SENTIERO, di Antonia Pozzi, analisi di Elvio Bombonato

Author: Cristina Saracano

SENTIERO

E’ bello camminare lungo il torrente:  
non si sentono i passi, non sembra  
di andar via.  
Dall’alto del sentiero si vede la valle  
e cime lontane ai margini  
della pianura, come pallidi scogli  
in riva a una rada – si pensa  
com’è bella, com’è dolce la terra  
quando s’attarda a sognare  
il tuo tramonto,  
con lunghe ombre azzurre di monti  
a lato – si cammina lungo il torrente:  
c’è un gran canto che assorda  
la malinconia –  

ANTONIA POZZI, Breil, 9 agosto 1934

Strofa unica di 14 versi; ho contato: 3 doppi senari; 2 endecasillabi; 2 quinari; 1 doppio settenario; 3 novenari; 1 ottonario; 1 settenario; 1 senario.
La poesia, ambientata in montagna, descrive il sentiero lungo le sponde del torrente. Alla poetessa piace ‘camminare lungo il torrente’, non sente i propri passi, non le ‘sembra di andar via’. Ci sono la valle e le cime dei monti; la terra, bella e dolce, sogna il tramonto, quando l’azzurro scende dai monti; il rumore del torrente sembra un ‘canto che assorda la malinconia.

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