Al Festival mondiale di Arti e Sculture PIAF 2022

Silla Maria Campanini al Festival PIAF 2022

Titolo dell’opera  ” L’albero nudo” ,
presentata dal prof. Alfredo Pasolino
Eclettica e poliedrica artista affermata in diverse discipline artistiche, per la Pittura si presenta con opere di assoluta originalità, tra memoria e inconscio dipingendo il sogno visionario. Un viaggio nella fantasia e dell’astrazione metafisica onirica, fuori dal tempo e dallo spazio,
e del tempo reale a indagare nei meandri della drammatizzazione delle forme pensiero assemblate all’inconscio collettivo circostante. In dimensione umana, nei suoi aspetti più reconditi ricchi di partecipazione emotiva, più fantastici e immaginosi . così si presenta la tematica di SILLA CAMPANINI, sorgente, memoria, e drammatizzazione incipiente, realtà e Simbolo trasfigurati a Simbolismo, metafora e allegoria, si assemblano  a questo appuntamento  con  cime tempestose dei picchi ondosi dell’anima.. Una composizione scenica e iconale del caos e partecipazione della Luce divisionista dell’iride delle emozioni sconvolto e rutilante di vorticoso malestrom; il segno e le pennellate divisioniste ne sono la frammentazione in tracce di vistose scalfitture  focali della donna che, come un albero impazzito si dibatte nel mezzo della tormenta psicoemotiva.
La ribellione  è la componente più evidenti della metafora simbolista.
La donna  fulcro spirituale dell’Universo, spogliata e vilipesa , vulnerata dalle continue violenze, spogliata come un “Albero Nudo”, delle sue virtuose espressioni di Madre della  Vita, compagna, datrice di frutti del suo grembo fiorito, compagna ancella della casa e della famiglia, per  supplire alla fragilità umana dell’uomo,  e rigogliosa di fronde della pace  e dell’armonia, ritmica pacata, obbediente a pulsioni superiori in modo perpetuo, per una forza arcana che tutto guida, è sconvolta da occhi, nel mito perenne adamitico, che sono ciechi.
Occhi  forza primordiale  istintiva che non vedono, privi di ogni caratterizzazione umana, esprimono la tensione irrazionale dell’uomo  che incarna spirito atavico, vizi, e aspirazione dell’uomo di sempre, che personifica la metafisica surreale di violenza che provengono dagli angoli più disparati della sua mente., tra reale e astratto,  elementi simbolici figurali della lacerazione di ogni equilibrio umano.
Un’opera, quella di Silla, fatta di epocali miti classici sulla sudditanza e dell’asservimento oggettivo della donna, cui il subconscio in forte dinamismo di emulsione, porta in affioramento reminescenze del passato della condizione della donna, affondi nella memoria  e scambi tra passato e presente.una pittura  gravida di simboli evocativi, tra reale  astratto,  che ne accrescono il ruolo traumatico  della donna in progress, determinata, provvista  di siicuri mezzi culturali, e di risposte autointerrogative, alla propria condizione  di fragilità fisica.
La scena di fondo  resta la rievocazione  in sogno della violenza e sopraffazione  dell’uomo adamitico antropoide e presuntuoso, ancora schiavo della propria  sensualità istintiva,  alle rimostranze difensive e legittime. 
Un  sentimento tattile e febbrile accompagna l’osservatore filtrando i colori vibranti di forza  e di phatos  dell’opera, che saggia luminescenze e riflessi per conferire tonalità  e sfumature ed  il segno,  che si presenta come lacerazione, sfregio e scorticatura, quasi che artigli acuminati  cui l’artista ha voluto evidenziare, nel forte dinamismo della turbolenza tempestosa dell’anima, il bisogno di percorrere le profondità più recesse affidandosi all’intuizione e al simbolismo dei moduli figurali dell’inconscio junghiano. 
Le sue immagini perciò si trovano in sospensione, di equilibrio difficile.
  Silla pilota i contrasti con rigore e sensibilità come una medium lucida, pertanto il contrasto risulta vitale.!
Il suo è un viaggio avventuroso e un terreno fertile per nuove esperienze, per una ricerca del tutto individuale, e per qualche dialogo da comunicare a qualche alter ego, specchio infedele nel suo viaggio senza riposo verso  il riscatto liberatorio dignitoso di ogni donna  che  vi si identifica.
(Alfredo Pasolino critico intern.le e storico dell’arte  antica e moderna – Ricercatore ).
Di Silla Maria Campanini

Panorama International Arts Festival 2022: SCADENZA ESTESA!

Tenendo conto delle richieste che stiamo ricevendo da artisti di tutto il mondo, abbiamo deciso di estendere l’ultima data di presentazione delle opere al 30 giugno 2022. Ci auguriamo che questo aiuti gli artisti ad avere più tempo per completare il loro lavoro.

SU PIAF 2022

Il programma firmato dalla Writers Capital Foundation, che si dedica alla diffusione dei potenti valori dell’umanità attraverso le arti e la letteratura, il Panorama International Arts Festival (PIAF) ha lo scopo principalmente di aiutare lo scambio culturale e di consentire agli artisti di espandere i loro orizzonti di comprensione del mondo.

A differenza di altri festival artistici, PIAF è concepito come santuari artistici in cui i delegati hanno l’opportunità unica di visitare vari luoghi nell’area in cui si svolge il festival e avere un’esperienza approfondita del luogo e della vivacità culturale che riteniamo aiuterà in plasmare il futuro di un artista.
A causa della pandemia, PIAF 2022 si svolge virtualmente, tuttavia è progettato in modo da garantire un maggiore impatto tra i partecipanti.

TEMA: GUERRA E PACE

Dopo il completamento unico di The Sphere Of Freedom (Esposizione di poesia e arte) nel 2021 e dopo aver ottenuto il riconoscimento globale con il PANORAMA International Literature Festival 22, vincitore del record mondiale, come il Festival internazionale di letteratura multilingue più lungo, meglio strutturato e presentato, che unisce le culture in 6 Continenti e unendo più di 60 nazioni in tutto il mondo, torniamo ora con l’annuale Panorama International Arts Festival 22 per illuminare ancora una volta l’umanità; per ispirare le persone verso il sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.

Voltando una nuova pagina dai mali della guerra alle conquiste luminose e miracolose della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi stiate al nostro fianco, a sostegno della nostra nobile causa. In un’epoca in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai all’instaurazione della PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, ci sforziamo per un futuro migliore per tutti noi, soprattutto per le prossime generazioni.

