LA VENDETTA, di Gregorio Asero

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LA VENDETTA, di Gregorio Asero

LA VENDETTA

Tu prode guerriero…

sconfitto in amor? 

Ebbene si mia dolce donzella, 

il ferro crudo della sconfitta già saggiai,

ma l’onor fu salvo 

giacchè non conobbi la resa.

Pugnace fu la lotta ma mi  vinse il fato.

E se l’amor e il fato 

desiderosi d’unir le loro forze 

s’avventan sul Nobile guerriero,

convien gettar via d’armi 

e accogliere l’ardire dell’altrui virtù.

Giammai si dica che la lotta sia stata cruenta,

dacché l’onor d’armi m’ha riservato il destino!

Quale onor d’arma t’ha riservato il destino

o prode guerriero per sconfiggere l’amor? 

Non oso parlar di cose mie 

poiché il duello non ha sopito il mio rancore.

Tremenda sarà la rivalsa.

da “POESIE SPARSE”

di Gregorio Asero

copyright legge 22 aprile 1941 n.633

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