Piatto inventato ieri sera per cena da mia moglie Anna Maria, Bruno Mattu

Piatto inventato ieri sera per cena da mia moglie Anna Maria.

Pasticcio di Persico in crosta di lenticchie.

Ingredienti:

filetti di persico (circa 1 kg)

prosciutto crudo (circa 150 gr)

2 uova

parmigiano reggiano grattugiato (circa 50 gr)

lenticchie rosse decorticate (circa 50 gr)

un finocchio intero

Olive dolci (circa una decina)

sale q.b.

Procedimento:

Sciacquare i filetti di persico e tagliarli a rettangoli, disporli nella teglia.

Sgrassare le fettine di prosciutto e disporle in modo da avvolgere i rettangoli di filetto di persico, disponendoli nuovamente nella teglia.

Rompere le uova in un piatto e sbatterle, aggiungendo una parte del parmigiano grattugiato.

Versare l’uovo sbattuto sui rettangoli di filetto di persico ricoperti dal prosciutto.

Disporre il finocchio tagliato a spicchi negli spazi liberi della teglia.

Disporre la decina di olive nella teglia.

Ricoprire tutto il contenuto della teglia con una spolverata di parmigiano e lenticchie decorticate.

Eventualmente aggiungere un po’ di sale, ma pochissimo, vista la presenza del prosciutto e del parmigiano.

Infornare in forno ventilato a 200 gradi Celsius per circa una ventina di minuti, o comunque fino a che la superficie non risulta ben dorata.

È anche possibile ruotare i rettangoli nella teglia, in modo da farli dorare anche sul lato sottostante e nel caso aggiungere lenticchie decorticate e spolverata di parmigiano grattugiato anche nel lato che si è girato.

Nel caso si procede con la rotazione del contenuto, infornare nuovamente fino alla doratura della nuova superficie, ma non più di altri dieci minuti (per non rendere stoppaccioso il filetto).

Foto 1 prima della cottura

Foto 2 lato sottostante appena ruotato e prima della seconda doratura.

Foto 3 fine cottura

Foto 4 impiattamento con insalata mista.

da:”Piatti improvvisati”

25/09/2022

CAMPIONATO MONDIALE DEL PESTO, VINCE LA STUDENTESSA CAMILLA PIZZORNO

CAMPIONATO MONDIALE DEL PESTO, VINCE LA STUDENTESSA CAMILLA PIZZORNO

Sfidanti da ogni angolo del mondo, a trionfare è la genovese e più giovane della gara 

Camilla Pizzorno vince il Campionato

Frequentando il corso di giornalismo presso l’Università di Genova, ho avuto la possibilità di poter scrivere in prima persona articoli che trattano gli eventi più significativi della zona. Attrezzata di carta e penna, sono riuscita ad intervistare in esclusiva la vincitrice del Campionato Mondiale del Pesto. Con questo articolo voglio portarvi con me alla scoperta di tradizioni familiari e ricette segrete tra il profumo del basilico. 

Il pesto più buono del mondo lo prepara Camilla Pizzorno, 22 anni, studentessa universitaria di psicologia, residente a Pegli. È la terza donnae la ragazza più giovane nella storia a vincere il  Campionato Mondiale del Pesto Genovese, che è tornato dopo 2 anni di assenza, causa Covid. Camilla ha sbaragliato i cento concorrenti provenienti da tutto il mondo, sabato 4 giugno, sfidandosi a colpi di pestello nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Hanno partecipato adulti, bambini e addirittura un robot, grazie al contributo dell’Istituto Italiano di Tecnologia: Robo Twin, caratterizzato da un sistema di movimentazione composto da due braccia robotiche dotate di mani poliarticolate e muscoli artificiali che per la prima volta nella storia si è cimentato con la preparazione della storica salsa genovese. 

Robo Twin

Si sono sfidati concorrenti provenienti da  Cambogia, Camerun, Giappone, Guinea, Messico, Moldavia e Stati Uniti, alla presenza di trenta giudici selezionati per esperienza, competenza e attivismo nel mondo del food e della promozione territoriale, e tanti illustri ospiti, ma i veri protagonisti sono i sette ingredienti “magici” uguali per tutti, un mortaio e il pestello. 

La più giovane concorrente in gara vince con due ingredienti segreti “lo faccio con amore e divertendomi”, dedicando la vittoria alla nonna che le ha insegnato da bambina la passione per il pesto genovese “ricordo ancora quando mi veniva a prendere a scuola alle elementari, mi portava  a casa e nella sua cucina preparavamo il pesto con il suo  grosso mortaio. La guardavo affascinata, rappresentava un momento per stare insieme”. 

