Nonostante missili di una guerra senza fine in anticipo son partiti per essere puntuali i Re Magi, portare agli uomini doni spirituali riunite famiglie, non essere in solitudine.
Custodiamo ciascuno questi doni offerti per vivere bene nel corpo e nella mente sensibilizzate le coscienze della gente che abbia in dono cuore ed occhi aperti
nella fede, santità, passione e fratellanza più caro ancora è dono la virtù della carità grande amore esplicare nella generosità volersi bene è alimentare la speranza
che all’arrivo dei Re Magi tutto cambierà ognuno farà tesoro nella vita di quei doni e che ciascuno abbia propositi buoni per vivere in un futuro migliore in serenità.
Elisa Mascia 24-12-2022
Título : Los Reyes Magos están en camino.
A pesar de los misiles de una guerra sin fin se fueron temprano para ser puntuales los Reyes Magos, traed a los hombres dones espirituales une a las familias, no te quedes solo.
Guardemos cada uno estos dones ofrecidos vivir bien en cuerpo y mente sensibilizar la conciencia de las personas quien tiene un corazón y ojos abiertos como regalo
en la fe, la santidad, la pasión y la fraternidad más querido aún es el don de la virtud de la caridad gran amor para expresar en generosidad amarse es alimentar la esperanza
que con la llegada de los Reyes Magos todo cambiará todos atesorarán esos regalos en la vida. y que todos tienen buenas intenciones vivir en un futuro mejor en serenidad.
Elisa Mascia 24-12-2022
Inserita con altre 2 poesie di Elisa Mascia nell’ebook realizzato dal poeta Jose Sepulveda e Rosa Maria Santos 👇
Natale. Guardo il presepe scolpito, dove sono i pastori appena giunti alla povera stalla di Betlemme. Anche i Re Magi nelle lunghe vesti salutano il potente Re del mondo. Pace nella finzione e nel silenzio delle figure di legno: ecco i vecchi del villaggio e la stella che risplende, e l’asinello di colore azzurro. Pace nel cuore di Cristo in eterno; ma non v’è pace nel cuore dell’uomo. Anche con Cristo e sono venti secoli il fratello si scaglia sul fratello. Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino che morirà poi in croce fra due ladri?
Fin dalla genesi della storia dei popoli i doni che i Re Magi a Gesù bambino hann portato da lontano in visita al Divino nato in una mangiatoia esempio e simboli
di alto valore l’oro, materiale prezioso, riservato ai re, mirra all’ uomo mortale, l’incenso Gesù e del mondo ancestrale scia guida sicura di un astro luminoso.
Attraverso il deserto, con le sue insidie, schivando pericoli e intrighi di Re Erode, alla capanna di Betlemme angelo custode annullando tutte le dannose invidie
e finalmente vedere il Re del Mondo nel luogo più umile aveva visto la luce riflessa sul cammino che a Lui conduce semi di pace per l’umanità, amor profondo.
Quando ho adottato i miei animali sapevo bene a cosa andavo incontro. Sapevo che mi sarebbero costati un botto per dar loro cibo appropriato alle loro esigenze. Sapevo che dovevo spendere denaro per il veterinario. Sapevo che la loro vita sarebbe durata un soffio. Sapevo che dovevo accudirli sino alla loro dipartita. Sapevo che avrei dovuto accompagnarli sul ponte dell’arcobaleno e spesso essere io a decidere per loro, intravedere la strada per il loro bene anche se!!! Sapevo che avrei dovuto raccogliere i loro escrementi, lavarli se si rotolavano nella . Sapevo che dovevo dedicare molto tempo per farli divertire, devo dire però che mi diverto anche io a vivere libera in mezzo alla natura. Sapevo che quando organizzavo le vacanze dovevo andare in luoghi dove sono accettati i cani . Sapevo che dovevo lavare, dopo averlo spazzato, il pavimento tutte le mattine, pulire le loro ciotole, riempire quelle vuote di acqua, rinunciare a leggere perché i gatti si sdraiano sul libro o sulla tastiera del computer, avere sempre e comunque gli abiti pieni di peli, fare ingoiare la pastiglia a rischio di graffi, sapevo…… Quando decidete di adottare o acquistare un cane o un gatto pensateci molto, molto, molto bene. Se non ve la sentite, dopo aver considerato tutti i contro che sono davvero tanti, lasciate perdere perché un animale in casa è membro della famiglia e come tale và considerato. Non c’è niente di male a non avere cani e gatti con voi, c’è di male a scaricarli come rifiuti dopo averli illusi di avere una famiglia . #sguardoanimalediflaviasironi #flaviasironi #sguardoanimale #camminacolcane #canifelici #caniliberi #canile #canili #gatti #gattile #gattidiinstagram #gattineri #gattorosso #gattonero #canidiinstagram
Havana Rosso Stampella Sandokan augurano a tutti gli amanti dei “quattrozampeeunacoda” un sereno Natale e un felice anno nuovo, ricchi di cose positive, tante adozioni di cani e gatti e una lunga felice vita a tutti i volontari del mondo.
La piccola fiammiferaia è una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, pubblicata per la prima volta nel 1848, nel quinto volume di Nye Eventyr (Nuove fiabe).
Ogni anno me la racconto, ogni anno la ricordo, ogni anno la racconto agli altri.
Mi ricordo mia nonna, con la crocchia stretta, aveva dei capelli lunghissimi, il suo enorme grembiule a quadri rosso, i suoi occhialetti, la poltrona dove si appisolava oppure sferruzzava, ma in occasione del Natale, prendeva il suo libro di fiabe e ci raccontava ” la piccola fiammiferaia”, quando imparammo a leggere, a turno la leggevamo, io ero l’unica a non esserci mai riuscita, quando arrivavo al primo fiammifero piangevo copiosamente. Questa cosa mi è rimasta e continuo a piangere, penso a chi non ha fatto nulla per la piccola, il passo frettoloso… Penso ai bambini che invece di stare sotto un albero a scartare i regali, sono nei campi profughi a morire di freddo, penso ai bambini nascosti nelle cantine per difendersi dalle bombe. I bambini che lavorano , che vengono stuprati, bambini che vengono venduti, bambini poveri, bambini tristi, bambini malati, bambini bullizzati, bambini assassinati.