TEMA: GUERRA E PACE
DATA: 1-31 luglio 2022
MODALITÀ: virtuale
Scadenza: 30 GIUGNO 2022

REGISTRAZIONE:
Globale: https://rzp.io/l/piaf2022
India: https://rzp.io/l/PIAFIndia

Unisciti a noi nel grande festival delle arti per il bene dell’umanità!
ESSERE l’ispirazione – ESSERE il cambiamento!
Fondazione del capitale degli scrittori

http://www.writersedition.com
http://www.wcifcentral@gmail.com

arts #piaf #PanoramaFestival2022 #humanity #WritersCapitalFoundation #WCF #athens #painting #sculpture

Panorama International Arts Festival 2022: DEADLINE EXTENDED!

Taking into account the requests we are receiving from artists across the world, we have decided to extend the last date of submission of works to June 30, 2022. We hope that this will help artists to have more time to complete their work.

ABOUT PIAF 2022

The signature programme of the Writers Capital Foundation which is dedicated to spreading the mighty values of humanity through the medium of arts & literature, the Panorama International Arts Festival (PIAF) is intended primarily to help cultural exchange and to enable artists to expand their horizons of understanding of world.

Unlike other arts festivals, PIAF is envisioned as arts sanctuaries where the delegates have a unique opportunity to visit various locations in the area where the festival is being conducted and have an in-depth experience of the place and cultural vividness that we believe will help in moulding the future of an artist.

Due to the pandemic, PIAF 2022 is conducted virtually, however, it is designed in a way it will ensure a greater impact among the participants.

THEME: WAR & PEACE

After the unique completion of The Sphere Of Freedom (Poetry and Arts Exhibition) in 2021 and after having obtained global acknowledgement with World Record Winning PANORAMA International Literature Festival 22 as the longest, best-structured and presented multilingual International Literature Festival, bridging cultures in 6 Continents and uniting more than 60 nations all over the world, we now come back with annual Panorama International Arts Festival 22 in order to enlighten humanity once more; to inspire people towards the path of light and peace, away from violence and darkness.

Turning a new page from the evils of war to the bright and miraculous achievements of Peace, we need all of you to stand by our side, in support of our noble cause. In an era when our planet is suffering from the plague of war, we at WCIF are more than ever dedicating ourselves to the establishment of PEACE worldwide.
We as ardent humanitarians strive for a better future for us all, most of all for the next generations.

THEME: WAR & PEACE
DATE: 1-31 July 2022
MODE: Virtual
Deadline: JUNE 30, 2022

REGISTRATION:
Global: https://rzp.io/l/piaf2022
India: https://rzp.io/l/PIAFIndia

Join us in the grand festival of Arts for the sake of humanity!
BE the Inspiration – BE the Change!

Team Writers Capital
Presidente Preeth Nambiar
Segretaria Generale Irene Doura-Kavadia
Coordinatrice Globale Silla Maria Campanini
Coordinatrice Italia Elisa Mascia

“Leggendo “Shirley” di Charlotte Brontë” a cura di Maria Rosaria Teni

«Il dono della poesia è il più bello, il più divino che sia concesso all’uomo. E certo serve a lenire le emozioni, quando la loro forza si fa pericolosa. Perciò, credo, non si dovrebbero mai scrivere versi solo per esibire acume o dottrina. A chi può importare di quel tipo di poesia? Chi se ne cura delle frasi dette, delle parole ben scelte? Non vale di più il sentimento genuino, forse espresso con semplicità, financo rozzamente?» leggendo “Shirley” di Charlotte Brontë. Un libro che mi ha catturato, mi ha fatto entrare in un mondo impalpabile in cui è l’anima dei protagonisti a materializzarsi nelle frasi e nei capitoli che scorrono con elegante fluidità. È straordinaria la scrittura al femminile in quest’epoca contraddittoria quale è quella rappresentata dal periodo vittoriano, in cui sono emerse notevoli scrittrici che hanno avuto l’ardire di rappresentare la realtà a loro contemporanea nonostante la palese difficoltà di esternare sentimenti che altresì venivano intenzionalmente celati all’universo femminile. Esplicativa la considerazione che Mario Praz fa di Charlotte Brontë, nel definirla «Una figura energica di donna». Si ha la possibilità di cogliere una prospettiva moderna dei modelli femminili dell’età vittoriana che si incarnano nelle scrittrici che hanno illuminato con il loro talento un periodo particolarmente complesso e articolato. Il secolo XIX ha visto risplendere la dote narrativa di Jane Austen, George Eliot, Elizabeth Gaskell  e le sorelle Brontë, pur con le difficoltà connesse con le rilevazioni di genere, tanto da costringere le scrittrici ad avvalersi di uno pseudonimo maschile , come avveniva tra l’altro anche in ambito artistico e musicale. Le fonti riportano la descrizione dei primi incontri col pubblico da parte di Charlotte e delle sue sorelle che erano conosciute con pseudonimi maschili: Currer Bell per Charlotte, Ellis e Acton Bell rispettivamente per Emily e Anne. La storia delle sorelle Bronte ha quasi il sapore della leggenda e tanto si conforma alla natura selvaggia e alle asperità dello Yorkshire, la contea in cui crebbero insieme al padre dopo la prematura scomparsa della madre, da sembrare essa stessa uno dei romanzi scritti dalle Brontë in un’atmosfera di cupo realismo e inquietanti pulsioni, mista a una innata curiosità intellettuale e alla irrefrenabile volontà di sopravvivere alle ferree imposizioni paterne. Charlotte Brontë, autrice di “Jane Eyre”, ha dato vita a una rappresentazione efficace non solo della società vittoriana ma dell’intera epoca narrando una storia d’amore inaccettabile dal punto di vista della morale corrente ma carica di una forza appassionata e combattiva, che riesce a dimostrare la capacità di lottare e di credere nei sentimenti fino in fondo.  Il romanzo di Charlotte che, tuttavia, prediligo, è senza dubbio “Shirley”, scritto nel 1849, dove a parer mio viene presentato un contesto sociale più definito anche nelle vicende che si articolano tra i protagonisti, delineati con perizia e raffinata cura dei dettagli psicologici. Si percepisce la sicurezza che deriva dal benessere economico della ricca e tenace proprietaria terriera Shirley, l’umile e riluttante compostezza dell’orfana priva di mezzi Caroline e la sicumera di Robert Moore, industriale caparbio e apparentemente invincibile: uomini e donne, icone di un processo di trasformazione che la società sta subendo in ordine alle contraddizioni insite nel periodo di industrializzazione all’interno della società inglese. Un altro aspetto che emerge è quello del matrimonio e del ruolo della donna: in particolare, attraverso i pensieri di Caroline affiora l’incertezza di una giovane che, impossibilitata a sposarsi, non saprebbe che fare della sua vita; ci si aspetta che ricami e passeggi per il resto dei suoi giorni ma ciò è mortificante. D’altra parte, sposarsi significa spesso sottomettersi al marito, occupando una posizione appartata e altrettanto insoddisfacente. “E chi si preoccupa dell’immaginazione? Chi non la giudica piuttosto pericolosa, un attributo insensato…affine alla debolezza e forse anche partecipe della pazzia…non una qualità ma piuttosto un difetto della mente? Probabilmente tutti la giudicano così, tranne quelli che la posseggono, o che si illudono di averne”.

