Il rosaio, di Frida La Loka

È lì, distanzzamento sociale giusto,
Accantonate in un angolo sperduto di verde, l’ho guardo da lontano con diffidenza perché il mio animo è quello.

Rose gialle, diversi tempi di vita, alcune nell’intento di sbocciare,  altre mature, tanto quanto per resistere il tempo a loro concesso, infine ci sono loro, quelle con le quale mi camuffo e mi sento a mio agio,  perchè sono loro che mi rappresentano,  quelle all’ultimo paso, l’ultimo mio respiro affanato,  distante…

Le mie rose gialle.

Sono loro che hanno la mia comprensione, perché le assomiglio. Fragili al primo vento che passa, mature al punto giusto di aver imparato, quand’è il momento.

La mia rosa gialla è debole, quanto me; non ho altro che la parola, per difendermi.
Ci provo ogni volta fino all’esaurimento.
Sono esposta quanto loro, ai cambiamenti, talvolta qualcuna perisce nel percorso.
Arriverà anche il mio momento. Siamo immersi in un ciclo vitale. Mi disarmo….

Tua.

5 luglio, 2022.

Da fridalaloka.com

Collezione Bistolfi: ancora due date per gli approfondimenti di Alessandra Montanera

Collezione Bistolfi: ancora due date per gli approfondimenti di Alessandra Montanera

Il conservatore del Museo Civico accompagnerà alla scoperta delle opere dello scultore casalese ancora giovedì 7 e 14 luglio

Casale Monferrato: Dopo i due appuntamenti di giugno, proseguiranno giovedì 7 e 14 luglio gli apprezzati momenti di approfondimento alla nuova Collezione Bistolfi da parte del conservatore del Museo, Alessandra Montanera.

Dopo l’inaugurazione ufficiale dello scorso 18 giugno, infatti, sono stati messi in calendario quattro incontri alle ore 17,00 per scoprire una parte della ricca donazione che la Città di Casale Monferrato ha ricevuto nel gennaio 2021 da Vanda Martelli in memoria del marito Andrea Bistolfi.

Per partecipare non è necessaria la prenotazione e l’ingresso è al prezzo speciale di € 3,60. Durante gli appuntamenti si potranno vedere, in modalità di “deposito visitabile”, le circa 250 opere di scultura principalmente in gesso, oltre a esempi di arte plastica in altri materiali particolari quali terrecotte, metallo, bronzo e plastilina.

Si potranno visionare anche paesaggi dipinti su tavolette e una rassegna della maestria di Leonardo Bistolfi nell’arte grafica: «Il Museo ha acquisito un patrimonio talmente composito ed eterogeneo che questo è solo l’inizio di un processo di valorizzazione che riporterà agli onori della storia Leonardo Bistolfi non solo come scultore, ma come protagonista del suo tempo. Siamo di fronte a una sorta di grande puzzle, dove ogni singolo pezzo troverà la sua ragion d’essere e contribuirà a ricostruire l’universo bistolfiano», ha spiegato Alessandra Montanera.

Per chi volesse invece ammirare la Collezione nei fine settimana, il sabato e la domenica sono previsti quattro momenti giornalieri di visita con i seguenti orari fissi: alle 11,00, alle 12,00, alle 16,00 e alle 17,00. Ingresso compreso con il biglietto del Museo Civico (€ 5,00).

PROSEGUE FINO A NOVEMBRE LA MOSTRA “UN SET ALLA MODA”

PROSEGUE FINO A NOVEMBRE LA MOSTRA “UN SET ALLA MODA”

Alessandria: Animata da un notevole flusso di pubblico e per permettere ancora ai tanti visitatori del museo di Palazzo Cuttica – via Parma 1, Alessandria – di poter ammirare la bellezza e i particolari dei pezzi esposti, è stata prorogata fino al 2 novembre 2022 la mostra “Un set alla moda” Un secolo di cinema italiano tra fotografie e costumi, che racconta l’anima più autentica del cinema italiano, rappresentata dalle storie, le fotografie e gli abiti degli intramontabili divi dei grandi film, che tornano in scena nella prestigiosa sede museale di Alessandria.

L’iniziativa, fortemente voluto dalla Città di Alessandria e organizzato dall’Azienda CulturAle Costruire Insieme, è promosso dalla Regione Piemonte, con il coordinamento scientifico del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cineteca Nazionale di Roma, la partecipazione di Film Commission Torino Piemonte e della Fondazione Artea, la collaborazione della Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio.

Diciassette costumi e settanta suggestive fotografie di set realizzate dal «fotografo delle dive» Angelo Frontoni (Roma, 1929-2002) si intrecciano in un percorso espositivo, una sorta di viaggio a ritroso che parte dal cinema muto di inizio Novecento, quando Torino era la Hollywood italiana ed erano gli stessi registi a supervisionare i costumi, per approdare al cinema sonoro e all’epoca d’oro di Cinecittà, delle pellicole d’autore di Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini e della commedia all’italiana, da Dino Risi a Roberto Benigni.

Le foto di scena traghettano il visitatore dentro il set, alla scoperta del lavoro che sta dietro ad un ciak, agli accessori e ai dettagli che hanno contribuito a creare la fortuna, ad esempio, del kolossal Cabiria negli anni dieci del Novecento, così come, in tempi più recenti, il fascino di dive intramontabili come Claudia Cardinale, Sophia Loren e Silvana Mangano.

Gli abiti in mostra raccontano il cinema italiano, l’attenzione al dettaglio e la creatività di costumisti ormai entrati nel Pantheon del cinema internazionale: da Pietro Tosi a Marcel Escoffier, da Danilo Donati a Maurizio Chiari, da Nicoletta Ercole ad Aldo Buti.

Sotto i riflettori anche le due prestigiose sartorie Devalle e Annamode a testimonianza di due luoghi, ancora una volta tra Torino e Roma, dove i bozzetti prendevano corpo, trasformandosi in capi unici e – allora come oggi – si imparava e tramandava il mestiere.