Natale vuol dire nascita, non solo del bambino Gesù, ma dovrebbe anche essere la nostra nascita, per trasformarci in persone migliori, sensibile, empatiche. Amare è la parola magica, amare è la parola che risolve, amare è Natale. Questi ultimi anni sono stati duri per tutti, ed hanno tirato fuori la parte peggiore dell’umanità. Cosa siamo? siamo buoni e cattivi, nessuno è perfetto, la perfezione non la possediamo, però possiamo avere qualcosa a disposizione di tutti, l’amore, la nascita spirituale, non solo ricordiamo Gesù, ma ricordiamo che tutti noi possiamo fare, possiamo volere, con amore, con il cuore, ed è tutto completamente gratuito. BUON NATALE A TUTTI
La piccola fiammiferaia
di H. C. Andersen
Era l’ultimo giorno dell’anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina camminava per la strada con la testa e i piedi nudi. Quando era uscita di casa, aveva ai piedi le pantofole che, però, non aveva potuto tenere per molto tempo, essendo troppo grandi per lei e già troppo usate dalla madre negli anni precedenti. Le pantofole erano così sformate che la bambina le aveva perse attraversando di corsa una strada: una era caduta in un canaletto di scolo dell’acqua, l’altra era stata portata via da un monello. La bambina camminava con i piedi lividi dal freddo. Teneva nel suo vecchio grembiule un gran numero di fiammiferi che non era riuscita a vendere a nessuno perché le strade erano deserte. Per la piccola venditrice era stata una brutta giornata e le sue tasche erano vuote. La bambina aveva molta fame e molto freddo. Sui suoi lunghi capelli biondi cadevano i fiocchi di neve mentre tutte le finestre erano illuminate e i profumi degli arrosti si diffondevano nella strada; era l’ultimo giorno dell’anno e lei non pensava ad altro! Si sedette in un angolo, fra due case. Il freddo l’assaliva sempre più. Non osava ritornarsene a casa senza un soldo, perché il padre l’avrebbe picchiata. Per riscaldarsi le dita congelate, prese un fiammifero dalla scatola e crac! Lo strofinò contro il muro. Si accese una fiamma calda e brillante. Si accese una luce bizzarra, alla bambina sembrò di vedere una stufa di rame luccicante nella quale bruciavano alcuni ceppi. Avvicinò i suoi piedini al fuoco… ma la fiamma si spense e la stufa scomparve. La bambina accese un secondo fiammifero: questa volta la luce fu così intensa che poté immaginare nella casa vicina una tavola ricoperta da una bianca tovaglia sulla quale erano sistemati piatti deliziosi, decorati graziosamente. Un’oca arrosto le strizzò l’occhio e subito si diresse verso di lei. La bambina le tese le mani… ma la visione scomparve quando si spense il fiammifero. Giunse così la notte. “Ancora uno!” disse la bambina. Crac! Appena acceso, s’immaginò di essere vicina ad un albero di Natale. Era ancora più bello di quello che aveva visto l’anno prima nella vetrina di un negozio. Mille candeline brillavano sui suoi rami, illuminando giocattoli meravigliosi. Volle afferrarli… il fiammifero si spense… le fiammelle sembrarono salire in cielo… ma in realtà erano le stelle. Una di loro cadde, tracciando una lunga scia nella notte. La bambina pensò allora alla nonna, che amava tanto, ma che era morta. La vecchia nonna le aveva detto spesso: Quando cade una stella, c’ è un’anima che sale in cielo”. La bambina prese un’altro fiammifero e lo strofinò sul muro: nella luce le sembrò di vedere la nonna con un lungo grembiule sulla gonna e uno scialle frangiato sulle spalle. Le sorrise con dolcezza. – Nonna! – gridò la bambina tendendole le braccia, – portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l’oca arrostita e il bell’albero di Natale. La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un’altra scatoletta, uno dopo l’altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno: “Vieni!” disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell’anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!
Per ogni bambino che soffre, una sconfitta dell’umanità.
Linda Mavian poeta veneziana di origine armena (1951)
confondo parola e mondo se io avessi detto “bello dolce radioso” le parole che conoscevo la mia casa era di rami e di foglie si vedeva il cielo il sonno dei raccoglitori leggero era un calmo pomeriggio e il suo lucore restava sospeso sulle rotte della casa d’acqua senza ormeggio e motore sul prato millenario e il suo torpore dormo sul bagaglio a mano nella sala di transito di aeroporti uguali insieme agli altri li ricordo tutti li ho dimenticati assonnata senza difese felice di tornare
Quando la poesia incontra la musica e il canto si trasforma in una canzone sublime.
Foto cortesia di Ligia Calderón Valerín escritora
Nella foto c’è Ligia Calderón Valerín, scrittrice, poetessa, artista plastica e compositrice costaricana. Il 2 dicembre Ligia Calderón ha avuto l’onore di presentare il suo libro “Como cartas escritas” alla prestigiosa Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara. Questo libro è stato preceduto dallo scrittore e poeta nicaraguense Carlos Javier Jarquín. Questo lavoro può essere acquistato su Amazon. Foto: per gentile concessione di Ligia Calderón
I sogni non muoiono, canzone scritta da Ligia Calderón
Di Carlos Javier Jarquin
Questo sabato 17 dicembre alle 10:00 (ora dell’America centrale) e le 17:00. (ora della Spagna), la canzone “Los Sueños No Mueren”, scritta dalla famosa scrittrice, poetessa e pittrice costaricana Ligia Calderón Valerín, sarà pubblicata in tutto il mondo attraverso la piattaforma YouTube. L’interpretazione e l’arrangiamento musicale sono stati affidati al famoso compositore, polistrumentista e cantante John Adam Mascarenhas (Gibilterra, Regno Unito), che insieme a sua moglie la poetessa, scrittrice, compositrice e editorialista internazionale spagnola Teresa Mascarenhas hanno svolto un lavoro eccezionale .
Nel seguente link potete ascoltare questa bellissima canzone:
Ligia ha scritto molte canzoni, tuttavia, I sogni non muoiono è la prima ad essere eseguita da un cantante; quindi possiamo dire che presenta l’inizio della sua nuova sfaccettatura come paroliere di canzoni.
Da questo mezzo porgo le mie più sincere congratulazioni a te, ammirevole Ligia Calderón, per questo grande traguardo che l’anno 2022 ti ha permesso di vivere. Congratulazioni estese al cantautore europeo John Adam Mascarenhas, per aver impreziosito con la sua voce e talento la bellezza del testo di questa canzone, e congratulazioni anche a te, cara Teresa, per il tuo talento e la tua brillante complicità.
Il 2 dicembre Ligia Calderón ha avuto l’onore di presentare il suo libro “Como cartas escritas” alla prestigiosa Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara. Per scrivere questa nota ho contattato Ligia, alla quale ho rivolto alcune domande e con grande piacere condivido di seguito le sue risposte. Ho anche contattato John e Teresa, che hanno gentilmente condiviso le loro impressioni su questo progetto musicale. Senza dubbio, questi tre artisti ci hanno dimostrato che “i sogni non muoiono”.
—Poeta Ligia: Com’è stata la tua esperienza nell’aver presentato il tuo libro Como cartas escritas alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara 2022 il 2 dicembre?
—È stata davvero un’esperienza meravigliosa, estremamente emozionante, un onore essere presente e incontrarmi con così tanti scrittori di diversi paesi. Un evento di prestigio internazionale dove la voce della letteratura, della cultura e dell’arte è di grande importanza, che onore poter vivere quel momento piacevole e indimenticabile!
—Cosa ti ha ispirato a scrivere la canzone I sogni non muoiono?
—I sogni non muoiono era una di quelle ispirazioni che ci visitano la mattina, come una stella cadente, che ci parla così e il cuore comincia… se non lo facciamo in quel preciso momento, è perso, ma i sogni vivono in noi. Quelli che ti dicono alzati, combatti, raggiungi quella ragione che ci dà la vita, la forza, continua a camminare! con verità, con zelo, fino a trovare ciò che ci riempie e ci invita a continuare ad emozionarci, con quello che facciamo ogni giorno.
—Cosa significa per te che la tua canzone sia stata eseguita dal famoso artista John Adam Mascarenhas, di Gibilterra, Regno Unito?
— È un dono immenso per questa fine d’anno e, prima di tutto, sono grata a Dio per avermi presentato persone così belle che prendono le cose sul serio, nella loro vocazione. La mia infinita gratitudine al cantante John Mascarenhas e sua moglie Teresa per essere stati complici di questo lavoro trasformato in canzone.
Caro John: —Com’è stata l’esperienza di aver interpretato questa canzone I sogni non muoiono?
Ma devo davvero confessare che in tutti questi anni non ho avuto molta familiarità con questo genere musicale con cui abbiamo lavorato con Ligia ed è stato totalmente stimolante per me. Tuttavia, una volta che la canzone è finita, mi sono sentito molto orgoglioso dei risultati. Ligia ha scritto testi fantastici… Mi sento molto onorato di aver potuto portare avanti questo progetto e, come dice il titolo della canzone, “Dreams don’t die”, speriamo di poter avere l’opportunità di continuare a lavorare con lei in futuro.
Cara Teresa: —Cosa ha significato per te aver collaborato come arrangiatore e anche aver realizzato il video ufficiale di questa bellissima canzone?
—La prima volta che ho letto i testi di questa canzone, erano in realtà i versi di una poesia molto stimolante ed emozionante che mi ha toccato abbastanza profondamente e mi ha completamente affascinata. In seguito, quando abbiamo parlato con Ligia e abbiamo raggiunto un accordo per la composizione, il progetto mi è piaciuto moltissimo.