“Shirley” è un romanzo dell’interiorità per l’analisi e lo scavo continuo nel cuore di ognuno di essi, dove si agitano emozioni che non possono essere svelate, sensazioni e tormenti e dove, tra le righe, il senso di fragilità e di impotenza, a volte fa capolino per essere però sopito da una grande forza di volontà. “Shirley” narrando la storia di un’eroina ottocentesca delicata e intrepida, timida e tenace che non si scoraggia mai, neppure quando i suoi progetti d’amore sembrano cadere rimanendo vicina all’uomo che ama e che resterà conquistato dalla sua fedeltà, dimostra questa forza e questa capacità di combattere. Tra l’altro tutto il racconto della vita di Shirley è ambientato in un periodo travagliato e per molti versi contradditorio della storia d’Inghilterra. L’avvento della macchina nei cotonifici inglesi ha prodotto un inevitabile ridimensionamento di manodopera e tanti operai furono licenziati in massa e sostituiti dai primi rudimentali meccanismi dell’industrializzazione. Una storia, quella della rivoluzione insustriale, che tutti abbiamo studiato e che ci ha fatto riflettere sulle ripercussioni che la rivoluzione industriale ha avuto per il mondo del lavoro, con duri contrasti fra padroni e lavoratori i quali, nel disperato tentativo di tutelare il proprio diritto al lavoro, hanno portato avanti una campagna di distruzione delle macchine. “Shirley” è infatti un romanzo storico e sociale in cui prima di tutto si parla dell’Inghilterra, delle lotte operaie, della crisi, ma anche del dualismo incombente tra la spinta verso la modernità e i bisogni concreti della popolazione. Stessa ambientazione si ritrova nel romanzo “Nord e Sud” di Elisabeth Gaskell e questo non fa che confermare la partecipazione delle donne alle questioni sociali ed economiche che si avvicendavano nella società industrializzata del primo Ottocento, precisando che la scrittura femminile, secondo me, si anima di un ardore e di una veemenza ancora più marcata. Nei due romanzi si individuano inequivocabili tratti in comune, distintivi del realismo  che pervade le condizioni di vita delle classi meno abbienti e descrizioni di  alcuni moti di rivolta che ricordano le sommosse, storicamente avvenute.
“Shirley” è un romanzo poderoso, poetico a tratti perché ricco di spunti lirici e introspettivi, ma soprattutto è un’opera ardita come le tante opere scritte dalle donne del XIX secolo. In questo periodo, le donne che hanno qualcosa da dire, e che vogliono scrivere ciò che hanno da dire, trovano il coraggio di mandare in stampa i loro lavori anche cambiando nome, ma non si fermano, non arrestano la loro creatività per ritornare a rivestire ancora un ruolo stereotipato che le vede silenziose ai margini e subalterne.  Un romanzo da leggere e rileggere, perché a ogni lettura si colgono sfumature sempre più preziose, come preziosa è la penna di Charlotte.
Maria Rosaria Teni

Festival di Arti e Sculture PIAF 2022

Loredana Raciti

Loredana Raciti nasce a Khartoum, in Sudan, da madre di origini montenegrine e da padre italiano. Dopo gli studi artistici a Roma e l’Accademia di Moda e Costume lavora come stilista. Entra nel mondo dell’arte con il movimento Metropolismo.
Attratta dalla Emotion Painting, il suo percorso lavorativo si evolve in una direzione poliedrica. La sua ricerca è sempre mobile, non convenzionale. Un Nomadismo aperto a culture lungo l’asse Oriente-Occidente, sedimento di potenzialità espressive.
L’indagine del suo lavoro multiforme è direzionata ad un pensiero monotematico. Il suo tratto informale e concettuale, astratto e simbolico, spesso onirico surrealista, accede a molteplici interazioni creative. Non a caso le sue opere riflettono una raffinata ironia che conduce ad un sottinteso dialogare tra il sogno e la realtà, interrogandosi sui misteri della condizione umana sempre scissa tra spirito e materia. Questa visione di uno stato di Transavance, sfaccettato da tanti frammenti del suo sentire e vivere l’arte, è come un richiamo primario per i colori dell’anima delle creature viventi che interagiscono con la loro evoluzione spirituale e fisica.

Di Antonietta Campilongo:
Loredana Raciti, un’artista poliedrica, attenta ad un percorso artistico con ricerche e sperimentazioni in più direzioni unendo molte volte arte e tecnologia, un’ideale che rivolge lo sguardo anche alle città  del futuro, più funzionali e nel rispetto dell’ambiente.
Dopo gli studi, inizia un percorso lavorativo che la portera’ ad entrare nel movimento artistico “Metropolismo”, esponendo suoi lavori al “Complesso Vittoriano” a Roma.
Inizia cosi’ il suo percorso artistico istituzionale che la portera’ ad esporre nei piu’ importanti Musei italiani di fama internazionale, ed in importanti gallerie d’arte europee.
Mostre personali a cura di Antonietta Campilongo
Grammelot – MACRO – Roma
Virtus – MACRO –


Panorama International Arts Festival 2022: SCADENZA ESTESA!

Tenendo conto delle richieste che stiamo ricevendo da artisti di tutto il mondo, abbiamo deciso di estendere l’ultima data di presentazione delle opere al 30 giugno 2022. Ci auguriamo che questo aiuti gli artisti ad avere più tempo per completare il loro lavoro.

SU PIAF 2022

Il programma firmato dalla Writers Capital Foundation, che si dedica alla diffusione dei potenti valori dell’umanità attraverso le arti e la letteratura, il Panorama International Arts Festival (PIAF) ha lo scopo principalmente di aiutare lo scambio culturale e di consentire agli artisti di espandere i loro orizzonti di comprensione del mondo.

A differenza di altri festival artistici, PIAF è concepito come santuari artistici in cui i delegati hanno l’opportunità unica di visitare vari luoghi nell’area in cui si svolge il festival e avere un’esperienza approfondita del luogo e della vivacità culturale che riteniamo aiuterà in plasmare il futuro di un artista.
A causa della pandemia, PIAF 2022 si svolge virtualmente, tuttavia è progettato in modo da garantire un maggiore impatto tra i partecipanti.

