 

Il museo proporrà domenica 11 alle ore 17,00 la visita guidata Il Cavalier Cairo a cura di Dario Salvadeo. La partecipazione all’iniziativa prevede il pagamento del biglietto ridotto di € 3,60. È gradita la prenotazione ai numeri 0142/444.249-444.309.

Sinagoga e Musei Ebraici aperti solo domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00: edificata nel 1595, monumento di grande interesse storico e artistico, il Tempio Israelitico oggi si presenta nel suo splendore barocco rococò piemontese (1700-1800). Sono annessi il Museo Ebraico, che espone numerosi argenti, tessuti e oggetti di culto. 

Percorso museale del Duomo Sacrestia Aperta, visitabile sabato e domenica dalle ore 15,00 alle ore 18,00, permette di ammirare preziosi reliquiari, splendidi tessuti e importanti mosaici. Sarà anche possibile accedere, la domenica, al percorso dei sottotetti della Cattedrale: l’ingresso sarà organizzato con visite guidate ad orari fissi: ore 15,00 – 16,00 – 17,00; il percorso avrà una durata di circa 45 minuti ed è richiesto un contributo di 5 euro (per maggiori di anni 12), 4 euro (per minori di anni 12 e over 60), ingresso gratuito per possessori di tessera MOMU o Abbonamento Piemonte Musei. Il numero max consentito per ogni visita è di 10 persone, motivo per cui è consigliata la prenotazione al numero 3929388505 o alla mail antipodescasale@gmail.com. Per la visita ai sottotetti è inoltre consigliabile l’uso di una calzatura comoda.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 0142.444.330 – 444.309 o consultare il sito www.comune.casale-monferrato.al.it/cca.

Casale Monferrato, 6 settembre 2022

Il presente comunicato è redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge n° 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

Musica e poesia al Collegio Santa Chiara

Alessandria. Sabato 10 settembre: La cultura, nel senso pieno che questo termine ha assunto nella tradizione antropologica, ha la funzione di dare significato alla realtà umana e sociale. Ora, poiché l’uomo, a differenza degli altri esseri viventi, vive immerso nel significatola cultura à quanto gli permette di trovare una risposta al problema dell’essere e dell’esistenza. Noi siamo letteralmente immersi nella cultura”.

Questo brano di Serge Latouche mi è tornato alla mente in questi giorni, leggendo l’intenso programma di “Aperto per cultura”, l’insieme di eventi promossi ad Alessandria il 10 settembre da Confcommercio.

Tra questi eventi, ne segnalo due, logisticamente e temporalmente collegati.

  1. Alle ore 18,30, presso il Collegio Universitario “Santa Chiara” di Alessandria (con ingresso da via Inviziati, 3), si terrà il concerto dell’Ensemble di Saxofoni del Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria (Davide Ingrosso, sax soprano e tenore; Stefano Mati, sax contralto; Samuele Zanocco, sax contralto; Carlo Rivera, sax contralto e tenore; Antonio Caso, sax tenore; Matteo Valivano, sax baritono). Saranno suonati i seguenti brani: God Bless the Child (Herzog/Holiday); Swing Low Sweet Chariot (spiritual); Chameleon (Herbie Hancock); A Study in Contrasts (Sammy Nestico); Hymn to Joy ( L. V. Beethoven); Poem and Dance (Leroy Ostransky). Maestro concertatore Ausonio Giovanni Calò, docente di saxofono presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria.
  1. Alle ore 19, stesso luogo, a cura del Centro di cultura dell’Università Cattolica, la prof.ssa Barbara Viscardi terrà una Conferenza-lettura su “Mario Luzi e la ricerca della luce nel Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini”.

Alle 20 stand enogastronomico.

Confido di poterci rivedere in questa occasione.

Renato Balduzzi

“Si ricomincia, sempre. Non conta quanta sfortuna hai accumulato.”

Il vecchio e il mare (The Old Man and the Sea) è un breve romanzo dello scrittore americano Ernest Hemingway: scritto nel 1951, fu pubblicato sulla rivista Life nel 1952. Ultima grande opera narrativa pubblicata in vita, fu premiata nel 1953 col Premio Pulitzer e contribuì a fargli ottenere il Premio Nobel per la letteratura nel 1954, venendo citato tra le motivazioni del comitato selezionatore. La storia è semplice ma densa di evidenti simbologie: un giorno Santiago, un vecchio pescatore cubano, dopo una lotta furiosa in mare aperto, pesca il pesce più grande della sua vita; cerca poi di portarlo verso il porto, ma gli squali poco a poco spolpano e divorano il suo gigantesco marlin. L’uomo, così, torna indietro solo con una grande lisca, ma questo non è un racconto di morte e di sconfitta. Il tema centrale è infatti il legame profondo tra l’uomo e la natura. Il protagonista si sente fortemente connesso con l’ambiente, la preda stessa non è un nemico da distruggere ma un compagno al quale, durante il lungo inseguimento, il vecchio pescatore si rivolge con rispetto.