Man mano che avanzavamo nella canzone, ci siamo sentiti più devoti ad essa. È un testo molto motivante, delicato ed elegante, che a sua volta con la melodia lo rende orecchiabile, come una delle tante canzoni che abbiamo sentito qualche volta e che canticchiamo senza rendercene conto, canzoni che non si dimenticano e ci accompagnano. Per me è stata una bellissima esperienza aver collaborato, insieme a mio marito, agli arrangiamenti e al piccolo adattamento del testo alla musica, oltre ad aver realizzato il video della canzone per la sua presentazione. “I sogni non muoiono” è una canzone con molto sentimento e vitalità, che doveva trascendere, essere ascoltata e, naturalmente, per Ligia far conoscere questa sua sfaccettatura che senza dubbio non passerà inosservata. È una grande donna, poetessa, artista e compositrice.
Condivido le prime due strofe di questa bellissima canzone di “I sogni non muoiono”:
“I sogni non muoiono, i sogni non muoiono moriamo moriamo sognando che i sogni viaggiano in mondi lontani.
I sogni non muoiono non possono morire se sono solo sogni rimangono salvi nei cuori che vivono in pace…”.
L’autore è uno scrittore nicaraguense, poeta e editorialista internazionale con sede in Costa Rica. Contatto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es
Los Sueños No Mueren, canción escrita por Ligia Calderón
Por Carlos Javier Jarquín
Este sábado 17 de diciembre a las 10:00 a.m. (hora de Centroamérica) y 5:00 p.m. (hora de España), se lanzará mundialmente, a través de la plataforma de YouTube, la canción “Los Sueños No Mueren”, escrita por la reconocida escritora, poeta y pintora costarricense Ligia Calderón Valerín. La interpretación y el arreglo musical estuvo a cargo del célebre compositor, multiinstrumentista y cantante John Adam Mascarenhas (Gibraltar, Reino Unido), quien junto a su esposa la poeta, escritora, compositora y columnista internacional española Teresa Mascarenhas han hecho un trabajo excepcional.
Ligia a escrito muchas canciones, sin embargo, Los sueños no mueren es la primera que es interpretada por un cantante; así que podemos decir que se presenta el comienzo de su nueva faceta como letrista de canciones.
Desde este medio extiendo mis más sinceras felicitaciones para ti, admirable Ligia Calderón, por este gran logro que el año 2022 te ha permitido vivir. Las felicitaciones son extensivas para el cantautor europeo John Adam Mascarenhas, por haber engalanado con su voz y talento la belleza que tiene la letra de esta canción, y también felicitaciones para ti, querida Teresa, por tu talento y brillante complicidad.
El pasado 2° de diciembre, Ligia Calderón tuvo el honor de presentar su libro “Como cartas escritas”, en la prestigiosa Feria Internacional del Libro de Guadalajara. Para redactar esta nota me contacté con Ligia, a quien le hice unas preguntas y con mucho gusto a continuación comparto sus respuestas. También contacté a John y a Teresa, que amablemente nos compartieron sus impresiones de este proyecto musical. Sin duda, estos tres artistas nos han demostrado que “los sueños no mueren”.
—Poeta Ligia: ¿Qué tal fue su experiencia de haber presentado el 2° de diciembre su libro Como cartas escritas en la Feria Internacional del Libro de Guadalajara 2022?
—Fue realmente una maravillosa experiencia, sumamente emotiva, un honor estar presente y coincidir con tantos escritores de diferentes países. Un evento de prestigio internacional en donde la voz de la literatura, la cultura y el arte son de gran importancia, ¡todo un honor de poder vivir ese momento grato e inolvidable!
—¿Qué la inspiró a escribir la canción Los sueños no mueren?
—Los sueños no mueren fue una inspiración de esas que nos visitan en una mañana, como estrella fugaz, que nos habla de esa forma y el corazón empieza… si no lo hacemos en ese preciso momento, se pierde, pero los sueños viven en nosotros. Esos que te dicen levántate, lucha, alcanza esa razón que nos da vida, ¡fuerza, a seguir caminando! con veracidad, ahínco, hasta encontrar aquello que nos llena y nos invita a seguir emocionándonos, con aquello que hacemos cada día.
—¿Qué significa para usted que su canción haya sido interpretada por el reconocido artista John Adam Mascarenhas, de Gibraltar, Reino Unido?
—Es un inmenso regalo para este fin de año, y agradecida primeramente con Dios que nos presenta tan bellas personas que se toman las cosas en serio, en su vocación. Mi infinito agradecimiento al cantante John Mascarenhas y a su esposa Teresa por ser cómplices en esta obra hecha canción.
Estimado John: —¿Cómo fue la experiencia de haber interpretado esta canción Los sueños no mueren?
—En el instante que recibí la letra que me envió Ligia, en mi mente vi que podía nacer una canción muy bonita. Me sentí muy entusiasmado. Yo me he dedicado toda mi vida, desde que era muy joven, a la música y a las composiciones, como también he pertenecido a algunos grupos musicales como pianista y vocalista; y actualmente trabajo en equipo con mi esposa en la composición de música celta, entre otras. Pero, realmente he de confesar que en todos estos años no he estado muy familiarizado con este género de música que hemos trabajado con Ligia y ha sido totalmente un reto para mí. No obstante, una vez finalizada la canción me siento muy orgulloso de los resultados. Ligia escribió una gran letra… me siento muy honrado de haber podido llevar a cabo este proyecto y, como dice el título de la canción, “Los sueños no mueren”, ojalá podamos tener la oportunidad de seguir trabajando con ella en un futuro.
Estimada Teresa: —¿Qué representó para ti, haber colaborado como arreglista y también haber realizado el video oficial de esta hermosa canción?
—La primera vez que leí la letra de esta canción, en realidad eran los versos de un poema muy inspirador y emotivo que me llegó bastante profundo y me cautivó completamente. Posteriormente, cuando hablamos con Ligia y llegamos al acuerdo de realizar la composición, el proyecto me fascinó en suma medida.
Conforme íbamos avanzando en la canción, más entregados nos sentíamos hacia ella. Es una letra muy motivadora, delicada y elegante, que a su vez con la melodía hace que resulte pegadiza, como una de tantas canciones que hemos oído alguna vez y vamos tarareando sin darnos cuenta, canciones que no se olvidan y nos acompañan siempre. Para mí, ha sido una experiencia maravillosa haber colaborado, junto a mi marido, con los arreglos y la pequeña adaptación de la letra a la música, como el haber podido realizar el video de la canción para su presentación. Los sueños no mueren es una canción con mucho sentimiento y mucha vida, que tenía que trascender, ser oída y, por supuesto, que Ligia diese a conocer esta gran faceta suya que sin duda alguna no pasará desapercibida. Es una gran mujer, poeta, artista, y compositora.
Les comparto las primeras dos estrofas de esta linda canción de “Los Sueños No Mueren”:
“Los sueños no mueren, no mueren los sueños, morimos nosotros morimos soñando que los sueños viajan a mundos lejanos.
Los sueños no mueren, no pueden morir si son solo sueños se quedan guardados en los corazones que viven en paz…”.
El autor es escritor, poeta y columnista internacional nicaragüense radicado en Costa Rica. Contacto: carlosjavierjarquin2690@yahoo.es
En la foto posa Ligia Calderón Valerín escritora, poeta artista plástica y compositora costarricense. El pasado 2° de diciembre, Ligia Calderón tuvo el honor de presentar su libro “Como cartas escritas”, en la prestigiosa Feria Internacional del Libro de Guadalajara. Este libro fue prologado por el escritor y poeta nicaragüense Carlos Javier Jarquín. Esta obra la puedes adquirir en Amazon.
Foto di cortesía : Ligia Calderón Valerín con su hija Angie Umaña Foto : Teresa Mascarenhas e Jhon Adam Mascarenhas
Invito alla lettura a qualsiasi età… con la promozione di libri
Pubblicato il 14/12/2022, alle 14:55 | Aggiornato il 14/12/2022, alle 15:07
Di Pedro Vargas (pedrovargas@vitoria.es.gov.br), a cura di Andreza Lopes
Cultura e Academia Espírito-Santense de Letras lancia opere letterarie.
