
Libero
Mi ritrovo immerso
nel bianco della pagina
dove tutto è già detto
bisogna solo farlo uscire fuori.
Cerco nel sangue
le tracce del dolore
per trasformarlo in parole.
Ma ogni trasformazione
sottrae sempre qualcosa
l’energia dispersa nella ricerca
si sottrae al bollore dei miei intestini
quel che viene fuori è solo una sagoma
ombre dell’inferno in cui sto vivendo
come il tuo profilo contro il sole
la foto di una macchia nera
che non dice niente a chi non c’era
immerso con te
mano nella mano
provando a far tacere il cuore
davanti allo spettacolo
del giorno che ormai muore.