Brevissimo pensiero sulla vita…

Secondo gli spiritualisti bisognerebbe vivere soprattutto di vita interiore, seguendo valori e obblighi morali. Ma di spiritualisti ne sono rimasti pochi. In realtà come scriveva Nietzsche Dio è morto, sono finiti i valori e la fede nella ragione umana. Il nichilismo sempre secondo il filosofo tedesco è diventato perciò lo stato psicologico perenne e incessante dell’uomo moderno occidentale. Perfino l’arte oltre alla religione è stata svalutata in nome della scienza. Il positivismo ha fallito con la fiducia smisurata nel fatto in sé e nella concezione unitaria del sapere. Il neopositivismo pure. È rimasto uno scientismo totalizzante. Però a onor del vero la società attuale è il culmine del materialismo e della frivolezza. I simbolisti deprecavano l’avvento dei nuovi barbari e proponevano l’artista come aristocratico. Ma tutto ciò a distanza di secoli è carta straccia. Cosa è rimasto all’uomo di massa da tempo immemorabile? Un disagio esistenziale, una angoscia simile a quella che già Baudelaire chiamava spleen. Domina incontrastata l’economia. Tutto è prodotto interno lordo. In realtà bisognerebbe essere felici di essere qui e ora, essere felici di esistere. Ma è molto difficile non avere aspettative.  Siamo esseri desideranti.  Dovremmo desiderare di non desiderare, ma se un giorno raggiungessimo la pace dei sensi rimpiangeremmo innanzitutto il desiderio. Non sappiamo ancora vivere senza Dio nonostante sia morto. L’avvento dell’oltreuomo non è ancora compiuto. E questa terra, questo mondo non hanno quindi ancora alcun senso. La nostra è un’epoca di transizione. Il nuovo deve ancora sostituire il vecchio nel cuore e nella mente degli uomini. La vita, appena rialziamo la testa, ci presenta subito il conto e ci assesta un nuovo colpo basso. Rileggevo Saba e definisce a un certo punto la vita come “un sorso amaro”. Qualcosa che dura pochissimo, appunto un sorso e per giunta amaro.  Alcuni sostengono che bisogna saper distinguere tra ciò che passa e ciò che resta. Ma che cosa resta? Noi dobbiamo fingere che qualcosa resti. Questa è la più suprema delle illusioni per cui vivere. Un’altra illusione è che ne valga la pena di fare quel che stiamo facendo. E se invece fosse tutto vano, tutto inutile?  Mi viene sempre in soccorso Saba, secondo cui il pensiero della morte aiuta a vivere. Ma ancora una volta sarà vero? Cosa siamo infine? Per Pirandello siamo uno, nessuno, centomila. Lo psicologo Kanizsa lo dimostrò scientificamente, proponendo a dei soggetti, dopo averli sottoposti a un test proiettivo fasullo, la descrizione dei loro tratti di personalità.  Li sottopose due volte a questo test farlocco e propose due descrizioni totalmente opposte. I soggetti dissero entrambe le volte che le descrizioni corrispondevano totalmente alla loro personalità.  Tutto ciò è paradossale. Siamo fatti di moltissime contraddizioni. Io sono qui, sono costretto ad ammazzare il tempo e vivere di ricordi. Io stesso sono immalinconito, intrististito, imbastardito dalla solitudine e dalla mancanza di stimoli sociali. A modo mio sono emarginato dalla vita, provo un sentimento di esclusione e di autoesclusione dalla vita. A volte mi chiedo a quanta solitudine devo arrivare? Un tempo ascoltavo la canzone Michel di Claudio Lolli, storia della fine di un’amicizia. Mi immedesimavo in Lolli trenta anni fa. Adesso ho scoperto che sono io Michel. Lolli intervistato disse che Michel aveva fatto una brutta fine: era solo, senza una donna, avvinazzato, in un paese morto della provincia francese, proprietario di una piccola officina. Almeno lui aveva un mestiere in mano e la libertà di ubriacarsi! Io nemmeno quelle! A ogni modo continuo a tirare avanti. Essendo fuori da ogni giro e da ogni gioco di potere ho anche il privilegio di una maggiore libertà interiore. Della vita non sono ancora sazio. Ho ancora molta voglia di vivere, nonostante alcune limitazioni di questa mia realtà.  Non è con il nozionismo, con la concettualizzazione, nemmeno con lo spirito critico che si tira avanti. In certi casi è bene non pensare. Vivere e pensare è troppo. Bisogna pensare di vivere più che vivere per pensare. L’intelletto, i libri sono di troppo. A volte sono ingombranti. Non ha formule l’esistenza. Mallarmè scriveva che aveva letto molti libri, ma che la carne continuava a essere debole. Perfino l’eros non ha logica. La stessa vita è irrazionale. Oppure ha leggi arcane, inarrivabili per noi. Nonostante questo cerco ancora di capire e cogliere i nessi. Ci vuole ironia, autoironia, leggerezza. La profondità serve per capire sé stessi, gli altri, le cose, il mondo. Ma per affrontare la vita ci vuole un minimo di leggerezza per non finire schiacciati dalla vita stessa. Si rimane comunque feriti, nel migliore dei casi offesi dalla vita. Ma mai lasciarsi sopraffare dalla sfortuna, dall’arlia! Talvolta fatichiamo a riprenderci. Di solito le stesse novità sono cattive notizie o cattive cose. Sempre Saba scriveva del peso della vita, sperando naturalmente che non si faccia insostenibile. 

