LE CATACOMBE DI ROMA, di Silvia De Angelis

Le catacombe sono delle gallerie sotterranee che furono utilizzate per vari secoli come luoghi di sepoltura. Tali costruzioni iniziarono a edificarsi a partire dalII secolo fino al V secolo, per accogliere al suo interno le salme di pagani, ebrei e dei primi cristiani.

La storia delle catacombe

I cristiani non apprezzavano la tradizione pagana di cremare i corpi dei defunti e, pertanto, per risolvere il problema della mancanza di spazio e l’alto costo della terra, decisero di creare questi vasti cimiteri sotterranei.
Le catacombe disponevano di numerosissime gallerie sotterranee,che formano autentici labirinti, lunghi vari chilometri,con varie file di nicchie rettangolari.
I cadaveri, avvolti nelle lenzuola, venivano adagiati nelle loro nicchie, che successivamente si chiudevano con lapidi di marmo o, più spesso, con l’argilla. Sulla lastra si incideva il nome del defunto, accompagnato da un simbolo cristiano.
La legge romana dell’epoca proibiva la sepoltura in città e perciò tutte le catacombe erano costruite al di fuori della Urbe. Questi luoghi isolati e nascosti divennero il rifugio perfetto in cui i cristiani potevano seppellire i loro cari, utilizzando liberamente i propri simboli religiosi.

La fine delle persecuzioni

Con la firma dell’Editto di Milano (noto anche come l’Editto di Costantino) nel 313 terminò la persecuzione dei cristiani e, di conseguenza, si iniziò ad acquisire terreni per la costruzione di chiese, senza temere che tali proprietà fossero confiscate. Malgrado ciò, le catacombe continuarono ad utilizzarsi come cimiteri fino al V secolo.
Durante le invasioni barbariche del VIII secolo, le catacombe soffrirono continui saccheggi e i papi decisero di trasferire le reliquie sopravvissute nelle chiese della città. Successivamente, alcune catacombe furono completamente abbandonate e caddero nell’oblio​per vari secoli.

A Roma ci sono più di sessanta catacombe, con cento chilometri di gallerie sotterranee, dove si trovano numerosissime tombe. Attualmente ne sono aperte al aperte al pubblico soltanto cinque:

  • Catacombe di San Sebastiano (Via Appia Antica, 136): Lunghe 12 chilometri, queste catacombe prendono nome da San Sebastiano, un soldato che divenne martire per essersi convertito al Cristianesimo. Insieme a quelle di San Callisto, sono le migliori catacombe che si possono visitare al giorno d’oggi. Aperte dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
  • Catacombe di San Callisto (Via Appia Antica, 126): Con una rete di gallerie lunghe più di 20 chilometri, le tombe di San Callisto furono il luogo di sepoltura di 16 pontefici e di decine di martiri cristiani. Aperte dla giovedì al martedì, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
  • Catacombe di Priscilla (Via Salaria, 430): Conservano alcuni affreschi molto importanti per la storia dell’arte, come le prime raffigurazioni della Vergine Maria. Aperte dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
  • Catacombe di Domitilla (Via delle Sette Chiese, 280): Scoperte nel 1593, queste catacombe di oltre 15 chilometri prendono il nome dalla nipote di Vespasiano. Aperte dal mercoledì al lunedì, dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00.
  • Catacombe di Sant’Agnese (Via Nomentana, 349): Sant’Agnese, una martire cristiana, fu sepolta in queste catacombe che successivamente presero il suo nome. Aperte dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00; chiuse la domenica mattina e il lunedì pomeriggio.
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Raggiungere le catacombe

Vi sono diversi modi di arrivare alle catacombe:

  • Tour: prenotare una visita guidata è la maniera più facile di raggiungere e visitare le catacombe e i monumenti della Via Appia.
  • Autobus pubblico: anche se è il modo più economico di arrivare, perderete molto tempo per raggiungere le catacombe. Le linee 118 e 218 portano fino a San Calisto e a San Sebastiano, e le linee 218 e 716 fino a Domitilla.
  • Taxi: il prezzo del tragitto e la difficoltà di trovare un taxi per tornare a Roma, lo rendono un mezzo poco conveniente
  •                                                    

Passeggiare all’interno di Roma

Le catacombe romane sono una visita più che speciale, in cui si possono vedere i resti funerari in sepolture costruite molti secoli fa. È interessante percorrere gli oscuri e umidi corridoi, dove ci sono, oltre alle nicchie, alcune iscrizioni con i nomi dei defunti.
Nelle catacombe si trovano vari spazi preposti ad accogliere i più piccoli, per l’alta mortalità infantile dell’epoca, ma anche alcune grandifosse per seppellire intere famiglie.
Nella visita guidata, inclusa nel prezzo del biglietto, una guida vi racconterà dati interessanti sulle catacombe e sull’epoca in cui si costruirono ed utilizzarono.(WEB)

CULTURA

Il colore della poesia, in questo caso è giallo, come la luce delle donne. Iris G. DM

Date: 7 marzo 2023Author: irisgdm0 Commenti— Modifica

Scorro liquida in mezzo al cielo,

sciolta come neve nel mare profondo.

Voglio fare quello che posso

e chiederò quello che non posso.

Un giorno quando giudicheranno la mia pazzia,

io che nasco dal dolore e dalla madreperla

mi alzerò per respirare la luce del mattino,

sorseggiare l’aria per contenerla tutta,

il mio smarrimento nel cuore che mi batteva altrove,

rotonda come una mimosa,

un piccolo sole confusa tra altri mille. Iris G. DM

Roma 7 marzo 2023

CULTURA

La ” Rosa Bianca” articolo di Anselmo Pagani

Date: 7 marzo 2023Author: irisgdm0 Commenti— Modifica

Nessuna descrizione della foto disponibile.

7 Marzo 2023

La “Rosa Bianca” fu recisa alle 5 del mattino del 22 febbraio 1943, subito dopo che, avviandosi verso la ghigliottina eretta nella prigione di Stadelhem, aveva detto al suo carnefice: “Le leggi cambiano, la coscienza resta”.

Solo tre ore prima, Roland Freisler, osceno giudice-boia di Hitler, al termine di un processo farsa celebratosi in fretta e furia, urlando e inveendo nei suoi confronti aveva condannato alla pena capitale per alto tradimento la ventunenne Sophia Scholl insieme al fratello Hans e all’amico Christoph Probst, rispettivamente di 25 e 24 anni d’età.

La loro colpa? Come componenti del gruppo studentesco “la Rosa Bianca”, avevano scritto e diffuso volantini contrari al regime nazista, da loro stessi stampati con un ciclostile manuale.

