Il 29 giugno 1798  nasceva uno dei poeti più grandi del panorama letterario dell’800: Giacomo Leopardi, Gabriella Paci

Giacomo Leopardi nasce a Recanati il 29 giugno del 1798 da Adelaide Antici e dal conte Monaldo Leopardi ,primo di 10 figli ,di cui solo lui, ,Paolina, Carlo  Pierfrancesco e Luigi restano in vita.

Giacomo  stesso ha una salute assai cagionevole:soffre di artrite reumatoide, scoliosi, colite ulcerosa asma e non solo, ma anche i fratelli non sono di buona salute, forse per la consanguineità dei genitori,che erano cugini tra loro.

Giacomo, che  è considerato uno dei più grandi poeti di tutto l’800 nel panorama europeo e non solo, è altresì  scrittore di commedie , filologo ,matematico,studioso del cosmo e delle lingue e filosofo ,in quanto elabora una sua teoria del piacere e del dolore che è quanto mai degna di attenzione e condivisione ancora oggi. Classicista, materialista, romantico sono altri aggettivi che gli si possono attribuire in merito al suo modo  di concepire l’arte e la sua visione .

E’conosciuto,comunemente, come il poeta del pessimismo ma questa sua visione della vita e del mondo,espressa in poesia  e nello “Zibaldone “, sorta di libro di appunti e considerazioni, trova appiglio in un sistema di pensiero profondamente logico.

 Indubbiamente la sua esperienza di vita, a partire dai rapporti con la famiglia,dalla quale ,fatta eccezione per Carlo e Paolina, non si sentiva abbastanza amato e  caratterizzata da una salute malferma alla quale si aggiunse un disturbo alla vista,non gli ha giovato.

Il suo carattere ombroso e schivo,dovuto forse anche ad una superiorità intellettiva e ad una cultura non riscontrabile facilmente nei suoi coetanei,unitamente al suo aspetto fisico non piacente,non gli hanno reso facile i rapporti  e la frequentazione  degli altri e tantomeno con le donne.

Si è più volte innamorato ma senza alcuna speranza di successo, di donne conosciute nel suo ambiente :esperienze che hanno accentuato il suo pessimismo e il suo rapporto conflittuale con la vita. Leopardi infatti ci stupisce per quanto sia delicato e attento a cogliere i vari aspetti della natura,specie nelle sfumature di passaggio da una stagione ad un’altra o da un particolare momento della giornata , per poi arrivare a deprecare la delusione e esprimere la negatività di quella natura,che alletta gli uomini con le sue lusinghe per poi presentare il suo conto nelle malattie e nella morte stessa.

Parlare di Leopardi significa aprire uno scenario  senza possibilità di chiusura , tanti sono gli aspetti che egli osserva nella vita di ogni giorno come ad esempio il fatto che il tedio che è un quid più forte della noia,sia un male oscuro che colpisce soprattutto chi ha troppo tempo senza occupazione alcuna o la tristezza,che subentra immediatamente dopo aver provato un qualsiasi illusione di gioia.Eppure …guai a vivere senza sogni e illusioni che sono quello per cui si continua a vivere e la scienza,spiegandoci ambiti prima riservati alla fantasia o alla supposizione, ci fa essere sempre più consapevoli, ma per questo ,infelici; oppure il ricordo…chi non sa che il ricordo addolcisce il vero e lo rende più accettabile ?

Come abbiamo detto, parlare di Leopardi significa seguire un percorso che si snoda in cento e più sfaccettature :valga per ricordarcelo leggere un paio delle sue meravigliose composizioni che tutti abbiamo studiato e che continueranno ad essere oggetto di riflessione e meraviglia.

Nella prima c’è lo sconsolato accorgersi di come lui sia un “diverso” e di quanto poi si pentirà di non essere riuscito ad essere come i suoi coetanei ,a differenza del passero che segue un comportamento consono alla sua natura, nella seconda c’è un pessimismo fortissimo che induce Leopardi,dopo al morte di Silvia(forse Teresa,figlia del fattore di casa Leopardi) a considerare la natura matrigna che ci illude per poi toglierci ogni speranza e la vita stessa.

Il passero solitario

D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
Sì ch’a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d’allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell’anno e di tua vita il più bel fiore.

Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de’ provetti giorni
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch’omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s’allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell’aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno.

Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogi vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all’altrui core,
E lor fia voto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest’anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.

A Silvia

Silvia, rimembri ancora

Quel tempo della tua vita mortale,

Quando beltà splendea

Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,

E tu, lieta e pensosa, il limitare

Di gioventù salivi?

Sonavan le quiete

Stanze, e le vie dintorno,

Al tuo perpetuo canto,

Allor che all’opre femminili intenta

Sedevi, assai contenta

Di quel vago avvenir che in mente avevi.

Era il maggio odoroso: e tu solevi

Così menare il giorno.

Io gli studi leggiadri

Talor lasciando e le sudate carte,

Ove il tempo mio primo

E di me si spendea la miglior parte,

D’in su i veroni del paterno ostello

Porgea gli orecchi al suon della tua voce,

Ed alla man veloce

Che percorrea la faticosa tela.

Mirava il ciel sereno,

Le vie dorate e gli orti,

E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.

Lingua mortal non dice

Quel ch’io sentiva in seno.

Che pensieri soavi,

Che speranze, che cori, o Silvia mia!

Quale allor ci apparia

La vita umana e il fato!

Quando sovviemmi di cotanta speme,

Un affetto mi preme

Acerbo e sconsolato,

E tornami a doler di mia sventura.

O natura, o natura,

Perchè non rendi poi

Quel che prometti allor? perchè di tanto

Inganni i figli tuoi?

Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,

Da chiuso morbo combattuta e vinta,

Perivi, o tenerella. E non vedevi

Il fior degli anni tuoi;

Non ti molceva il core

La dolce lode or delle negre chiome,

Or degli sguardi innamorati e schivi;

Nè teco le compagne ai dì festivi

Ragionavan d’amore.

Anche peria fra poco

La speranza mia dolce: agli anni miei

Anche negaro i fati

La giovanezza. Ahi come,

Come passata sei,

Cara compagna dell’età mia nova,

Mia lacrimata speme!

Questo è quel mondo? questi

I diletti, l’amor, l’opre, gli eventi

Onde cotanto ragionammo insieme?

Questa la sorte dell’umane genti?

All’apparir del vero

Tu, misera, cadesti: e con la mano

La fredda morte ed una tomba ignuda

Mostravi di lontano.

dipinto che rappresenta Giacomo Leopardi

il mio amore, di Stefano polo

Il mio amore mi fa sognare
ridere, piangere…
E’ come un arcobaleno che sorride
ai miei occhi
mai stanchi del suo viso
cosi splendente come un aurora
al mattino…
E’ come un battito del cuore
all’infinito
che fa eco nel mio animo…
Il mio amore mi porta
su nel sole
dove non esiste il buio
solo luce e dolci pensieri…
Il mio amore mi guarda
penetra dentro me
e guarda il mio cuore mai
sazio di lei…
Il mio amore è come una rosa
che cresce dentro di me
piano piano
e mette delle radici
piene di sentimento e calore…
Il mio amore è come un frutto maturo
che solo la mano dell’amore
è pronto a cogl

Il Festival PIAF 2022 Arti e Sculture… Continua

Festival 2022 PIAF 2022 Arti e Sculture

Panorama International Arts Festival 2022 ha una scadenza prorogata.

Tenendo conto delle richieste che la  Writers Capital Foundation sta  ricevendo da artisti di tutto il mondo, l’organizzazione ha deciso di prorogare il termine ultimo per la presentazione delle opere fino al 15 luglio 2022. “Ci auguriamo che questo aiuterà gli artisti ad avere più tempo per completare il loro opere”, affermano gli organizzatori del  Panorama International Arts Festival 2022 .

Informazioni su PILF 2022

Il programma di punta della Writers Capital Foundation, che si dedica alla diffusione dei potenti valori dell’umanità attraverso le arti e la letteratura, il Panorama International Arts Festival (PIAF) è principalmente finalizzato ad assistere lo scambio culturale e consentire agli artisti di espandere i propri orizzonti di comprensione del mondo.

A differenza di altri festival d’arte, PIAF è concepito come santuari delle arti in cui i delegati hanno l’opportunità unica di visitare vari spazi nell’area in cui si svolge il festival e avere una profonda esperienza del sito e della vivacità culturale che crediamo aiuterà nel formazione del futuro di un artista.

A causa della pandemia, PIAF 2022 si tiene virtualmente, tuttavia è progettato per garantire un maggiore impatto tra i partecipanti.

Tema: Guerra e pace

Dopo la conclusione unica della Sfera della Libertà nel 2021 e dopo aver ottenuto il riconoscimento mondiale con il 22° Festival Internazionale della Letteratura, vincitore di Panorama come il Festival Internazionale di Letteratura Multilingue più lungo, meglio strutturato e presentato, che unisce culture di 6 continenti e unendo più di 60 nazioni in tutto il mondo, torniamo ora con il 22° Festival Internazionale del Panorama delle Arti per illuminare ancora una volta l’umanità; ispirare le persone sul sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.

Voltando una nuova pagina dai mali della guerra ai risultati brillanti e miracolosi della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi ci stiate al fianco a sostegno della nostra nobile causa. In un momento in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai a stabilire la PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, lottiamo per un futuro migliore per tutti noi, specialmente per le generazioni a venire.

TEMA: GUERRA E PACE

DATA: dal 1 al 31 luglio 2022

MODALITÀ: Virtuale

Scadenza: 15 luglio 2022

SOTTOSCRIZIONE:

Coppa del Mondo: https://rzp.io/l/piaf2022

India: https://rzp.io/l/PIAFIndia

Unisciti a noi nel grande festival delle Arti per il bene dell’umanità!

Sii l’ispirazione – ESSI il cambiamento!

Team di scrittori della Fondazione Capital

http://www.writersedizione.com

http://www.wcifcentral@gmail.com

Festival PIAF 2022 Arti e Sculture

Lavinia Dima

L’ARTISTA Lavinia Dima ha aderito al Festival Internazionale di Arte ” Piaf 2022″ promosso dalla Writers Capital Foundation
PIAF 2022
TEMA: GUERRA E PACE
***
Lavinia Dima – Artista visiva
Data e luogo di nascita: 30 luglio 1957, località Chirnogeni, contea di Constanza – Istruzione: Facoltà di Belle Arti Nicolae Grigorescu-Bucarest, specializzazione in scenografia, 1984
E-mail laviniadima1@gmail.com
Sito web: http://laviniadimaartist.blogspot.com/
Iscrizione ad organizzazioni professionali: dal 19.04.1990, membro dell’Unione degli artisti visivi in ​​Romania, ramo di arti decorative, specializzazione in scenografia, Bucarest
Attività professionale svolta in Teatri e Case editrici.
L’attività artistica prevede la partecipazione a numerose mostre personali e collettive con vari temi: grafica, pittura, scenografia, design dell’abbigliamento, arte tessile. Come scenografa, firma scenografie e costumi per spettacoli allestiti nei Teatri di Sfantul Gheorghe, Braila, Bucarest. Firma illustrazioni di libri per circa 40 libri e copertine di libri per centinaia di volumi, per Teora, Scripta, Case editrici MAI e così via. Numerose le collaborazioni con la grafica per libri di testo, riviste, locandine, quaderni di programmi per spettacoli teatrali, loghi, ecc.
Qualche esempio:

  • Mostre personali: 1880 Mostra di pittura presso la Galleria Informazioni di Bucarest; 1983 Mostra di design di abbigliamento alle Gallerie del Very Small Theatre di Bucarest; 1985 Mostra di grafica e design di abbigliamento presso le Gallerie del Very Small Theatre di Bucarest; 1989 Mostra grafica presso Galeria Atelier 35 Hanul cu tei Bucarest; 1994 Mostra di design di abbigliamento alle Gallerie d’Arte di Bucarest
  • Mostre collettive: dal 1984, partecipazioni alla Triennale di scenografia di Bucarest, alla scenografia quadriennale di Praga, alla Biennale di Arti Decorative di Bucarest, al Salone Nazionale delle Piccole Plastiche Braila, al Salone Internazionale “Pomul Vieții” Satu Mare, all’International Mostra “Il Piccolo Principe” Satu Mare ecc.
  • Mostre online 2020: “West meets East-A Cultural Book Exchange; Mostra d’arte tessile “Dual”;
    (Alcune delle opere esposte sono state donate a varie istituzioni o sono in collezioni private nel paese e all’estero.)

In Lingua Rumena

DIMA LAVINIA- Visual artist
Date and place of birth: July 30, 1957, Chirnogeni locality, Constanta county Education: Nicolae Grigorescu-Bucharest Faculty of Fine Arts, scenography specialization, 1984

E-mail laviniadima1@gmail.com

Web site : http://laviniadimaartist.blogspot.com/

Membership in professional organizations: Since 19.04.1990, member of the Union of Visual Artists in Romania, Decorative Arts Branch, scenography specialization, Bucharest
Professional activity carried out in Theaters and Publishing Houses.
The artistic activity includes participation in many personal and group exhibitions with various themes: graphics, painting, scenography, clothing design, textile art. As a stage designer, she signs sets and costumes for shows staged at the Theaters from Sfantul Gheorghe, Braila, Bucharest. She signs book illustrations for about 40 books and book covers for hundreds of volumes, for Teora, Scripta, M.A.I. Publishers Houses and so on. Numerous collaborations with graphics for textbooks, magazines, posters, program notebooks for theater performances, logos, etc.
Some examples:

  • Personal exhibitions: 1880 Painting exhibition at the Information Gallery Bucharest; 1983 Exhibition of clothing design at the Galleries of the Very Small Theater Bucharest; 1985 Exhibition of graphics and clothing design at the Galleries of the Very Small Theater Bucharest; 1989 Graphic exhibition at Galeria Atelier 35 Hanul cu tei Bucharest; 1994 Exhibition of clothing design at the Art Galleries of Bucharest
    -Group exhibitions: Since 1984, participations in the Bucharest Triennial of scenography, the four-year scenography of Prague, the Bucharest Biennial of Decorative Arts, the National Salon of Small Plastics Braila, the International Salon “Pomul Vieții” Satu Mare, the International Exhibition “The Little Prince” Satu Mare etc.
  • Online exhibitions 2020: “West meets East-A Cultural Book Exchange; “Dual ” Textile Art Exhibition;
    (Some of the exhibited works have been donated to various institutions or are in private collections in the country and abroad.)
    -Illustrations for textbooks: Biology, Textbook for 5th grade, Teora Publishing House, 1995
    History – Textbook for the 5th grade, Teora Publishing House, 1997 Romanian language (Student’s notebook) 3rd grade, Teora Publishing House, 1998
  • Children’s picture books (including some author’s books): Coloring Book, author Lavinia Dima, Scripta Publishing House, 1994 The book with Surprises (lyrics by Victoria Milescu), Scripta Publishing House, 1995
    Who Saved Murdarel? (lyrics by Victoria Milescu), Scripta Publishing House, 1995
    The Cat Not and the Pager Kite (text by Florica Bud), Scripta Publishing House, 1995
    Tear of the Moon (text by Carmen Pahomi), Scripta Publishing House, 1996
    The Enchanted Ring (text by Lavinia Dima), Scripta Publishing House, 1996 Riddle Dictionary (lyrics by Victoria Milescu, conception and explanatory text by Lavinia Dima), Teora Publishing House, 1997
    Riddle Alphabet (lyrics by Victoria Milescu), Teora Publishing House, 1997 Coloring Book (design and games by Lavinia Dima), Scripta Publishing House, 1997
    The Enchanted Pencil (text and games by Lavinia Dima), Teora Publishing House, 1998
    Paper toys (designed by Lavinia Dima), Teora Publishing House, 1998 Riddles, Rich Man Poor Man Publishing House
    The Deer with a Star on his Forehead, Oana Publishing House My First English Words, Teora Publishing House, 1999
    From Love for Puppies (text by Ioana Zamfir Toma), Odeon Publishing House 2012
    Prince Charming from Carpathians (text by Petru Demetru Popescu), Zorio Publishing House, 2014
    Santa Claus in the Land of Distrustful Children (text by Petre Crăciun), Zorio Publishing House, 2014
    The Spectator (text byVirginia Meheș), 2015, printed at the Stamp Factory The Good Christmas Descends from the Firs (text by Petre Crăciun), Zorio Publishing House
    Emperor Breaking the Customs (text by Carmen Pahomi), Rao Publishing House
    Books of illustrated lyrics:
  • I am a Ray (lyrics by Cristian Gava), Scripta Publishing House, 1998 – The Destiny of Creation (lyrics by Oana Cristina Stoica), M.A.I. Publishing House
    -Message for the Children of the World (lyrics written by award-winning teenagers), M.A.I Publishing House, 2000
    -Echo of the Moment (haiku by Victoria Milescu), Odeon Publishing House, 2003
  • Time of Poetry (bilingual anthology), Odeon Publishing House, 2009 Drift of Feelings (lyrics by Victoria Milescu), Betta Publishing House, 2016
    Shows at which she signs the set and costumes:
    “Chairlift Ride” – at the Braila Drama Theater
    “A glass of soda”; “The action takes place nowadays”; “Adela”; “The Sentimental Thief”; “Marriage by Competition”; “My poor Marat”; “From the world of Chekhov”; “Duel at the court” – at the Sfantul Gheorghe State Theater
    She signs the costumes at the “Hattaressar” – Odeon Theater, Bucharest Journalism:
  • 1990 editor-in-chief and designer at the fashion magazine Betta – 1993-2000 signs the columns “Secrets of colors” and “Fashion” at the newspaper Azi
  • 1993-2000 weekly contribution with drawings, comics and children’s games to the magazine “Mini Azi”