TEMA: GUERRA E PACE

Dopo il completamento unico di The Sphere Of Freedom (Esposizione di poesia e arte) nel 2021 e dopo aver ottenuto il riconoscimento globale con il PANORAMA International Literature Festival 22, vincitore del record mondiale, come il Festival internazionale di letteratura multilingue più lungo, meglio strutturato e presentato, che unisce le culture in 6 Continenti e unendo più di 60 nazioni in tutto il mondo, torniamo ora con l’annuale Panorama International Arts Festival 22 per illuminare ancora una volta l’umanità; per ispirare le persone verso il sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.

Voltando una nuova pagina dai mali della guerra alle conquiste luminose e miracolose della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi stiate al nostro fianco, a sostegno della nostra nobile causa. In un’epoca in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai all’instaurazione della PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, ci sforziamo per un futuro migliore per tutti noi, soprattutto per le prossime generazioni.

TEMA: GUERRA E PACE
DATA: 1-31 luglio 2022
MODALITÀ: virtuale
Scadenza: 30 GIUGNO 2022

REGISTRAZIONE:
Globale: https://rzp.io/l/piaf2022
India: https://rzp.io/l/PIAFIndia

Unisciti a noi nel grande festival delle arti per il bene dell’umanità!
ESSERE l’ispirazione – ESSERE il cambiamento!
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http://www.writersedition.com
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Panorama International Arts Festival 2022: DEADLINE EXTENDED!

Taking into account the requests we are receiving from artists across the world, we have decided to extend the last date of submission of works to June 30, 2022. We hope that this will help artists to have more time to complete their work.

ABOUT PIAF 2022

The signature programme of the Writers Capital Foundation which is dedicated to spreading the mighty values of humanity through the medium of arts & literature, the Panorama International Arts Festival (PIAF) is intended primarily to help cultural exchange and to enable artists to expand their horizons of understanding of world.

Unlike other arts festivals, PIAF is envisioned as arts sanctuaries where the delegates have a unique opportunity to visit various locations in the area where the festival is being conducted and have an in-depth experience of the place and cultural vividness that we believe will help in moulding the future of an artist.

Due to the pandemic, PIAF 2022 is conducted virtually, however, it is designed in a way it will ensure a greater impact among the participants.

THEME: WAR & PEACE

After the unique completion of The Sphere Of Freedom (Poetry and Arts Exhibition) in 2021 and after having obtained global acknowledgement with World Record Winning PANORAMA International Literature Festival 22 as the longest, best-structured and presented multilingual International Literature Festival, bridging cultures in 6 Continents and uniting more than 60 nations all over the world, we now come back with annual Panorama International Arts Festival 22 in order to enlighten humanity once more; to inspire people towards the path of light and peace, away from violence and darkness.

Turning a new page from the evils of war to the bright and miraculous achievements of Peace, we need all of you to stand by our side, in support of our noble cause. In an era when our planet is suffering from the plague of war, we at WCIF are more than ever dedicating ourselves to the establishment of PEACE worldwide.
We as ardent humanitarians strive for a better future for us all, most of all for the next generations.

THEME: WAR & PEACE
DATE: 1-31 July 2022
MODE: Virtual
Deadline: JUNE 30, 2022

REGISTRATION:
Global: https://rzp.io/l/piaf2022
India: https://rzp.io/l/PIAFIndia

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Team Writers Capital
Presidente Preeth Nambiar
Segretaria Generale Irene Doura-Kavadia
Coordinatrice Globale Silla Maria Campanini
Coordinatrice Italia Elisa Mascia

ARTI E SCULTURE AL FESTIVAL PIAF 2022

Foto: Cinzia Farina

L’artista italiana Silla Maria Campanini, Coordinatrice dell’Italia del Festival Arte e Sculture PIAF 2022, presenta oggi :

Didascalie.
1) – Cinzia Farina – “Scritture senza colpa su specchio di vento e campo mattutino” (part).
(Telo di garza sospeso – misure cm. 0,50X300 – con applicazione di acetato in fogli. Scritture in acrilico, lettere trasferibili e marker).

2) – Cinzia Farina, “Ritratto privato” (Garza, carta, filo di ferro)

3) – Cinzia Farina- “What a wonderful world” – tecnica mista (vecchia sedia di legno, garza, fil di ferro arrugginito, filo spinato, chiodo, led, acetato, lettere trasferibili)

4) – Filare tessere cucire… da sempre metafore legate alla vita, ai suoi destini e alla morte. Le Parche, Aracne, Arianna, Penelope, quell’ago e filo sempre presenti nella poesia di Emily Dickinson, nell’arte di Maria Lai e in quella di Louise Bourgeoise.

C’è sempre bisogno di annodare fili, rimettere insieme pezzi, riparare danni, rammendare. Salvare ed essere salvati da un “diluvio” che ogni volta, diversamente, si ripete. Sottintesa, una Cura, un lavoro d’amore, un lavoro di donna.

“Ricucire il mondo” è perciò la mia “Arca”. Una vecchia cassetta di legno chiusa da un “capo” da pila, levigato dal tanto strofinare di nocche, acqua e sapone. Dentro, tessute a telaio, pezze di lino. Al centro, un rattoppo di lana di pecora filata a mano. E poi  ”guglie” e gugliate, pezzetti di carta, uno strappo di foto…

Assemblage, tecnica mista.
Misure: 56cmX34cmX26cm (aperta 58 cm)  Materiali: legno, vecchie pezze di lana e lino filati e tessuti a mano, garza, aghi da cucito e filo, carta, foto)

Cinzia Farina
Ex insegnante di Storia dell’arte e giornalista, ho condotto laboratori di lettura e scrittura, di riutilizzo creativo di materiali di scarto. Ho illustrato libri per bambini e realizzato prodotti grafici diversi. Come artista, sono passata dal primo figurativo degli anni settanta, a scelte sempre più astratte e concettuali, e alla poesia visiva. Oggi, creo preferibilmente libri d’artista e “oggetti poetici” (esposti in diverse sedi con segnalazioni e premi, e presenti in archivi internazionali). Membro di Iuoma, partecipo inoltre alle variegate iniziative individuali e collettive legate al circuito mondiale della mail art.

PIAF 2022
TEMA: GUERRA E PACE
Panorama International Arts Festival 22 per illuminare ancora una volta l’umanità; per ispirare le persone verso il sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.
Voltando una nuova pagina dai mali della guerra alle conquiste luminose e miracolose della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi stiate al nostro fianco, a sostegno della nostra nobile causa. In un’era in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai all’instaurazione della PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, ci sforziamo per un futuro migliore per tutti noi, soprattutto per le prossime generazioni.
Unisciti a noi nel festival delle arti per il bene dell’umanità!
                       ESSERE l’ispirazione – ESSERE il cambiamento!
                         Fondazione del capitale degli scrittori del team
Capo programma coordinatore Irene Doura Kavadia

Messaggi di vita…Bayardo Quinto Núñez

Foto: Bayardo Quinto Núñez

Il mio “Blog del Futuro”: Pillole teatrali ottimistiche, da valutare nel tempo.