Una tradizione di famiglia, tanto che il padre aveva già partecipato ad altre edizioni del campionato, nel 2016 e nel 2018, arrivando due volte secondo. Lei lo ha superato: “Adesso il pesto a casa lo farò solo io – ha detto al termine della premiazione – Qual è il segreto del mio pesto? I segreti non vanno mai rivelati”. Inattesa la vittoria dato che il mondo delle cucina non le appartiene, ma da vera genovese è cresciuta tra basilico e mortaio

Il “trofeo”

Il pesto è la salsa più conosciuta al mondo dopo quella al pomodoro – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – non possiamo parlare di un semplice condimento ma di una bandiera non solo della Liguria ma del nostro Paese, perché all’interno dello scrigno del mortaio c’è il profumo e il sapore della nostra terra”. Il Campionato si svolge una volta ogni due anni e il vincitore viene selezionato tra i cento finalisti mondiali. Sarà dunque un compito importante per Camilla che diventa così la portavoce del pesto in tutto il mondo: “spero di adempiere questo ruolo al meglio” spiega emozionata, dovendo partecipare come giudice alle selezioni dei prossimi finalisti, una grande responsabilità rappresentando la Liguria e sopratutto Genova.

4 Pentole in Valigia

Ovunque tu vada, vacci con tutto il cuore

BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO — dolci.follie

BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO — dolci.follie

Quanti di voi amano iniziare la giornata con dei buoni e friabili biscotti fatti in casa? Oppure fare un break goloso e allo stesso tempo sano ed equilibrato con un dolcetto homemade? Noi non possiamo fare a meno di tutto ciò ed è per questo che spesso ci rifugiamo in cucina a prepare qualcosa di […]BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO — dolci.follie

LEMON SQUARE — dolci.follie

LEMON SQUARE — dolci.follie

Abbiamo trovato il modo di illuminare la nostra giornata!Volete sapere come? Con i LEMON SQUARE! Se ancora non li conoscete, possiamo assicurarvi che questi dolcetti di origine anglosassone vi conquisteranno al primo assaggio. Tre strati di pura bontà: una base di frolla, un morbido ripieno al limone ed una crosticina croccante, che urlano estate da […]LEMON SQUARE — dolci.follie

PAN DI PESCHE AL PROFUMO DI BASILICO — dolci.follie

PAN DI PESCHE AL PROFUMO DI BASILICO — dolci.follie

Se state cercando una ricetta per un dolce fit, ci spiace deludervi ma da noi non la troverete mai. Accantoniamo le calorie e godiamoci l’assaggio di questo morbidissimo PAN DI PESCHE AL PROFUMO DI BASILICO, con tanta tanta panna nel suo impasto. La vita è già dura di suo è un dolce fit, noi proprio […]PAN DI PESCHE AL PROFUMO DI BASILICO — dolci.follie

Dolci piemontesi: i baci di dama

Baci di dama

I baci di dama sono dei biscotti originari del Piemonte della città di Tortona dove nacquero un secolo fa, chiamati così perché composti da due calotte di pasta unite dal cioccolato che richiamano due labbra intente a baciare.

I baci di dama nacquero a Tortona nell’Ottocento ed erano originariamente prodotti con le nocciole piemontesi, più facili da reperire e meno costose delle mandorle. Sarà infatti il cavalier Stefano Vercesi sul finire del 1810 a modificare la ricetta sostituendo le nocciole con le mandorle e brevettando i “baci dorati”. Presentati alla fiera internazionale di Milano nel 1906, vincono la medaglia d’oro, massimo riconoscimento di pasticceria del tempo.
(Fonte: Wikipedia)

Festa del Vino del Monferrato Unesco: le ultime novità in attesa dell’inaugurazione

Casale Monferrato: Festa del Vino del Monferrato Unesco: le ultime novità in attesa dell’inaugurazione

Parcheggi blu gratuiti, apertura parcheggio multipiano, navetta gratuita, visita al treno storico e ordinanza sulle bottiglie in vetro

A poche ore dall’inaugurazione della sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco, prevista per domani, venerdì 16 settembre, alle ore 18,00 al Mercato Pavia, ecco alcune novità per chi vorrà partecipare al grande evento di Casale Monferrato.

Torna la navetta gratuita che collegherà ogni 25 minuti piazza d’Armi con il Mercato Pavia, e viceversa, il sabato dalle 18,00 e la domenica dalle 11,00 alle 15,30. Un servizio che permetterà di unire l’ampio parcheggio della Cittadella a piazza Castello che, proprio per consentire lo svolgimento della festa e degli eventi collegati, vedrà ridotto il numero di posti auto. I punti di partenza della navetta saranno: di fronte alla galleria del PalaFiere, lato Cinelandia, e lo spiazzo della rotonda tra via XX Settembre e lungo Po Gramsci.

