Il grande inganno, di Ornella Mariani Forni

Il grande inganno,
di Ornella Forni

Il testo è un excursus storico dei personaggi e degli eventi alla base della costruzione dell’Unione Europea ed una rivisitazione delle circostanze che in essa impegnarono l’Italia, fino alla analisi spietata della situazione politica attuale e dei meccanismi internazionali che la regolano imponendo al Paese ed alla sua Gente vessazioni; umiliazioni e compressioni dei Diritti e delle Libertà.

Elogio della follia. Ediz. integrale, di Erasmo da Rotterdam

Elogio della follia. Ediz. integrale

di Erasmo da Rotterdam

Il titolo stesso di quest’opera ne racchiude il contenuto: figlia di Plutone e Neotete, la Follia è la divinità suprema capace di dispensare benefici agli uomini e agli dèi, dà sapore all’esistenza portando all’accettazione di sé e degli altri, genera i matrimoni e le amicizie, armonizza la società umana e domina persino sugli dèi. La Follia dissacra ma non condanna mai. Uno dei più grandi successi letterari del secolo, l’Elogio della Follia fu letto ovunque in Europa, fu tradotto in varie lingue ed ebbe numerosissime edizioni e imitazioni. Tutte le opere di Erasmo, furono inserite nell’Indice dei libri proibiti istituito nel 1559.

Un pensiero brevissimo sulla scuola…

La scuola è uno dei migliori agenti di socializzazione oltre che la più grande istituzione culturale. In teoria dovrebbe dare possibilità di uguaglianza o almeno uguaglianza di possibilità.  Molto spesso i genitori chiedono troppo alla scuola. Troppo spesso le risorse sono scarse e gli insegnanti sono lasciati a sé stessi. Ogni insegnante avrebbe molti doveri purtroppo. Dovrebbe avere senso di responsabilità e cercare di non commettere errori sulla pelle altrui. Talvolta basta un giudizio negativo espresso in modo indelicato per affossare un ragazzo. Basta poco per demorallizarlo. Un insegnante dovrebbe spiegare bene e vedere se hanno appreso bene i suoi alunni. Ma non è tutto colpa o merito degli insegnanti, che come dice un proverbio possono portare alla fonte un cammello ma non possono costringerlo a bere. A un certo punto possono motivare, ma è all’allievo che spetta di studiare, di apprendere. Sono vari gli approcci disciplinari, le scuole di pensiero. La scuola dovrebbe favorire lo sviluppo cognitivo, accrescere la cultura, far diventare dei buoni lavoratori e dei buoni cittadini di domani. In verità manca molto alla scuola italiana: non c’è educazione civica né educazione sessuale. Per insegnare bene gli insegnanti per dirla alla Bateson dovrebbero utilizzare rigore e immaginazione. La scuola prima di tutto dovrebbe insegnare e a pensare, dovrebbe insegnare a imparare a imparare, dovrebbe fornire “visioni molteplici del mondo” (sempre Bateson), dovrebbe insegnare a scegliere, dovrebbe insegnare ad autocorreggersi. In realtà spesso tutto ciò è lettera morta. Agli insegnanti viene chiesto molto, anzi troppo. Succede così che qualsiasi cosa facciano sbaglino. Ma nonostante ci siano molte metodologie e mille manuali ogni studente ha il suo modo di apprendere e di approcciare la realtà,  ognuno è fatto a modo suo, ogni allievo è una storia a sé. Ogni studente, sempre per dirla alla Bateson, ha una sua particolare epistemologia. I problemi della scuola sono infiniti. Manca la carta igienica nei bagni. Gli edifici scolastici sono fatiscenti e crollano. Lo Stato spende poco per l’istruzione e il risultato tangibile è un’alta percentuale di abbandono scolastico. Ogni insegnante teoricamente dovrebbe porsi in ascolto dei suoi studenti, dovrebbe esercitare empatia. I peggiori insegnanti invece sono quelli che riversano le loro frustrazioni sugli allievi, si dimostrano svogliati e frustrati, non hanno un minimo di sensibilità,  sono disinteressati a tutto e tutti, pensano solo a riscuotere lo stipendio. Se come cantava Baglioni ci sono ragazzi che vanno in classe come se dovessero andare dal dentista, altrettanto succede agli insegnanti. Ma il peggior danno in assoluto è quello dell’insegnante che abusa del suo potere e esprime giudizi di valore assoluto sulle capacità vere o presunte dei suoi allievi. Alcuni di loro dicono che sono legittimati a esprimere tali valutazioni su capacità e limiti cognitivi perché hanno molta esperienza in materia. In realtà un adolescente può anche non impegnarsi erroneamente essere giudicato incapace oppure vivere una crisi. In realtà ogni ambito di esperienza è sempre limitato per sentirsi depositari assoluti della verità. Ogni insegnante dovrebbe perciò essere possibilista e aperto al dubbio. Nelle scuole ci vorrebbe lo psicologo non solo per l’orientamento scolastico, ma anche per venire incontro ai problemi dei giovani in crisalide. Infine la scuola non dovrebbe essere solo trasmissione culturale ma dovrebbe trasmettere passione. Troppe cose! Sarebbe troppo bello se accadesse, ma come dicevano un tempo: troppa grazia Sant’Antonio!!!

