Libro: Come vento cucito alla terra, di Ilaria Tuti

Come vento cucito alla terra

di Ilaria Tuti (Autore)

Longanesi, 2022

Descrizione

Dopo il grande successo di Fiore di roccia, una nuova, potente storia di riscatto e di speranza.

«Una narratrice che fa sculture e pitture dalle vene intense dell’animo umano» – Corriere della Sera

Londra, settembre 1914
«Le mie mani non tremano mai. Sono una chirurga, ma alle donne non è consentito operare. Men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell’indecisione della mia terra natia in questa guerra che già miete vite su vite. Quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. Il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. Flora e Louisa sono medici, e più di chiunque altro hanno il coraggio e l’immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine. L’invito che mi rivolgono è un sortilegio, e come tutti i sortilegi è fatto anche d’ombra. Partire con loro per aprire a Parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne è un’impresa folle e necessaria. È per me un’autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sé almeno un tradimento. Di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere. A Parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. Non tremano, ma io, dentro di me, sono vento.»
Questa è la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. Ma è anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un’occasione di riabilitazione e riscatto. Ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. Sono soprattutto storie di donne. Ilaria Tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro.

COME COMINCIA
La vampata sulfurea del fiammifero sembrò presagire l’apparizione del demonio. Se fosse comparso, non sarebbe stato la prima creatura degli inferi a passare di lì, quella notte. Nella mansarda l’aria era ferma e puzzava della violenza consumata, di un’umanità bestiale. Dalla finestra spalancata non entrava un alito di vento a spazzarne le tracce. Sembrava che i passi del male avessero lasciato altre impronte, là fuori. Un pianto sommesso, giù in strada, una nenia funebre, poco lontano.
Cate accese il fornelletto ad alcol, attese che l’acqua bollisse nel contenitore e sterilizzò l’ago.
Di diavoli ne aveva incontrati diversi, fino a comprendere che alcuni esseri erano tormentati da una fame che non aveva nulla a che vedere con il nutrimento. Li osservava esercitarsi con più determinazione di altri nell’arte di sopravvivere, apprendere l’imponderabile, mandare a memoria ogni errore. Con i frammenti d’ossa dei propri simili costruivano corazze, e con la potenza delle mandibole risalivano la china.
La vedova Harris apparteneva a quel tipo di esseri.

Libro: L’ora delle stelle. Le sorelle di Waldfriede, di Corina Bomann

L’ ora delle stelle. Le sorelle di Waldfriede, di Corina Bomann 

(Autore) 

Rachele Salerno (Traduttore)

Giunti Editore, 2022

Descrizione

La saga più intensa di Corina Bomann è ispirata ai diari di Hanna Rinder, un’infermiera realmente esistita e vissuta tra le due guerre, una storia appassionante come solo la vita vera sa essere.

«Il sole era scomparso sotto l’orizzonte. Una sottile striscia rossa brillava sui tetti delle case. Louis alzò lo sguardo verso il cielo, dove cominciavano a scintillare le prime stelle. “Ce la faremo”, si disse. “Saremo uno dei migliori ospedali di Berlino e dintorni.” All’improvviso seppe esattamente come si sarebbe chiamato: Waldfriede. La pace nel bosco.»
Berlino 1919. La Grande guerra è finita, ma il cuore di Hanna, giovane infermiera, è oppresso dal dolore per la morte del fidanzato Martin. Il suo più grande desiderio era farsi una famiglia, anche se le regole dell’epoca sono rigide: un’infermiera che decide di sposarsi deve lasciare il lavoro. Non le resta che dedicarsi anima e corpo alla sua vocazione: aiutare gli altri. L’occasione si presenta quando viene assunta all’ospedale di Waldfriede, appena fondato. Ma dovranno passare mesi di duro lavoro, fame e incertezza prima che la clinica sia pronta ad aprire le porte ai suoi pazienti. Grazie alla fede incrollabile del direttore, il dottor Conradi, con cui nasce un’amicizia speciale, Hanna riesce a superare ogni difficoltà, ma proprio quando sente che Waldfriede è diventata la sua casa, il passato torna a metterla alla prova. E anche l’ospedale sembra nato sotto una cattiva stella, in un susseguirsi di intrighi e colpi del destino… La saga più intensa di Corina Bomann è ispirata ai diari di Hanna Rinder, un’infermiera realmente esistita e vissuta tra le due guerre, una storia appassionante come solo la vita vera sa essere.

LIRICHE SCELTE, di Giuseppe Arrigucci. Recensione di Raffaele Piazza 

Giuseppe Arrigucci 

LIRICHE SCELTE

Liriche scelte, laraccolta di poesie di Giuseppe Arrigucci che prendiamo in considerazione in questa sede, è scandita in tre capitoli che sono provvisti tutti e tre di titolie di prefazioni e sono preceduti da una premessa a cura di Guido Miano. 

Cap.1: La spiritualità nella poesia di Giuseppe Arrigucci: la contemplazione del volto di Dio (Prefazione di E. Concardi); Cap.2: I volti dell’amore (Prefazione di F. Romboli); Cap.3: Il senso del tempo e le problematiche dell’essere nelle liriche di Giuseppe Arrigucci (Prefazione di G. Veschi). Il testo è corredato anche da una Antologia essenziale della critica e dalle bio-bibliografie dell’Autore e dei prefatori. L’Autore (Arezzo, 1935 – ivi, 2020) ha pubblicato le raccolte di poesie: Volo libero (2000); Amen, canti dello spirito e della fede (2003); Voglia di una vita piena (2015); …io…tu? Forse… (2017).

Scrive Enzo Concardi che la spiritualità nella poesia di Giuseppe Arrigucci vive di dimensioni verticali e di ascesi: è mistica ed estatica, chiede di vivere la Grazia santificante del Signore; è lode, preghiera ed invocazione a Dio sul cammino della salvezza; è imitazione della vita di Cristo e visita figure del Cristianesimo che hanno testimoniato la fede, divenendo modelli di santità e c’è un incessante dialogo con l’Assoluto. 

Il volume racchiude una scelta antologica delle poesie del Nostro, tratte da varie raccolte, e già da un rapporto empatico con i titoli ci possiamo accorgere della vena assolutamente mistica, spirituale e religiosa delle poesie di Arrigucci, che pur praticando una simile poetica, nella sua vita non è stato un sacerdote. Nel congiungersi ottimistico del sacro e del profano, del trascendente e dell’immanente, ritroviamo il titolo della raccolta Voglia di una vita piena, a conferma che oltre ai voli trascendentali dell’anima il poeta è del tutto conscio che la vita terrena può essere piena e perciò felice anche se vissuta in funzione di quella infinita, insomma si può abitare poeticamente la terra nonostante la forza del male perché il bene anche storicamente e non solo nella vita privata del credente finisce sempre per prevalere con l’aiuto di Dio Sommo Bene.