Autore Bayardo Quinto Núñez

PERSONAGGI

-Madre

-figlia Melania

-Nipote Giuseppina

  • Nipote Ma. Paula

-Nipote Renata Lucia

-Dipendente Remigia

– Amico di famiglia Flavio

  • SI APRE LA TENDA*

Sotto la pioggia battente, che scendeva a torrenti dal cielo e a casa di Melania, la madre, Josefina, Ma. Paula, Renata Lucía, l’amica e dipendente, tutti hanno pranzato, nella sala da pranzo sulla tavola rotonda di legno. L’impiegato Remigia prestava servizio. Era tutto un trambusto di famiglia. E dalla sala da pranzo una volta che tutti si erano seduti gesticolavano il loro teatro di famiglia.

“ATTO UNICO”

MADRE.- L’ipocrisia è maligna. È meglio avere buone vibrazioni verso gli altri.

FIGLIA MELANIA.- Se ti ignorano, non fare attenzione, segui il tuo cammino, perché un giorno tutto finisce e il mondo continua.

NIPOTE Ma. PAULA.- Ieri sei stata utile, oggi non più, ironia della vita.

NIPOTE RENATA LUCÍA.- Non perdere tempo in sciocchezze, fermati.

AMICO DI FAMIGLIA FLAVIO.- Lascia che gli scarafaggi siano portati via dal fiume.

MADRE.- Se fossi un diamante forse mi vorresti.

FIGLIA MELANIA.- L’abuso è per gli ignoranti.

NIPOTE JOSEFINA.- Possibile che solo tu lo sappia? VERITÀ.

NIPOTE Ma. PAULA.- Non essere ignorante, con la tenerezza riesci a umanizzare.

NIPOTE RENATA LUCIA.- Se tu fossi saggio, quale sarebbe la strada? scegli tu Allontanati dal male, e sappi … scoprilo.

AMICO DI FAMIGLIA FLAVIO.- L’ottimismo porta a tutto.

MADRE.- Meglio che la frustrazione si trasformi in felicità, pace, salute.

DIPENDENTE REMIGIA.- Il disordine con l’ordine è buono, ma questo è meglio ? Scoprilo e scopriti.

FIGLIA MELANIA.- Meglio pagare il debito pendente con la realtà.

NIPOTE Ma. PAULA.- Dov’è la saggezza? Ecco perché non stanno mai bene.

NIPOTE RENATA LUCÍA.- Non facciamo solo miraggio o trucco. Il trucco è una bugia che Dio non perdona. Ecco perché il mondo che passa ogni giorno cammina in anti pace. È meglio essere onesti.

MADRE.- Nessuno ha l’ultima verità. Siamo del mondo, ma non il mondo.

NIPOTE Ma PAULA.- Perché l’equità non è giusta.

FIGLIA MELANIA.- Se ti ignorano, sii migliore di loro, porgi la tua mano.

AMICO DI FAMIGLIA FLAVIO.- Cosa sta pensando l’umanità? Immaginalo. Quello che è successo sarà tuo.

MADRE.- Non mettiamo all’asta in anticipo, né ciò che non è nostra responsabilità.

DIPENDENTE REMIGIA.- Veramente la strada è piena di spine. Attento…

NIPOTE Ma PAULA.- Non mentire, le bugie
sono del diavolo. Come si dicono, si esprimono, vengono sempre scoperte.

NIPOTE RENATA LUCÍA.- Non paghiamo quello che non dobbiamo, quel debito morale, sociale, materiale ed eccetera pagato da questi o da quelli…!

Ciascuno, quando è intervenuto sui vari movimenti della mano, il corpo come sintomo di puro sentimento a ciò che ciascuno gesticolava. Quel linguaggio del corpo abbelliva il teatro che mettevano in scena dalla sala da pranzo e gli dava animosità.

LA TENDA SI CHIUDE

Dall’autore Bayardo Quinto Núñez, è: avvocato e notaio, scrittore, pittore, musicista nicaraguense

Traduzione di Elisa Mascia – Italia


Mi “Bitácora de Futuro”: Píldoras teatristas optimistas, para sopesar en el tiempo

Autor Bayardo Quinto Núñez

PERSONAJES

-Madre

-hija Melania

-Sobrina Josefina

-Nieta Ma. Paula

-Nieta Renata Lucía

-Empleada Remigia

– Amigo de la familia Flavio

SE ABRE EL TELÓN

Bajo la escandalosa lluvia, que, se derramaba a raudales desde los cielos y en casa de Melania, la mamá, Josefina, Ma. Paula, Renata Lucía, el amigo y empleada, todos en el comedor redondo de madera almorzaban. La empleada Remigia servía. Era toda una algarabía familiar. Y  desde el comedor una vez todos sentados hicieron su teatro familiar gesticulando.

“UNICO ACTO”

MADRE.- La hipocresía es maligna. Es mejor tener buenas vibraciones para con los demás.

HIJA MELANIA.- Si te ignoran, no hagas caso, sigue tu rumbo, que un día todo se acaba y el mundo continua.

NIETA Ma. PAULA.-  Ayer  fuiste útil, hoy ya no, que ironía de la vida.

NIETA RENATA LUCÍA.- No desperdicies tu tiempo en nimiedades, dejad.

AMIGO DE LA FAMILIA FLAVIO.- Dejad que las cucarachas se las lleve el río.

MADRE.- Si fueras diamante tal vez caerías bien.

HIJA MELANIA.- El atropello es para ignorantes.

SOBRINA JOSEFINA.- ¿Será qué  sólo  tú  lo sabes? Verdad.

NIETA Ma. PAULA.- No sean ignaros, con terneza se logra humanizar.

NIETA RENATA LUCIA.- ¿Si fueras sabio, cual sería el camino? Escoge tú.  Apártate del mal, y sabe…descúbrelo.

AMIGO DE LA FAMILIA FLAVIO.- El optimismo es la lleva de todo.

MADRE.- Mejor que la frustración se transforme en felicidad, paz  cordura.

EMPLEADA REMIGIA.- El desorden con orden es bueno, pero es mejor esto ¿? Descúbrelo y descúbrete.

HIJA MELANIA.- Mejor paguen la deuda pendiente con la realida.

NIETA Ma. PAULA.- ¿La sabiduría dónde está?.  Por eso nunca quedan bien.

NIETA RENATA LUCÍA.- No seamos sólo  espejismo o maquillaje. Maquillar es una mentira que Dios no perdona. Por eso el orbe anda cada día que pasa en anti paz. Es mejor ser sincero

MADRE.- Nadie tiene la ultima verdad. Somos del mundo, pero no el mundo.