Le foto ce la presentano come una ragazza dal viso sbarazzino, con uno sguardo vivace e fiero e i capelli “alla maschietto”, tanto diversi da quelli in voga per le giovani dell’epoca.

Già prima vista si capisce dunque che lei è diversa dagli altri, nel senso che non è omologata, né omologabile.

Nata il 9 maggio del 1921 a Forchtenberg, si trasferì presto a Ulm con la famiglia, per poi studiare e diplomarsi all’istituto magistrale.

Dopo un’iniziale e quasi obbligata iscrizione alla “Hitlerjugend”, col passare degli anni, in maniera graduale e autonoma, grazie anche al continuo confronto col padre e il fratello Hans, molto critici col regime, in Sophie iniziò a maturare il dissenso fondato su un’analisi critica della realtà circostante e confortato da una profonda fede in Dio e nelle libertà individuali.

Concetti quali partecipazione, responsabilità, eguaglianza degli uomini, repulsione per le discriminazioni, pace come scopo precipuo della politica, anche grazie alla lettura dei testi di Sant’Agostino e Pascal, man mano che le illuminavano la strada, spinsero lei e uno sparuto gruppo di amici a “fare qualcosa” per risvegliare le coscienze troppo a lungo sopite dei loro connazionali.

Scelsero dunque la via non violenta del volantinaggio, ovviamente clandestino, di messaggi da loro stessi ideati, ciclostilati e lasciati nottetempo nei luoghi più disparati quali le fermate degli autobus, le stazioni ferroviarie e la cabine telefoniche.

Ognuno di essi conteneva un lucido e implacabile atto d’accusa rivolto ai tedeschi per il loro silenzio condiscendente e complice nei confronti dei crimini nazisti, oltreché un’incitazione alla resistenza.

L’ultimo di questi volantinaggi, effettuato il 18 febbraio del 1943 presso l’Università di Monaco di Baviera dove i ragazzi salirono all’ultimo piano per lanciare i volantini dall’alto della balaustra delle scale, risultò loro fatale perché un bidello li scorse, denunciandoli alla Gestapo.

Ammanettati, furono condotti presso il quartier generale della polizia politica per subite 17 ore consecutive di interrogatori misti a torture, in stanze separate.

Per non tradirsi a vicenda, come prestabilito in un piano comune in caso d’arresto, tutti sostennero di essere i soli responsabili dell’accaduto.

A distanza di soli quattro giorni le loro teste sarebbero rotolate, le une dopo le altre, sotto la lama della ghigliottina, dopo che in tutta la prigione s’era spara la voce sul coraggio da loro mostrato di fronte alla morte.

Quando Else, compagna di cella di Sophie, tornò nella cella vuota, trovò sul letto un foglio di carta piegato: era l’atto di condanna a morte dell’amica, sul retro del quale quest’ultima aveva scritto la parola “libertà”.

(Testo di Anselmo Pagani che, in ricordo di questi giovani martiri, invita alla visione dello struggente film di Marc Rothemund “La Rosa Bianca – Sophie Scholl”).

Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 1 persona, bambino, in piedi e attività all'aperto

7 Marzo 2023. Articolo di Anselmo Pagani

https://www.facebook.com/anselmo.pagani

Vedi? Ho tagliato i miei lunghi capelli (In memoria di Mahsa Amini)Gabriella Paci

“DEDICATA A TUTTE LE DONNE IN LOTTA PER LA LORO LIBERTA’: 8marzo 2023”

Vedi? Ho tagliato i miei lunghi capelli

che avrei voluto sciogliere al vento

della libertà che soffia  dietro le imposte

chiuse a oscurare anche il riflesso della

luce che può guidare la voce al canto.

Solo agli uccelli spetta  gorgheggiare

la melodia del cuore e diffonderla

nell’aria satura di dinieghi e divieti:

io sono  una bocca comprata

che ha diritto solo ad un sospiro

celato dietro il velo della sharìa.

Solo gli occhi rivelano ancora il guizzo

d’un sogno sognato nell’inferno della

mia schiavitù d’essere donna venduta

bambina e senza la  scelta  dei giorni.

Dietro il velo dell’obbedienza ho issato

il mio supplizio che ha il clangore di

catene che segnano i polsi ma ora…

 vedi? Ho tagliato i miei lunghi capelli

che saranno radici sotto le quali- lo so-

germoglierò un giorno a vita nuova

qui o in un lontano prato di fiori recisi

dove tremeranno le stelle nel brivido

del mio  volo di Icaro nel sogno delle

ali della libertà che sgretola le pareti

di un’obbedienza cieca che può imprigionare

il mio corpo ma non il librarsi dell’anima.

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La desertificazione dei centri storici passa attraverso la chiusura dei negozi, una volta simbolo e vanto della città, Gabriella Paci

Un fenomeno in crescita è quello della chiusura di negozi al dettaglio nei centri urbani. Colpa delle vendite online e delle catene della grande distribuzione e non solo.

Negli ultimi 10 anni centomila negozi al dettaglio e 16 mila imprese della vendita ambulante sono spariti : questo fenomeno ha cambiato e sta cambiando il volto delle nostre città come rileva un’indagine dell’Ufficio studi confcommercio in collaborazione con il centro studi delle camere di commercio.

Il locale lasciato dai negozi viene adibito a ristorante, a bar o comunque  a luogo di ristoro : tuttavia questa nuova destinazione non copre la perdita di posti che neppure la creazione di nuovi alberghi riesce a colmare. L’Italia infatti mostra,dopo la stasi del periodo del covid,una forte vocazione turistica e,dunque verso le strutture ricettive ad essa collegate.

Altro fenomeno è quello della presenza degli stranieri sia come impresari (+44mila )che come occupati (+107mila) mentre si riducono le attività degli occupati italiani.

Una indagine su città medio-grandi del centro Italia ha evidenziato la riduzione delle attività di vendita, accentuata nei centri storici, mentre si incrementano farmacie, telefonie, alloggi e ristorazione :solo al  sud ancora resiste la vendita al dettaglio.

Crollano in particolare attività quali vendita di  libri, giocattoli ,mobili, abbigliamento vario con un calo che la confcommercio ritiene difficile recuperare ,visto il trend degli ultimi 10 anni del 20%.

Cosa fare ? Tornare a puntare sulla vendita online che già a soppiantato molte vendite tradizionali con la  conseguente ulteriore desertificazione.