Collaborazione di successo! Il Segretariato Municipale della Cultura (Semc) di Vitória e l’Academia Espírito-Santense de Letras (AEL) lanceranno, lunedì prossimo (19), quattro libri e un periodico. L’evento si svolge alle 19:00 presso la sede della Biblioteca Comunale Adelpho Poli Monjardim, situata nel Casarão Cerqueira Lima, situato nel Centro Storico di Vitória.
Secondo la bibliotecaria Elizete Caser, l’obiettivo è promuovere la letteratura tra il pubblico di tutte le età e promuovere la produzione letteraria di Espírito Santo. “Azioni come questa promuovono l’accesso democratico alla lettura, alla letteratura e alla cultura dell’Espírito Santo. Distribuiremo queste opere nelle scuole pubbliche, nelle biblioteche e anche a tutti coloro che manifestano interesse”, ha dichiarato Elizete.
“L’Accademia, che ha come motto ‘Semper Ascendere’, con l’accordo siglato con l’Assessorato alla Cultura di Vitória, ha potuto proseguire il suo progetto “Incentivo alla Cultura Letteraria”, santificando così le sue finalità: promuovere la lettura e favorire la creazione di biblioteche attraverso la riedizione della pubblicazione letteraria periodica, per offrire a un pubblico eterogeneo opportunità di letture varie e stimoli alla produzione letteraria, mirando allo sviluppo letterario e culturale di Espírito Santo”, ha affermato la presidente di AEL, Ester Abreu Vieira de Oliveira.
“AEL desidera ringraziare gli scrittori che hanno risposto al suo invito e hanno inviato i loro testi, così come tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto”, ha aggiunto il presidente.
Le pubblicazioni saranno a disposizione della popolazione già da lunedì (19). Scopri le versioni:
•”Bairros de Vitória” – Collezione Escritos de Vitória, 37 – organizzazione, Adilson Vilaça;
Ricordi Capixabas” – Collezione José Costa, 35 – organizzazione, Fernando Achiamé;
•”Manoel Jorge Rodrigues: il poeta precoce dell’Espírito Santo…” – Collezione José Costa, 34 – autore, Auro Malaquias;
•”Prigioniera della libertà – Jeanne Bilich: vita e opera” – Collezione Roberto Almada, 34 – organizzazione, Francisco Aurélio Ribeiro – notizie biografiche, Álvaro J. Silva e studio critico, Renata Bomfim;
“Revista da Academia Espírito-Santense de Letras, edizione commemorativa del 102° anniversario di AEL, v. 2” – organizzazione, Francisco Aurelio Ribeiro.
Il lancio dei lavori conterà anche sulla partecipazione della Fafi String Orchestra e con l’insediamento del consiglio di amministrazione di AEL.
Servizio Lancio di Opere in collaborazione tra Cultura de Vitória e Academia Espírito-Santense de Letras
lunedì 19 – 12 – 2022 alle 19. Dove: Biblioteca Municipale Adelpho Poli Monjardim – Casarão Cerqueira Lima – Rua Muniz Freire, 23, Cidade Alta, Centro. Entrata Libera.
Lancio di quattro nuovi libri RF
La notte del 15/12/22 sarà per sempre nel mio cuore. Molti amici, famiglia, accademici e ospiti speciali erano presenti al lancio dei miei quattro nuovi libri presso la Biblioteca di Vitória: “Merli nella neve”, “La ragazza delle montagne”, “Quando ho intervistato Gesù” e “Drakono Zmogus – Il fuoco eterno del Drago”. I libri possono essere acquistati con dedica su
Publicada em 14/12/2022, às 14h55 | Atualizada em 14/12/2022, às 15h07
Por Pedro Vargas (pedrovargas@vitoria.es.gov.br), com edição de Andreza Lopes
Cultura e Academia Espírito-Santense de Letras lançam obras literárias
Parceria de sucesso! A Secretaria Municipal de Cultura (Semc) de Vitória e a Academia Espírito-Santense de Letras (AEL), lançam, na próxima segunda-feira (19), quatro livros e um periódico. O evento ocorre às 19 horas, na sede da Biblioteca Municipal Adelpho Poli Monjardim,que fica no Casarão Cerqueira Lima, localizado no Centro Histórico de Vitória.
De acordo com a bibliotecária Elizete Caser o objetivo é o fomento à literatura entre o público de todas as idades e a divulgação da produção literária do Espírito Santo. “Ações como essa promovem o acesso democrático à leitura, à literatura e à cultura capixaba. Distribuiremos essas obras em escolas públicas, bibliotecas e também a todos àqueles que manifestarem interesse”, declarou Elizete.
“A Academia, que tem o seu lema ‘Semper Ascendere’, com o convênio celebrado junto à Cultura de Vitória pôde dar continuidade a seu projeto “Incentivo à Cultura Literária”, sacralizando, assim, suas finalidades: divulgar a leitura e incentivar a criação de bibliotecas por meio da reedição de publicação literária periódica, para oferecer a um público diverso oportunidades de leituras variadas e estimulo à produção literária, visando o desenvolvimento literário e cultural do Espírito Santo”, afirmou a presidente da AEL, Ester Abreu Vieira de Oliveira.
“A AEL agradece aos escritores que atenderam o seu convite e enviaram seus textos, bem como a todos os que se envolveram para que esse projeto se tornasse realidade”, completou a presidente.
As publicações estarão disponíveis à população já na segunda-feira (19). Confira os lançamentos:
•”Bairros de Vitória” – Coleção Escritos de Vitória, 37 – organização, Adilson Vilaça;
•”Memórias Capixabas” – Coleção José Costa, 35 – organização, Fernando Achiamé;
•”Manoel Jorge Rodrigues: o precoce poeta espírito-santense…” – Coleção José Costa, 34 – autor, Auro Malaquias;
•”Prisioneira da liberdade – Jeanne Bilich: vida e obra” – Coleção Roberto Almada, 34 – organização, Francisco Aurélio Ribeiro – notícias biográficas, Álvaro J. Silva e estudo crítico, Renata Bomfim;
“Revista da Academia Espírito-Santense de Letras, edição comemorativa aos 102 anos da AEL, v. 2” – organização, Francisco Aurelio Ribeiro.
O lançamento das obras contará ainda com a participação da Orquestra de Cordas da Fafi e com a posse da diretoria da AEL.
Serviço Lançamento de Obras da parceria da Cultura de Vitória com a Academia Espírito-Santense de Letras Quando: segunda-feira (19), às 19 horas. Onde: Biblioteca Municipal Adelpho Poli Monjardim – Casarão Cerqueira Lima – Rua Muniz Freire, 23, Cidade Alta, Centro. Entrada franca.
Lançamento de quatro novos livros de RF
A noite de 15/12/22 ficará para sempre no meu coração. Muitos amigos, familiares,
acadêmicos e convidados especiais marcaram presença no lançamento dos meus quatro novos livros na Biblioteca de Vitória: “Pássaros Negros na Neve”, “A garota das montanhas”, “Quando Entrevistei Jesus” e “Drakono Zmogus – O fogo eterno do Dragão”. Os livros podem ser adquiridos com dedicatória en
A Graffignano ,borgo della Tuscia in provincia di Viterbo ci sarà,come di tradizione,il presepe vivente il 26 dicembre e il 6 gennaio 2023 su iniziativa del comitato San Martino vescovo. Ma la novità è che il ruolo del Gesù bambino sarà interpretato da Linda,la bellissima figlia di 4 mesi del sindaco,mentre il ruolo di Maria sarà coperto dalla madre di Linda,Gioia. Giuseppe sarà invece Iacopo,uno degli 80 figuranti.
La location sarà ai piedi del castello Baglioni,scelto anche dal regista Pupi Avati per il suo film su Dante : saranno allestite botteghe e il fabbro con la fucina, i pastori con le pecore , la locanda … tutto per creare un’atmosfera suggestiva e verosimile all’immaginazione.
Il castello ospiterà invece la casa di Babbo Natale, voluta dall’associazione del” Filo..Sofie”.