L’ARTISTA ha aderito al Festival Internazionale di Arte ” Piaf 2022″ promosso dalla Writers Capital Foundation
PIAF 2022
TEMA: GUERRA E PACE
Panorama International Arts Festival 22 per illuminare ancora una volta l’umanità; per ispirare le persone verso il sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.
Voltando una nuova pagina dai mali della guerra alle conquiste luminose e miracolose della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi stiate al nostro fianco, a sostegno della nostra nobile causa. In un’era in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai all’instaurazione della PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, ci sforziamo per un futuro migliore per tutti noi, soprattutto per le prossime generazioni.
Unisciti a noi nel festival delle arti per il bene dell’umanità!
ESSERE l’ispirazione – ESSERE il cambiamento!

Irene Doura-Kavadia Writers Capital Foundation Preeth Nambiar Lavinia Dima

Mai più senza lei, di Antonio Meola

Mai più senza lei, di Antonio Meola

Mai più senza lei.

Non ci sarà 

mai più notte

che non ti vedrà 

tra le sue braccia.

Non ci sarà stella

che non guarderai

attraverso il suo sguardo,

non ci sarà 

raggio di luna

che non accarezzerà

il suo corpo

all’uscita dall’acqua.

Non ci sarà bacio

che non si alimenterà 

dal suo caldo respiro

ne carezza 

che non scivolerà 

sulla sua calda pelle.

Non ci sarà 

mai più notte

che non vi vedrà 

per sempre 

l’uno accanto all’altro. 

Melanto

( Antonio Meola )

poeta da quattro soldi 

foto presa dal web

NEL MIO CIELO D’ANIMA, di Ela Gentile

NEL MIO CIELO D’ANIMA, di Ela Gentile

News online di Alessandria e non solo

Ela Gentile

NEL MIO CIELO D’ANIMA

Non tutti i giorni della settimana

sono uguali,

dopo ogni notte si affaccia il giorno,

dopo la tempesta viene sempre la bonaccia

e dopo l’inverno viene la primavera.

Quello che non cambia per me sei tu

e quello che ho nel cuore,

la gioia di amarti supera di gran lunga

ogni dispiacere, ogni malinconia

e nell’aridità spirituale e di abbandono

in me rimane viva la fede nell’amore

e il desiderio di intensificare la gioia

per superare con lieve sorriso

la sofferenza che ti allontana da me.

A volte il mio è un amore gioioso,

dimentico di tutto il male,

in simbiosi di anime avvinte

…sei in me e canto di gioia,

soffio di vento che mi accarezza,

guardo il cielo e lo sterminato numero di stelle

e sono come in sogno perché sei qui

nel mio cielo d’anima.

Ela Gentile

FU AMORE?, di Cesare Bocci

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FU AMORE?, di Cesare Bocci

FU AMORE?

Non credevo possibile

che il profumo

del suo body

nero pizzo

restasse così vivo

nell’angolo d’appoggio

del cassetto di sinistra.

Che sia

l’unica vestigia

del telaio

immemore di parole

stanotte tessute

dei trionfi 

e delle avvampe

di fuoco

del battito d’ali 

d’una farfalla

golosa

degli occhi bendati

in cerca

delle ultime difese

del di lei nudo.

Traccio

con le mie mani

venate e rugose

il perimetro 

del suo odore

sul mio ventre

evanescente.

cesare bocci

A piene mani, di Maria Letizia Del Zompo

A piene mani, di Maria Letizia Del Zompo

Quello che rende sopportabile la tua assenza

è il silenzio.

Il silenzio che lascio crescermi attorno

e nel quale partorisco parole, 

le quali emergono

come fontane

da falde d’acqua segrete

e portano alla luce stormi di emozioni,

quelle che con te accanto

non hanno bisogno di farsi parola

perché sono gesto e sogno, 

sorriso e abbraccio,

carezza e progetto. 

Quello che rende sopportabile la tua assenza

è questo amore che ti cammina incontro

e nel suo viaggio abbraccia tutto:

la luce e l’ombra,

il ramo e la radice,

il volo e il passo,

il candore di un bimbo e la ruga.

Quello che amo della tua assenza è

quell’essere un sé pienezza,

una solitudine che è presenza,

un silenzio che è dialogo incessante,

un aspettare che è già incontro.