NAPOLI

«Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo aveva ubbidito andando in un’altra barca dove prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all’albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand’era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.»
Questo splendido racconto lungo, forse il più celebre di Hemingway, ebbe immediato successo, e fu subito premiato con Pulitzer e Nobel. Nonostante l’autore abbia sempre negato che questa fosse la sua intenzione, la semplicità su cui è costruito lo rende quasi una parabola, una storia universale, fortemente simbolica. Tutta la vicenda è costruita su due personaggi, il vecchio Santiago e il ragazzo, e su due ambienti, il mare e la capanna. La presenza e l’affetto di Manolo per il pescatore fanno da contrappunto alla sua totale solitudine, e quando il ragazzo viene a mancare si amplifica enormemente il confronto tra il vecchio e il mare, che si fa dunque totale, un’immersione nella natura, nelle avversità della vita, nel tempo.

IL VECCHIO E IL MARE

Il vecchio e il mare
avevano un rapporto strano,
un legame di sangue e di acqua.
Parlavano, lui raccontava i suoi pensieri,
l’altro gli rispondeva con onde sommesse.
Il vecchio aveva passato la vita
a pescare, solo, in eterna lotta.
E a quel mare diede l’ultimo ansito di vita.

Imma Paradiso
(Versi liberamente ispirati all’omonimo romanzo di Hemingway “Il vecchio e il mare”) GRAZIE 🌹

*Un capolavoro. Struggente,metafora profonda sulla vita che Hemingway scrisse di getto e che è espressione di tutta la sua malinconica maturità, sentendo il peso delle varie vicissitudini che lo segnarono fortemente. Il vecchio pescatore, una figura onesta e solitaria, perseguitato ma non rassegnato nella sua miseria, dalla sfortuna che gli ha sottratto la gioia della compagnia del ragazzo che ama come un figlio. E alla fine quel contatto intimo e assoluto con il mare, il Marlin a cui finirà per identificarsi in quel confronto infinito che è la vita.

“Aperto per cultura”: una grande squadra di partner, sostenitori e ospiti d’eccezione

Il format ideato dalla Confcommercio di Alessandria in partnership con quella di Siracusa per la rinascita della città e della comunità

“APERTO PER CULTURA”, UNA GRANDE SQUADRA DI PARTNER E SOSTENITORI
Centodieci appuntamenti che uniscono cultura ed enogastronomia: una fitta mappa di eventi consultabile in diversi formati, cartacei e digitali
Rafforzata l’attività di promozione del territorio per incentivare i flussi turistici nel fine settimana della manifestazione

Mancano pochi giorni ad uno degli eventi più attesi della città di Alessandria, Aperto per Cultura, che si svolgerà sabato 10 settembre ed il desiderio di rigenerarsi e riqualificarsi grazie ed attorno a questa iniziativa, unica nel suo genere, è ancora più forte. Molti sono gli enti e le aziende che rendono possibile la realizzazione del format ideato e organizzato dalla Confcommercio della provincia di Alessandria con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Alessandria.
Intervengono con un contributo alla manifestazione il Gruppo Amag, la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, e le aziende 3i Group, Novelli 1934, Gruppo Resicar, Rolandi Auto, Alessandria Auto e Bagliano.

Tra i partner che cureranno la parte culturale, con la doppia direzione artistica di Daniel Gol per il teatro e di Rino Cirinnà per la musica, si segnalano l’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico, il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, l’Università del Piemonte Orientale, il Concorso Internazionale di Chitarra Classica Pittaluga, ASM Culturale Costruire Insieme, Associazione Commercianti di Borgo Rovereto, Associazione Culturale AXC, Gruppo Giovani Confcommercio Alessandria – Micidiale.

Arricchiscono la squadra tutti i ristoratori che aderiscono al circuito e le attività commerciali che contribuiranno a comporre la autentica scenografia di una città che guarda al futuro e vuole farsi conoscere al di fuori dei propri confini.

