Racconti: RICORDI … Maria Clausi

Racconti: RICORDI … Maria Clausi

RICORDI …

Ci sono dei momenti in cui, d’improvviso, mi affiorano alla mente pezzi di vita passata.

Ricordo ad esempio la mia infanzia che ho trascorso in un vicolo stretto e, di sera, molto buio. Ero circondata da persone anziane, che mi affascinavano con i loro racconti.

Ricordo poi la mia adolescenza e la mia giovinezza che ho trascorso ai piedi di un convento diroccato, oggi ristrutturato.

Ricordo le tante risate fatte con i vicini di casa.

Forse la parte più bella di quella mia vita passata sono le grosse risate che facevo con le mie vicine. Ci divertivamo con molto poco: delle semplici passeggiate, due chiacchiere in strada le sere d’estate, i racconti fatti dai vecchi con il loro dialetto a volte arcaico …

Quella vita fa parte di un passato definitivamente archiviato, un passato irripetibile, un passato che non può più replicarsi: moltissime persone non ci sono più. 

Il ricordo delle risate si mescola all’angoscia per tutti coloro che sono morti.

Ripensando a quella vita mi sembra che io appartenessi ad un’altra dimensione. 

Domani la mia vita presente sarà passato: quello a cui oggi penso con nostalgia e angoscia. 

Forse le grandi risate sono le cose belle che ci rimangono perché quelle risate sono accompagnate sempre da piccoli momenti piacevoli.

Le cose semplici sono le più belle da conservare in memoria.

Le cose semplici sono piccoli pezzi di vita: una vita che scorre velocemente, che ha tempi diversi dai nostri pensieri.

Quando mi affiorano alla mente i ricordi, penso che nessun istante della vita debba essere sprecato e angosciarsi per cose inutili significa sprecare la propria esistenza. 

Occorre vivere intensamente ogni attimo della propria vita perché ogni attimo è unico e irripetibile. 

MC

di un romanzo ai tempi di instagram, e di una storia d’amore 

di un romanzo ai tempi di instagram, e di una storia d’amore 

 Autrice: @alice_gransassi_ferretti 

 “ho intenzione di cambiare la mia vita e questo lo farò indipendentemente da te. Lo devo fare per me è perché non è mai troppo tardi per ricominciare a vivere” 

 Trama: Alice, giovane psicologa, diretta, schietta, grande sognatrice e innamorata dell’amore, un giorno, si decide finalmente a proporre il romanzo che tiene nel cassetto da un po’ ad un editore, che la rifiuta preferendole un giovane Influencer di Instagram con milioni di followers. Avvilita, Alice torna a casa, si getta nel letto, e la mattina dopo viene svegliata da una bimba bionda che la chiama “Mamma”. Una storia impetuosa, dai sentimenti travolgenti e sempre sinceri e autentici, una lettura gratificante che vi lascerà il sorriso sulle labbra e il cuore colmo di felicità.

 Commento: adoro la penna di Alice perché è un pò come lei, semplice, diretta, sempre vera e senza problemi a dire la propria,scorre veloce piena d’amore e sensibilità alla ricerca di pensieri, riflessioni ed emozioni, creando una narrazione fluida e sempre lineare, si parla in queste pagine di depressione, amicizia ma anche di sogni e speranza spinta dalla forza. Belli gli intrecci dei protagonisti e i flashback gestiti con maestria. La narrazione in prima persona permette facilmente di entrare in sintonia con la protagonista, anche perché, siamo tutti un pò Alice, a quest’ultima viene rifiutato un romanzo proposto a un editore che accetta invece quello di un famoso influencer, una critica all’editoria quantomai vera e attuale. E poi il dilemma tra Daniele e Marco, chi sceglierà?

Affogare nel buio di Leonardo Benedictis

Affogare nel buio di Leonardo Benedictis

 Titolo: affogare nel buio

 Autore: @leonardodebenedictis_official

 ” la parte più interessante del momento, era tutta quella che si trovava fuori dal pullman, la bellezza del mistero racchiuso in ogni granello di sabbia del deserto che stavamo percorrendo”

 ” quegli istanti consegnavano il riposo dell’anima al mio cuore, che battendo più rapido, rallentava al termine di quella tregua dai brutti pensieri che sovente mi facevano visita”

 Trama: Un giovane giornalista, a seguito di un evento fuori dal comune, vedrà la propria esistenza completamente stravolta.

La successione degli eventi narrati ed il suo conflitto interiore, lo costringeranno a trovare delle soluzioni estreme.
Il racconto cercherà di evidenziare il desiderio del protagonista di trovarne il lato positivo nell’epilogo, pur condizionato da dilemmi esistenziali.

