Il colore della poesia: Iris G, DM

Nuda sull’alba immortale,

l’esistenza stesa sull’orizzonte con i profumi del bosco,

le labbra bagnate di copiosa rugiada,

tu il fiume e il sangue,

il vento e poi morire d’amore, non si può.

Ho vissuto invano,

tra il sacro e profano,

riempire vuoti mai colmati,

inghiottire l’ultima goccia di veleno,

cadere e farsi male,

un tacco rotto, le calze smagliate.

Delle parole ricordo il suono,

non la verità,

cadono, e tu fiume e sangue. Iris G. DM

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