Ricordiamo che l’esposizione sarà aperta fino al 2 novembre, dal giovedì alla domenica dalle ore 15 alle ore 19.

Il costo del biglietto intero è di 5 euro, 3 euro il ridotto.

Per informazioni: serviziomusei@asmcostruireinsieme.it

L’autrice Roberta Soverino presenta “Incontri di viaggio”

Giovedì 7 Luglio 2022, alle ore 21.15, presso la SOMS Cristo di Corso Acqui 158, Alessandria, l’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna con il relativo Circolo di lettura presenta il libro “Incontri di viaggio” di Roberta Soverino, edito da Policromia.  

Moderano la Prof.ssa Patrizia Farello, già docente di Scienze Umane, psicologa e psicopedagogista, e la Dott.ssa Barbara Rossi, studiosa di cinema, media educator e scrittrice. Ingresso libero

“Incontri di viaggio” è un libro un po’ inusuale: non tratta tanto dei luoghi visitati, in una sorta di diario di viaggio, ma, prendendo a prestito le occasioni che i viaggi portano con sé, racconta delle persone incontrate sulla strada, quelle più atipiche, più particolari, sempre rigorosamente vere e reali. Il libro è suddiviso in capitoli, uno per ogni persona e luogo visitato.

Roberta Soverino è nata ad Asti il 30 dicembre 1977. Vive e lavora da tempo nel Monferrato Alessandrino, dove è psicologa e insegnante di scuola dell’infanzia. Ha pubblicato, nel 2019, con Collana Floreale, il romanzo rosa a sfondo storico “Un destino medievale” e nel 2022, con Land University Press, il saggio sul mondo della scuola “Oltre le buone pratiche”. Scrive e pubblica saggi e articoli di psicopedagogia.

Per informazioni: lavoce.dellaluna@virgilio.it

“La responsabilità” di Simone Weil – a cura di Maria Rosaria Teni

Un’autentica vita democratica non può che fondarsi sull’impegno e sulla responsabilità diretta di ogni cittadino. Questo tema, così sentito oggi, è collocato dalla scrittrice francese nel più vasto contesto della formazione umana e sociale della persona.

1418060877820«L’iniziativa e la responsabilità, il senso di essere utile e persino indispensabile, sono bisogni vitali dell’anima umana. Una completa privazione di questo si ha nell’esempio del disoccupato, anche quando è sovvenzionato sí da consentirgli di mangiare, di vestirsi, di pagare l’affitto. Egli non rappresenta nulla nella vita economica e il certificato elettorale che dimostra la sua parte nella vita politica non ha per lui alcun senso. Il manovale si trova in una situazione appena migliore. La soddisfazione di questo bisogno esige che un uomo debba prendere spesso decisioni su problemi, grandi o piccoli, i cui interessi siano estranei ai suoi propri, ma verso i quali si senta impegnato. Bisogna anche che debba sforzarsi continuamente. E bisogna infine che possa appropriarsi col pensiero dell’intera opera della collettività di cui fa parte, compresi i settori sui quali non avrà mai da prender decisioni né pareri da dare. Per questo bisogna fargliela conoscere, chiedergli il suo interessamento, rendergliene sensibile il valore, l’utilità e, se è il caso, la grandezza; e fargli chiaramente comprendere la parte che egli ha. Ogni collettività, di qualsiasi specie essa sia, che non soddisfi queste esigenze dei suoi membri è guasta e dev’essere trasformata. In ogni personalità un po’ forte il bisogno d’iniziativa giunge fino al bisogno di comando. Un’intensa vita locale o regionale, una grande quantità di opere educative e di movimenti giovanili devono offrire, a chiunque ne sia capace, l’occasione di comandare durante un determinato periodo della sua vita.

S. Weil, La prima radice, tr. di F. Fortini, Comunità, Cremona, 1954, pagg. 21-22

Simone Weil nasce a Parigi nel 1909 e muore a Ashford nel 1943, ad appena 34 anni. La sua breve vita, collocata fra i due conflitti mondiali del Novecento, presenta simbolicamente  i tratti degli eventi di cui fu testimone non passiva: la crisi del ‘29, l’avvento dei totalitarismi, la critica rivoluzionaria dei sistemi  sociali, i movimenti operai, la guerra di Spagna, la seconda guerra mondiale. Simone Weil è stata una filosofa, innamorata del pensiero greco; una combattente per la giustizia e il rispetto della dignità umana, appassionata all’idea di Dio, cui corrispondere senza limiti confessionali. Nacque in seno a una colta famiglia ebrea non praticante. Fu una tra le prime donne ad avere accesso ai corsi del celebre filosofo Alain.Terminati gli studi all’École Normale, insegna filosofia nelle scuole di alcune città di provincia, interessandosi al contempo all’istruzione e ai problemi di operai, contadini e disoccupati. Si unisce agli scioperanti, milita come sindacalista e inventa gesti provocatori, come la divisione del suo salario con i disoccupati. In occasione di alcuni viaggi, si rende conto in anticipo del dramma dell’ascesa del nazismo e della diffusa condizione di miseria delle popolazioni. La questione della condizione operaia la preoccupa a tal punto, che decide di farne esperienza sulla propria pelle, facendosi assumere come operaia presso alcune fabbriche metallurgiche di Parigi, nonostante il suo fisico gracile, minato da continue emicranie. Nel 1936 si unisce in Spagna alle brigate internazionali che combattevano nella guerra civile. Negli anni successivi, dopo una visita ad Assisi e un soggiorno nell’abbazia benedettina di Solesmes, Simone si avvicinò al cristianesimo. Sfollata con i suoi familiari a Marsiglia prima, e a New York poi, a causa della persecuzione nazista, rientrò comunque ben presto per unirsi alla Resistenza. Anche se non le fu consentito raggiungere il fronte, partecipò come redattrice al comitato nazionale «France Libre» del generale De Gaulle a Londra. La condizione fisica di Simone si indebolì in tempo di guerra, quando, anche per solidarietà con i suoi concittadini, ridusse l’alimentazione ai limiti consentiti dalla tessera di razionamento. Ammalatasi infine di tubercolosi, morì nel sanatorio di Ashford il 24 agosto del 1943. I suoi scritti, a eccezione degli articoli nelle riviste Révolution prolétarienne, Critique sociale, Nouveaux Cahiers, Cahiers du Sud, sono apparsi tutti postumi: La pesanteur et la grâce, 1948 (trad. it. 1951); L’enracinement: prélude à une déclaration des devoirs envers l’être humain, 1949 (trad. it. 1954), scritto a Londra tra il 1942 e il 1943, ultima sua opera sistematica; L’attente de Dieu, 1950; La connaissance surnaturelle, 1950; Lettre à un religieux, 1951; Intuitions pré-chrétiennes, 1951; La condition ouvrière, 1951; Cahiers, 3 voll., 195156 (trad. it. 198284); La source grecque, 1953; Oppression et liberté, 1955 (trad. it. 1956); Écrites de Londres et dernières lettres, 1957; Pensées sans ordre concernant l’amour de Dieu, 1962 (trad. it. 1968). Essi testimoniano la complessità del suo pensiero a vari livelli: la dedizione a un’appassionata religiosità d’azione sociale, seguita con straordinaria coerenza morale e attiva solidarietà; una profonda tensione mistica, ispirata alla promozione dell’affratellamento della comunità umana; una raffinata riflessione di filosofia politica ricca di originali intuizioni, come il nesso scienza-potere-lavoro. La W. ha scritto per il teatro la tragedia rimasta incompiuta Venise sauvée (ed. 1955). Sotto la direzione di A.-A. Devaux e F. de Lussy sono state pubblicate le sue Oeuvres complètes (1988-97).