Sempre per quanto riguarda i parcheggi, sarà aperto per tutte le notti della Festa del Vino del Monferrato Unesco il multipiano di via Sant’Anna, mentre in occasione dello spettacolo pirotecnico nella giornata di sabato 17 settembre saranno gratuiti dalle ore 8,00 i parcheggi blu di piazza Castello.

Oggi, giovedì 15 settembre, è stata firmata l’ordinanza che prevede alcune prescrizioni da adottare all’interno e all’esterno della sede della festa. In particolare, durante lo svolgimento dell’evento, all’interno del Mercato Pavia sono vietati, tra l’altro, la vendita di birra, l’utilizzo di bicchieri di vetro e portare all’esterno bottiglie di vino aperte o delle quali non si è ultimato il consumo.

Nell’ambito del raggio di 300 dalla sede dell’evento, invece, sono vietati la vendita, per asporto o consumo sul posto, di bevande alcoliche di volume superiore ai 21° in qualsiasi contenitore e la vendita di bevande di qualsiasi specie e gradazione in contenitori di vetro e in lattine metalliche, essendo consentita la vendita e la somministrazione esclusivamente in bicchieri di plastica o di carta da parte di tutte le attività di somministrazione alimenti e bevande, autorizzate anche in forma temporanea, circoli privati, distributori automatici, attività artigianali autorizzate alla vendita di bevande.

Sono fatti salvi gli esercizi di ristorazione, ai quali è consentito di somministrare bevande alcoliche esclusivamente ai clienti durante la consumazione dei pasti, fermo restando anche per essi il divieto assoluto di vendita per asporto. È consentita altresì la vendita di bevande in contenitori in vetro e/o lattine da parte di esercizi commerciali, compresi i supermercati, a condizione che l’acquisto rientri in una spesa complessiva di generi alimentari.

Domenica 18 settembre, in occasione dell’arrivo in città del treno storico da Milano Porta Garibaldi, sarà possibile visitare gratuitamente, grazie al personale di Fondazione Fs, il convoglio composto da una locomotiva diesel e cinque vetture tipo 45000 direttamente in stazione dalle 14,00 alle 16,30.

Chi volesse ancora acquistare i biglietti per il viaggio, invece, può farlo direttamente online sul sito di Vivaticket alla pagina http://www.vivaticket.com/it/ticket/treno-storico-milano-casale-a-r/187734: il treno partirà alle ore 8,55 dalla stazione di Milano Porta Garibaldi e giungerà in città alle ore 11,30 con le seguenti fermate intermedie: Milano Lambrate (alle ore 9,20), Milano Rogoredo (9,30), Pavia (9,59), Garlasco (10,21) e Mortara (11,00). Ritorno previsto per le ore 17,00 da Casale Monferrato.

Si ricorda, infine, che la Festa del Vino del Monferrato Unesco porterà al Mercato Pavia le eccellenze enogastronomiche monferrine, e non solo, con oltre venti aziende vitivinicole e oltre trenta Pro Loco che proporranno gustosi piatti venerdì 16 e 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 17 settembre e 1° ottobre e domenica 18 settembre e 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.

I posti a sedere disponibili sono 4 mila, ma sarà possibile anche il servizio da asporto per potersi portare direttamente a casa le tipicità del territorio. Per conoscere i menu, le aziende e tutte le iniziative legate alla Festa del Vino del Monferrato Unesco è possibile consultare il sito http://www.festadelvinodelmonferrato.it.

Casale Monferrato, 15 settembre 2022

Il presente comunicato è redatto in modo impersonale (senza nomi e virgolettati) secondo quanto disposto dall’art.9 c.1 della legge n° 28 del 22 febbraio 2000 in tema di par condicio nei periodi pre-elettorali.

Era il 1979, avevo 12 anni ed ero razzista, di Lorenzo Rossomandi – Scritti

Era il 1979, avevo 12 anni ed ero razzista.

Ovviamente non lo sapevo, ma lo scoprii quell’estate.

A mia, parziale, discolpa posso dire solo che in Italia all’epoca non c’erano neanche i “vu’ comprà”.

Grazie anche al fatto che avessi due zie in Australia (Sydney per la precisione) mio padre mi mandò laggiù per le vacanze estive.

E grazie al fatto che una delle due insegnasse in una scuola pubblica mi sono fatto anche qualche giorno di scuola “australiana”.

“Scuola australiana”, insomma.

Bianchi, neri, gialli, marroncini, un po’ anche rossi. Insomma. Un arcobaleno di colori che mi stupirono.

Beh. Ho deciso di essere sincero e lo sarò. I neretti mi facevano un po’ senso… neri, con il naso schiacciato e grossetto, i palmi delle mani chiari con le pieghe scure.

Insomma via…spero che non facciate troppo i puristi. Per un dodicenne, italiano nel 1979 non poteva essere che una cosa strana.

Ma mi ricordo un giorno. Eravamo fuori, nel piazzaletto esterno della scuola, nell’ora del lunch.

