Controluce : Iย  giovani ora aspirano a lavori che permettano visibilitร  e guadagno come essere โ€œInfluencerโ€ e disdegnano impieghi tradizionali nonostante le richieste di mercato,Gabriella Paci

Influencer รจ  chi, grazie alla sua posizione,autoritร ,conoscenza o carisma ha il potere di influenzare gli acquisti  delle persone, orientandole in modo piรน o meno intenso. Generalmente, un influencer si impegna attivamente in una nicchia di mercato distinta,che va dal settore dellโ€™abbigliamento a quello dei cosmetici,delle calzature, degli accessori e delle scelte di luoghi di vacanza  in hotel di lusso.

Gli influencer quasi sempre collaborano con le aziende, aiutandole a vendere i loro prodotti o servizi, nellโ€™ambito del cosiddetto โ€œInfluencer Marketingโ€e sono definiti โ€œbeni di relazione sociale โ€œdato che possono fare decollare un determinato marchio o prodotto.

Il rapporto di โ€œWe are social โ€œdel 2020 ci dice che 50 milioni di persone sono online  in Italia , e 35 milioni sono sui social ovvero il 58% della popolazione :esse seguono con evidente interesse e ammirazione gli influencer  per essere guidati nelle scelte, anche negli atteggiamenti stessi.

Pubblicano regolarmente post sul loro argomento sui loro canali preferiti e generano un grande seguito di persone entusiaste e coinvolte, che prestano molta attenzione ai loro punti di vista.

Tipi di influencer

 Ci sono tipi diversi di influencer :il modo piรน comune di valutarli รจ sula base del numero di follare(seguaci) che hanno e  il livello di influenza su di loro e anche il tipo di promozione effettuata.  Talvolta tuttavia essi possono cambiare prospettiva .

 Per esempio, molti mega-influencer sono anche celebritร . Sono loro ad avere oltre un milione di seguaci ,anche grazie alla loro popolaritร ,come Chiara Ferragni.  Eppure hanno spesso meno influenza reale sul loro pubblico, perchรฉ mancano di esperienza in una nicchia ristretta dedicata.

In genere solo i grandi marchi possono rivolgersi a loro. I loro servizi sono infatti costosi (anche diverse migliaia di euro a post) e sono estremamente pignoli sulla aziende con cui scelgono di collaborare. In quasi tutti i casi, i mega-influencer hanno agenti che lavorano per loro conto per fare qualsiasi accordo di marketing.

Alcuni micro e persino i nano-influencer possono al contrario avere un impatto enorme sui seguaci nella loro nicchia specialistica, e di conseguenza essere di grande beneficio per unโ€™azienda che vende un prodotto destinato a quel settore. I microinfluencer sono persone comuni che si sono fatte conoscere per la loro conoscenza di quella  nicchia I micro-influencer hanno costruito una community di seguaci specializzati, e non vogliono danneggiare il loro rapporto con i loro fan promuovendo un cattivo prodotto per cui sono generalmente attendibili.

Alcuni micro-influencer sono felici di promuovere un marchio gratuitamente. Altri si aspettano una qualche forma di pagamento.

Possono essere comunque economici e avere unโ€™enorme influenza su un piccolo numero di persone, ma nella maggior parte delle nicchie, รจ necessario lavorare con centinaia di nano-influencer per raggiungere un vasto pubblico.

Influencer italiane di successo

Di regola ,sono le ragazze piรน dei maschi a svolger il ruolo di influencer :In Italia ne abbiamo almeno 10 che cavalcano la cresta dellโ€™onda :

#1 Chiara Ferragni, 27,5 milioni di follower

#2 Chiara Biasi, 3,7 milioni di follower

#3 Chiara Nasti, 2 milioni di follower

#4 Veronica Ferraro, 1,4 milione di follower

#5 Giulia Gaudino, 640 mila follower

#6 Eleonora Carisi, 636 mila follower

#7 Nicoletta Reggio, 446 mila follower

#8 Valentina Marzullo, 394 mila follower

#9 Maria Rosaria Rizzo, 369 mila follower

#10 Irene Colzi, 349 mila follower

Il corso di laurea triennale dellโ€™universitร  โ€œE campusโ€

 Il corso di laurea,nuovo nel suo genere, promette di  far acquisire solide competenze a coloro che sono intenzionati a svolgere questa nuova attivitร  lavorativa in costante crescita, ma di fornire strumenti anche a coloro che di fatto giร  la svolgono ma ambiscono a rafforzare le proprie conoscenze e/o acquisire nuovi strumenti di lavoro. La preparazione offerta da questo curriculum, consentirร  all’influencer di svolgere nel tempo un’attivitร  professionale affidabile e sostenibile, in particolare nel settore Moda & cosmetica , uno degli ambiti con la maggiore domanda di influencer marketing.con tanto di remunerazione professionale.

 Al giorno d’oggi in Italia la professione di influencer non รจ ufficialmente regolamentata. Tuttavia, nel mondo anglosassone i blogger, gli instagramer, gli youtuber e gli influencer in genere sono tra i professionisti piรน giovani e richiesti da marchi commerciali e agenzie pubblicitarie di rilievo. E questa realtร  รจ arrivata con forza anche qui da noi .