S. Pétremont, La vie de Simone Weil, 1973 (trad. it. 1994); G. Fiori, Simone Weil: biografia di un pensiero, pref. di C. Bo, Milano, Garzanti, 1990.

Che cos’e il Canicross?, ce ne parla Flavia Sironi

Flavia Sironi in gara con Havana

Che cos’e il Canicross?, di Flavia Sironi

La disciplina sportiva canicross si divide in quattro specialità. 

Flavia Sironi e Havana

La corsa a piedi, la corsa con lo scooter, la corsa con la bici bikejoring e il triathlon che raggruppa le prime tre discipline. La corsa a piedi si divide in due specialità, canicross, corsa breve veloce su sterrato con una lunghezza massima di 6/7 chilometri e la corsa lunga svolta in montagna chiamata dog trail. 

Tutte queste discipline derivano dagli sport umani aerobici, corsa, bici, scooter e triathlon che comprende anche il nuoto e dallo sleedog ovvero la corsa sulla neve con i cani da slitta. In queste specialità il due zampe è come se fosse la slitta del quattro zampe. 

tre campioni che hanno vinto i mondiali

Questo sport ha regole ferree per la salvaguardia del cane che viene sottoposto ad accurate visite veterinarie prima di ogni competizione. I compagni di binomio che sono formati da un uomo/una donna e un cane devono avere un’intesa ed un feeling perfetti. Si devono fidare ciecamente l’uno dell’altro. Lo sport a sei zampe è un modo per vivere la vita all’aria aperta in compagnia del proprio cane facendo qualcosa che diverte e piace ad entrambi. Si svolge su terreni sterrati, è rigorosamente vietato far correre i cani su asfalto. Questo sport viene praticato in mezzo a boschi incantati, su magnifiche spiagge, insomma in ambientazioni naturalistiche davvero molto belle. I cani amano correre, per loro è un movimento naturale, è compito degli umani riuscire a tenere il loro passo. 

Per poterlo praticare l’umano e il cane si legano l’un l’altro ad una “linea” che per me ha il valore di un cordone ombelicale, agganciata sia all’imbrago indossato dall’umano sia alla pettorina indossata dal cane, che unisce due corpi, sei zampe e un’unica anima. Tutta l’attrezzatura deve essere regolamentare per permettere al cane di muovere tutti gli arti senza forzare in alcun modo la colonna e all’uomo per salvaguardare la schiena sottoposta a notevoli urti e strappi.

Per poter svolgere questo sport è necessario saper comunicare col proprio cane, anche perché per la velocità raggiunta, in caso di caduta il due zampe si può fare davvero molto male. Io, grazie alla mia Havana ho fratturato un braccio e incrinato due coste. Altre persone che conosco hanno avuto qualche indente, tutti i cani che conosco invece sono sempre rimasti illesi e si sono solo divertiti. Per questo motivo l’umano deve essere in possesso del certificato agonistico.

Correre a fianco del proprio cane è un’esperienza unica, fatta di intesa, complicità, amore e voglia di vivere la vita nel bel mezzo della natura in assoluta libertà fisica e mentale. Una vera e propria liberazione per la mente e un toccasana per il proprio corpo. 

Quest’anno, durante il campionato mondiale che ha avuto luogo a Pledran in Francia, abbiamo avuto tre campioni italiani. Oro Vito Antonio Fiore nella disciplina bikejorin, argento Rinaldo Marioli già campione europeo, bronzo la mia cara amica Barbara Boccaccio nella disciplina di canicross.  

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Flavia Sironi è una nuova autrice di Alessandria online e Alessandria today

Flavia Sironi è una nuova autrice di Alessandria today e Alessandria online

Pier Carlo Lava – Social Media Manager

Sono lieto di presentare ai lettori la biografia di Flavia Sironi che da oggi è una nuova componente della redazione dei due blog.

Note biografiche di Flavia Sironi

Ho corso per anni a livello agonistico, passando dalle gare su strada, ai cross, alle skyrace e per finire alle no limits. Circa dieci anni fa è nata una nuova disciplina sportiva agonistica, il canicross, ovvero la corsa a sei zampe. 

Essendomi sempre allenata in compagnia dei miei cani ho iniziato a gareggiare con loro. 

Poi, in un momento della vita mia oserei dire difficilissimo, da Catania è arriva lei Havana, un raggio di sole in un periodo buio. 