NIETA Ma PAULA.- Por qué  la equidad no es justa.

HIJA MELANIA.- Si te ignoran se mejor que ellos, brinda tu mano.

AMIGO DE LA FAMILIA FLAVIO.- Qué  estará  pensando la humanidad. Sólo  Imagínense eso. Lo discurrido será de ustedes.

MADRE.-  No subastemos antes de tiempo, ni lo que no nos compete.

EMPLEADA REMIGIA.- Verdaderamente El camino está lleno de espinas. Cuidado…

NIETA Ma PAULA.- No sean mentirosos, la mentira es del diablo. Como la pongan, expresen siempre se descubre.

NIETA RENATA LUCÍA.- No paguemos lo que no debemos, ese adeudo moral, social, material y etcéteras que lo paguen esos o esas…!

Cada quien, cuando intervenía  hacia los diversos movimientos de manos, cuerpo como un síntoma de sentimiento puro a lo que gesticulaba cada quien. Ese lenguaje corporal adornó al teatro que montaron desde el comedor, y le dio animosidad.

SE CIERRA EL TELON

Del autor Bayardo Quinto Núñez, es: abogado y notario público, escritor Nicaragüense, pintor, músico

https://www.artistasdelatierra.com/artistas/Bayardo
https://desdepuebla.com/2022/06/22/mi-bitacora-de-futuro-pildoras-teatristas-optimistas-para-sopesar-en-el-tiempo/
https://m.youtube.com/c/bayardo135

Foto: Bayardo Quinto Núñez

IL VUOTO DELL’ANIMA, di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

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Alessandria today Magazine - Pier Carlo Lava

IL VUOTO DELL’ANIMA, di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

IL VUOTO DELL'ANIMA

di Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

IL VUOTO DELL’ANIMA

Passa attraverso la pelle,
trafigge il verso dello sguardo
permea il senso del dolore
-il vuoto dell’anima –
cresce fino a bucare il torace
fino a distaccare la mente
assente a ogni richiamo dell’io.
Sconfinata angoscia che sale
nel corpo piegato,
nel corpo piagato,
di chi è l’anima stanca
che manca alla coscienza,
di chi è questo vuoto
e quale il dolore?
Un uomo è solo in questa valle
dalle lacrime invasa ,
un uomo è morto senz’anima
in un giorno senza colore.
Pietrificato dalla paura
di non poter viverne senza.

 #taniascavolini

in foto: scultura in bronzo “Il vuoto dell’anima” di Jean Louis Corby – Ginevra

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Arti e Sculture al Festival PIAF 2022

Foto: Giovanni Teresi

L’artista italiana Silla Maria Campanini presenta oggi :

il poeta e pittore-scultore  Giovanni Teresi-                                     le opere pittoriche :             la prima pittura :                   ”  Saline di Marsala” tempera ed olio su tela; seconda pittura: “Vaso con margherite” , tempera su cartone.

Biografia di Giovanni TERESI

Giovanni Teresi,  docente in pensione, è cultore sin da giovane dell’arte in tutti i suoi aspetti. Sue opere sono state edite in riviste nazionali e internazionali. Di recente, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sentito il parere del Presidente del Consiglio dei Ministri, con D.P.R. 27 Dicembre 2020, lo ha insignito dell’alta onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per la sua attività artistico-letteraria e per il suo impegno nel sociale come docente volontario all’AUSER di Marsala. Le sue opere pittoriche e scultoree sono state esposte in Gallerie italiane ed estere con successo di pubblico e di critica.
È scrittore benemerito dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Dal 2011 è Membro d’Onore dell’Association Rencontres Européennes Europoésie con sede a Parigi e Presidente della Delegazione francofona in Sicilia Marius Scalési. Ha collaborato con la Rivista Latinitas in Civitate Vaticana. È’ Presidente del Punto Centrum Latinitatis Europae di Marsala, Associazione Culturale con sede ad Aquileia.  Accademico di Sicilia per la Letteratura, è membro dell’Ottagono Letterario di Palermo. Fà parte del Sovereign Order of Saint John of Jerusalem. Il 23 Luglio 2018 gli è stato conferito il Premio Nazionale Liolà – Tributo a Luigi Pirandello. È membro del Gruppo Poetico Lilybetano di Marsala.

PIAF 2022
TEMA: GUERRA E PACE
Panorama International Arts Festival 22 per illuminare ancora una volta l’umanità; per ispirare le persone verso il sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.
Voltando una nuova pagina dai mali della guerra alle conquiste luminose e miracolose della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi stiate al nostro fianco, a sostegno della nostra nobile causa. In un’era in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai all’instaurazione della PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, ci sforziamo per un futuro migliore per tutti noi, soprattutto per le prossime generazioni.
Unisciti a noi nel festival delle arti per il bene dell’umanità!
                       ESSERE l’ispirazione – ESSERE il cambiamento!
                         Fondazione del capitale degli scrittori del team
Capo programma coordinatore Irene Doura Kavadia

L’amore tra due mondi, di Stefania Chiappalupi

L’amore tra due mondi, di Stefania Chiappalupi

Lavinia è una giovane agente immobiliare in carriera. Durante un appuntamento di lavoro incontrerà Sami, facoltoso e affascinante medico israeliano, che le ruberà il cuore. 

Tra i due nascerà una storia d’amore travolgente, sempre in bilico tra i sentimenti e le loro divergenze. Riuscirà un sentimento puro e totalizzante come l’amore a superare le diversità culturali e religiose tra il mondo orientale e quello occidentale? Potrà la loro volontà abbattere muri costruiti da pregiudizi e stereotipi?

UN DOLCE RISVEGLIO, di Alberta Scarpetta

UN DOLCE RISVEGLIO, di Alberta Scarpetta

Mi hai svegliato dolcemente con un bacio  e una tenera carezza e sei andato via.

Io sono rimasta  a letto, un letto che ancora è  impregnato di te, del tuo profumo che aspiro e che mi fa ricordare i tuoi baci

 sulla pelle, le tue mani che impazienti scorrono  sul mio corpo, il nostro amarci con passione.

Un risveglio meraviglioso con la voglia pazza di averti ancora accanto.

A.S.

27giugno 2022

UN SOL CUORE PURO di Silvana La Perna trasposto in video da Wilbur Marini Garelli 

UN SOL CUORE PURO di Silvana La Perna trasposto in video da Wilbur Marini Garelli 

UN SOL CUORE PURO

Son i solchi di troppi pensieri

il gioco delle rughe sulle fronti.

Da immemori tempi noi…

solo un miscuglio di cose,

esistenze smarrite scaraventate

dentro l’ignoto dell’universo.

Anime di popoli passati

intrappolate dentro arcaiche mura

corpi e simboli disegnati

raccontano la storia

attraversando i secoli.