LE DICHIARAZIONI

IL PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO ALESSANDRIA VITTORIO FERRARI ED IL DIRETTORE ALICE PEDRAZZI
“C’è molta attesa per la nuova edizione di Aperto per Cultura, che ritorna, dopo due anni di stop forzato, con una manifestazione che è cresciuta, sia per quanto riguarda l’ampiezza del programma ed il numero degli appuntamenti culturali, ma anche per l’estensione oraria – già dal mattino, infatti, ci saranno iniziative – e per la notorietà di alcuni degli artisti in programma, quali ad esempio Maurizio Lastrico, Antonio Ornano, Gualtiero Burzi, Davide Iacopini, Alberto Basaluzzo, Paolo Fresu e Dino Rubino. Un palinsesto che è stato creato per offrire ancora più opportunità di fruire gratuitamente di spettacoli di alto profilo e per esercitare un maggior fattore di attrazione nei confronti del pubblico che viene da province e regioni confinanti, pubblico nei confronti di cui sono state effettuate azioni di comunicazione, marketing e promozione in chiave di incoming turistico.
E tutto ciò è reso possibile grazie al sostegno di tutti gli enti, le aziende ed i partner che contribuiscono al progetto Aperto per Cultura ai quali va il nostro sentito ringraziamento per un evento che va a vantaggio della città intera”.

IL VICESINDACO DELLA CITTA’ DI ALESSANDRIA
“Spettacoli teatrali, concerti di musica di generi diversi, musei aperti e visite guidate al centro cittadino, il tutto unito alla migliore offerta enogastronomica. Questo è il format ormai consolidato che caratterizzerà l’edizione 2022 di ‘Aperto per Cultura’. La Città sarà animata da suoni, colori e sapori che sapranno offrire non solo agli abitanti ma anche a coloro che vorranno visitare Alessandria in questa occasione, tutto quanto di bello e prestigioso il nostro territorio può offrire.
La manifestazione sarà una bella occasione di aggregazione e convivialità, di scoperta del patrimonio artistico-culturale della Città e delle sue specialità enogastronomiche, parte integrante della cultura alessandrina”.

IL PRESIDENTE DEL GRUPPO AMAG PAOLO ARROBBIO
“Desidero esprimere le più vive congratulazioni agli organizzatori di “Aperto per Cultura” che il prossimo 10 settembre porteranno nuovamente una ventata di creatività e di rigenerazione urbana nella città di Alessandria all’insegna di eccellenze culturali, enogastronomiche ed imprenditoriali del territorio.
Il Gruppo AMAG è pertanto lieto di collaborare alla prestigiosa iniziativa che valorizza la città di Alessandria e la fa ancora più bella attraverso i suoi luoghi di cultura, arte e spettacolo”.
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ALESSANDRIA-ASTI GIAN PAOLO COSCIA
“Aperto per Cultura è un progetto pensato come una moderna proposta di valorizzazione dei centri storici cittadini, partendo dall’arte e dalla cultura, realizza un evento che consente di mettere in mostra il patrimonio storico, teatrale e musicale di una città, accanto, ed in modo sinergico, alle eccellenze enogastronomiche ed artigianali.
La Camera di Commercio di Alessandria-Asti conferma anche quest’anno il supporto a questa importante iniziativa promozionale, il cui successo è stato tale che il format è stato già replicato ed utilizzato a Siracusa nel 2017 ed a Casale Monferrato nel 2018.
Un progetto in continua crescita che porta numerosi visitatori a conoscere le eccellenze enogastronomiche, culturali, turistiche di Alessandria e che quest’anno si propone ancora più ricco di eventi. Un invito a scoprire quanto la cultura sia importante per unire e fare da “volano” a tutti i settori economici di un territorio.”

IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA LUCIANO MARIANO
“Aperto per cultura ritorna di Alessandria dopo due anni di pausa forzata e trova ampia collaborazione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che ha sempre dimostrato grande sensibilità nei confronti di tutte le iniziative tese a rilanciare il tessuto culturale e socio-economico della nostra città e della nostra provincia.
La sinergia con la Fondazione sarà basata essenzialmente sul piano culturale e prevede un’apertura notturna straordinaria di Palatium Vetus, sede dell’Ente, dove saranno organizzate visite guidate allo storico edificio, alla ghiacciaia, all’area museale e alla mostra “Le contemporanee” allestita al piano terreno del “broletto”.
Non solo. Il cortile del Palazzo si trasformerà in palcoscenico e ospiterà una rappresentazione, l’”Aiace” di Sofocle, a cura dell’Istituto Nazionale Dramma Antico.
Un evento particolarmente suggestivo sullo sfondo dello storico “broletto”, sede del primo comune di Alessandria e coevo alla fondazione della città.
Il ricco programma di eventi e il coinvolgimento di decine di operatori economici e culturali completerà il quadro della serata che ci auguriamo riscuota l’interesse dei cittadini e di tanti visitatori provenienti da altre città e regioni limitrofe”.

IL CEO DI 3I GROUP FRANCESCO DAQUARTI
“Aperto per Cultura è l’occasione per dare voce e mettere in luce il patrimonio alessandrino, con le proprie virtù, tradizioni, storie, esperienze, passioni, in un’atmosfera armonica e di intelletto. Un’eredità che ritroviamo nel DNA della nostra azienda e per questo non possiamo che farne parte”.