E viene in mente l’atto dell’indiarsi del congiungersi con Dio in una fusione mistica come hanno scritto i mistici medievali, mettendosi in ascolto della Voce di Dio che si manifesta nelle pieghe della mente del credente.

Tessuti linguistici affascinanti, compositi, nitidi, luminosi, veloci, leggeri e icastici quelli messi in scena da Giuseppe Arrigucci in questa raccolta che è un prodotto veramente originale e sembra ritrovare come modello la poetica di David Maria Turoldo che è stato poeta e autore di saggi come Il dramma è Dio. Il divino, la fede e la poesia (1992), categorie tra le quali c’è una forte concatenazione, un’osmosi intrinseca che sottende la forza salvifica di divino, fede e poesia nel nostro liquido e drammatico periodo storico tra pandemia e guerra per «varcare la soglia della speranza»come ha scritto Papa Giovanni Paolo II.

Nella lirica Lacerazioni il poeta scrive: «Stasera ho bevuto la malinconia / fino ad ubriacarmi! / Passata la sbronza / mi sono riconciliato con la vita / anche se spesso è colma di dolore! / Solo di rado un lampo di gioia / illumina l’anima / e subito sprofonda nel silenzio! / Che almeno l’ultima giornata sia serena / in un abbandono fiducioso / senza nostalgie del passato / senza turbamento per le cose non fatte!». Emergono i valori salienti del Cattolicesimo che è dei forti all’insegna delle parole di San Paolo: «Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!».

Raffaele Piazza

Giuseppe Arrigucci, Liriche scelte, prefazioni di Enzo Concardi, Floriano Romboli, Gabriella Veschi; Guido Miano Editore, Milano 2022, pp.96, isbn 978-88-31497-86-2, mianoposta@gmail.com.

HO SOGNATO CON TE Poesia di Grazia Torriglia – Video di Giovanni Nufrio

HO SOGNATO CON TE Poesia di Grazia Torriglia – Video di Giovanni Nufrio

Rodolfo Lettore

News online di Alessandria e non solo

HO SOGNATO CON TE Poesia di Grazia Torriglia – Video di Giovanni Nufrio 

Infine ho sognato con te ieri sera

d’ abbracciarti per la prima volta

ed ascoltare il cuore

battere forte

e la tua mano

cercare il seno morbido

e la pelle nuda.

E rubare il bacio nello sfiorarti il viso.

Vivere i momenti più intimi

anime nude e vuote di pensieri .

Stringono mani e carne

assaggiano sapori inebriando i sensi .

Donano e prendono reciproco piacere

Corpi fusi alla ricerca del momento

in cui vita e morte si sfiorano

in un istante di annullamento.

Grazia Torriglia @

LA LOGICA DELLA POESIA – Poesia di Monica Messa – Video di Arcangelo Scattaglia

LA LOGICA DELLA POESIA – Poesia di Monica Messa – Video di Arcangelo Scattaglia

Rodolfo Lettore

News online di Alessandria e non solo

LA LOGICA DELLA POESIA – Poesia di Monica Messa – Video di Arcangelo Scattaglia 

La Logica della Poesia

è un cappello malmesso

che indossa chi cerca

uno spiraglio fra le tende

per declamare versi

ai fiori nelle aiuole.

La Logica della Poesia

è una ragnatela tesa

fra il muro e la credenza,

un buco, una crepa

una melodia lontana,

un fetido straccio

lasciato ad asciugare

fra i cartoni rancidi

e una lampada a petrolio.

La Logica della Poesia

è un secchio sporco

di vernice bianca

col pennello incrostato

di giornali e pittura e smalto.

È nel candore di un poeta

poco astuto

che pensa di aver tenuto

nella mano

la penna e lo stupore.

Monica M

Solo la cultura può salvare l’ambiente – Alda Merini

“200908231842 ARCJICDSJPP provenienza CentroDocumentazione 2”

Alda Merini

Amai teneramente dei dolcissimi amanti

senza che essi sapessero mai nulla.

E su questi intessei tele di ragno

e fui preda della mia stessa materia.

In me l’anima c’era della meretrice

della santa della sanguinaria e dell’ipocrita.

Molti diedero al mio modo di vivere un nome

e fui soltanto una isterica.

(da “La gazza ladra”)

di Pier Carlo Lava

alessandriaonline

Siamo quello che facciamo – La cultura non è un optional – Leggere nuoce gravemente all’ignoranza – Solo la cultura può salvare l’ambiente

https://alessandriaonline.wordpress.com

“Ada Lovelace Byron e il mondo dei numeri” a cura di Eleonora Mello

lovelaceMi sembra interessante proporre la storia di una donna davvero eccezionale per il suo tempo: Ada Lovelace (Londra, 10 dicembre 1815 – Londra, 27 novembre 1852), nata  Byron e diventata “Lovelace” dopo il matrimonio con William King Conte di Lovelace. Ada era l’unica figlia di Lord Byron e della moglie di lui, Anna Isabelle Milbanke, matematica. Ada venne allevata dalla madre agli studi scientifici. Matematica molto capace, Ada Lovelace è considerata in un certo senso una pioniera dell’informatica. Nel 1840 tradusse in inglese la relazione su un seminario relativo ad una macchina analitica, che il suo amico Charles Babbage aveva tenuto presso l’Università di Torino. Le occorsero circa nove mesi di lavoro per preparare la traduzione, che fu successivamente pubblicata su alcune riviste.  Ada rimase affascinata dalle idee di Babbage mentre lui, dal canto suo,  fu colpito dall’ intelletto e dalle abilità della Lovelace che soprannominò “l’incantratrice di numeri“. Lavorarono insieme studiando i metodi di calcolo realizzabili con la macchina differenziale e la macchina analitica e, da questo lavoro di collaborazione intellettuale, nacque un algoritmo per il calcolo dei “numeri di Bernoulli” che oggi viene riconosciuto come il primo programma informatico della storia. Questi studi matematici hanno posto le basi per i sistemi matematici che stanno dietro alle moderne tecnologie. Ada, in ogni caso, rappresenta una delle poche persone che sono state in grado di capire le idee di Babbage e, anche se in realtà la macchina di Babbage non è mai stata costruita, il pensiero di Ada Lovelace si è rivelato fondamentale per la storia del computer, proprio per la sua previsione di aver ritenuto i computer in grado di andare oltre il semplice calcolo numerico (a differenza dello stesso Babbage, che invece si era concentrato unicamente su tale capacità). I “numeri di Bernoulli” sono una successione di numeri razionali, e in matematica, sono molto importanti e ricorrono in vari problemi. L’algoritmo di Ada è considerato il primo programma per computer concepito nella storia e  Ada Lovelace fu, in senso lato, la prima programmatrice di computer. Ada Lovelace Byron muore il 27 novembre del 1852, all’età di trentasei anni.  

