PALEOCONTATTI, di Rebecca Lena

PALEOCONTATTI

di Rebecca Lena 

Sono le colline a generare fiumi, o i fiumi a generare colline? 

Ricevo paleocontatti con le mani mozzate,  dentro una melodia di fischi che prima dell’alba mi inquieta.

Temporeggio con gesti retorici, fuori, fuggo da una consistenza stantia che impregna la casa. Stesso odore, stessa luce, causa di un guasto temporale appeso a questo grumo di giorni dell’anno. Come se il clima fosse in grado di sorbire l’urto di una tragedia, e poi rilasciarlo, quando l’asse terrestre ritrova quella stessa pendenza. Memoria olfattiva di Maggio: è sofferenza.

Tanto non sarà più casa mia, mi rincuoro. Rancido profumo di nausea. La mia esistenza non è radicata alla mura di qualcosa che non ho e che non avrò mai. Investire è tacita illusione.

Spesso vago in vani automatismi del fare. Tesa a necessità essenziali, poco complesse. Mi inselvatichiscono: è un avvicinarsi ad una condizione più autentica, più aerea. Guardo con sospetto chiunque e qualunque cosa dalla fessura del mio occhio rettile, pronta a fuggire al primo movimento.

Il sogno: una fuga dalla nausea del sentire reale. Oppure il reale: una fuga dalla nausea sottile del sogno.


Scusate la lunga assenza.


 Racconti della Controra è disponibile su:

 IBS    ||  FELTRINELLI   ||  AMAZON

CONCAVITÀ, di Rebecca Lena

CONCAVITÀ

di Rebecca Lena 

Ti ho perso sotto un’onda. 

Un attimo dopo camminavo fra i corridoi di un supermercato – taglio netto, mancano pezzi alla mia memoria, ma non me ne curo – guardo gli scaffali, alcuni sono crollati l’uno sull’altro creando aperture di forma triangolare. Percorro le file di alimenti, non mi chiedo perché tutto sia sottosopra, so che ho bisogno di qualcosa, ma non so decidermi. Forse l’aceto balsamico: ne prendo una boccetta fra le mani, il liquido nero sangennariano si anima come per miracolo, lo osservo ungere le pareti, brillante intreccio di lingue liquide, ma subito la rimetto al suo posto. C’è qualcosa di sbagliato, una mancanza profonda nell’aria: un buco materiale fra i pensieri. 

Fra gli spazi vuoti delle bottiglie riconosco una sensazione. Una concavità scura. Sei tu, che manchi, ma non ricordo il tuo viso. Il peso di una tristezza incomprensibile mi comprime le membra; il mio avanzare fra gli scaffali si riempie di un malessere sempre più doloroso man mano che la consapevolezza si fa più viva: non tornerai mai più. Ma qual era il tuo nome? Non lo trovo in nessun angolo. Mi soffermo sul banco della carne. C’è la tartare con crema di tonno e capperi e altri tranci marinati, secchi, incelofanati. D’un tratto ricordo un numero, ti scrivo, “sei vivo?”.

Quando riemergi dal mescolino del maremoto? Mi chiedo senza scrivere.

Ma è sbagliato. Mi risponde qualcuno “sono contento di sentirti”. Ho sbagliato persona. 

Continuo ad indugiare sui filetti; come ho potuto dimenticare? Mi concentro sul malessere nel tentativo di ripercorrere la memoria grezza. Con grande fatica individuo l’onda sconfinata, mi afferrò a lei, poi il ricordo si fa più semplice, scivolo su di essa, non posso più volare, ero il tuo animale, o tu il mio, scossa fra piccole e grandi creste ci provo, ma non riesco a riemergere, sono talmente impregnate le mie ali rosa di pipistrello. C’è un corpicino inghiottito e una zattera che vanno a fondo. Forse posso ancora afferrarti e riaffiorare insieme. 

Taglio netto, i pensieri sgranati si interrompono. Eccomi qua, di nuovo. File di bottiglie di aceto nero davanti ai miei occhi. Il passo si fa più pesante, è il carico di un dolore mai provato prima, un sedativo di malinconia che si annida soprattutto dietro lo sterno. Non ti vedrò mai più, e nel realizzarlo il mio peso si addensa verso il centro della terra.

Stanno per chiudere, sono già le 20:17. Il commesso al banco ha perso la pazienza. Mi decido frettolosamente per la tartare con crema di tonno e capperi e lui ne riempie sbadatamente una ciotola di vetro. Sono sollevata di poter mangiare qualcosa. Me ne vado lentamente. Chi eri? La tua forma continua a scomparire, stringo la vaschetta fra le mani, aumenta una gravità sconosciuta che mi costringe a strisciare.

Palazzo Cuttica: MONFERRATO CLASSICA TRIO DEBUSSY

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Palazzo Cuttica: MONFERRATO CLASSICA TRIO DEBUSSY

Date: 6 giugno 2022Author: alessandria today0 Commenti— Modifica

MONFERRATO CLASSICA

TRIO DEBUSSY

Mercoledì 8 giugno, alle ore 21, nelle sale di  Palazzo Cuttica 

debutta il Trio Debussy 

con musiche di Brahms, Haydn e Piazzolla

Alessandria 6 giugno 2022

Al via la seconda edizione di Monferrato Classica, un evento diffuso a firma del Maestro Alex Leon e promosso dall’Associazione H.E.R..

Quattro città: Alessandria, Acqui Terme, Nizza e Casale Monferrato che ne danno il patrocinio; quattro concerti di musica classica, da giugno a settembre, eseguiti da grandi interpreti di caratura nazionale e un solo territorio, il nostro Monferrato.

Inizieranno il viaggio musicale nella terra Unesco, con la prima di quattro date, il Trio Debussy.

A loro seguiranno Quartetto IndacoQuartetto di Cremona Massimo Quarta & MCO

“Immensa è la mia gioia nel poter vedere che ciò che in questi mesi, a fatica, abbiamo messo insieme. Finalmente, con il primo concerto ad Alessandria, si sta concretizzando quello che è la continuazione di un bisogno nato durante la pandemia, creare bellezza” afferma Leon ”La passione, la determinazione e una precisa volontà di comunicare il nostro progetto di cultura sostenibile ci ha portati fin qui.”

Monferrato Classica non è solo un cartellone per appassionati di musica classica è un qualcosa che va oltre, che porta con sé un messaggio importante, quello della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

“Da sempre diffondiamo i principi dell’Ecologia Profonda e Monferrato Classica ne rappresenta l’esordio. La connessione tra musica e natura è semplice, è istintivo, è riconosciuto da tutti. La HER sta lavorando perché questo evento sia l’inizio di un progetto importante e ambizioso in relazione alla sostenibilità dei territori sia ambientale che economica. Monferrato Classica è un festival che vuole attivare una connessione sinergica tra musica, architettura, natura e persone”, afferma Graziella Boi,project manager H.E.R “l’idea è di utilizzare l’architettura delle città del Monferrato, farle vivere attraverso la musica, per avvicinare le persone al paesaggio e stimolare la sensibilità ambientale”. 

Intenso, coinvolgente e non convenzionale il programma della serata del trio torinese ispirato al grande compositore Debussy: “Siamo felici di partecipare a questo piccolo tour in Monferrato, terra di paesaggi meravigliosi, che meritano di essere conosciuti e valorizzati. Il fulcro del nostro programma sarà un trio di Johannes Brahms, compositore del tardo romanticismo tedesco opera che aprirà la serata. In seguito faremo ascoltare una scelta di lavori di Astor Piazzolla, autore italo argentino che ha avuto il merito di esportare il Tango dal Sudamerica al mondo intero.”

La prima data dunque sarà  Alessandria l’8 giugno alle ore 21:00 nella prestigiosa cornice di Palazzo Cuttica ma con la possibilità per il pubblico, a partire dalle ore 19:00 di poter accedere alla sala degustando prodotti enogastronomici del territorio.

“Siamo felici che proprio ad Alessandria muova i primi passi la nuova edizione del Festival ‘Monferrato Classica’, che snodandosi lungo un percorso a più tappe – afferma l’Assessore alle manifestazioni ed eventi – rafforzerà ulteriormente la connessione della nostra Città con il territorio, in un percorso di valorizzazione reciproca e supporto congiunto alla promozione del Monferrato e delle sue eccellenze artistiche, culturali ed enogastronomiche”

Programma  Trio Debussy

mercoledì  8 giugno Alessandria

Johannes Brahms: Trio di Do Maggiore OP.87

Allegro-Andante con moto- Scherzo. Presto – Finale. Allegro giocoso

F.J.Haydn : Trio in sol maggiore op.25 

Andante – Poco adagio – Rondò all’ungherese

A. Piazzolla: Chau Paris, Primavera portena, Oblivion, Libertango

Per chi non potesse partecipare alla serata dell’8 giugno ad Alessandria, ricordiamo che il Trio Debussy si esibirà il 9 giugno ad Acqui Terme, il 10 giugno a Nizza Monferrato e l’11 giugno a Casale Monferrato

Il costo del biglietto è di euro 20 comprensivo di una degustazione vino e prodotti monferrini.

Per informazioni e biglietti contattare il numero: 339 408 3494 o consultare il sito https://monferratoclassica.it/

Per interviste e approfondimenti artisti

Laura Gobbi

Mobile 3383937605

Biografia Trio Debussy

I torinesi Piergiorgio Rosso, Francesca Gosio e Antonio Valentino, dopo gli studi al Conservatorio, si sono formati nel 1989 alla scuola del Trio di Trieste e dell’Altenberg Trio Wien (grazie ad una borsa di studio della De Sono). Nel 1993 hanno debuttato alla Grosser Saal del Musikverein di Vienna; nel 1995 ottengono il secondo premio al Concorso Internazionale “Gui” di Firenze; nel 1997 il primo premio al Concorso Internazionale “Trio di Trieste”; nel 1999 tengono un ciclo di concerti al Teatro Coliseum di Buenos Aires; nel 2002 sono protagonisti all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con il Concerto Albatro di Ghedini, diretti da Jeffrey Tate.

Cartellone Monferrato Classica

Stagione 2022

Seconda edizione

Quartetto indaco

30 giugno Casale Monferrato

1° luglio Nizza Monferrato

2 luglio Alessandria

3 luglio Acqui Terme

Quartetto di Cremona

4 agosto Acqui Terme

5 agosto Nizza Monferrato

6 agosto Casale Monferrato

7 agosto Alessandria

Massimo Quarta & MCO

1° settembre Acqui Terme

2 settembre Nizza Monferrato

3 settembre Alessandria

4 settembre Casale Monferrato

BIOGRAFIE

L E O N – Direzione Artistica

Nome d’arte di Alex Florin Leonte è un giovane violinista di formazione classica volto alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi musicali. Nasce nel 1987 a Sighetu Marmatiei, città del nord della Romania, e inizia lo studio del violino all’età di 5 anni in una piccola scuola di musica dedicata al grande violinista romeno George Enescu. All’età di 13 anni viene ammesso al prestigioso Liceo Musicale “Sigismund Toduta” a Cluj-Napoca sotto la guida del Maestro Soltan Viorel. Nel 2003 si trasferisce a vivere in Italia, per proseguire gli studi al Conservatorio “N. Paganini” di Genova, dove si diploma sotto la guida del Prof. Valerio Giannarelli. Nel 2011 studia alla “International Menuhin Music Academy” in Svizzera con Maxim Vengerov, Liviu Prunaru e Oleg Kasiv. Nel 2014 studia e si perfeziona con la violinista Bin Huang vincitrice di numerosi premi tra cui il 1° Premio Paganini. Dal 2016 al 2019 studia e si perfeziona in musica da camera con Massimo Quarta a Genova e successivamente Piergiorgio Rosso a Torino. Nel cammino musicale incontra vari musicisti con i quali collabora, tra i quali il pianista Stefano Nozzoli. I due artisti formano un duo stabile e costruiscono negli anni un repertorio cameristico che spazia da J. S. Bach, Mozart, Schubert a Beethoven, Brahms, Schumann, Poulenc, R. Strauss, Debussy e Prokofiev. Violinista versatile trova interesse anche verso altri generi musicali. Nel 2008 inizia la collaborazione con gli Yo Yo Mundi gruppo folk-rock Piemontese, con i quali inciderà diversi dischi, Album Rosso, Munfrà. Insieme agli Yo Yo Mundi terrà numerosi concerti in Italia e all’Estero in teatri e palchi prestigiosi. La collaborazione durata fino al 2013 con la band Piemontese, porterà un enorme bagaglio culturale ed artistico all’artista in divenire. Tra il 2010 e il 2013 sarà tra i fondatori di un progetto musicale e multiculturale chiamato “Orchestra Multietnica Furasté”, con il quale ha tenuto numerosi concerti in giro per l’Italia. Viene invitato come turnista in diversi concerti della band “The Vad Vuc” in Svizzera e insieme alla band “In Vivo Veritas” suona al Festival de Chassepierre in Belgio e a numerosi concerti in Italia. La ricerca di nuove forme e linguaggi lo portano ad approfondire la musica d’improvvisazione, attraverso la quale sente di poter esprimere al meglio le proprie idee ed emozioni. Studia improvvisazione jazz con Marco Tindiglia, Masa Kamaguchi, Dave Douglas, Karl Berger, Ingrid Sertso e Furio di Castri. Ha suonato con: Faondail, Orchestra Multietnica Furastè, In Vivo Veritas, The Vad Vuc, Sharon Shannon, Stefane Mellino (Les Negresses Vertes), Trivette Bluegrass Band, The Thomas, Class Ingstrom, Marius Seck, Valerio Carboni, Maria Teresa Lonetti, Miriam Gallea, Toti Canzoneri, 20 Strings, Andy Sheppard. L E O N suona un violino Ansaldo Poggi del 1974.