Ecco il piano di studi che รจ proposto dallโ€™universitร 

1ยฐ anno:

Semiotica e filosofia dei linguaggi, Informatica, Estetica della comunicazione, Sociologia dei processi economici, Tecnica, storia e linguaggio dei mezzi audiovisivi, Organizzazione aziendale

2ยฐ anno:

Diritto dell’informazione e della comunicazione, Metodologia della ricerca sociale, Lingua inglese, Sociologia della comunicazione e dell’informazione, Psicologia della moda, Sociologia della moda, Progettazione, processi e comportamenti organizzativi, A scelta dello studente

3ยฐ anno:

Linguaggi dei nuovi media, Etica della comunicazione, Social media marketing, Lingua spagnola, Laboratorio di scrittura istituzionale e pubblicitaria, Laboratorio di scrittura, Laboratorio di lettura dell’immagine, A scelta dello studente, Tirocini formativi e di orientamento, Prova finale

Insegnamenti a scelta dello studente Organizzazione di eventi e ufficio stampa, Semiotica del testo, Psicologia della comunicazione, Intercultural communication of multi-level political and social processes, Diritto privato, Comunicazione d’impresa, Antropologia giuridica e comunicazione dei sistemi culturali, Storia della televisione, Governance dell’Unione europea, Storia del giornalismo, Urban and territorial marketing, Gestione delle imprese e marketing, Psicologia del lavoro, Strategie d’impresa e gestione della comunicazione, Diritto sindacale e delle relazioni industriali, Web content marketing, Marketing automation & e-reputation management

Indubbiamente ,come detto,i giovani sono molto attirati da una lavoro che unisce visibilitร  e successo ad un cospicuo guadagno e pertanto tanti sono gli aspiranti ,mentre lavori piรน tradizionali restano in attesa di personale disposto ad essere assunto per non dover chiudere lโ€™attivitร  svolta.

Racconti: La Befana e Il Mistero delle calze scomparse, di Maria Cristina Buoso

Entro in casa dopo aver fatto una bella passeggiata nel freddo della sera, fuori il sole si spegne sulla neve caduta durante la notte creando riflessi colorati che mettono di buon umore.

Il freddo mi รจ entrato dappertutto facendomi ballare sui piedi congelati per cercare di farlo passare, mi spoglio in fretta per liberarmi dei vestiti umidi ed entro nella doccia per permettere allโ€™acqua calda di sciogliere il gelo che sento in tutto il corpo.  La felpa mi accoglie e riscalda mentre preparo una tazza di cioccolata calda.

Mi siedo sul divano sotto ad una copertina colorata di ciniglia e la mia gatta si acciambella ai miei piedi, la tivรน accesa su un canale dove stanno trasmettendo uno dei tanti film a tema natalizio mi concilia il sonno ed io lentamente mi addormento mentre continuo a pensare ad una notizia che il telegiornale aveva dato nella mattinata: tutte le calze per la notte della befana erano scomparse dalle bancarelle e dai negozi. Come fosse successo e perchรฉ, nessuno lo sapeva. I genitori e i nonni che avevano aspettato gli ultimi giorni per acquistarle, nella speranza di poter risparmiare un poโ€™, e cosรฌ poter fare un regalo piรน bello ai bambini, adesso temevano di deluderli ed erano furiosi verso le autoritร  che non avevano saputo trovare una soluzione al mistero.

Un rumore mi sveglia di soprassalto e Maya mi guarda strana, si alza e sempre guardandomi sospettosa si allontana preferendo un cuscino vicino al termosifone. Scuoto la testa, mi alzo per andare in cucina eโ€ฆ mi blocco โ€ฆ la mia schiena.

E adesso????

Con fatica, mi avvio verso la mia camera da letto dove ho le pastiglie per quando mi blocco ed il mio cuscino di sale grosso che, riscaldato, mi darร  sollievo dove mi fa male.  Cammino lentamente appoggiandomi al muro, passando davanti allo specchio dellโ€™anticamera mi cade lโ€™occhio sullโ€™immagine riflessa eโ€ฆ mi blocco. Ritorno sui miei passi e mi fermo davanti allo specchio per essere sicura di non avere le allucinazioni.

Cosa diavolo รจ successo?????

–   รˆ il regalo che questโ€™anno la befana ha voluto fare ad alcune persone โ€“  Calma, adesso sento pure le voci dentro casa? Mi giro e vedo la mia gatta seduta dietro di me che mi guarda sorniona โ€“ Non sarai mica tu a parlare?

 –  E chi vuoi che sia? Certo che sono io.

Calma, rimaniamo calmiโ€ฆ io sto ancora dormendo e โ€ฆ โ€“ spazientita la mia gatta mi dร  un morso al polpaccio e mi fissa. โ€“ ahiiiiiii.