Eleonora Mello

La Campagna #UnPannelloInPiù di Legambiente ed Enel X fa tappa a Torino

Photo by Los Muertos Crew on Pexels.com

#UnPannelloInPiù: Il fotovoltaico da appartamento per fare la differenza 

La Campagna #UnPannelloInPiù di Legambiente ed Enel X fa tappa a Torino

Oggi sono stati donati i primi pannelli solari da appartamento alle famiglie torinesi in difficoltà per ridurre la spesa dei consumi in bolletta e aiutare l’ambiente

“Due famiglie sono una goccia in un mare, ma è l’inizio di un percorso che, con il supporto degli enti locali competenti, potrà continuare e crescere nel prossimo futuro”

Chiunque può contribuire alla raccolta fondi e lasciare un pannello in sospeso

CARTELLA STAMPA DIGITAL

Settima tappa per un #UnPannelloInPiù, la campagna di Legambiente ed Enel X dedicata alla lotta contro la povertà energetica, che oggi arriva a Torino.  Qui sono stati donati i primi pannelli fotovoltaici da appartamento a due famiglie in povertà sociale ed energetica, grazie alla stretta collaborazione con l’Ufficio servizi sociali del Comune di Torino e con l’Associazione Articolo 47. I nuclei familiari si trovano in due quartieri, Campidoglio e Borgo Filadelfia, rispettivamente nella periferia ovest e sud di Torino. Due aree con forti fragilità sociali ed economiche, a carattere prettamente residenziale. 

La tappa torinese è stata anche l’occasione per informare i cittadini su tutti gli strumenti per ridurre la bolletta energetica, tra cui il solare fotovoltaico, ma anche risparmio ed efficienza, comunità energetiche e bonus sociali. Duplice obiettivo della campagna è, infatti, quello di aiutare le famiglie in difficoltà e di informarle. Per questo Legambiente, con il sostegno di Enel X, ha lanciato da un lato l’iniziativa di raccolta fondi #UnPannelloInPiù con l’obiettivo di acquistare pannelli fotovoltaici da appartamento da donare alle famiglie in povertà energetica. Dall’altro lato un roadshow di nove tappe lungo la Penisola, per informare i cittadini sul tema e su tutti gli strumenti per fronteggiare il caro bollette. 

Secondo le stime dell’Istat contenute nel rapporto Oipe 2021 (Osservatorio italiano sulla povertà) e rielaborati dall’ufficio studi della Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre, in Italia circa 4 milioni delle famiglie vivono nell’impossibilità di procurarsi un paniere minimo di beni e servizi energetici. Tra le 101.730 e 174.394 solo in Piemonte. Nel contesto in cui viviamo, di emergenza sociale e climatica, il fotovoltaico da appartamento rappresenta una soluzione – concreta, economica e di facile utilizzo – per ridurre la povertà energetica e produrre energia sostenibile. Nello specifico, ogni pannello fotovoltaico “da balcone” consentirebbe un risparmio in bolletta fino al 25% l’anno per i prossimi 20 anni e eviterebbe l’immissione in atmosfera di 145Kg di CO2 all’anno, equivalenti alla quantità di CO2 assorbita da circa 10 alberi.

“La decarbonizzazione e l’emancipazione dalle fonti fossili è, oggi più che mai, la priorità numero uno, sia per ragioni ambientali globali, plasticamente rappresentate dalla gravissima siccità che sta colpendo il nord Italia e che ha portato 170 Comuni Piemontesi a promulgare ordinanze per confinare l’utilizzo della risorsa idrica ad utilizzi alimentari e igienico-sanitari, che per le contingenze geo-politiche attuali. Il tema della giustizia climatica non può non essere al centro delle attività politiche ed economiche dei prossimi anni. Affiancare a esso il tema della giustizia sociale è imprescindibile se vogliamo evitare di essere travolti da un’onda che, inevitabilmente, arriverà”, dichiara Sergio Capelli, Amministratore Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. “#UnPannelloInPiù fa proprio questo portando avanti di pari passo la giustizia climatica e quella sociale. Due famiglie sono una goccia in un mare, ma è l’inizio di un percorso che, con il supporto degli enti locali competenti, potrà continuare e crescere nel prossimo futuro”.

Il pannello fotovoltaico da appartamento rappresenta, infatti, uno strumento concreto dal grande potenziale in termini sia economici che ambientali. Considerando solo le abitazioni classificate come civile (A/2) ed economiche (A/3), parliamo di circa 23 milioni di potenziali balconi o superfici verticali che possono ospitare impianti di questo tipo.  Se solo il 20% di questi appartamenti si dotasse di un pannello fotovoltaico sul proprio balcone o finestra, si eviterebbe l’immissione in atmosfera di oltre 600mila tonnellate di CO2 all’anno, pari a quella assorbita da una foresta di circa 35 milioni di alberi.

“Siamo felici di poter supportare Legambiente in questa iniziativa solidale ed energetica che rende la sostenibilità davvero accessibile a tutti”, dichiara Marcello Donato, Head of Global Sales e-Home di Enel X. “Il pannello fotovoltaico da appartamento, Plug&Play, permette a chiunque di vivere la transizione energetica da protagonista, e iniziative come #UnPannelloInPiù sono fondamentali per sensibilizzare la comunità su un concetto importante: anche un solo pannello in più può fare la differenza e ognuno di noi può dare il proprio contributo per aiutare le famiglie in povertà energetica, facendo risparmiare loro il 25% l’anno in bolletta per i prossimi 20 anni”.

La campagna #UnPannelloInPiù è stata presentata oggi in conferenza stampa a Torino presso Passo Social Point, luogo di incontro e aggregazione della periferia nord gestito dalla Diaconia valdese. Hanno partecipato: l’amministrazione del Comune di Torino; Sergio Capelli, Amministratore Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta; Marcello Donato, Head of Global Sales e-Home di Enel X; Alessandro Di Palma, Ufficio Servizi Sociali del Comune di Torino; Alessandro di Palma, Associazione Articolo 47; Federica Zanantonio, Diaconia Valdese; Katiuscia Eroe, Responsabile Ufficio Energia di Legambiente. Nel pomeriggio, invece, è previsto un Laboratorio di educazione ambientale sulle fonti di energia rinnovabili. 

Grazie alla raccolta fondi #UnPannelloInPiù, attiva fino all’autunno, chiunque potrà dare un contributo per aiutare le famiglie più difficoltà socioeconomica. Un po’ come il caffè sospeso, ma con un impatto molto più significativo in termini di risparmio e qualità di vita. Per donare basterà andare sul sito di Legambiente (https://sostieni.legambiente.it/page/103795/donate/1) e scegliere l’importo che si vuole donare per contribuire ad acquistare un pannello fotovoltaico a chi non può permetterselo, sostenendo così la campagna. Un contributo iniziale di 50 pannelli fotovoltaici da balcone è stato già effettuato da Enel X, come donazione di partenza per la raccolta fondi. Le famiglie beneficiarie sono individuate in collaborazione con le associazioni locali. 