Trio Debussy

I torinesi Piergiorgio Rosso, Francesca Gosio e Antonio Valentino, dopo gli studi al Conservatorio, si sono formati nel 1989 alla scuola del Trio di Trieste e dell’Altenberg Trio Wien(grazie ad una borsa di studio della De Sono). Nel 1993 hanno debuttato alla Grosser Saal del Musikverein di Vienna; nel 1995 ottengono il secondo premio al Concorso Internazionale “Gui” di Firenze; nel 1997 il primo premio al Concorso Internazionale “Trio di Trieste”; nel 1999 tengono un ciclo di concerti al Teatro Coliseum di Buenos Aires; nel 2002 sono protagonisti all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con il Concerto Albatro di Ghedini, diretti da Jeffrey Tate.

Quartetto Indaco 

Nasce presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2007 grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. La formazione ha seguito masterclass con diversi quartetti (Quartetto Artemis, Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da alcuni tra i maggiori cameristi e quartettisti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle Quartetto Alban Berg, Reiner Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski Quartetto Belcea). Nel 2017 il Quartetto Indaco ha conseguito il Master in Musica da Camera presso la Musikhoch schule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss).

Quartetto di Cremona

Nasce nel 2000, durante un periodo di studio all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo, Bruno Giuranna e Rocco Filippini. L’ensemble, nell’attuale formazione dal 2002, si perfeziona con Piero Farulli del Quartetto Italiano presso la Scuola di Musica di Fiesole e con Hatto Beyerle dell’Alban Berg Quartett e in breve si afferma come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena internazionale. Si esibisce regolarmente nei principali festival e rassegne di tutto il mondo, in Europa, in Sudamerica, Australia e Stati Uniti.

Massimo Quarta e Monferrato Classic Orchestra

Vincitore del Primo Premio al Concorso Nazionale di Violino Città di Vittorio Veneto (1986) e del Primo Premio al Concorso di Violino Opera Prima Philips (1989), nel 1991 Massimo Quarta ha vinto il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino N. Paganini di Genova. La sua intensa attività concertistica lo porta ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche, suonando con direttori quali Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann e molti altri. Massimo Quarta è considerato uno dei piú importanti violinisti della sua generazione ed è stato ospite di alcuni tra i maggiori festival.

Human Evolution Resource

Siamo una sola associazione, ma costituita da persone, aziende, enti formativi, altre associazioni. Un unico gruppo, un insieme di persone che lavorano insieme per costruire qualcosa di grande. Ognuno conta perché  porta qualcosa, aggiunge un pezzo al puzzle che una volta composto costruisce una risorsa imperdibile. Condividiamo e portiamo avanti un obiettivo: l’umanizzazione in ambiti quali l’educazione, la salute e il lavoro. Non si tratta solamente di ciò che possiamo fare, ma di come possiamo pensare insieme e di conseguenza agire.

L’Associazione HER si occupa di Ricerca, Salute e Formazione, si ispira al movimento dell’ecologia profonda di Arne Naesse e vuole fornire la base filosofica e spirituale per un vivere più vicino alla natura e con la sua costituzione e il suo nome segna il punto di svolta. H.E.R. “Di lei” segna la tendenza del cambiamento della nostra epoca dal maschile al femminile; nel pensiero: da auto assertivo a integrativo, da razionale a intuitivo, da analitico a sintetico, da riduzionistico a olistico, da lineare a non lineare. Dal punto di vista dei valori da auto assertivi a integrativi, da conservazione a espansione , da competizione a cooperazione, da quantità a qualità, da dominazione ad associazione.

L’associazione HER APS ETS è partner dei due progetti culturali, Monferrato Classica e Revolution Culture per supportare la realizzazione di eventi culturali in una logica di turismo sostenibile, sostenere le progettualità di transizione green e di economia circolare delle aziende dei territori coinvolti, attraverso la ricerca di fondi o con sostegno diretto.

La HER intende coinvolgere gli stakeholder al fine di definire la stesura del documento di politica di sviluppo sostenibile e la condivisione tra soggetti pubblici e privati di un nuovo modello economico a supporto dello sviluppo territoriale.

La meraviglia dinanzi alle piccole cose del Creato, di Elisa Mascia

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La meraviglia dinanzi alle piccole cose del Creato

Author: elisamascia

Foto dal web 
Foto: Karo Alan 

Karo Alan
Nata poeta, romantica e sensibile. Nata a Guadalajara Jalisco. Autrice di 2 libri di poesie e di 1 romanzo.
Scrive sulla rivista Guantiní di Miami USA.

LA MERAVIGLIA DELL’ INCREDIBILE.

Il vento vertiginoso e lo scorrere a volte inesorabile della vita che si vive in città, non ha paragoni con la vita meravigliosa di campagna…
Lì avevo tutto a portata di mano, qui tendono a mancare le cose, a volte le più elementari, tuttavia la tranquillità, la bellezza e le scoperte dell’essenza si trovano solo qui; lo stesso in un fiore come in un esemplare di animale, anche negli insetti, sempre con la meraviglia dello stupore quando si guardano per la prima volta.
Qui senza vita sociale ma sempre puntuale all’appuntamento con la natura nel mio giardino, come sono felice e dove c’è sempre qualcosa di nuovo per me; fiori forse senza profumo ma con un bel colore, c’è luce artificiale ovunque; qui a volte senza più luce di quella della luna con il suo eccellente candore accompagnato da luceri lampeggianti. Ci sono piscine e fontane artificiali; qui le sue acque nascono da cascate o da piccoli occhi d’acqua, sempre pura, pulita e cristallina con la sua schiuma gorgogliante in caduta. Là ho pianto di tristezza, qui, le mie lacrime sono di felicità intrappolate nello stupore che di solito mi dona Dio…
Karo Alan

L’esternazione della meraviglia di un’anima pura che, come l’innocenza di una bambina, si pone dinanzi al creato apprezzando nell’ammirazione della Natura dal più minuscolo al più grande componente per manifestare la profonda gratitudine. L’acqua trasparente di un ruscello o di una piccola scrosciante cascata, la luna con il chiarore illuminante, pianto di gioia contrapposto alla tristezza rappresentano un inno alla vita per osannare tutto ciò che di meraviglioso circonda esprimendo la magia della natura che è spiritualità che pone in connessione con Dio.

Traduzione dall’idioma spagnolo all’italiano e recensione a cura di Elisa Mascia.

Karo Alan L’istituzione culturale colombiana Casa Poética Magia y Plumas esalta il suo lavoro letterario, assegnando questo Premio Internazionale di Poesia e Letteratura Accademica per il suo impegno per la cultura e i principi che promuovono nell’esercizio della scrittura, oltre a portare la bandiera in tutti gli angoli del mondo, congratulazioni e continua con i tuoi risultati.


Karo Alan
Poeta nata, romantica y sensible. Nacida en Guadalajara Jaliso. Autora de 2 libros de poemas y 1 novela. Escribe en la Revista Guantiní de Miami EUA
LA MARAVILLA DEL ASOMBRO

El viento vertiginoso y a veces el inexorable correr de la vida que experimente en la ciudad, no tiene comparación con la maravillosa vida del campo…
Allá todo tenía a mi alcance, aquí suelo carecer de cosas a veces las más elementales, sin embargo la tranquilidad belleza y descubrimientos de esencia sólo aquí los encuentro; igual en una flor que en un espécimen animal, Incluso en insectos, siempre con la maravilla del asombro cuando se miran por primera vez.
Aquí sin vida social pero siempre puntual a mi cita con la naturaleza en mi jardín qué tanto me alegra y donde siempre hay algo nuevo para mí; flores quizá sin aroma pero con atrayente color, allá  luz artificial por doquier; aquí a veces sin más luz que la de la luna con su excelente blancura  acompañada de destellantes Luceros. Allá albercas y fuentes artificiales; aquí sus aguas nacen de cascadas o de ojitos de agua, siempre pura limpia y cristalina con su burbujeante espuma al caer. Allá lloraba de tristeza, aquí, mis lágrimas son de felicidad atrapada en la maravilla que Dios me suele regalar…
©Karo Alan
Santiago, N. L.
Estados Unidos Mexicanos
Foto de Internet

Este poema es uno de los fundamentales escritos por la poetisa mexicana Karo Alan.
Ernesto Enrique Del Valle

La exteriorización del asombro de un alma pura que, como la inocencia de un niño, se pone ante la creación apreciándose en la admiración de la Naturaleza desde el componente más pequeño hasta el más grande para manifestar profunda gratitud. El agua transparente de un arroyo o una pequeña cascada rugiente, la luna con la luz que ilumina, las lágrimas de alegría opuestas a la tristeza representan un himno a la vida para ensalzar todo lo maravilloso que hay alrededor expresando la magia de la naturaleza que es la espiritualidad que se posa en conexión con Dios.

Traducción en italiano y revisión de Elisa Mascia.

Karo Alan: La Institución Cultural Colombiana Casa Poética Magia y Plumas exalta su labor literaria, otorgando este Premio Internacional de Poesía y Literatura Académica por su compromiso con la cultura y los principios que promueven en el ejercicio de la escritura, además de llevar la bandera a todos los rincones del mundo, muchas felicidades y continúes con tus logros.

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La poesía e l’arte sono connubio di generosità… Espressione massima della solidarietà, di Elisa Mascia

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La poesía e l’arte sono connubio di generosità… Espressione massima della solidarietà

Author: elisamascia

Foto: Copertina del libro 40 poesie e una lacrima 

Oggi insieme alla collaborazione Italia – Argentina con Alicia Antonia Muñoz Verri, Guainy ed Elisa Mascia sulle pagine di Alessandria today presentano un grande esempio mondiale di solidarietà tramite la poesia…
Antonio Valle Sanchez il Poeta Solidale 

“Nonostante le circostanze,
Nonostante le vicissitudini della vita c’è sempre una speranza visto che Antonio è un uomo che da quando ha cominciato a scrivere lo ha fatto iniziando nella situazione più avversa. Si è incamminato in questa carriera scrivendo nelle miniere di carbone.
Quando si fermava invece di fare una sosta, prendeva il suo taccuino con una penna e in quell’oscurità scriveva poesie.
In “40 poesie d’amore e una lacrima”  intervengono poeti provenienti da tutto il mondo.
Tra questi anche una poesia di Alicia Antonia Muñoz Verri, Guainy nei link in fondo pagina. 