  •  Non abbiamo tutta la notte. Concentrati e ascoltami bene.
  • Mi sai spiegare perchรฉ sono conciata cosรฌ?
  • Sei proprio brutta.  Comunque, questa รจ la regola.
  •  Regola???
  •  Certo. Da adesso fino a domani mattina, quando sorgerร  il sole, tu puoi andare dove vuoi e fare tutto quello che vuoi a bordo della tua scopa speciale, hai una immunitร  di invisibilitร โ€ฆ ma devi ricordarti che, prima che il sole termini di salire nel cielo, devi essere a casa, altrimenti ovunque ti troverai quando la scopa scomparirร  tu ritornerai ad essere di nuovo tu.
  • Maโ€ฆ sono la befana! โ€“  Non riesco a credere allโ€™immagine che lo specchio mi rimanda. Il vestito รจ colorato e un poโ€™ rattoppato come quello delle vecchine di una volta, il cappotto รจ lungo di colore scuro e al collo ho una sciarpa lunghissima fatta ai ferri e un fazzoletto di flanella legato sotto il mento.  Gli occhi sono nascosti dietro ad un paio di occhiali grandi e vicino alla porta vedo una scopa in saggina con il manico grosso di noce scuro.
  • Come mai sei cosรฌ silenziosa? Non sei contenta di poter andare dove vuoi, ma solo dopo che avrai consegnato i regali ai bambini?
  • Ma che scherzo รจ questoโ€ฆ
  • Credo che sia stato Babbo Natale a pensarlo.
  •   COSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA??????
  •   Lo scorso anno la Befana si รจ lamentata con lui perchรฉ voleva prendersi un giorno di pausa il 6 gennaio, ma non poteva farlo per la mancanza di disponibilitร  da parte delle persone.  Cosรฌ, questโ€™anno, ha pensato di farle un regalo. Con la magia ha reclutato tante โ€œbefaneโ€ che potessero sostituirla per una notte. Ha messo alcuni nomi nel suo cappello e, dopo una bella rimescolata con la mano, ha estratto per ogni cittร  una persona e ha fatto un incantesimo speciale per farle diventare le sue sostitute.
  •   E se mi rifiuto?
  •   Rischi di trovarti cosรฌ per un anno intero.
  •   Accidentaccio โ€ฆ. E allora?
  •   Copriti bene e comincia il tuo giro. Quello vicino alla scopa รจ il sacco, tu metti la mano dentro e tiri fuori il regalo e lo lasci al bambino che lo ha richiesto.
  •  Hai detto che posso fare tutto quello che voglio?
  •   Si, ma solo dopo che avrai terminato la consegna dei regali. Prima inizi e prima termini e piรน tempo ti rimane per fare… cosa vuoi fare?
  •  Ho una mezza idea  che mi frulla per la testa…
  •  Prima i regali…
  • Ho capito. โ€“  Sbuffo esasperata. Prendo scopa, sacco ed esco mentre la gatta mi guarda dubbiosa, sconsolata ritorna a pisolare sul cuscino vicino al termosifone.

Una volta in strada mi sistemo la sacca sulle spalle come fosse uno zaino, devo cercare di capire come posso sedermi senza cadere, ma soprattutto come farla funzionare.  Aver letto i libri e visto i film di Harry Potter aiuta,  eccomi in aria. Mamma mia come sono in alto e come รจ veloce.  Calma, devo mantenermi calma, perรฒ la vista da quassรน รจ bella. Adesso devo solo capire come fare per consegnare tutti i regali, vediamo cosa cโ€™รจ nel sacco.  Ritorno a terra e comincio a rovistarci dentro โ€ฆ. diciamo  che il sacco ricorda la borsa di Mary Poppins, praticamente dentro cโ€™รจ di tutto, allungo la mano e non trovo la fine ma solo tanti pacchetti. Legato con un filo rosso al laccio della sacca cโ€™รจ un taccuino, lo apro e ci sono i nomi e cosa bisogna consegnare, per fortuna che รจ suddiviso per quartiere. Inizierรฒ da quelli che sono vicino a casa mia. Fortuna che abito in un paesino di montagna e non ci sono tantissime famiglie.

  • Ma come fa la befana a portare tutti i regali tutto da sola? 

Sono stanca, mi devo riposare un attimo. Controllo il taccuino per vedere quanti bambini mi sono rimasti e … per fortuna ne ho ancora pochi. Mi rialzo, risalgo sulla scopa e parto per le ultime consegne. Se mai dovessi incontrarla le regalerรฒ un fine settimana in una SPA, se lo merita, sono distrutta e ho consegnato solo una piccola parte rispetto a quello che deve fare da sola in una notte.

Sono seduta su di una panchina mentre controllo che il sacco sia vuoto … – ma quanto รจ profondo questo sacco?  –  Controllo  di aver cancellato tutti i nomi eโ€ฆ. ce lโ€™ho fatta!

E adesso posso cercare di capire che fine hanno fatto tutte le calze, chi le ha rubate e perchรฉ.

Da dove cominciare? Il sacco comincia a muoversi come se avesse un attacco di tosse. Faccio un salto e mi ritrovo seduta per terra sul freddo della neve. Il sacco si muove sempre di piรน e alla fine ecco uscire un musetto dal sacco, prima vedo le narici, poi gli occhi e infine ecco apparire un bellissimo furetto bianco come la neve ma con una macchiolina nera tra gli occhi e il naso.

