
Ho sulle labbra il tuo nome,
mi sfiora appena.
La mia lingua batte sul palato,
poi sui denti
ma,dalla bocca non esce suono.
Mi specchio silenziosa,
le mie mani lisciano sui fianchi la stoffa del vestito.
Mi volto,
il mio letto vuoto,
la mia isola di vento ,
le finestre aperte,
l’aria sa di mandorli e peschi in fiore
e la notte non sa parlare.
Ho sulle labbra il tuo nome,
lo sciroppo d’acero appiccicoso sul mento,
a te leggevo le mie poesie,
pezzi di carta sparsi come vele colorate,
sillabe pronunciate ai piedi che toccavano i tuoi piedi.
Lo sa il cielo quanto erano vicine le stelle
quando io poggiavo il mio cuore
tra le tue costole!Iris G. DM