Laurence Hutchman è nato a Belfast, Irlanda del Nord nel 1948 ed è cresciuto a Toronto.
Guardo dalla finestra della biblioteca la città azzurra; il mio riflesso fluttua su edifici d’argento, su, fino alle spirali di fumo, oltre stanze radiose dove impiegati azionano le macchine.
E le parole vengono facili in questo edificio, nelle luminose stanze della mente.
Accanto a me la donna aziona la Xerox, strabiliante macchina a raggi x che rende fosforescente il cielo. Lei, la tentatrice in verde, trasforma la sera in un mito azzurro oceano.
Dovresti sempre avere una penna specie al crepuscolo, se si deve prestar fede alle memorie di Coleridge, le sue gite notturne lungo laghi brumosi. e la donna che scrive un libro, lo fa scivolare in una busta e poi scompare.
Preso nella cornice della sera, gli occhi degli studenti sono globi sospesi sui loro libri. Prendo l’Eagle Mirado, in balia dei…
Sul piedistallo d’immaginoso
un’insperata interferenza…
Sul limite d’un sogno
vaga
col suo artificio più appagante
rendendo miope
una realtà penzoloni
segregata
in un angolo
come sconcerto.
E nella tessitura
di quel lieve vaneggiare
s’assottiglia
la fune del pensiero
in quel salto
ginnasta
d’un rito ideale
che faccia di nuovo
dolce novella.
@Silvia De Angelis
Il martedi grasso è l’ultimo giorno del Carnevale, quello in cui la Chiesa cattolica permetteva di festeggiare consumando cibi sostanziosi dolci e avanzi dei banchetti del periodo precedente. Veniva fatto largo uso di grassi nella preparazione dei cibi, consumando le scorte invernali ,dato i periodo di “magra “della quaresima e l’avvicinarsi della bella stagione. Dopo questo giorno,in cui ancora oggi vige tale tradizione, si dovevano consumare cibi più semplici e astenersi dai divertimenti.
Eccezione è Milano ,che festeggia la fine del carnevale nel “Sabato grasso” poiché posticipa di una settimana la quaresima secondo la tradizione che narra che Sant’Ambrogio ,essendo fuori città e non facendo a tempo a rientrarvi per celebrare la liturgia, fece posticipare appunto tale fine.
A Venezia il giorno più importante è però il giorno del toro ,da cui deriva il famoso motto “Tagliar la testa al toro” ad indicare la soluzione che mette fine ad una incertezza .Infatti nel 1162 il doge di Venezia Vitale Michiel sconfisse il patriarca di Aquileia Ulrico e i 12 feudatari suoi alleati,.
Come risarcimento di guerra,Il Doge richiese il pagamento di un toro,12 pani e 12 maiali in un giovedì appunto che fu detto “Grasso” .Gli animali rappresentavano i nemici vinti per cui erano oggetto di offese e scherno prima di essere uccisi. Per ultimo, toccava al toro, a cui veniva appunto tagliata la testa.
Oggi
Ancora oggi si mangiano carne saporita e cibi sostanziosi e soprattutto dolci fritti,che variano a seconda delle regioni come frittelle zeppole cenci stracci,Chiacchiere, tortelli, gale, crostoli, lattughe, castagnole, frappe, bugie,Sono impasti a volte solo fritti ,a volte ripieni di crema o miele serviti caldi e croccanti, ornati da un velo di zucchero: sono un cibo dolce che fa pensare alla libertà del gusto. che arricchiscono ogni mensa
Nel Regno Unito questa giornata si chiama “Shrove (verbo che significa confessarsi) Tuesday” e si mangiano i pancake .In Germania si festeggia non il martedì grasso ma il lunedì, mentre in Francia prende vita la tradizione medievale della Festa dei folli al termine della quale veniva eletto il Papa dei folli, della quale parla anche Victor Hugo nel suo ‘Notre-Dame de Paris’.
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Sabato 4 marzo e domenica 5 marzo si correrà, a Trecenta in provincia di Rovigo, la consueta gara di canicross DRACO-RACE organizzata dall’atleta Davis Colombo e dal suo staff.
La gara si svolgerà all’interno del parco dell’agriturismo La Bisa. Sito incantevole immerso nella natura, dove l’accoglienza e l’attenzione del personale nei riguardi degli ospiti è davvero perfetta.