Anche la Toscana non sfugge a questo trend e l’incremento di negozi di telefonia, tabaccherie, farmacie, elettronica e ristorazione non colma la perdita del reparto distributivo. Benessere ,tecnologia e salute non ammettono risparmi ma il livello generale delle famiglie toscane è arretrato di quasi trent’anni. Lo sostiene il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, rilevando come la pandemia abbia accentuato un fenomeno già visibile prima e come ora bisogna far convivere nella stessa realtà di vendita l’ online e il  tradizionale.Tuttavia rileva il presidente di Confcommercio  toscano Aldo Cursano che un minor numero di negozi significa meno servizi e meno turisti e un danno specie a carico degli anziani e delle fasce deboli. E significa  anche una fisionomia delle città cambiata,con minor sicurezza,minore scambio di relazioni  e maggior degrado con fondi abbandonati e strade vuote.

Confcommercio ritiene dunque utile un maggiore coinvolgimento del territorio e una maggiore integrazione progettuale tra temi urbanistici ed economici,a partire dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per la rigenerazione urbana,con riferimento alla nuova politica di coesione 2021-27 .La programmazione europea ha infatti come obiettivo il territorio e la città al fine di promuovere lo sviluppo integrato e realizzare strategie urbane .

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” Historias Guardadas” il nuovo libro dello scrittore Wilson Regelio Enciso pubblicato oggi

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‘Storie custodite’ è il titolo del romanzo numero nove e decimo libro pubblicato dallo scrittore colombiano WILSON ROGELIO ENCISO.
Il suo lancio planetario è ora e qui, grazie allo scoop esclusivo che ha voluto regalarci il suo autore e membro del Collettivo Letterario Artistico Internazionale del XXI secolo (CLAI XXI), il cui timoniere è il giovane poeta nicaraguense Carlos Javier Jarquín. Contemporaneamente e da questo momento ‘Storie salvate’ è disponibile al mondo su Amazon (print-on-demand e come eBook) e in Autore-editori (print-on-demand). È un romanzo breve di narrativa sociale storica subcontinentale, come coniato dall’autore, non solo con una lettura piacevole e ritmata, è anche divertente mentre dipana con agilità la storia economica, culturale e politica di un paese, come tanti nel mondo, sempre di più: malato di nostalgia sociale!
Rivela la vita degli Alarcón Rojas, nati sulle pendici del Páramo, apparentemente il più grande del pianeta. Lì sono cresciuti, si sono conosciuti, si sono amati, hanno lavorato, hanno avuto i loro figli e le rispettive avventure, hanno portato frutti nei campi, hanno fatto fortuna e a modo loro erano felici… anche quando sono invecchiati.
Poi, i loro eredi, forse per migliorare la loro qualità di vita, o così dicevano per evitare le cure e le spese extra che nessuno di loro voleva assumersi, li portarono in una casa alla periferia della grande città e li lasciarono quasi ai propri dispositivi. Le macchie sono arrivate dopo la morte del maggiore dei suoi figli: Leonida. Quell’amico affettuoso e peloso, apparso dal nulla, sarebbe diventato, non solo il depositario delle storie salvate di ognuno dei vecchi, specialmente quelle di Tobías, ma anche, il loro fedele custode fino a quando non sarebbero partiti per l’altra tenda. . A quel punto, l’ex presidente Uribia Morales aveva una taglia sulla sua testa per tutto ciò che si diceva nei media che il gattino sapeva di lui e della storia nascosta della patria, secondo quanto raccontato dal vecchio Tobías nelle interviste dopo il tentativo di rapina che, a quanto pare, Abigail, sua moglie ottuagenaria, quasi storpia, evitata con una mazza di gomma, quando picchiava alcuni teppisti nel soggiorno della magione.
Manchas, rimasto solo e prima di essere trovato dagli agenti di sicurezza inviati dall’anonimo e potente ex presidente, scomparve e tornò alle sue origini. Laggiù, la premonizione della paramuna divenne leggenda, al tempo dei versi di Predestination, una melodia bella e orecchiabile delle pianure orientali, di Aries Vigoth.

Per contattare l’autore di “Storie salvate” puoi farlo digitando il tuo nome completo in qualsiasi motore di ricerca: WILSON ROGELIO ENCISO, sulla tua pagina: wrenciso.com, email: wrenciso@yahoo.com e reti: @wrenciso.

autorepublisher
Al seguente link Wilson Rogelio Enciso presenta il suo libro “Historias Guardadas”:

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Amazon

‘Historias guardadas’ es el título de la novela número nueve y décimo libro que publica el escritor colombiano WILSON ROGELIO ENCISO. Su lanzamiento planetario es ahora y aquí, gracias a la primicia que nos quiso dar en exclusiva su autor e integrante del ‘Colectivo Literario Artístico Internacional siglo XXI (CLAI XXI), cuyo timonel es el Chico Poeta Nicaragüense Carlos Javier Jarquín.

En simultánea y desde este momento ‘Historias guardadas’ está disponible para el mundo en Amazon (impreso por demanda y como eBook) y en Autoreseditores (impreso por demanda). 

Es una novela corta de ficción social histórica subcontinental, como lo acuña el autor, no solo de lectura ágil y rítmica, también, esta entretiene mientras nos va desenredando con agilidad la historia económica, cultural y política de algún país, como muchos en el mundo, cada vez más: ¡enfermo de nostalgia social!   

Nos devela la vida de los Alarcón Rojas, quienes nacieron en las laderas del páramo, al parecer el más grande del planeta. Allá se criaron, se conocieron, se amaron, trabajaron, sus hijos y sus respectivas aventuras tuvieron, frutos le sacaron al campo, fortuna hicieron y a su manera felices fueron… hasta cuando envejecieron. 

Entonces, sus herederos, tal vez para mejorarles la calidad de vida, o eso dijeron para evitarse el cuido y gastos extras que ninguno quería asumir, a un caserón en las afueras de la gran ciudad los llevaron y casi a su suerte los dejaron. 

Manchas llegó tras morir el mayor de sus hijos: Leónidas. Aquel amigo amoroso y peludo, aparecido de la nada, vendría a ser, no solo el depositario de las historias guardadas de cada uno de los viejos, sobre todo las de Tobías, también, su custodio fiel hasta cuando estos para el otro toldo se fueron.

Para entonces, el expresidente Uribia Morales le tenía precio a su cabeza por todo lo que en los medíos se decía que de él y de la historia patria escondida el minino sabía, según lo que el viejo Tobías en las entrevistas contó después del intento de robo que, al parecer, Abigail, su octogenaria esposa, casi tullida, con un bate de goma evitó, cuando a unos malandros en la sala del caserón a golpes molió.

