Una mano d’aria, di Donatella Maino 

Una mano d’aria, di Donatella Maino 

una mano d’aria   (Anni 2000)

vedo forme create dal sonno

così che tutti i brividi sono lamento

mentre inciampo nelle parole:

centinaia d’occhi il chiostro che amo,

annuso l’inchiostro come fosse cibo

che parla al bianco, in una cella

battente versi folgorati d’angoscia

finché mio padre mi fruga nei cupi recessi,

mi porta nell’immenso luogo desolato

dove vive l’ombra macchiata di luce.

disegno gli orrori sul vetro appannato

portando alla bocca una mano d’aria

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