UN PO’ DI ME, di Yuleisy Cruz Lezcano

Yuleisy Cruz Lezcano

UN PO’ DI ME

Il sole…

Sono nata sotto il sole. Sono cresciuta sotto il sole. Un sole attenuato, un vulcano innocuo

che seppur sembrava minaccioso non ha asciugato la prima pioggia di lacrime.

Una pioggia di fine e di inizi che si ripetono. Una pioggia continua nell’anima e nel corpo. Un corpo che rifiutava la morte e si aggrappava alla vita.

Sono nata prima della conta di tutte le lune, prima delle previsioni di tutti i calendari.

Sono nata sotto il sole tenue di marzo, nata senza averi, portata a casa senza vestiti, coperta dalla peluria prematura di chi anticipa il proprio tempo, quella peluria che, a seguito, ho mangiato, l’ho mangiata tutta, così da farla crescere sullo stomaco, per digerire l’amaro della vita e sopravvivere a me stessa.

Non sono nata per prendere la vita a morsi, i denti li ho affilati a seguito. Ed è con questi denti che ho cominciato a scrivere. I fogli sono per me il piatto, la poesia il nutrimento e molte volte è stata l’unica ragione per aspettare l’alba; quell’alba che sembrava non arrivare mai… oggi l’unica cosa che so è che scrivo perché ne ho bisogno e scrivo tutto quello che mi passa per la testa, senza chiedermi che senso abbia.

Y. C. L.

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