Racconti: UN GIORNO QUALUNQUE, di Daniela Patrian

UN GIORNO QUALUNQUE, di Daniela Patrian

Ma chi è quell’uomo nel mio giardino, pensa la donna. Sembra un Poeta,fa qualche passo verso di lui e si accorge che il viso dell’uomo è rivolto verso la capanna costruita da Lei con foglie sempre verdi. Ehi ,alza il tono di voce guardando l’uomo.

Girato di spalle a Lei, sussurra un’amara filastrocca x le sue orecchie:” oh dolce fanciulla ti stavo aspettando,la mia vita senza te non ha nessun significato!.

La donna infastidita,toglie lo sguardo dall’uomo e si accorge,che nel suo angolo paradisiaco,ci sono tanti ,presunti Poeti….che poi la poesia per la donna nn è come la fanno loro.La poesia descrive un’emozione provata, un’istante lo fa diventare eterno,il soggetto lo racconta con dolcezza,delicatezza fantasia personale e non una serie di parole con linguaggio forbito,che alla lettura risulta arrogante, il contenuto  inventato e sforzato  nel sentimento , con indice accusatorio, il dolore viene raccontato come frustrazione pesante e nn come un dolce canto liberatorio…mah, sussurra tra sè si sono presi la licenza poetica da soli pensando di poterla ottenere grazie a quel foglio di carta,rilasciato dagli Atenei …

Immersa nel suo pensiero la donna continua,nn mi spiego, pensa, mi cercano mi perseguitano l’anima e nei sogni,mi studiano in questi contesti per trovarmi in carne nella realtà…Sono due cose diverse,la realtà ha altri ingredienti,il saper arrangiarsi x discutere col potere,la facciata esteriore,molto importante e lì si combatte con  l’inganno e la cattiveria,il padrone denaro,la forza,il coraggio….che c’entra con la poesia….che confusione fanno?Eppure gliel’ho detto tante volte,…si,si abbiamo capito,hai ragione anche noi siamo così…ed invece non hanno capito un tubo e si sentono presi in giro….e via, con un giro di poesie fatte di insulti…

Contenta,scaldo i motori della fantasia,del sogno,pensa la donna  descrivendoli in poesia….e guarda che disastro…devo spegnere tutto? No , mi piace,cibo  per l’anima.

Quel viso conosciuto nella realtà,  ha regalato alla donna un luminoso e spontaneo sorriso,piaciuto molto,però,solo rincorsa nella poesia ,con l’anima ,ma si lamenta di non vederla nella realtà partecipe nello stesso modo.. Quando si chiede tempo all’anima,se  lo dona,è questo l’affetto che dimostra,per sempre ti include nei sogni nell’immenso, nel cuore,ma non si può trasformare in realtà se non ci sono presenti gli ingredienti di essa….

La donna si avvicina al presunto Poeta….svanito,così anche gli altri,di fronte si trova l’uomo dal maglione blu a girocollo le sfiora le labbra…Si dirigono verso la loro capanna di foglie verdi. Con sè luomo ha una valigetta,una volta entrati,in capanna,la apre, l’aria  si riempie di profumo d’amore,dolcezza tenerezza protezione…e mentre respira queste dolcezze….un trillo assordante…la fa sobbalzare,…è il telefono….ciao Giulia,….è? come? quando? per quanto tempo?….un’assistenza impegnativa direi…

Daniela Patrian 

Dipinto acrilici, acquarelli

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