BIENNALE DELL’INCISIONE DI ACQUI TERME: PREMIAZIONE E CONCERTO

 Nella Piazza della Bollente sabato 18 giugno

BIENNALE DELL’INCISIONE DI ACQUI TERME: PREMIAZIONE E CONCERTO

(Acqui Terme, 12 giugno 2022) – Si avvia al gran gala finale la quindicesima edizione della Biennale Internazionale per l’incisione, organizzata dall’omonima Associazione e patrocinata da Rotary Club Acqui Terme, Regione Piemonte e Comune di Acqui Terme. Nella suggestiva piazza della Bollente, alle ore 18.00 di sabato 18 giugno si terrà la premiazione dei vincitori del Premio Acqui Incisione e Premio Acqui Giovani. 

La manifestazione, condotta da Emanuela Folliero, proseguirà con un concerto dell’Orchestra Ritmico Sinfonica del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diretta dal maestro Alberto Mandarini.

Lo stesso giorno e fino al 3 luglio, presso Palazzo Robellini, saranno esposte le 19 opere che erano state selezionate dalla giuria composta dai maestri Mario Benedetti, Elisabetta Diamanti e Alzek Misheff.

L’Editoriale Giorgio Mondadori ha curato quest’anno la pubblicazione e diffusione del catalogo che presenta una selezione di oltre 80 opere tra le partecipanti a quella che ormai è diventata una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate all’incisione.

Nata oltre trent’anni fa, la Biennale di Acqui Terme ha infatti ospitato nella sua storia oltre 5.000 artisti provenienti da 70 paesi del mondo e l’edizione 2022, dopo la sospensione dovuta alla pandemia, ha raccolto 240 adesioni confermandosi concorso di riferimento a livello mondiale per questa arte antica e affascinante.

Giuseppe Avignolo e sua moglie Ilam, dando vita alla Biennale, lanciarono l’idea di promuovere l’arte grafica, in primis quella calcografica, così da favorire il dialogo interculturale e lo scambio di tecniche incisorie tra le diverse scuole sparse nel mondo,” sottolinea Luca Lamanna, presidente dell’Associazione Biennale per l’Incisione, che aggiunge: “in questi oltre 30 anni, la manifestazione acquese ha fatto conoscere e messo a confronto la produzione contemporanea della grafica mondiale nelle sue diverse forme, tradizionali e sperimentali”.

A fine gennaio, la giuria aveva selezionato le seguenti opere per concorrere al Premio Acqui 2022: ‘’Pico Grande XV’’ di Giroud Claude-Alain, ‘’Seguire ogni tua curva’’ di Angelo Pisano, ‘’Stultifera Navis’’ di Fabio Di Lizio, ‘’Periferia Urbana’’ – Artist: Gabriele Bordignon, ‘’Inner Voice’’ di Peter Kocak, ‘’Noite anoada! (Homenaxe a uxío novoneyra) di Yolanda Carbajales, ‘’Origin Thailand 9’’ di Yutthana Nimgate, ‘’Futuro prossimo venturo’’ – Artist: Gian Franco Civitico, ‘’Composition’’ di Ivan Ninov, ‘’Fabricantes de veneno’’ di Hérnandez Castillo Victor Manuel, ‘’Crio’’ di Elisabetta Gomirato, ‘’Presenze 11’’ di Federico Tosi, ‘’Ossigeno’’ di Juan Escudero, ‘’20.99909 – 89.60641’’ di Maria Luisa Sanchez, ‘’Erosione’’ di Domenico Garofalo, ‘’L’uliveto. Appunti di nostalgia’’ di Marta Tomczyk, ‘’Nuit’’ di Mercedes Puente, ‘’Nel Mezzo II’’ di Corina Surdu, ‘’Silence’’ di Malgorzata Chomicz.

La Biennale Internazionale per l’incisione si avvale dei contributi di Rotary Club Acqui Terme, Distretto 2032 del Rotary International, Cassa di Risparmio di Asti, Santero 958, CTE, CETIP, Istituto Nazionale Tributaristi, Banca d’Alba, Banca Generali, Fratelli Erodio, Brus Service, Pompe Garbarino.                                                                                          

UN UOMO SOLO MUORE, di Horion Enky

UN UOMO SOLO MUORE, Horion Enky

UN UOMO SOLO MUORE

Cos’è rimasto di quell’amore rubato, 

perso nonostante i mille ti amo,

tutt’al più resta un uomo solo.

Lacrime versate in solitudine,

s’infrangono sul pavimento di una lugubre stanza,

 dove spesso i sogni non trovano la coerenza,

muoiono tra le illusioni, di non essere mai realizzati.

Quante volte ha squillato il telefono

ma inutilmente, non c’era una voce che rispondeva dall’altra parte,

era sempre occupato,

tutt’al più resta solo un povero cuore affranto 

che vuol continuar a credere nell’amore.

Dove sono finiti i sogni 

le parole sussurrate, le carezze e i baci

proclamando l’eterno amore,

disperso come  pioggia nella tempesta,

oppure in una triste poesia d’amore,

scritta quando il poeta si sente impazzire il cuore.

E se tutt’al più così fosse, cosa ne resta di una emozione,

rimane chiusa dentro di un ricordo 

mentre lentamente un uomo solo muore.

Horion Enky

Clima: Molinari (Lega), Letta e Pd filocinesi distruggono nostro automotive 

Clima: Molinari (Lega), Letta e Pd filocinesi distruggono nostro automotive 
Alessandria, 11 giu. – “Letta e il Pd votano in Europa per smantellare l’automotive italiano facendo perdere migliaia di posti di lavoro in tutto il Piemonte a favore della Cina in nome di una falsa sostenibilità visto che la Cina inquina più di Usa, India, Russia e Giappone messe insieme. Poi scopriamo che lo stesso Letta nel recente passato, come raccontato da diverse fonti giornalistiche, è stato co-presidente di ToJoy Western Europe, la consociata di ToJoy, gruppo cinese impegnato su molti fronti. Rapporti che certo alimentano i nostri sospetti. Non vorremmo che dietro al tema dell’ambiente, ci sia un disegno per smantellare l’Italia e favorire la Cina”.  
Così Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera.