  • E tu chi sei?
  • Mi sembra evidente: un furetto.
  • Questo lo avevo capito da sola, grazie. Ma … parli?
  • Certo. E prima che tu me lo chieda, mi chiamo Sherlock โ€“  si rituffa nel sacco e riappare con un paio di occhiali rotondi sul naso, una sciarpa attorno al collo โ€“ bene, allora da dove cominciamo?
  •  Come?
  • Datti una mossa perchรฉ รจ rimasto poco tempo. Da dove vuoi cominciare per risolvere il tuo mistero?
  • Vuol dire che mi darai una mano?
  •  Ma sei sempre cosรฌ lenta? Perchรฉ pensi che sia venuto, ti vuoi decidere?
  • Giusto, il mistero. Pensavo di andare in piazza dove si trova il mercatino Natalizio e vedereโ€ฆ

     Con un salto รจ giร  a mezza strada โ€“ allora ti decidi?

  • Arrivo. Arrivo. โ€“  Salto sulla scopa e in pochi minuti siamo nella piazza del paese. Le luci dellโ€™albero e delle lampadine fuori dai negozi rendono il luogo magico. โ€“ Che meraviglia?
  •  Credo che mi metterรฒ ad annusare attorno alle bancarelle  โ€ฆ
  •  Giusto, tu hai un olfatto molto accentuato โ€“ mi guardo attorno in cerca di un  particolare che possa aiutarmi mentre Sherlock corre veloce attorno a tutte le bancarelle chiuse, si ferma un  attimo pensieroso e ricomincia la sua corsa folle.
  • Ci sono diversi odori … la traccia va verso il bosco.
  • Allora andiamo a vedere.

Mi salta sulla spalla ed io rimonto sulla scopa e voliamo verso il bosco. Non sono spaventata ma solo curiosa.  Chi sono i ladri e cosa se ne fanno di tutte quelle calze e del loro contenuto?

In lontananza intravedo delle luci, man mano che mi avvicino mi accorgo che sono tantissime e formano un cerchio e nel mezzo un enorme falรฒ rischiara tutta la radura. Sono senza parole. Scendo verso il limitare del bosco e mi metto a camminare con circospezione tenendomi vicino agli alberi per non farmi notare mentre Sherlock  corre veloce verso le luci, รจ piรน curioso di me. 

Arrivo nella radura ed mi avvicino al cerchio di luci e rimango senza parole. Le calze sono tutte cucite assieme e formano un enorme e colorato pallone aerostatico con attaccata unโ€™enorme cesta di vimini, dentro la cesta ci sono tutti i barboni del paese, non pensavo che ci fossero cosรฌ tante persone senza casa. Le guardo muta, non so cosa dire. Ci pensa il mio furetto curioso a farlo al posto mio.

  • Ciao.
  • Ciao.  โ€“  Risponde una vecchia signora โ€“ Ma tu non sei la befana?
  • No. La sostituisco solo questa sera.  Ma … cosa state facendo?
  • Avevamo un desiderio.
  •  Quale?
  • Andare verso il sole in cerca di un luogo in cui non avremmo piรน nรฉ freddo nรฉ fame.
  • E come pensate di riuscirci?  – Li guardo tutti con affetto – Non credo che in questo modo andrete molto lontano e rischiate di farvi male.
  • Non importa. – Sempre meglio di come stiamo adesso. Nessuno noterร  la nostra sparizione, siamo invisibili. โ€“  Se si alzano con quel pallone di sicuro precipiteranno appena ci sarร  un poโ€™ di vento.  Il furetto mi tira per la gonna obbligandomi a piegarmi. Con fatica lo accontento, la schiena mi fa un male…
  •  Io avrei unโ€™idea, ma devi volerlo anche tu, altrimenti non funziona.
  • Di cosa si tratta?
  • Tu sei la befana.
  •  E allora?
  • Tu sei la Befana, hai la scopa e il sacco magico.
  • Continuo a non capire.

 Mi guarda spazientito โ€“  Sei la Befana e in questa notte magica tu … se vuoi, puoi realizzare i desideri di tutti i bambini.

  •  Ma loro non sono bambini.

Mi dร  un morso al naso esasperato.

  •  Ahi! โ€“ Ad un tratto capisco. I vecchi con lโ€™etร  ritornano bambini. Una strana idea comincia a prendere forma e  guardo il furetto che mi strizza lโ€™occhio e mi sorride. โ€“  Forse so cosa fare.

Metto il sacco per terra e lo allargo per bene fino a farlo diventare grande abbastanza per  contenere la cesta che รจ attaccata al pallone, li leggo stretti e poi li attacco alla scopa.  Faccio salire tutte quelle persone e dico un paio di paroline magiche, che non sapevo di conoscere. Sono tutti affacciati felici e mi salutano riconoscenti mentre si allontanano nel cielo stellato e io sento il cuore riempirsi di amore e di gratitudine, sono felice per loro. La luna li accoglie nella sua luce ed io spero che ovunque andranno ci sia tanta gioia e serenitร . Mi giro e vedo la strada che devo fare per tornare a casa, meglio che mi avvii. Sherlock mi saltella attorno contento mentre mi scorta verso casa.  Sono stanca, ho freddo e vorrei tanto essere al calduccio nel mio salotto… e il mio desiderio si avvera appena lโ€™ho pensato. Mi sento ancora incredula per lโ€™avventura che ho vissuto, vado alla finestra, Sherlock mi saluta con una zampina e si allontana nella notte. Gli sorrido e poi intirizzita per tutto il freddo che ho patito mi infilo sotto alla doccia bollente. Mi avvolgo nella coperta del mio letto e mi addormento guardando lโ€™albero di Natale che brilla davanti alla mia finestra sotto alla neve che scende.

