GLI INNAMORATI DI SANTA LUCIA, Romano Vola

GLI INNAMORATI DI SANTA LUCIA

C’era una casa abitata

una volta

con pavimenti, tende e pareti

sempre pulite,

e i prati intorno finemente falciati.

Il balcone era gremito di piante

che fiorivano tutta l’estate

e in mezzo a quei fiori loro sedevano

la sera, a raccontarsi la giornata,

qualche volta anche a fare l’amore.

Lui beveva il vino della sua vigna

lei acqua e limone o carcadè,

intanto si facevano scorrere sulla pelle

la luna, il cielo e le stelle.

Gli uccelli intorno

e i canti dalle colline e dalla vallata

facevano loro la serenata:

a chiunque chiedesse loro del paradiso,

rispondevano che l’avevano già trovato.

E adesso sicuramente vi sono,

ma la loro casa linda e ordinata

è sommersa dai rovi,

il balcone è sguarnito

e le finestre tutte velate dai ragni.

Tuttavia in qualche sera d’estate

ancora qualcosa vi brilla

e un canto da lontano proviene.

Solo bisogna avvicinarla molto piano,

perché il loro amore totale e immortale,

lo si può avvertire solo nel silenzio assoluto.

©errevi

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