Manchas, al quedarse solo y antes de ser encontrado por los agentes de seguridad enviados por el innombrable y poderoso expresidente, desapareció y regresó a sus orígenes. Por allá la premonición paramuna en leyenda lo convirtió, a la sazón de los versos de Predestinación, una hermosa y pegajosa melodía de los Llanos Orientales, de Aries Vigoth.

Para contactarse con el autor de ‘Historias guardadas’ lo pueden hacer digitando en cualquier buscador su nombre completo: WILSON ROGELIO ENCISO, en su página: wrenciso.com, correo: wrenciso@yahoo.com y redes: @wrenciso.

Autoreseditores
En el siguiente enlace Wilson Rogelio Enciso presenta su libro “Historias Guardadas”:

http://nonsolopoesiarte.art.blog/2023/03/07/evento-letterario-mondiale-presentazione-del-nuovo-libro-dello-scrittore-wilson-regelio-enciso-colombia/

http://alessandria.today/2023/03/07/eventi-culturali-in-uscita-il-nuovo-libro-dello-scrittore-wilson-regelio-enciso-colombia/

Osservazione di Dorothy Parker

una profonda e viscerale auto ironia

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Dorothy Parker, nata Dorothy Rothschild (Long Branch, 22 agosto 1893 – New York, 7 giugno 1967), è stata una scrittrice, poetessa e giornalista americana.

Se non vado a passeggio per il parco,
nelle alte sfere potrò aprirmi un varco.
Se ogni sera alle dieci vado a letto,
non dovrò consumare il mio belletto.
Se gli stravizi riuscirò a evitare,
qualcuno forse potrò diventare.
Ma rimarrò quel che sono al presente,
perché non me ne importa un accidente.

*

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INCIDENTI DI PERCORSO, di Silvia De Angelis

Siamo tutti soggetti, nel corso della nostra vita, a degli incidenti, o infortuni, più o meno gravi, che in un determinato periodo, ci creano un senso di profondo disagio.

Questi spiacevoli episodi, a volte sono dovuti alla nostra distrazione, altre volte alla poca professionalità di un sanitario, per non parlare poi di qualche incontro davvero sfortunato, che ci avvicina a persone poco affidabili mentalmente.

Di certo non è cosa facile riuscire a risolvere, velocemente, il problema che ci coinvolge, ma con molta pazienza e razionalità, cose che non dovrebbero mai mancarci, riusciamo a venire a capo della situazione.

In quei periodi far capo a pensieri positivi è la cosa migliore, perché solo così, il nostro organismo non precipita in una situazione di stallo, o di forte malessere interiore, che di certo non aiutano a venir fuori dalla vicenda.

La distrazione, e l’allontanamento del fatto che ci assilla, sono ottime tecniche, per cercare di guardare avanti, e trovare degli stratagemmi momentanei, che portino la mente in una dimensione di tempo diversa, e anche un po’ fuori dalla realtà dell’attimo.

Credo esista una soluzione alla maggior parte delle tematiche di vita, e forse, nel tempo che va, si è più allenati, mentalmente,  a mantenere la calma, e a cercare soluzioni valide, che possano aiutare a trovare una forma di equilibrio interiore.

La vita è un insieme di eventi, non sempre semplici di affrontare, e ci permette, giorno per giorno, di crescere e di nutrire quella parte di esperienza acquisita, per farne un uso sempre migliore.

@Silvia De Angelis

Il Portiere di Alberto Bertoni

Bellissima poesia da un nostro contemporaneo

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Alberto Bertoni è nato a Modena nel 1955.

Li voleva vicini a casa, mio padre
i campi del calcio minore
e non sopportava la pioggia
nemmeno di lontano, nemmeno l’odore
Preferiva i rimbalzi nella polvere
che a due passi dalle aree ingannavano il portiere
– quasi una colpa per lui
respingere di piede
Al suo fianco, scommettevo sull’errore,
l’inciampo fra traiettoria e pallone
perché anch’io sarei stato portiere
ma non un buon portiere
inerme davanti alla catastrofe, la rete
E troppo magro, un chiodo
nel vuoto delle porte
il naso all’aria, la certezza dell’errore

*

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SIMBOLICO PRISMA, di Silvia De Angelis

Alternanza d’insieme

fa prezioso gioco

in un simbolico prisma

ove effervescenza e

razionalità colmano l’effigie

Acquista preziosa valenza

quel tuo fruire esaltante allegrezza

che in malinconici lidi

a forza cattura indolenti raggi

a rischiarar bigia laguna

La tua fragilità persuado

con sane convinzioni

che di razionalità fan senno

in un gioioso togliere

granelli dai tuoi capelli

@Silvia De Angelis

A Marzo Lucio Battisti  e Lucio Dalla , accomunati anche dalla passione per la musica,avrebbero compiuto 80 anni: le loro canzoni, tuttavia,restano intramontabili nel cuore di tutti.Gabriella Paci

Lucio Battisti

Il 5 marzo Lucio Battisti avrebbe compito 80 anni essendo nato a Poggio Bustone in tale giorno nel 1943.E’morto a Milano il 9 settembre del 1998 ma come è stato riservato nella vita,anche le cause del decesso rimangono avvolte nel dubbio di almeno due o tre  cause .

La sua immagine ,ma soprattutto le sue canzoni sono tuttavia ancora tra noi :hanno accompagnato l’adolescenza di molti di noi e ancora sono richieste dal publico più o meno giovane tanto che resta uno dei maggiori cantautori della musica italiana.Ma non solo perché è stato anche compositore,( compose per Gene Pitney gli Hollies, Paul Anka)  polistrumentalista, arrangiatore, e produttore discografico. Ha inciso 17 album di studio e venduto 25 milioni di dischi .

Il suo sodalizio artistico con Mogol fu il fulcro del suo successo e le canzoni da lui interpretate rappresentarono sentimenti e sogni della gioventù degli anni 50/60 e restano,”poesie in musica

Ritiratosi dalla scena negli anni ottanta fino alla morte, continuò tuttavia a far sognare con la sua musica, struggente anche quando provocatoria.“ dopo il ritiro  dette vita ad un nuovo sodalizio,prima con la  moglie poi con Pasquale Panella ,avviandosi ad un rinnovamento musicale e testuale che lo portarono al limite del comprensibile o addirittura del non sense.

Questo gli attirò critiche anche pungenti e la delusione di suoi tradizionali fans.

Autodidatta, chitarrista ritmico con la sua voce caratteristica,(lui sosteneva che l’emozione dovesse prevalere sulla tecnica vocale) , seppe trasmettere emozioni  tanto da far cantare i suoi testi e riconoscersi in essi a intere generazioni .Anche la sua frequentazione di vari generi e stili del panorama anglo-americano fu da autodidatta ma ciò non gli impedì la riscoperta negli Stati Uniti.