Guardo il mio cielo…

mi confonde

l’incomprensibile mistero

dell’infinito spazio oltre l’orizzonte.

Cerco il riposo degli occhi e della mente

ora che il sole accecante

s’allontana lesto dietro il monte.

E nel neralbo della sera

s’accendono già le stelle…

son così lontane!

Puntini vibranti nell’infinito

come piccole lucciole spaventate.

Così tanto dolore aleggia nell’aria

che lacrima anche la luna

ora che s’è alzato un vento cattivo

dalle viscere della terra sudata.

Vento di guerra che arriva fino a lei

oscurandole la faccia!

Eppure basterebbe

un sol cuore puro

a far scendere Gesù dalla croce!

Consolerebbe il Suo patire,

curerebbe le Sue ferite

con l’acqua benedetta scaturita dal suo costato squarciato.

Un sol cuore puro basterebbe…

a lavare tutti i peccati

d’un ingiusto mondo.

SILVANA LA PERNA

DI SERA, I RICORDI, di Vincenzo Pollinzi

DI SERA, I RICORDI, di Vincenzo Pollinzi

DI SERA, I RICORDI

Di sera, quando il cielo 

si tinge di rosso e

mescola inesorabile

le prime sfumature 

della notte che scende, 

a volte piove malinconia, 

ti scivola sulla pelle, 

si perde nei luoghi 

dove le parole 

non hanno più suono. 

Allora frughi nei ricordi, 

li accarezzi, 

ti ostini su quelli belli, 

chiedi scusa a qualcuno, 

a qualcuno sorridi. 

È il libro della vita

sempre aperto al crocevia

tra passato e presente e

il futuro che aspetta, che 

non sai, non puoi e non vuoi

chiudere sull’ ultima pagina. 

VINCENZO POLLINZI – GIUGNO 2022 

Foto di Maria Pia Torresi

TORMENTI, di Cesare Bocci

Photo by Alex Green on Pexels.com

TORMENTI, di Cesare Bocci

TORMENTI

Nessuno sa

che qui

nacquero stelle, 

sbocciarono camelie, 

tremarono mani,

scesero palpebre,

unirono labbra.

Eravamo come ali

di aquila

al primo volo

dal nido impervio.

Balbettanti i respiri,

frementi le bocche.

vedemmo sotto di noi

pioppi schierati

olmi aggrovigliati,

mani unite.

Ora, 

ripensarci stranieri

e ascoltare in silenzio

il battito della Terra,

favorisce l’avvolgersi

come edera

al rimpianto

mentre il vento

sferza l’eternità.

cesare bocci

(Dalla mia raccolta di poesie

FOGLIE  DELLO  STESSO  ALBERO)

Alfonsina Storni, chi fu.

Domenica notte, arrivò al giornale ” La Nación ” questo poema, consegnato alla posta di Mar del Plata. La busta conteneva niente altro che l’originale di quella che sarebbe stata la sua collaborazione postuma.

Photo by Matt Hardy on Pexels.com

Di seguito, ultimi versi:

Vado a dormire…
Traduzione da Frida la loka.

Denti di fiori, cuffia di rugiada,
mani d'erba, Tu, delicata nutrice,
preparami i sabbiosi lenzuoli
e la trapunta da muschio diserbata.

Vado a dormire, mia nutrice, stendimi.
Poggia una lampada alla testata;
una costellazione; quella che preferisci;
tutte sono buone, abbassala un po'.
Lasciami sola: senti il germogliare...
Ti culla un celeste piede dall'alto
e un uccello ti traccia il tempo musicale

per dimenticare... Grazie...Ah, un incarico:
Se lui, chiama ancora;
digli di non insistere, che sono andata...


ALFONSINA STORNI
immagine da Wikiquote.

Breve Biografia:

Poetessa argentina di origini ticinesi, nasce nel 1892, e alla età di quattro anni, la sua famiglia si trasferisce in Argentina.

Per un certo periodo di tempo vivono a San Juan e poi a Rosario, città in cui la famiglia decide di spostarsi, cercando nuove opportunità. Alfonsina inizia a lavorare presto. Da lì a poco muore suo padre. Svolge diversi mestieri: serve ai tavoli del bar di famiglia, fa la sarta, lavora come attrice in una compagnia teatrale cimentandosi in diversi ruoli. Compie gli studi magistrali per insegnare in campagna e all’età di diciotto anni è già maestra; inoltre, collabora con le riviste Mundo Rosarino e Monas y Monadas e con tan solo diciannove anni diventa vicepresidente del Comitato Femminista di Santa Fé.

A vent’anni resta incinta, da un’uomo sposato e personaggio importante della città, allora Alfonsina decide di trasferirsi a Buenos Aires, nascerà nel 1912 il suo unico figlio, Alejandro Alfonso Storni.

A questo punto si ritrova, sola e ragazza madre, spinta da questa sua situazione, si arruola in diverse professioni.

Ed è in questo momento dove inizia a scrivere, e ci riesce; il suo primo libro, La inquietud del rosal (1916), che suscita un clamoroso scandalo nella società argentina, in conseguenza è costretta a lasciare il lavoro.

Alfonsina torna a insegnare in una scuola elementare, mentre inaugura la sezione “Feminidades” del giornale La Nota; usa questo spazio per portare avanti una lotta per i diritti delle donne e dei bambini. Nel 1918 pubblica il suo secondo libro, El dulce daño (1918), a cui segue Irremediablemente (2) (1919).


Scrisse poesie profonde ed é riuscita a tener testa ad un mondo molto maschile, senza mai scendere a patti o compromessi.

ln effetti scegliere di essere madre single negli anni Venti non è stato uno scherzo.

È stata una donna forte, con tutta una propria natura e decisa in ogni suo impegno in un ambiente culturale di Buenos Aires negli anni Venti, molto attivo, pieno di fervore; scrittori, cinema, teatri, riviste e giornali che crescevano a dismisura.

Per certi versi moderna, Alfonsina Storni è stata in grado di capire che la lotta per l’emancipazione femminile doveva passare attraverso una parità di genere, una problematica di tipo sociale. Non solo poter scrivere per riviste importanti.

Malata e senza molto da vivere. Prende la sua ultima decisone, un vero atto di posanzza, anzicchè aspettare il corso dell’inevitabile.

Ariel Ramirez e Felix Luna, autori noncchè connazionali, la ommaggiarono, componendo la canzone “Alfonsina y el mar”

dove raccontano la storia del suicidio avvenuto nel Mar del Plata. Parla di una donna sola, angosciata, che sceglie una morte dolce, consapevole. Melodia tenera a tratti drammatici, suscita compassione che, purtroppo ò difficile rendere nell’italiano.