5 minuti per inghiottire un “meat pie” e un po’ di succo di frutta. E via!

a giocare a “soccer”. In italia ero un mediocre giocatore di calcio, ma lì potevo fare il Pelé della situazione. Ma ancora nessuno mi conosceva. Ad inizio partita si facevano le squadre. Ne più ne meno di come facevamo in Italia, i capitani scelgono i giocatori, uno per volta a turno. Si comincia. Parte il primo capitano e sceglie Tommy il neretto. L’altro capitano sceglie un altro. Tocca di nuovo al primo. Prima ancora che alzi la testa per guardare i candidati, Tommy gli salta quasi addosso urlandogli “Lorenzo! Lorenzo!” con quella zeta dolce che pronunciano gli anglofoni. Il capitano non può fare a meno di scegliermi.

Gli ero grato per la fiducia.

La partita fu uno spettacolo. Vabbè… più volte, io e Tommy, ci siamo dati il dieci. Io con la mia manina bianca.

Lui con la sua bicolore.

Alla fine persino un abbraccio.

Nei giorni successivi ci siamo cercati. Siamo diventati amici. Abbiamo parlato, giocato assieme. Lui mi ha difeso diverse volte da qualche facinoroso. Io gli insegnai a palleggiare.

Fu strana quella vacanza.

Partii che non sapevo di essere razzista. Scoprii di esserlo e in pochi minuti mi resi conto di non esserlo più.

E che non lo sarei mai più stato in vita mia.

Autunno, di Giuseppe Pippo Guaragna

Autunno

Nei toni d’ambra splende la betulla,

nel radioso tramonto della sera

e tende verso l’acero i suoi rami,

come tenera amante,

attratta dal carminio delle foglie.

Fiorisce il ciclamino

nelle forre e nei fossi,

rosseggiano le bacche

ai bordi dei sentieri,

vanno nel cielo nuvole e gabbiani.

Si va nei boschi in cerca di castagne,

si raccolgono funghi

mirtilli ed uva spina,

prepara le cataste il taglialegna,

s’accendono i camini.

È arrivato l’autunno

con le melanconie dei giorni uggiosi,

con i venti impetuosi,

che rendono di gelo anime e volti

e fan desiderare,

che il tempo passi e torni primavera.

GPG

Cucina: Agnolotti piemontesi – Agnolotti del plin o al plin

Me Piemont

Agnolotti piemontesi

Gli agnolotti piemontesi, o più semplicemente agnolotti (agnolòt o gnolòt in piemontese), sono una specialità di pasta ripiena tradizionale del Piemonte, e in particolare, della zona dell’Astesana e del Monferrato, nelle province di Alessandria e Asti, ma diffusa in tutta la regione. Esistono varianti degli agnolotti, tra cui gli agnolotti pavesi, che si differenziano per il ripieno a base di stufato.

L’origine del nome è incerta: la tradizione popolare identifica in un cuoco monferrino di nome Angiolino, detto Angelòt, la formulazione della ricetta; in seguito la specialità di Angelòt sarebbe diventata l’attuale Agnolotto. Un’altra teoria più moderna fa derivare il nome dal piemontese anolòt che nient’altro era che un ferro adoperato per tagliare questa pasta a forma di anello, che a detta di alcuni era appunto la forma primitiva che assunsero gli agnolotti.

La forma tradizionale è quadrata, con il ripieno racchiuso da due sfoglie di pasta all’uovo. La caratteristica principale dell’agnolotto piemontese rispetto alle altre specialità di pasta ripiena del resto d’Italia è l’utilizzo di carne arrosto per il ripieno.

Caratteristici della zona delle Langhe e del Monferrato sono gli agnolotti del plin o al plin, di piccole dimensioni e forma perlopiù rettangolare (il termine deriva appunto dal “plin”, ovvero il pizzicotto che viene dato per chiuderlo). Unici in tutto il Piemonte, e tipici del paese di Calliano in provincia di Asti, sono gli agnolotti d’asino, che si caratterizzano, a differenza di quelli standard, per avere il ripieno di carne d’asino.

Agnolotti del plin o al plin

Sia gli agnolotti piemontesi che gli agnolotti del plin sono inseriti nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani, stilato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e quindi tutelati secondo un disciplinare della Regione Piemonte. Pur potendo essere cucinati in diversi modi, sono quattro le ricette tradizionali:

con sugo di carne arrosto.

con burro, salvia e formaggio grana.

con ragù di carne alla piemontese.

in brodo di carne.

nel vino (solo in alcuni paesi dell’Alto Monferrato).

La ricetta classica non prevede la creazione di agnolotti piemontesi di magro: nel raro caso vengano prodotti, sono comunque denominati ravioli; allo stesso modo sono denominati ravioli gli agnolotti piemontesi contenenti un ripieno a base di fontina, comuni nel Canavese e nella Valle d’Aosta.