Il televisore si accende svegliandomi. Tengo gli occhi chiusi mentre sento una notizia che mi fa sorridere. Il giornalista sorpreso riferisce che tutti i senza tetto, i barboni e le persone povere sono scomparse.  Per le strade non si trova nessuno e le associazioni di volontari cercano qualcuno che sappia spiegare come sia possibile che tutti sono scomparsi durante la notte senza lasciare traccia. Sorrido, io lo so cosa รจ successo, รจ un segreto che la Befana non svelerร  mai.

Maya si acciambella ai miei piedi tutta contenta di riavermi a casa con lei ed io ritorno a dormire.

MC

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FERMATI CAVALLINO, di Roberto Busembai

Fermati cavallino

che fuori รจ scomparso il sole

fermati cavallino

di volare come un gabbiano

perso in mare,

la giostra รจ solo un sogno

che non posso piรน respirare,

fermati cavallino

non sono piรน il tuo cavaliere,

la pioggia adesso vuole

frenare la luce calda del sole

e freddo riportare.

Il desiderio mi ha scaraventato

col pensiero

e con la voglia di ricordare

ma tu cavallino non ti devi fermare

vola e cavalca

anche sopra il sole

perchรจ la pioggia

non ti possa mai bagnare,

e giostra gira ancora

non ti fermare,

che io abbia sempre il desiderio,

come adesso,

d’impazzire.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Robert Doisneau โ€“ Le Manรจge de Monsieur Barrรจ

DIVAGAZIONE, di Silvia De Angelis

DIVAGAZIONE

Nelle vertebre di luna verticale                 

opposte a stelle in penombra

sโ€™adagia un desiderio di dita strette

assorte  in tele malinconiche che straziano.

Sono muti lidi e conche dโ€™aliti nostalgici

sbirciano riflessi e voglie dโ€™un sogno antico

misto  a odore di terra umida

dopo una pioggia irriverente

che ha reso languidi soffi dโ€™amore

in quel concedersi allโ€™infinito

prima che  lโ€™alba dischiuda manti di girasole.

@Silvia De Angelis 

https://deangelisilvia.blogspot.com/2022/12/divagazione.html

IMBROGLI DI METALLO, di Silvia De Angelis

IMBROGLI DI METALLO

 Nella magia  dโ€™un involucro di tempo

quando scandisce

 sensitive sintonie

dipingo sogni stravaganti

per sfumare

un transito indesiderato

annodato a inquieti della vita.

Tacitamente sโ€™insinuano

nella fucina sensitiva

marcando sommesse ombrositร 

e sussurri irriverenti.

Quel vocio lieve  si fa sibilo

nel sortilegio astratto

dโ€™un azzardo di luna

nel  soliloquio a bocca chiusa

sullโ€™apice dโ€™un motivo appagante

che smuova i polsi

da imbrogli di metallo.

@Silvia De Angelis
https://deangelisilvia.blogspot.com/2023/01/imbrogli-di-metallo.html?spref=fb&fbclid=IwAR0FyP9W5aGIFIeMS6YQPTmbeBF2dfolyoI9Nf0fP4KiPQLjJJvvK1oYEO0

Alessandria today presenta โ€œVeritร  e Misteriโ€ il nuovo libro di Elena Di Gesualdo, da Tubinga fino a Stonehenge

Alessandria today presenta โ€œVeritร  e Misteriโ€ il nuovo libro di Elena Di Gesualdo, da Tubinga fino a Stonehenge

Siamo molto lieti di presentare ai nostri lettori lโ€™ultima fatica letteraria della scrittrice Elena Di Gesualdo โ€œVeritร  e Misteriโ€, da Tubinga fino a Stonehenge

Alessandria, post pubblicato a cura di Pier Carlo Lava Social Media Manager – Alessandria today

Sinossi:

Tradizione e fede religiosa fanno da sfondo nella narrazione di questa storia, al punto da sondare le profonditร  del cuore dellโ€™uomo e il suo anelito verso lโ€™Infinito, che si esprime non solo nella contemplazione ma anche nelle bellezze artistiche, le quali fanno da fil rouge al viaggio, da Tubinga fino a Stonehenge, dove storia e leggenda si intrecciano mirabilmente fino a formare uno splendido ordito di sapere

Biografia: Elena Di Gesualdo รจ nata a Genova nel 1971.

Allโ€™etร  di quattro anni si รจ trasferita in Francia, a Toulouse, dove ha iniziato la sua formazione scolastica e, adolescente, รจ tornata in Italia, proseguendo gli studi a Genova. Nel 1994 si รจ laureata in filosofia con la tesi: โ€˜Politica e religione in America: un confronto tra Alexis de Tocqueville e Michel Chevalierโ€.

Insegnante in un Istituto Superiore di II grado, giร  articolista per settimanali della provincia di Alessandria, รจ appassionata anche di scienza e letteratura.

Ha giร  pubblicato โ€˜Alla scoperta degli Incaโ€™, Edizioni Abrabooks, 2021, romanzo storico in cui รจ manifesto tutto il suo amore per la conoscenza.