Momenti poetici di Ferdinando Angeleri

Ferdinando Angeleri

Domande nascono,

mentre il tempo scorre

rincorrendo ricordi.

Soli,

vaghiamo,

lungo sentieri

gia’ da altri calcati,

inseguendo

quella parola,

che una volta,

da bimbi,

chiamavamo

felicita’..

Nasceva,

nacosta in quel sorriso,

mentre giocavamo

in giardino…

Troppo presto,

ci ha lasciato.

mentre l’infanzia

si perdeva

nei ricordi

di giorni felici.

Ora,

solo,

lungo la riva del fiume,

osservo l’acqua,

come il tempo fluire,

mentre corre

verso il mare…

E una domanda

mi riempie

il cuore…

Esiste ancora

un domani?

foto by silvi…

Potrebbe essere un'immagine raffigurante oca, cigno e natura

Fossalta di Portogruaro (Venezia), coppia trovata morta: è omicidio-suicidio

Fossalta di Portogruaro (Venezia), coppia trovata morta: è omicidio-suicidio

Un vigilante di 55 anni ha soffocato la moglie 50enne prima di togliersi la vita con un taglierino alla gola

carabinieri generica 112
ansa

Una coppia di coniugi è stata trovata morta nella propria abitazione a Fossalta di Portogruaro (Venezia).

Si tratterebbe di un omicidio-suicidio.

 L’uomo ha strangolato la moglie e poi si è ucciso tagliandosi la gola con un taglierino. Fondamentale per la ricostruzione del fatto la testimonianza di una nipote, che avrebbe assistito alla scena. Dalle prime informazioni, la coppia non avrebbe mai dato segni di dissidi.

LEGGI ANCHE

Vicenza, il compagno della donna uccisa dall’ex: “E’ colpa dei giudici, ora vengano a vedere la mia Lidia nella bara”

Femminicidi a Vicenza, svolta nelle indagini: il killer ha ucciso prima l’ex compagna e poi l’ex moglie

La vittima è Lorena Puppo, 50enne di Stiago di Fossalta che lavorava per un impresa di pulizie. Mentre il marito che l’ha assassinata, Giuseppe Santarosa, aveva 55 anni e lavorava per un istituto di vigilanza, nella portineria della San Marco Gas di Noiari di Portogruaro. Non possedeva nessuna pistola – riferisce il quotidiano Il Gazzettino – e in effetti non sono state ritrovate armi nell’abitazione dei coniugi.

Leggi tutto su: https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/veneto/fossalta-di-portogruaro-venezia-coppia-trovata-morta-e-omicidio-suicidio_51244362-202202k.shtml

Liliana Segre, Chiara Ferragni e la visita al Memoriale della Shoah: «Vado con lei perché parla ai giovani»

Liliana Segre, Chiara Ferragni e la visita al Memoriale della Shoah: «Vado con lei perché parla ai giovani»

11 GIUGNO 2022 – 06:18

di Redazione

La senatrice a vita: «Lei serve alla causa. Quando la mia voce non ci sarà più, dovranno essere i ragazzi a ricordare e tramandare»

La senatrice a vita Liliana Segre spiega oggi in un’intervista rilasciata a Repubblica perché ha scelto Chiara Ferragni per visitare il Memoriale della Shoah: «A me preme che siano i giovani a fare vivere la Memoria di quel che è stato, la condanna per milioni di persone che avevano la sola colpa di esser nati. E Chiara parla con i giovani. Ho saputo che la stavano già cercando dopo che era andata agli Uffizi di Firenze, cosa che aveva portato un notevole aumento delle visite da parte dei ragazzi. Quando lei verrà a fare questa esperienza con me al Memoriale, lo conosceranno tante persone che oggi lo ignorano, come i turisti o i passeggeri della stazione. Gli studenti arrivano perché li portano i professori in gita scolastica. A me piacerebbe che venissero spontaneamente. Chiara Ferragni serve alla causa. Capite, io sono anziana, quando la mia voce non ci sarà più, dovranno essere i ragazzi a ricordare e tramandare»… leggi tutto su: https://www.open.online/2022/06/11/liliana-segre-chiara-ferragni-memoriale-shoah-perche/

Cosa succede ai mutui con l’aumento dei tassi di interesse: 105 euro in più per la rata mensile

ECONOMIA & LAVORO CAROVITA • MUTUI • UNIONE EUROPEA

Cosa succede ai mutui con l’aumento dei tassi di interesse: 105 euro in più per la rata mensile

11 GIUGNO 2022 – 09:40

di Antonio Di Noto

Le famiglie si preparano a mettere mano al portafoglio. Per chi arriveranno gli aumenti?