Basta citare alcuni dei titoli della sua cospicua produzione per farci salire alle labbra le parole e la musica di accompagnamento di “Con il nastro rosa;”I giardini di marzo ;Ancora tu “,”La collina dei ciliegi””E penso a te”;Pensieri e parole “”Fiori rosa ,fiori di pesco”;Sì viaggiare,”“Una donna per amico”;Acqua azzurra,acqua chiara “Io vorrei,non vorrei”” perché erano i pensieri e le parole di tutti che lui ,come fa un poeta, sapeva comunicare così bene emozionandoci nel profondo ,tanto che , a distanza di venticinque anni dalla sua scomparsa,ancora le cantiamo.

Lucio Dalla

Il suo omonimo Lucio Dalla,era nato il giorno prima a Bologna nel 1943 ed è morto di infarto nel 2012 .Ha cominciato come suonatore di jazz per poi esibirsi negli anni sessanta, come cantante e poi come cantautore. Scanzonato e irriverente , ha colpito l’attenzione di giovani che cantavano a squarciagola “ 4/3/1943 “ Piazza Grande” Com’è profondo il mare “ L’anno che verrà” Caruso “ Attenti al lupo”e “Ciao “considerate dei punti fermi della musica contemporanea.

Compositore di musiche da film,ideatore di trasmissioni tv, scrittore di racconti ,compositore di opere popolari come Tosca.Amore disperato ha duettato con Morandi,Mina, Zero, Pavarotti, De Gregori .Nel 2021 ha partecipato a Sanremo in coppia con il giovane Carone.

Nel 2022 gli è stata dedicata una mostra per illustrarne al dimensione artistica e umana.

Ma più che parlare della sua vita artistica giova ascoltare ancora oggi le sue canzoni, da cui emerge la sua passione che ci contagia di nostalgia.

Diversissimi per stile, aspetto e scelte artistiche si trovano oggi insieme nel nome del ricordo di personaggi diventati veri e propri miti

“La musica di Lucio Battisti (S) e di Lucio Dalla (D) è immortale. Ma se fosse possibile chiederei lo stesso un miracolo: averli di nuovo tra noi per poter continuare a gioire della loro arte”. E’ il “regalo” che Mario Lavezzi sognerebbe di fare per festeggiare gli 80 anni dei due Lucio, icone della musica italiana: il 4 marzo li avrebbe compiuti Dalla e il 5 Battisti, 02 marzo 2023. ANSA

Evento della Writers Capital Foundation Internazionale con Joan Josep Barcelo e Filippo Papa

Evento Letterario svoltosi in presenza e virtuale


Evento della Writers Capital Foundation

Grandioso successo per l’ Evento presenziale  unito al  virtuale  a Palma de Mallorca e Live su YouTube

FONDAZIONE INTERNAZIONALE DEL CAPITALE DEGLI SCRITTORI

Panorama Festival Internazionale della Letteratura 2023
Sessione live da Palma (Maiorca) – Spagna – Libreria Luna

DATA

4 marzo 2023 alle 11:30
Llibreria Luna, C. General Riera 39b, Palma (Maiorca)

ORGANIZZATORI E MODERATORI

■ Joan Josep Barcelo – Consigliere Capo – Coordinatore – Spagna
■ Filippo Papa – Membro – Comitato di lavoro – Italia
introduzione
■ Maria Barcelo – Libreria Luna – Spagna

SALUTI DA ATENE (GRECIA)
■ Irene Doura-Kavadia – Segretaria Generale WCIF – Coordinatrice PILF 2023

OSPITI SPECIALI
■ Cati Palou – Salute integrativa – Spagna
■ Nermin Goenenc – Cantante – Germania
PARTECIPANTI
■ Aldo Gallina – Jona – Artista e poeta – Italia
■ Cristina Pizarro – Poetessa e scrittrice – Portogallo
■ Dora Muñoz – Scrittrice – Spagna
■ Damià Rotger – Poeta – Spagna
■ Maria Rosa Llabrés – Poetessa – Spagna
■ Miquel Àngel Mas – Poeta – Spagna
■ Ángels Cardona – Poeta – Spagna
■ Maria Victòria Secall – Poetessa – Spagna
■ Josep Manuel Vidal-Illanes – Poeta e scrittore – Spagna
■ Pere Perelló Nomdedéu – Poeta – Spagna
■ Sumsi Massanet – Lettore – Spagna
■ Angel Terron-Homar – Poeta – Spagna
■ Aina Riera Serra – Poetessa – Spagna
■ Miquel Ángel Adrover – Poeta – Spagna
■ Llorenç Garrit – Scrittore e Artista – Spagna
Partner orgoglioso: ACCADEMIA TIBERINA Già Pontificio per il Secolare Sostegno e Provvidente Magistero dei Pontefici Illuminati Istituto di Cultura Universitaria e Studi Superiori Fondato a Roma nel 1813 da G. Gioachino Belli Auguri Fondazione del capitale degli scrittori del team www.panoramafestival.org wcifcentral@gmail.com #PanoramaFestival #PILF2023 #WritersCapitalFoundation #Humanity #Letterature #UN See less

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WRITERS CAPITAL INTERNATIONAL FOUNDATION

Great success for the face-to-face event combined with the virtual one in Palma de Mallorca and Live on YouTube

Panorama International Literature Festival 2023
Live Session From Palma (Mallorca) – Spain – Luna Bookstore

DATE

March 4, 2023 at 11:30 a.m
Llibreria Luna, C. General Riera 39b, Palma (Mallorca)

ORGANIZERS AND MODERATORS

■ Joan Josep Barcelo – Chief Advisor – Coordinator – Spain
■ Filippo Papa – Member – Working Committee – Italy
Introduction
■ Maria Barcelo – Luna Bookstore – Spain

GREETINGS FROM ATHENS (GREECE)
■ Irene Doura-Kavadia – Secretary General WCIF – PILF 2023 Coordinator

SPECIAL GUESTS
■ Cati Palou – Integrative Health – Spain
■ Nermin Goenenc – Singer – Germany

PARTICIPANTS
■ Aldo Gallina – Jona – Artist and poet – Italy
■ Cristina Pizarro – Poet and writer – Portugal
■ Dora Muñoz – Writer – Spain
■ Damià Rotger – Poet – Spain
■ Maria Rosa Llabrés – Poet – Spain
■ Miquel Àngel Mas – Poet – Spain
■ Ángels Cardona – Poet – Spain
■ Maria Victòria Secall – Poet – Spain
■ Josep Manuel Vidal-Illanes – Poet and writer – Spain
■ Pere Perelló Nomdedéu – Poet – Spain
■ Sumsi Massanet – Reader – Spain
■ Angel Terron-Homar – Poet – Spain
■ Aina Riera Serra – Poet – Spain
■ Miquel Ángel Adrover – Poet – Spain
■ Llorenç Garrit – Writer and Artist – Spain

Proud Partner:

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Formerly Pontifical for Secular Support and Provident Magisterium of Illuminati Pontiffs Institute of University Culture and Higher Studies Founded in Rome in 1813 by G. Gioachino Belli

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Gioielli Rubati 238: Manuela Mori – Elisa Falciori – Alessandro Rossini – Silvia de Angelis – Silvia Cavalieri – Maurizio Manzo – SaphilopeS – Ileana Zara.