Opinioni divise
Vedere un presepe vivente ,per quanto bello e suggestivo,non é una novità perché tanti piccoli borghi hanno preso questa bella abitudine per celebrare più sentitamente il Natale:quello che divide l’opinione pubblica è invece il fatto di mettere come Gesù …una femmina,snaturando, secondo alcuni ,il senso stesso della natività che vede un bambino sulla mangiatoia.
Altri,invece,ferrei sostenitori della parità tra i sessi e,anzi, tra la non distinzione alcuna tra i generi, affermano si tratti di una scelta più che consona.
Il sindaco,intervistato, ha dichiarato che nel paese mancavano neonati maschi e che non c’erano state accettazioni da parte dei genitori a far stare tante ore all’aperto e al freddo il figlio neonato. Dunque… un ripiego?
Lasciamo ai lettori le personali considerazioni in merito ad una questione: quella delle pari opportunità che , quanto meno, fa discutere, considerando che lo stesso Papa Francesco ha detto di voler affidare un dicasterio ad una donna…
Attilio Lolini (1937 – 2017) è stato un poeta e giornalista italiano.
Vesto giovane attento alle lodi ai complimenti che me ne faccio di questi dieci anni maledetti valuto attentamente i resti, i disastri il tempo che gioca a carte con gli ingenui menzogna che ha riccioli chiari odia gli specchi odia tutto ciò che raddoppia stupida saggezza di quelli che accettarono la vecchiaia vecchi pazzi sereni mi metto una sciarpa viola.
Lo sport è salutare ed aiuta ad acquisire spensieratezza e rispetto delle regole ma non è stato così per le atlete della ginnastica ritmica ,Nina Corradini e Anna Basta, entrambe ex farfalle della Nazionale.La diciannovenne Corradini ,medaglia d’aregnto agli europei di Budapest nel 2017,ha lasciato la squadra perché stressata dalle allenatrici della Federginnastica che la ossessionavano sul cibo e sul peso corporeo per poter partecipare alle gare : guai ad ingrassare anche di un chilo! La ragazza ,entrata a far parte della squadra nel 2019 ,ne è uscita nel giungo del 2021,intenzionata a proteggere le allieve più piccole da simili taglieggiamenti psicologici.
La giovane racconta che veniva pesata in mutandine dalla stessa allenatrice e svergognata davanti alle compagne se veniva trovata “fuori regola” con frasi del tipo:”vergognati ! Devi mangiare meno!Riesci a guardarti allo specchio ? Come fai? “
Nina racconta che l’allenatrice segnava tutto in un squadernino,per non farsi sfuggire il peso registrato ogni volta e lei,ossessionata, arrivava a pesarsi 15 volte al giorno, ad assumere lassativi fino a disidratarsi, a cibarsi il meno possibile.Le forze le mancavano e aveva un preoccupante calo del ferro,tanto che è svenuta prima di una lezione ,anche s el’allenatrice l’ha ritenuta una scusa e l’ha costretta a fare ugualmente lezione.
La ragazza ha trovato la forza di ribellarsi e dire stop a quella vita ma è rimasta segnata dall’esperienza, tanto che non ha un rapporto sereno con il cibo,specie se deve assumerlo in pubblico
Alla sua denuncia si è aggiunta quella di un’altra ex farfalla, la ventunenne Anna Basta di Bologna che ha rivelato di associarsi a Nina, dopo aver toccato il fondo e posta su istagram una foto con la compagna Anche Anna parla del rito della pesatura e delle critiche delle allenatrici .Lei,nella squadra dal 2016 al 2020, dichiara di aver pensato anche a suicidarsi e di non averlo fatto perché si era trovata in mezzo alla gente.
Abitualmente anche lei usava dei lassativi e di aver avuto un rapporto così conflittuale con il cibo da dover ricorrere ad uno psicologo.
La Federginnastica di Desio (MB) era diventato un luogo da incubo per il timore del cibo e della bilancia. Lei che agli Europei di Guadalajara 2018 ha collezionato complessivamente tre medaglie,dice di volerlo fare per le bambine anche se afferma di aver così perso molti contatti amichevoli.
Il comunicato di Federginnastica
La Federginnastica ha preso posizione dichiarando di essere da sempre al fianco dei propri tesserati e di non tollerare nessun abuso,consapevole che lo sport è rispetto della persona ,celebrazione del talento e del benessere.
Sono state date disposizioni per informare la Procura Federale e il Safeguarding Officer per gli accertamenti di competenza. La federazione si è altresì impegnata a migliorare formazione e prevenzione degli addetti e è stato istituito un organo nuovo con specifiche competenze psicologiche e legali per garantire rispetto,riservatezza e ascolto
Il presidente della fgi Tecchi afferma che tra rigore e vessazione c’è un limite che non deve mai essere superato e che ci saranno accertamenti affinchè non ci siano casi sommersi o altri abusi.
Nella società contemporanea la magrezza viene costantemente esaltata come requisito di bellezza e moltissime adolescenti sono preda dell’anoressia, un disturbo psicologico che può portare non solo a gravi malattie ma addirittura alla morte e pensare che magari i genitori pensano che far fare dello sport sia salutare!
Per aiutare il Pianeta e le generazioni future… Pianta anche tu un albero
UNISCITI A NOI NELL’INAUGURAZIONE DEL PANORAMA INTERNAZIONALE LETTERATURA FESTIVAL 2023
Il 1° gennaio 2023, mentre il Panorama Internazionale Letteratura Festival segna il suo inizio, i delegati dei Paesi di tutto il mondo si uniscono a noi per l’inaugurazione piantando alberi che daranno aria anche alle generazioni future e che daranno frutti per nutrire le piccole pance degli uccelli e insetti ancora da nascere! Questa è la nostra promessa al mondo che rimarremo uniti per proteggere Madre Natura e la vita su questo bellissimo Pianeta chiamato TERRA!
Puoi unirti a noi in questo grande evento piantando alberi (preferibilmente alberi da frutto) nei tuoi dintorni e inviandoci una foto/video a wcifcentral@gmail.com o WhatsApp (+91) 9496585825. La migliore foto/video riceverà un regalo a sorpresa dalla Writers Capital Foundation!
JOIN US IN THE INAUGURATION OF PANORAMA INTERNATIONAL LITERATURE FESTIVAL 2023
On the 1st of January 2023, as the Panorama International Literature Festival marks its beginning, delegates across the globe join us in the inauguration by planting trees that would deliver air for even generations to come and that will bear fruits to feed the tiny bellies of birds and insects yet to be born! This is our promise to the world that we will stay united for protecting Mother nature and life on this beautiful planet called EARTH!
You can join us in this mighty event by planting trees (preferably fruit trees) in your surrounding and sending us a photo/video to wcifcentral@gmail.com or WhatsApp (+91) 9496585825. The best photo/video will get a surprise gift from Writers Capital Foundation!
Un artista * argentino* con una carriera impeccabile. Lui e sua figlia sono degni di ammirazione! Visita il suo “Wonderful work” @OmarBarea. Grazie. Un abbraccio Guainy
Per quelle cose nella vita, i colori appaiono dando un tocco speciale alla tua giornata. Così, mano nella mano con Eva Schilder, Omar Barea è venuto in questa nostra casa, in questa casa che condividiamo con tutti. E in questa occasione, vogliamo condividere alcune delle usanze argentine e cosa c’è di meglio per mano di un pittore costumista e di sua figlia. Alcune delle sue opere, alcune di tutta la sua arte.
Omar e Romina Barea E-mail : omarnbarea@yahoo.com
Un artista Argentino de trayectoria impecable. El y su hija son dignos de ¡ Admiración! Visiten su ” Maravillosa obra” @OmarBarea. Mil gracias. Abrazos Guainy
Por esas cosas de la vida, los colores aparecen dando un toque especial en tu día.Así de la mano de Eva Schilder llegó Omar Barea a esta casa nuestra, a esta casa que compartimos con todos.Y en esta oportunidad, queremos compartir algo de las costumbres argentinas y que mejor de la mano de un pintor costumbrista y su hija. Algo de sus obras, algo de todo su arte.
