Sul piedistallo d’immaginoso
un’insperata interferenza…
Sul limite d’un sogno
vaga
col suo artificio più appagante
rendendo miope
una realtà penzoloni
segregata
in un angolo
come sconcerto.
E nella tessitura
di quel lieve vaneggiare
s’assottiglia
la fune del pensiero
in quel salto
ginnasta
d’un rito ideale
che faccia di nuovo
dolce novella.
@Silvia De Angelis
Il martedi grasso è l’ultimo giorno del Carnevale, quello in cui la Chiesa cattolica permetteva di festeggiare consumando cibi sostanziosi dolci e avanzi dei banchetti del periodo precedente. Veniva fatto largo uso di grassi nella preparazione dei cibi, consumando le scorte invernali ,dato i periodo di “magra “della quaresima e l’avvicinarsi della bella stagione. Dopo questo giorno,in cui ancora oggi vige tale tradizione, si dovevano consumare cibi più semplici e astenersi dai divertimenti.
Eccezione è Milano ,che festeggia la fine del carnevale nel “Sabato grasso” poiché posticipa di una settimana la quaresima secondo la tradizione che narra che Sant’Ambrogio ,essendo fuori città e non facendo a tempo a rientrarvi per celebrare la liturgia, fece posticipare appunto tale fine.
A Venezia il giorno più importante è però il giorno del toro ,da cui deriva il famoso motto “Tagliar la testa al toro” ad indicare la soluzione che mette fine ad una incertezza .Infatti nel 1162 il doge di Venezia Vitale Michiel sconfisse il patriarca di Aquileia Ulrico e i 12 feudatari suoi alleati,.
Come risarcimento di guerra,Il Doge richiese il pagamento di un toro,12 pani e 12 maiali in un giovedì appunto che fu detto “Grasso” .Gli animali rappresentavano i nemici vinti per cui erano oggetto di offese e scherno prima di essere uccisi. Per ultimo, toccava al toro, a cui veniva appunto tagliata la testa.
Oggi
Ancora oggi si mangiano carne saporita e cibi sostanziosi e soprattutto dolci fritti,che variano a seconda delle regioni come frittelle zeppole cenci stracci,Chiacchiere, tortelli, gale, crostoli, lattughe, castagnole, frappe, bugie,Sono impasti a volte solo fritti ,a volte ripieni di crema o miele serviti caldi e croccanti, ornati da un velo di zucchero: sono un cibo dolce che fa pensare alla libertà del gusto. che arricchiscono ogni mensa
Nel Regno Unito questa giornata si chiama “Shrove (verbo che significa confessarsi) Tuesday” e si mangiano i pancake .In Germania si festeggia non il martedì grasso ma il lunedì, mentre in Francia prende vita la tradizione medievale della Festa dei folli al termine della quale veniva eletto il Papa dei folli, della quale parla anche Victor Hugo nel suo ‘Notre-Dame de Paris’.
Photo by Helena Jankoviu010dovu00e1 Kovu00e1u010dovu00e1 on Pexels.com
Sabato 4 marzo e domenica 5 marzo si correrà, a Trecenta in provincia di Rovigo, la consueta gara di canicross DRACO-RACE organizzata dall’atleta Davis Colombo e dal suo staff.
La gara si svolgerà all’interno del parco dell’agriturismo La Bisa. Sito incantevole immerso nella natura, dove l’accoglienza e l’attenzione del personale nei riguardi degli ospiti è davvero perfetta.
La gara CSEN è valida per la selezione al Campionato Mondiale ICF 2023 che si svolgerà in Germania ad ottobre.
Dopo le competizioni agonistiche, per chi non conosce queste discipline e vuole iniziare a correre col proprio cane, c’è la categoria esordienti che dà la possibilità di mettersi in gioco provando a correre col proprio “quattrozampeeunacoda”. Si può anche, per chi non ha ambizioni agonistiche, passare una bella giornata godendosi la compagnia di tanti amici amanti del mondo legato alla cinofilia e magari potersi confrontare ed avere preziosi consigli da professionisti del settore, visto che saranno presenti veterinari, giudici di gara e, tra gli atleti anche educatori cinofili di tutto rispetto.
Oltre le premiazioni degli atleti vincitori ci sarà quella della categoria Open riguardante i cani nordici. Il premio, chiamato “The top” è dedicato al grande amico Stefano Viganò scomparso nel 2018 a seguito di un incidente stradale. Io sarò presente con i suoi 3 cani che assegneranno il premio ai vincitori.
Sono sicura che questa gara verrà organizzata alla perfezione da Davis perché questo ragazzone riesce a fare centro in qualsiasi cosa si butta.
Davis è un volontario della Croce Rossa, un donatore di sangue e un beebuster ovvero un acchiappaapi, lui cattura le api in pericolo, che si sa sono insetti indispensabili per mantenere la vita sul pianeta.
La vita svolta all’aria aperta, in compagnia di tanti amici, di tanti “quattrozampeeunacoda” è perfetta per le persone sportive amanti della natura, degli spazi aperti, e del vivere in piena libertà, ovviamente con il rispetto delle regole necessarie per non ledere quella altrui.
IL POETA Quando t’innamorerai di un uomo, bada che non sia un poeta perché lui non amerà solo te! Il poeta di notte veglia con la sua fantasia e la penna che impugna. Il poeta è libero come il vento, non è facile trattenerlo, lui ama la libertà. Casomai dovessi un giorno innamorarti di un poeta, sappi che lui amerà tutte le donne che incontrerà sul suo cammino perché lui non è un uomo qualunque, lui è un amatore innato. Se un giorno dovessi trovarti fra le braccia di un poeta, ricordati quello che ti ho detto perché poche sono state le donne che hanno saputo catturare la sua fantasia. Quando il poeta si lascia catturare dalla donna giusta, lui continua a conquistarla giorno dopo giorno fino alla fine dei suoi giorni.
Giacomo Brugnano – Copyright 18.01.2016 Dalla serie: Il poeta passionale. Voce di Domenico Tota. Video realizzato da Giancarlo Giambra (Profumo di vita).
Non andartene docile in quella buona notte, vecchiaia dovrebbe ardere e infierire quando cade il giorno; infuria, infuria contro il morire della luce.
*
Non essendo che uomini, camminavamo tra gli alberi spauriti, pronunciando sillabe sommesse per timore di svegliare le cornacchie, per timore di entrare senza rumore in un mondo di ali e di stridi.
*
Questo pane che rompo un tempo fu frumento, Questo vino su un albero straniero Nel suo frutto fu immerso; L’uomo di giorno o il vento nella notte Gettò a terra le messi, la gioia dell’uva infranse. Un tempo, in questo vino, il sangue dell’estate Pulsò nella carne che vestì la vite; Un tempo, in questo pane il frumento fu allegro in mezzo al vento; L’uomo spezzò allora il sole, abbattè allora il vento. Questa carne che rompete, il sangue a cui lasciate devastare per le vene, furono Frumento ed uva, nati Da radice…