Racconti. Storia: L’educazione a Sparta, di Cinzia Perrone

L’educazione a Sparta

Nella società spartana l’individuo non aveva alcuna importanza, ma esisteva soltanto in funzione dello Stato, che poteva disporne dalla nascita fino alla morte. I genitori dovevano portare i propri figli in un luogo chiamato tesche, dove gli anziani esaminavano il bambino: se lo vedevano sano e robusto, predisponevano per il suo allevamento; se invece lo trovavano gracile e malfatto, ordinavano che fosse gettato in una voragine del monte Taigeto, detta Apotete, nella convinzione che fosse svantaggioso per tutti far vivere una persona deforme o malaticcia. Fino all’età di sette anni i bambini vivevano con la famiglia, poi entravano in scuole dirette da maestri scelti dallo Stato. Venivano assegnati in “compagnie”, comunità educative istituzionalizzate, il cui capo diveniva il più forte e il più saggio, cui tutti gli altri dovevano obbedienza completa, abituandoli in tal modo alla disciplina e all’obbedienza. I ragazzi apprendevano a leggere e a scrivere solo lo stretto necessario, poiché lo scopo dell’educazione era soprattutto irrobustirne il corpo, allenarli a sopportare la fame e il dolore, abituare dunque il futuro soldato all’obbedienza e alla lotta. Predominavano perciò esercizi ginnici, marce e una severa disciplina in ogni momento della vita. L’iniziazione avveniva in età adulta con la cosiddetta krypteia, ossia un periodo di allontanamento totale dal gruppo di formazione durante il quale i giovani spartiati dovevano vivere da soli privi di qualsiasi mezzo o equipaggiamento, sopravvivendo all’aperto in zone per lo più selvagge procurandosi il necessario. Anche le ragazze ricevevano un’educazione assai rude, e molta parte del loro tempo era destinata agli esercizi ginnici. La loro sola funzione nella società era comunque quella di generare futuri guerrieri.

Scrittori: Sir Arthur Conan Doyle e il suo famigerato detective, Sherlock Holmes

Foto Wikipedia – (Edimburgo22 maggio 1859 – Crowborough7 luglio 1930

Sir Arthur Conan Doyle è stato uno degli scrittori più celebri dell’epoca vittoriana, noto soprattutto per la creazione del famigerato detective Sherlock Holmes.

Nato in Scozia nel 1859, Conan Doyle studiò medicina all’Università di Edimburgo prima di abbandonare la professione per dedicarsi alla scrittura. Nel 1887, pubblicò il primo romanzo di Sherlock Holmes, “Uno studio in rosso”, che ebbe un enorme successo e introdusse al mondo il personaggio del famoso detective.

Sherlock Holmes è diventato uno dei personaggi più iconici della letteratura mondiale, con la sua capacità di risolvere i casi più complicati attraverso l’uso della logica e dell’osservazione. Conan Doyle ha scritto in totale 56 storie su Sherlock Holmes, tra cui 4 romanzi e 52 racconti brevi, che sono stati tradotti in molte lingue e adattati in numerosi film, serie televisive e opere teatrali.

La popolarità di Sherlock Holmes ha influenzato profondamente la cultura popolare e ha ispirato molte opere di genere giallo e poliziesco che sono seguite. Allo stesso tempo, il personaggio ha influenzato anche la cultura popolare al di fuori della letteratura, come dimostra l’enorme successo della serie televisiva “Sherlock” negli anni 2000.

Nonostante la popolarità di Sherlock Holmes, Conan Doyle era spesso frustrato dall’attenzione che il personaggio riceveva a scapito dei suoi altri scritti. Infatti, Conan Doyle ha scritto anche romanzi storici, saggi, opere teatrali e opere di fantascienza, che purtroppo sono stati spesso trascurati dai lettori.

Conan Doyle è morto nel 1930, ma la sua eredità letteraria e la sua influenza sulla cultura popolare continuano ad essere sentite oggi. Sherlock Holmes è diventato un personaggio immortale della letteratura, grazie alla sua abilità di risolvere i casi più difficili e alla sua straordinaria personalità. La creatività e l’immaginazione di Conan Doyle hanno dato vita a uno dei personaggi più amati di sempre, rendendolo una vera icona della letteratura.