 Commento: un diario ma senza date, troviamo presente e diversi riferimenti che ci riportano ai giorni d’oggi. Molto interessante la crescita del personaggio da ragazzo a uomo un Climax e ti trascina con sé, anche se la lettura parte un po’ lenta vale davvero la pena continuare. Ho trovato la lettura molto intrigante, diversi momenti creano curiosità e spingono il lettore a perdersi tra le righe. La scrittura semplice, lineare, il Flashback gestiti molto bene È un linguaggio diretto fa da cornice a una penna sfoderata davvero con classe Punto belle le descrizioni è da sottolineare la capacità dell’autore di farci provare le emozioni descritte e portarono una riflessione continua pagina dopo pagina. Ringrazia l’autore per avermi fatto conoscere queste pagine che altrimenti, forse, non avrei incontrato perdendo sicuramente qualcosa che questo libro mi ha lasciato dentro.

Difendersi investigando di Oreste Coletta

Difendersi investigando di Oreste Coletta

 Titolo: difendersi investigando
 Autore: Oreste Coletta @ilsegretodigreta
  Ho recensito dello stesso autore il suo primo libro “il segreto di Greta”, mi ha fatto pervenire a sorpresa questo interessante manuale sull’investigazione. Trovo sempre molto inressanti i libri che trattano di diritto e questo ha sicuramente arricchito le mie conoscenze. Oreste ci spiega il suo lavoro, quello dell’investigatore privato, attraversando in modo molto approfondito il diritto di difendersi, le leggi e le regole alle quali si attiene l’investigatore privato nell’indagine, l’attività investigativa, gli strumenti e le modalità. Lo stile del manuale è molto fluido e scorrevole, risulta una lettura semplice se la persona che legge ha almeno un infarinatura sul diritto, in caso contrario, probabilmente, la lettura potrebbe risultare lenta in alcune parti. Ogni pagina e ogni capitolo è curato nei minimi particolari, arriva al lettore la cura che ne ha avuto lo scrittore, nelle leggi, nei vari rimandi al suo primo libro e in tutte le spiegazioni. Ne consiglio la lettura a chi è interessato a questo lavoro ma anche a chi, come me, è curioso di sapere cosa si cela dietro alle investigazioni ecc… Tutto sommato nella vita potrebbe capitare di aver bisogno di un investigatore privato e credo sia interessante ed utile conoscere questo nostro diritto.

LAMODECA. Lettere d’amore, Lettere ai genitori, Racconti, Memorie, Poesie, di Tommaso Tommasi