Quali sono i Bonus figli per il 2022 e quali invece sono spariti o sostituiti proprio a partire da quest’anno

– Proiezioni di Borsa

Quali sono i Bonus figli per il 2022 e quali invece sono spariti o sostituiti proprio a partire da quest’anno A partire dal corrente anno, e precisamente dal mese di marzo del 2022, in Italia è partita la rivoluzione per quel che riguarda i contributi economici a sostegno della natalità e della genitorialità.E questo perché dal marzo scorso sono iniziati, per i legittimi beneficiari che hanno presentato la domanda, i pagamenti relativi all’assegno unico e universale. Che è una misura strutturale a favore dei figli minorenni e maggiorenni fino all’età di 21 anni.Inoltre, l’assegno unico e universale ha sostituito una misura che, partita nel mese di luglio del 2021, è poi andata in archivio proprio con la misura strutturale. Si tratta, nello specifico, dell’assegno temporaneo INPS per i figli minori che, quindi, non può essere più richiesto.Ma in realtà l’assegno unico e universale ha cambiato molte cose. Ed ha fatto sparire, tra l’altro, pure altri Bonus che sono decaduti nel 2021. Vediamo allora quali sono nel dettaglio.Quali sono i Bonus figli per il 2022 e quali invece sono spariti o sostituiti proprio a partire da quest’annoIn particolare, con l’arrivo dal marzo scorso dell’assegno unico e universale, sono spariti due Bonus destinati sempre al sostegno della natalità. Ovverosia, il Bonus mamma domani, che era noto anche come premio alla nascita, ed il Bonus bebè. Ma non finisce qui, su quali sono i Bonus figli per il 2022.Infatti, con l’arrivo dal marzo dell’assegno unico e universale, a sparire sono pure le detrazioni fiscali per i figli a carico. Mentre tra i pochi Bonus che nel 2022 si sono salvati, sempre per quel che riguarda il sostegno alla genitorialità, spicca il Bonus asilo nido. Che è un contributo che arriva fino a ben 3.000 euro annui, e che permette di coprire le spese per la retta sostenute dalla famiglia con bambini.

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I colori dell’autunno, di Maria Rosaria Teni

I colori dell’autunno

Belli i colori dell’autunno

infiammati dall’ ultimo sole …

Malinconiche note

nelle foglie ramate

e un’estate che muore

tra  vapori di nebbie 

nei tramonti di fuoco.

Belli i colori dell’autunno

negli anfratti cupi vellutati …                        

   [… Dei ricordi sospiri

       canti lievi al mio andare

      tramutate in poesia

      nostalgie di fanciulla

      disattese nel tempo … ]

Maria Rosaria Teni – @ tratta dalla raccolta “Nella casa del vento”

Pomeriggio d’estate, di Maria Rosaria Teni

Pomeriggio d’estate

Dopo trentadue anni, il sogno continua…

Assonnato pomeriggio d’estate…

Alacri violiniste senza sosta 

cicale generose

esibiscono note a profusione

brezza tra i rami

carezza leggera i nostri volti

lambisce le nostre speranze

        Giovani negli anni / storditi di futuro

Abbagliano nel caldo pomeriggio

bianche case di calce colorate 

strade deserte / svuotate dalle voci

Insieme percorriamo 

solitarie vie

la tua mano / la mia mano

tacito pudore / complice discreto

Insieme camminiamo

su sentieri della mente

percorsi tracciati

dal disegno della vita

Pomeriggio d’estate nel ricordo

sonnolento rivivere nel tempo

che s’è perso per sempre…

irrimediabilmente…

dalla silloge poetica “Dissonanti armonie”