Un vero splendore! Havana a soli dieci giorni di vita era stata gettata nella spazzatura, recuperata dai volontari è stata allevata col biberon per poi essere messa in adozione. 

Quando giunse a casa mia stavo accompagnando mio papà sul ponte dell’arcobaleno. 

Smontavo la notte, all’alba uscivo dall’ospedale, raggiungevo la mia abitazione, prendevo il mio assortito branco di cani e via sul monte Pranzà per liberare la mente. 

Da subito Havana, anche se aveva solo tre mesi, si dimostrò una vera campionessa. Mentre gli altri correvano avanti e dietro di me lei li doppiava per poi mordicchiarli e scappare a zampe levate. 

Appena matura per gareggiare, il cane per poterlo fare deve avere dodici mesi di vita, ho iniziato l’attività agonistica con lei.

Abbiamo vinto due campionati italiani, partecipato a due campionati europei, e purtroppo il covid non ci ha permesso di partecipare al campionato mondiale.

All’alba di sessantatre anni ho appeso, come si usa dire nell’ambiente, le scarpe al chiodo, sono diventata giudice di gara di canicross, tecnico di dog trail e cerco di trasmettere la mia passione ai giovani. 

Nella vita ho fatto tante altre cose, ne sono soddisfatta ma non mi rappresentano più.

Vivo nel bel mondo della cinofilia e dello sport, ho una pagina facebook e un blog su instagram che parla di animali, soprattutto di cani. Sono una volontaria. 

Amo i meticci perché lo sono a mia volta. Un poco bergamasca, un poco milanese, un poco crucca, un poco, da antiche origini, terroncella. 

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Al Festival PIAF 2022 Arti e Sculture

L’artista Mariea Boz

L’artista  Mariea Boz
Mariea Boz e’ un’artista pienamente integrata nell’intera generazione  ormai a scadenza.
Un essere culturalmente versatile, dinamico e generoso nelle sue connessioni intellettuali, con l’universo della letteratura e della psicologia; Mariea Boz, si è formata nell’ambiente dell’Accademia d’Arte daIasi, sotto l’attenta guida del maestro-pittore Corneliu Ionescu.
Fin dalla nascita il colore le ha permesso di glossare entrambi i temi, sempre sorprendenti, del dialogovisivo con l’immediato, sotto le sue varie ipostasi e, nello stesso tempo, fare il salto nelle aree segnate dalle straordinarie fantasie dell’astratto.
Questo pare essere il percorso intellettuale naturale, scoprire da soli che i valori decorativi possono generare passaggi ispirati, connessione e continuità con tutte le altre tipologie espressive….
Maria Boz ha offerto la gioia del naturale, una storia possibile di speranza e una nuova stagione dilibero sfruttamento dell’orizzonte dell’intimità, dell’estetica individuata nei segni simbolici della pittura. Segnata da prevedibili emozioni, l’espositrice ha dimostrato rigore professionale e infinito rispetto per gli spettatori.
Per niente convenzionale nel discorso plastico, sempre a partire daall’idea della sua espressione adiacente, la pittrice ha delineato il significato di un percorso ascendente attraverso altezza intellettuale e semanticamente motivata da ogni immagine. Qualsiasi gesto e’ ermeneutico e si basa sull’inevitabile desiderio di penetrare l’universale dei simboli racchiusi nella struttura della composizione, in modo che il dialogo visivo parta dalle idee e arrivi a giudizi di vero valore che ”Mariea Boz, restituisce “…
Valentin Ciucă, Selective Vernissages,ARCHIVIO Casa editrice, 2
                             
BOZ MARIEA – U.A.P.Romania
Istruzione: Università delle Arti “George Enescu” Iasi, Facoltà di Belle Arti e Dottorato
in Belle Arti e Arti decorative; Master-Università “Alexandru Ioan Cuza”, Iasi,
Università “PPAndrei” di Iasi, Facoltà di Psicologia e Servizio Sociale, FL, Arteterapia.
Oltre 80 mostre personali: Romania: Iaşi, Piatra-Neamt, Brăila, Vaslui, Bucarest,
Rm.Vâlcea, Bistriţa, Călimănesti, Bârlad, Galaţi, Suceava, Botoşani, Cluj, Blaj-Alba; Rappresentante.
Moldavia, Chisinau, Italia-Alba, Portogruaro, Lequio Berria-Cuneo, Turchia-Istanbul.s.a.
Mostre collettive / Simposi / Biennali: Romania, 1983-2022; Bruxelles, 2019; India
Jaipur, 2020; Germania-Kronakh, 2020; Italia: Panorama Festival Internazionale d’Arte
2021,2022-online, Veneto Mestre, 2018, Alba-Cuneo 2016; Austria-Mallnitz, 2018, 2019;
Paesi Bassi: Wijk Ann Zee, 2017-2019; Turchia, Istanbul, 2019; Serbia, Plandiste, 2019; Grecia,
Leptokarya, 2019; Rep. Moldova 2010-2020: Chisinau, Parcova, Balti, Olanesti,
Cimişlia, Transnistria, Molovata, 2017; Ucraina, Odessa, sa
Premi / riconoscimenti / diplomi all’estero: 2018,2019: Mallnitz, Austria, Diploma “Mallnitz
Traveling Art II” e “Pro Arte”; 2018: Nom. premio per la pittura & quot; Durata di conservazione limitata & quot; Internazionale
Kunstfestival-Paesi Bassi; 2013-; Rep.Moldavia: 2018, Tudora- Diploma-Sim. Int. “Ştefan Culea”;
2015: Chisinau; Distinzione giubilare “Parcova12”, Diploma di Eccellenza “Parcova 2013”, As.
“Parcova NOVA” e I.C.Roman “M. Eminescu”; 2013-2018, Chisinau – Diplomi di Eccellenza
: I.APAV Salon, Chisinau, 2011: Diploma di Eccellenza – Consolato di Romania, Odessa,
Ucraina, Certificato di Eccellenza, Panorama International Arts & Sculpture Festival, 2021 s.a.
Premi/diplomi in Romania: Gran Premio-Festival Internazionale A.R.T.E.2019; Premi
PITTURA a: UAPR Salon “Artis” 2012, Iaşi e 2017-ARTS Festival; Premio Eccellenza,
2015: Iaşi-Diploma e Fr. Excellence nell’organizzazione di eventi, UAPR Salon “Artis” 2011, 2013;
2019 Diplomi e Trofei “Eccellenza nella professione” TELEMOLDOVA Plus, Tele Moldova,
Prima TV; 2014, 2019: Iaşi, A.R.T.E. Excellence in Profession Distinction, UAP Iaşi; Medaglia e p.
Museo della Pittura ”M. Eminescu ”Iaşi e UAPR; 2010: Fr. Arte Decorativa-Sim. “D. Cantemir”
Sua Altezza Reale il Principe Radu al Ro; 2009: Diploma giubilare-60 anni Col.Nat. “O.Băncilă”
Iaşi; 2008: Trofeo “ECCELLENZA NELL’ARTE” Galà di Eccellenza femminile AFU Ro, APL Iaşi ..
Simposi creativi: Romania, India, Austria, Olanda, Grecia, Turchia, Serbia,
Bulgaria, Repubblica di Moldova;
Management culturale: Vice Presidente As. “Sf. Nicolae cel Milostiv & quot; Iasi; Direttore/Curatore
eventi artistici, Presidente/membro della giuria della mostra;
Pubblicazioni: Autore di pubblicazioni (ISBN), articoli in volumi e riviste, Coautore di cataloghi (ISBN,
ISSN) mostre/simposi/campi creativi; Partecipazione a programmi TV, Radio, reportage.
Apparizioni in: Enciclopedia degli artisti rumeni contemporanei, vol VI, Alexandru Cebuc-Negoita
Laptoiu, Valentin Ciucă-Un secolo di belle arti a Iaşi, Valentin Ciucă-Dizionario
Illustrato di belle arti della Moldova, Valentin Ciucă Selective Vernissage, Annuario
UAPR-Iaşi Branch, Cataloghi d’arte, Enciclopedia delle personalità rumene-Hubner
Chi è Chi, ed aVIIa, Volume Simposi, articoli sulla stampa scritta Valentin Ciuca, in
riviste: Ema Ilie, Horia Costin Chiriac, Mihai Păstraguş.