© Maria Letizia Del Zompo

Il colore della poesia: Iris G. DM

Un uomo, sa amare un uomo?

Quanto sa farlo,

sa farlo?

Un uomo sa essere solo,

dentro la sua solitudine, un cuore di ferro!

Una donna sa cosa è l’amore,

non è capace di vivere senza,

quanta musica nella testa,

quanta musica nel cuore, che muore d’amore.

A una donna piace vivere di baci e di impazienza,

diretta e sciolta,

nei diari dell’innocenza.

Quanto sa amare un uomo?

Un uomo che uccide, quanto sa amare?

Sa amare sempre troppo poco

e mai più di se stesso,

mai più delle sue ragioni,

mai più della sua violenza.

Io sono donna e so amare,

non uccido, io invento,

invento uomini da amare,

uomini da desiderare,

uomini seduti sul mio ventre,

sulla mia faccia, sulla mia vita,

sul mio destino che non è di guerra, ma è guerra.

Io so amare, io so amare,

sono donna e so amare. Iris G. DM

Potrebbe essere un'illustrazione raffigurante una o più persone

Fioriscono senza spine

le rose dell’alba.

Cadono petali a non finire,

peonie di luce rosa,

tremanti stralci di nuvole,

come foglie baciate dal vento.

Nudo il centro del sole,

Una freccia al centro della terra,

Scoppia il giorno a non finire,

un bottone d’oro che brucia

e rende incandescente

la mia pelle. Iris G.DM

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, fiore e attività all'aperto

Vivo di mare, per sempre salata,

Azzurrina come un onda, spesso tempesta, non ho bisogno di essere

Semplicemente sono,

Un po’ alga,

Un po’ scoglio,

Un po’ riccio,

Io vivo di mare,

Per sempre salata,

Sinuosa d’organza e di variabile turbamento

In un valzer fluttuoso. Iris G. DM

Potrebbe essere un'immagine raffigurante oceano

Iris G. DM Marina Donnarumma

Punteggio di distribuzione

Firmacopie con l’autrice Roberta Soverino

Sabato 2 luglio, a partire dalle ore 16.30, l’autrice Roberta Soverino, docente di scuola dell’infanzia e psicoterapeuta, sarà presente alla libreria Ubik di Corso Roma 88, Alessandria, per incontrare il pubblico e firmare le copie del suo ultimo saggio sul mondo della scuola “Oltre le buone pratiche”, edito da Land University Press. Ingresso libero.

Oltre le buone pratiche: un’intenzione prima ancora che il titolo di un libro. Oggi più che mai si rende necessario interrogarsi sui cambiamenti della figura di bambino del nuovo millennio, attraverso una serie di progetti dedicati agli insegnanti che si occupano della fascia di età 3-6 anni e oltre. Durante l’attività lavorativa gli insegnanti mettono in campo centinaia, migliaia di esperienze con i bambini. Alcune sono di routine, altre rimangono più impresse nella mente di chi le propone, perché particolarmente curate e sentite già nella fase di ideazione e progettazione. A queste è necessario dare sempre più voce, perché non si esauriscano nella conclusione pratica, ma continuino a vivere e a prendere nuove strade nella mente di vecchie e nuove generazioni di insegnanti, di appassionati o di curiosi che sapranno arricchirle e valorizzarle secondo la propria e singolare inclinazione. Questo saggio intende tessere un ponte tra prassi e teoria, prendendo spunto da esperienze concrete che si esplicano all’interno degli edifici scolastici. In maniera particolare verrà dato risalto alla scuola dell’infanzia, ma non solo.

Appuntamento estivo con il Circolo di lettura promosso dalla Voce della Luna

L’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna organizza per venerdì 1 luglio, alle ore 17.30,presso Andando e Stando, Libreria con Mescita di Via Bissati 14, Alessandria, un nuovo appuntamento mensile con il Circolo di lettura.

Le scelte letterarie di ciascun incontro nascono dalle indicazioni dei partecipanti, incrociando suggestioni letterarie e cinematografiche.

La partecipazione è gratuita, previo tesseramento all’Associazione La Voce della Luna (costo della tessera euro 10, validità annuale: offre sconti sulle attività associative e in esercizi commerciali convenzionati).

Per informazioni e adesioni:

lavoce@dellaluna@virgilio.it; Fb: VoceLuna

Per ” Ti spaccio l’intervista” vi presento: L’ Africa di Giampaolo Gipi Sterton. Art. di Marina Donnarumma Iris G. DM

Giampaolo Gipi Sterton

Ogni volta che scrivo un articolo vengo coinvolta emotivamente, scrivo ciò che voglio, ciò che mi coinvolge, cio che mi piace e sento mio. Interagire con le persone che intervisto è essenziale, altrimenti non riesco a sentirle.
Premetto che odio il circo, quello dove gli animali vengono addestrati dalla bestialità dell’ uomo. Non andrei mai a vederlo, ma anni fa, mi lasciai coinvolgere, dalla curiosità dei miei figli e da un gruppo di amici. Me ne pentii immediatamente, per tutto il tempo, un nodo alla gola e non riuscivo a parlare per non piangere.
La mia commozione immensa nel vedere una tigre reale, addestrata a schiocchi di frustra,
che ancora sento negli orecchi, umiliata, denigrata nella sua bellezza e regalità. Il resto totalmente raccapricciante, come raccapricciante far camminare gli elefanti, per ore sull’asfalto per pubblicizzare il proprio circo. Per fortuna il llockodown, pare li abbia silenziati e spero di non vedere più queste oscenità.
Io cerco le persone, persone che possono dire qualcosa, non c’è bisogno di essere noti, ma può essere noto ciò che hanno da dire, da raccontare. Ho incontrato così Giampaolo Gipi Sterton, lui si giudica un orso, io penso che abbia un cuore d’oro, chi ama gli animali ha una spiccata sensibilità, normale avercela con i suoi simili, che cacciano, esibiscono gli animali come trofei, li fanno estinguere, li uccidono per un paio di zanne. L’animale più pericoloso della terra, è l’uomo. Non uccide per fame, ma per assoluta crudeltà e divertimento.