LA VOCE CHE MI MANCA, di Mirella Ester Pennone Masi

Alessandria, post pubblicato a cura di Pier Carlo Lava 

Social Media Manager – https://alessandria.today/

LA VOCE CHE MI MANCA

In questa sera piovigginosa

Mi sento in un torpore estatico

Mentre nessuno mi cerca

E tutto sembra fermo e inusuale

Nel tempo ormai passato,

รˆ in questo attimo che malevolmente

Si fa ruvido il mio cuore.

รˆ in questo momento

Che ancora si scatena

L’ indole che mi appartiene

Indomabile ma sincera

Che mi azzurrava l’infanzia.

รˆ l’eterna lotta per velate chimere

E come allora provo il vecchio tormento;

Perchรฉ giร  sapevo che il destino

Era il rimpianto che attendeva

Il rifiuto dell’abbandono.

Adesso in questa stanza -nessuno c’รจ

Ma anche allora nessuno c’era;

Giร  risuona il mio canto antico

In quel coro dalla voce bianca

E una preghiera a stento

Sale da un groppo in gola

Ma la voce manca โค๏ธ

@Mirella Ester Pennone Masi

photo web

Poeti. Albert CamusCamus: “Quel poco che so della morale lโ€™ho appreso sui campi di calcio e le scene di teatro โ€“ le mie vere universitร ”, di Imma Paradiso

Alessandria, post pubblicato a cura di Pier Carlo Lava 

Social Media Manager – https://alessandria.today/

“Quel poco che so della morale lโ€™ho appreso sui campi di calcio e le scene di teatro โ€“ le mie vere universitร ”

Solo un poeta, beffandosi di una societร  intellettuale che condanna la passione per il calcio in nome di una presunta e mai dimostrata inferioritร  spirituale rispetto al balletto classico, alla musica dodecafonica e alle sfilate di moda, ha avuto la faccia tosta di ammettere che quel poco che sa della morale lo ha appreso sui campi di calcio, la sua vera universitร . Questo temerario รจ stato Albert Camus, Nobel per la letteratura nel 1957. Albert Camus, il celebre scrittore francese nato in Algeria nel 1913, ha giocato a calcio, come portiere, nel Racing universitario algerino e, secondo alcune voci, anche nella nazionale algerina durante dei campionati mondiali. Se non si fosse ammalato di tubercolosi, forse non avrebbe fatto lo scrittore-filosofo e avrebbe continuato a giocare. Fu la fine della sua giovinezza e lโ€™inizio di quella che per lui divenne una vita monca. Nel 1930 la tubercolosi era ancora una malattia senza cura e questo segnรฒ per sempre la visione del mondo che Camus ebbe della vita: un delicato equilibrio tra lโ€™Assurdo e la Contraddizione. Si gettรฒ a capofitto nella politica, nellโ€™impegno civile e, soprattutto, nella scrittura.

Ma il calcio fu qualcosa di cui Camus non si libererรฒ mai. Infatti la notizia della vittoria del premio lo raggiunge in uno stadio, al Parco dei Principi, mentre assiste a Racing Paris-Monaco. Un giornalista della televisione francese gli chiede di commentare una papera del portiere parigino. โ€œNon diamogli addossoโ€, รจ la risposta: โ€œรˆ quando sei in mezzo al campo che capisci quanto sia difficileโ€. da ragazzino, in Algeria, giocava in porta perchรฉ, avendo solo un paio di scarpe, le avrebbe consumate di meno. Venendo da una famiglia povera, non poteva concedersi il lusso di correre nei campi: ogni sera la nonna gli ispezionava le suole e, se le avesse trovate danneggiate, lo avrebbe picchiato. Quei pomeriggi passati a respingere palloni come, piรน avanti, le insidie della vita, gli hanno insegnato che i colpi piรน pericolosi non arrivano mai da dove ci si aspetta. Memore di questa esperienza, con i soldi del Nobel acquisterร  una tenuta a Lourmarin, nel Lubรฉron, dove trascorrerร  le domeniche guardando i ragazzi della squadra locale allenarsi o giocare contro i villaggi vicini, arrivando persino a sponsorizzarli e a pagare loro le maglie. E cosรฌ puรฒ ripensare agli amici dโ€™infanzia, alle partite per strada, alla povertร  che gli appariva naturale e ovvia come lโ€™aria stessa di questo mondo, a tutto quello che ha perso e che si illude di ritrovare quando una rete si gonfia e i ragazzi esultano. Non รจ la stessa cosa ed รจ sempre piรน difficile, ma puรฒ bastare per riempire il cuore di un uomo che รจ stato bambino.

โ€œNon cโ€™รจ un altro posto del mondo dove lโ€™uomo รจ piรน felice che in uno stadio di calcioโ€.

Albert CamusCamus

Mia cara,

nel bel mezzo dellโ€™odio

ho scoperto che vi era in me

un invincibile amore.

Nel bel mezzo delle lacrime

ho scoperto che vi era in me

un invincibile sorriso.

Nel bel mezzo del caos

ho scoperto che vi era in me

unโ€™ invincibile tranquillitร .

Ho compreso, infine,

che nel bel mezzo dellโ€™inverno,

ho scoperto che vi era in me

unโ€™invincibile estate.

E che ciรฒ mi rende felice.

Perchรฉ afferma che non importa

quanto duramente il mondo

vada contro di me,

in me cโ€™รจ qualcosa di piรน forte,

qualcosa di migliore

che mi spinge subito indietro.