La gara CSEN è valida per la selezione al Campionato Mondiale ICF 2023 che si svolgerà in Germania ad ottobre.
Dopo le competizioni agonistiche, per chi non conosce queste discipline e vuole iniziare a correre col proprio cane, c’è la categoria esordienti che dà la possibilità di mettersi in gioco provando a correre col proprio “quattrozampeeunacoda”. Si può anche, per chi non ha ambizioni agonistiche, passare una bella giornata godendosi la compagnia di tanti amici amanti del mondo legato alla cinofilia e magari potersi confrontare ed avere preziosi consigli da professionisti del settore, visto che saranno presenti veterinari, giudici di gara e, tra gli atleti anche educatori cinofili di tutto rispetto.
Oltre le premiazioni degli atleti vincitori ci sarà quella della categoria Open riguardante i cani nordici. Il premio, chiamato “The top” è dedicato al grande amico Stefano Viganò scomparso nel 2018 a seguito di un incidente stradale. Io sarò presente con i suoi 3 cani che assegneranno il premio ai vincitori.
Sono sicura che questa gara verrà organizzata alla perfezione da Davis perché questo ragazzone riesce a fare centro in qualsiasi cosa si butta.
Davis è un volontario della Croce Rossa, un donatore di sangue e un beebuster ovvero un acchiappaapi, lui cattura le api in pericolo, che si sa sono insetti indispensabili per mantenere la vita sul pianeta.
La vita svolta all’aria aperta, in compagnia di tanti amici, di tanti “quattrozampeeunacoda” è perfetta per le persone sportive amanti della natura, degli spazi aperti, e del vivere in piena libertà, ovviamente con il rispetto delle regole necessarie per non ledere quella altrui.
IL POETA Quando t’innamorerai di un uomo, bada che non sia un poeta perché lui non amerà solo te! Il poeta di notte veglia con la sua fantasia e la penna che impugna. Il poeta è libero come il vento, non è facile trattenerlo, lui ama la libertà. Casomai dovessi un giorno innamorarti di un poeta, sappi che lui amerà tutte le donne che incontrerà sul suo cammino perché lui non è un uomo qualunque, lui è un amatore innato. Se un giorno dovessi trovarti fra le braccia di un poeta, ricordati quello che ti ho detto perché poche sono state le donne che hanno saputo catturare la sua fantasia. Quando il poeta si lascia catturare dalla donna giusta, lui continua a conquistarla giorno dopo giorno fino alla fine dei suoi giorni.
Giacomo Brugnano – Copyright 18.01.2016 Dalla serie: Il poeta passionale. Voce di Domenico Tota. Video realizzato da Giancarlo Giambra (Profumo di vita).
Non andartene docile in quella buona notte, vecchiaia dovrebbe ardere e infierire quando cade il giorno; infuria, infuria contro il morire della luce.
*
Non essendo che uomini, camminavamo tra gli alberi spauriti, pronunciando sillabe sommesse per timore di svegliare le cornacchie, per timore di entrare senza rumore in un mondo di ali e di stridi.
*
Questo pane che rompo un tempo fu frumento, Questo vino su un albero straniero Nel suo frutto fu immerso; L’uomo di giorno o il vento nella notte Gettò a terra le messi, la gioia dell’uva infranse. Un tempo, in questo vino, il sangue dell’estate Pulsò nella carne che vestì la vite; Un tempo, in questo pane il frumento fu allegro in mezzo al vento; L’uomo spezzò allora il sole, abbattè allora il vento. Questa carne che rompete, il sangue a cui lasciate devastare per le vene, furono Frumento ed uva, nati Da radice…
Quanto cielo in queste notti grigie. Tormenti d’anima, imbronciati di passione. Nel silenzio, celebravo la gioia di una pacatezza estrema. Dormivo senza più sogni e malinconie recluse. Accontemplavo già l’ebbrezza del mattino, in un respiro che sapeva in anticipo di menta e mandarino. Lo sguardo del mattino, mi accolse con un sorriso di celeste aurora. Ero felice di essere ancora viva e poter scrivere una canzone nuova. Sentivo nel cuore un sentimento fatto di note senza senso. Di accordi di chitarra che nella stanza non c’erano. Suoni che mi toccavano nel profondo, facendomi scoprire chi ero. Donna: in carne e ossa. Rivestita d’intelligenza e saggetta spudorata. Creatura: divina, la cui bellezza altera, poteva oscurare il seme della vita. “Ridi bambina” che domani non vedrai più il Cielo e sarai vecchia. Incanutita. E più non racconterai la Storia della tua esistenza antica!