Gerda Stevenson, attrice, regista e scrittrice scozzese (1956)
Ogni parola che, io e te, abbiamo piantato è cresciuta con così grande lentezza: ciascuna un seme riposto profondo, nel terriccio della tua mente. In silenzio, abbiamo atteso, nel susseguirsi delle stagioni, e nel frattempo appreso che le mani sanno parlare; finché, alla fine, germogli di suoni acerbi s’estendono dalle radici fino all’ancia della tua gola, le foglie s’aprono, i girasoli traboccano dalle tue labbra: semi scuri intrecciati d’oro per noi da piantare, ancora e ancora parole dorate per noi da coltivare.
Perché il calcio e la letteratura non vanno d'accordo?
La letteratura, snobba il calcio?
Qatar, tremendo baccano! Mille motivazioni...e pesanti. Qatar, posto degno di ospitare, non solo una Copa del mondo, bensì, qualsiasi evento?
Un paese che non conosce o non ri(conosce) l'essenzialità dell'essere umano, cioè, libertà, dignità della donna, degli uomini, bambini, democrazia?
Secondo me, come atto di protesta, le finali, non si dovevano giocare. Perché?
Condannato a morte l'ex calciatore Amir Nasr-Azadani (iraniano), giornalisti esteri morti in situazioni parecchio dubbiose,e l'elenco si alarga.
E dopo ché Infantino, Macron e GRANDI POTENTI, E SOPRATTUTTO RICCHI sceicchi dell'oriente, che danno un gran contributo soprattutto alla Francia, non potevano aprire bocca riguardo a ogni tipo di violenza che domina quelle terre aride e fa stragi ogni giorno, senza che i giornali lo raccontino.
Ho tante domande che girano nella mia mente, tutte disorganizzate.
E ad un tratto, quando si dava per scontato il favorito. Lo sport, ha avuto la meglio?
E ti ricordi della idiosincrasia d'un popolo moralmente avatuto, governanti che li hanno tolto tutto, pure la voglia di credere in qualcosa di bello, perché questo popolo, non ricorda più quand'è stato, quand'è successo.
Questo popolo, così come il Brasile, l'Italia, vivono il calcio come parte dell'essere ed è una motivazione per andare avanti.
A discapito di tutto e tutti, ha vinto l'Argentina.
PIERPAOLO PASOLINI e il calcio letterario
Account Twitter Retro Football
«Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro»
Uno spirito libero
Pasolini è stato un personaggio controverso, sempre controcorrente, un genio. Il grande Pier Paolo Pasolini ha vissuto la vita come amava viverla. Non si è fatto zittire da nulla, è stato sempre in prima linea. Da intellettuale, ha sperimentato tutti i generi artistici esistenti, in tutti i quali ha lasciato la sua impronta. Si definiva principalmente un poeta urbano, uno di quelli che pongono domande, sono curiosi, scrivono. Questo era anche il suo modo di vivere una delle sue grandi passioni, quella che non ha mai nascosto: il calcio e il suo Bologna.
Provocatorio come regista, come saggista, come sceneggiatore e come poeta, Pasolini era uno spirito libero. Comunista convinto, che si è confessato in circostanze avverse, si è anche dichiarato omosessuale dopo aver vissuto un’infanzia difficile.
Vincenzo di Maso,
Osservatore della realtà, amante dello storytelling, del calcio inglese e della tattica. DS di AC Rivoluzione
È tutta colpa della borghesia imperialista, delle beghine, degli acari, dei giorni sempre uguali.
È tutta colpa delle guerre sante, delle bombe intelligenti, di Putin, di Biden, delle mezze stagioni che non esistono più, dei figli dei Pooh, della poesia che non vende, di chi ha venduto l’anima per i soldi.
È tutta colpa delle cassiere della Coop, delle insegne al neon, delle sigarette, della ludopatia, delle rotonde che sostituiscono i semafori, dei mafiosi che riciclano denaro sporco, del racket della prostituzione, dei ricatti sessuali, delle raccomandazioni, delle speculazioni, della disonestà, della corruzione, dei ladri di galline, dei tuttologi, dei nientologi, delle donne che non ci sono state e di quelle che ci sono state, delle passanti, dei giochi di sguardi, dei cipigli, dei paesini in cui tutti sanno quante volte va in bagno il prossimo, del traffico della metropoli.
È tutta colpa del comunismo e del fascismo, della democrazia cristiana, del nuovo che è uguale al vecchio, dei corsi e ricorsi della storia, dell’eterno ritorno, della politica e dei politici tutti, degli eletti che dovrebbero sempre essere meglio degli elettori e invece non lo sono.
È tutta colpa delle droghe leggere, delle droghe pesanti, delle forze dell’ordine, dell’anarchia, della dittatura, del qualunquismo, del conformismo, del menefreghismo, dei vecchi cantautori e dei rapper, degli esseri pensanti, degli esseri senzienti, dell’orgasmo, della pace interiore, del Nirvana, dello stress lavorativo, della disoccupazione, dei meme, del rischio imprenditoriale calcolato, del posto fisso, dei contratti a termine, del mobbing, dei lavori sottopagati, della sottoccupazione, del dileggio, dell’ironia, del silenzio, della musica, del rumore, dell’invecchiamento, delle ingiustizie, dell’inflazione, della pandemia, dei complotti e delle teorie del complotto, dell’ignoranza e degli intellettuali.
È tutta colpa di chi ha colpa e poi non c’è nessuno che non ha una colpa. Abbiamo tutti il peccato originale. È tutta colpa della colpa. Tutti colpevoli, nessuno escluso.
È tutta colpa di chi incolla, di chi scolla, di chi ti si incolla addosso. È tutta colpa di chi ti addossa la colpa. È tutta colpa degli scienziati, dei tecnici, degli imprenditori, dei lavoratori, degli artisti, dei nullafacenti, dello show business, della moda, della pornografia, delle statine, degli psicofarmaci e degli psicologi, degli ingegneri, della televisione generalista, di Internet, della fame nel mondo, degli arricchiti, dell’egoismo capitalista e del senso di colpa terzomondista.
È tutta colpa dello Stato, del mercato, dei medici che non rilasciano fattura, degli avvocati delle cause perse, dei mangiapane a tradimento, delle mogli infedeli, dei guardoni, delle esibizioniste, delle orge, dei consumatori occasionali di cannabis, dell’alcol, dei pub, delle commissioni delle carte di credito, dell’inferno terreno, delle vacanze intelligenti, delle strade dissestate, dell’inquinamento, della plastica nei mari, del turismo mordi e fuggi, del colesterolo, del politicamente scorretto e del politicamente corretto, delle gite col prete, dei bit, degli atomi, delle cineserie, delle anticaglie, delle ragazze emancipate, del maschio e della donna alfa, dei petrolieri, delle tasse, dei conflitti di interesse, degli economisti, della statistica, degli italiani che non leggono, dei troppi libri pubblicati, dello smog, delle polveri sottili, delle scritte sui muri, degli annunci nei cessi delle stazioni, dei caffè degli autogrill, del vino della casa, delle osterie che non ci sono più, degli amici persi di vista, di tutti coloro che non vogliono diventare miei amici, dei rompicoglioni, degli attacchi di ira, dei momenti di depressione, di chi ti demoralizza.
È tutta colpa di chi diffama, dei genocidi, della gelosia tra coniugi, dei divorzi, delle separazioni con addebito, degli opinionisti televisivi e degli opinion leader di paese, degli stati negli stati, delle ruffianerie, dell’amore, dell’odio, dell’indifferenza, di chi mente e di chi dice la verità, di chi si vanta, di chi domina, di chi si umilia, degli schiavi e dei padroni, degli equilibrati neutrali, di chi non soccorre, dell’effimero e dell’eterno, del vuoto e del pieno, della morale e della mancanza di morale, delle scarpe slacciate, delle mutande con l’elastico rotto, della bellezza, della bruttezza, della chirurgia estetica, della ricchezza, della povertà, degli assegni in bianco, delle rate non pagate, delle multe, del querelante e del querelato, di chi capisce troppo e di chi non capisce nulla, del dolore, della morte, della felicità passeggera, del caso, dell’intenzione, del libero arbitrio, dei calciatori, delle fotomodelle, dei banchieri e dei bancari, degli insegnanti che non insegnano e degli allievi che non imparano, delle prostitute senza vocazione.