Dopo le prime sette tappe (Napoli, Brindisi, Palermo, Roma, Cagliari, Firenze, Torino), la campagna itinerante proseguirà il suo viaggio alla volta di Milano (25 giugno) e a Bologna (27 giugno).  Segui il roadshow anche sui canali social di Legambiente e di Enel X con l’hashtag #UnPannelloInPiù.  Hanno già dato il loro sostegno alla campagna: Selvaggia Lucarelli, Carolina Crescentini, Donatella Finocchiaro, Federico Quaranta, Simone Rugiati, Massimiliano Ossini, Lorenzo Baglioni, Vittoria Schisano, Marco Martinelli, Luca Guidara, La Scienza Coatta, Letizia Palmisano, Zeudi Di Palma – Miss Italia 2021, Massimiliano Medda.  

Ada Aliprandi | Ufficio Stampa Legambiente
a.aliprandi@legambiente.it | 3202794861

Legambiente: è un’associazione senza fini di lucro, fatta di cittadini e cittadine che hanno a cuore la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme, la qualità della vita, una società più equa, giusta e solidale. L’associazione ambientalista più diffusa in Italia, un grande movimento apartitico fatto di persone che, attraverso il volontariato e la partecipazione diretta, si fanno promotrici del cambiamento per un futuro migliore. 18 sedi regionali e 1000 gruppi locali sono il cuore dell’attivismo sui territori insieme a 115.000 tra soci e sostenitori. Più di 1.000 i giovani che ogni anno partecipano a un campo di volontariato, 30.000 le classi che aderiscono ai programmi di educazione ambientale. Oltre 200 gli avvocati dei Centri di azione giuridica al servizio delle vertenze. Legambiente ha fondato la sua missione sull’ambientalismo scientifico, raccogliendo migliaia di dati sul nostro ecosistema, che sono alla base di ogni denuncia e proposta. Da 41 anni si batte per un mondo migliore, combattendo contro l’inquinamento, l’illegalità e l’ingiustizia per la bellezza, la tutela, una migliore qualità della vita. 

Enel X Global Retail è la business line globale del Gruppo Enel che offre servizi che accelerano l’innovazione e guidano la transizione energetica. Leader mondiale nel settore delle soluzioni energetiche avanzate, Enel X Global Retail gestisce servizi come il demand response per circa 6,6 GW di capacità totale a livello globale e 59 MW di capacità di accumulo behind-the-meter installati nel mondo. Attraverso le sue soluzioni avanzate, tra cui gestione dell’energia e i servizi finanziari Enel X Global Retail fornisce a ciascun partner un ecosistema intuitivo e personalizzato di piattaforme tecnologiche e servizi di consulenza, incentrato sui principi di sostenibilità ed economia circolare al fine di fornire a persone, comunità, istituzioni e aziende un modello alternativo che rispetta l’ambiente e integra l’innovazione tecnologica nella vita quotidiana. Ogni soluzione ha il potere di trasformare gli obiettivi di decarbonizzazione, elettrificazione e digitalizzazione in azioni sostenibili per tutti, al fine di costruire insieme un mondo più sostenibile ed efficiente. 

MONFRÀ JAZZ FEST: LA FESTA CONTINUA CON IL WEEKEND AL CASTELLO

Gabiano Monferrato: MONFRÀ JAZZ FEST: LA FESTA CONTINUA CON IL WEEKEND AL CASTELLO

Da venerdì a domenica nove concerti e tante interpreti femminili. Gran finale domenica sera con 20 elementi diretti da Eugenia Canale 

Venerdì 24 giugno Tazio Forte, Eleonora Strino quartet e Wally Allifranchini con Michael Rosen

Si comincia alle ore 19.00 con un “Ice Jazz”, un appuntamento che abbina il concerto a una degustazione di uno straordinario gelato gourmet.  In questo caso assaggeremo la fisarmonica di Tazio Forte insieme a Tobia Davico alla chitarra che in “Gipsy jazz ed altre storie…” ci trasporteranno attraverso la tradizione del jazz europeo e della tradizione gitana passando per Django Reinhardt, Stéphane Grappelli e il Quintette du Hot Club de France. La duttilità della formazione fisarmonica e chitarra Manouche spinge i due musicisti ad inserire nel programma brani di provenienza ben distante, come tradizionali finlandesi , pasodoble spagnoli e celebri standards tratti dai grandi songbook americani (Porter, Mercer, Kern ).

Alle ore 21 si esibisce sul palco Eleonora Strino Quartet, ricordandoci più che mai che il tema dell’edizione di quest’anno sono le donne del jazz sempre più strumentiste, compositrici, direttori di orchestra.  Eleonora Strino alla chitarra si esibisce insieme a Alex Orciari, contrabbasso, Simone Daclon, pianoforte e Pasquale Fiore, batteria. Appartenente a una famiglia di artisti di origine fieramente napoletana, per Strino la chitarra è una rampa di lancio per far decollare una performance swingante e discorsiva, in cui si rinnova con stile la lezione di Wes Montgomery e del primo George Benson. Sul palco colpisce per stoffa e quel pizzico di carisma che le permette di affrontare l’improvvisazione su noti standard e classici, quasi come se si trattasse di un flusso di consapevole coscienza.

La serata finisce alle 22.00 con Wally Allifranchini Quartet feat. Michael Rosen. Il quartetto del noto sassofonista e arrangiatore ospiterà per il Monfrà Jazz Fest un artista di caratura internazionale, il sassofonista Michael Rosen. Eseguiranno brani originali di Allifranchini e Rosen e jazz standards, da Ellington a Rollins e molti altri. Oltre al grande sassofonista il quintetto vanta la presenza di uno dei più grandi chitarristi italiani e non solo: Sandro Gibellini. A chiudere la formazione il contrabbassista casalese Giorgio Allara ed il batterista Nicola Stranieri che vantano collaborazioni con jazzisti internazionali di altissimo livello.

Concerto con degustazione a base di gelato gourmet intero € 7, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Abbonamento doppio concerto serale + degustazione  intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8.

Sabato 25 giugno Roger Beaujolais, Riccardo Fioravanti trio, Joyce Yuille & Concettini Quartet

La serata di Sabato 25 giugno al Castello comincia alle 19.00 con un aperitivo “Ice Jazz”  insieme al Roger Beaujolais Trio.  Beaujolais è un musicista jazz molto noto e apprezzato in Inghilterra, la sua attività è allargata a collaborazioni anche nell’ambito del pop inglese, tra cui Robert Plant e Paul Weller, e all’insegnamento del vibrafono presso il Trinity College of Music di Londra. Accompagnato da Giacomo Dominici al contrabbasso e basso elettrico e Alessandro Pivi alla batteria Roger Beaujolais affronterà un repertorio di brani originali e standard jazz, riarrangiati secondo il suo estro tipico trasversale, di grande fascino ed estrema godibilità.