Albert Camus

*Un grande poeta, scrittore, poteva diventare un grande calciatore, il talento ha molteplici sfaccettature. Tutto ciรฒ che puรฒ insegnare qualcosa di bello e importante vale la pena viverlo, in un campo di calcio o osservando un tramonto e se poi puoi riversarlo nei versi diventa una ricchezza da condividere.

La scrittrice Maria Santoro รจ una nuova autrice di Alessandria today. Biografia e Sinossi libri

La scrittrice Maria Santoro รจ una nuova autrice di Alessandria today Biografia e Sinossi libri

Sono particolarmente lieto di comunicare agli affezionati lettori di Alessandria today che ci seguono sempre piรน numerosi, che da oggi la scrittrice Maria Santoro รจ una nuova autrice della nostra redazione.

Alfine di conoscerla meglio pubblichiamo la sua biografia, la sinossi dei suoi libri e di seguito il link del suo primo post: https://alessandria.today/2023/01/03/non-proprio-un-colpo-di-fulmine-meghan-quinn/

Alessandria, post pubblicato a cura di Pier Carlo Lava 

Social Media Manager – https://alessandria.today/

Maria Santoro biografia

Mi chiamo Maria Santoro, sono nata a Sorrento (Na) il 03/04/1985 e risiedo a Massa Lubrense (Na). Ho una laurea magistrale in giurisprudenza. 

Amo da sempre leggere e scrivere, ho pubblicato due romanzi storici con la casa editrice Albatros-Il filo di Roma, โ€œIl destino tra noiโ€ e โ€œIl destino tra noi-parte secondaโ€. 

In self-publishing ho allโ€™attivo anche un romanzo contemporaneo, โ€œLa voce del cuoreโ€. 

Attualmente ho un blog di recensioni libri โ€œLa valigia di cartaโ€ con mia sorella Valeria, dove ci piace parlare di quello che leggiamo ed aiutare autori emergenti a farsi conoscere.

Il Destino tra noi

Trama del libro

Dopo la tragica morte del padre la giovane contessa Melanie de Varenne cerca di reagire al dolore. A un ricevimento conosce il conte Adrian Lebon, pericolosamente affascinante e romantico, e i due s’innamorano. L’uomo perรฒ รจ promesso sposo di un’altra, perciรฒ entrambi impongono al proprio cuore di dimenticare. Ma quando si rivedono la prepotenza dei reciproci sentimenti scardina inevitabilmente ogni difesa eretta dal buonsenso. 

Il destino ha giร  scritto per loro storie diverse, obbligandoli a unirsi in matrimonio con altri, ma l’amore fonde le loro anime in una, per sempre. E nemmeno un ingiusto, doloroso addio ne segnerร  la fine. Il destino tra noi รจ un romanzo che parla d’amore, quell’incognito imprevisto che entra nelle nostre vite senza chiedere il permesso, catapultandoci inconsapevolmente in un magico mondo dove volontร  e ragione sono bandite, dove ci si ubriaca con calici colmi di frizzanti emozioni, dove i cuori alati si ritrovano per librarsi in volo nei cieli dell’eternitร , dove gli occhi vengono rapiti dal fiabesco panorama di una tanto anelata felicitร ; e forse รจ per questo che รจ il nostro sogno piรน grande.

La Voce del Cuore

Trama del libro

Marina non sente piรน Davide da un pรฒ. Eppure le aveva giurato che il loro amore sarebbe sopravvissuto alla lontananza. Invece erano solo parole. E’ a pezzi, il cuore devastato, proprio non le va di farsi prendere in giro da Gabriele, il playboy della pittoresca cittadina costiera dove vive che l’ha puntata. Perรฒ, dopo un bacio rubato, qualcosa cambia per entrambi, anche se ammetterlo non รจ cosรฌ semplice., soprattutto se il passato torna a bussare alla porta…

La poesia italiana tra scrittura del trauma, trauma della scrittura, varie ed eventuali…