“Per i malati di cancro, un grido di Speranza!!… Grandi successi, come sempre dedicati a voi…
Grande trionfo di poesia e teatro, innovazione culturale, poesie che fondono l’anima, dall’Auditorium Caja Rural de Granada. Il poeta della Valle con il suo cast di artisti e musicisti. Grazie, il mio trionfo è il tuo trionfo… Quando un Poeta non scrive, indica solo il passaggio alla tenerezza, all’amore, alla pace, all’equilibrio, questo è El Poeta del Valle. “

Da “El Valle de Lecrin” periodico mensile fondato nel 1912″…
“Sono Antonio ho lavorato in una miniera di carbone a 200 metri dal suolo…

Per 15 anni ho voluto morire dove potevo tornare nella mia Andalusia, innamorato…
anni duri e ho pubblicato diversi libri, oltre alle poesie, guardare il livello e partire…

In quel momento, però, le recitava, invitato da diverse Associazioni Culturali e di quartiere. Venne alla luce il primo libro, intitolato “Dal profondo” e accompagnato dal sottotitolo “Poesie che pizzicano l’anima” , che ebbe grande accoglienza popolare.

Alla fine il mio sogno si è avverato, sebbene la felicità che mi ha procurato sia stata interrotta dal fato e crudele destino, quando mi sono visto separato per tempo e costretto a letto a causa di una grave e terribile malattia.

In quel periodo in cui fui ricoverato in ospedale, la mia vena poetica si aprì in un canale e sgorgò. Non appena la mia salute mi ha dato una pausa, ho ricominciato a comporre. Tra un tour e l’altro, in America e in Portogallo, consigliati da auditorium e centri culturali, è nato il mio secondo libro: Un Wando fiore tutto di pelle. In molte occasioni donato è stato in gestazione sotto l’effetto di antidolorifici, morfina, sessioni di chemio. È all’altezza del suo sottotitolo “Le mie conversazioni con lei”, poiché è stato scritto nei corridoi di quegli ospedali.

Ho avuto l’onore ricevere il premio “Conde de Hubrite”, avendo anche partecipato al Concorso Nazionale di Poesia dell’Accademia delle Scienze, delle Arti e delle Lettere, ottenendo anche il riconoscimento per la mia interpretazione.
Questo è stato importante per me, dal momento che non solo compongo, mi piace anche recitare le mie creazioni e cerco di rendere le mie presentazioni il più complete possibile per i miei ascoltatori. Di solito sono accompagnato da grandi musicisti, poeti e artisti. Strumenti come chitarra, sassofono e ukulele accompagnano le mie poesie, e l’occasionale esibizione teatrale ha dato vita ad alcune di esse, riscuotendo grande successo dal pubblico.

Ho presentato a Lisbona Cuba e in Spagna il mio romanzo El Barrio, che parla del mondo visto attraverso gli occhi di un bambino, con il quale spero di raggiungere molti più lettori innamorati della cultura nella sua sfaccettatura poetica.

A causa di questa pausa dovuta alla pandemia in cui ci troviamo, viene posticipata la pubblicazione del mio ultimo libro di poesie: Quaranta poesie e una lacrima, che fa parte della trilogia intitolata Vivencias poéticas. Si pensava che sarebbe stato presentato in diversi ospedali della provincia e da regalare in omaggio ai pazienti e al loro dolore, a tutte le persone malate di cancro.

Senz’altro  da evidenziare, vale la pena ricordare che nei miei tour sono conosciuto come il Poeta del Valle, un nome d’arte magnifico.

Dal quotidiano Valle de Lecrin,  vogliamo sottolineare che Antonio del Valle è un grande poeta, un grande cantastorie e una grande persona al quale auguriamo il meglio.

Traduzione dall’idioma spagnolo all’italiano a cura di Elisa Mascia
Grazie all’ Ambasciatrice Universale della  Pace Alicia Antonia Muñoz Verri, Guainy – Argentina 

La poesía y el arte son una unión de generosidad… Máxima expresión con solidaridad.

Hoy junta a la colaboración Italia – Argentina con Alicia Antonia Muñoz Verri, Guainy y Elisa Mascia en las páginas de Alessandria.today presentan un gran ejemplo mundial de solidaridad a través de la poesía…
Antonio Valle…

“A pesar de la circunstancia,
A pesar de la vicisitudes de la vida siempre hay una esperanza ya que Antonio es un hombre que en el inicio  que empezó a escribir lo hizo  en la situación más adversa ya que el empezó esta carrera escribiendo las mina de carbón.
Cuando vahava en lugar que harce llejava su cuaderno con una lapicera en esa oscuridad escribía poesía.
En “40 poemas de amor y una lagrima” entervengon poetas de todo el mundo Entre ellos también una poesía de la poeta argentina Alicia Antonia Muñoz Verri, Guainy

Para los enfermos de cáncer,un grito de Esperanza!!… Grandes éxitos,como siempre dedicados a vosotros…
Gran triunfo de poesía y teatro, innovación cultural,poemas que derriten el alma,desde el Auditorio Caja rural de Granada. El poeta del Valle con su elenco de artistas y músicos. Gracias,mi triunfo es vuestro triunfo…. Cuando un Poeta no escribe , sólo indica el tránsito a la ternura,al amor,a la paz, a l equilibrio, este es El Poeta del Valle.

En ese tiempo, no obstan te, iba recitándolos, invitado por distintas asociaciones cul turales y de vecinos. Ahi salió a la luz el primer libro, titulado Desde las profundidades y acompañado del subtítulo Poemas que pellizcan el alma, que tuvo gran aceptación popular.

Por fin se hacia realidad mi sueño, aunque la felicidad que ello me trajo se vio truncada por el fatídico y cruel destino, cuando me vi apartado por tiempo y empotrado en una cama por causa de una grave y terrible enfermedad,

En ese tiempo en el que estuve hospitalizado, mi vena poética se abrió en canal ya borbotones. En cuanto la salud me dio un respiro comencé de nuevo a componer. Entre gira y gira por América y Portugal, en nsejado por auditorios y centros culturales, es, que me nació mi segundo libro: A flor Wando todos de piel. En muchas ocasiones donados en fue gestado bajo el efecto de los calmantes, la morfina, las sesiones de quimio. Hace honor a su subtitulo (Mis con versaciones con ella), ya que fue escrito en los pasillos de sos hospitales.

Tuve el honor de ser galar donado con el premio Conde de Hubrite, habiendo participa do además en el Certamen Nacional de Poesia de la Academia de las Ciencias, las Artes y las Buenas Letras, alcanzando reconocimiento también por mi interpretación.
Esto fue importante para mi, ya que no solo compongo, también disfruto recitando mis creaciones e intento que mis presentaciones sean lo más completas posible para mis oyentes. Suelo ir acompañado de grandes músicos, poetas y artistas. Instrumentos como la guitarra, el saxo y el ukelele acompañan mis poemas, y alguna que otra representación teatral ha dado vida a algunos de ellos, siendo con gran éxito recibida por el público.

He presentado en Lisboa Cuba y España mi novela El Barrio, que dialoga sobre et mundo visto a través de los Ojos un niño, con la que espero poder llegar a muchos más lectores enamorados de la cultura en su faceta poética

Debido a este parón por la pandemia en la que nos encontramos, se está retrasan do la publicación de mi úttimo libro de poemas: Cuarenta poemas y una lágrima, que forma parte de la trilogia titula da Vivencias poéticas. Fue pensado para ser llevado por los distintos hospitales de la provincia y ser regalado, como tributo a su dolor, a todas y las personas enfermas de câncer.

Sin otro asunto que desta car, cabe referir que en mis giras se me conoce como el Poeta del Valle, magnifico nombre artistico.

Desde el periódico Valle de Lecrin si queremos destacar que es un gran poeta, un gran rapsoda y una gran persona Antonio del Valle te deseamos lo mejor.

Gracias alla Embajadora de la Paz Universal Alicia Antonia Muñoz Verri, Guainy – Argentina

https://youtu.be/Kr4OMm6YGE4
https://youtu.be/9J8JEQj0Sd0
https://youtube.com/shorts/92u1FkGxmpU?feature=share

Foto: Antonio Valle Sanchez il Poeta Solidale, in ospedale offre il libro ai malati di cancro. 

COME SOPRAVVISSUTI – ANTONIO PELLICCIA

COME SOPRAVVISSUTI – ANTONIO PELLICCIA

Come sopravvissuti – Antonio Pelliccia

LIBRI Poesia

“Come sopravvissuti”

di Antonio Pelliccia

“Come sopravvissuti” è una silloge poetica di Antonio Pelliccia suddivisa in due parti principali: “Una luce d’oblio” e “Come sopravvissuti” che dà il titolo alla raccolta.

Presentiamo la poesia “Vince la solitudine” tratta da libro “Come sopravvissuti”:

“Vince la solitudine”

Vince la solitudine, l’oblio,

che punta diritto al cuore,

d’ogni altra stagione,

abbandonata dal sole,

senza il respiro del mare.

E non c’è ogni altra voce,

altra illusione

in questo mattino,

che si presenta,

come un deserto,

spoglio d’amore

e in balia d’un’amara malinconia,

che si accompagna

ai rimpianti d’una vita,

che non è mai nata.

Genere: poesia

Prezzo: 15.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 192

Pubblicato: prima edizione luglio 2021

ISBN: 978-88-945946-2-1

Ordina via e-mail: info@tomarchioeditore.it

Antonio Pelliccia è nato a Casalnuovo di Napoli nel 1945, dove tuttora esercita la libera professione di pediatra. È stato impegnato per molti anni in attività politico-amministrative per la propria comunità.

Con Tomarchio Editore ha pubblicato nel 2020 “L’isola e la tua voce” (Clicca qui).

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… E NOI ASCOLTAVAMO – NINO TOMARCHIO

… E NOI ASCOLTAVAMO – NINO TOMARCHIO

… E noi ascoltavamo – Nino Tomarchio

LIBRI Romanzi e Racconti

“… E noi ascoltavamo”

di Nino Tomarchio

Estratto dalla prefazione del romanzo:

“Non so se questa potrebbe essere anche la storia di altri ma è probabile che lo sia, specie in questa Sicilia ove, a torto od a ragione, ci si affeziona alla propria “roba”, ove gli affetti più cari non sono solo le persone a noi vicine o da noi amate ma sono anche le nostre cose, la nostra casa, il nostro giardino, il nostro pezzo di terra, il nostro mare, il nostro animale domestico, insomma tutto ciò con cui ci abituiamo a vivere in armoniosa simbiosi.

Del resto è risaputo che questo è il nostro modo di essere.

Noi siamo quelli che se capita di stare fuori l’Isola anche per un tempo limitato, al ritorno mentre traghettiamo, alla vista della Madonnina al Porto di Messina, riusciamo a respirare meglio e ci vengono le lacrime agli occhi.

E nessuno può dire di non avere vissuto queste sensazioni.”

È possibile richiedere una copia inviando un’e-mail a: info@tomarchioeditore.it

Genere: romanzo

Prezzo: 12.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 144

Pubblicato: prima edizione agosto 2021

ISBN: 978-88-945946-8-3

Ordina via e-mail: info@tomarchioeditore.it

Nino Tomarchio nasce a Riposto il 18 marzo del 1960 da Domenico, Vigile Urbano ed Aurora Messina, casalinga. Nel 1977 consegue il Diploma di Maturità Magistrale presso l’Istituto Statale “Regina Elena” di Acireale completando gli studi l’anno successivo con la frequenza del Corso Integrativo.

Nel 1979, risultato vincitore di concorso per l’ammissione al Corso Biennale Allievi Sottufficiali dei Carabinieri, inizia la frequenza del primo anno del Corso presso la Scuola Sottufficiale di Velletri e successivamente sino al maggio del 1981 presso quella di Firenze.

Promosso Vicebrigadiere inizia la sua carriera territoriale presso la Stazione Carabinieri di Catania Piazza Dante, divenendone poi Comandante titolare sino al 2001.