Racconti: Il tuo profumo, di Maria Rosaria Teni

Il tuo profumo

Quattro anni fa, in questi giorni veniva a mancare mia madre… Sono giorni dolorosi, incisi nel mio corpo, venuto alla luce grazie a lei. Sono attimi eterni che oggi si rivelano cicatrici indelebili pietrificate nel mio animo, disperatamente proteso nel tentativo di non perdere la sua memoria, di non dimenticare le sue sembianze, di non scordare la sua voce, di non disperdere il suo profumo…
Oggi, mentre ero intenta a conservare alcuni libri, ho trovato un foglietto dove, quattro anni fa, avevo scritto una riflessione, in seguito all’aggravamento irreversibile delle sue condizioni di salute. In questa pagina che è balzata davanti ai miei occhi, casualmente o forse no, ho ritrovato il dolore puro, tagliente, inesorabile… Mia madre,  che ormai non mi riconosceva più, era scivolata verso una realtà insondabile che la allontanava da me, recidendo brutalmente il cordone salvifico e io, impotente, cercavo i suoi occhi che non riflettevano più emozioni, ma solo ombre… Intanto, il vaso accanto al suo letto diveniva testimone del pallore delle rose tanto amate, ma ormai appassite.

Il tuo profumo si dilegua

tra le rose appassite che

mi parlano di te.

Ritrovarti 

tra le mani vuote

per non perderti mai più 

e vivere nell’illusione mendace

che la morte non sia definitiva,

 A te, mamma 

ph Maria Grazia Bisconti

Nulla la multa se manca la prova del tempo e del luogo dell’infrazione, da dimostrare in questo modo, secondo la giurisprudenza

Nulla la multa se manca la prova del tempo e del luogo dell’infrazione, da dimostrare in questo modo, secondo la giurisprudenza

Oltre che dalle diverse forme di imposizione fiscale, i cittadini sono terrorizzati anche dalle multe. Tuttavia, se si dà un occhio alle novità giurisprudenziali, pubblicate di volta in volta, si potrà pensare anche di contestarle. Sicché, un’alternativa a pagare le contravvenzioni, sarà quella di impugnarle innanzi all’autorità giudiziaria competente. Si consideri che per il ricorso al Giudice di Pace non è necessario il patrocinio dell’avvocato, quindi si potrà agire autonomamente. Tuttavia, bisogna informarsi su quelli che sono i possibili vizi da far valere e che possano trovare accoglimento da parte del giudice.

Ebbene, da ultimo, il GdP di Milano ha richiamato un principio molto importante in tema di infrazioni. In particolare, l’ente accertatore, in caso di contestazione non immediata, deve poter produrre delle prove per poter provare l’avvenuta infrazione. Tra queste vi sono i rilievi fotografici, che, però, sono considerati utili ai fini probatori solo se presentano determinate caratteristiche. Vediamo quali.

Come va provata l’infrazione da parte dell’autorità

Le foto, per rappresentare una valida prova, devono ritrarre il veicolo, il tempo e il luogo dell’infrazione. Non è sufficiente, infatti, che si visualizzi solo la targa del veicolo. È quanto ribadito recentemente dal Giudice di Pace di Milano, con sentenza n. 3691 del 2022, del 30 maggio 2022. In quest’ultima si precisa proprio che la foto prodotta dall’ente accertatore rileverà ai fini probatori solo se da essa sia possibile identificare:

  • il veicolo;
  • la posizione dello stesso;
  • il luogo e il tempo della condotta contestata.

Sarebbe, infatti, nulla la multa se manca la prova di tutte le circostanze in cui sia avvenuta la violazione. Per queste ragioni, nel caso esaminato, il Giudice di Pace milanese ha accolto il ricorso elevato dall’automobilista. L’ente accertatore, infatti, aveva prodotto una foto che ritraeva solo una targa dell’auto, su uno sfondo nero. Di conseguenza, non si è reputata provata l’infrazione, non essendo possibile risalire né al luogo né tantomeno alla posizione del mezzo.