Alle 21.00 Riccardo Fioravanti Baritone Trio presenta “Cerri, una volta il Wes!”: un omaggio a due dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, caratterizzati da un’innata creatività melodica, un fantastico senso dello humour e una grande signorilità e gentilezza d’animo. Franco Cerri e Wes Montgomery, così distanti geograficamente, così vicini musicalmente, Wes Montgomery è un vero e proprio gigante della chitarra jazz, a cui Franco Cerri si è ispirato sia nella musica che nell’eleganza musicale e stilistica. Riccardo Fioravanti reinterpreta con questa proposta artistica con un basso a sei corde, accordato in maniera baritona per avere sonorità a cavallo tra il basso elettrico e la chitarra, il repertorio ed il linguaggio di questi due grandi interpreti del jazz. Al suo fianco due musicisti di grande spessore artistico: Maxx Furian alla batteria e Francesco Chebat al piano e tastiere daranno vita ad un concerto veramente particolare.

Alle 22.00 va in scena il Joyce Yuille & Concettini Quartet in cui il saxofonista molisano ritorna per il consueto gemellaggio col festival Borgo in Jazz, accompagnato dalla splendida voce di Joice Yuille, energica front woman di origine newyorkese di Harlem dalla vocalità sofisticata, grintosa e al tempo stesso elegante che ci accompagnerà in un viaggio nell’American Songbook. Accanto a lei e al sax di Nicola Concettini ci sono Daniele Cordisco alla chitarra, Alberto Gurrisi all’ organo Hammond e Luca Santaniello alla Batteria.

Concerto con degustazione a base di gelato gourmet intero € 7, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Abbonamento doppio concerto serale + degustazione intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8.

Domenica 26 giugno Volver Trio, Rita Payès, Maxentia Big Band

Ultima data del mese il 26 giugno. Alle ore 19.00 un nuovo appuntamento dei concerti aperitivo Ice Jazz con Volver trio in “Bolero in jazz”. Il Progetto “Volver” prende il nome dalla celebre canzone del compositore argentino Carlos Gardel (1890-1935) e riprende alcune grandi ballate (tango, bolero) del Sudamerica, poco frequentate nei repertori dei musicisti jazz nordamericani ed europei (con alcune eccezioni, come Charlie Haden). Come nella tradizione jazz queste canzoni degli anni ’20 e ’30 sono re-interpretate e trasformate in chiave moderna con l’intenzione però di restare fedeli all’originale ispirazione “romantica” latino-americana. Formano il trio Paolo Manasse (piano), Marco Volpe (batteria) e Riccardo Vigoré (contrabbasso).

Conclusione della serata tutta al femminile nello spirito del Festival. Alle ore 21.00 sarà sul palco Rita Payès, virtuosa e pluripremiata stella nascente del jazz europeo alla voce e al trombone, a cui si unisce Pol Batlle, chitarrista di Barcellona, per creare il duetto più intimo ed emozionante che possiate mai ascoltare. Una messa in scena familiare: una chitarra elettrica, un trombone e due splendide voci per raccontarci la storia de “La Mela” (appunto ‘Manzana’ in catalano).  Nella Barcellona degli anni 80 c’era un giovane musicista di nome Gabriel Hernández fortemente ispirato dai musicisti catalani. I suoi amici lo hanno aiutato a registrare un nastro delle sue canzoni dal vivo, e se Gabriel Hernández non proseguì la carriera, quasi quattro decenni dopo, Batlle si imbatté in quest’opera e in “La manzana” in particolare, facendola ascoltare a Rita. “La canzone ci è piaciuta così tanto che l’abbiamo suonata nel tour europeo”, spiega la cantante. Oltre a questo ed altri brani di loro composizione eseguiranno alcuni brani della tradizione catalana uniti a richiami di famosi standard jazz, per un concerto dai toni caldi ed avvolgenti.

Conclusione spettacolare alle 22 con la Maxentia Big Band, venti elementi diretti da Eugenia Canale, affermata pianista e compositrice.  Il titolo della serata “Cape” è un diretto riferimento a Città del Capo per esplorare un filone davvero particolare del Jazz: quello nato e sviluppato in Sudafrica, dove già dall’inizio del XX secolo i nuovi stili musicali che arrivarono dall’America, come il ragtime, il dixieland e lo swing, si mescolarono alla musica tradizionale locale dando vita a generi inediti come il marabi e il kwela, caratterizzati da una ciclicità rituale delle melodie e delle armonie che trasportano l’ascoltatore in uno stato di coinvolgimento fisico ed emotivo. Negli anni dell’apartheid il Jazz sudafricano è diventato occasione per ribadire l’identità di un popolo e il suo desiderio di libertà: «Chi potrà mai sottometterci finché avremo la nostra musica?» (Miriam Makeba). In “CAPE” la Maxentia Big Band accompagnerà il pubblico in un percorso che parte dalla musica dei primi importanti pionieri di questo filone, per arrivare ad alcuni tra i più interessanti esponenti del jazz sudafricano contemporaneo.

Concerto con degustazione a base di gelato gourmet intero € 7, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Abbonamento doppio concerto serale + degustazione  intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8.

Per il programma completo e per acquistare i biglietti è attivo il sito http://www.monjazzfest.it

Vienimi al cuore donna, di Giuseppe Pippo Guaragna

Vienimi al cuore donna, di Giuseppe Pippo Guaragna

Vienimi al cuore donna

Questa spiaggia assolata

quest’acque trasparenti,

dove il buio riflette

la Luna e le sue stelle .

Chiari e verdi i tuoi occhi

dov’io solo mi specchio,

hai le chiome dorate

d’uva bionda matura.

Lievi i ciottoli all’onda

cantan storie di mare,

di velieri alla fonda

e di vele nel vento.

Vienimi al cuore donna

colmami di pensieri,

io t’ameró domani 

e molto più che ieri.

Senti, ci porta Greco

il profumo d’Oriente,

polvere del passato

che si muta in presente.

Dammi la mano, andiamo,

c’è tutto un mondo intorno,

il nostro sarà un viaggio 

senza nessun ritorno.

Risplende la ginestra,

profuma il gelsomino,

questo è un giorno di festa,

mettiamoci in cammino.

GPG

LA SOLITUDINE, di Gregorio Asero

Photo by Serkan Gu00f6ktay on Pexels.com

LA SOLITUDINE, di Gregorio Asero

LA SOLITUDINE

Accanto a me era accovacciata la solitudine.

Intorno c’era il chiarore della mezza luna 

e respiravo l’odore dell’eternità. 

Come terza incomoda 

cercava di rubarmi all’amata. 

Portava le chiavi arrugginite della porta del dolore 

che solo lei sapeva come aprire. 

E chi mai avrebbe potuto dare aria alla mia anima?

Accanto a me era accovacciata la solitudine.