Panorama International Arts Festival 2022 ha una scadenza prorogata.

Tenendo conto delle richieste che la  Writers Capital Foundation sta  ricevendo da artisti di tutto il mondo, l’organizzazione ha deciso di prorogare il termine ultimo per la presentazione delle opere fino al 15 luglio 2022. “Ci auguriamo che questo aiuterà gli artisti ad avere più tempo per completare il loro opere”, affermano gli organizzatori del  Panorama International Arts Festival 2022 .

Informazioni su PILF 2022

Il programma di punta della Writers Capital Foundation, che si dedica alla diffusione dei potenti valori dell’umanità attraverso le arti e la letteratura, il Panorama International Arts Festival (PIAF) è principalmente finalizzato ad assistere lo scambio culturale e consentire agli artisti di espandere i propri orizzonti di comprensione del mondo.

A differenza di altri festival d’arte, PIAF è concepito come santuari delle arti in cui i delegati hanno l’opportunità unica di visitare vari spazi nell’area in cui si svolge il festival e avere una profonda esperienza del sito e della vivacità culturale che crediamo aiuterà nel formazione del futuro di un artista.

A causa della pandemia, PIAF 2022 si tiene virtualmente, tuttavia è progettato per garantire un maggiore impatto tra i partecipanti.

Tema: Guerra e pace

Dopo la conclusione unica della Sfera della Libertà nel 2021 e dopo aver ottenuto il riconoscimento mondiale con il 22° Festival Internazionale della Letteratura, vincitore di Panorama come il Festival Internazionale di Letteratura Multilingue più lungo, meglio strutturato e presentato, che unisce culture di 6 continenti e unendo più di 60 nazioni in tutto il mondo, torniamo ora con il 22° Festival Internazionale del Panorama delle Arti per illuminare ancora una volta l’umanità; ispirare le persone sul sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.

Voltando una nuova pagina dai mali della guerra ai risultati brillanti e miracolosi della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi ci stiate al fianco a sostegno della nostra nobile causa. In un momento in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai a stabilire la PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, lottiamo per un futuro migliore per tutti noi, specialmente per le generazioni a venire.

TEMA: GUERRA E PACE

DATA: dal 1 al 31 luglio 2022

MODALITÀ: Virtuale

Scadenza: 15 luglio 2022

SOTTOSCRIZIONE:

Coppa del Mondo: https://rzp.io/l/piaf2022

India: https://rzp.io/l/PIAFIndia

Unisciti a noi nel grande festival delle Arti per il bene dell’umanità!

Sii l’ispirazione – ESSI il cambiamento!

Team di scrittori della Fondazione Capital

http://www.writersedizione.com

http://www.wcifcentral@gmail.com

Sesso civile” di Luca Franceschini: una fuga rocambolesca alla ricerca di una libertà ormai dimenticata 

Sesso civile” di Luca Franceschini: una fuga rocambolesca alla ricerca di una libertà ormai dimenticata 

“Ora sentiva il fiato dell’Ordine sul collo. Una bestia braccata che doveva fuggire e rinunciare a tutto ciò che aveva ottenuto. L’invidiabile posizione di archeologo sarebbe diventata un ricordo. Si domandava: un ricordo di una vita peggiore e priva di libertà? O un ricordo di una vita migliore e spensierata, dove si era saputo inventare una posizione, un buon reddito e lo spazio per i vizi?”

Demri si è finalmente risvegliata dal coma ma non ricorda niente del passato e la realtà nella quale vive è assurdo: una società fatta di Centri d’Accoppiamento, iniezioni ormonali e rapporti umani ridotti a obblighi burocratici.

Cos’è accaduto al mondo che conoscevamo e perché è obbligata a sottoporsi a pratiche delle quali non comprende il significato?