O tu che con la lama di un coltello nel mio cuore dolente sei entrata, tu che con la potenza di un drappello di demoni sei venuta, adornata
e folle, tu che del mio animo vinto hai fatto il tuo giaciglio, il tuo maniero, o essere infame, a te io sono avvinto come alla sua catena il prigioniero,
come al suo gioco chi l’azzardo sogna, come al fianco s’attacca il bevitore e come al verminaio la carogna. Sii maledetta, e maledetta ancora.
Spesso ho pregato il veloce pugnale che mi riconsegnasse a libertà, ho chiesto all’empio veleno mortale di soccorrer la mia pavidità.
E invece, ahimé, presi da grande sdegno, il pugnale e il veleno m’hanno detto: “D’essere liberato non sei degno da questo tuo servaggio maledetto,
idiota; se da questo tuo martirio ti liberasse la nostra fatica, i tuoi baci ridarebbero vita al cadavere…
Quando dico la parola Pace, Prendo il pianeta tra le mie braccia Per proteggerlo dal male Che non ci siano più dolore e guerra. L’ambiente che dobbiamo proteggere Aiutiamo i poveri, In questa lotta sociale.
Consolidiamo la Pace attraverso la tolleranza, l’equità, solidarietà e umanità.
Ciò che è essenziale per la vita Restiamo uniti per cooperare Che prevalga la giustizia.
Insieme possiamo rendere il nostro pianeta più pacifico, sostenibile ed equo
Cercami quando ti accorgerai della mia assenza, quando non sentirai più il mio battito vicino, quando il tuo cercarmi sarà per te vana speranza. Cercarmi quando il vento scompiglierà i tuoi capelli e soffierà così forte da toglierti il respiro. Cercami nel tuo silenzio immaginando arcobaleni d’ amore e solitudine. Cercarmi nel dolore dell’amore perché sarò nei tuoi occhi per farti luce nei giorni tristi e bui. Cercami nel cuore quando all’unisono i battiti scandivano la mia presenza. Cercami quando il dolore sarà più forte della morte, allora mi troverai lì ad aspettarti nel sogno dell’ infinito amore.
Quando la carestia è ormai incalzante prova a porre una domanda imbarazzante a chiunque capita davanti : Chi di Voi . del suo potra' spartire in questo tempo orrendo e così tanto duro solo sopravvivere ? ..Un ricco possidente interrogato ahimè sospira addolorato : Non sarebbe sufficiente il patrimonio intero per sfamare un solo uomo senza dover penare. Poi un altro si fa avanti a dire assai angosciato : Adesso ho molte tasse da pagare e non so se potrò anzi , ne sono sicuro. Ma quando dalle risposte avute ormai sei rassegnato si leva da lontano di un Mendicante, la voce affaticata ed un po' stremata ma assai convinta. Il poco che possiedo voglio spartir contento con Chi me lo domanda, . con disperazione orrenda.
Tutti i diritti riservati @ copyright Autore Stefano Capasso Immagine dal Web
Ospitiamo con vero piacere, per la rubrica “Il libro del mese”, la seconda raccolta di poesie (dopo Blu, Edizioni Ensemble, 2019) di Giuseppe Settanni dal titolo Affreschi strappati (Edizioni Ensemble, 2022). Si tratta di una raccolta di pezzi di intonaco, come descrive l’autore, dipinti su un muro crollato nel tempo e pazientemente rimessi insieme con l’illusione che si possa ricucire ogni divisione. Non c’è spazio per costruire di nuovo ciò che è stato distrutto una volta: solo il ricordo e l’immaginazione possono salvare dall’abbandono qualche particolare di ogni vissuto. E, in questo senso, gli Affreschi strappati trovano una briciola di eternità nel museo delle parole in cui tutti i figli di Prometeo hanno il diritto di entrare.