E quando i battenti della porta 

si aprirono su cardini arrugginiti 

il malvagio gracidare dei pensieri 

fece spazio al mio dolore.

Accanto a me era accovacciata la solitudine.

.

da “Nemesi ” 

di Gregorio Asero 

copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

tienimi per mano , di Herman hesse

ienimi per mano al tramonto,

quando la luce del giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle…

Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto…

Tienimi per mano

portami dove il tempo non esiste…

Tienila stretta nel difficile vivere…

Tienimi per mano

nei giorni in cui mi sento disorientata,

cantami la canzone delle stelle, dolce cantilena di voci respirate…

Tienimi la mano

e stringila forte prima che l’insolente fato possa portarmi via da te.

Tienimi per mano e non lasciarmi andare…mai”.

Una poesia di Rosalba Di Giacomo (IT-ES)

Una poesia di Rosalba Di Giacomo

Lascerò l’ingombro transuente 

di questo mio corpo

soggetto alla legge del divenire. 

In quali cieli volerò quando 

sguscerò fuori 

dal pesante involucro della vita? 

Sotto quale forma

varcherò gli empirei?

Lì, nell’arcano,

si svelerà il mistero. 

Sarò Aria, sarò Luce

sarò Sula o Gabbiano

sarò abitatrice dei mari? 

Sarà l’Ignoto.

Rosalba Di Giacomo

Dejaré el desorden transitorio

 de este cuerpo mio

 sujeto a la ley del devenir.

 ¿A qué cielo volaré cuando

 me escaparé

 del pesado caparazón de la vida?

 en que forma

 ¿cruzaré los empíreos?

 Allí, en lo arcano,

 el misterio será revelado.

 seré aire, seré luz

 seré Sula o Gabbiano

 ¿Seré un habitante de los mares?

 Será lo Desconocido.

 Rosalba Di Giacomo

##

Un pezzetto del mio romanzo, di Laura Neri poesie

Un pezzetto del mio romanzo, di Laura Neri poesie

Un pezzetto del mio romanzo.

Arrivo trafelata alla porta ..il cuore le batteva e lo sentiva pulsare dentro, fino alle tempie …Sembrava volesse scoppiarle il petto.Non si vedevano da mesi …Lui la guardo e Tosca gli si getto’ tra le braccia tuffando il capo in quel petto tanto amato,

 Un silenzio che parlava…la dolcezza pervase entrambi e il desiderio prese il spravvento…..Ora ,li’ tra bianche lenzuola riprese la loro danza.

 -Prendimi gli sussurro’-E Marco le afferro’ i fianchi …Comincio’ a baciarla mentre Tosca si muoveva a ritmo di danza…Ogni volta era sempre piu’ bello..

 Quei corpi impazziti d’ amore intrecciavano voli ….

 –Tosca mia Tosca tu moriresti per me_sei la mia eroina

 -Amore amore amore ( cosi’ lo chiamava)

 La soffoco’ di baci e lei ricambio’ ..L’energia attraversava il loro essere …-Prendimi prendimi e ancora e ancora..

 Giacquero sfiniti mentre arrivava la sera….

 Lui le chiese :Stai con me…appoggiati

 Amore mio…sussurrava Tosca e appoggiava la testa sul suo cuore…Amore mio Sono qui ..tua 

 Il silenzio parlava mentre si concedevano tenerezze infinite

 Si addormentarono mentre lei giocava con i peli del suo petto guardando quel corpo nudo che la emozionava,il suo amore bello come un dio greco

 L’ alba bacio’ i loro corpi 

 Ci sono amori che vivono nello spazio di un tempo e amori che non conoscono il tempo.

L’arte al Festival PIAF 2022… Artisti dal mondo

Corina Navalici

“Ho iniziato a dipingere in una commedia. In effetti, il disegno è stata la prima cosa che mi ha motivato. Quanti di noi hanno avuto la buona abitudine di disegnare i bordi dei nostri quaderni di scuola? Quello fu il primo passo e il primo contatto con il disegno. Dai popcorn disegnati nella commedia sul bordo del taccuino, mi sono imbattuto in decine di fogli di carta e tele su cui ho esercitato la mia mano. Matite di ogni tipo. Carioca. Grafite. Tosse, colori acrilici, olio. Da diversi anni sono tornata al mio primo “amore” e voglio esprimere attraverso la mia creazione emozioni che raggiungano la sensibilità di chi lo ammira, per creare uno stato di benessere, una ricchezza spirituale. E spero di riuscirci”.
Formazione scolastica:
L’artista inizialmente si è laureata presso la Facoltà di Ingegneria di Galati, Romania – ma dopo alcuni anni di insegnamento di ingegneria si rende conto di voler tornare al suo primo amore dell’infanzia, la pittura. Così frequenta e si diploma presso la Facoltà di Lettere di Galati diventare un artista visivo con diploma.
Le sue opere sono apprezzate sia nel paese che all’estero, i suoi dipinti sono stati trovati in molte case in Belgio, Italia, Germania.Le sue opere sono state molto apprezzate  nelle mostre   di citta’. (Bucarest, Focsani, Galati) -trovando velocemente acquirenti .
Stile e approccio
Numerosi approcci artistici hanno messo in evidenza il fatto che lo stile che più gli si addice è l’espressionista-astratto, consistente nella rappresentazione di pensieri e sentimenti nell’atto di dipingere in maniera spontanea, utilizzando il tratto espressivo della materia, forme astratte e vari colori . È stata l’arte astratta che ha dato all’artista l’opportunità di esprimere la sua prospettiva artistica unica e gli ha fornito mezzi illimitati per farlo.
L’adozione di questo stile è stata ispirata dall’orientamento verso il culto della velocità, il ritmo veloce della civiltà moderna e della tecnologia. Degno di nota è il coraggio dell’artista nell’utilizzare colori forti e vividi in un’ampia gamma di toni.
La varietà del design è ispirata dall’osservazione attenta delle trame e delle tavolozze dei colori che si trovano nell’ambiente naturale.L’artista è convinto che l’ambiente naturale primordiale sia la fonte di vita e di energia, di tutto ciò che ci circonda oggi. Così, attraverso le sue creazioni artistiche, intende lodare la fonte eterna – “madre natura”. Tra i temi affrontati da Corina Navalici troviamo principalmente la natura, il tempo e lo spazio, le emozioni ei sentimenti umani.
Scegliendo la tavolozza dei colori e il gioco delle forme, l’artista mira volutamente ad attirare l’attenzione del pubblico, al quale propone la sfida di discernerlo, sempre diverso, caratterizzato da vitalità e ingegno.
Per quanto riguarda le tecniche utilizzate, l’artista ricorda la tecnica di mescolare i colori direttamente sulla tela, tecniche che ritiene le diano una maggiore responsabilità nell’armonizzazione del colore. Allo stesso tempo, possiamo vedere che l’asimmetria del flusso naturale dei toni cromatici, insieme ai movimenti imprevedibili, contribuisce allo status di un’immagine che si vuole universale.
Attraverso le sue opere, l’artista plastica Corina Navalici non si limita ai semplici attributi dell’arte decorativa, ma comunica direttamente al pubblico spettatore, la rappresentazione dei suoi sentimenti d’animo. L’artista vuole uscire dal convenzionale per creare con originalità, innovazione.
Ogni dipinto è una copia unica, realizzata a mano in un’unica edizione – con colori a base d’acqua o acrilici. Ogni opera emana un’esperienza specifica, caratteristica del momento di trasposizione della Creazione su tela.