La rata di un mutuo di 140 mila euro trentennale acceso costerà 105 euro in più di quella di uno acceso un anno fa, lo riporta il Corriere della Sera, da 467 a 572 euro al mese. è l’aumento dei tassi di interesse annunciato dalla presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde a pesare sui prestiti. Negli ultimi anni, accendere un mutuo è stato relativamente economico grazie alle condizioni favorevoli offerte da interessi fissi e bassi, ma le cose stanno cambiando.

https://97065d1a12334d28bac8445196ee010b.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-38/html/container.html

Eurirs ed Eribor: tasso fisso e tasso variabile

La decisione dell’Unione Europea di incrementare i tassi di interesse, ricade anche sugli indici a cui le banche guardano per determinare le rate dei mutui. L’Eurirs per il tasso fisso, e l’Euribor per quello variabile. Questi due parametri cresceranno al crescere del costo del denaro, e con loro anche le rate per le famiglie. Con un aumento di 25 centesimi dell’Euribor, ad esempio, la rata di un mutuo per 200 mila euro a 20 anni acceso un anno fa con tasso dell’1 per cento, passerebbe da 920 euro al mese di giugno ai 959 di luglio. Con l’ulteriore aumento a settembre ipotizzato da Lagarde, la rata arriverebbe a 998 euro al mese. E l’Euribor è destinato ad aumentare. Come riporta la Repubblica, la Bce stima che – dal valore zero di quest’anno – salirà all’1,3 per cento nel 2023, e all’1,6 per cento nel 2024. Sono previsioni molto diverse da quelle di pochi mesi fa, quando ci si aspettava che l’Euribor sarebbe rimasto in negativo fino al 2025. Anche l’Eurirs è in salita. Presi ad esempio i mutui ventennali, l’indicatore è passato dallo 0,6 per cento di gennaio 2022 all’1,6 per cento di maggio. Ieri era al 2,18 per cento. Questo significa che un mutuo ventennale a tasso fisso che a gennaio poteva essere acceso con una rata mensile di 630 euro, a maggio ne richiedeva una di 690… leggi tutto su: https://www.open.online/2022/06/11/mutui-aumento-rata-cosa-succede/

Contrae il papillomavirus nell’auto del partner, l’assicurazione le deve 5,2 milioni

Contrae il papillomavirus nell’auto del partner, l’assicurazione le deve 5,2 milioni

La protagonista della vicenda, che vive nel Missouri, ha sostenuto con successo il collegamento tra l’infezione contratta dal partner, che le ha trasmesso per negligenza l’HPV, e la sua polizza che la copriva per “lesioni e danni”tempo di lettura: 2 min

PAPILLOMAVIRUS HPV ASSICURAZIONE

aggiornato alle 09:3411 giugno 2022

Contrae HPV in auto partner assicurazione le deve dare 5,2 mln
 Vaccino HPV papilloma virus

AGI – Una donna americana che ha contratto una malattia sessualmente trasmissibile durante un incontro romantico nell’auto del suo compagno ha ottenuto un risarcimento di 5,2 milioni di dollari dalla compagnia di assicurazione del veicolo.

PUBBLICITÀ

La protagonista della vicenda, che vive nel Missouri, ha sostenuto con successo il collegamento tra l’infezione contratta dal partner, che le ha trasmesso per negligenza il papillomavirus (HPV), e la sua polizza che la copriva per “lesioni e danni”. Indicata nei documenti del tribunale solo come M.O., la donna aveva chiesto un risarcimento di 9,9 milioni di dollari, ridimensionata da un arbitro secondo il quale è ‘sufficiente’ una somma di 5,2 milioni di dollari per ripagarla dei danni.

“L’assicurato avrebbe dovuto comunicare la sua diagnosi a M.O. prima dell’attività sessuale, ma non l’ha fatto”, si legge nel lodo arbitrale. Geico, l’assicuratore, aveva rifiutato l’offerta iniziale di risarcimento e l’anno scorso aveva presentato ricorso ma questa settimana è arrivata la pronuncia della Corte d’Appello del Missouri. Nell’offerta di transazione iniziale, la donna ha dichiarato di aver contratto l’HPV durante incontri sessuali non protetti nel veicolo del suo partner alla fine del 2017, nonostante lui fosse “a conoscenza della sua condizione”.

L’arbitro ha rilevato che il partner “sapeva di avere un tumore alla gola dopo la diagnosi di avere contratto l’HPV”. La donna ha chiesto un risarcimento per “spese mediche passate e future” e per “dolore e sofferenza mentale passata e futura”.

La notizia della sentenza è diventata rapidamente virale, provocando reazioni di umorismo e indignazione. “Richieste di risarcimento assurde come questa sono una parte importante del motivo per cui assicurare i veicoli costa cosi’ tanto”, ha scritto su Twitter il capo di Tesla Elon Musk.  “Dovrebbe essere possibile denunciare gli studi legali che perseguono richieste di risarcimento danni assurde 

agi live

https://www.agi.it/estero/news/2022-06-11/contrae-hpv-in-auto-partner-assicurazione-le-deve-dare-5-2-mln-17053745/

Corso ECM – Disturbi Specifici Di Apprendimento: quali novità alla luce della nuova linea guida?

7 crediti ECM: formazione in presenza a Bologna e online – sabato 18 giugno 2022, ore 10.00 – 18.15

Corso ECM – Disturbi Specifici Di Apprendimento: quali novità alla luce della nuova linea guida?

Corso ECM - Disturbi Specifici Di Apprendimento: quali novità alla luce della nuova linea guida?

Associazione Italiana Dislessia promuove il corso ECM “Disturbi Specifici Di Apprendimento: quali novità alla luce della nuova linea guida?”.

L’evento formativo, residenziale in videoconferenza, si terrà sabato 18 giugno 2022, dalle ore 10.00 alle ore 18.15 (7 ore). Sarà possibile partecipare al corso sia in presenza, presso lo Zanhotel Europa di Bologna, sia a distanza, in modalità online.

Al corso sono stati attribuiti 7 Crediti formativi ECM per le seguenti categorie professionali: medici, psicologi, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, ortottisti/assistenti di oftalmologia.

N.B. il corso è riservato alle categorie professionali sopra indicate. La partecipazione non è aperta ad altre categorie (es. docenti, educatori, pedagogisti)

OBIETTIVI

Il corso si propone l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze specifiche sulle più attuali procedure di valutazione, diagnosi, presa in carico e trattamento per i DSA, alla luce delle raccomandazioni cliniche prodotte dalla nuova Linea Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento pubblicata dall’Istituto Superiore di Sanità.