LA RESPONSABILE MARKETING DI ROLANDI AUTO RICCARDA ROLANDI
“Aperto per Cultura è un evento che valorizza le eccellenze culturali, artistiche ed enogastronomiche della nostra città, del nostro tessuto urbano. Noi siamo radicati in questo contesto e desideriamo onorare questo patrimonio. Ecco perché partecipiamo con grande piacere. Da sempre una delle nostre vetture diventa ‘palcoscenico’ di uno spettacolo; quest’anno saremo presenti a Palazzo Ghilini con “Caramelle per il Futuro”, scritto e diretto da Daniel Gol, interpretato da Laura Tartuferi e dalla nostra fantastica Nuova BMW serie 4 Cabrio”.

L’ AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO RESICAR ROBERTO SIRI
“Dall’ultima edizione del 2019 ci mancava Aperto per Cultura, un format che coinvolge i cittadini, gli imprenditori e la città tutta, valorizzando la cultura ed il commercio locale perché anima e permette di far vivere il centro in una atmosfera unica. Siamo felici di essere nuovamente al fianco di Confcommercio in questo evento che coinvolge l’imprenditoria del territorio, consentendoci di esporre le nostre auto e mostrarle in una scenografia speciale, non solo al pubblico cittadino ma anche a chi arriverà dai paesi e dalle province limitrofe, dato il richiamo che oggi ha la manifestazione. La nostra azienda presenterà la Nissan ARIYA, auto totalmente elettrica dal design futuristico e dalle elevate prestazioni tecnologiche. Cercateci tra le vie cittadine, vi aspettiamo numerosi!”

IL GENERAL MANAGER DI NOVELLI 1934 ALESSANDRO CASTO
“Novelli 1934, società di BIAUTO GROUP che proprio nel 2022 ha compiuto 100 anni, è sempre stata presente in tutti i territori dove sono ubicate le proprie concessionarie, vivendo il tessuto sociale grazie al supporto di eventi legati alla cultura e allo sport.
Proprio per questo motivo è particolarmente coerente la presenza all’evento “Aperto per Cultura” della nostra Concessionaria Mercedes e Smart operante nelle provincie di Alessandria e Genova.
Cultura che significa anche sostenibilità ambientale e tecnologia: caratteristiche perfettamente rappresentate dalla vettura in esposizione, la nuova Mercedes EQS.
La neo ammiraglia della Casa di Stoccarda, con alimentazione esclusivamente elettrica, rappresenta infatti il meglio della tecnologia applicata all’auto: sarà possibile ammirarla in occasione della kermesse, ma vi aspettiamo provarla nella nostra nuova sede di San Michele con un test drive personalizzato”.

IL RESPONSABILE MARKETING GRUPPO ALESSANDRIA AUTO SPA STEFANO TETI
“Come Alessandria Auto Spa questa sarà la nostra prima partecipazione ad Aperto Per Cultura. Come già visto nelle edizioni passate, un bellissimo evento che riscontra l’interesse della cittadinanza, un format coinvolgente tra commercio e cultura, di cui abbiamo sempre bisogno, senza dimenticare la buona cucina”.

MARCO BAGLIANO, AZIENDA BAGLIANO
“Per la nostra città l’insieme di Arte, Musica e Cultura significa condivisione di momenti di gioia, festa e vita. Per questo motivo Aperto per Cultura ha dimostrato in questi anni di essere un evento cardine per il benessere della comunità Alessandrina”.

IL PROGRAMMA

CENTODIECI APPUNTAMENTI
Un numero che dice molto, 110: è il numero degli appuntamenti che costellano la galassia di Aperto per Cultura – edizione 2022. Un programma ricco, che trasmette tutto l’entusiasmo, la creatività e l’amore per la propria città dopo due anni di stop forzato. Ma, naturalmente, non è solo un numero perché Aperto per Cultura è soprattutto qualità, cura dei dettagli, amore per il bello e senso di comunità, una comunità che ha voglia di trovarsi e ritrovarsi.