Panorama International Arts Festival 2022: SCADENZA ESTESA!

Tenendo conto delle richieste che stiamo ricevendo da artisti di tutto il mondo, abbiamo deciso di estendere l’ultima data di presentazione delle opere al 30 giugno 2022. Ci auguriamo che questo aiuti gli artisti ad avere più tempo per completare il loro lavoro.

SU PIAF 2022

Il programma firmato dalla Writers Capital Foundation, che si dedica alla diffusione dei potenti valori dell’umanità attraverso le arti e la letteratura, il Panorama International Arts Festival (PIAF) ha lo scopo principalmente di aiutare lo scambio culturale e di consentire agli artisti di espandere i loro orizzonti di comprensione del mondo.

A differenza di altri festival artistici, PIAF è concepito come santuari artistici in cui i delegati hanno l’opportunità unica di visitare vari luoghi nell’area in cui si svolge il festival e avere un’esperienza approfondita del luogo e della vivacità culturale che riteniamo aiuterà in plasmare il futuro di un artista.
A causa della pandemia, PIAF 2022 si svolge virtualmente, tuttavia è progettato in modo da garantire un maggiore impatto tra i partecipanti.

TEMA: GUERRA E PACE

Dopo il completamento unico di The Sphere Of Freedom (Esposizione di poesia e arte) nel 2021 e dopo aver ottenuto il riconoscimento globale con il PANORAMA International Literature Festival 22, vincitore del record mondiale, come il Festival internazionale di letteratura multilingue più lungo, meglio strutturato e presentato, che unisce le culture in 6 Continenti e unendo più di 60 nazioni in tutto il mondo, torniamo ora con l’annuale Panorama International Arts Festival 22 per illuminare ancora una volta l’umanità; per ispirare le persone verso il sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.

Voltando una nuova pagina dai mali della guerra alle conquiste luminose e miracolose della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi stiate al nostro fianco, a sostegno della nostra nobile causa. In un’epoca in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai all’instaurazione della PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, ci sforziamo per un futuro migliore per tutti noi, soprattutto per le prossime generazioni.

TEMA: GUERRA E PACE
DATA: 1-31 luglio 2022
MODALITÀ: virtuale
Scadenza: 30 GIUGNO 2022

REGISTRAZIONE:
Globale: https://rzp.io/l/piaf2022
India: https://rzp.io/l/PIAFIndia

Unisciti a noi nel grande festival delle arti per il bene dell’umanità!
ESSERE l’ispirazione – ESSERE il cambiamento!
Fondazione del capitale degli scrittori

http://www.writersedition.com
http://www.wcifcentral@gmail.com

arts #piaf #PanoramaFestival2022 #humanity #WritersCapitalFoundation #WCF #athens #painting #sculpture

Panorama International Arts Festival 2022: DEADLINE EXTENDED!

Taking into account the requests we are receiving from artists across the world, we have decided to extend the last date of submission of works to June 30, 2022. We hope that this will help artists to have more time to complete their work.

ABOUT PIAF 2022

The signature programme of the Writers Capital Foundation which is dedicated to spreading the mighty values of humanity through the medium of arts & literature, the Panorama International Arts Festival (PIAF) is intended primarily to help cultural exchange and to enable artists to expand their horizons of understanding of world.

Unlike other arts festivals, PIAF is envisioned as arts sanctuaries where the delegates have a unique opportunity to visit various locations in the area where the festival is being conducted and have an in-depth experience of the place and cultural vividness that we believe will help in moulding the future of an artist.

Due to the pandemic, PIAF 2022 is conducted virtually, however, it is designed in a way it will ensure a greater impact among the participants.

THEME: WAR & PEACE

After the unique completion of The Sphere Of Freedom (Poetry and Arts Exhibition) in 2021 and after having obtained global acknowledgement with World Record Winning PANORAMA International Literature Festival 22 as the longest, best-structured and presented multilingual International Literature Festival, bridging cultures in 6 Continents and uniting more than 60 nations all over the world, we now come back with annual Panorama International Arts Festival 22 in order to enlighten humanity once more; to inspire people towards the path of light and peace, away from violence and darkness.

Turning a new page from the evils of war to the bright and miraculous achievements of Peace, we need all of you to stand by our side, in support of our noble cause. In an era when our planet is suffering from the plague of war, we at WCIF are more than ever dedicating ourselves to the establishment of PEACE worldwide.
We as ardent humanitarians strive for a better future for us all, most of all for the next generations.

THEME: WAR & PEACE
DATE: 1-31 July 2022
MODE: Virtual
Deadline: JUNE 30, 2022

REGISTRATION:
Global: https://rzp.io/l/piaf2022
India: https://rzp.io/l/PIAFIndia

Join us in the grand festival of Arts for the sake of humanity!
BE the Inspiration – BE the Change!

Team Writers Capital
Presidente Preeth Nambiar
Segretaria Generale Irene Doura-Kavadia
Coordinatrice Globale Silla Maria Campanini
Coordinatrice Italia Elisa Mascia

Racconti: Un giorno ci Ameremo… Laura Neri poesie

Racconti: Un giorno ci Ameremo… Laura Neri poesie

Un giorno ci Ameremo…

Forse un giorno ci riproveremo, magari quando saremo vecchi e pieni di rughe, quando l’amore non si chiamerà desiderio, quando l’amore sarà fatto di doni, di sorrisi e passeggiate, quando ci sarà solo la voglia di svegliarsi insieme, quando tutto non avrà gelosia,

quando ti leggerò un libro e tu mi dirai ti amo,

quando preparerò il caffè e tu mi dirai ti amo,

quando ognuno con il proprio corpo farà da bastone alla propria vecchiaia.

Un giorno ci rivedremo e ci riproveremo,

rideremo della tristezza che il destino ci ha fatto conoscere, lo so ci ameremo un giorno…

Un amore lasciato in sospeso ha bisogno di sapere come va a “finire” e il nostro amore non può finire cosi…E noi sappiamo che non può finire, lo sentivamo nelle emozioni che ci davano i nostri sguardi, lo sentivamo nella tristezza chi ci assaliva quando il giorno finiva, lo sentivamo nei sogni irrealizzati…

Un giorno ci ameremo e non importa se i nostri corpi non avranno più la pelle liscia e levigata,

non ci saranno giorni da recuperare, i nostri giorni saranno il continuo dei nostri sogni.