Nulla la multa se manca la prova del tempo e del luogo dell’infrazione, da dimostrare in questo modo, secondo la giurisprudenza

Il rilievo fotografico che sia privo delle caratteristiche indicate non è sufficiente, con conseguente annullamento della multa. Detta sentenza, in verità, ribadisce un orientamento già consolidato in giurisprudenza. Infatti, in una precedente sentenza, ossia la n. 11633/2017, la medesima autorità giudiziaria si era pronunciata nello stesso senso. Il tutto, con riferimento alla diversa infrazione consistente nell’ingresso non autorizzato in una ZTL. Anche in questo caso, la contestazione differita sarebbe validamente provata attraverso i rilievi fotografici ma sempre con i limiti fin qui indicati.

Approfondimento

Ecco come potremmo evitare di pagare le multe prese con l’autovelox, ottenendone l’annullamento mediante il ricorso a questo motivo

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell’autore, consultabili QUI»)

Diranno addio agli arretrati INPS e ai soldi di questi 3 Bonus le famiglie e le imprese che non presenteranno la domanda a giugno 

Diranno addio agli arretrati INPS e ai soldi di questi 3 Bonus le famiglie e le imprese che non presenteranno la domanda a giugno 

Viviamo in un mondo fatto di scadenze e di incombenze e giugno sta lì a ricordarcelo. Entro la fine del mese, infatti, andranno fatte le opportune domande all’INPS o all’Agenzia delle Entrate o ai Ministeri opportuni per non perdere il diritto ai rispettivi benefici.

Vediamo di quali si tratta. Anticipiamo solo che metà mese o dal 1° da luglio diranno addio agli arretrati INPS e ai soldi di questi 3 Bonus chi non si è mosso per tempo.

L’assegno unico universale

A distanza di diversi mesi dal suo ingresso, ancora molti aventi diritto non hanno fatto domanda all’INPS per l’assegno unico universale (AUU). La misura è stata introdotta esattamente un anno fa (il 1° luglio), in via temporanea fino a febbraio 2022 e a regime dal 1° marzo. Lo testimonia indirettamente anche il nome della misura, passata da “assegno temporaneo” ad AUU, appunto.

Ora, tra i 9 dettagli sull’AUU INPS da sapere uno riguarda i termini per avere diritto agli arretrati. In sintesi valgono le seguenti regole:

  • per le istanze presentate dal 1° marzo in poi, il pagamento di solito avviene alla fine del mese successivo a quello di inoltro dell’istanza;
  • inoltre scatta il diritto a ricevere gli arretrati per chi invia la domanda entro il 30 giugno. In questi casi, infatti, l’Ente di Previdenza riconosce anche il diritto ai mesi che vanno da marzo a quello di presentazione della domanda;
  • passato questo mese, addio arretrati.

Diranno addio agli arretrati INPS e ai soldi di questi 3 Bonus le famiglie e le imprese che non presenteranno la domanda a giugno

Un altro capitolo di scadenze riguarda le domande da inoltrare all’Agenzia delle Entrate. Ad esempio dal 9 al 23 giugno (quindi scade prima della fine del mese) si possono chiedere alcuni contributi a fondo perduto. Vale a dire quelli previsti per i settori del wedding, dell’organizzazione i feste e cerimonie e del settore HO.RE.CA.

Le imprese richiedenti devono avere sede legale o operativa in Italia. Inoltre devono aver subito nel 2020 un calo dei ricavi e del risultato d’esercizio almeno pari al 30% degli stessi valori del 2019.

Un altro provvedimento riguarda invece il Bonus riqualificazione alberghi. La misura riguarda le imprese che dal 1° gennaio 2020 al 6 novembre 2021 hanno sostenuto spese per il miglioramento delle stesse strutture.

L’istanza per avere il credito d’imposta va inoltrata al Ministero del Turismo e la domanda va fatta dalle ore 12.00 del 13 giugno alle ore 12.00 del 16 giugno.

Domanda entro giugno per i 1.000 euro del Bonus idrico

Altra scadenza chiave che arriva a fine mese riguarda il Bonus idrico per le spese effettuate nel corso dello scorso anno. Nel Bonus rientrano le spese di sostituzione e/o installazione di rubinetteria, vasi sanitari e soffioni e colonne docce che consentono un risparmio idrico.

Il ristoro ricomprende anche le spese di natura edilizia, ossia quelle legate ai lavori. Il tetto del rimborso conseguibile è di 1.000 euro e la domanda è da presentarsi al portale dedicato, accedendo con le proprie credenziali.

Approfondimento

Per affrontare il caldo torrido ci sono 3 modi per avere il Bonus condizionatori anche senza ISEE.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell’autore, consultabili QUI»)