Nel 1983 si sposa con la sua compaesana ed amica di infanzia Antonella Leotta ed ha due figli, Rita Aurora nata nel 1984 e Maria Angela nata nel 1991.

Promosso Luogotenente gli viene assegnato il Comando della Stazione Carabinieri di Catania Piazza Verga sino al 2015, anno in cui viene trasferito alla Stazione Carabinieri del piccolo e ridente comune di Sant’Alfio, a cavallo tra l’Etna ed il mare, con competenza giurisdizionale anche sul rinomato comune di Milo.

È proprio durante il comando di quest’ultima sede di servizio che quasi provvidenzialmente scopre alcune verità che gli hanno dato un vigoroso impulso per la stesura del libro.

Attualmente vive con la famiglia nella sua casa di Riposto ubicata a circa 200 metri dal meraviglioso mare Ionio ma ama anche soggiornare con la famiglia nella “casa di campagna di Presa”, immersa in un rigoglioso oliveto, abitazione quest’ultima che costituisce uno dei punti nodali del breve racconto.

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Terza edizione del Contest nazionale di poesia “Free Poetry” – partecipazione gratuita

21 Aprile 2022

In “Concorsi”

Conversazioni poetiche – AA.VV.

28 Novembre 2021

In “LIBRI”

Come fiori sul ciglio della strada – AA.VV.

4 Maggio 2022

In “LIBRI”

https://www.tomarchioeditore.it/2021/07/27/e-noi-ascoltavamo-nino-tomarchio/

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PENSIERI – TERESA STRINGA

PENSIERI – TERESA STRINGA

Pensieri – Teresa Stringa

LIBRI Poesia

“Pensieri” di Teresa Stringa 

Dalla nota dell’editore:

Le liriche di Teresa Stringa restituiscono al lettore il contatto con una poesia primordiale che assorbe il suo compito di silenzio. I suoi versi ci accompagnano nel lungo cammino della vita soprattutto se questa passa per la stretta via del dolore e della malattia.

“Tu, muto/ come la più temuta/ assenza./ Cedi il passo a lei,/ nebulosa compagna/ tanto impetuosa/ con la sua generosa/ pioggia di dolore/ […]”

Poesia “Tregue”:

“Vigili pensieri,/ guardiani di un passato lontano/ voi, angustie buie/ che accompagnate/ il tanto incerto cammino/ e regalate tormento/ gocciolando dolore/ sul mio già fosco orizzonte./ Adagiate le affilate armi/ e lasciate sfilare/ pensieri più chiari,/ che senza di loro/ non posso sperare/ in un quieto domani” 

Invitiamo alla lettura di una intervista all’autrice pubblicata su Oubliette Magazine.

Genere: poesia
Prezzo: 10.00 euro
Spedizione: 4.00 euro
Pagine: 108
Pubblicato: prima edizione dicembre 2021
ISBN: 978-88-945946-6-9

Ordina via e-mail: segreteria@tomarchioeditore.it

Teresa Stringa è nata nel 1960, fin da piccola, il padre pittore e la madre amante della poesia, le hanno trasmesso gli elementi necessari per apprezzare la bellezza e l’importanza dell’arte. 

Nonostante gli studi tecnici, ama la scrittura in ogni sua forma.

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IMPROVVISAMENTE – TERESA VIOLA

IMPROVVISAMENTE – TERESA VIOLA

Improvvisamente – Teresa Viola

LIBRI Poesia

“Improvvisamente”

di Teresa Viola

Dalla nota dell’editore:

La scrittrice Teresa Viola con questa pubblicazione dal titolo “Improvvisamente” si presenta per la prima volta al pubblico.

L’opera si suddivide in tre brevi raccolte formate da dieci sguardi ciascuna. Il libro in sé è breve proprio per volontà della scrittrice nel non tediare il lettore.

Infatti, la scrittrice si presenta e apre il libro della sua vita quasi improvvisamente, utilizzando il gioco di parole del titolo che ci ha proposto, portando i lettori a dialogare con lei.

Amarti non è un’impresa riesce subito facile. Ti sei arresa dinanzi al solito vortice che ci travolge, il logorio della vita quotidiana. Tu ci tendi le tue braccia e ci avviluppi come una madre ci proteggi, infondendoci sicurezza e quiete.”

[da “A Presa”]

È possibile richiedere una copia inviando un’e-mail a: info@tomarchioeditore.it

Genere: poesia in prosa

Prezzo: 7.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 56

Pubblicato: prima edizione settembre 2021

ISBN: 978-88-945946-4-5

Ordina via e-mail: info@tomarchioeditore.it

Teresa Antonella Viola è una dipendente pubblica col diploma di maturità magistrale conseguito nell’anno 1980 presso l’istituto “Pennisi” sito ad Acireale (CT).

Nata in un paesino dei Nebrodi nell’anno 1961, vive nei paesi etnei vicino alla bella Taormina ed alla maestosa Etna. “Improvvisamente” è il suo esordio in editoria.

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COME FIORI SUL CIGLIO DELLA STRADA – AA.VV.

COME FIORI SUL CIGLIO DELLA STRADA – AA.VV.

Come fiori sul ciglio della strada – AA.VV.

LIBRI Poesia Romanzi e Racconti

“Come fiori sul ciglio della strada”

Antologia di racconti e poesie

Dalla prefazione di Miriam Ballerini:

“Alcuni guardano alle antologie come a figli di un Dio minore. Ritengono che non abbiano lo stesso valore di uno scritto pubblicato da un unico autore.

Personalmente le ritengo un’occasione di incontro, un modo per proporre diverse vedute e opinioni unite in un unico contenitore.

Stiamo vivendo da due anni una situazione che non abbiamo mai vissuto, che ci ha lasciato molto tempo per riflettere e per guardarci dentro.

Ora più che mai c’è bisogno di parole buone, di occasioni di riflessione e, perché no, anche di svago.”

L’antologia consta di 14 raccolte:

Libertà di Marco Salvario

Fiori di ibisco di Samuel Pezzolato

Quattro su sei di Roberta Sgrò

Camminando in diagonale di Marco Leonardi

Penso, rifletto, scrivo di Oswaldo Codiga

Amore senza età di Beatrice Benet

Alla scoperta del Socialismo reale di Gian Carlo Storti

C’è un unico amore di Mary Castelli

Oltre ogni limite di Marcello Sgarbi

Tra sacro e profano di Silverio Scognamiglio

La forza delle donne di Tiziana Topa

Persone di Enrico Pinotti

Nel tempo di una vita di Danilo Perico

Fragilità poetiche di Maria Marchese

In copertina: Fotografia “Come fiori sul ciglio della strada” di Aldo Colnago

È possibile prenotare una copia dell’antologia scrivendo a: info@tomarchioeditore.it 

Genere: racconto, poesia

Prezzo: 18.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 368

Pubblicato: prima edizione maggio 2022

ISBN: 979-12-80993-02-1

Ordina via e-mail: info@tomarchioeditore.it

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Chi disse “Un bel tacer non fu mai scritto” e come si può interpretare?

Chi disse “Un bel tacer non fu mai scritto” e come si può interpretare?

“Un bel tacer non fu mai scritto” è’ un noto proverbio italiano il cui significato è: “la bellezza del saper tacere al momento opportuno non è mai stata lodata a sufficienza”.

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Questo proverbiale modo di dire è da molti attribuito a Dante Alighieri, ma è più probabile che si tratti di una leggera variazione di un verso di Iacopo Badoer, un librettista e poeta italiano vissuto nel XVII secolo.

L’espressione può essere utilizzata sia per criticare, in modo non poi così velatamente ironico, colui che ha detto qualcosa che riteniamo inopportuno o poco intelligente, sia per invitare qualcuno a riflettere prima di parlare e dire qualcosa che potrebbe rivelarsi sbagliata o comunque fuori luogo.

«Juncker? Un bel tacer non fu mai scritto. Pensi al suo paradiso fiscale Lussemburgo e la smetta di insultare gli Italiani e il loro legittimo governo». Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini replicando alle dichiarazioni del presidente della Commissione europea. – ANSA, 12 ottobre 2018).

da: https://www.albanesi.it

foto: http://www.today.it/

Pier Carlo Lava – Social Media Manager – Background

Ex Dirigente, consulente e ora Social Media Manager
Background, di Pier Carlo Lava

Le mie esperienze lavorative nel settore Commerciale & marketing, un mondo che affascina, motiva e stimola, che ha contribuito a farmi crescere sotto il profilo professionale e umano.

Un mondo dove non esiste la routine in quanto si rinnova ogni giorno, quasi ogni momento, un mondo in cui organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, ma anche creatività e improvvisazione, sono gli elementi essenziali che contraddistinguono gli abili commerciali così come i valenti creativi nel Marketing.

Molti di noi potendo ricominciare da capo intraprenderebbero altre attività, altri percorsi, personalmente invece non cambierei quasi nulla farei la stessa scelta, ben sapendo che per motivazioni intrinseche non sarebbe mai uguale, forse l’unica cosa che cambierei sarebbe quella di dare maggiore spazio alla famiglia, perchè confesso di averla un po trascurata.

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Italia addio, sta saltando tutto, Il Giardiniere 

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Il Giardiniere 

Italia addio, sta saltando tutto

Nonostante il taglio delle accise di circa 35 centesimi, la benzina costa alla pompa circa due euro. Che significa? Faccio un esempio semplice. Le ciliegie pugliesi “ferrovia”, pagate ai produttori meno di due euro, costano a Milano dieci. Il prezzo raddoppia per i costi di trasporto: il resto è margine dei rivenditori. Ma siccome in ben pochi possono permettersi le ciliegie a dieci euro, la frutta resterà sui campi.

Così per la carne, aumentata del 50 per cento; per il pane; per il latte; per la verdura.

Il costo a cosa è dovuto? Alla speculazione sull’energia, che poi si riverbera sui concimi e sui fitofarmaci (che sono sintetizzati con grande consumo energetico). Infatti l’Europa, per dare retta agli Usa, ha tagliato il petrolio russo per comprare quello americano che costa ben di più.

Siamo agnelli che affidati volontariamente ai lupi.

Sta per saltare tutto,

E salterà per molto tempo.

Per pareggiare i conti lo Stato aumenta le tasse e invita quei vampiri dell’agenzia delle entrate a mandare a tutti cartelle esattoriali completamente false.

Il popolo, nonostante la fame che arriva, è quasi contento;: infatti quasi tutti preferiscono il male altrui al bene proprio.

L’ex partito dei lavoratori, il pd, alchimia perfetta di ogni intrallazzo della prima Repubblica, continua a usare armi di distrazione di massa: diritti civili, diritti degli animali, diritti di qua e diritti di la.

L’unico diritto al quale rinunciano è quello della dignità del lavoro.

https://www.facebook.com/profile.php?id=100050684310472

Anziano spara e uccide il figlio della sua badante nel Pavese

Anziano spara e uccide il figlio della sua badante nel Pavese

Vittima un italiano di 43 anni

Anziano spara e uccide il figlio della sua badante nel Pavese

Ansa

Rainews: Dai primi accertamenti, sembra comunque che a spingere il pensionato a esplodere il colpo contro la vittima siano stati motivi di poco conto Condividi

Un anziano, 85 anni, ha ucciso questa sera, con un fucile da caccia, il figlio 43enne della sua badante. L’omicidio è avvenuto a Gambolò (Pavia), in Lomellina a pochi chilometri da Vigevano (Pavia).

L’85enne, da tempo malato e costretto a muoversi su una carrozzina, deteneva regolarmente l’arma con cui ha sparato. Non sono al momento conosciute le ragioni del gesto: dai primi accertamenti, sembra comunque che a spingere il pensionato a esplodere il colpo contro la vittima siano stati motivi di poco conto.

A lanciare l’allarme è stata la badante, italiana, disperata dopo aver visto il figlio crollare sul pavimento dell’appartamento. Sul posto, sono subito accorsi i soccorritori, insieme ai carabinieri. Ormai non c’era più nulla da fare. Il 43enne è morto all’istante.