Poi appare Christian che vive anche lui lì ma per chissà quale ragione decide di aiutarla, di portarla via da quel posto, in un luogo più sicuro e con meno imposizioni. Ma qualcuno li spia e scappare non sarà così semplice. 

“Sesso civile” (Delos Digital, collana Futuro Presente, aprile 2022) è l’ultimo romanzo del toscano Luca Franceschini, classe 1980, laureato in filosofia, e vincitore di diversi Premi anche come fumettista. 

Un romanzo breve fantascientifico davvero ben scritto che catapulta i lettori in un futuro che potrebbe essere non troppo lontano dalla realtà, soprattutto osservando a ciò che sta accadendo al nostro presente. 

Il ritmo è incalzante e le pagine scorrono rapide nel desiderio di capire cosa è accaduto alla ragazza rediviva e come funziona quel mondo così strano.

“Ma non era la società attuale la concreta e più alta realizzazione dell’idea di libertà? La libertà di poter godere di tutte le necessità senza il pensiero di doverle guadagnare o comprare, garantite dalla Delimitazione, compreso il sesso? Cosa mai ci poteva essere di più libero.

Ancora di più ci rendiamo conto di quanto la libertà sia importante e quanto questa condizioni ogni atto della nostra esistenza. I protagonisti sembrano capirlo durante il loro tentativo di fuga ma un finale inaspettato potrebbe ribaltare quanto accaduto fino a quel momento. 

“Sesso civile” è intrigante e coinvolgente, una storia che ha dell’assurdo ma raccontata così bene che immaginarsi in quella realtà diventa piuttosto semplice. 

Per fortuna è “solo” fantascienza e dopo l’ultima pagina un bel sospiro di sollievo è inevitabile anche se non sarebbe male poter leggere un continuo: che fine ha fatto Demri? E il povero Christian che scelte ha preso poi? 

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MonJF_ Monfrà Jazz Fest: LA FESTA DEL JAZZ CONTINUA A LUGLIO NEL MONFERRATO

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VOLUME 5.0 _ ed. 2022

LA FESTA DEL JAZZ CONTINUA A LUGLIO NEL MONFERRATO

Dopo i concerti nella natura e sul palco del Castello di Casale il Monfrà Jazz Fest riparte a luglio con i “Concerti Cartolina” in una “rassegna nella rassegna” dal titolo di “MonJF on the Road”, il cui lato enogastronomico è importante almeno quanto quello musicale. Una versione “tutta da gustare” del Festival, con tante date e location per tutto il periodo estivo, resa possibile anche dagli sponsor. Main Sponsor sono Fondazione CRT, Rolandi Auto, Mazzetti d’Altavilla, Krumiri Rossi Portinaro, Distilleria Magnoberta, Pasticceria Ninin, Sponsor Euroedil2 e dalla collaborazione e patrocinio di tantissimi comuni e content partner che supportano e supporteranno il festival nei prossimi mesi con meravigliosi location e prodotti.

Doctor Jazz feat Diego Borotti e Monica Fabbrini ai Due Buoi di Olivola

Il primo appuntamento con una cena + concerto è in programma venerdì 8 luglio a Olivola, dalle 19, al Ristorante I Due Buoi di Villa Guazzo Candiani e ha per titolo Doctor Jazz feat Diego Borotti e Monica Fabbrini.

Il nome del concerto è ispirato alla professione del leader Giorgio Diaferia. La sua dedizione alla musica jazz lo ha portato a dividere la professione di medico parallelamente a quella di musicista. Con questa formula Diaferia ha ospitato nel suo trio jazzisti rinomati italiani e stranieri. La calda voce jazz e soul di Monica Fabbrini che cantando in tre lingue è una sorta di esperanto della musica, raccoglie fascinazioni di esperienze, viaggi, incontri in un unico sound, talvolta possente e pieno di drive, talvolta sognante e aperto. L’arrangiamento jazz di ogni melodia possibile è rafforzato da un organico di grande valore, che infonde nel progetto parte del sound maturato nelle infinite esperienze musicali di ciascuno dei componenti. Tra questi troviamo Diego Borotti, sax tenore che ha collaborato con molti jazzmen di fama internazionale tra cui Franco D’Andrea e Dado Moroni, Barney Kessel e John Patitucci, Steve Grossman ed Enrico Rava, Flavio Boltro e Francois Jeanneau, in innumerevoli club e festival in più di 20 paesi europei e non, per oltre 2000 concerti. Inoltre è il direttore artistico da alcuni anni di uno dei festival jazz più importanti d’Italia, il Torino Jazz Festival.  Completano la formazione Fabio Gorlier al piano e Giorgio Allara al contrabbasso.

Il concerto è anche un’occasione imperdibile per conoscere meglio il territorio di Olivola, con la sua Big Bench dorata e la possibilità di visitare l’infernot di Villa Guazzo, uno dei più grandi del Monferrato, nonché simbolo del patrimonio Unesco monferrino.  E per deliziare il palato il menù del Due Buoi comprende: Brindisi di benvenuto, Vitello Tonnato, Rabaton Alessandrini, Bonet, Vino, Acqua e caffè

Cena e concerto: € 48 Prenotazioni: 366 254 9251 oppure gourmet@iduebuoi.it  I posti sono limitati, è necessaria la prenotazione.

Cappellino Pelli a Hic et Nunc di Vignale

Il giorno seguente sabato 9 luglio in cartellone c’è un nuovo Concerto degustazione: siamo nel territorio di Vignale, di fronte a uno spettacolare tramonto sulle colline, nella cantina di Hic et Nunc

Si comincia alle 19.00 con la visita guidata delle cantine e poi dalle 20.15 il concerto con una dinner box e i vini dell’azienda. Nel mentre il duo di Tiziana Cappellino, voce e pianoforte e Gabriele Pelli, tromba, ci regala un omaggio ai grandi e indimenticabili compositori che hanno fatto la storia del jazz: Duke Ellington, George Gershwin, Benny Goodman e Tom Jobim e non mancherà inoltre lo spazio per composizioni originali.