È tutta colpa di questa cittadina, di tutti i paesaggi che ho visto, della noia che ho provato, delle volte che mi sono fatto male e delle volte che ho fatto male a qualcuno, di tutte le volte che ho fregato e che mi hanno fregato, di chi ho illuso e di chi mi ha illuso, dei treni che ho preso e dei treni che non ho preso, dei miei viaggi, del sesso, dell’assistenza sessuale, dell’astinenza sessuale, delle cattive compagnie e della solitudine, degli assassini, dei ladri, dei truffatori, dei santi, di chi ho incontrato e di chi non ho mai incontrato.
È tutta colpa di Dio, del demonio, degli uomini, dei senzadio, del nichilismo occidentale.
Però ora ragazza non sputare e butta giù,
(non lo dico a nessuno), altrimenti potrei avere
una crisi depressiva (tutti i salmi devono finire
in gloria), che abbiamo poco tempo,
sono di corsa e devo ritornare quanto prima a casa,
che la colpa è di tutti e di nessuno,
la colpa, come si dice in Toscana, morì fanciulla,
Nata nel Sussex (1974), Sasha Dugdale è considerata “uno dei poeti più originali della sua generazione” (Paul Batchelor, The Guardian).
Forse l’Achmatova aveva ragione Quando scrisse chissà quale pattume Che cumulo, che pila di rifiuti Fa sì che un verso delicato spunti Come pànace, come la gallina grassa Nell’aia, come il presente che non passa Chissà che male, quale controversia Che vita di miseria E come dolce s’attorciglia al rotto davanzale: Impellenza, un altro modo per dire succiamele. Ma casalinghe? La poesia è mai Discesa nel catino, l’hanno mai Scorta sotto il tavolo, nel lavello O montare nel forno, soverchiando tranquilla- Mente l’aspirapolvere col suo latrare? Ci preme più che la pappa serale Più dell’improvviso, insonne vagito? Lo ha mai fatto? Vive. Alligna Come la più implacabile gramigna Cresce selvaggia mentre il frugoletto Invecchia, e sputa sui sogni, vi ho detto Di come prosperi nel cereo nido familiare O…
Il 19 dicembre 1996 moriva a Parigi a 72anni uno degli attori più amati dal pubblico italiano e non solo:Marcello Mastroianni il cui nome per intero era Marcello Vincenzo Domenico.
Un attore e musicista di particolare bellezza e bravura che ha vinto ben 18 premi tra ;David di Donatello,festival di Cannes, festival di Venezia e Nastri d’argento.
Negli ultimi periodi, anche a causa delle tre fleboclisi al giorno, recitava quasi da seduto,pur continuando a ottemperare i suoi impegni
Molte date previste non furono realizzate a causa dell’aggravarsi dello stato di salute. Dopo un malore, fu l’attore stesso a chiedere di non andare avanti con la tournée e l’ultima rappresentazione fu a Napoli; poi tornò a Parigi.
Le sue spoglie sono ora al cimitero di Varano a Roma.
È stato fra i maggiori interpreti italiani di tutti i tempi nonché uno dei più conosciuti e apprezzati all’esterodagli anni 60 in poi in poi, soprattutto per i ruoli da protagonista nei film di Federico Fellini e per le pellicole recitate in coppia con Sophia Loren. Capace di destreggiarsi perfettamente sia nei ruoli drammatici che in quelli comici, ha recitato con altri grandi della commedia italiana quali Alberto Sordi,Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi.
I film più belli
Per apprezzare questo istrione della pellicola giova ricordare i suoi film più celebri che restano dei capolavori del cinema quali .La dolce vita (1960)di Fellini dove con Anita Ekberg interpreta un giornalista scandalistico accompagnato dal fotografo Parapazzo che è ala ricerca di scoop nella dolce vita romana.
Solo un anno dopo Mastroianni dà vita a un altro capolavoro della nostra cinematografia anni Sessanta: Divorzio all’italiana diretto da Pietro Germi. Nella pellicola, il barone Ferdinando Cefalù ha una relazione extraconiugale con una cugina (Stefania Sandrelli) con cui non può avere una storia alla luce del sole poiché in Italia ancora non esiste una legge sul divorzioe l’unica soluzione è sbarazzarsi dell’attuale moglie.
Sempre sotto Fellini nel 1963 recita in 8 e ½ dove interpreta un regista in crisi di identità e che attraverso tanta sofferenza,tenta di ritrovarsi.
Sempre nel 1963, sotto la regia di Vittorio De Sica con Sophia Loren recita in Ieri,oggi, domani dove la figura femminile mostra un profondo cambiamento.
Nello stesso anno diventa ne I compagni, il professor Sinigaglia che assiste . coinvolto psicologicamente,agli scioperi degli operai tessili.
E’ del 1964 “matrimonio all’italiana. Richiamato con la Loren da De Sica,Mastroianni recita magistralmente,coadiuvato dalla bravissima Loren, il marito della storia di Eduardo de Filippo “Filumena Marturano
Nel 1974 c’è il Dramma della gelosia di Ettore Scola dove Mastroianni riscrive il ruolo della comicità dando il via ad una satira di circa due ore sulla società del benessere degli anni 70.
Mastroianni è Don Gaetano in Todo modo del 1976 ,diretto da Elio Petri.La pellicola,basata sul romanzo di Leonardo Sciascia,dove Gian Maria Volontè è Aldo Moro mentre tenta un compromesso tra DC e PCI
Come non ricordare “una giornata particolare del 1977 dove Antonietta,(Sophia Lore) moglie di un accanito fascista e Gabriele (Mastroianni),conduttore radiofonico omosessuale che rischia il confino, hanno un’amicizia “particolare”che porta i due ad abbattere stereotipi e clichè.
Tra gli ultimi film di Marcello Mastroianni (1995) non si può non citare Sostiene Pereira di Roberto Faenza, pellicola uscita un solo anno prima della sua scomparsa. Con un fisico già provato dalla malattia, l’attore riversa tutto sé stesso nel personaggio di Pereira, il giornalista protagonista del libro di Antonio Tabucchi che in molti, dopo la visione, decisero di acquistare e leggere.
Amori e famiglia
Nel 1950 sposa l’attrice Flora Clarabella e l’anno seguente nasce la figlia Barbara. Nonostante non abbia mai divorziato dalla moglie, che resta tale fino alla morte dell’attore, numerose sono state le relazioni e i flirt con donne belle e famose. Nel 1968 incontra a Cortina, sul set del film “Amanti” di Vittorio De Sica, l’attrice americana Faye Dunaway che dopo una tormentata storia d’amore durata due anni lo abbandona. Nel 1971 incontra a Parigi l’attrice francese Catherine Deneuve. I due vivono insieme fino al 1974 e dalla loro unione nasce una figlia, Chiara (anche lei attrice). L’ultima lunga relazione è con la regista italiana Anna Maria Tatò, autrice nel 1996 del film documento “Marcello Mastroianni, mi ricordo, si io mi ricordo”, uscito nelle sale nel 1997 dopo la morte dell’attore.
le ”SCUDERIE DEI TEMPLARI” a San Felice Circeo in provincia di Latina, di Assunta Palombi e la figlia Milla Montalbano, sommelier della Fis .
Art. di Marina Donnarumma.
Date: 19 dicembre 2022. Articolo di Marina Donnarumma
Milla Montalbano e Assunta Palombi sono il volto dello splendido ristorante ” le scuderie dei Templari”, sponsorizzano una serie di iniziative per la rivalutazione del centro storico di San Felice Circeo, splendido borgo affacciato sul mare, con degustazione di prodotti artigianali. Tutto ciò che nasce all’interno del ristorante, viene fatto con estrema cura e tradizione, prodotti di eccellenza e di prima qualità, tutto fatto a mano come i tortelli, la pasta. Un ristorante che è una vera chicca, una perla in un centro storico . Liquore al mirto, limoncello fatto con cura da queste due splendide donne, che hanno una carica ed un energia come poche.