Dalla postfazione di Ilaria Triggiani: ” Cosa fa di un verso, una poesia? Cosa rende un uomo, anche un poeta? Sono queste le domande da porsi al termine di Affreschi strappati, terza pubblicazione di Giuseppe Settanni, arrivata un po’ insieme alla stessa maturità anagrafica dell’autore. Forse perché, già dal titolo, si avvertiva un senso di rottura, un piccolo momento – o motivo? – di ribellione, un’inquietudine non ancora risolta, ma finalmente rivelata. Come fece l’immenso Montale negli ultimi anni di vita e in risposta a coloro che incessantemente chiedevano cosa la poesia fosse, quale atto – umano o divino – la rendesse tale, dopo questo libro è lecito ancora domandarselo. Se lo chiede il lettore, ma ancor prima l’autore. Poiché è l’autore il primo destinatario del suo stesso poiéin. Poiché la riflessione sul linguaggio, determinante nella poesia di Settanni, qui diventa umanamente urgente. Poiché da questi versi emerge prepotente una curiosità nuova, rinvenire chi si cela dietro la poesia, e poi ancora dietro il poeta. Come in un gioco di scatole cinesi. Come se la poesia, l’arte, si potessero spiegare empiricamente. O psicanaliticamente. Ma il poeta ha la straordinaria dote di affrontare tutto con naturale leggerezza.” Di seguito una selezione di testi scelti:
ne1 frattempo, galleggiavi
attaccato alla rete
e quel figlio
avrebbe dovuto riscaldarsi
accanto a te
la colpa era scontata:
un lenzuolo, una lampada
respiravi con regolarità
fino a quando i1 tentativo
di rendere impraticabile
quell’anima pesante?
i1 cane e torbido,
forse si può rinascere
anche senza la speranza
piove fango premio di una saldatura,
conservazione garantita
a1 minimo
ripetendo
ripetendo involontariamente
involontariamente e al freddo battere il ferro finché morte non mi separi
a1 telefono
una volta 1’anno
in cerca di dilatazioni
barattoli senza scadenza
ti ricordi della passeggiata in cattedrale?
avrâ avuto, futuro anteriore
in disuso
i cardini rosicchiati
topi nella baracca
quintali di legna
sui binari le formiche
allora quando ci vediamo?
se faccio la conta
qualcuno manca sempre
e non posso prosciugarmi
per svanire tra le zolle
al vento rispondo potevi farlo tu
no, sono il primo a non crederci
a non credermi
alcuni piedi si allontanano
come i1 pane fatto in casa.
Una silloge di ottima composizione, delineata attraverso una versificazione asciutta eppure incisiva, che indaga sulle sfaccettaure di una realtà quotidiana che incombe e rende fragili. L’adozione di immagini che, nette, si stagliano nel corpus della lirica con un’abile sperimentazione basata sulla figurazione allegorica ne fanno un poeta maturo e sagace nell’articolare abilmente le varie tecniche poetiche. [Maria Rosaria Teni]
Giuseppe Settanni – Sono nato a San Giovanni Rotondo nel 1981 e vivo a Fano (PU). Laureato in Giurisprudenza, sono avvocato e docente universitario presso l’Università di Urbino. Prima di Affreschi strappati (Edizioni Ensemble, 2022), ho pubblicato la silloge poetica Blu (Edizioni Ensemble, 2019 – Premio Anselmo Filippo Pecci). Con la poesia Fratture non scomposte sono risultato vincitore al Premio Nazionale di Poesia Inedita Ossi di Seppia 2019 e con la lirica Il museo delle mancanze ho vinto il Premio Ariodante Marianni 2020; il mio testo Delirio dell’amore bestiale, invece, mi è valso il Premio Roberta Perillo al Concorso Ciò che Caino non sa 2020, mentre con la composizione Il richiamo sono risultato vincitore assoluto al Premio Besio 1860. Ho ricevuto il Gran premio della giuria nel concorso I colori dell’anima (con In un logaritmo) e la mia poesia visiva Dialoghi è stata esposta alla Biennale di arte contemporanea “Luglio a Palazzo Merizzi 2021”. Miei testi sono pubblicati su vari blog e siti letterari, quali Poesia del nostro tempo, La poesia e lo spirito, L’Altrove – Appunti di Poesia, Margutte, l’angolo Poesia del quotidiano La Repubblica, Inverso – Giornale di poesia, l’Angolo degli inediti di Stampa 2009, ecc.