Tutta la sua home è un amore sconfinato nei confronti degli animali della sua terra. Come dargli torto? L’Africa è una terra incredibile…
Giampaolo Gipi Sterton dichiara ” nato e vivo in Kenya, adoro fare felici scoperte per puro caso, quando sto cercando e vedendo altro…” . Padre irlandese, madre romana, figlio di un colonialismo, ma soprattutto di un uomo in simbiosi con questa terra, da cui ha assorbito ogni umore, anche il suo essere selvaggio, ma nello stesso tempo il suo grande cuore.
Io direi di lui, citando una frase che non è mia, ma che lo descrive appieno, ” io non sono africano perchè sono nato in Africa, ma perchè l’Africa è nata in me. Kwame Nkrumah ”.
Questa intervista sarà insolita, anche perchè Giampaolo Gipi Sterton è insolito, inframmezzerò le sue parole nel contesto delle mie considerazioni e ricerche.
Giampaolo ama la sua terra, ma odia come viene maltrattata specie dalla corruzione e da molti italiani, l’italiano è il peggior viaggiatore, che non comprende, non assimila e non fa sua una terra, nè quando arriva, ne quando parte. Lui è tutt’ uno con la sua terra, ed è il posto dove vorrà riposare per sempre, dove sono seppelliti i suoi genitori. Ci racconta che
La gente è senza scrupoli, lucra sui bambini, su giovani donne che si concedono per poco.
Gli animali sono fondamentali, da piccolo andava nella savana, insieme a suo padre, per ammirare le bellezze della natura. Prendevano il tè nello Tsavo, sulle colline, si mettevamo in un posto alto ad osservare gli animali, numerosi, tante specie, e ha capito, sin da piccolissimo, che la natura è di gran meglio dell’uomo. Giampaolo Sterton non è un esperto, ma è quello che sente quando è nella sua amata savana. Vive due vite, una principale in Africa, l’altra in Europa, quando devo tornarci. Se deve pensare alla sua casa, la sua casa è il Kenya, il suo posto, il suo rifugio, dove tornare sempre e comunque. Ama tutto ciò che è puro e indifeso, i bambini e gli anziani, perchè sono simili, gli animali perchè sono altrettanto puri e indifesi. Ama di meno l’uomo contaminato da tanto egoismo e superficialità,è importante amare ciò che ci circonda, rispettando e avendone cura, senza martoriare tutto.


L ‘Africa a lui ha dato tanto, ma ha anche tolto tanto, come a tutti quelli cresciuti in quest

a terra
Giampaolo Gipi Sterton, vive sul mare a una ventina di chilometri da Malindi, lontano dal caos e a un ora dalla savana. Non sopporta di vivere nella città, turisti e turiste che vanno in certi locali per pochi spicci. Gente che non si fa scrupoli, turisti che gettano caramelle ai bambini, come se fossero scimmie, ma sono bambini affamati. Turisti che toccano stelle marine, uccidendole, e per fare foto con un pesce palla, li uccidono. Locali che venderebbero la propria madre, per mangiare. Giovani donne bellissime, che non hanno scampo, bambini nelle slum che sniffano colla a Nairobi, dove c’è la più grande baraccopoli del mondo con trte milioni di persone. Ci sono persone che provano ad aiutare, ma sconfiggere la corruzione è difficile, se non impossibile.
Gli amici lo chiamano orso, gli piace vivere in solitudine, spesso è burbero, non si sopporta neppure lui ma per gli animali c’è sempre. Non ha peli sulla lingua, perchè non ha padroni e si sente libero.

La storia di Giampaolo Gipi Sterton, mi fa pensare a uno dei miei scrittori preferiti,
Wilbur Smith, i suoi libri hanno il sapore d’ Africa, il fascino dei colori unici di questo incredibile continente, tanto bello, quanto martoriato dall’ animale più pericoloso, più avido, più crudele di tutta la terra: l’uomo.
Sulle Iali Hills, da piccolo si recava a prendere il tè, tutto scorreva come in un film, con animali che passavano, il loro linguaggio, questa terra dal colore di terracotta, arenaria, argilla con un pò di quarzite. Abita a un ora e mezza dalla riserva ” Galana conservancy”, le bellissime Lali Hills e il serpeggiante fiume Galana dominano il paesaggio selvaggio, sicuramente il vero Kenya. Spesso i ranger soccorrono animali, feriti o bracconati. Spesso Giampaolo Gipi Sterton ha partecipato a questi soccorsi.
Lui dice – è più preziosa la vita di un animale che quella dell’uomo. L’uomo se povero continua a morire, perchè non può permettersi le cure. Eppure il Kenya ha medici tra i migliori –
Lui è un uomo schivo, sicuramente la sua vita non facile, non ha fiducia nelle persone
la fiducia è una cosa che va recepita e
conquistata con il tempo e con la cura, con la dedizione e con i fatti, con le parole e con le azioni….. certo non si fida neppure di se stesso, ma ha motivi certamente validi. Stare attenti perché alle volte le persone più vicine sono proprio quelle che ti fanno più male, non solo nelle relazioni amorose ma anche in quelle di amicizia. se poi capita che la fiducia si da alla persona giusta, questa durerà tutta la vita