In questi ultimi anni c’è stata una rapida evoluzione delle conoscenze sul tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento: di qui la necessità di fornire ai clinici impegnati quotidianamente nella diagnosi un quadro aggiornato della situazione e maggiori certezze nelle pratiche diagnostiche e riabilitative.

Il 20 gennaio 2022 l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato la nuova Linea Guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che ha aggiornato le precedenti raccomandazioni cliniche, integrando anche aspetti precedentemente non presi in considerazione. Diversi sono stati i quesiti clinici affrontati. Il Disturbo di Comprensione della Lettura, questione rimasta irrisolta nelle precedenti Consensus Conference, ma tornata di attualità dopo la ridefinizione del Disturbo di Lettura proposta nelle versioni più recenti dei sistemi di classificazione internazionale DSM e ICD. Sono state prodotte raccomandazioni per la valutazione e la diagnosi di DSA negli studenti bilingui e nei giovani adulti, rispetto ai quali i clinici non avevano direttive diagnostiche chiare su cui basare il processo diagnostico.

Sono stati definiti i criteri e le procedure diagnostiche relativamente alla Disgrafia e al Disturbo del Calcolo che erano rimasti poco definiti dalle precedenti Consensus Conference. Sono state formulate le raccomandazioni per l’individuazione precoce dei DSA e sono state aggiornate quelle relative al trattamento.

Le nuove raccomandazioni contribuiranno certamente a migliorare e uniformare i protocolli diagnostici e riabilitativi e saranno un importante punto di riferimento per la comunità dei clinici per affrontare le problematiche cliniche delle persone con DSA.

CREDITI ECM – Educazione Continua in Medicina

Id evento nr. 490-355331 ed. 1

Nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina, al corso sono stati attribuiti nr. 7 Crediti Formativi per le seguenti categorie professionali: medici, psicologi, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, ortottisti/assistenti di oftalmologia.

N.B. il corso è riservato alle categorie professionali sopra indicate. La partecipazione non è aperta ad altre categorie (es. docenti, educatori, pedagogisti)

L’attribuzione dei crediti formativi è subordinata alla partecipazione di almeno il 90% dell’intera durata dell’evento ed al corretto superamento del questionario di verifica (75% di risposte esatte).

Dal termine del corso e fino alle ore 18:15 del 21 giugno 2022 sarà possibile eseguire online i questionari di valutazione, soddisfazione e test di verifica dell’apprendimento ECM (questionario a risposta multipla), tramite la piattaforma A&R Eventi FAD.

PROGRAMMA

Il corso, residenziale in videoconferenza, ha una durata complessiva di 7 ore e si svolge in due sessioni, una al mattino e una al pomeriggio.

MATTINO – ORE 09.30 – 13.00

  • 09.30-10.00 – Registrazione dei partecipanti (solo per gli iscritti in presenza, a Bologna)
  • 10.00-10.15 – Presentazione del corso, Andrea Novelli, psicologo
  • 10.15-10.45 – Presentazione del progetto Linea Guida DSA, Mario Marchiori, psicologo
  • 10.45-11.15 – Come leggere la Linea Guida, Giuseppe Aquino, psicologo
  • 11.15-11.25 – Domande e discussione, Mario Marchiori – Giuseppe Aquino
  • 11.25-12.00 – Indici predittivi per l’individuazione precoce dei DSA, Antonella De Cunto, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
  • 12.00-12.10 – Domande e discussione, Antonella De Cunto
  • 12.10-12.45 – La diagnosi del disturbo di Comprensione del Testo, Laura Bertolo, psicologa
  • 12.45-13.00 – Domande e discussione, Laura Bertolo

POMERIGGIO – ORE 14.00 – 18.15

  • 14.00-14.30 – La diagnosi del Disturbo del Calcolo, Irene Mammarella, psicologa
  • 14.30-14.40 – Domande e discussione, Irene Mammarella
  • 14.40-15.10 – La diagnosi della Disgrafia, Stefania Zoia, psicologa
  • 15.10-15.20 – Domande e discussione, Stefania Zoia
  • 15.20-15.50 – Abilità più frequentemente compromesse nei DSA, Roberta Penge, neuropsichiatra infantile
  • 15.50-16.00 – Domande e discussione, Roberta Penge
  • 16.00-16.30 – La diagnosi del DSA nei bambini bilingui, Enrico Savelli, psicologo
  • 16.30-16.40 – Domande e discussione, Enrico Savelli
  • 16.40-17.10 – Gli strumenti per la diagnosi di DSA nell’adulto, Roberto Ghiaccio, psicologo
  • 17.10-17.20 – Domande e discussione, Roberto Ghiaccio
  • 17.20-17.50 – Le evidenze sull’efficacia degli interventi Anna Giulia De Cagno, logopedista
  • 17.50-18.15 – Domande e discussione, Anna Giulia De Cagno
  • 18.15-18.30 – Questionario ECM

Responsabili Scientifici: Giuseppe Aquino, Roberta Penge, Enrico Savelli

scarica la presentazione dei relatori

MODALITÀ DI ISCRIZIONE E PAGAMENTO

L’iscrizione dovrà essere effettuata online sul sito areventifad.com, tramite i seguenti passaggi:

  1. Accedere al link https://www.areventifad.com/login/signup.php
  2. Creare il proprio account, a seguito del quale si riceverà il link per confermare la registrazione all’account. La registrazione dell’account si intende completata solo dopo avere confermato il link.
  3. Cliccare sul titolo del corso e richiedere l’iscrizione

In fase di iscrizione l’utente dovrà specificare se intende partecipare in modalità online o in presenza, utilizzando il campo “invia una comunicazione/richiesta”.

