
MADRE, di Vincenzo Pollinzi
MADRE
Un giorno bussarai
alla mia porta e
da un cenno del capo
capirai la mia attesa.
Seguirai con lo sguardo
i fili bianchi arrampicati sui muri,
arterie che trasportano luce e
ascolterai viva, fragorosa,
la legna ardere nel camino.
Vieni, Figlio mio, e come allora
ti lascerò riposare
sui palpiti del mio cuore.
E quando di nuovo andrai via
io ti seguirò nel cammino.
Sarò nuvola a cui
darai il mio volto,
sarò pensiero,
sorriso rassicurante,
sarò abbraccio vitale,
un prenderti per mano
quando ti sentirai perso
nel freddo della sera.
VINCENZO POLLINZI – Giugno 2022
Foto di Tommaso Smith Iaquinta