Giampaolo Gipi Sterton

Parole sagge e vere , dalle sue pagine emergono gli animali nella loro incomparabile bellezza e anima, primitiva, ma anima

  • “sappiate che le Giraffe partoriscono nello stesso luogo dove fisicamente sono nate” e io mi diverto a vederle correre,

Il 21 giugno è stata la giornata mondiale della giraffa
rimangono solo 117 mila esemplari viventi nel mondo di questo animale strano ma utilissimo, 117mila…di questo passo vedremo gli animali olografici, porcapuzza…
…le capre a macchie come le chiamo io so curiosissime, mangiano tanto e bevono pò di meno, corrono tanto e hanno vere e propri asili, hanno 7 vertebre del collo come gli umani, quando combattono si fanno delle collate enormi, e riescono a mangiare piante con il labbro spesso con le spine, le cosiddette acacie spinose…
…io non nutro una particolare simpatia da quando ero piccolo per uno spavento che presi in savana, però capisco che suscitano dolcezza..

  • Perchè amo i ghepardi?
    perche li amo? Il loro nome deriva dal greco artigliò immobile, non avendo le unghie retrattili,li amo perché sono schivi e guardinghi, perche hanno piu similitudini ad un cane per fisionomia e per rapporto sociale tra loro, si crede corrano a 120km/h ma la loro velocità a malapena raggiunge gli 87km/h che possono tenere per brevi distanze, perche perche come i Leoni vivono anche in Asia, perché si conoscono da 700 anni prima di Cristo e perche, come tutti gli animali belli e unici sono considerati in via du estinzione…
    …ricordatevi quando andrete in un circo o in uno zoo o nei parchi safari e vi verrà’ voglia di sapere come sono da liberi… vale la pena vedere un prigioniero triste per un sorriso dei vostri figli? NO
    Gia una volta ve li avevo fatti ascoltare in natura, loro pigolano come uccellini e non fanno Roarr come i leoni perché hanno l OSSO IOIDE calcificato tutto e permette di pigolare e non ruggire, nei leoni questi osso e’ calcificato incompleto.. i ghepardi sono gli unici insieme al puma e al gatto che fanno le fusa..quando sono felici e quando sono sereno….
    ah loro miagolano anche come i nostri amici gatti…
  • Gli ippopotami loro…i più temibili animali in savana e in Africa, c è chi pensa al leone, chi all elefante chi altro a qualche felino… no signori LORO oltre ai Bufali, sono gli animali più pericolosi dell africa ma non perché carnivori ma perché TERRITORIALI, loro sono quelli che te ciancicano se ti avvicini… a dispetto della loro mole sono velocissimi (30km/h) e sono dolcissimi con la loro prole.

IL leopardo
questi fantastici animali sono felini molto schivi e solitari in genere ed e molto difficile vederli di giorno, esistono ben 7 sottospecie a seconda di dove vivono, e’ un animale versatile e che non disdegna insetti se non trova selvaggina come gli scarabei stercorari, e’ purtroppo minacciato perché
qualche genio di voi ama le pellicce e per questo viene ucciso senza pietà, sono animali letali ma dolcissimi con la prole che lasciano una volta svezzati intorno ai 15/18 mesi…
…come sempre un occhiata alla sensibilità e alla cura degli animali

IL leopardo
questi fantastici animali sono felini molto schivi e solitari in genere ed e molto difficile vederli di giorno, esistono ben 7 sottospecie a seconda di dove vivono, e’ un animale versatile e che non disdegna insetti se non trova selvaggina come gli scarabei stercorari, e’ purtroppo minacciato perché
qualche genio di voi ama le pellicce e per questo viene ucciso senza pietà, sono animali letali ma dolcissimi con la prole che lasciano una volta svezzati intorno ai 15/18 mesi…
…come sempre un occhiata alla sensibilità e alla cura degli animali

IL leopardo
questi fantastici animali sono felini molto schivi e solitari in genere ed e molto difficile vederli di giorno, esistono ben 7 sottospecie a seconda di dove vivono, e’ un animale versatile e che non disdegna insetti se non trova selvaggina come gli scarabei stercorari, e’ purtroppo minacciato perché
qualche genio di voi ama le pellicce e per questo viene ucciso senza pietà, sono animali letali ma dolcissimi con la prole che lasciano una volta svezzati intorno ai 15/18 mesi…
…come sempre un occhiata alla sensibilità e alla cura degli animali

  • Leoni .questi fantastici animaletti sono tra le creature più dolci e sensibili a mio avviso, purtroppo in una cucciolata di sopravvive il 50% e anche meno, è una legge della natura altrimenti non ci sarebbe più selvaggina e se ci pensate bene e’ un bene che la natura regoli così le nascite dalla notte dei tempi…molti non sanno che anche ai maschi spetta il controllo e la nursery, anche se hanno poca pazienza,e come gli elefanti possono essere adottati e svezzati da zie mamme e sorelle… Il leone maschio appena entra a far parte di un pride (o branco) uccide tutti i cuccioli portando di nuovo in estro la femmina, questo per dare la propria casata alla stirpe… così va la natura..