L’agnolotto è un piatto classico della cucina popolare piemontese: è infatti consuetudine utilizzare per il ripieno gli avanzi di arrosto dei giorni precedenti, triturati e mescolati fra loro, insieme a verdure, formaggio o altri ingredienti. Considerando questa origine risulta improprio parlare di una ricetta tradizionale per il ripieno, in quanto questo variava in relazione agli avanzi a disposizione; il fatto che questa sia da considerare l’origine più genuina dell’agnolotto è attestata dall’utilizzo del sugo d’arrosto per il condimento: questa ricetta infatti prevede di riutilizzare non solo la carne avanzata, ma anche l’intingolo dell’arrosto, coerentemente con la tradizione contadina che prevede di evitare ogni spreco.

(Fonte: Wikipedia)

Mi somiglia l’autunno,Gabriella Paci

(Arezzo,16,20 )

una poesia vincitrice di numerosi premi che mi è cara…

Mi somiglia l’autunno che finge

o forse prova davvero  un’allegria

di colori rubati al sole che s’illude

della sua chiarità che s’annega

  in ombre d’improvviso calate.

Il capriccio del vento sfida

la foglia ostinata che dipinge

sugli occhi il rimpianto mentre

si veste d’impossibili  gaie tinte

a  negare il grigio annodarsi

di  pensieri,  cirri vaganti

nell’inquietudine d’un cielo

che cede alla sera ammantata

di rosso nell’ultimo saluto

al giorno che si perde nel buio.

L’autunno insegue la chimera dei

passi di luce prima che si smargini

il quadro di colore del bosco sotto

una pioggia che piange un’estate

smarrita  nei passi di foglie caduche

.

Anche io inseguo bagliori ostinati

mentre abbraccio incipienti crepuscoli.

P

Menù delle Pro Loco 2022 in provincia di Alessandria

Menù delle Pro Loco 2022: menù proposti dalle 31 Pro Loco della Festa del Vino del Monferrato Unesco con le correzioni / modifiche in giallo.

Pro Loco Altavilla Monferrato – Franchini 

TARTARE DI FASSONA PIEMONTESE + TOMINO € 7,00

TAGLIOLINI AL SUGO DI NOCCIOLE DI LU € 7,00  

PANNA COTTA AI FRUTTI DI BOSCO € 4,00

Comitato folkloristico Asiglianese

STUFATO D’ASINO CON POLENTA € 8,50

LUMACHE IN UMIDO € 8,50

TIPICA FAGIOLATA PIEMONTESE € 5,00

BISCOTTI ASIANOT CON ZABAIONE € 4,00

Balzola – Pro loco Balzola – Rimbalzolando APS: 

PANISSA BALZOLESE € 6,00

POLENTA E GORGONZOLA € 7,00

CARPIONE MISTO (bistecca con zucchine) € 7,00

Associazione Turistica Pro loco di Borgo S. Martino

AGNOLOTTI AL SUGO D’ARROSTO €   6,00

BOLLITO MISTO CON BAGNETTO VERDE € 10,00

ZABAIONE CON KRUMIRI €   4,00 

La Pro Loco Caminsport    

AGNOLOTTI AL SUGO CIVET O BURRO E SALVIA € 5,00

PANZEROTTI DI MAGRO AL BURRO E SALVIA € 5,00

VITELLO TONNATO € 3,50 

TORTA DI NOCCIOLE E CIOCCOLATO € 3,00

Pro Loco Casale           

GNOCCHI AL CASTELMAGNO CON GRANELLA 

DI NOCCIOLE O AL BRASATO €   7,00

GNOCCHI CON SUGO DI BRASATO  

BRASATO AL BARBERA CON PATATE AL FORNO € 10,00

PATATE FRITTE €   3,00  

BUNET €   4,00 

At Pro Loco Cereseto                   

GNOCCO FRITTO “SALATO” € 5,00                         

GNOCCO FRITTO “DOLCE” € 5,00 

Pro Loco Coniolo 

INSALATA DI FAGIOLI, TONNO E CIPOLLE € 3,50 

AGNOLOTTI CON RAGÙ ALLE 3 CARNI MONFERRINE € 5,50 

STRACOTTO AL VECCHIO BARBERA CON PATATE FRITTE € 8,00 

PATATE FRITTE € 2,50

Crescentino – Gruppo Culturale Rione Praiet 

TOMINI FRESCHI ALLA PRAIETTESE €   3,50

FRITTO MISTO ALLA PIEMONTESE € 12,00

PATATINE FRITTE €   3,00

Associazione Turistica Pro loco di Frassinello Monf.to

CAFFETTERIA  

Pro Loco Gabiano    

TAGLIATELLE AL SUGO DI CINGHIALE € 6,00

TAGLIATELLE AL TARTUFO € 6,00

PESCHE RIPIENE € 3,50

SALAME CINGHIALE € 3,50

Pro Loco Giardinetto – Fr. Castelletto Monferrato 

STINCO DI MAIALE INTERO (600 GR CIRCA)                                                                                      CON PATATE AL FORNO € 11,00 