Avatar di silviadeangelis40dquandolamentesisveste

Ringrazio l’autore Flavio Almerighi, di avermi inserito in questa notevole serie di poesie d’autori

Posted on marzo 5, 2023 4 Poveri resti, di rami spolpati dall’inverno. Ossa addolcite da capezzoli verdi. Siete speranza sospesa nell’aria, covi di fate invisibili all’occhio. Ma che importa se il frutto sarà, dove la bocca baciò la scorza. Se speranza sarà, che importa in questa requie. . di Manuela Mori, qui: https://www.facebook.com/manuela.mori.39. Il ferrovecchio Hai del ferro che non usi più? Mi chiese l’autista. Sferzai ricordi e ansia trovai solo ironia. I coltelli non più affilati rifuggono gli inganni restano come parassiti pensieri rassegnati ipotesi che non turbano. Cosa vado a cercare nell’imbarazzo sorridente di un sindaco di campagna? La giustizia, la verità? Il sacro fuoco d’un orgoglio venduto a un simbolo? Lascio ad asciugare la delusione uscita dal profilo sfumato di me infelice vecchia donna che inciampa umidiccia in un battito forsennato. Alle tre…

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D U N E

Avatar di silviadeangelis40dquandolamentesisveste

Dolcissime dune 
sono l’ardente scenario
d’un’ indicibile passionalità
da vivere complici.
Mani accalorate
s’intrecciano vogliose
per accrescere lo spasmo
d’un giro di lingua
persa nel solco di denti scolpiti.
Ci si concede a iosa
mischiando aspri nettari
mentre una cascata di coriandoli
sensuali
rapisce l’anima
scostando la realtà
da una torsione di sparsi graffiti
abili lasciar vivere
un selvaggio amplesso di bocca.
@Silvia De Angelis

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E’ quasi primavera di Beppe Salvia

la generazione dei poeti auto affondati

Avatar di almerighialmerighi

Beppe Salvia (1954 – 1985)

È quasi primavera, io dipingo
già fuori sul terrazzo, tra odori
di mari lontani e queste vicine
piante di odori. La salvia la menta
il basilico e i sedani dipingo
su tele bianche con pochi colori.
Il verde perché son verdi le piante,
e bianco il bianco nulla della tela,
e il rosso dei tramonti su la vela
del cielo che apre un teatro vero
a questi miei pensieri. Io dipingo
la sera quando i tormenti più vivi
accendono il cielo e bruciano il cuore,
e all’alba quando già nulla è la vita.

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I SEGRETI (vernacolo), di Silvia De Angelis

Quanno me guardo drento

me pare d’esse più contenta

perché ciò tanti piccoli segreti

che me rianemeno si sto giù de corda.

Penzo a quei fatterelli sfizziosi

che me so tenuta stretta ar core

e che ‘n momenti ‘mpenzati

m’hanno rigalato ‘na granne emozione

Si perché pure si nun so’

cose eclatanti, però so’fatti  friccigarelli

come si te sei magnato ‘n dorce de nascosto

co’ er sapore più bbono der monno.

E poi ce sta quarche segreto più ‘mportante

che nun ‘o poi dì si non rischi da esse linciato

da chi ‘a pensa diverzamente

e nun te po’ capì.

Quer niscosto diventa

‘na parte de te stessa

e te riempie l’anima quanno er sole

s’ addorme dietro ‘a ‘n sogno

che nun vo’ sortì

@Silvia De Angelis       

I SEGRETI (traduzione)

Quando mi guardo dentro

mi sembra di essere più contenta

perché ho tanti piccoli segreti

che mi dànno energia quando sono triste.

Penso a quegli eventi sfiziosi

che mi sono tenuta stretta al cuore

e che in momenti impensati

mi hanno donato una grande emozione.

Si perché anche se non sono

cose eclatanti, però sono fatti friccigarelli

come se hai mangiato un dolce di nascosto

col sapore più buono del mondo.

E poi c’è qualche segreto più importante

che non puoi dire altrimenti rischi di essere linciato

da chi la pensa diversamente

e non ti può capire.

Quel nascosto diventa

una parte di te stessa

e ti riempie l’anima quando il sole

s’addormenta dietro a un sogno

che non vuole avverarsi

Eventi: Il “bacio” tra Venere e Giove di Franco Leone

Il bacio tra Venere e Giove

Venere e Giove a Villa Farnesina a Roma

Meraviglia nel cielo al tramonto: oggi il “bacio” tra Venere e Giove

a cura di Franco Leone

Venere e Giove si danno appuntamento oggi 2 marzo (ma anche nei giorni 3 e 4 marzo), appena al di sopra dell’orizzonte di sud-ovest, per scambiarsi un “bacio” di luce.
Immersi nella luce del tramonto, alle ore 19 circa, Venere e Giove si danno appuntamento oggi 2 marzo (ma anche nei giorni 3 e 4 marzo), appena al di sopra dell’orizzonte di sud-ovest, per scambiarsi un “bacio” di luce.

È così che viene definita in gergo astronomico la congiunzione molto ravvicinata tra due pianeti. Venere sarà il più luminoso tra i due. L’evento astronomico nasce dalla vicinanza apparente dei due pianeti di 0,3 gradi e si verifica al centro della costellazione dei Pesci, presso la stella Delta Piscium. Sarà un bacio tra le stelle che accenderà d’incanto il crepuscolo serale.

Nell’antica Grecia questo evento cosmico veniva interpretato come il congiungimento tra Venere, dea classica della bellezza, e Giove, padre degli dei che deteneva il potere sul destino dell’umanità.