Tiziana Cappellino, laureata con il massimo dei voti in composizione e arrangiamento Jazz e pianoforte Jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, vanta innumerevoli collaborazioni internazionali ed è stata Finalista al Gran Prix De Montauban 2013 e alla Coppa del Jazz di Valenza 2013. E’ spesso ospite in programmi radiofonici RAI. Gabriele Pelli sceglie come strumento la tromba a soli dieci anni, credendo ingenuamente al padre che gli suggerisce la tromba in quanto sarebbe stata facile da suonare avendo solo tre tasti. Presto si ricrede e, senza alcun pentimento, inizia gli studi presso la scuola civica musicale di Mortara, per poi entrare dopo pochi anni a far parte della big band degli allievi diretta dal Maestro Gabriele Comeglio che, nel corso del tempo, ospita alcuni dei migliori solisti in circolazione (oltre allo stesso Comeglio, Bob Mintzer, Charlie Mariano, Herb Pomeroy, Phil Woods, Randy Brecker). Continua gli studi dello strumento con il Maestro Emilio Soana presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini di Pavia.

Concerto più dinner box e degustazioni  di tre etichette Hic et Nunc: € 50. I posti sono limitati. Per partecipare è necessaria la prenotazione.

Easytips trio alla Villa il Cedro di Ponzano

Domenica 10luglio ci si sposta a Ponzano alla Villa Il Cedro  con l’Easytips trioformato dalle voci diAura Nebiolo e Caterina Accorsi con Enrico Perelli al pianoforte per un’esperienza che non tocca solo l’udito ma tutti i sensi. A partire dalle 17 infatti ci sarà la possibilità di visitare il giardino della Villa, creato nel 1877 da Adele Roggeri Sannazzaro per questa sua casa di campagna. Gli ospiti potranno passeggiare nel giardino all’inglese e godere del panorama che si ha dal belvedere. A suon di musica si potranno gustare i gelati dell’Agrigelateria Panarotto e approfittare della merenda sinoira preparata dalla Pro Loco di Ponzano, con la collaborazione di Salumeria Miglietta eVini DOC Nazzari. Sarà anche l’occasione per degustare in prima assoluta la nuova de.co. ponzanese: i Nocciolotti, agnolotti con ripieno di nocciole!

La prenotazione è gradita al 366 2815499,  info@prolocoponzanomonferrato.it

Il concerto di Easytips trio parte dall’idea di avvicinare quanti più ascoltatori possibili al multiforme mondo del jazz che ha avuto come protagoniste personalità determinanti per la storia della musica e del costume del Novecento. Caterina e Aura rendono facili e accessibili anche i virtuosismi, interpretando brani della tradizione jazzistica cantandoli a due voci in arrangiamenti originali, definiti “easy” poiché si servono del canto in modo immediato e semplice per restituire il senso della composizione musicale.

“Con Easytips torniamo al jazz per suggerire quanto sia bello” – spiegano – Il progetto è nato durante una noiosa serata di quarantena. Ci siamo chieste perché il jazz risulti ai più un genere “duro” da ascoltare. Così, con la volontà di far conoscere la musica che amiamo, abbiamo deciso di “spogliare” gli standard jazz più conosciuti e registrarli solo con le nostre due voci, creando arrangiamenti originali». Easytips: nessuna vanità ma la voglia di collaborare «per diffondere il jazz soprattutto tra le nuove generazioni, allargare l’ascolto tra appassionati e neofiti, e farlo con un linguaggio semplice»

Ingresso fino ad esaurimento posti. Intero: € 2. Ridotto per soci Le Muse e under 25: € 1.  Gratuito: under 12 anni. Consumazione libera a pagamento.

Why Factor Trio al Moonfrà di Casale

Infine la sera di giovedì 28 luglio dalle ore 21 in collaborazione con la birreria Moonfrà di Casale Monferrato ascolteremo qualcosa dal sapore più pop: il Why Factor trio.  Il gruppo è formato da tre musicisti della provincia di Alessandria di area prettamente blues, unitesi per offrire una personale rivisitazione in chiave pop-soul di brani molto famosi della storia della canzone. Un progetto acustico in cui è possibile sentire anche la loro passione per il rock’n roll, il country, fino al pop dei giorni nostri. Un altro componente del gruppo è una… lavagna magnetica, con una rappresentazione artistica di tutti i paesi del mondo. Il pubblico viene così coinvolto in un viaggio musicale che riassume le sonorità artistiche di quelle nazioni che nell’immaginario collettivo ne hanno caratterizzato il sound. Si va da Mama Afrika a Sergio Mendes, da Leonard Cohen a Battisti, dagli AC/DC a Stevie Wonder. 

Nel programma del MonJF anche un concerto in Molise.  Sabato 23 luglio a Ripalimosani (CB) si esibisce il Doctor Jazz feat Borotti (Borotti, Diaferia, Picchioni, Allara). E’ il suggello di una collaborazione che dura da tre anni tra il MonfJF e Borgo in Jazz nel Molise e che ha portato i musicisti della piccola regione italiana a Casale, offrendo di ospitare gli artisti monferrini nei caratteristici borghi dell’entroterra che vengono animati dalla musica.

Poi il Monfrà Jazz Fest non va certo in vacanza: riprende ad agosto per concludersi a settembre.

Il programma completo, con i costi delle serate e le modalità per accedervi su www.monjazzfest.it

Terrasini in love

foto, programma e press kit al link seguente:

 https://drive.google.com/drive/folders/1wrtdMyGp_MQq-NSNaG6lAYfGnkCbEAk5?usp=sharing

Terrasini in love

9 – 17 luglio 2022

Al via la quinta edizione di “Terrasini in love” con “Tra-mà-re”. La rassegna culturale è dedicata, anche quest’anno, all’amore per il mare.

L’evento, curato dall’A.P.S. WHATS’ ART & KOKALO GROUP, si amplifica con tante attività che si articoleranno, dal 9 al 17 luglio 2022, attorno ad una mostra d’arte contemporanea.

