La maestra col talento da poetessa

Ada Negri (Lodi, 3 febbraio 1870 – Milano, 11 gennaio 1945) è stata una poetessa, scrittrice e insegnante italiana. È ricordata anche per essere stata la prima e unica donna a essere ammessa all’Accademia d’Italia. Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio 1870. Le sue origini erano umili: suo padre Giuseppe era vetturino e sua madre, Vittoria Cornalba, tessitrice; L’insegnante di italiano, alla scuola di Lodi, nota il talento di Ada e la aiuta; dopo il diploma viene chiamata a insegnare a Motta Visconti, a una classe di ragazzi “sporchi e selvaggi” che tuttavia le piacciono tanto sono vitali rumorosi e spontanei. La ragazza segue il consiglio delle amiche e invia le poesie che scrive di notte al lume di candela al “Fanfulla”, il quotidiano di Lodi e all’ “Illustrazione popolare”. Sonia Albini, giornalista del “Corriere della Sera”, è colpita dalla scrittura irruente e dolorosa della giovane maestra di Motta Visconti e le dedica un articolo. Ada ha poco più di venti anni e diventa un caso letterario.
La raccolta di poesie Fatalità pubblicata dall’editore Treves nel 1892 viene accolta con entusiasmo e le spiana la strada della fama e della sicurezza economica: con decreto ministeriale Ada Negri viene nominata docente alla scuola Gaetana Agnesi di Milano, dove si trasferisce con la mamma Vittoria. Ottiene nel 1931 il Premio Mussolini per la carriera e nel 1940 (prima e unica donna) il titolo di Accademica d’Italia, dopo che già negli anni venti aveva sfiorato il Nobel (assegnato invece nel 1926 a Grazia Deledda). Muore nel 1945.

NAPOLI – ada negri – ADA NEGRI

È un canto di vita quello di Ada Negri, grande poetessa italiana del Novecento purtroppo spesso dimenticata.
Nata da una famiglia modesta, Ada è stata la poetessa della classe operaia. Lavorava come insegnante, la definirono la “maestra proletaria” perché fu una delle prime a denunciare attraverso la scrittura la miseria contadina. Al principio la sua fu quindi una poesia di denuncia, che le valse il soprannome de “La Vergine rossa” in riferimento al comunismo. Il tratto distintivo della sua poetica è dato tuttavia dalla semplicità della parola che diventa strumento di riflessione. I testi di Ada Negri non hanno bisogno di essere spiegati, sono evocativi e perfettamente compiuti in se stessi. Pasqua, lirica contenuta nella raccolta Poesie e prose è una poesia che si presta perfettamente alla celebrazione del periodo pasquale.
Parla di primavera e di rinascita, la resurrezione di Cristo allieta il cuore dell’uomo, così come la primavera fa fiorire i prati e sbocciare i fiori dopo un lungo inverno. La poesia di Ada Negri racchiude un’esortazione all’amore fraterno e un invito alla pace. Tutti devono amarsi, indipendentemente dalle differenze di classe e ceto sociale: i letterati devono amare i soldati, così come i contadini e gli operai.

Pasqua di Ada Negri

Io canto la canzon di primavera,
andando come libera gitana,
in patria terra ed in terra lontana,
con ciuffi d’erba ne la treccia nera.

E con un ramo di mandorlo in fiore
a le finestre batto e dico: Aprite,
Cristo è risorto e germinan le vite
nove e ritorna con l’April l’amore!

Amatevi fra voi, pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon su la terra,
uomini della penna e de la guerra
uomini de le vanghe e dei martelli.

Schiudete i cuori: in essi erompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza;
io passo e canto che vita è bellezza,
passa e canta con me la primavera.

*Una maestra col talento di poetessa e i suoi componimenti spesso si leggono ancora nei libri di lettura delle classi elementari. Uno stile semplice ma che trasmette messaggi chiari e forti. Versi colmi di gioia, amore e pace universale fra gli uomini questo dovrebbe essere il significato della Pasqua.

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