
Incursione collettiva di gente sulla parodia d’un mare privo del sogno levigato d’un caleidoscopio. Ambigua la moria di predilette telline scippate sul nascere d’un rantolo d’onda. Si fa timida la replica d’un volo asimmetrico recitato da un gabbiano solitario alla ricerca d’un indennizzo per mete dissestate dal suo habitat. Nella tempra di messaggi inclementi nel coro della quotidianità si rincorre un apice scorretto abboccato a chiaroscuri incerti che s’approprino di luce nello sguardo denudato…. @Silvia De Angelis