N.B. La sede del corso in presenza ha capienza limitata: massimo 50 posti.

N.B. il corso è riservato alle categorie professionali sopra indicate. La partecipazione non è aperta ad altre categorie (es. docenti, educatori, pedagogisti)

Il corso ha una quota di partecipazione di:

  • 80 euro per i soci AID
  • 120 euro per i non soci,
  • 50 euro per specializzandi e tirocinanti.

La qualifica di socio AID in regola con il pagamento della quota associativa 2022 verrà verificata dalla Segreteria AID.

Il versamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario intestato a: A&R Eventi srl unipersonale IBAN: IT70G0623002409000046397573 con causale: Nome e Cognome dell’iscritto e “Corso Z22”. Gli oneri bancari sono a carico del partecipante. Una copia della ricevuta di pagamento va inviata a: fad@areventi.com

L’iscrizione sarà confermata dopo avere ricevuto il pagamento della quota di partecipazione.

Il termine per le iscrizioni è mercoledì 15 giugno 2022.

Per assistenza: fad@areventi.com

VIDEO REGISTRAZIONE DEL CORSO

La video registrazione del corso resterà disponibile in piattaforma, per gli iscrittifino al 21 giugno 2022 (3 giorni dal termine del corso).

N.B. per potere acquisire i crediti formativi ECM è necessario partecipare al corso in diretta (in presenza o a distanza) sabato 18 giugno.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Per i partecipanti in presenza, il corso si terrà presso lo Zanhotel Europa di Bologna, via Boldrini 11.

Per i professionisti che scelgono di partecipare a distanza, in modalità online, i requisiti informatici per una corretta fruzione del corso sono i seguenti:

  • PC dotato di Casse e Collegamento ad Internet – (UMTS o ADSL)
  • Sistema Operativo: Microsoft Windows XP o superiore / Apple Mac OS X 10.2.x o superiore
  • Browser WEB: Internet Explorer 8 e successivi / Firefox 5 e successivi / Safari 5 e successivi / Google Chrome

CONTATTI

Per maggiori informazioni, escluse le modalità di iscrizione e pagamento, è possibile fare riferimento a info@aiditalia.org 

scarica la locandina

https://www.aiditalia.org/it/news-ed-eventi/eventi/corso-ecm-2022-aid-novita-linea-guida-dsa

Autostrade per l’Italia ottiene la certificazione di Dyslexia Friendly Company

Il riconoscimento arriva dopo un percorso di revisione dei processi di reclutamento e selezione, realizzato con AID

Autostrade per l’Italia ottiene la certificazione di Dyslexia Friendly Company

Autostrade per l'Italia ottiene la certificazione di Dyslexia Friendly Company

Autostrade per l’Italia ha ricevuto questa mattina da AID la certificazione di Dyslexia Friendly Company, entrando così nel novero delle aziende impegnate in percorsi di formazione e sensibilizzazione dedicati alle persone con disturbi del neurosviluppo e nell’avvio di buone pratiche per i processi di reclutamento e selezione che diventano così “dyslexia friendly”.

DSA Progress for Work

Il riconoscimento, consegnato dalla Vicepresidente AID Antonella Trentin a Gian Luca Orefice, Direttore Human Capital Organization and HSE di Autostrade per l’Italia, arriva al termine del progetto DSA Progress for Work, sviluppato con AID nell’ambito del programma di inclusione aziendale FareDI+ per aumentare la consapevolezza anche sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento e rimuovere qualunque barriera, assicurando ai candidati con DSA la possibilità di esprimere il loro potenziale attraverso una valutazione personalizzata.

Il percorso di selezione è infatti un momento di pressione per tutti e può celare diversi ostacoli per i candidati con DSA. Per questo oggi Autostrade per l’Italia è in grado di assicurare metodologie di reclutamento e selezione accessibili e inclusive per i candidati con DSA che decidono di dichiarare la loro caratteristica.

Autostrade per l’Italia è azienda “Dyslexia Friendly”

“Il processo di certificazione dyslexia friendly iniziato a gennaio 2022 – ha spiegato Alessia Ruzzeddu, responsabile Welfare Diversity & Inclusion Management di Aspi – ha visto una revisione dei processi di reclutamento e selezione, con l’obiettivo di garantire una profilazione bias free, utilizzare strumenti compensativi e strategie per migliorare il lavoro quotidiano e mettere a valore l’unicità di ciascuno. Abbiamo bisogno di rimuovere qualunque barriera e garantire opportunità per tutti, riscoprendo talenti nascosti anche da diversità invisibili come i disturbi del neurosviluppo. La capacità dell’impresa di creare valore passa dalla capacità di rendere il capitale umano una risorsa centrale e strategica per il nostro sviluppo, con un programma coerente e sostenibile che metta ciascuno nella condizione di esprimersi e contribuire al meglio con le proprie potenzialità. Questa certificazione rappresenta per Autostrade per l’Italia solo il primo tassello di un percorso più ampio di trasformazione culturale”.

