Il giorno degli Arcangeli

Michele, (in latino «Quis ut Deus?», “Chi è come Dio?”, che traduce Mîkhā’ēl; in greco antico: Μιχαήλ, letto Mikhaḗl; in latino Michaël; in arabo ميخائيل|, letto Mīkhā’īl) è un arcangelo nell’Ebraismo, nel Cristianesimo (tranne in quello avventista), e nell’Islam. Per la Chiesa cattolica, la solennità liturgica dei tre santi arcangeli ricorre il 29 settembre: in ordine, san Michele Arcangelo, san Gabriele Arcangelo, san Raffaele Arcangelo. Nell’ultimo libro del Nuovo Testamento, l’Apocalisse di Giovanni, dopo la prima guerra in paradiso (menzionata in Ap 12:9, simmetrico a Genesi 3:20-24), l’arcangelo è protagonista nella seconda guerra terrena della donna (Maria, madre di Gesù Cristo) contro il drago.

NAPOLI

San Michele Arcangelo guida di nuovo alla vittoria la milizia celeste degli angeli di Dio contro Lucifero, che fu serafino e perciò fratello degli Arcangeli, e i suoi angeli (un terzo del totale), ribelli e apostati. Secondo la profezia, alla fine dei giorni, san Michele Arcangelo è destinato a squillare la tromba annunziatrice del gran giudizio finale, quando, dopo aver ricapitolato ogni cosa in Cristo, il Regno dei Cieli verrà riconsegnato da Gesù Cristo a Dio Padre per l’eternità. L’Islam accetta come rivelazione la totalità di Antico e Nuovo Testamento. Il nome di Mīkāʾīl (ميخائيل), o Mīkīl (ﻣﻴﻜﻴﻞ), è citato nel testo sacro principale, il Corano, quale angelo di pari rango con Jibrīl (Gabriele), inviati da Allah a istruire il profeta Maometto, dettandogli il Corano.
Il culto dell’arcangelo Michele, il cui nome deriva dall’espressione ebraica Mi-ka-El che significa chi è come Dio e impropriamente ma tradizionalmente equiparato ad un santo, ha origine antichissima. La sua figura radiosa di eroe che combatte il Male discende, secondo alcuni studiosi, dai culti pagani che si svolgevano nell’equinozio autunnale: il babilonese Marduk, poi trasposto in Mitra, dio Sole, analogo al greco Hermes, Mercurio per i latini. Agli albori del Cristianesimo, dall’oriente bizantino il culto dell’Arcangelo si diffuse e si sviluppò nelle regioni mediterranee in particolare in Italia.  L’imperatore Costantino, a partire dal 313 d.C., tributa particolare devozione all’arcangelo con la costruzione a Costantinopoli di un’imponente basilica. Nel tempo il culto di San Michele non si è mai fermato, ha attraversato tutto il mondo occidentale con la cosiddetta Linea sacra dell’Angelo, o anche Strada dell’Angelo, una linea retta perfetta e inspiegabile, un tracciato fisico e ideale dei luoghi noti per le sue apparizioni, dove poi sono sorti imponenti santuari. La linea comincia in Irlanda, su un’isola deserta, dove l’Arcangelo Michele sarebbe apparso a San Patrizio, passa poi in Inghilterra, a St. Michael’s Mount, un isolotto della Cornovaglia dove San Michele avrebbe parlato a un gruppo di pescatori. Prosegue poi in Francia a Mont Saint Michel, in Italia in Piemonte, Val di Susa, in Puglia, con la Sacra di San Michele nel Gargano, in Grecia, sull’isola di Symi, per finire in Israele al Monastero del Monte Carmelo.
Leggenda vuole che la linea sia stata tracciata dalla spada di San Michele nel corso della sua battaglia contro Satana. L’arcangelo Michele in Italia è protettore della Polizia di Stato e il suo culto è diffuso in innumerevoli città e paesi.

ARCANGELO

Arcangelo dal fiero sguardo,
possa la tua anima potente
vegliare sul mondo in bilico.
Sguaina la tua spada di luce
e combatti gli odiati nemici.
Oh, angelo bello come il sole!
Luminoso come la nuova alba
che attendiamo da tempo.
Apri le tue magnifiche ali e coprici!

Imma Paradiso

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