– Come stai? – gli chiede la moglie, in piedi in cucina mentre prepara la cena.
– Bene. Perché? – risponde Eugenio, anch’esso in piedi, intento a darle una mano.
– Non lo so, hai un’aria più stanca del solito. –
– E andrà avanti così. –
La donna lo osserva attonita.
– Voglio dire, è normale che sia così, non ringiovanisco di certo. –
– Per te siamo con un piede nella fossa. –
– Non proprio; comunque, io parlo per me. –
– Certo, io sono una ragazzina. Mi domando, a questo punto, che viviamo a fare? –
– Mi dispiace … coinvolgerti in queste mie paranoie – dice Eugenio.
– Ci sarebbe un unico modo per evitarlo – replica la donna.
– Non parlarne. –
– No, accettare la vita per quella che è. Dovremmo farlo tutti, o sbaglio? –
– No, hai ragione, come sempre. La verità, è che dovrei togliere il disturbo. –
– Davvero geniale! – esclama con tono sarcastico la donna. – E in che modo? Diamoci un taglio, prima che mi si blocchi l’appetito. –