ELEPHANTS
molti mi chiedono del perché io ami queste anime gentili e delicate, metteteve seduti che vi dirò delle cose che forse non conoscete:
-Praticano funerali, riconoscono dalle ossa i loro simili, avvicinandosi prima la matriarca poi via via gli altri componenti del gruppo e infine i cuccioli, avendoli riconosciuti ricoprono delicatamente con foglie rami le ossa
-Sanno curarsi da soli specialmente durante il travaglio con un tipo di foglia
-Riconoscono le pozze d acqua ancestralmente tramandate nel corso degli anni da madre in figlio
-Adottano orfani
-Non hanno minimamente paura dei topi come credenza popolare ma sono infastiditi dalle formiche che penerrano nelle scanalature della pelle e spesso del tessuto del piede che è delicatissimo
E cosa non ultima sanno che odore ha l uomo e ne fuggono anche non avendone mai visto uno.. perché l uomo così come tutte le specie animali, PUZZA ed emette un odore caratteristico, che agli animali suona come PERICOLO

Sicuramente un articolo lungo, spero non noioso. La terra ci è stata donata, ma è un dono di cui dobbiamo prenderci cura. Perchè distruggere, estinguere? poi cosa ci rimane? La bellezza di questa terra, albe che si scordano di non esseri tramonti, colori di fuoco in ambedue i casi, occhi stupefatti per i colori di questa terra, dagli animali, alle piante la stessa tonalità calda, disperatamente forti, pieni, decisi. Una Africa che ti entra in ogni poro della pelle, un colore incandescente, cocente, dove lacrime amare si mescolano ad una bellezza eterna, senza paragoni. I canti, il vento, i sacrifici, l’amore, morte miscelati in un unico continente, tanto bello quanto sofferto.
Giampaolo Gipi Sterton, un fotografo di talento, dalle sue foto trapela la sua anima, selvaggia, è vero, ma di sognatore e romantico. I suoi occhi colgono il sentire dell’Africa, della sua Africa, del luogo in cui ritorna sempre, un luogo che non tradisce, la sua casa.


Ti ringrazio Giampaolo Gipi sterton di averci raccontato della tua Africa e delle tue foto.

Ciascuno di noi è legato all’Africa,
proviene dall’Africa, siamo tutti parenti lontani. Damian Marley.

Queste foto bellissime offerte da Giampaolo Gipi Sterton hanno solo delle controindicazioni: possono far emozionare, troppo.

Articolo di Marina Donnarumma Iris G. DM

Racconti: ” LA CHIOCCIOLA DI MILLE COLORI “, di Rosa Cozzi

Racconti: ” LA CHIOCCIOLA DI MILLE COLORI “, di Rosa Cozzi

La cultura è cibo per l’anima, di Pier Carlo Lava

Rosa Cozzi

” LA CHIOCCIOLA DI MILLE COLORI “

C’era una volta in un prato un bruco di nome PICANTO molto bravo a dipingere, passava le sue giornate a colorare e a cantare.

Aveva come amici AMELLIA la farfalla che ammaliava tutti con le sue ali colorate, che ad ogni battito lasciava cadere una polverina di tanti colori e ogni cosa diventava più bella.

E poi c’era anche COCCICI’, una bella coccinella che era molto fiera di avere le sue ali di colore rosso e a pois neri.

Erano sempre insieme a svolazzare e guardavano dipingere il loro amico PICANTO, lodandolo per la sua bravura.

Quel pomeriggio c’era il sole che splendeva e tutto era più bello, ad un tratto videro arrivare con molta lentezza la loro amica chiocciola, si avvidero che aveva l’aria molto triste e le domandarono in coro: perché sei triste comare CHIOCCI!

Lei rispose che si sentiva brutta di fronte ai suoi numerosi amici quasi tutti colorati.

Restarono in silenzio per qualche tempo, e poi la farfalla AMELLIA, parlò all’orecchio di PICANTO e di COCCICI’.

Gli chiese se poteva colorare la casa di CHIOCCI’.

Allora PICANTO esclamò: avvicinati dipingerò la tua casa con i colori dell’arcobaleno e sarai la più bella chiocciola mai esistita!

Detto questo, presto fatto.

In men che non si dica la casa di CHIOCCI’ si trasformò in una miriade di colori e felice e contenta sfilava su e giù per il prato sfoggiando la sua bella e colorata casa.

Continuò a girovagare per tanto tempo, alla fine sfinita ringraziando salutò i suoi amici, rientrò nella sua bella casa e si addormentò tutta felice.

Artisti legati a Sandro Massimini

È stata un’autentica consacrazione presso la chiesa della Consolazione di Collepardo (FR) quella nei confronti del molteplice talento artistico di Sandro Massimini e dei molti artisti che hanno con lui collaborato sia davanti alle telecamere che sui palcoscenici dei più importanti teatri italiani…
L’ intento degli organizzatori dell’importante calendario artistico, tra i principali l’Assessore alla Cultura Elisabetta Melchiorri e Giampiero Pacifico, unico erede universale di Massimini, è quello di far interagire in maniera costruttiva il Turismo religioso, culturale e paesaggistico tipico di questa meravigliosa porzione della Ciociaria.

Ha partecipato all’evento Ottavia Fusco Squitieri – legata a Sandro Massimini da una significativa collaborazione nell’ambito della Moda – presentando il suo libro “Nu piezzo ‘e vita” dedicato a suo marito, il regista Pasquale Squitieri scomparso nel 2017.
Un plauso particolare al Sindaco di Collepardo Mauro Bussiglieri e a tutta l’Amministrazione Comunale per aver accolto e sostenuto con entusiasmo questa iniziativa.

La mostra sarà visitabile fino a Domenica 10 Luglio 2022
La chiusura della Mostra vedrà l’intervento di Don Bruno, Parroco di Collepardo, che celebrerà una Messa alle ore 17 dedicata a tutti gli artisti che hanno dato vita a questo genere musicale ed affettivamente legati a Sandro Massimini.
Sarà inoltre letta la lettera agli Artisti scritta da San Giovanni Paolo II