Sì, dentro e fuori di Hertha Müller

Grande poetessa rumeno-tedesca

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Herta Müller è una scrittrice, saggista e poetessa tedesca, nata in Romania nel 1953 e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2009.

Sì, dentro e fuori:
per la prima volta, parrebbe,
la vita è a posto.
è avviata
è lubrificata sgangherata
è rubata giù in strada
equivocata
è resa bicicletta
ci spiace, non è in prestito.

*

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Lucia Triolo: il palio

per il rotto della cuffia
riuscivo a ripescarmi dentro armature da battaglia
in tornei a colori vivaci

dov’è strada
graffiate i piedi:
chi sta al galoppo, lancia in resta, 
volteggia sul nonsuo
per infilzarlo

ferraglia stravagante il suo
senza ironia
secco promemoria per i fulmini delle mani
che se la facevano con i tuoni dei piedi
durante il palio

una propensione per i quadri di Pollock

Assetto di volo di Pierluigi Cappello

Indimenticabile

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Pierluigi Cappello (1967 – 2017)

Con lui venivano una determinazione feroce
dalla camera alla palestra
i cento metri percorsi in cinque minuti,
con una tensione di corpo imballato
tutta la forza del suo corpo spastico
ribellata alla forza di gravità.
Sant’Agostino diceva che perfezione
è la carne che si fa spirito, lo spirito che si fa carne
ma non è vero: ogni mattina i puntali delle stampelle
scivolano metro a metro per guadagnarne cento
ogni mattina lo spirito è tagliato via da quel corpo,
dalle suole strascicanti e dalle nocche strette,
bianche sulle impugnature,
ogni mattina dal dorso di lottatore
si stacca un collo di tendini tesi e redini allentate
un urlo chiuso nella sua profondità,
perfetto nella sua separazione.
E io vi vedo una bellezza di cimieri abbattuti
e dentro la parola andare la parola compimento
e sono sicuro che lui sogna baci pieni di vento
mentre la volontà…

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MAGIA DI MELE VERDI

Avatar di silviadeangelis40dquandolamentesisveste

Spinte coniugate
in sculture immobili
ove la vita non lascia trapelare
gestualità alcuna.
Nel dissenso avido del tempo
si lasciano  precipitare giorni
nella magia di mele verdi.
Velati crediti del passato
planano in basso
mormorando di mani
piacevolmente intrecciate
e gomiti lievi alla ricerca
di miniature composte d’oro.
Ora lo sguardo impallidito
manovrato da fili invisibili
intravede un’intonazione
blu scuro profondo, nascosta agli altri
racchiusa in boccioli notturni.
@Silvia De Angelis 

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Il Fuoco e due poesie di Tony Harrison

Un poeta geniale

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Sul metro

Io spesso cito le coeur bat l’iambe –
Jean Louis Barrault sul metro di Racine.
Sangue registrato sopra un ecocardiogramma
in sinc con un karaoke di calamari sullo schermo,
lo sento ora con una donna biancovestita.
Benché non giambico, piuttosto trocheo sconvolto,
il raro docmio, l’anapesto, noto
che il verso nel mio cuore pulsante almeno non è sciolto.

Il battito è in un flusso di sangue, il suono è più
una fabbrica piena per molte ore ma adesso deserta
dove il pulitore notturno dà lo straccio a un vasto [pavimento
sul quale scarpe tintinneranno e faranno eco arrivata [l’alba,
qualcuno stanco e spossato dal lavoro ma di corsa
con misurate sferzate dal suo straccio mézzo.

Lei spegne quel suono come di sudicio alla deriva
e io sento la marea di quasi alessandrini fermarsi.

*

Vuoti

Seduti a poppa del traghetto, mio figlio, mio Padre, e un [vuoto
dov’ero…

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Lucia Triolo: la casa sul ring

all’angolo la strada quasi sbatte
contro di sè,

quella sagoma
su una sudicia stuoia
indefiniti i contorni
non vuol dir nulla.

nel fumo svaniscono i nomi
delle strade
e delle cose 
restano mucchietti

il mio pellegrinaggio
si slancia all’ assalto
sotto il lampione:
quel viandante si volterà?

la sua solitudine 
si gira
mi viene addosso
sgancia un pugno
poi un altro
sulla mia

rientro a casa
malferma sulle gambe:

la mia è
una casa sul ring