Giglio di mare, di Giuseppe Pippo Guaragna

Giglio di mare

C’insegue precedendoci il passato,

nudo e cieco a sé stesso, e c’intrattiene

con le sue vecchie storie, le memorie

che il tempo non sbiadisce,

rancori, vecchi dolori,

amori mai vissuti,

perduti, sperperati.

E dal passato vieni

senza volto né nome,

sei di sabbia e di sole

come giglio di mare,

sai di alga e salmastro,

di vento di Maestro,

sei ricordo che stinge,

sfinge senza mistero

astro che a notte sorge,

e all’alba se ne muore.

GPG

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