“Il riconoscimento della certificazione di Dyslexia Friendly Company ad Autostrade per l’Italia rappresenta un significativo passo avanti per l’inclusione delle lavoratrici e dei lavoratori con disturbi specifici dell’apprendimento nelle imprese” – ha dichiarato Susanna Marchisi, Presidente del Comitato DSA e Lavoro di AID. “Autostrade per l’Italia ha potuto sperimentare metodologie di selezione dyslexia friendly attraverso simulazioni live di test e colloqui con candidate e candidati con DSA, un’attività tanto più importante oggi che una legge dello Stato, la 25/2022, garantisce alla lavoratrice e al lavoratore con DSA che ne facciano richiesta l’uso degli strumenti compensativi in azienda e nei colloqui per le assunzioni. Ringrazio Autostrade per l’Italia per la forte sensibilità sul tema dei DSA e l’impegno concreto nel garantire processi non discriminanti, valorizzando così le potenzialità di candidate e candidati”.

https://www.aiditalia.org/it/news-ed-eventi/news/autostrade-per-litalia-ottiene-la-certificazione-dyslexia-friendly-company

I diritti negati degli studenti con DSA: lettera aperta alla scuola

La riflessione di Antonella Trentin, genitore e Vicepresidente AID, in chiusura dell’anno scolastico

I diritti negati degli studenti con DSA: lettera aperta alla scuola

I diritti negati degli studenti con DSA: lettera aperta alla scuola

Come madre di un ragazzo dislessico, o semplicemente come genitore, mi piacerebbe scrivere (con qualche presunzione) una lettera aperta alla scuola italiana, ai docenti e ai dirigenti. Una lettera a chiusura dell’anno scolastico. Quando si fanno i bilanci.

La scuola, a dire il vero, io la “frequento” da un osservatorio speciale: da anni ricevo le telefonate di genitori della sezione AID di Roma, per cui curo l’help line, ma mi chiamano spesso anche da altre parti d’Italia. Certo, nessuno mi contatta per raccontarmi quant’è bella la scuola, accogliente e inclusiva, ma per parlarmi di incomprensioni, diritti negati, e dolore, tanto dolore da parte dei ragazzi.

So bene che, di contro, esiste una scuola, e cioè maestri e professori, d’eccellenza, persone entusiaste, appassionate, curiose dei propri studenti, fieri di vederli migliorare, insegnanti dotati di competenza e qualità umane, che spesso non ricevono adeguati riconoscimenti.

Però, dal mio osservatorio più triste, ho l’impressione di assistere a un’involuzione importante, anche se parziale, della scuola italiana.

Sta tornando pericolosamente indietro: rispetto alla sensibilità diffusa, alle conoscenze acquisite sui disturbi specifici dell’apprendimento, alla didattica personalizzata e individualizzata, che la legge 170/2010 ci aveva regalato.

Regalato, sì. Perché la legge 170, dodici anni fa, è stata una grande riforma che ha posto i docenti di fronte all’emozionante sfida di interrogarsi sul proprio metodo di insegnamento, sulle dinamiche dell’apprendimento, sull’uso di software compensativi, sulla fatica ma anche sull’arricchimento che rappresentano le diversità nella classe. A volte di tutto questo sembra essersi persa traccia.

E non bastano due terribili anni di pandemia, di DAD e didattica integrata a giustificarlo. Il ministero ha cercato con diverse circolari di guidare le scuole verso l’inclusionema queste linee di indirizzo vengono ignorate da molti docenti in nome di una supposta libertà di insegnamento. Potremmo definire questi insegnanti le “mele marce” della scuola, ma quando diventano troppe, occorre chiedersi se il problema non sia sistemico.

Ascanio, Fiammetta, Ernesto: tre storie di diritti negati

Vorrei raccontarvi tre storie, tra le molte, che si sono affacciate al mio cellulare negli ultimi mesi.

Quella di Ascanio, ad esempio. Diciassette anni, brillante, studente modello di un rinomato liceo classico del Centro Sud. Ascanio ha un DSA misto, un QI stellare, e soprattutto ama incondizionatamente la scuola. In italiano, latino, greco e filosofia ha tutti 8. Anche perché studia come un pazzo. Troppo. Nessuno spazio per lo svago. Ascanio andrebbe bene anche in fisica ma è sorta un’insanabile incompatibilità con il suo giovane insegnante.

Il primo incidente ha riguardato la certificazione di DSA che Ascanio, come molti ragazzi, non voleva fosse nota ai compagni. Peccato che il professore un giorno abbia esordito candidamente: “Non posso interrogare Ascanio, perché è handicappato, e ha diritto alle interrogazioni programmate”Ascanio soffre di epilessia e per lo stress, la vergogna, e l’impaccio si è sentito male. L’episodio si è concluso con un ricovero in ospedale. La stessa crisi si è ripetuta, mesi dopo, all’inizio di un compito in classe, sempre di fisica, cui è seguito un altro ricovero. Lo stress, dicono i medici, non è la causa ma favorisce talvolta l’insorgenza delle crisi.

Il professore non ha mai chiesto come stesse il ragazzo, non gli ha parlato quand’è tornato a scuola. Gli ha messo 2 al compito che non ha fatto a causa del malore. E malgrado Ascanio abbia due 7 all’orale, ha deciso di delegare al consiglio di classe la decisione se dargli un debito da riparare a fine estate. Voi che voto dareste a questo professore? Che voto in empatia, in capacità di immedesimazione, in attenzione verso il prossimo? L’insegnamento non dev’essere per forza una vocazione, ma come si vede non è per tutti.

E la sofferenza patita da Fiammetta, nel primo anno di liceo scientifico, a Roma? Nessun professore le ha concesso il tempo aggiuntivo nei compiti in classe benché fosse scritto nel Piano didattico personalizzato. “Vuoi usare le mappe? Sei impazzita? Così copi durante la verifica!” l’ha ammonita la professoressa di italiano. E quella di inglese ha preteso che imparasse tutte le regole grammaticali a memoria. Salvo negarlo, quando lei in lacrime, davanti a tutti i compagni ha detto che non ce la faceva. Un altro insegnante, in uno slancio d’onestà, ha chiesto alla madre di Fiammetta: “Ma poi cosa sarebbe sta dislessia?”Ora Fiammetta non vuole più andare a scuola e, anche se la famiglia vincesse il ricorso, sarà difficile restituirle la spensieratezza di prima.

