SOLITARIA STANZA, di Silvia De Angelis

Corde quiete

nella malinconia di cortecce sterili

coccolate in un letargo

che usurpa l’imperfezione d’un sentimento.

Parole predilette

disperse nel bivacco del buio

sorprendono

il librarsi d’un mutamento assiduo

dato da un cerchio

che gira monotono, colmo d’assenza.

S’evolve un tempo non tempo

nella solitaria stanza

contagiato a forza

da un linguaggio di carne

che non trova silenzio…

@Silvia De Angelis

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