«Filastrocca per Gianni Rodari» di Mimmo Mòllica

«Filastrocca per Gianni Rodari» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca per Gianni Rodari» di Mimmo Mòllica è un omaggio al maestro della fantasia nel 102esimo anniversario della nascita. Nato ad Omegna il 23 ottobre 1920, Gianni Rodari è morto a Roma nel 1980. È stato maestro elementare, scrittore, giornalista e pedagogista. Rodari ha saputo dare all’immaginazione il suo massimo valore, inculcando nei bambini il piacere della lettura, l’arte dell’immaginazione.

«Filastrocca per Gianni Rodari»

Sono Rodari Gianni,

ho centodue anni,

però in lemmi contrari

sono Gianni Rodari. 

Sono nato nel venti

ed ho fatto contenti

tanti e tanti piccini,

babbi, mamme e bambini, 

con racconti e poesie,

varie tipologie:

filastrocche e racconti,

in cielo, in terra e per monti,

fiabe per imparare

a pensare e a giocare,

a capire ed amare,

e perfino a studiare.

Non è per fare prima,

è che ho amato la rima:

rima piana o anche tronca,

rima ricca, mai monca, 

ripetuta, incrociata, 

versi in rima baciata, 

rima ad eco, alternata, 

rime e versi in terzine

per bambini e bambine.

È un segreto e lo rivelo:

Filastrocche in terra e in cielo 

io l’ho scritto come omaggio

prima di mettermi in viaggio.

E così, quando ho finito,

chiuso il libro son partito,

verso il cielo son volato

e non sono più tornato.

Per tornare cosa aspetto?

di finire il mio progetto!

Sì, lo so, non è corretto, 

però non è mica detto,

vedo di fare il biglietto,

e però non lo prometto!

Mimmo Mòllica

La fantasia è una cosa seria

Domenica 23 ottobre 2022 ha compiuto centodue anni Gianni Rodari, il maestro della filastrocca e della fantasia. E la fantasia, si sa, è importante: con la fantasia si può viaggiare per terra, cielo e mare, si può giocare e fare sul serio. Già, perché la fantasia è una cosa seria. Gianni Rodari ha saputo dare all’immaginazione il suo massimo valore, ha sputo inculcare nei bambini il piacere della lettura, l’arte di giocare con le parole e con i concetti.

Nato ad Omegna (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), Gianni Rodari è morto a Roma nel 1980. È stato maestro elementare, scrittore, giornalista e pedagogista: un pioniere.

Ha messo il bambino al centro del percorso formativo della scuola, senza porre limiti al pensiero creativo. Le sue storie fantastiche hanno sollecitato l’immaginazione di generazioni di bambini e genitori, insegnanti e pedagogisti. 

Nessuno possiede la parola magica

Nel 1970 a Gianni Rodari è stato assegnato il premio “Hans Christian Andersen”, il massimo riconoscimento internazionale per la letteratura per l’infanzia. 

“Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi, essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo, gli può dare delle immagini anche per criticare il mondo. Per questo credo che scrivere fiabe sia un lavoro utile”, scriveva Gianni Rodari.

Ed ancora: 

“Nessuno possiede la parola magica: dobbiamo cercarla tutti insieme, in tutte le lingue, con modestia, con passione, con sincerità, con fantasia; dobbiamo aiutare i bambini a cercarla, lo possiamo anche fare scrivendo storie che li facciano ridere: non c’è niente al mondo di più bello della risata di un bambino. E se un giorno tutti i bambini del mondo potranno ridere insieme, tutti, nessuno escluso, sarà un gran giorno, ammettetelo”.

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