I carabinieri hanno subito avviato gli accertamenti per ricostruire il fatto e comprendere meglio le ragioni che hanno spinto l’anziano a impugnare il suo fucile e a sparare. L’indagine è coordinata dalla Procura di Pavia

https://www.rainews.it/articoli/2022/06/anziano-spara-e-uccide-il-figlio-della-sua-badante-nel-pavese-48b3b5d6-6c4a-4f4b-96db-a6f8f7a09e49.html

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VERSI DI SARDEGNA – AA.VV.

VERSI DI SARDEGNA – AA.VV.

Versi di Sardegna – AA.VV.

LIBRI Poesia

“Versi di Sardegna”

antologia poetica curata da Alessandra Sorcinelli

“Versi di Sardegna” è un progetto letterario della poetessa Alessandra Sorcinelli, la quale per celebrare la sua isola, la Sardegna, ha selezionato poeti e poetesse per un’antologia che spazia dalla versificazione in limba (con la presenza di traduzione in lingua italiana) ai ricordi dei tempi dell’infanzia.

In copertina l’opera “Il Vessillifero Sardo” dell’artista Gianni Argiolas.

L’antologia consta di 11 raccolte poetiche, in ordine di comparizione:

Alessandra Sorcinelli

Carlo Onnis

Dennys Cambarau

Francesca Petrucci

Franco Carta

Gabriella Zedda

Gigliola Cuccu

Giuseppa Sicura

Lilli Sanna

Maria Domenica Pileri

Mary Ibba

È possibile prenotare una copia di “Versi di Sardegna” inviando un’e-mail a: info@tomarchioeditore.it

Genere: poesia

Prezzo: 12.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 240

Pubblicato: prima edizione dicembre 2021

seconda ristampa giugno 2022

ISBN: 978-88-945946-3-8

Ordina via e-mail: info@tomarchioeditore.it

Alessandra Sorcinelli è poetessa e scrittrice cagliaritana. Organizzatrice di eventi. Conduttrice di programmi sociali culturali e artistici radiofonici e web tv.

Collabora con la Pro Loco di Cagliari e Istituzioni.

Ha conseguito due lauree in materie giuridico economiche ed un Master come esperto in pubblica amministrazione.

Attualmente studia beni culturali e spettacolo. Laurea hc in organizzazione eventi e spettacoli.

È Madre.

Responsabile gruppo Audit e Internal Auditor Università di Cagliari. Sindacalista Segretario d’Ateneo Uil rua. Esperta in politiche di genere pari opportunità e violenza domestica. Articolista su riviste on line e cartacee UniCa news. La voce degli Italiani.it.

Ideatrice e conduttrice del Progetto itinerante “Son caduta quella sera” che racconta per strade piazze istituzioni la violenza domestica e i mezzi per farvi fronte dalla prevenzione alla tutela con spiegazioni e informazioni sul Codice Rosso e con messaggio poetico sociale tratto da Avevo sempre le scarpe rosse.

Ha curato numerose Antologie con autori vari e ha pubblicato numerosi libri.

https://www.tomarchioeditore.it/

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CONVERSAZIONI POETICHE – AA.VV.

CONVERSAZIONI POETICHE – AA.VV.

Conversazioni poetiche – AA.VV.

LIBRI Poesia

“Conversazioni poetiche”

antologia di poesie

“Conversazioni poetiche” è un’antologia di poesie con autori ed autrici d’Italia, alcune opere sono state scritte nel dialetto del poeta e presentate con traduzione italiana.

Dalla prefazione della poetessa Giuseppa Sicura:

“In un mondo che ha fatto della materialità il cardine del progresso umano, scrivere oggi di poesia potrebbe sembrare anacronistico, come voler occuparsi del nulla. La nostra società, complessa e frenetica, non ha tempo per soffermarsi a meditare, a scrutare l’animo umano e le sue emozioni; la poesia invece è di questo che si nutre. È un atto creativo che richiede tempo e silenzio, perciò è opinione diffusa che potesse avere la sua valenza nell’infanzia del mondo, non adesso che viviamo sotto la tirannia delle ore e del rumore.

Credo che la poesia non sia un trastullo per bambini ed anche oggi che il mondo vive l’età matura, dell’informatica e dei social, a maggior ragione, l’essere umano ne ha bisogno: è un contraltare di bellezza, un balsamo che allevia le brutture del mondo, un’oasi di respiro per il pensiero e la riflessione, una tregua all’ansia e alle corse giornaliere.

Per creare poesia serve l’ispirazione, ma di questa parola si sono quasi perse le tracce. È vero che il tempo delle Muse è finito e che Euterpe, Erato e Calliope vivono solo nei nostri ricordi scolastici. Oggi tutto è più terrestre, concreto, e allora diamo i nomi giusti alle cose e diciamo che nella poesia, così come in ogni opera artistica, l’ispirazione può giungere da qualsiasi cosa, persona o fatto, da una lettura, da un pensiero o da un’emozione, in ogni momento e spesso arriva inattesa e genera nell’artista la necessità di esprimersi e sarà proprio questa necessità la molla di tutto, una forza interiore che farà dimenticare fatiche ed ostacoli. […]”

L’antologia consta di 12 raccolte poetiche. In ordine di comparizione:

Roberta Sgrò

Giovanna Fracassi

Gabriella Mantovani

Roberto Chimenti

Indiana

Dennys Cambarau

Caterina Muccitelli

Francesca Santucci

 Elena Papa

Antonietta Angela Bianco

Teresa Viola

Rosario Tomarchio

È possibile prenotare una copia dell’antologia scrivendo a: info@tomarchioeditore.it 

Genere: poesia

Prezzo: 14.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 260

Pubblicato: prima edizione dicembre 2021

ISBN: 978-88-945946-5-2

Ordina via e-mail: info@tomarchioeditore.it

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USCIRE DA QUEL MONDO – SALVATORE TURIANO

USCIRE DA QUEL MONDO – SALVATORE TURIANO

Uscire da quel mondo – Salvatore Turiano

LIBRI Romanzi e Racconti

“Uscire da quel mondo”

di Salvatore Turiano

Dal primo capitolo del romanzo:

La signora Gina, che precedeva di solito la levata del marito, si era alzata aprendo le imposte al nuovo giorno, e buttando il consueto sguardo sui palazzi di fronte alla propria abitazione e sulla piazza che già iniziava ad animarsi di gente. Scoprire ancora una volta la bellezza della vita nella luce del giorno è per tutti una gioia infinita, ma per lei c’era un motivo in più per essere felice: era il giorno del suo compleanno.

Il sole adagiava morbidamente la sua luce calda sui tetti delle case, sui balconi, sulle terrazze, disegnando ombre che creavano contrasti nei primi bagliori del mattino, e diffondevano immagini suggestive e armoniose in sfumature di colore scuro, tendente al grigio chiaro.

Si stagliavano sulle pareti, sulla piazza e sulle ville, riparate da ombrosi alberi, che a quell’ora mostravano un intenso fogliame verde, disegni e architetture di variegata e rara bellezza. Il rincorrersi delle ombre e delle luci, come mosse da mano invisibile, creavano effetti cromatici e geometrie di valore artistico strano e inusitato.

Genere: romanzo

Prezzo: 18.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 226

Pubblicato: prima edizione gennaio 2022

ISBN: 978-88-945946-7-6

Ordina via e-mail: segreteria@tomarchioeditore.it

Salvatore Turiano residente a Piedimonte Etneo (CT), docente di materie letterarie ormai in pensione, ha collaborato per svariati anni con il settimanale “Il Gazzettino di Giarre”.

Ha pubblicato le seguenti opere: “Emigrammo in Australia”, “Dal Belvedere a Piedimonte indagine socio economica”, “Mariano Salluzzo, garibaldino, medico di Bixio, amico di Verga”.

Con la casa editrice Tomarchio Editore ha pubblicato nel 2020 il romanzo storico “Il matrimonio di Mara”.

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ALESSANDRIA VOLLEY CALA IL SIPARIO SULLA STAGIONE 2021.2022Sport

Campionato serie C femminile Playoff

ALESSANDRIA VOLLEY CALA IL SIPARIO SULLA STAGIONE 2021.2022

Palacima Alessandria, sabato 4 giugno con la gara dei playoff del campionato di pallavolo femminile di serie C tra le locali dell’Alessandria volley e la formazione del Santena si è calato il sipario sulla stagione 2021-2022. Alessandria 1 Santena 3 il risultato finale con i parziali di 22.25 25.18 23.25 23.25. Partita molto equilibrata tra due buone squadre ma visti i punteggi parziali viene subito alla mente un adagio dei nostri vecchi “mancano sempre 2 soldi per fare una lira” ovvero è mancato lo sprint finale nei set per invertire i parziali a favore alessandrino. Comunque una ottima stagione per questo gruppo guidato da MarcoRuscignieGiorgioOberti. Dopo un inizio campionato balbettante abbiamo assistito ad una crescita esponenziale di partita in partita che ha portato Marku e compagne a conquistare il diritto alla partecipazione ai playoff e poco conta se sono mancati successi perché il team alessandrino, ricordiamo con età media di 17 anni tutte provenienti dalla cantera giovanile dell’Alessandria volley, si è dovuto cimentare con avversari che vantano al momento esperienza e crediti superiori. Una stagione ottima per i colori alessandrini, infatti anche i boys della serie D hanno raggiunto e disputato i playoff mentre le under 13,14 e 16 femminili hanno tutte ottenuto il pass alle final four per la conquista dello scudetto territoriale Fipav comitato Ticino Sesia Tanaro.

Ora lo staff dirigenziale presieduto da Andrea La Rosa e quello tecnico con a capo il Direttore Tecnico MassimoLottaha già da tempo aperto il tavolo della programmazione per la stagione sportiva 2022.2023 facendo frutto delle esperienze positive della stagione appena conclusa ed anche delle eventuali difficoltà emerse. Ancora qualche allenamento nella riconfermata casa del Palacima e poi il sciogliete le righe in attesa della ripresa, con tante novità, alla fine di agosto.

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Onda Pride: il coming out di Marco

Giugno è il Pride Month, il mese dedicato all’orgoglio pride e alla lotta alle discriminazioni nei confronti della comunità LGBTQIA+. Durante questo periodo le piazze e le strade di tutto il mondo si riempiono di bandiere arcobaleno, parate e persone libere di amarsi e di mostrarsi per come sono nel profondo. Benché si tratti di un evento collettivo, ognuno ha la sua personalissima esperienza. Uno degli aspetti che mostra più sfumature è il coming out. Delicato e soggettivo, il coming out è differente da persona a persona. Ecco qual è stata l’esperienza di Marco Giusta, Coordinamento Torino Pride… leggi su: Sorgente: Onda Pride: il coming out di Marco

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LA ROSA, LA COSA, L’ANARCHIA DEL VERSO – ANTONIETTA FRAGNITO

LA ROSA, LA COSA, L’ANARCHIA DEL VERSO – ANTONIETTA FRAGNITO

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La rosa, la cosa, l’anarchia del verso – Antonietta Fragnito

LIBRI Poesia

“La rosa, la cosa, l’anarchia del verso”

di Antonietta Fragnito

Dalla prefazione dell’autrice:

“La mia secondogenita silloge “La rosa, la cosa, l’anarchia del verso” nasce da un patto tra le mie emozioni e la parola scritta. I tessitori occulti di questo libro sono infatti gli affetti, gli archetipi, i fantasmi che popolano da sempre la mia psiche e i miei giorni. In questo progetto bello e soave mi sono stretta con entusiasmo al petto del mio dire, intessendo una trama appagante intorno alla mia voce e al mio sogno. Parlo dell’aspetto salvifico che sempre mi avvolge quando scrivo, della speranza di gioia che ripongo nella mente che elabora, nella mano che crea. Questa mia piccola opera nasce da un premio e da premio si trasforma, come per miracolo, in dono, in percorso, in granello di pace. […]”

Poesia “Camere da letto”

“La bella Croce sul letto/ Quel dormire sempre di schiena/ che il fiato gli sa troppo di tabacco/ Parlare il necessario/ Piangere con discrezione/ per un rimprovero/ Per un’orgogliosa disperazione/ E poi le scuse espresse/ senza darlo a vedere/ Come buttando fuori un pezzo di sangue/ Senza alzare gli occhi/ Senza una carezza/ Siediti e mangia/ che se no si raffredda”

Genere: poesia

Prezzo: 10.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 100

Pubblicato: prima edizione gennaio 2022

ISBN: 978-88-945946-9-0

Ordina via e-mail: segreteria@tomarchioeditore.it

Antonietta Fragnito è nata a San Giorgio la Molara (Bn) nel 1950. Ha lavorato come docente nella scuola Primaria.
Da alcuni anni coltiva la passione per la scrittura prediligendo la poesia.
Ha pubblicato la silloge poetica “Rossetto Vermiglio sul volto della Luna” con Pluriversum Edizioni.
Ha svolto attività di relatrice e pubblicato in alcune antologie.
Si è classificata in diverse competizioni e ha vinto il primo premio della Seconda edizione del Concorso poetico “Free Poetry” indetto dalla casa editrice Tomarchio Editore.