Alessandria da scoprire: promozione del territorio e attività di incoming

Aperto per Cultura è una grande opportunità per promuovere la città ed il territorio in chiave turistica e in questa edizione 2022 gli organizzatori hanno rafforzato e reso strutturale questa attività grazie ad una serie di azioni:

  • arricchimento del programma generale e ampliamento degli orari del palinsesto culturale che vede iniziare le attività a partire dal mattino con il tour “Alessandria Massonica” e poi a seguire con l’apertura dei musei e i successivi appuntamenti della sezione pomeridiana “Aspettando AXC”;
  • realizzazione e promozione di pacchetti turistici in occasione del fine settimana di Aperto per Cultura (9-11 settembre) a cura di Comune di Alessandria, Alessandria Incoming – Valdata Tour – Monferrato Travel – Stranalandia Viaggi – Bluvacanze Alessandria – l’Oblò Viaggi ed Alexala presenti su http://www.visitalessandria.it, http://www.apertopercultura.net e su http://www.alexala.it;
  • creazione e diffusione di contenuti video sui social media (come Instagram, Tik Tok, etc.) per mostrare e far conoscere le peculiarità artistiche, storiche ed architettoniche alessandrine in collaborazione con Sandro Marenco, tik toker molto apprezzato e seguito anche dai giovanissimi;
  • campagna di comunicazione complessiva dell’evento con una presenza forte su testate giornalistiche quotidiane e periodiche di livello nazionale, oltre alla pubblicità sul web e all’attività di social media marketing.

L’edizione 2022, il ritorno

“La cultura in tutti i sensi – Quando la cultura si fa guardare, sentire e gustare” è l’evocativo claim dell’edizione che si svolgerà ad Alessandria sabato 10 settembre 2022.

Il richiamo è a tutti i sensi che coinvolge e a tutti i significati che esprime la cultura all’interno della vita di una città e di una comunità.

La vista, perché ci sarà molto da vedere:

· 17 spettacoli teatrali, dislocati per il centro città, fra i quali le performance di Maurizio Lastrico, Antonio Ornano, dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, di Gualtiero Burzi, Davide Iacopini e Alberto Basaluzzo, le performances dirette dal direttore artistico Daniel Gol e numerosissimi altri;

· Mostre, sale d’arte, chiese, musei e monumenti della città saranno aperti per tutta la serata dell’evento, con visite guidate e con performance teatrali e musicali all’interno;

· 4 conferenze e workshop di approfondimenti su letteratura, cinema e comunicazione, anche a cura dell’Università del Piemonte Orientale;

· 2 performance di danza.

L’udito, perché ci sarà molto da ascoltare:

· 32 concerti di musica jazz e classica, diffusi per i balconi, le vie, le piazze ed i cortili della città, con la partecipazione di musicisti come Paolo Fresu, Dino Rubino, Rino Cirinnà, degli allievi del Conservatorio Vivaldi di Alessandria e di moltissimi altri professionisti di caratura internazionale;

Il gusto, perché ci sarà molto da assaggiare:

· 45 buffet enogastronomici, allestiti a cielo aperto con gusto, eleganza e raffinatezza.

Altra peculiarità di Aperto per Cultura è la gratuità di tutti gli eventi teatrali, musicali e culturali, fruibili per tutto l’arco della serata, a ciclo continuo, per permettere ai visitatori di realizzare un percorso virtuoso tra teatro e musica, letteratura e arte.

Tutto il programma culturale ed enogastronomico dell’edizione 2022 di Aperto per Cultura è consultabile sul sito http://www.apertopercultura.net, sulla App Aperto per Cultura e sulla mappa.

LA RIGENERAZIONE URBANA
La trasformazione di luoghi abbandonati ed in disuso in luoghi di cultura: ecco la cifra vincente di questa manifestazione.

Aperto per Cultura è un format di “city management” nato per riqualificare e rilanciare i centri storici delle città abbinando cultura e enogastronomia. E’ nato nel 2016 riaprendo i negozi sfitti, che sono diventati palcoscenici per spettacoli teatrali, trasformandosi, per una sera, da luoghi abbandonati a luoghi di cultura. I balconi dei palazzi ospitano musica dal vivo e i ristoratori allestiscono scenografiche tavole a cielo aperto. Il tratto distintivo di questa manifestazione è la capacità di coinvolgere l’intero tessuto urbano, sia fisico che sociale, in una grande operazione culturale: la cultura invade la città, ne occupa gli spazi anche più insoliti, svolgendo una forte azione rigeneratrice e riqualificatrice, che non esaurisce i propri effetti nella sola serata dell’evento. In tutto questo, la componente enogastronomica, altra grande espressione culturale del territorio, fa da prezioso elemento di unione tra gli eventi diffusi.

Aperto per Cultura, insomma, offre un connubio inscindibile di spettacoli teatrali che si ripetono a ciclo continuo, per tutta la durata dell’evento in insolite e originali location, di concerti di musica jazz e classica, con musica che proviene da balconi e cortili, di musei aperti e visite guidate per la città e le sue bellezze artistiche e architettoniche, il tutto unito alla miglior offerta enogastronomica del territorio, elaborata con particolare cura ai dettagli estetici dei buffet allestiti.

