IL LIDO, di Silvia De Angelis

E’ quella misura consona a noi stessi

a scivolare nell’impatto di stagioni fioche.

Le vorremmo enfatizzare

con luccichii enormi

in quel contenitore della sfera empatica

inebetito d’assenze

nei guizzi d’adrenalina.

Un cambiamento d’intenti

morde su lingua annodata

a echi della sera

quando un transito banale di luna

accenda visioni astratte

su risorse appese a un filo.

Si muove allora labile nell’universo

un rituale smorzato

alla ricerca d’un lido lontano

che non sia convesso

sul forse appena d’andare d’un veliero…

@Silvia De Angelis

Lascia un commento