Pubblico con la seconda immagine uno degli incontri “ravvicinati” tra Venere e Giove più belli in assoluto della storia dell’arte: un particolare degli affreschi della Loggia di Amore e Psiche, realizzati tra il 1518 e il 1519 da Giovan Francesco Penni e Giulio Romano a Villa Farnesina a Roma.

giovedì 2 Marzo 2023

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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https://coratolive.it/2023/03/02/meraviglia-nel-cielo-al-tramonto-oggi-il-bacio-tra-venere-e-giove/


http://nonsolopoesiarte.art.blog/2023/03/03/eventi-il-bacio-tra-venere-e-giove-franco-leone/


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Foto: Franco Leone
Foto Franco Leone

Eventi. L’Arte in versi XI edizione, verbale di giuria, di Rita Stanzione



L’undicesima edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” – indetto e organizzato da Euterpe APS di Jesi (AN) – , bandita nel mese di maggio 2022 e con scadenza di partecipazione fissata al 31/12/2022 ha visto l’ottenimento dei patrocini morali dei seguenti enti istituzionali: Regione Marche, Assemblea Legislativa della Regione Marche, Provincia di Ancona, Comuni di Ancona, Jesi e Senigallia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Finanche – in relazione all’assegnazione di alcuni Premi Speciali (fuori concorso) – sono stati ottenuti i Patrocini Morali della Regione Veneto, delle Provincie di Verona, Lecce e Modena e del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona.

L’organizzazione del Premio, in sinergia e mutua collaborazione con alcune associazioni culturali che perseguono finalità comuni, ha deciso di attribuire alcuni premi speciali che vengono offerti dai seguenti enti: Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari, Centro Culturale “Vittoriano Esposito” di Avezzano (AQ), Consulta Giovanile di Bonorva (SS), Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” di Roma, Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina, Associazione Culturale “L’Oceano nell’anima” di Bari, Associazione Culturale “Il Faro” di Cologna Spiaggia (TE), Associazione Culturale “Africa Solidarietà” Onlus di Arcore (MB), Club per l’Unesco di Cerignola (FG).

Ha collaborato esternamente provvedendo a riconoscere alcuni contratti editoriali a opere ritenute meritevoli la casa editrice Ivvi Editore – Nuovi autori del Gruppo Solone s.r.l. di Battipaglia (SA).

Hanno patrocinato questa edizione del Premio anche i seguenti enti culturali: Centro Studi “Sara Valesio” di Bologna, Wikipoesia, Quotidiano online «Il Graffio».

Le Commissioni di Giuria, differenziate per le varie sezioni a concorso, erano costituite da poeti, scrittori, critici letterari, giornalisti, promotori culturali (in ordine alfabetico): Stefano Baldinu, Fabia Binci, Lucia Cupertino, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Vincenzo Monfregola, Morena Oro, Rita Stanzione, Laura Vargiu e sono state presiedute da Michela Zanarella.
Presidente del Premio dott. Lorenzo Spurio.

Lettura del verbale al link:

https://associazioneeuterpe.com/2023/03/02/pubblicato-il-verbale-di-giuria-dellundicesimo-premio-naz-le-di-poesia-larte-in-versi/

La cagna ha cambiato canile, mia moglie ha cambiato marito di Simone Cattaneo

Indimenticabile

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Simone Cattaneo poeta (1974 – 2009)

Così una sera di novembre, il mio amico Pino mi ha descritto
la sua vita sentimentale sdraiato sulla poltrona di plastica verde
della mia cucina. Poi ha spento la lampada al magnesio
macchiata dalle mosche, mi ha chiesto come stavo e
senza aggiungere altro se ne è andato.
E’ rincasato camminando sulla striscia a linea continua
della provinciale sperando che la notte si potesse tagliare.

*

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Vena amoris – di Frida la loka

Lombardia

Camille Claudel, Sakountala (o Vertumne et Pomone), 1905, Musee Rodin, Parigi
Gli antichi lo sapevano

Quell'autostrada

porta diritto al cuore

Flusso colmo

Inebria i sensi

La tua mano, sulla mia

Sazia d'amore

Brividi scorrono

L'amplesso arriva

Forte, intenso

I corpi diventano tutt'uno

Si fondono; una cosa sola

Cristallina luce

Inonda l'immenso

Perdendosi nel profondo.
Libreria multimediale WordPress

Tua

2 marzo, 2023.

Dal blog personale di

http://fridalaloka.com

Ripubblicato su

http://alessandria.today

Risvolto del territorio di Valentino Zeichen

Poeta indimenticabile

Avatar di almerighialmerighi

(1938 – 2016)

Per esempio
amiamo risiedere a Parigi, a Roma
ed in vari altrove
ma non del tutto, un dubbio ci pedina
così diffidiamo di ogni luogo di residenza
poiché in qualche stanza dei loro stabili
siamo attesi per morirvi
perciò vorremmo fuggirli
e non incontrare mai quel posto designato
che molte città
per acquisire benemerenze
sono disposte ad ospitare.

*

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il divano nel vicolo

messi in tasca
gli scenari rabbiosi 
venderò le mie labbra
alle bambole
la loro cera pronta 
a sciogliersi

alle luci dell’alba 
è fresco, 
non mi va di pensare
nel dormitorio di noi stessi
sul divano macchiato
con le molle rotte
e la dentiera di altra bocca
per masticare nuove litanie

nel vicolo
lascio a bocca aperta il grido
in assenza di gola

Marzo Donna con le avvelenatrici del libro di Roberto Grenna

1/03/2023, Alessandria

Cronaca, Cultura Lunedì 6 marzo, alle ore 18.00, presso la Sala Multimediale del Museo Etnografico “C’era una Volta” di P.zza della Gambarina 1, Alessandria, La Voce della Luna, Associazione di cultura cinematografica e umanistica, in collaborazione con FIC – Federazione Italiana Cineforum, propone, tra suggestioni letterarie e cinematografiche, un affascinante viaggio nel mondo delle Bad Girls e, in particolare, delle avvelenatrici seriali, con la presentazione del libro del dirigente scolatico e scrittore Roberto Grenna “Donne che uccidono: dieci storie di avvelenatrici” (Edizioni Epoké, 2022).

L’Autore dialogherà con Barbara Rossi, media educator, giornalista, saggista di cinema, e Patrizia Farello, psicopedagogista.    

L’iniziativa, a ingresso libero, si svolge in collaborazione con l’Assessorato e la Consulta Pari Opportunità nell’ambito del Marzo Donna, nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti.

Nell’immaginario collettivo contemporaneo, la figura del serial killer è sempre stata associata a un criminale di genere maschile, tanto è che, ancora oggi, le produzioni cinematografiche e letterarie raramente ci propongono una donna quale autrice di delitti seriali. Invece, le serial killer donne esistono, sono sempre esistite e di questa verità, oggi, hanno dovuto prenderne atto anche gli investigatori, i criminologi e, soprattutto, i profiler. Ma perché le donne non sono così famose come i loro “colleghi” uomini? Ce lo racconta Roberto Grenna, in un viaggio che dall’antica Roma arriva all’Oklahoma della seconda metà del 900’.