STINCO DI MAIALE INTERO (600 GR CIRCA) €   9,00

PATATE AL FORNO €   3,50

TORTA ALLE NOCCIOLE €   4,00

Associazione Turistica Pro Loco Di Grana     

SELEZIONE CARNI CRUDE MONFERRINE € 8,00

AGNOLOTTI D’ASINO CON SUGO D’ASINO € 7,00

AGNOLOTTI AGLI SPINACI CON SUGO BURRO E SALVIA € 6,00                                                             

TIRAMISÙ € 3,00

Pro Loco Di Mirabello                             

LASAGNETTA DELLA VIGILIA € 6,00

SALAMINO CIUCCO CON POLENTA O PATATA € 6,50

PATATE RUSTICHE FRITTE € 3,50

BUNET € 3,00

Pro Loco Morano Sul Po A.P.S.         

PANISSA € 6,00 

CROSTONE CON BAGNETTO E ACCIUGHE € 4,00

CROSTATA DI RISO € 3,00

Pro Loco Mottese                                   

FRITTO MISTO PIEMONTESE € 12,00

LINGUA IN SALSA VERDE €   5,00

Associazione Turistica Pro Loco Di Occimiano    

RISOTTO SALSICCIA E BARBERA € 5,00

PROSCIUTTO AL FORNO CON PATATINE € 7,00

TORRONATA € 3,50

PATATINE FRITTE € 2,50

Associazione Polisportiva Pro Loco Ozzano            

AGNOLOTTI CON TARTUFO €   6,00

GRIGLIATA MISTA CONPATATE € 10,50

PATATINE FRITTE €   3,00

PESCHE AL VINO O GELATO ARTIGIANALE €   3,00

Pro Loco La Tabarina – Piagera Di Gabiano   

tris antipasti: salamino al barbera, friciulin all’erba di S. Pietro,

fagioli in umido alla Tabarina €   6,00

reginette al sugo di nocciole o al sugo della Tabarina€   6,00

spezzatino di capriolo con pulenta €   8,00

dolce della Tabarina: torta di nocciole accompagnata da una 

crema di zabaione allo spumante €   5,00

Atsd Pro Loco Di Pontestura       

AGNOLOTTI DE.CO. DI PONTESTURA AL RAGÙ MONFERRINO € 6,00

BATTUTA DI CARNE CRUDA CON SCAGLIE DI GRANA € 8,00

TORTA DE.CO. CASTAGNACCIO E AMARETTI € 3,00

TRIS DI SEMOLINI – AL LIMONE – CIOCCOLATO E ZABAIONE  € 3,50

Associazione Turistica Pro Loco Casale Popolo A.P.S.  

CARPACCIO DI CARNE C/BAGNA CAUDA O GRANA € 7,00 

TAGLIERE DI SALUMI E FORMAGGI € 7,00

PATATINE FRITTE € 3,00

CHEESE CAKE ALL’UVA € 4,00

Associazione Turistica Pro Loco Prarolo      

RISOTTO CON PORRI MANTECATO CON PETALI DI GRANA €   5,00

SPEZZATINO D’ASINO CON POLENTA € 10,00 

COTECHINO CON PATATE €   7,00

Associazione Polisportiva Quarti 

GNOCCHI AL RAGÙ € 6,00

GNOCCHI AI FORMAGGI € 6,00 

GRAN GNOCCO FRITTO DI QUARTI                                                                                                      E SALUMI-FORMAGGI E MARMELLATA € 7,00 

GNOCCO FRITTO E NUTELLA € 4,00

A.T. Pro Loco Rosignanese Aps      

– “ROSIBURGER” + PATATE AL FORNO: panino con hamburger di manzo piemontese, bacon croccante, formaggio, insalata valeriana, pomodoro, cipolla rossa caramellata + patate al forno 12€

– TAGLIATA DI FASSONA PIEMONTESE CON PATATE AL FORNO 13€

– CARNE CRUDA 7€

– PANNA COTTA ALL’UVA FRAGOLA 4€

Pro Loco Sala Monf.To “Compagnia Della Muletta”       