Oggi Aperto per Cultura è un positivo esempio di partnership pubblico-privato esportato anche in altre città (Siracusa, fra le altre). L’ultima edizione alessandrina ha proposto 50 punti culturali con oltre 9.000 spettatori per le sole performance teatrali, ha coinvolto 62 imprenditori dell’area food e ha generato oltre 9 milioni di interazioni sui profili social.

Amuleto del cuore

Antico Egitto.

Il cuore simbolo di vita e sede dell’anima durante la fase di mummificazione veniva posto dentro uno dei vasi canopi, la protezione di questo organo era talmente importante da essere citata anche in una parte del Libro dei Morti..

“Questo cuore che mi appartiene piange dinnanzi a Osiride, supplica per me.. o mio cuore non levarti contro di me, non accusarmi nel tribunale, non volgerti contro di me al cospetto degli addetti alla Bilancia.. se tu ti rivolgi bene saremo salvi..non calunniare il mio nome alla corte che assegna la posizione alla gente, sarà bene per noi il giudizio, sarà lieto il cuore di chi giudica.. non dire menzogna contro di me davanti al Dio dell’Occidente..” Questo amuleto era fatto in pietra vitrea bianca, corniola o lapislazzuli e durante la mummificazione veniva posto tra le bende che avvolgevano il defunto per assicurare al morto che il suo cuore potesse rispondere in modo sincero nel momento del giudizio di Osiride.

Credits: Aton-Ra. Vasi canopi


Dov’è?

Da Frida la loka

Voglio che l'anima torni al suo corpo
non so di preciso il momento
nel quale è stata rapita, folgorata e affranta
al contempo da non so cosa, oppure si sa ... (ma non si vuole accettare) spegnendo quell'che resta
solo materia ibrida, ammuffita ...Il vento arido l'ha portato con sé; trascinando e lasciando scie solo d'acqua salata nel suo percorso, successione infinita di pelle spenta.
È ora; il tempo è questo, non seguo nient'altro che la verità per cruda che sia, le ferite in corpo e anima ormai sono calli rinsechiti, i segni, differenti valli non più fertili; non cresce nulla, non c'è modo di seminare, è destinato a soccombere.

Tua.
6 settembre,  2022.

Dal blog personale,

http://fridalaloka.com

Un italiano vero

Joan Josep Barcelo – artista e poeta

anima italiana

il sangue rosso che scorre nelle mie vene
ha ancora il profumo di terra umida di quelle innevate montagne
ho ancora gli occhi del colore della nebbia e del mare
e nella mia pelle rimane inchiodata una lontana memoria
che mi dice che forse sono diventato un altro

anche io sono nato e cresciuto in una terra strana
sono figlio di una calma nascosta senza parole
e ritorno sempre alle mie origini come un uccello
che canta nel cielo allo splendore della vita
sono un bambino che non ha dimenticato che il suo cuore
batte con quella forza che viene dal sole e dalla luna
io ho l’anima italiana perché appartengo al tempo
di quelle anime che non muoiono mai

poesia da “non devo morire oggi”
joan josep barceló i bauçà
Edizioni Setteponti

http://nonsolopoesiarte.art.blog/2022/09/06/un-italiano-vero/

Menù delle Pro Loco 2022 in provincia di Alessandria

Menù delle Pro Loco 2022: menù proposti dalle 31 Pro Loco della Festa del Vino del Monferrato Unesco con le correzioni / modifiche in giallo.

Pro Loco Altavilla Monferrato – Franchini 

TARTARE DI FASSONA PIEMONTESE + TOMINO € 7,00

TAGLIOLINI AL SUGO DI NOCCIOLE DI LU € 7,00  

PANNA COTTA AI FRUTTI DI BOSCO € 4,00

Comitato folkloristico Asiglianese

STUFATO D’ASINO CON POLENTA € 8,50

LUMACHE IN UMIDO € 8,50

TIPICA FAGIOLATA PIEMONTESE € 5,00

BISCOTTI ASIANOT CON ZABAIONE € 4,00

Balzola – Pro loco Balzola – Rimbalzolando APS: 

