(Arezzo,16,20 )
una poesia vincitrice di numerosi premi che mi è cara…
Mi somiglia l’autunno che finge
o forse prova davvero un’allegria
di colori rubati al sole che s’illude
della sua chiarità che s’annega
in ombre d’improvviso calate.
Il capriccio del vento sfida
la foglia ostinata che dipinge
sugli occhi il rimpianto mentre
si veste d’impossibili gaie tinte
a negare il grigio annodarsi
di pensieri, cirri vaganti
nell’inquietudine d’un cielo
che cede alla sera ammantata
di rosso nell’ultimo saluto
al giorno che si perde nel buio.
L’autunno insegue la chimera dei
passi di luce prima che si smargini
il quadro di colore del bosco sotto
una pioggia che piange un’estate
smarrita nei passi di foglie caduche
.
Anche io inseguo bagliori ostinati
mentre abbraccio incipienti crepuscoli.