Tommaso Tommasi
LAMODECA
Lettere d’amore, Lettere ai genitori,
Racconti, Memorie, Poesie
Recensione di Marcella Mellea
LAMODECA (Lettere d’amore, Lettere ai genitori, Racconti, Memorie, Poesie), di Tommaso Tommasi (Guido Miano Editore, Milano, 2022), è un’opera originale e peculiare, poiché l’autore, attraverso forme letterarie diverse – lettere, poesie, pagine di diario, recensioni, articoli di giornale, racconti – esprime il suo caos interiore, il senso di frammentarietà del vivere quotidiano, e tenta di dargli unitarietà e senso. L’opera si potrebbe collocare, come sottolineato da Enzo Concardi nella prefazione, nel filone del Frammentismo, tipico della letteratura italiana dei primi anni del Novecento, che ebbe come espressione caratteristica il frammento, cioè la composizione lirica breve, in versi o in prosa, inconciliabile con ogni forma di letteratura costruita, complessa e oggettiva.
Il titolo dell’opera stessa non è riconducibile a qualcosa di reale e di senso compiuto. “Lamodeca”, il primo termine del titolo, infatti, pur significativa per l’autore, non ha senso linguistico “ufficiale”, potrebbe essere un gioco di parole oppure esprimere le iniziali di più parole messe insieme: a tal proposito, l’autore nulla spiega, ci lascia nel dubbio, sospesi tra speculazioni mentali varie. Molti passaggi del volume – affermazioni, dichiarazioni, descrizioni –, presentano messaggi strani e misteriosi, indecifrabili a volte, che potrebbero essere collocati nella sfera onirica e/o dell’inconscio.
Il libro, suddiviso in cinque capitoli – AGENDA ROSA, AGENDA GRIGIO/VERDE, AGENDA GIALLA, AGENDA BLU, AGENDA VIOLA –, è caratterizzato da autobiografismo ed estreme punte di lirismo. Nell’agenda rosa, l’autore ci rende partecipi di una sua storia d’amore, un amore impossibile, che non potrà mai realizzarsi per gli impedimenti che solo i due protagonisti della storia conoscono. L’autore gioisce alla sola vista della donna amata, al solo sfiorarla o al solo parlarle; è lei l’amore della sua vita, un amore struggente e unico, un amore che non ha futuro e rimarrà per sempre in una dimensione platonica. Nell’agenda grigio-verde, l’autore ci parla della sua vita militare, della sua esperienza di soldato e, attraverso una serie di lettere inviate ai genitori, ci narra con minuziosità la vita quotidiana in caserma: le uscite, gli incontri, le guardie, i soprusi, i permessi, le sensazioni e le speranze di un giovane soldato. L’agenda gialla ci narra fatti quotidiani, storie di gente comune che popola un mondo ricco di umanità e dolore. Nell’agenda blu sono riportati diversi articoli giornalistici e recensioni su argomenti vari, anche a carattere artistico – culturale. L’agenda viola, l’ultima, ci offre immagini e messaggi indecifrabili e simbolici che emergono dall’inconscio dell’autore e da una dimensione di sogno.
L’opera, nel complesso, è caratterizzata da mescolanza di generi letterari: poesia e prosa, stili e temi vari. L’autore ci offre stralci di vita, ricordi, rimpianti, rivisitati con un linguaggio asciutto e scorrevole. Le varie parti dell’opera, pur non collegate tra loro, hanno dei temi comuni, un “fil rouge” che scorre dalla prima all’ultima parte e le tiene legate fra loro: il bisogno d’amore, la sua ricerca spasmodica, il bisogno di essere amati e accettati, la paura e l’angoscia di non essere all’altezza, l’incapacità di realizzare i propri sogni e seguire i propri desideri. Infatti, nella prima parte, lettere a Silvy, si legge:… «Ti amo come non ho mai amato / ti amo e vivrò per sempre solo per quest’amore puro / per quest’amore che il mondo non capirà mai / e che non so da dove scaturisca…/ Ma so che esiste e che non è del tutto impalpabile: / se vorrai potremo trasformarlo eterno / come eterno è il mare / come eterno è il cielo / come eterno è l’amore. / Amore unico /amore mio per sempre».
Nella seconda parte, lettere ai genitori, si legge: «Carissimi genitori, questa volta vi scrivo da un tavolo di un bar-tabacchi. Devo dirvi delle cose importanti». L’autore registra tutti gli eventi e le esperienze per ricevere approvazione, comprensione e affetto dai suoi genitori. Nella terza parte, i protagonisti delle storie sono alla ricerca di qualcosa: «Quando un’estate di tanti anni fa mi sei apparsa vestita allegramente come una farfalla, avrei voluto abbracciarti per portarti con me nel mondo. Ma non ho avuto il coraggio di fare quel passo in più che avrebbe deciso per noi. Mi avvicinavo a te, ma poi tornavo indietro, poi mi avvicinavo di nuovo, ma mi allontanavo di nuovo. Forse temevo un tuo rifiuto (Vanna)». Nella quarta parte, l’autore ci riporta articoli e lettere inviate alla redazione di vari giornali.
La quinta parte, la più complessa, tra poesia e narrativa, si muove tra sogno e realtà; di particolare fascino è la poesia “POESIA”: «Immaginavo di volare / tra i fiori del cielo / che ridevano in coro / tra i capelli. lontane scintille di stelle / che correvano giocando / e coprivano il mio sognare / ma ricordavo visioni / nell’espressione dei tuoi occhi. / immaginavo di girare / come un’onda di sale marino / ma il potere dell’uomo / non va oltre il cielo / di fantasmi nascosti». Qui il poeta si libra nell’aria, è libero: è aria, poi diventa onda, consapevole comunque che l’uomo non può superare i limiti umani e rimarrà sempre in una dimensione terrena: come “Icaro” le sue ali di cera non gli consentiranno di andare oltre il cielo. Questa lirica racchiude il senso profondo di LAMODECA, un’opera tra sogno e realtà, tra lo slancio alla vita, di chi vuole innalzarsi e volare, e il mondo reale che intrappola nelle sue ansie, frustrazioni e paure.
Marcella Mellea

Tommaso Tommasi, Lamodeca, prefazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2022, pp. 96, isbn 978-88-31497-87-9.

Non uccidete il mare

Circa un milione di specie viventi (su un totale stimato di circa 8,7 milioni) sono minacciate dall’estinzione e la biodiversità di diversi ecosistemi sono in pericolo a causa delle emissioni di CO2 sempre più alte. L’attuale ritmo di estinzione delle specie fa ritenere gli scienziati che siamo di fronte alla sesta grande estinzione massa. Molti ecosistemi sono stati distrutti, degradati, frammentati e solo una piccola percentuale è rimasta intatta.

West India Manatees of the Crystal River

Il termine lamantino viene utilizzato per chiamare un mammifero acquatico dall’aspetto dolce e tenero.
Il lamantino è caratterizzato da una coda tondeggiante che ricorda la forma di una racchetta ed è sprovvisto della terza vertebra cervicale.