A te, ammirevole amica, Ester Abreu Di Elisa Mascia
“Il 31 gennaio 2023, la scrittrice, poetessa, saggista, insegnante, traduttrice e conferenzista brasiliana Ester Abreu Vieira de Oliveira ha compiuto 90 anni.
Quando è venuta in questo mondo terreno, è venuta a brillare come una stella e a fare la differenza nel suo ambiente con la sua presenza. Il suo pensiero ispiratore genuino e semplice è senza dubbio patrimonio prezioso, a cui ispirarsi dalla cultura poetica e letteraria e da emulare per le generazioni future. Domenica 29 gennaio, in collaborazione con l’editore messicano Ayame Editorial, abbiamo avuto il piacere di celebrare virtualmente il 90° anniversario della nascita dell’amata e ammirevole poetessa Ester Abreu, con il profumo della poesia e l’eco brillante di una CANZONE PLANETARIA .
In questo incontro virtuale abbiamo avuto l’onore di avere la presenza di illustri scrittori, poeti, giornalisti, editorialisti e professori provenienti da diverse parti del mondo. Questo incontro virtuale si è tenuto tramite zoom ed è stato trasmesso in diretta attraverso la pagina Facebook ufficiale di Ayame Editorial, il moderatore è stata la cantante, presentatrice e poetessa messicana Yared Ayala. Ringraziamo tutti gli ospiti che sono stati presenti a questo tributo dedicato all’insegnante emerita Ester Abreu, estendiamo i nostri ringraziamenti ad Ana María Ayala, Direttrice Generale di Ayame Editorial e naturalmente alla festeggiata per averci concesso l’onore di condividere questa giornata con lei così speciale”. Carlos Javier Jarquín (organizzatore di questo evento poetico virtuale).
Con grande apprezzamento e ammirazione, condivido la dedica che ho scritto per il 90° compleanno della maestra Ester Abreu:
Se una persona, anche se vive lontana, la senti vicina e la riconosci -nel suo carattere forte: la tua mamma, – nella sua serena dolcezza: una tua zia, – nella saggezza espressa dall’esperienza della nonna. L’ammirazione per essere un maestro di insegnamenti e umiltà e che entra con grazia nella mente e nell’anima. È quella persona che sa mettere in risalto i valori dell’amicizia, sentimento superiore all’amore stesso, con discrezione ed eleganza. È una donna combattiva nella divulgazione dell’arte, della cultura letteraria e nell’unire, con la poesia, persone di ogni angolo del mondo, fedele alle molteplici iniziative ed è lei che esprime la sua gratitudine a quanti hanno accolto e accolto l’invito . È vero che questa persona è qui con noi perché non potevamo mancare a un giorno speciale come l’anniversario della sua nascita per mandargli un pensiero che viene dal profondo del cuore e condiviso nell’assoluta semplicità di chi si vuole bene. A te, cara e ammirevole amica, Ester Abreu, gli auguri sinceri espressi in queste brevi parole inviate dal cuore e che vi giungono con amore e rispetto dall’Italia, con un grande abbraccio, da un paesino San Giuliano di Puglia da me, Elisa Mascia 29 gennaio 2023
Condivido il link dell’evento, se vi fa piacere godervi l’omaggio che scrittori e poeti di diversi paesi di quattro continenti hanno dedicato a Ester Abreu, in onore del 90° anniversario della sua nascita: https://youtu.be/Dcw9AQa7rbo
Di seguito condivido i nomi degli ospiti che erano presenti a questo memorabile incontro poetico: Tania Anaid Ramos González (Azula), Luis Enrique Romero (Puerto Rico), Idalmis Castellanos Botas, Carlos H. Bruzón (Cuba), Angelina Muñiz-Huberman (México), Aracelly Díaz, Pedro Alfonso Morales Ruiz (Nicaragua), Fanny Melendez (Honduras), Iván Escobar (El Salvador). Adeline Maria Vieira, Regina Simón Silva, Renata Bomfim, Clovis Vieira, Elizete Caser, Wilson Coêlho, Álvaro de Oliveira (Brasil), Luis Arias Manzo (Chile). Alicia Antonia Muñoz Verri, Martin katz Darío (Argentina), Solveig Josefina Villegas Zerlin (Venezuela), Silvia Cárcamo (Argentina-Brasil), Marco Antonio Rodriguez Sequeiros (Bolivia), Wilson Rogelio Enciso (Colombia). Maria Beatriz Muñoz, Santiago Montobbio, José Luis Ortiz (España), Elisa Mascia (Italia), Irene Doura-Kavadia (Grecia), Steve Brock (Australia), Shuki Gutman (Israel).