Roberto Grenna (Acqui Terme, 5 gennaio 1973) è un Dirigente Scolastico con l’hobby della scrittura. Figlio di studi scientifici, ha sempre amato leggere qualsiasi genere.
Dopo aver vissuto alcune vite lavorative ha coltivato la sua passione completando il romanzo di formazione “Il fiume”, edito in self-publishing. A giugno 2019, per Milena Edizioni, un suo racconto dell’orrore intitolato “Tenebre dalla Cittadella” è entrato a far parte dell’antologia “24 a mezzanotte”.
Per Edizioni Epoké ha pubblicato “Cadavere in via Cavour” (2021), primo libro della serie “Indagini di Provincia”. Nel maggio 2022 è uscito il suo nuovo romanzo, “Un angelo dagli occhi a mandorla”, per Algra Editore.

Info: lavoce.dellaluna@virgilio.it; FB: /Voce/Luna; Instagram: associazione_lavocedellaluna  g

Eventi di Arte e Poesia della Biennale Agiografia Iconografia Internazionale – Panico Panagi Hatzidaki

L’artista Panico Panagi Hatzidaki


Nell’ambito del Premio Biennale Internazionale di Agiografia/Iconografia 2023 – POESIA E ARTE

“Chi ha due tuniche, darà a chi non ne ha” Luca γ’11 La WRITERS CAPITAL FOUNDATION è orgogliosa di annunciare la Biennale di International Hagiography/Iconography Awards 2023 con l’obiettivo di evidenziare l’agiografia che instilla la Parola Divina e l’Amore di Cristo per l’uomo e la promozione dell’arte dell’iconografia.
Presentiamo: Panico Panagi Hatzidaki
BIOGRAFIA

È originario di Chania, Creta, con il cognome Hatzidaki. È nato a Famagosta nel 1965, ha attualmente 55 anni e vive a Larnaca, Cipro. Si è laureato all’American Academy and School of Painting di Cipro ed è anche uno storico con una formazione in storia antica, medievale e contemporanea.

Ha partecipato a oltre 40 mostre internazionali in America, Australia ed Europa. Ha esposto le sue opere in diversi musei, gallerie d’arte, Biennali e gallerie. È un pittore due volte premiato in tutto il mondo con le sue opere presenti in un gran numero di musei e gallerie nazionali, così come Ambasciate e Ministeri degli Esteri.

Le sue opere adornano il Ministero della Difesa di Atene, il Museo della Guerra, la Pinacoteca di Venezia in Italia, diversi musei a Cipro, le ambasciate d’Egitto e una Collezione Reale, tra gli altri. Inoltre, le sue opere sono presenti in tre musei con collezioni di dipinti del Rinascimento, oltre a collezioni private in tutto il mondo.

Il suo talento e l’approccio unico ai soggetti storici e agli stili pittorici gli hanno fatto guadagnare un riconoscimento precoce. Ha creato opere di vari generi, tra cui paesaggi, paesaggi marini, ritratti, astratti e arte moderna. Ha dipinto più battaglie terrestri di qualsiasi altro pittore greco.
***
In the context of Biennale of International Hagiography / Iconography Awards 2023 – POETRY & ART

“He that hath two coats, I will give to him that hath not”
Luke γ’11

The WRITERS CAPITAL FOUNDATION is proud to announce the Biennale of International Hagiography/Iconography Awards 2023 with an aim of highlighting hagiography instilling the Divine Word and the Love of Christ for man and the promotion of the art of Iconography.

We present : Panicos Panagi Hatzidaki
Biography

He originates from Chania, Crete, with the surname Hatzidaki. He was born in Famagusta in 1965, is currently 55 years old, and lives in Larnaca, Cyprus. He is a graduate of the American Academy and School of Painting in Cyprus and is also a historian with a background in ancient, medieval, and contemporary history.


He has participated in over 40 international exhibitions across America, Australia, and Europe. He has showcased his works in several museums, art galleries, Biennales, and galleries. He is a twice-world-awarded painter with his works featured in a great number of museums and national galleries, as well as embassies and foreign ministries.


His works adorn the Ministry of Defense in Athens, the War Museum, the Art Gallery of Venice in Italy, several museums in Cyprus, the embassies of Egypt, and a Royal Collection, among others. Additionally, his works are featured in three museums with collections of Renaissance paintings, as well as private collections around the world.


His talent and unique approach to historical subjects and painting styles gained him early recognition. He has created works in various genres, including landscapes, seascapes, portraits, abstracts, and modern art. He has painted more land battles than any other Greek painter.



http://nonsolopoesiarte.art.blog/2023/03/01/eventi-di-arte-e-poesia-della-biennale-agiografia-iconografia-internazionale-panico-panagi-hatzidaki/

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Jesus on the Cross
Smyrna Bishop Chysostomos
Saint Lazarus after raised

Domani di Méziane Ourad

Poeta algerino che adoro

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Méziane Ourad artista algerino nato nel 1975

prorompere
poi sgocciolare
lungo i muri dei palazzoni
Invadere la strada
per spezzarne la noia
innaffiare l’asfalto
per farvi sbocciare
Il garofano
Fondere per rinascere
Nuovo nel mondo color “terra”
Abbasso la geometria!
Sempre dritto, non c’è nulla,
Dovunque c’è la vita
che piange i propri amici morti
su un letto di sapere.
L’amore giace accanto a lei
Con gli occhi stravolti,
nella sua mente un ricordo;
quello di un vero abbraccio
quello d’un incendio sterile
quello di un bambino nato morto
che non vuole morire
Questi campi, questi ruscelli…
sono troppo belli,
non posso separarmene!
E si alza
E se ne va
E la vede
L’abbraccia
L’amore sorride
e tutto si spegne

*

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DISABILITA’, di Silvia De Angelis

Sfuggono emozionali simboli

a disallineati pugni

vincolati a una bassa marea

temprata da un  cerchio di luna ostile.

Sipario semiaperto lo sguardo

volto sull’altrove di mani disagiate

saggia il senso di messaggi istintuali

nello spazio che si stringe

al limite d’un pensiero accasciato.

Meccaniche di rivalsa

spalmano giorni di motivato respiro

nel tappeto d’un verde nuovo

dietro una finestra che non c’era

col volto tremante di chiarore…

@Silvia De Angelis 

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