Il 26 dicembre ospiteranno una degustazione e la presentazione della nuova associazione di San Felice Circeo. ”Ideea”, siete tutti invitati ad intervenire
il cui fine è la rivalutazione di questo bellissimo Borgo Marinaro
San Felice Circeo è un borgo marinaro, un vero gioiello, racchiuso ancora nella sua cinta muraria, che ha origini antichissime. profuma di mirto, rosmarino,colorato da oleandri, bouganville e panorama mozzafiato sul mare. Ha miti che risalgono ad Omero e Ulisse, alla famosissima maga Circe. La sua storia ufficiale risale all’epoca romana. Ma dal punto di vista politico religioso è stata sede dei cavalieri templari, perchè potevano controllare dalla Rocca del Circeo un bel tratto di costa e poi sopratttto per la vicinanza con la sede papale; Roma. Parlare di tutta la storia sarebbe troppo lunga perchè il mio intento è di parlare di una perla di ristorante ” le scuderie dei templari”, le cui mura, esterne ed interne conservano secoli si storia. Ci sono colonne portanti e pavimento che risalgono al medioevo, poi si sono sovrapposte altre strutture, ma ha matenuto bellezza e fascino. Nel corso dei secoli all’interno delle ” Scuderie dei templari” si sono alternate varie botteghe. Troviamo segni speciali dovunque e i proprietari hanno saputo mantenere le straordinarie caratteristiche architettoniche, nella porta di accesso della cucina, troviamo rimarcati i segni delle grosse botti che facevano uscire a forza e hanno determinato il segno di una mezza luna in basso. L’ingresso del ristorante è semplice, ma quando si entra si viene soggiogati ed immersi in un luogo che ha una storia da raccontare. Una cucina modernissima, a vista, dove lavorano in modo infaticabile la Signora Assunta Palombi e la Figlia MIlla Montalbano. Un atmosfera accogliente con cimeli mediovali, palle di cannone, scudi, armature; da una parte, un vecchio tavolo a ribalta, completamente restaurato, all’interno, punte di armi risalenti all’epoca mediovale.Antico e moderno miscelati sapientemente e con gusto e hai immediatamente voglia di sederti e chiedere il menù. Dovunque posi gli occhi, buon gusto e tutto curato nei minimi particolari. La cucina è veramente eccezionale, ovviamente il pesce, è il loro punto di forza, freschissimo, portato direttamente dal pescatore. Loro amano fare questo lavoro, fanno marmellate ottime, che sono in vendita nel ristorante.
Il nuovo Catalogo @les_caves !
Sempre alla ricerca di ottimi vini per accompagnare i nostri piatti!
Una cantina dei vini eccezionale, scelti personalmente dalla giovane Milla Montalbano, sommellier della fis, studia gli abbinamenti, fa la carta dei vini, devo dire molto accurata.
C’é la possibilità di abbinare ad ogni pietanza un calice di vino adatto, dall’antipasto al dolce, dolci rigorosamente made Assunta Palombi e Milla Montalbano. Milla Montalbano, portavoce e in qualche modo volto delle ” Scuderie dei Templari”
Milla, da quanti anni avete iniziato questa attività di ristorazione?
L attività è nata 7 anni fa, riportando alla luce le “ stalle “ dei templari del 1200, facendo un restauro conservativo della struttura durato anni. Ad oggi il ristorante “scuderie templari”, comprende tre sale interne con soffitto a volta di 5,04 m totali da terra, un soppalco adibito a magazzino e scorta vino e spazio esterno con tavoli, sedie e ombrelloni per mangiare all’ esterno.
Mettersi nella ristorazione è una bella impresa, richiede organizzazione e fatica, però avete scelto questo particolare settore, una vostra passione?
Siamo figli di ristoratori, di generazione in generazione questo amore verso la cucina nasce da mio nonno, che apri anni fa un ristorante sul mare e da lì nacque tutto.
Ogni quando compilate il menù?
Il menù varia ogni settimana a seconda del pescato, essendo noi principalmente un ristorante di pesce, e del prodotto di stagione che prendiamo a km 0.
Fate ogni volta dei piatti diversi, ma ovviamente avete dei capisaldi. Le Scuderie dei Templari, hanno un piatto che lo rappresenta?
Possiamo dire che due sono i veri e propri capisaldi: lo spaghettone Mancini alle vongole e bottarga di tonno, e la frittura di calamari con cipolle di tropea caramellata
Spaghettone Mancini con vongole e bottarga di tonnofrittura di calamaro e cipolla di tropea caramellata
La carta dei vini, è affidata a te, bravo sommelier della Fis, la rinnovi e aggiungi?
Milla Montalbano
Dopo l esperienza del corso da sommelier con Barbara Palumbo a villa Latina vedi il vino con altri occhi. Mi affido a piccoli viticoltori che preferisco alla grande casa vitivinicola, con vini autoctoni. La carta dei vini è impostata principalmente con l idea del prodotto del territorio italiano. La carta dei vini come dicevo prima è strutturata in modo da trovare di regione in regione il vitigno autoctono. Parlo di vitigno perché si parla sempre e solo prima di uva e poi di vino che possa essere biologico, biodinamico o natura. Mi rifaccio a cataloghi di viticoltori indipendenti e piccole aziende che producono poco prodotto ma lo definirei nettare più che prodotto, uno di questi cataloghi è “les caves de pyrene”.
Prima di ogni stagione scelgo accuratamente l uva da poter proporre provandola e pensando e sperimentando abbinamenti con il cibo da poter presentare. C’è tutto uno studio dietro la carta dei vini, non sono semplici bottiglie messe lì.
Stare nel vostro ristorante è un oasi di piacere, per gli occhi, il cuore e la mente. sostengo che il cibo è poesia, quali sono i vostri progetti futuri? Ritornando agli abbinamenti cibo e vino, so che fate dei menu completi, dall’ antipasto al dolce, abbinando ad ogni portata un calice di vino.
Per serate speciali a seconda del pescato del giorno riusciamo a fare menu con abbinamento cibo-vino come per esempio la settimana scorsa è arrivato del buonissimo pesce da zuppa e in abbinamento abbiamo scelto una Schiava della Meran.
Io ringrazio Assunta Palombi e Milla Montalbano del ristorante le” Scuderie dei Templari”, un esempio di imprenditoria al femminile di cui essere orgogliosi.
Ristorante sito al centro Storico di San Felice Circeo. 0773 284207
mazzancolle alla griglia con lemon curd salataPer finire mi ci metto anche io, insieme a Milla Montalbano durante le nostre degustazioni
Articolo di Marina Donnarumma
Bauletto di frolla al cioccolato ripieno di ricotta e arancia candita
Le scuderie dei Templari, vi augurano buone feste.
Deanna Young (London, Ontario, Canada, 1964) è autrice di quattro libri di poesia. Ritrovarsi (tradotto in italiano) fu pubblicato originariamente in Canada nel 2018, col titolo Reunion. Nata e cresciuta nel sud-ovest dell’Ontario, vive a Ottawa, città per la quale fu ‘Poeta laureato’ dal 2019 al 2021.
E questo, una storia Per tutti i bambini le cui vite Iniziano a consumarsi Sebbene la lanterna sia appena stata accesa –
Che si domandano Quotidianamente,Perché essere nati per questo? Carponi sotto il fumo Ma senza trovare l’uscita.
Per chi sopravvive, speranza. Per gli altri, infinito amore.
ho piacere di condividere, qui, sul mio blog la bellissima esperienza vissuta Venerdì sera a “La parola da casa”. Ringrazio Giuseppe Cerbino e Federico Preziosi per l’opportunità che mi hanno dato di parlare estesamente dei miei due ultimi testi”Debitum” e “Sulle Pendici dell’altro” e per l’intesa armonica che sono riusciti a creare attorno alle mie parole