Scrittori e poeti di diverse parti del mondo si sono incontrati via zoom; tra poesie, domande, risposte e applausi hanno festeggiato i 90 anni dalla nascita della poetessa brasiliana Ester Abreu Vieira de Oliveira
Al seguente link, Ester Abreu ringrazia tutti i poeti, amici e follower che hanno festeggiato cordialmente il suo 90° compleanno: https://youtu.be/6dKZT47fVYo
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A ti, admirable amiga, Ester Abreu
Por Elisa Mascia
“El 31 de enero de 2023, la escritora, poeta, ensayista, docente, traductora y conferencista brasileña Ester Abreu Vieira de Oliveira cumplió 90 años. Cuando ella vino a este mundo terrenal, vino para brillar como una estrella y marcar la diferencia en su entorno con su presencia. Su pensamiento de inspiración genuina y sencilla es sin duda la preciosa herencia, para inspirarse en la cultura poética y literaria y ser emulado por las futuras generaciones. El domingo 29 de enero, en colaboración con la editorial mexicana Ayame Editorial, tuvimos el placer de celebrar virtualmente el 90 aniversario del natalicio de la querida y admirable poetisa Ester Abreu, con aroma a poesía y con el eco brillante de un CANTO PLANETARIO.
En este encuentro virtual tuvimos el honor de contar con la presencia de distinguidos escritores, poetas, periodistas, columnistas y profesores de diferentes partes del mundo, esta reunión virtual se realizó vía zoom y se trasmitió en vivo a través de la página oficial de Facebook de Ayame Editorial, la moderadora fue la cantante, locutora y poeta mexicana Yared Ayala. Agradecemos a todos los invitados que estuvieron presente en este homenaje dedicado a la maestra emérita Ester Abreu, hacemos extensivo el agradecimiento a Ana María Ayala, Directora general de Ayame Editorial y por supuesto a la homenajeada por habernos permitido el honor de compartir con ella este día tan especial”.
Carlos Javier Jarquín (organizador de este evento poético virtual).
Con mucho aprecio y admiración comparto la dedicatoria que escribí por el 90 cumpleaños de la maestra Ester Abreu:
Si una persona, aunque viva lejos, la sientes cerca y la reconoces -en su carácter fuerte: tu mamá, – en su serena dulzura: una tía tuya, – en la sabiduría que expresa la experiencia de la abuela. La admiración por ser maestra de enseñanzas y humildad y eso entra con gracia en la mente y el alma. Es esa persona que sabe resaltar los valores de la amistad, un sentimiento superior al amor mismo, con discreción y elegancia. Es una mujer combativa en la difusión del arte, la cultura literaria y en unir, con la poesía, a personas de todos los rincones del mundo, fiel a las múltiples iniciativas y es ella quien expresa su agradecimiento a todo aquel que ha recebido y aceptado la invitación.
Es cierto que esta persona está aquí con nosotros porque no podíamos dejar pasar un día especial como el aniversario de su nacimiento para enviarle un pensamiento que sale de lo más profundo del corazón y compartido en la absoluta sencillez de los que se aman. A ti, estimada y admirable amiga, Ester Abreu, los sinceros deseos expresados en estas breves palabras lanzadas desde el corazón y que os llegan con cariño y respeto desde Italia, con un fuerte abrazo, de un pequeño pueblo San Giuliano di Puglia de mí, Elisa Mascia 29 de enero, 2023
Comparto el enlace del evento, si gusta disfrutar del homenaje que escritores y poetas de diferentes países de cuatro continentes le han dedicado a Ester Abreu, en honor al 90 aniversario de su natalicio: https://youtu.be/Dcw9AQa7rbo
A continuación comparto el nombres de los invitados que estuvieron presente en este memorable encuentro poético:
Tania Anaid Ramos González (Azula), Luis Enrique Romero (Puerto Rico), Idalmis Castellanos Botas, Carlos H. Bruzón (Cuba), Angelina Muñiz-Huberman (México), Aracelly Díaz, Pedro Alfonso Morales Ruiz (Nicaragua), Fanny Melendez (Honduras), Iván Escobar (El Salvador). Adeline Maria Vieira, Regina Simón Silva, Renata Bomfim, Clovis Vieira, Elizete Caser, Wilson Coêlho, Álvaro de Oliveira (Brasil), Luis Arias Manzo (Chile). Alicia Antonia Muñoz Verri, Martin katz Darío (Argentina), Solveig Josefina Villegas Zerlin (Venezuela), Silvia Cárcamo (Argentina-Brasil), Marco Antonio Rodriguez Sequeiros (Bolivia), Wilson Rogelio Enciso (Colombia). Maria Beatriz Muñoz, Santiago Montobbio, José Luis Ortiz (España), Elisa Mascia (Italia), Irene Doura-Kavadia (Grecia), Steve Brock (Australia), Shuki Gutman (Israel).