Nella realtà, Alfonsina aveva passato l’ultima notte in un albergo, l’ho aveva lasciato all’alba per dirigersi a piedi, in mare prima però, aveva mandato un messaggio a suo figlio e una poesia di commiato ad un giornale perché la pubblicassero.

Tua.

26 giugno, 2022.

Dal blog personale fridalaloka.com

Mana del cielo, forse…

Non c’è due senza tre, il cielo è cuppo, grigio e io sono qui ad aspettare la benedizione da la su. Qualcuno porti un pò di pietās, non solo in confronto di questo bene prezioso, guerra, violenza, terremoti, menefreghismo, egoísmo e potrei andare all’infinito come l’uomo privo di rasocinio ed avidità.

https://youtu.be/6O-LbGHnw6Q

Eccomi,  sdraiata in un ” lettino”… con qualche differenza, sulla mia testa non c’è l’ombrellone, bensì un odioso e noioso soffitto, puzza d’alcool mi rasserena (un pò soltanto).

Da Frida

Non indosso costume di bagno e non porto con me, borsa con attrezzi di spiaggia. In questo caso, non avrò la possibilità di mettere quei meravigliosi camici molto snellenti che ti fanno sentire una diva. Menomale che il sole non c’è manco attraverso la finestra,  visto che siamo tutti inguainati con mascherina, cuffietta e vista la vicina probabilmente anch’io godrò del manto velato usa e getta. Pure ho l’aria accessa, cosa chiedere di più!!! Lucano, no, grazie; gradirei vista l’ora un aperipasto accompagnato con un rinfrescante Campari o Pinot grigio,  mi accontenterei.

Tua.

28 giugno, 2022.

Dal blog personale di fridalaloka.com.

NASCE IL “PEM MUSIC CONTEST” NELL’AMBITO DEL “PEM FESTIVAL”

NASCE IL “PEM MUSIC CONTEST” NELL’AMBITO DEL “PEM FESTIVAL”

DISPONIBILE IL BANDO DEL CONCORSO MUSICALE RISERVATO A CANTAUTORI E BAND UNDER 30 ANNI DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA – DIREZIONE ARTISTICA DI ENRICO DEREGIBUS

Il “PeM Festival – Parole e Musica in Monferrato”, la manifestazione piemontese di incontri, racconti e canzoni, allarga ulteriormente il proprio campo d’azione. La prima novità della nuova edizione è un concorso musicale, il “PeM Music Contest”, riservato a solisti e gruppi fra i 18 e 1 30 anni della provincia di Alessandria, che siano autori dei propri brani.

La finale del contest sarà uno dei vari appuntamenti che caratterizzeranno “PeM!” 2022, in programma come sempre fra fine agosto e fine settembre in vari comuni. Il capofila di “PeM!” è San Salvatore Monferrato, a cui si sono uniti negli anni Valenza, Lu-Cuccaro Monferrato, Balzola e Mirabello. Nel 2022 si aggiungeranno ulteriori località.

La direzione artistica del festival e del contest è di Enrico Deregibus, giornalista e consulente o direttore artistico di varie manifestazioni musicali in tutta Italia.

Il bando di concorso del “PeM Music Contest” è disponibile, insieme alla scheda di iscrizione, su www.countrysportvillage-mirabello.it , su www.facebook.com/paroleemusicainmonferrato e su www.facebook.com/enricoderegibus . L’iscrizione al concorso è gratuita, mentre la scadenza è prevista per l’11 luglio 2022.

Il concorso è organizzato dal Country Sport Village di Mirabello Monferrato (AL) con la collaborazione di RadioGold. È diviso in due diverse sezioni: “Rock, indie e d’autore” e “Urban”, che avranno due diversi vincitori.

Fra tutti gli iscritti verranno selezionati sei artisti che accederanno alla fase finale del concorso (tre per ogni sezione), che sarà dal vivo e si terrà in settembre al Country Sport Village nell’ambito di “PeM! Parole e Musica in Monferrato”.

Ai due vincitori andrà una targa e vari bonus, a partire da una borsa di studio di 500 euro a copertura di costi relativi all’attività musicale.

“PeM!” arriva nel 2022 alla 17a edizione. Nel 2021 Vanity Fair lo ha inserito fra i dieci migliori festival italiani di fine estate, non solo musicali.

Negli anni scorsi hanno partecipato, fra gli altri, Enrico Ruggeri, Diodato, Malika Ayane, Nada, Samuel, Roy Paci, Zen Circus, Tosca, Motta, Ghemon, Ex-Otago, Frankie hi-nrg mc, Luca Barbarossa, Irene Grandi, Giovanni Truppi, Marina Rei, Bobby Solo, Davide Van De Sfroos, Francesco Bianconi, Erica Mou, Ensi, Paolo Bonfanti, Carlot-ta, Carlo Massarini e, in ambiti non musicali, Guido Catalano, Ernesto Ferrero, Luca Sofri, Franco Arminio, Rosetta Loy, Gianluigi Beccaria, Natalino Balasso, Guido Davico Bonino, Anita Caprioli, Giuseppe Cederna, Fabio Troiano.

La rassegna è una unione d’intenti di comuni e associazioni per fare territorio con la cultura attraverso parole, musica e scenari particolari. Un modo per valorizzare una zona di grande bellezza fra le colline e la piana del Po, fra le eccellenze enogastronomiche e quelle dell’artigianato.

PeM! è organizzato dai Comuni di San Salvatore Monferrato, Valenza, Lu-Cuccaro Monferrato, Balzola e Mirabello Monferrato e da Country Sport Village Mirabello.

Grazie a Fondazione CRT e Fondazione CRA

Media Partner: RadioGold

Con il patrocinio di Provincia di Alessandria e Regione Piemonte

PERCHÉ TI AMO, di Alberta Scarpetta

PERCHÉ TI AMO, di Alberta Scarpetta

PERCHÉ TI AMO

Ti sei mai chiesto perché ti amo?

No, non per i tuoi bellissimi  occhi,

certamente no per la tua splendida bocca,

e nemmeno per il corpo atletico e possente.

Ti amo per la tua dolcezza,

per la tua bontà,

per la tua gentilezza,

ti amo per come mi sai comprendere,

per come mi fai sentire protetta quando mi stringi sul tuo petto

Ti amo per come mi sai travolgere con la tua rovente passione che tutto chiede e tutto da.Per quando invece mi ami dolcemente cullandomi come se fossi una cosa preziosa.

Per tutto questo ti amo.

Non potrei vivere senza il tuo amore

E non temere il tempo che passa.

Anche quando invecchierai non vedrò le

tue rughe i capelli inargentati i tuoi occhi 

stanchi.

Vedrò il tuo meraviglioso cuore perché è 

quello che ho amato, che amo e che amerò per sempre.

Ecco ora sai perché TI AMO

A.S