PIATTO DI MULETTA € 5,00

LIMONE RIPIENO € 4,00

SEMIFREDDO AL TORRONCINO € 4,00

SERVIZIO BAR

Pro Loco San Salvatore                    

TAGLIOLINI AL SUGO DI LEPRE €   7,00

AGNOLOTTI FRITTI €   5,00 

BRASATO CON PATATINE FRITTE € 10,00 

PESCHE RIPIENE €   4,00

Associazione Turistica Pro Loco Terranova  

SALAM D’LA DUJA – SALAME SOTTO SALAMINO GRASSO CON FORMAGGIO € 6,00 

TRIPPA € 6,00

SGROPPINO € 3,00

BUNET E/O PANNA COTTA € 2,50

Associazione Turistica Pro Loco Terruggia Aps    

FRICIULIN € 4,50

PEPERONATA € 4,00  

STRACCETTI DI POLLO € 5,50

SALAME DI CIOCCOLATO € 4,00

Vercelli – Vecchia Porta Casale Aps               

PANISSA VERCELLESE € 5,50

POLENTA E CINGHIALE € 8,50 

TARTUFATA € 3,50

Associazione Turistica Pro Loco Vignale             

FRICIULIN DE.CO € 4,00

ACCIUGHE CON BAGNETTO € 5,00 

SALAME DI CIOCCOLATO € 4,00 

Pro Loco Di Villanova Monferrato      

BRUSCHETTA MELANZANE BURRATINA 

E GRANELLA DI PISTACCHIO € 4,50

RISOTTO CON SALSICCIA 

E ZUCCHINE CON BURRATA A CASCATA € 6,00

TOMINO RUSPANTE 

CON MARMELLATA DI CIPOLLE E BARBERA € 5,00

TORTA CIOCCOLATINO SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO € 3,50

Tristezza

Bergamo, ore 20:49

Link al mio blog: idelirididraconius.wordpress.com

Link a questo articolo nel mio blog: https://idelirididraconius.wordpress.com/2022/08/04/tristezza/

Tristezza

Sei sempre più forte…

Posso ingannarti con il computer

Posso illudermi di poter combattere

Posso pensare di non essere

Tuo bersaglio

Non sei stanca di colpirmi?

Non sei stanca di vincere sempre?…

Nemica mia… Perché mi perseguiti?

Non hai già preso il meglio

Degli anni miei?…

Non hai colpito abbastanza?

Perché turbini nella mia vita?

Ho bisogno anche del dolore

E dell’amaro…

Ma non pensi di essere

Onnipresente, nella mia vita?

Buon Dio, ti prego: allontana da me

Questa sofferenza…

Però, sia sempre fatta

Non la mia, ma la Tua

Di volontà.

Maria Clausi: RIFLESSIONI SULL’ESSERE UMANO.

Maria Clausi: RIFLESSIONI SULL’ESSERE UMANO.

Questa mattina ho avuto una piacevole conversazione con un signore colto, intelligente, dotato di notevole profondità d’animo. 

Abbiamo riflettuto sul perché della necessità degli esseri umani di darsi delle leggi.

Io, da parte mia, sono giunta alla conclusione che le leggi in verità servono perché i popoli hanno bisogno di essere sottomessi ad un’autorità e hanno bisogno di essere costretti alla osservanza di norme codificate in ragione della durezza del loro cuore. In realtà, basterebbe il diritto naturale per garantire la pacifica convivenza tra gli esseri umani. 

Sant’Agostino diceva, infatti, che esiste un diritto naturale che Iddio ha impresso nel cuore di ogni uomo: la coscienza del bene e del male!

La necessità di norme che costringono alla loro osservanza nasce dal grande egoismo dell’uomo e dalla sua voglia di prevaricare sugli altri.

Da qui nasceva un’altra mia riflessione: ultimamente sto rileggendo l’antico testamento e sono giunta alla conclusione che l’umanità, nel corso dei millenni, è rimasta identica a sé stessa. Identici sono i sentimenti, identiche sono le relazioni umane, identici gli inganni …

L’essere umano ha cambiato le tecnologie, gli strumenti attraverso i quali determina la qualità della sua esistenza: alle caverne si sono sostituiti i grattacieli, alle carrozze le ferrari, ai messaggeri i telefoni cellulari. Ma il suo animo è identico a quello di millenni fa!

Ed allora sono giunta alla triste conclusione che dalla storia dell’umanità e da quella del singolo non scalzaremo mai odio, inganno, tradimento, egoismo, tirannia, invidia, gelosia …

L’unica cosa che il singolo individuo può fare è scegliere quotidianamente il bene anziché il male.

Il resto sfugge al suo controllo.

MC

Muletta e Grissia Monferrina, di Silvia Gario

Muletta e Grissia Monferrina, di Silvia Gario

La “Muletta” (divenuta prodotto a Denominazione Comunale) è un pregiato salume tipico del Monferrato dal sapore decisamente interessante, delicato ma al contempo speziato e decisamente appagante per il palato.

Le fette di “Muletta”, tagliate a coltello e non troppo spesse, devono essere necessariamente abbinate alla “Monferrina” detta “Grissia”: un pane, tipico del Monferrato, che ha una forma particolare che ricorda due chiocciole unite insieme alle estremità posteriori, grazie alla bravura dei panettieri artigiani.