Al Museo Regionale, Palazzo d’Aumale di Terrasini, infatti, protagonisti saranno tanti artisti italiani e internazionali selezionati e non solo.

Tra sfilata di abiti creativi, estemporanee, presentazioni di libri e performance, grandi e piccini potranno partecipare a tanti tipi di laboratori/workshop creativi ed educativi e a diverse attività naturalistiche all’aperto.


IL TEMA

Dalla trama del mare al tessuto degli uomini, Tra-mà-re ha come focus la valorizzazione del patrimonio naturale che ci circonda e non solo.

“Attraverso l’arte, la Whats’Art & Kokalo group vuole attivare una catena di formazione legata all’ecosostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Inoltre esorta al recupero di tutte quelle tradizioni culturali legate al mare“.

A spiegarlo è il direttivo dell’associazione che aggiunge: “Con Tra-mà-re abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione rivolta anche ai giovani, grazie alla partecipazione dei nostri partner, su tutte quelle problematiche riconducibili al mare”.    

IL PROGRAMMA 

Sabato 9 luglio

Ore 18.30 – Vernissage e presentazione degli artisti e del tema dell’evento.

Ore 21.00 – “L’Eco moda incontra l’arte”, una sfilata di abiti creativi d’autore e performance di danza artistica a cura della scuola “Tersicore’s”.

Martedì 12 luglio

Ore 10.30/ 12.30 – “La scatola del Mare: biologia marina, descrizione dell’impatto delle plastiche in mare”, curata da Marevivo, sempre a Palazzo d’Aumale di Terrasini.

Ore 17.00/ 19.00 – Attività educative dedicate alle famiglie presso la R.N.O. “ Capo Rama” Terrasini a cura del WWF Italia ente gestore R.N.O.

Mercoledì 13 luglio

“La trama dello scrittore”: presentazione di libri che si terrà sempre a Palazzo d’Aumale.

10.00/13.00 – Corso di scrittura creativa e presentazione del libro “Gramigna storie di gente di Sicilia”, a cura della scrittrice Sandra Guddo.

16.00/17.30 – Laboratorio di scrittura per bambini curato dalla scrittrice Giovanna Fileccia, ispirato alla fiaba illustrata “Aneris piccola sirena ribelle”.

17.30 – Le scrittrici Sandra Guddo, Giovanna Fileccia e Natalia Re presentanoi libri: “Gramigna storie di gente di Sicilia”; La Fiaba “Aneris piccola Sirena ribelle”; “Regine Inside, Autodeterminarsi al tempo della rivoluzione green”. A seguire Valentina Giua, invece, presenterà il suo canzoniere di poesie dal titolo “La sognatrice con le trecce”. Seguiranno interventi poetici del gruppo Movimento Rinascimento Poetico di Paolo Gambi.

Giovedì 14 luglio

10.30/12.30 –  Installazione, La grande onda “laboratorio creativo a cura dell’associazione What’s Art & Kokalo group.

17.00/19.00 – “Muovere i fili”, un’attività ludico creativa a cura dell’Associazione Marionettistica Popolare Siciliana a Palazzo d’Aumale a Terrasini.

Venerdì 15 luglio

10.30/12.30 -“Le meravigliose Potenzialità della Posidonia Oceanica”, altra attività ludico didattica a cura dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.

19.00: Passeggiata al tramonto presso la R.N.O. “Capo Rama Terrasini” a cura del WWF Italia ente gestore R.N.O..

Sabato 16 luglio

10.30/12.30 – secondo appuntamento con il laboratorio “La grande onda”.

17.00 – “Happening or starting now”un pomeriggio dedicato  a performance artistiche e musicali con degustazione di dolci.

Domenica 17 luglio

17.30 – “Il mare: gestione e sostenibilità” a finissage della mostra Tra-mà-re il seminario tematico con ospiti e Partner del Progetto guidato dalla giornalista Giorgia Görner Enrile.

21.00 – Performance musicale a cura del pianista Simon Cipolla.


PER INFO E ISCRIZIONI ALLE ATTIVITÀ 
wkart20@gmail.com; +39 328 964 7545

Il poeta di Corato Franco Leone esperto d’arte

Franco Leone

OGGI 5 LUGLIO ALLE 20.30 A RUVO DI PUGLIA UNO STRAORDINARIO EVENTO DAL TITOLO “LA CENA NELL’ARTE” TRA FEDE E POESIA
presso il Ristorante Didattico “Piano Terra” in via Martiri delle Foibe, 29 della cittadina pugliese.
Nel corso cena allestita dagli allievi del Ristorante Didattico il poeta e scrittore Franco Leone presenterà su maxischermo, sul tema della Cena nell’arte, capolavori di Giotto, Sodoma, Leonardo da Vinci, Caravaggio, Veronese, Tintoretto, Vermeer, Giuseppe De Nittis… Sarà un viaggio di suprema bellezza dentro gli episodi del Vangelo e della vita di alcuni artisti che attraverserà i secoli sul tema della convivialità.
Saranno evidenziati alcuni dettagli che si celano nei capolavori di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, nel Cenacolo di Leonardo a Milano, come per esempio lo spartito musicale nascosto nell’affresco tra le mani degli apostoli… ma anche nella Cena di Emmaus di Caravaggio a Londra, capolavoro presentato da Leone nella capitale inglese e nelle capitali delle repubbliche baltiche di Estonia, Lettonia e Lituania.

Lucia Triolo: schiaccianoci

Ho estratto dalla borsa i versi
lastricati sulla mia voglia
e li ho obliterati per sottrarli
alla logica dei fatti
-dove sei?-
Varranno ancora per i prossimi
90 minuti
poi non ci sarà più nulla
dentro il tegame della veglia
se non faccio a pezzi
questa pura lussuria.

Non era vero che potevamo
addentare la luna
solo col tuo desiderio e la mia miseria
-è la’ che mi attendevi?-
Non funzionano
da schiaccianoci, o forse
la luna non è noce
per noi.