Le narici sono inoltre situate all’estremità del muso e i suoi denti sono tutti uguali fra loro, senza canini e incisivi, i quali vengono sostituiti per tutto il corso della sua vita, la cui aspettativa corrisponde a cinquanta-sessant’anni.

Un lamantino adulto può raggiungere un peso di circa cinquecento chili e una lunghezza di tre metri. In base alla specie, l’habitat del lamantino può essere l’America del Sud (a patto che i Paesi siano bagnati dal Rio delle Amazzoni), la Florida, l’Angola e il Senegal.
Questo simpaticissimo mammifero rischia l’estinzione a causa di diversi fattori, in primis la scarsità di piante marine e alghe nelle acque da esso popolate. Ma non è tutto, in quanto può succedere che, dati i suoi movimenti estremamente lenti e la bassa profondità dell’acqua in cui è solito nuotare (non supera mai i cinque metri), si scontri contro le imbarcazioni e ingerisca senza accorgersene dei materiali da pesca, basti pensare alle reti e ai fili di nylon impiegati dai pescatori.

Inutile dire che gli oggetti in plastica danneggiano irrimediabilmente il suo apparato digerente fino a causarne il decesso.

La lirica Versicoli quasi ecologici appartiene alla raccolta Res Amissa e tratta del rapporto tra uomo e natura. In particolare, nella prima parte il poeta ammonisce l’uomo invitandolo a non devastare l’ambiente e a non esaltare chi per profitto non rispetta flora e fauna. Tali comportamenti negativi hanno ripercussioni su ogni aspetto della natura, dal mare con i lamantini, al cielo ventoso con la libellula fino alla terra con il galagone sul pino. Inoltre esprime dissenso per chi “fulmina un pesce per un profitto vile”, per chi uccide senza ritegno per motivi futili o addirittura inesistenti come la ricerca di gloria e approvazione.
Si può dunque cogliere un riferimento alla società moderna che tende a premiare ed esaltare comportamenti irrispettosi nei confronti dell’ambiente.

Versicoli quasi ecologici – Giorgio Caproni
Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: “Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra”

*La poesia di denuncia è la più alta forma di comunicazione e in ogni tempo i poeti ne hanno fatto uso per esprimere il loro pensiero. Cosa è più urgente e importante oggi della tutela dell’ambiente anche se sembra che il problema non esiste come tante altre cose su cui è più facile chiudere occhi e orecchie… purtroppo il caldo insopportabile di questi giorni è un campanello d’allarme che difficilmente può essere sottovalutato.

Musica, poesia, arte dall’Argentina con Marx Bauzá

Marx Bauzá – artista, poeta argentino

Con grande gioia condivido con voi il mio brano più recente tratto dall’album “Oro”, prodotto con il sostegno statale dell’Ingegno Culturale del Ministero dello Sviluppo Sociale della Provincia di Tucumán.

La produzione è stata gestita da Camilo Salcedo. Sono molto felice di annunciare questo contributo in cui lo Stato sostiene gli artisti indipendenti nella lotta contro la precarietà del lavoro e altre cose che opprimono il settore.

Grazie infinite! Che la forza sia con te! Benedizioni.

Con te: Chewbecca.
Aww.

Marx Bauza.
È nato a Tucumán, in Argentina, in una calda e piovosa domenica di novembre del 1980, lo stesso anno in cui John Lennon fu assassinato, nel mezzo della più sanguinosa dittatura militare argentina. Vive alla periferia di Las Talitas. Il suo lavoro ruota attorno a una costellazione che include poesia, narrativa, arte contemporanea, umorismo, musica e cinema. È anche un fervente militante del campo nazionale e popolare che lavora instancabilmente per difendere cause sociali, nobili e giuste.


Con mucha alegría les comparto mi más reciente canción del disco “Oro”, producida con apoyo estatal del Ingenio Cultural del Ministerio de Desarrollo Social de la Provincia de Tucumán.

La producción estuvo a cargo de Camilo Salcedo. Estoy muy contento de dar a conocer esta contribución en la que el estado apoya artistas independientes en lucha contra la precarización laboral y otras cosas que oprimen al sector.

¡Infinitas gracias! ¡Qué la fuerza los acompañe! Bendiciones.
👇👇👇

Con ustedes: Chewbacca.
Awwww.

Marx Bauzá.
Nació en Tucumán, Argentina un caluroso y lluvioso domingo de noviembre de 1980, el mismo año que asesinaron a John Lennon, en medio de la más cruenta dictadura militar argentina. Vive en las afueras de Las Talitas. Su obra orbita en derredor de una constelación que incluye a la poesía, la narrativa, el arte contemporáneo, el humor, la música y el cine. Es además un ferviente militante del campo nacional y popular que trabaja incansablemente para defender causas lindas, nobles y justas.