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COME FIORI SUL CIGLIO DELLA STRADA – AA.VV.

COME FIORI SUL CIGLIO DELLA STRADA – AA.VV.

Come fiori sul ciglio della strada – AA.VV.

LIBRI Poesia Romanzi e Racconti

“Come fiori sul ciglio della strada”

Antologia di racconti e poesie

Dalla prefazione di Miriam Ballerini:

“Alcuni guardano alle antologie come a figli di un Dio minore. Ritengono che non abbiano lo stesso valore di uno scritto pubblicato da un unico autore.

Personalmente le ritengo un’occasione di incontro, un modo per proporre diverse vedute e opinioni unite in un unico contenitore.

Stiamo vivendo da due anni una situazione che non abbiamo mai vissuto, che ci ha lasciato molto tempo per riflettere e per guardarci dentro.

Ora più che mai c’è bisogno di parole buone, di occasioni di riflessione e, perché no, anche di svago.”

L’antologia consta di 14 raccolte:

Libertà di Marco Salvario

Fiori di ibisco di Samuel Pezzolato

Quattro su sei di Roberta Sgrò

Camminando in diagonale di Marco Leonardi

Penso, rifletto, scrivo di Oswaldo Codiga

Amore senza età di Beatrice Benet

Alla scoperta del Socialismo reale di Gian Carlo Storti

C’è un unico amore di Mary Castelli

Oltre ogni limite di Marcello Sgarbi

Tra sacro e profano di Silverio Scognamiglio

La forza delle donne di Tiziana Topa

Persone di Enrico Pinotti

Nel tempo di una vita di Danilo Perico

Fragilità poetiche di Maria Marchese

In copertina: Fotografia “Come fiori sul ciglio della strada” di Aldo Colnago

È possibile prenotare una copia dell’antologia scrivendo a: info@tomarchioeditore.it 

Genere: racconto, poesia

Prezzo: 18.00 euro

Spedizione: 4.00 euro

Pagine: 368

Pubblicato: prima edizione maggio 2022

ISBN: 979-12-80993-02-1

Ordina via e-mail: info@tomarchioeditore.it

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Teatro Menotti:  Rassegna Contemporanea 2022 dal 7 al 15 giugno

Milano. Teatro Menotti:  Rassegna Contemporanea 2022 dal 7 al 15 giugno

Contemporanea 2022, fino al 26 giugno, un festival dedicato alla creatività giovanile che coinvolgerà diversi linguaggi artistici: teatro, danza, musica, arte visiva, comicità d’autore, cinema, filosofia.  Una nuova esperienza che ci porterà ad esplorare l’Arte nelle sue molteplici forme.

Fusioni di stili e generi con l’obiettivo di scoprire e favorire giovani artisti emergenti e promuoverne il lavoro sulla scena artistica contemporanea nazionale.   Il festival si svolgerà nei vari spazi del teatro Menotti da metà maggio a metà giugno in tutto l’arco della giornata.

Danza
7 giugno 2022 ore 20.00
DanceHaus Company
LITANIA
Idea, regia e coreografia MATTEO BITTANTEDurata 60 min.

Un trasporto in una dimensione ultraterrena e un grido di una stessa generazione verso l’uomo che invade il territorio naturale in cui risiede l’anima. Ciò che emerge è un corpo che trascende verso la comunità e l’armonia collettiva, per battersi, ma soprattutto per vivere. Litania è una performance in cui vivono in contrapposizione due diverse entità: da una parte l’azione analitica e razionale che spinge l’uomo verso la forma macchinosa delle cose; e dall’altra, la spinta emotiva e sensibile dell’istinto. In un incontro e in una lotta per la supremazia, o per una resa, si compie un equilibrio delle due parti, a favore di una sopravvivenza che non eleva le vittime ma loda i carnefici.

Matteo Bittante

Formatosi a metà degli anni ’90 come danzatore tra la Fondazione Teatro Nuovo di Torino e l’Hamburg Ballettschule “J. Neumeier”, oggi è co-direttore del Centro Nazionale di Produzione della Danza di Milano DANCEHAUS più, riconosciuto dal MIC, Regione Lombardia, Comune di Milano e direttore artistico e coreografo della DanceHaus Company. Nel 2011 è cofondatore di Contart, associazione artistica che si occupa di formazione del pubblico e promozione della danza contemporanea, che dal 2014 fa parte del network DANCEHAUSpiù. Attualmente Art Director per il marchio Tom Rebl, nella sua carriera ha affiancato personaggi del calibro di: Tiziano Ferro, Filippa Giordano, Giusy Versace, Raimondo Todaro, Raffaella Carrà, Antonio Marras, Dolcenera, Neffa, Hot Dust. Dal 2006 è docente di Accademia Susanna Beltrami – Triennio di formazione per danzatori contemporanei. Ha lavorato come danzatore per: Ballet National de Marseille Roland Petit; Teatro alla Scala di Milano, Stadtheater Bremenhaven, Compagnie Aenaon Daniel Lommel, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Balletto dell’Esperia, Teatro Nuovo Torino, con le coreografie di Neumeier, Petit, Duato, North, Dell’Ara, Nureyev, Bourmaister, Kemp, Berriel, Della Monica,Lommel. Ha danzato accanto alle étoiles Myrna Kamara, Oriella Dorella, Carlotta Zamparo, Luciana Savignano. Si avvicina alla coreografia nel 1999 fondando assieme a Margherita Miralli il Giovane Balletto Italiano grazie al quale sperimenta i primi lavori artistici. Dal 2003 collabora con Susanna Beltrami in tutte le sue creazioni. Nel 2005 è direttore artistico di Modeldanzando fondata da Chiara Benedetti.  

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/13DJOErst63Le7jSFcxcKMkORwk4crN_t

Prezzo: €11,50

Teatro
8 e 9 giugno 2022 ore 20.00
Peso Piuma
ALL YOU CAN HITLER
Testo BR Franchi
Regia scene e costumi Andrea Piazza
con Riccardo Bursi, Simone Cammarata, Riccardo Vicardi
Produzione Peso piuma
Durata 70 min.

Siamo nel mezzo del Pacifico, nel Kiribati, primo Paese a rischio di sparizione a causa dell’innalzamento del livello dei mari. Su questo sfondo drammaticamente reale, troviamo un’immaginaria ditta italiana di merendine e il suo gestore, che cerca il modo di tornare a casa mentre una pioggia sempre più fitta impedisce l’arrivo di un aereo che lo salvi. Con lui, solo il tuttofare Chao: immigrato cambogiano, “nero, cinese, albino e omosessuale”, naufragato sull’isola da bambino. L’equilibrio cede con l’arrivo dello studente Garelli, emulo di Che Guevara venuto a liberare il popolo del Kiribati, senza che questo gliel’abbia mai chiesto. Ne nasce una commedia cinica, ritmata e politicamente scorretta: la sala break della ditta diventerà presto il terreno di una lotta identitaria, con echi alle condizioni climatiche, sociali e politiche che costituiscono i demoni di ognuno. L’ultimo baluardo di un capitalismo che ha infranto le sue promesse, circondato da un deserto di acqua salata.

Peso Piuma

Cioè: leggeri, agili e diretti. Come ogni altra compagnia under 30, il gruppo nasce infatti perché convinto della necessità che serva tornare a fare un teatro “per tutti” che, pur toccando temi seri e profondi, non dimentichi mai il divertimento e l’ironia. Decidono per questo di partire dalle storie più che dai concetti e dai personaggi più che dai performer, mettendo la vita reale, anche se non sempre raccontata realisticamente, al centro della loro ricerca. Conosciutisi tra i corridoi della Paolo Grassi e quelli dello Stabile di Genova, con All you can Hitler vincono il bando Richiedo Asilo Artistico (PimOff e Associazione Quarantasettezeroquattro): debuttano al festival Contaminazioni Digitali nel 2020, per approdare poi nel 2021 al Festival Dominio Pubblico – La Città agli Under 25.

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1KNWCmJL-t7zKcbJAQ-WJnHsd5t8w8GkF

Prezzo: € 11,50

Incontro ore 18

“Le startup del settore culturale. Come l’innovazione sta cambiando il modo di fare e vivere l’arte”

Un imperdibile incontro, organizzato dalla Camera di commercio in collaborazione con il Teatro Menotti, dedicato alle giovani imprese della cultura che si sono presentate durante Tavolo Giovani #FocusOnCulture del 25 maggio, che racconteranno la loro esperienza di giovani imprenditori, attraverso uno sguardo fresco ed innovativo. 

Parteciperanno Applausi Milano – Chiara Mignemi (Ideatrice e responsabile della piattaforma), Open Stage – Stefano Frosi (Co-Founder & Business Developer), Stendhapp  – Francesca De Finis (Founder) Way – Marco Aldo Pizzoni (Co-founder & CEO)   Patrimonio Cultura – Martina Di Castri (Arts management e fundraising). A moderare l’evento MODERA: Doris Ciliberti – Responsabile U.O.   Progetti internazionali Giovani Startup, Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi

Evento gratuito

Musica

10 giugno 2022ore 20.00

Evento L’Isola che non c’era 

GARA00 e THE CROWSROADS

CONCERTO LIVE

Durata: 90 min.

Evento dedicato a L’Isola che non c’era, realtà editoriale che da oltre 20 anni è attiva sulla musica italiana attraverso un aggiornamento quotidiano sul sito www.lisolachenoncera.it e i social collegati. Nel corso delle varie attività, molte le occasioni per conoscere giovani talenti musicali, come uno dei protagonisti della serata, Giuseppe Garavana. Oltre alla sua attività solistica, ha fondato ‘Gara00’, progetto dal taglio rock (sporcato da blues, psichedelia, prog…). Frequentando il Cpm di Milano e L’Associazione Minuetto, ha potuto accompagnare già in giovane età artisti come: Ornella Vanoni, Omar Pedrini, Bernardo Lanzetti, Ghemon ed altri. 

Una volta all’anno L’isola che non c’era, organizza il Premio L’Artista che non c’era, giunto alla 19ª ediz. Tra i vari vincitori ci sono The Crowsroads, altri protagonisti di questa serata. Un duo folk-rock-blues dal sound ruvido e coinvolgente, caratterizzato da un uso originale dell’armonica e solide ritmiche di chitarra a cui si aggiungono riusciti intrecci vocali. Si sono esibiti al Pistoia Blues e negli anni hanno collaborato con Sarah J. Morris, Jono Manson, Frankie Chavez e aperto i concerti di Robben Ford, Stef Burns, Treves Blues Band, Danny Bryant.

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1L_C3qYVTN3yBCEoYzOYYVWV3ryYFniWc

Prezzo: € 11,50

Musica classica

11 giugno ore 20.00
Quintetto Conservatorio Svizzera Italiana

TRA IL CLASSICO E IL ROMANTICO
Tomer Sharoni – clarinetto

Katariina Maria Kits – violino I

Nadzeya Saladukhina – violino II

Jone Diamantini – viola

Pedro Fernàndez Millàn – violoncello

Durata: 70 min.