PANISSA BALZOLESE € 6,00

POLENTA E GORGONZOLA € 7,00

CARPIONE MISTO (bistecca con zucchine) € 7,00

Associazione Turistica Pro loco di Borgo S. Martino

AGNOLOTTI AL SUGO D’ARROSTO €   6,00

BOLLITO MISTO CON BAGNETTO VERDE € 10,00

ZABAIONE CON KRUMIRI €   4,00 

La Pro Loco Caminsport    

AGNOLOTTI AL SUGO CIVET O BURRO E SALVIA € 5,00

PANZEROTTI DI MAGRO AL BURRO E SALVIA € 5,00

VITELLO TONNATO € 3,50 

TORTA DI NOCCIOLE E CIOCCOLATO € 3,00

Pro Loco Casale           

GNOCCHI AL CASTELMAGNO CON GRANELLA 

DI NOCCIOLE O AL BRASATO €   7,00

GNOCCHI CON SUGO DI BRASATO  

BRASATO AL BARBERA CON PATATE AL FORNO € 10,00

PATATE FRITTE €   3,00  

BUNET €   4,00 

At Pro Loco Cereseto                   

GNOCCO FRITTO “SALATO” € 5,00                         

GNOCCO FRITTO “DOLCE” € 5,00 

Pro Loco Coniolo 

INSALATA DI FAGIOLI, TONNO E CIPOLLE € 3,50 

AGNOLOTTI CON RAGÙ ALLE 3 CARNI MONFERRINE € 5,50 

STRACOTTO AL VECCHIO BARBERA CON PATATE FRITTE € 8,00 

PATATE FRITTE € 2,50

Crescentino – Gruppo Culturale Rione Praiet 

TOMINI FRESCHI ALLA PRAIETTESE €   3,50

FRITTO MISTO ALLA PIEMONTESE € 12,00

PATATINE FRITTE €   3,00

Associazione Turistica Pro loco di Frassinello Monf.to

CAFFETTERIA  

Pro Loco Gabiano    

TAGLIATELLE AL SUGO DI CINGHIALE € 6,00

TAGLIATELLE AL TARTUFO € 6,00

PESCHE RIPIENE € 3,50

SALAME CINGHIALE € 3,50

Pro Loco Giardinetto – Fr. Castelletto Monferrato 

STINCO DI MAIALE INTERO (600 GR CIRCA)                                                                                      CON PATATE AL FORNO € 11,00 

STINCO DI MAIALE INTERO (600 GR CIRCA) €   9,00

PATATE AL FORNO €   3,50

TORTA ALLE NOCCIOLE €   4,00

Associazione Turistica Pro Loco Di Grana     

SELEZIONE CARNI CRUDE MONFERRINE € 8,00

AGNOLOTTI D’ASINO CON SUGO D’ASINO € 7,00

AGNOLOTTI AGLI SPINACI CON SUGO BURRO E SALVIA € 6,00                                                             

TIRAMISÙ € 3,00

Pro Loco Di Mirabello                             

LASAGNETTA DELLA VIGILIA € 6,00

SALAMINO CIUCCO CON POLENTA O PATATA € 6,50

PATATE RUSTICHE FRITTE € 3,50

BUNET € 3,00

Pro Loco Morano Sul Po A.P.S.         

PANISSA € 6,00 

CROSTONE CON BAGNETTO E ACCIUGHE € 4,00

CROSTATA DI RISO € 3,00

Pro Loco Mottese                                   

FRITTO MISTO PIEMONTESE € 12,00

LINGUA IN SALSA VERDE €   5,00

Associazione Turistica Pro Loco Di Occimiano    

RISOTTO SALSICCIA E BARBERA € 5,00

PROSCIUTTO AL FORNO CON PATATINE € 7,00

TORRONATA € 3,50

PATATINE FRITTE € 2,50

Associazione Polisportiva Pro Loco Ozzano            

AGNOLOTTI CON TARTUFO €   6,00

GRIGLIATA MISTA CONPATATE € 10,50

PATATINE FRITTE €   3,00

PESCHE AL VINO O GELATO ARTIGIANALE €   3,00

Pro Loco La Tabarina – Piagera Di Gabiano   

tris antipasti: salamino al barbera, friciulin all’erba di S. Pietro,

fagioli in umido alla Tabarina €   6,00

reginette al sugo di nocciole o al sugo della Tabarina€   6,00

spezzatino di capriolo con pulenta €   8,00

dolce della Tabarina: torta di nocciole accompagnata da una 

crema di zabaione allo spumante €   5,00

Atsd Pro Loco Di Pontestura       

AGNOLOTTI DE.CO. DI PONTESTURA AL RAGÙ MONFERRINO € 6,00

BATTUTA DI CARNE CRUDA CON SCAGLIE DI GRANA € 8,00

TORTA DE.CO. CASTAGNACCIO E AMARETTI € 3,00

TRIS DI SEMOLINI – AL LIMONE – CIOCCOLATO E ZABAIONE  € 3,50

Associazione Turistica Pro Loco Casale Popolo A.P.S.  

