
Giglio di mare
C’insegue precedendoci il passato,
nudo e cieco a sé stesso, e c’intrattiene
con le sue vecchie storie, le memorie
che il tempo non sbiadisce,
rancori, vecchi dolori,
amori mai vissuti,
perduti, sperperati.
E dal passato vieni
senza volto né nome,
sei di sabbia e di sole
come giglio di mare,
sai di alga e salmastro,
di vento di Maestro,
sei ricordo che stinge,
sfinge senza mistero
astro che a notte sorge,
e all’alba se ne muore.
GPG