Lucia Triolo: il pianista perduto

Una nota fuggitiva ha trapassato 
il muro della stanza,
s’è posata su un tasto del piano 
all’angolo.

Ma non è sua quella nota,
per questo lui la offre 
-strano souvenir rubato- 
a chi entra.
Una volta qualcuno la suonò

la suonò ancora
lentamente, 
velocemente
-mani ghiacciate-
ma non finì.
Infine ve la lasciò dimenticata.

Il piano va cercando quel pianista
perché è ancora viva
la sua nota
la stanza adesso è 
appartenenza vuota

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