La “Grissia” è un pane a pasta dura dal doppio impasto, è un pane di altri tempi, visto la lunga lavorazione che richiede ed è adatto ad essere conservato per alcuni giorni.

A questo punto ad uno straordinario salume ed a un eccezionale pane non può che essere abbinato un bicchiere del tipico e stupefacente Grignolino!

Buona degustazione!

I cibi “poveri” cantati da Neruda

Ode alla patata – (Nuove Odi Elementari, 1955)
Pablo Neruda

PAPA,
ti chiami
papa
e non patata,
non nascesti castigliana:
sei scura
come
la nostra pelle,
siamo americani,
papa,
siamo indios.
Profonda
e soave sei,
polpa pura, purissima
rosa bianca
sepolta,
fiorisci
là dentro
nella terra,
nella tua piovosa
terra
originaria…

Papa
materia
dolce,
mandorla
della terra…

Onorata sei
come
una mano
che lavora nella terra,
familiare
sei
come
una gallina,
compatta come un formaggio
che la terra produce
nelle sue mammelle
nutrici,
nemica della fame,
in tutte le nazioni
si piantò la sua bandiera
vittoriosa…

Universale delizia,
non aspettavi
il mio canto,
perché sei sorda
e cieca
e sepolta.
A malapena
parli nell’inferno
dell’olio
o canti
nelle fritture
dei porti,
vicino alle chitarre,
silenziosa,
farina della notte
sotterranea,
tesoro infinito
dei popoli.

  • Meravigliosa scoperta questo mondo di semplici ortaggi che il nostro sommo poeta traduce in perle di versi. La patata o papa…eh sì ormai è così comune sulle nostre tavole, coltivata nei nostri campi che dimentichiamo che non ci appartiene, ha l’animo americano questa delizia prodotta dalle mammelle della terra, tesoro infinito dei popoli.

A chi non piacciono le patatine fritte?

Già sono buone, se poi un grande poeta ci compone dei versi, creando un’immagine deliziosa facendocele assaporare, coglierne l’odore e il suono allegro dello sfrigolio della frittura allora è un invito irrinunciabile.

Ode alle patate fritte, da “Navegaciones y regresos (1957-1959)”, Pablo Neruda

Scoppietta
nell’olio
friggendo
l’allegria
del mondo:
le patate
fritte
entrano
nella padella
come candide
piume
del cigno del mattino
ed escono
semidorate dalla crepitante
ambra delle ulive.

L’aglio
aggiunge ad esse
la sua terrena fragranza,
il pepe,
polline che attraversò le scogliere,
e
vestite
a nuovo
con abito d’avorio, riempiono il piatto
ripetendo l’abbondanza
e la saporita semplicità della terra.

Amici di S. Maria e S. Siro

Amici di S. Maria e S. Siro: Concerto per violino e chitarra classica

Siamo giunti al quarto appuntamento del Maggio Musicale in S. Maria e S. Siro in Sale. Sabato 18 giugno, ore 21,15 sarà ospite una formazione inusuale, chitarra classica-violino, formata  da due valenti musiciste italo svizzere Virginia Arancio e Cordelia Hagmann, che promettono di regalarci intense emozioni. Eseguiranno  musiche di Schubert, Villa Lobos, Ramirez  e Piazzolla.  Ringraziamo la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e la Fondazione Cassa di Risparmio si Alessandria che , con il loro contributo hanno reso possibile  questa  stagione in S. Maria e S. Siro in Sale 

A seguire una breve presentazioni delle artiste.

Virginia Arancio, alessandrina, per la precisione di Carbonara Scrivia , di nascita e formazione (diploma al Conservatorio di Alessandria sotto la guida di Guido Margaria) si trasferisce in Svizzera per specializzarsi in interpretazione della musica Contemporanea. Dal 2008 è docente di chitarra classica presso Conservatoire du Musique de la Broye (Svizzera francese) e dal 2011 è docente di chitarra classica presso la scuola di musica  Konservatoriun Bern e Konservatorium Winterthur.   Ha lavorato con diversi ensemble di musica contemporanea e di  musica da camera in varie formazioni 

Cordelia Hagmann, svizzera, anche lei insegna presso il Konservatorium Bern, è musicista  versatile che si esibisce sia in formazioni classiche che jazzistiche. Ha eseguito concerti negli Stati Uniti, in Europa e in Israele, come la Carnegie Hall, il Barbican Center e la Wigmore Hall di Londra, la Salle Pleyel e l’Olympia di Parigi, la Konzerthaus di Vienna, la Konserthus di Stoccolma, Heidelberger Frühling. Ha vinto in questi anni  premi e ottenuto diversi riconoscimenti.