Mozart e Brahms coinvolgono profondamente il pubblico con la stessa intuizione timbrica trattata all’apice di due stili storicamente differenti: il classicismo delle forme e del mondo mozartiano si trasfigura nel crepuscolo romantico di Brahms per una serata che saprà dimostrare l’intramontabile attualità di questa musica.

Wolfgang Amadeus Mozart – Quintetto in La Maggiore KV 581

per clarinetto, due violini, viola e violoncello

Allegro, larghetto, minuetto e allegretto con variazioni

Johannes Brahms – Quintetto in Si minore op.115 per clarinetto,

due violini, viola e violoncello Allegro, Adagio, Andantino, Finale

Il quintetto del Conservatorio della Svizzera italiana 

Una formazione di giovani che offre due tra le opere più celebri e affascinanti del repertorio che unisce al tradizionale quartetto d’archi la presenza del clarinetto. La voce sognante di questo strumento crea un tessuto di melodie e ornamenti che arricchiscono l’articolazione timbrica degli archi e si salda in un dialogo che alterna frasi musicali con una fortissima potenza emotiva.

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1L_C3qYVTN3yBCEoYzOYYVWV3ryYFniWc

Prezzo: €11,50

Teatro
12 giugno 2022 ore 20.00
Riccardo Dal Ferro 

SENECA NEL TRAFFICO

Di e con Riccardo Dal Ferro – Rick Dufer
Durata 70 min.

Facile sopravvivere da stoici in epoca romana: non c’era mica Facebook, non c’erano nemmeno gli ingorghi di Milano, il Black Friday, i gratta-e-vinci, i terrapiattisti (anzi, quelli c’erano anche allora). Insomma, essere stoici in un’epoca diversa dalla nostra sembra facile, accessibile, quasi inevitabile. Eppure, le cose non stavano esattamente così: c’erano le congiure, i senatori avidi, gli imperatori che ammazzavano tutta la famiglia, gli esili e le accuse di piazza. Insomma, il frastuono, il caos, il casino c’è sempre stato, anche ai tempi di Seneca. Così, è bello immaginare come i grandi filosofi del passato, da Socrate a Marco Aurelio, da Platone ad Epitteto, avrebbero vissuto la nostra epoca. Partendo dagli scritti di questi grandi uomini, che hanno saputo trovare (non sempre) la serenità in mezzo al trambusto, lo spettacolo “Seneca nel Traffico” cerca di scovare alcuni indizi utili a vivere con tranquillità nell’epoca dei social network. Ma con moderazione.

Riccardo Dal Ferro 

Consegue il diploma classico a indirizzo linguistico presso il liceo “G. Zanella” di Schio (VI) e si laurea successivamente in filosofia presso l’Università di Padova. Collabora con numerose riviste, cartacee e online, trattando di attualità, filosofia, letteratura. Si occupa di storytelling e copywriting attraverso vari progetti multimediali. Dal 2007 insegna scrittura creativa e sceneggiatura e nell’anno 2009/10 collabora con la cattedra di “Storia del pensiero scientifico” del professor Fabio Grigenti, all’Università di Padova. Porta avanti un progetto di divulgazione letteraria e filosofica sul web attraverso il suo canale YouTube “Rick DuFer” e il suo programma podcast “Daily Cogito “, partecipa periodicamente a conferenze e organizza seminari. È autore e interprete di molti monologhi teatrali a sfondo letterario, filosofico e satirico. Inventa la Stand-Up Philosophy, spettacolo di satira filosofica che nel 2016 porta in tutta Italia. Nel 2014 pubblica il suo romanzo d’esordio “I Pianeti Impossibili”, edito da Tragopano Edizioni. Nel 2015 fonda la sua scuola di scrittura e creatività “Accademia Orwell” che nel 2016 trova sede anche a Padova, Bologna e Roma. Collabora con vari enti formativi e culturali sparsi su tutto il territorio come per esempio ENAC Lab, e l’associazione Popsophia. Nel 2016, su invito di Umberto Eco, interviene al Festival della Comunicazione di Camogli con una conferenza dal titolo “Divulgo Ergo Sum”. È presidente di giuria alla decima edizione (2017) del Festival Internazionale “Fiuggi Film Festival”. È direttore della rivista accademica ENDOXA, patrocinata dall’Università di Trieste ed edita da Mimesis. Nel giugno 2018 esce il suo libro “Elogio dell’idiozia”, saggio filosofico che nel 2021 vedrà una seconda edizione ampliata e rivista. Nel 2019 il suo nuovo monologo “Seneca nel Traffico” va in tour per l’Italia. Nel 2019 esce per De Agostini il suo “Spinoza e Popcorn “, libro che racconta le più importanti idee filosofiche analizzando le serie televisive. Nel 2020 esce la raccolta di racconti gotici “I Racconti della Vera Nuova Carne “, per edizioni Poliniani, illustrata da sua moglie Ary De Rizzo. Nel 2020 pubblica per Audible il podcast originale “Parole Preziose “, in collaborazione con l’amico e collega Roberto Mercadini. Nello stesso anno esce il podcast originale “A Mente Libera” per Storytel.

Foto: https://drive.google.com/drive/folders/1pCE6pd5NIiY3nSbZx0Cj_fGr4ksGGk9R

Prezzo: € 11,50

Teatro
14 e 15 giugno 2022ore 20.00
Enrico Ballardini e Helena Hellwig

SOLI COME I PINK FLOYD
Scritto e diretto da Enrico Ballardini
Con Enrico Ballardini e Helena Hellwig
Arrangiamenti di Enrico Ballardini
Durata 60 min.

Un arrangiamento in solitaria di alcune tra le opere più conosciute dei Pink Floyd accompagna le riflessioni deliranti di un personaggio solo, che pare appena uscito da un quadro surreale di Magritte, stretto al suo ideale di amore, di vita, di nascita e di morte. Inseguito dalla voce prorompente di un amore perduto, il nostro omino nero si immerge in atmosfere psichedeliche senza ritorno. 

Lui, che barcolla tra il senso e le parole.
Lei, per cui le parole sono solo suoni.
Loro, per i quali i pensieri sono come sogni. 
La scena, piazza comune che accoglie l’Altro, in ragione e follia.
L’uomo dalla schiena infuocata che incontra il suo doppio della copertina di “Wish you were here” e la voce di “The great gig in the sky”, si ritrovano a girare nello stesso spazio, come passanti sul marciapiede di una vita comune. Una. Unica.
Come due soli solitari: risplendono, anche se distanti anni luce.

Enrico Ballardini

Attore, regista, autore, musicista e cantautore. A diciannove anni entra alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano (per fuggirne a 20). Si è formato con il regista Claudio Orlandini. Approfondisce la sua formazione con artisti quali Danio Manfredini, César Brie, Tahdashi Suzuki, e con actor coach statunitensi quali: Lola Cohen, Bernard Hiller, Greata Seacat, Francesca Viscardi Leonetti.A teatro è stato diretto e ha collaborato con diversi registi italiani e stranieri, tra cui Emma Dante, Simon Mc Burney, Mary Zimmerman, Theodoros Terzopulos, Claudio Orlandini, Emilio Russo, Stefano De Luca, Claudio Autelli, Giuseppe Isgrò, Omar Nedjari.Esordisce come regista nello spettacolo “In panne” di Friedrich Durrenmatt. Insieme a Davide Gorla e Giulia D’ Imperio, fonda la compagnia teatrale “Odemà”, con la quale ottengono la Segnalazione speciale al Premio Scenario 2009, Premio dello spettatore per il miglior spettacolo 2009-2010, con il progetto da loro scritto, diretto e interpretato “A tua immagine”, di cui firma anche le musiche. Spettacolo che approda al Piccolo Teatro di Milano nella stagione 2015-2016. Sempre per Odemà firma la drammaturgia di “Mea Culpa” e “Acordo di Mare”. Tra le principali produzioni cinematografiche alle quali ha partecipato: “Il capitale umano”, di Paolo Virzì, “Vallanzasca – gli angeli del male”, di Michele Placido, “The International” di Tom Tykwer, “La cura del gorilla”, di Carlo Sigon, “L’ultimo giorno d’inverno”, di Sergio F. Ferrari, Miglior Film nel 2010 al festival internacional de Cine GLBT di La Paz (Bolivia). Partecipa inoltre a diversi film, sceneggiati e sit com per la TV italiana e svizzera. Come musicista e cantautore, nel 2010, viene premiato al concorso Note Scordate indetto dall’A. N. M. I. L. (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro).

Helena Hellwig

Madre milanese e padre tedesco, nasce a Milano e pur non essendo figlia d’arte, fin da piccola mostra una spiccata predisposizione per la musica e contemporaneamente agli studi classici, all’età di 15 anni si iscrive al CET-Centro Europeo Toscolano, la scuola fondata e diretta da Mogol conseguendo il diploma E.V.T.S Voicecraft. Nel 2001 in occasione di un provino presso una casa discografica Helena conosce Andrea Bocelli che la sceglie per farla cantare nel duetto “L’Abitudine”, pubblicato nell’album “Cieli di Toscana” e partecipa al tour promozionale del disco, esibendosi dal vivo in tutto il mondo, al fianco di Bocelli. L’anno seguente, sempre attraverso un provino musicale, incontra il Maestro Ennio Morricone che le chiede di collaborare alla colonna sonora del film a cartoni animati “Aida degli alberi” interpretando la canzone “Frange di nuvole”. È grazie a queste prestigiose partecipazioni che nel febbraio del 2004 viene pubblicato l’album di debutto di Helena intitolato “Per conto mio”. Frequenta un corso di teatro alla scuola “Quelli di Grock” e un corso di “Storia e conservazione dei beni teatrali, cinematografici e televisivi” all’Università Statale di Milano. Nel 2006, in collaborazione con Planet Funk, Helena è scelta dalla Coca Cola per incidere il brano “We stand together”, inno ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, e segue il viaggio della fiamma olimpica, esibendosi in concerti in tutta Italia. Nel marzo 2006 partecipa nella categoria Giovani alla 56^ Edizione del Festival di Sanremo con il brano scritto per lei da Mango, “Di luna morirei”, classificandosi terza (prima fra le interpreti femminili) e riceve il premio A.F.I. Nell’ottobre 2015 ha preso parte al Concorso Nazionale per Cantautrici “Io sono un’isola” Bianca d’Aponte aggiudicandosi ben 3 premi: -Premio della Critica-Premio per la miglior interpretazione-Premio per il miglior testo. Ha partecipato per cinque stagioni sulla “7” e successivamente la “Nove” alla trasmissione di Maurizio Crozza “Crozza nel paese delle meraviglie” in qualità di attrice e cantante.

Prezzo: €11,50

BIGLIETTERIA

biglietteria@teatromenotti.org tel. 0282873611

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti 11

Dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo

PREZZI

  • Biglietti €11,50

Acquisti online
Con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI

Menotti Teatro Filippo Perego:

Dal martedì alla domenica: ore 20.00 

Domenica 26 giugno ore 17.00

Lunedì riposo

UFFICIO STAMPA
Linda Ansalone stampa@teatromenotti.org

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AL VIA LUNEDÌ 13 GIUGNO ESTATE AL MAGGIORE 

Verbania: AL VIA LUNEDÌ 13 GIUGNO ESTATE AL MAGGIORE 

Dopo il successo degli spettacoli portati in scena nei mesi scorsi, 

il palco del Maggiore, la sua Arena Esterna e Villa Simonetta ospitano 

la MAV Symphony Orchestra Budapest, Compagnia EgriBiancoDanza, I Legnanesi con l’Orchestra Matteo Bensi, Davide Van De Sfroos, Aka 7even, Drusilla Foer, Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo e importanti appuntamenti con la musica classica

Biglietti acquistabili al link https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/

Disponibili da oggi i biglietti per lo spettacolo del 13 giugno

Dal 10 giugno sarà possibile acquistare tutti gli altri biglietti 

Dopo il successo della stagione appena conclusa, Verbania torna ad accogliere un ricco cartellone di eventi, ospitati al TEATRO MAGGIORE, nella sua ARENAESTERNA, il cui palco è stato acquistato grazie al progetto Culturagility, finanziato da Fondazione Cariplo, e nella recentemente riaperta al pubblico VILLASIMONETTA

Si tratta di ESTATE AL MAGGIOREal via lunedì 13 giugnonove appuntamenti che spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, passando per la danza e la prosa

Come per la serie di eventi da poco conclusa, questa volta con l’impressione di essere sempre più vicini alla “normalità” a cui siamo sempre stati abituati, la “città giardino sul Lago Maggiore” torna ad essere luogo di condivisione di emozioni, dove poter tornare a ritrovarsi in platea, assistendo fisicamente agli spettacoli nel pieno rispetto delle normative attualmente in vigore.

