Salerno, ore 13:08
Un incedere di onde cristalline
s’insinua tra screziature turchesi,
mentre pozzi di sfumature marine
dipingono l’anima del colore del cielo.
Più non odo il vibrante impulso
delle parole, vaganti ormai
nel nulla senza luce.
La bellezza mi prende per mano,
tacita e dorata nell’eden mi conduce,
lì dove ogni faccenda umana
appare sterile, quasi insensata,
lì dove il senso delle cose non pulsa
nei volatili suoni delle parole,
come un miracolo di luce
s’incarna senza voce.