CARPACCIO DI CARNE C/BAGNA CAUDA O GRANA € 7,00 

TAGLIERE DI SALUMI E FORMAGGI € 7,00

PATATINE FRITTE € 3,00

CHEESE CAKE ALL’UVA € 4,00

Associazione Turistica Pro Loco Prarolo      

RISOTTO CON PORRI MANTECATO CON PETALI DI GRANA €   5,00

SPEZZATINO D’ASINO CON POLENTA € 10,00 

COTECHINO CON PATATE €   7,00

Associazione Polisportiva Quarti 

GNOCCHI AL RAGÙ € 6,00

GNOCCHI AI FORMAGGI € 6,00 

GRAN GNOCCO FRITTO DI QUARTI                                                                                                      E SALUMI-FORMAGGI E MARMELLATA € 7,00 

GNOCCO FRITTO E NUTELLA € 4,00

A.T. Pro Loco Rosignanese Aps      

– “ROSIBURGER” + PATATE AL FORNO: panino con hamburger di manzo piemontese, bacon croccante, formaggio, insalata valeriana, pomodoro, cipolla rossa caramellata + patate al forno 12€

– TAGLIATA DI FASSONA PIEMONTESE CON PATATE AL FORNO 13€

– CARNE CRUDA 7€

– PANNA COTTA ALL’UVA FRAGOLA 4€

Pro Loco Sala Monf.To “Compagnia Della Muletta”       

PIATTO DI MULETTA € 5,00

LIMONE RIPIENO € 4,00

SEMIFREDDO AL TORRONCINO € 4,00

SERVIZIO BAR

Pro Loco San Salvatore                    

TAGLIOLINI AL SUGO DI LEPRE €   7,00

AGNOLOTTI FRITTI €   5,00 

BRASATO CON PATATINE FRITTE € 10,00 

PESCHE RIPIENE €   4,00

Associazione Turistica Pro Loco Terranova  

SALAM D’LA DUJA – SALAME SOTTO SALAMINO GRASSO CON FORMAGGIO € 6,00 

TRIPPA € 6,00

SGROPPINO € 3,00

BUNET E/O PANNA COTTA € 2,50

Associazione Turistica Pro Loco Terruggia Aps    

FRICIULIN € 4,50

PEPERONATA € 4,00  

STRACCETTI DI POLLO € 5,50

SALAME DI CIOCCOLATO € 4,00

Vercelli – Vecchia Porta Casale Aps               

PANISSA VERCELLESE € 5,50

POLENTA E CINGHIALE € 8,50 

TARTUFATA € 3,50

Associazione Turistica Pro Loco Vignale             

FRICIULIN DE.CO € 4,00

ACCIUGHE CON BAGNETTO € 5,00 

SALAME DI CIOCCOLATO € 4,00 

Pro Loco Di Villanova Monferrato      

BRUSCHETTA MELANZANE BURRATINA 

E GRANELLA DI PISTACCHIO € 4,50

RISOTTO CON SALSICCIA 

E ZUCCHINE CON BURRATA A CASCATA € 6,00

TOMINO RUSPANTE 

CON MARMELLATA DI CIPOLLE E BARBERA € 5,00

TORTA CIOCCOLATINO SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO € 3,50

Ascolta figlio…

Ernest Miller Hemingway (Oak Park, 21 luglio 1899 – Ketchum, 2 luglio 1961) è stato uno scrittore e giornalista statunitense. Fu autore di romanzi e di racconti.Soprannominato Papa, fece parte della comunità di espatriati americani a Parigi durante gli anni Venti, conosciuta come “la Generazione perduta” e da lui stesso così chiamata nel suo libro di memorie Festa mobile, ispirato da una frase di Gertrude Stein.Raggiunse già in vita una non comune popolarità e fama che lo elevarono a mito delle nuove generazioni. Hemingway ricevette il Premio Pulitzer nel 1953 per Il vecchio e il mare e vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1954.

Poesia di Ernest Hemingway
Raccomandazione a un figlio

Non fidarti d’un bianco,
un ebreo non ammazzare,
non firmare mai un contratto,
un banco in chiesa non affittare.
Non arruolarti nell’esercito;
pigliare troppe mogli non bisogna;
non scrivere mai per le riviste:
non grattarti la rogna.
Metti sempre una carta sul sedile del cesso,
con la guerra sta in campana,
tieniti pulito, non essere malmesso,
non sposare una puttana.
Non pagare i ricattatori,
gli avvocati tieni a bada,
non fidarti degli editori,
o finirai in mezzo a una strada.
Tutti gli amici ti lasceranno
prima o poi moriranno, lo sai,
che la tua vita sia sana e pulita
e in paradiso li ritroverai.

*Versi forti, crudi, consigli che sembrano sentenze,  come nello stile di questo grande scrittore di cui amo quel capolavoro che è ” Il vecchio e il mare”. Di certo poteva parlare a ragione, data la sua enorme esperienza di vita e la voglia di poter risparmiare al figlio l’amarezza di errori e delusioni.