E così, lunedì 13 giugno (ore 21.00 – sala teatrale), la MAV SYMPHONY ORCHESTRA BUDAPEST dà il via ufficiale a ESTATE AL MAGGIORE: diretta dalla DIRETTRICE ELENA CASELLA, la MAV Symphony Orchestra, fondata nel 1945 e oggi, con i suoi 90 musicisti professionisti, tra le migliori formazioni orchestrali ungheresi, porterà in scena un programma che comprende Walzer per orchestra d’archi (A. Finzi), Crisantemi (G. Puccini), Serenata per Orchestra d’Archi op.22 (A. Dvorak).

Segue, domenica 3 luglio (ore 21.00 – sala teatrale), il GRAN GALÀ DELLA DANZA con la COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA: un ampio programma a rappresentare il mondo della danza con le sue molteplici sfaccettature, i suoi stili e le sue innumerevoli dimensioni (sociale, formativa, professionale e folkloristica); una serata pensata non solo per gli appassionati ma anche per avvicinare nuovi pubblici a questa straordinaria arte performativa. Spettacolo realizzato in convenzione con Piemonte dal Vivo.

Venerdì 8 luglio (ore 21.00 – Arena Esterna) appuntamento con grandi interpreti della tradizione teatrale italiana e il mix unico tra musica e comicità dello spettacolo CANTA E RIDI CON I LEGNANESI & ORCHESTRA MATTEO BENSI. Per la prima volta, fin dalla nascita della Compagnia, avvenuta nel 1949 a Legnano, i personaggi della Teresa, la Mabilia e il Giovanni si trovano a condividere il palco con una formazione musicale dal vivo come l’ORCHESTRA MATTIA BENZI. In scaletta scene esilaranti nuove e d’archivio de I Legnanesi, brani famosissimi della canzone leggera italiana e i brani più conosciuti dell’Orchestra Matteo Bensi, formazione musicale nata nel 2017 di cui fanno parte sette musicisti e una voce femminile, da allora in tour in tutta Italia con concerti in piazze, teatri e locali da ballo. 

Si prosegue giovedì 14 luglio (ore 21.00 – Arena Esterna) con DAVIDE VAN DE SFROOS e il suo LIVE ESTATE 2022: l’occasione perfetta per estendere l’abbraccio al pubblico e farlo ballare e scatenare sulle note dei brani simbolo del repertorio dell’artista – un best of che miscela i grandi successi del passato con incursioni nell’ultimo progetto discografico MAADER FOLK (BMG/MyNina). Anche per questa tappa estiva Davide Van De Sfroos sarà accompagnato da Angapiemage Galiano Persico (violino, mandolino, tamburello, cori), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori), Silvio Centamore (batteria, percussioni), Matteo Luraghi (basso), Thomas Butti (fisarmonica, tromba) e Daniele Caldarini (tastiere, chitarra acustica).

Sabato 16 luglio (ore 21.00 – Villa Simonetta) è la volta di SALON MUSICAL Arie da camera di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Duparc, Fauré, Debussy, Ravel, Obradors, Mompo, De Falla Rodrigo. Sul palco la soprano Annarita Taliento, la mezzosoprano Giorgia Gazzola e Anna Bigliardi al pianoforte.

Domenica 17 luglio (ore 21.00 – Arena Esterna) appuntamento con AKA 7EVEN, pronto a partire con il suo primo tour live. Tra le attese date estive annunciate c’è anche Verbania: qui, l’artista porterà sul palco i brani che hanno fatto ballare tutti i suoi fan negli ultimi due anni e presenterà dal vivo il nuovo singolo “Come la prima volta” (Columbia Records Italy/Sony Music Italy), di cui è già disponibile il videoclip online.

Segue, venerdì 22 luglio (ore 21.00 – Arena Esterna), ELEGANZISSIMA ESTATE scritto e interpretato da DRUSILLA FOER. Un recital in divenire, scritto e interpretato da Drusilla Foer. Un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Il recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, svela un po’ di lei: familiare per i suoi racconti così confidenziali e unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si trova coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente. 

Il giorno successivo, sabato 23 luglio (ore 21.00 – Villa Simonetta), la musica fa il suo ritorno in scena con LIEDERABEND Lieder di Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann, Brahms, Wolf. Sul palco la mezzosoprano Anna Giumentaro e Mirco Godio al pianoforte. 

A chiudere Estate al Maggiore, martedì 26 luglio (ore 21.00 – Arena Esterna), è Stefano Massini: QUANDO SARÒ CAPACE DI AMARE Massini racconta a Gaber Con Orchestra Multietnica di Arezzo. Un corto circuito spiazzante: Stefano Massini in questo spettacolo non si propone di raccontare Gaberbensì racconta aGaber. Ma racconta cosa? Semplicemente storie, personaggi, vicende realmente accadute, incontri e memorie che lo scrittore non avrebbe mai intercettato, se non fossero state attratte dalla calamita delle canzoni del signor G. Perché aveva ragione Borges: ogni verso evoca altri versi, ogni creazione semina altri raccolti, ogni opera muta forma in un’ennesima opera. Cosa accade allora se un narratore come Massini si lascia ispirare dai brani di Giorgio Gaber?

Spettacolo realizzato in convenzione con Piemonte dal Vivo.

Biglietti disponibili al link: https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ilmaggioreverbania.it

www.facebook.com/ilMaggioreVerbania

www.instagram.com/il_maggiore_verbania/

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“Riflettendo sulla giustizia” – Riflettendo sulla giustizia

l Movimento ecclesiale di impegno culturale e l’Azione Cattolica Italiana organizzano, martedì 7 giugno, ore 19, un incontro di riflessione intorno ai temi oggetto dei cinque quesiti referendari sui quali il corpo elettorale è chiamato a esprimersi domenica 12 giugno.

Interverrà Renato Balduzzi, che dialogherà con il presidente nazionale del MEIC, Luigi D’Andrea, e con il presidente nazionale dell’AC, Giuseppe Notarstefano.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sui canali Facebook e Youtubedell’Azione Cattolica. Alleghiamo il programma.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

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Il Sottosegretario Nisini (Lega) martedì ad Alessandria e a Acqui Terme

Il Sottosegretario Nisini (Lega) martedì ad Alessandria e a Acqui Terme

L’on. Tiziana Nisini, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sarà martedì 7 giugno ad Alessandria e ad Acqui Terme, a sostegno dei candidati sindaco, prof. Gianfranco Cuttica di Revigliasco e dott.essa Franca Roso.

La mattina alle 10 il sottosegretario parteciperà a Villa Guerci ad un tavolo dedicato a lavoro e formazione, insieme a Mattia Roggero, assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Alessandria.

Alle 11 sarà ospite del punto elettorale in Piazzetta della Lega, e alle 12 si trasferirà a Palazzo Pacto per un incontro al ForAl.

Successivamente raggiungerà Acqui Terme, dove alle 14,30 ci sarà a Palazzo Robellini (piazza Levi) un incontro con gli imprenditori locali su attività produttive e lavoro.  La tappa acquese del sottosegretario Nisini si concluderà con la visita ad alcune primarie realtà imprenditoriali del territorio.

Agua que cayó en el mar…

Agua que cayó en el mar…

« Agua que cayó en el mar
No puedo vivir en esta realidad
¿Y cómo me cuesta entender que no tengo una gota de vida sin ti?
Sola por la oscuridad
En mi habitación no cabe nadie más
Sólo está tu voz que golpea en mi frente y ya nada la podrá callar

Te quise tanto que supe entregarte enterita mi alma
Te quise tanto que nunca escuché lo que hablaban de mí
Te quise tanto que para olvidarte una vida no alcanza
Y me queda perder la esperanza de andar por el mundo buscando por ti

Te quise tanto que toda mi piel sólo quiere tus besos
Te quise tanto que nunca podré arrancarte de mí
Te quise tanto que para olvidarte una vida no alcanza
Y me queda perder la esperanza de andar por el mundo buscando por ti

Todo lo dejó perder
Que no estarás conmigo al amanecer
Que es un imposible seguir adelante el castigo es mirar hacia atrás
Tanto que no sé querer
¿Por qué no pude amar a nadie más?
Tengo tu caricia tatuada en mi pecho y ya nada la podrá borrar

Te quise tanto que supe entregarte enterita mi alma
Te quise tanto que nunca escuché lo que hablaban de mí
Te quise tanto que para olvidarte una vida no alcanza
Y me queda perder la esperanza de andar por el mundo buscando por ti… »

(Paulina Rubio – Te Quise Tanto)

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NUOVI MISTERI, di Raimondo Lemma

NUOVI MISTERI

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di Raimondo Iemma

[E’ uscito da poco per Interlinea, nella collana Lyra giovani a cura di Franco Buffoni, il nuovo libro di Raimondo Iemma, Nuovi misteri. Proponiamo alcune poesie].

Una donna mendicava per strada

quest’anno, a poche settimane dall’inverno

e dall’errore grammaticale sul cartello

si deduceva non fosse del luogo.

In questa città, la disposizione delle strade

e degli arredi risponde tuttora

alla conformazione del castro romano:

le prospettive, le lunghe fughe

stordiscono gli autoctoni e ingannano i forestieri.

Quando mi avvicinai, senza intenzioni,

la donna mi rivolse un gesto, torse l’indice

fino a dargli forma di uncino,

poi lo fece roteare. Mi aveva raggiunto

la parodia di una rivelazione

in un giorno di improvvisi squarci.

*

In un certo romanzo, un uomo

succube del proprio datore di lavoro

comincia in segreto a ricattarlo.

Trasmette materiali compromettenti,

lettere anonime che redige la sera,

metodicamente. Non ottiene risposta

ma seguita nel suo proposito. In ufficio

consegue via via migliori risultati

tanto che viene promosso, convocato

dal direttore generale,

e nel silenzio dei piani superiori

un pomeriggio siede, attende di venire ammesso.

Alla sola vista di una targhetta

recante un cognome, gli torna in mente

un suo compagno della scuola elementare

che un giorno gli chiese, lo implorò

di essere battuto con un ramo.

*

Egli passeggiava

lungo il perimetro dell’orto botanico

al centro di un palazzo oggi adibito a ministero.

Camminando descriveva un cerchio, per rendere tributo

alla sua situazione, o forse per

simboleggiarla. Guardava i fiori non sapendo

attribuire loro un nome. I fiori stavano

al centro. Un inserviente

lo scrutava senza intelligenza.

Se dicessi che questi minuti sono passati

direi una cosa oggettiva, tuttavia falsa.

*

Quando il negozio di decorazioni chiuderà

tutti quei manichini, quei vortici di legno,

quegli unguenti di colore finiranno

nei depositi della città

e da lì, dopo mesi di carestia, distribuiti

ad altri messi, ai grossisti del veleno,

suddivisi in più piccole partite

di pitture macilente, a loro volta infuse

in caratteri di morte, in ciniche ingiunzioni.

*

A Costantinopoli pensarono

che fosse preferibile tappezzare di ritratti

i numerosi corridoi dei fabbricati

così da convincere gli invasori

di stare combattendo un nemico molteplice.

E se molti dei ritratti non erano che specchi

questo non fece che accelerare

la perdita di senno dei soldati

e con essa una gratuita crudeltà.

Compiuta l’ecatombe, su di un masso

lasciarono iscritto: il presente riposa

tra gli innumerevoli guanciali dei secoli.

A causa di questo affronto

l’armistizio non fu mai siglato.

[Immagine: Foto di Alexandro Pelaez].

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