Nella poesia italiana, anche nella migliore, in questi ultimi anni gli autori e le autrici sono in bilico tra la scrittura del trauma e il trauma della scrittura.ย  Per quanto riguarda la prima รจ alquanto difficile dire se poeti e poetesse per essere tali hanno dovuto per forza cercare di cicatrizzare una ferita interiore, mai totalmente rimarginata, oppure se hanno deciso giocoforza di trattare i loro traumi, anche perchรฉ considerato piรน apprezzabile a livello socioculturale e letterario. Puรฒ darsi che siano vere entrambe le cose. Un tempo certe cose si tacevano, se ne aveva pudore, il trauma si rimuoveva o nel migliore dei casi si sublimava, mentre oggi tutti ne vogliono scrivere, leggere e certi argomenti fanno vendere di piรน; d’altronde non va nemmeno messa in dubbio la buona fede di chi lo fa, in quanto รจ una cosa totalmente legittima. ย  Il problema รจ che non sempre la terapia della parola รจ efficace, nemmeno sotto supervisione di esperti terapeuti: figuriamoci se ci si sobbarca il compito di rielaborare il trauma o il lutto da soli/e! Talvolta si chiede troppo alle proprie forze o alla parola poetica stessa. Per quanto riguarda il trauma della scrittura intendo la presa di coscienza degli autori o delle autrici della effettiva marginalitร  della lirica italiana, che di fatto รจ una nicchia per i piรน famosi, mentre a tutti gli altri non resta che accontentarsi di una piccola bolla virtuale. I piรน realisti e dotati di buon senso si accorgono che possono ben poco, che essere poeti ha piรน oneri che onori; prendono atto della pochezza della loro arte, della sua risibile incisivitร /popolaritร ; si rendono conto che il loro sogno adolescenziale o giovanile si รจ infranto, รจ caduto. Non tutti riescono a confessare a sรฉ stessi, nรฉ ad accettare socialmente la loro sconfitta. Ecco allora che la comunitร  dei poeti, degli aspiranti, dei sedicentiย  รจ popolata da presenze inquietanti, che si vantano del premio inutile vinto dopo anni di partecipazione a concorsi letterari oppure di quella volta che un critico letterario in privato a voce ha detto loro quanto erano belle le loro poesie. Esistono come in ogni ambito le persone tarate, che hanno vanagloria, narcisismo patologico, autocompiacimento e nevrosi cosรฌ disturbanti da far passare la voglia di scrivere poesie o di occuparsi di poesia. Ma bisogna innalzarsi sopra queste miserie per contemlare la curvatura dell’orizzonte. Un altro limite della poesia italiana รจ che la comunitร  poetica รจ costituita tutta da persone comuniste o del Partito Democratico. Esiste quindi una poesia comunista e una poesia “democratica”, ma non esiste una poesia anarchica oppure liberale. Esistono ad esempio una sparuta minoranza di anarchici, ma non un’anarcopoesia. Esistono pochi poeti liberali, ma non una poesia liberale. Questo accade perchรฉ chi รจ numericamente superiore detta legge e gli altri non hanno la forza o il coraggio di proporre le loro idee; per quieto vivere alcuniย  tacciono oppure occultano il loro orientamento politico e una parte della loro visione del mondo. Non mancano poi anche coloro che si lamentano di non avere mai tempo per scrivere, dato che hanno molte incombenze lavorative, sociali, familiari. A queste persone ricordo che avere una moglie, dei figli, avere un lavoro sono cose molto piรน appaganti della scrittura. Il filosofo Emanuele Severino quando qualcuno si lamentava delle cose che gli erano necessarie scriveva che era come se un quadro che si lamentasse del chiodo a cui era appeso oppure come unaย  colomba che si lamentasse dell’aria. Una moglie, un lavoro, una vita sociale consentono di vivere e realizzarsi pienamente a differenza di una vita di sola scritturaโ€ฆaltrimenti alcuni paradossalmente finirebbero per invidiare chi รจ disoccupato/a perchรฉ ha tanto tempo per scrivere! Avere troppo tempo libero non รจ un privilegio in alcuni casi: questo bisognerebbe sempre ricordarselo, invece di invidiare situazioni e condizioni esistenziali oggettivamente/onestamente poco o per nulla invidiabili. Diciamocelo francamente: per quanto riguarda la poesia scrivere o non scrivere รจ la stessa cosa, anzi probabilmente รจ peggio scrivere perchรฉ ci si mette a nudo e ci si espone al pubblico ludibrio. Per non parlare del fatto che certi letterati mai prenderebbero in considerazione un disoccupato che scrive oppure lo considererebbero con paternalismoย  un privilegiato, un perditempoย  o alย  massimo un caso sociologicamente interessante (roba da socioanalisi e niente altro). Concludendo, tra dolore esistenziale e scrittura, tra realismo e illusione, tra privilegi, veri o presunti, ed effettive constatazioni di fatto la giusta misura e il punto di non ritorno dipendono dalla personalitร  e dalla sensibilitร  di ognuno e purtroppo non sono riconoscibili a priori.ย 

Infilarti in uno schema di Hilde Kuhn

Bravissima autrice tedesca

Avatar di almerighialmerighi

Avrei voluto infilarti in uno schema,
cucirti di parole, renderti bello
per opera mia. Sentirmi intelligente
nel definirti. Mi sarebbe piaciuto
rendermi indipendente dal tuo nome
oltre il pronunciamento.
Sigillarti in un concetto, un pensiero aperto
che sembrasse dialogante.
La vita โ€“ a pensarci โ€“ non ha nulla di notevole:
me la coltivo, come un piccolo orto discreto.
โ€“ Illuminazioni nel dire lo renderanno โ€“
mi ripetevo โ€“ unico.
Ma il tuo nome ritorna in altri nomi
quando meno ti aspetto. Darti voce
รจ incrociarti nelle cose. Evocarti
รจ il tuo sangue che ancora circola in me.

*

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Lucia Triolo: a prova di luce

aveva 
la luce di
un vestito colluso con le sue tarme
senza coraggio
la promessa piรน vicina, decine di vendemmie prima
era stata a inizio autunno:
uno sguardo, il mosto e … via
ora non aveva piรน un addio
nemmeno dietro casa

tra la naftalina
il cane dispettoso trasportava 
guaiti 
al suo bastone 
senza altro da fare che guardarne
la punta tramestare
resti di desideri e di pensiero

forsennata 
luce interna
scortica a vivo
quel che la luce esterna
addita al nascondiglio