Infine, Ernesto, 17 anni, studente di un liceo linguistico di una città del Nord, liceo finito sui giornali per le sue pratiche non propriamente inclusive. Diversi professori gli hanno negato strumenti e interrogazioni programmate, “un illecito vantaggio”. Finché il ragazzo ha mostrato segni di insofferenza, ha risposto male come può capitare a un adolescente. Risultato: i professori si sono irrigiditi con l’intera classe dando la colpa a Ernesto. E i compagni hanno chiesto a Ernesto di andarsene, perché creava solo problemi. Non c’è stata alcuna mediazione da parte dei docenti, gli adulti si sono defilati. Così i genitori, disperati, hanno dovuto portare il ragazzo in una scuola privata per concludere l’anno. Ed Ernesto è rinato, prendendo voti alti in diverse materie.

Come AID suggeriamo vie d’uscita a queste famiglie, spesso strategie di sopravvivenza, lezioni di dialogo con professori e dirigenti, solo in casi estremi le vie legali. Intavoliamo confronti con il ministero dell’istruzione. Per una didattica davvero inclusiva. Ma non basta. È vero, i genitori e anche i ragazzi hanno precisi doveri da rispettare, mentre spesso scelgono un atteggiamento aggressivo e non collaborativo nei confronti dei docenti.

Ognuno deve fare la sua parte. Per questo serve una vera riforma della scuola.

Finché il merito e il demerito grave non saranno riconosciuti anche tra i docenti, i voti si daranno soltanto ai ragazzi, la formazione non sarà obbligatoria, la conoscenza non sarà un valore per tutti, e chi insegna non si assumerà la responsabilità e le conseguenze dei sogni spezzati dei propri allievi…servirà a poco parlare di rispetto dei Piano Didattico Personalizzato.

Antonella Trentin, genitore e Vicepresidente AID

https://www.aiditalia.org/it/news-ed-eventi/news/i-diritti-negati-degli-studenti-con-dsa-lettera-aperta-alla-scuola

Cara Italia… Così non va!

Photo by Ju00c9SHOOTS on Pexels.com

Cara Italia… Così non va!

Il nostro Paese è messo molto male sotto diversi punti vista, va detto che oltre alla situazione del contesto internazionale decisamente complessa, oggi più che mai, in Italia stiamo pagando anche le conseguenze di decenni di malgoverno.

La mancanza di lungimiranza, l’egoismo e la miopia della classe politica che si è avvicendata al Governo del nostro bellissimo Paese negli ultimi trent’anni ci ha portato a questa situazione, ora uscirne sarà un problema che difficilmente i politici italiani, sempre gli stessi… riusciranno a risolvere e alla fine ma già anche da ora a pagare il conto saranno sempre i soliti noti, cioè la massa fatta da quelli che hanno poco ma sono in tanti. Comunque Auguri Italia…

Social Media Manager

Pier Carlo Lava

Ritenute Inps: multe da 16 mila euro anche per mancati versamenti di pochi euro

Ritenute Inps: multe da 16 mila euro anche per mancati versamenti di pochi euro

Pioggia di ingiunzioni di pagamento

Nelle ultime settimane molti datori di lavoro stanno ricevendo pesantissime ingiunzioni da parte dell’Inps per omesso versamento di ritenute previdenziali. Ciò che colpisce è che l’importo delle sanzioni risulta quanto mai spropositato rispetto all’importo del mancato pagamento. Federcontribuenti: “Le ritenute previdenziali sono tutti quei contributi obbligatori previdenziali e assistenziali, calcolati sulla retribuzione, trattenuti sia al dipendente che al datore di lavoro e versati alle Casse Previdenziali alle quali il dipendente è iscritto. Poi ci sono le ritenute fiscali, destinate all’Agenzia delle Entrate per il pagamento dell’IRPEF, e dalle ritenute extra-erariali destinate ad uno o più soggetti”. Se per stessa dichiarazione di Ernesto Maria Ruffini, in Italia abbiamo 19 milioni di cittadini in debito con il fisco le domande sono due ed è il parlamento a doverci rispondere: il carico fiscale italiano è insostenibile per i redditi degli italiani o gli italiani vanno considerati evasori per cultura? Interroghiamoci sul totale del cuneo fiscale e sulle modalità e sulla questione dei bassi redditi degli italiani!

Ritenute previdenziali non versate, cosa rischia il datore di lavoro?

Se l’ammontare delle ritenute non versate supera € 10.000,00 annui si realizza un illecito penale punibile con la reclusione fino a 3 anni e con la multa fino ad € 1.032. Se l’ammontare delle ritenute non versate, non supera € 10.000 annui non vi sono conseguenze penali ma l’inadempimento è punito con una sanzione da € 10.000 ad € 50.000. Permettere alle imprese di sopravvivere significa salvare posti di lavoro e se tagliassimo il peso fiscale a carico dei datori di lavoro questi potrebbero aumentare i salari.

Cosa fare quando arriva la cartella esattoriale.

Suggeriamo anzitutto di monitorare le caselle di posta elettronica certificata e verificare sempre che non vi siano eventuali atti giudiziari non ritirati in quanto in tali ipotesi si corre il rischio che le richieste dell’Inps diventino definitive e quindi l’Ente possa procedere con l’esecuzione forzata. Suggeriamo poi di segnalarci immediatamente il ricevimento di queste notifiche in modo da poter predisporre con attenzione una adeguata strategia difensiva.