
E’ quella misura consona a noi stessi
a scivolare nell’impatto di stagioni fioche.
Le vorremmo enfatizzare
con luccichii enormi
in quel contenitore della sfera empatica
inebetito d’assenze
nei guizzi d’adrenalina.
Un cambiamento d’intenti
morde su lingua annodata
a echi della sera
quando un transito banale di luna
accenda visioni astratte
su risorse appese a un filo.
Si muove allora labile nell’universo
un rituale smorzato
alla ricerca d’un lido lontano
che non sia convesso
sul forse appena d’andare d’un veliero…
@Silvia De Angelis