
Questo è il Parco delle Groane. La casa di una foresta dietro casa mia, antica di trecento anni. Mi piace andare a trovare gli alberi la mattina presto, prima di indossare il computer, che a volte è un abito di raso e a volte una camicia di forza. E mi piace farmi trovare dagli alberi, a ogni distanza uguale e diversa della terra dal sole, anch’io uguale e diversa.
Qui ho ambientato, in parte, “Quelle in cielo non erano stelle” immaginando che, in qualche modo, questa foresta camminasse accanto alla foresta di #Chernobyl. Poi ho immaginato che camminasse accanto alla foresta di Vincennes, intorno a Parigi, dove è probabile che avesse cavalcato #ChristinedePizan. Se, come dicono gli scienziati, tutte le foreste del pianeta fossero un’unica grande foresta che ci respira… Una foresta conscia e inconscia, passata e presente, che ci abita fuori intorno e dentro.