Escritores y poetas de diferentes partes del mundo se reunieron vía zoom; entre poesía, preguntas, respuestas y aplausos festejaron el aniversario 90 del natalicio de la poeta brasileña Ester Abreu Vieira de Oliveira. Foto :captura de zoom
En el siguiente enlace Ester Abreu, agradece a todos los poetas, amigos y seguidores que cordialmente festejaron su cumpleaños 90: https://youtu.be/6dKZT47fVYo
Il tempo è trascorso, una pioviggine salata che sa di amaro scarica torpemente creando scanalature; irregolari tra le tegole dei tetti,
Scissione dell'anima, ammaraggio sulle labbra squarciate. Mente ostinata; Il mio viso; dipinto su olio, disgrega;
Lascia cadere passionali sfumature in un indefinito ritratto. Reminiscenze imprese, fotogrami color seppia si susseguono in un freddo tramonto.
Distante, un monotono movimento del lago, la fredda brezza, trascina foglie nude, morte... Come fu quell'amore; senza senso...
Le mie mani tremolanti riposano sulla mia fragile schiena aspettando un tenero abbraccio che non arriverà mai... sogghignando, faccio un respiro
asciugo quel che resta di salato in faccia mi muovo e cammino, adagio; Da qualche parte esiste ancora percepisco la sua presenza! Lo so bene, permane nell'altro Io.
Parole ammorbidite sulle labbra
stondano l’effigie di pelle
mossa dall’elargizione
d’un flautato appiglio.
E’ leggiadro rito
l’inezia d’amore
soffusa sull’apice d’un’odissea di piacere.
Su sottigliezza
d’un afflato impalpabile
leccato d’un lieve mugolio
induce a melato nirvana
occhieggiante l’universo.
@Silvia De Angelis
Il mare è quella cosa azzurra e fosca che tu e io navigammo un giorno e altri incanti poi, naufragi e tenerezze a noi sparendo torbidamente avvolse.
Non reciti più “mi sento idiota e stupidosa” e io, io (è sabato) più oltre sparirò nell’agro del mio cuore. Berrò vino a frodo fra i vapori e ancora sospirerà mia zia, dirà “porti su le gocce?” Più non vivi di me l’iddio e la rabbia, quel sogno (ricordi?) di topi in soffitta, di cartone e travi.
Altri sogni ormai ti faranno stornare ma azzurro e fosco il mare (l’amore) perché non muore mai – quella cosa che eri tu sola in me tanto vasta, troppo, elementare.
Mahmoud Darwish poeta, scrittore e giornalista palestinese (1941 – 2008)
Calza i tuoi sandali e cammina sulla sabbia che nessuno schiavo ha mai calpestato. Sveglia la tua anima e bevi alle sorgenti che nessuna farfalla ha mai sfiorato. Dispiega i tuoi pensieri verso le vie lattee che nessun folle ha osato sognare. Respira il profumo dei fiori che nessuna ape ha mai corteggiato. Allontanati dalle scuole e dai dogmi: i misteri del silenzio che il vento rileva alle tue orecchie ti bastano. Allontanati dai mercati e dalla gente ed immagina la fiera delle stelle dove Orione allunga la sua spada, dove sorridono le Pleiadi intorno alla fiamme della Luna, dove neppure un fenicio ha lasciato le sue tracce. Pianta la tua tenda negli orizzonti dove nessuno struzzo ha pensato di celare le sue uova. Se tu vuoi risvegliarti libero come un falco che plana nei cieli, l’esistenza ed il nulla…