Inossidabile sorriso a celare i temporali
del cuore dietro il vessillo della speranza
issato sulle navi in balìa dei burrascosi
venti a dire che lei conosceva i marosi
e che avrebbe trovato un approdo .
Aveva giurato Elisabetta poco più
che adolescente che avrebbe protetto
la sua gente e si era posta a guerriera
a far da barriera ad ogni calamità
lei tenacemente fragile con il suo
inossidabile sorriso che non teme
la ruggine delle balaustre di pianto
né gli assalti insidiosi dei contrasti
tra le terre sotto un comune scettro.
Regale sempre anche quando i passi
erano frenati dalle catene di legami
di sangue e di vene sotto la nebbia
di sospiri da fare senza rumore,
con lacrime dentro i fazzoletti nascosti
sotto il cuscino di notti insonni,anche
quando si perde l’amore più caro e le
ferite si aprono sotto le lame del
distacco e le luci della ribalta.
Inossidabile sorriso sempre e comunque
a dire che il granito è duro da scalfire
e che può essere cemento e argine,
sempre e comunque e dovunque
per chi nasce e muore regina per sempre….