Un giorno lontano ci incontreremo e non sentiremo le assenze che ci siamo lasciati alle spalle, ci ameremo e il tempo comincerà a scorrere lento, lì… dove lo avevamo fermato.

Non ci sarà più la parola mi manchi, non ci sarà rancore che si affaccerà al nostro cuore, e se sarà stato peccato averti amato, chiederò a Dio che sia io ad andare all’inferno.

Ci ameremo…

E le nostre mani si intrecceranno nelle lunghe passeggiate, guarderemo gli adolescenti innamorati e non avremmo invidia…

Ci ameremo e ricorderemo i nostri incontri clandestini, il nostro concerto insieme,

ricorderemo i giorni che ci hanno fatto innamorare,

ricorderemo i sogni che saranno la realtà dei nostri giorni,

e anche se saremo due foglie ingiallite dal tempo ci sarà il nostro amore a ricordarci che la vita va vissuta fino in fondo…

Un giorno ci ameremo, perche lo vuoi quanto lo voglio io,

e tu ti farai trovare…

E allora ogni giorno sarà speciale, sarà come leggere una pagina di un libro d’amore.

Il nostro amore. @Laura

Racconti: Un giorno ci incroceremo in un caffè o altrove, di Laura Neri poesie

Racconti: Un giorno ci incroceremo in un caffè o altrove, di Laura Neri poesie

Un giorno ci incroceremo in un caffè o altrove Forse quando vedrai la mia figura ti. avvicinerai senza parlare.. Ti riconoscero’ dal profumo della  pelle. Ma farò finta di niente. Il tremore mi salirà fino al cuore costringendomi a zittire.

Saremo imbarazzati ma  forse  nel mio entusiasmo ti abbraccero ‘ e aspettero il tuo abbraccio . Forse ti chiederò di cantare quella canzone che ti piaceva tanto. L’ amore esiste mi dicevi. Lo griderai al vento ancora una volta e sospirero’ Forse mi stordirai con un bacio. Lo sento già…(lungo..appassionato e dolce.) 

E ti accogliero ‘ancora.

MONFERRATO CLASSICA: SECONDA TAPPA CONQUARTETTO INDACO

MONFERRATO CLASSICA: SECONDA TAPPA CONQUARTETTO INDACO

Acqui Terme domenica 3 luglio, ore 21, Hotel La Meridiana

Alessandria, 20 giugno 2022

A raccogliere il testimone lasciato del Trio Debussy, dopo le quattro entusiasmanti accoglienze di Alessandria, Casale, Nizza ed Acqui Terme, ad esibirsi per la seconda tappa di Monferrato Classica, dal 30 giugno al 3 luglio, attraverso le terre di Aleramo, sarà il Quartetto Indaco.

“Al Trio Debussy è stato affidato il compito di scaldare l’atmosfera di Monferrato Classica. Compito che hanno assolto con grande successo. Vedere il pubblico alzarsi in piedi e chiedere a gran voce un bis, per me -racconta entusiasta Alex Leon, direttore artistico del festival- è stata la soddisfazione più grande. La musica ancora una volta ha fatto il miracolo più grande, è entrata dentro e ha tirato fuori l’anima di chi suonava per farla danzare con quella di chi ascoltava. Sono sicuro che questo piccolo miracolo sarà ripetuto dal Quartetto Indaco che seguirà le orme tracciate dal Trio Debussy.”

Seppur alla sua seconda edizione, Monferrato Classica, festival diffuso creato dal maestro Alex Leon e promosso dall’Associazione H.E.R. vanta la partecipazione di grandi esecutori che con le loro interpretazioni si fanno ambasciatori di quello che è il progetto culturale di sostenibilità che sottende il festival, come ritroviamo nelle parole di Graziella Boi, project manager H.E.R.

“La HER si è sempre occupata di formazione, creare occasioni per lo sviluppo delle persone. La Musica del Quartetto Indaco è formazione, credo nel senso più nuovo che possa esistere.  L’autosviluppo per diventare umani. Io mi auguro che nel prossimo Monferrato Classica ritornino con una Master Class perché è importante formare per essere sostenibili nel tempo”

Il programma proposto dal Quartetto Indaco è un omaggio alla cultura di questa fetta di Piemonte.

“Per celebrare la storia dei luoghi del Monferrato, -introducendo il programma della serata il Maestro Cosimo Carovaniil Quartetto Indaco propone una prima parte di concerto tutta italiana con brani di Rota, Sollima e estratti dall’ultimo concept album “Avalon” -songs from a lost world-. Musica fortemente ispirata dal folklore e da melodie arcaiche che i compositori hanno adoperato ed in alcuni casi proprio arrangiato nei loro lavori pur piegandoli al gusto e all’arte del loro tempo. Nella seconda parte invece, a contrasto con questo mondo antico, perfetto, nebbioso, c’è il primo quartetto di Brahms (op. 51 n. 1): pietra miliare del grande repertorio della musica da camera, questo capolavoro unisce passione e incanto, forza e dolcezza con una potenza che certo trascina.”

Contribuiscono a far crescere Monferrato Classica i Sindaci e le Amministrazioni che hanno sostenuto questo progetto come la città di Acqui Terme:

“Il sindaco di Acqui Terme esprime la sua soddisfazione per l’importante calendario culturale proposto da Monferrato Classica e sottolinea che la città risuonerà di armonia e bellezza, cultura e storia: aspetti che caratterizzano la città di Acqui Terme. Il primo cittadino specifica che l’Amministrazione continuerà a sostenere eventi di alto livello, con l’obiettivo di valorizzare la musica e il talento nelle più suggestive location della città.”

Fedele alla sua identità monferrina e al suo profondo legame col territorio, ogni concerto viene preceduto da una degustazione, a partire dalle 19, di prodotti enogastronomici, un benvenuto nelle nostre terre anche a chi ha raggiunto i concerti da altre città.

APPUNTAMENTI QUARTETTO INDACO

30 giugno Casale Monferrato, Palazzo Langosco

1 luglio Nizza Monferrato, Foro Boario

2 luglio Alessandria, Palazzo Guasco

3 luglio Acqui Terme, Hotel La Meridiana 

Il costo del biglietto è di euro 20 comprensivo di una degustazione vino e prodotti monferrini.

Per informazioni e biglietti contattare il numero: 339 408 3494 o consultare il sito https://monferratoclassica.it/

Per interviste e approfondimenti artisti

Laura Gobbi

Mobile 3383937605

Quartetto Indaco 

Nasce presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2007 grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. La formazione ha seguito masterclass con diversi quartetti (Quartetto Artemis, Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da alcuni tra i maggiori cameristi e quartettisti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle Quartetto Alban Berg, Reiner Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski Quartetto Belcea). Nel 2017 il Quartetto Indaco ha conseguito il Master in Musica da Camera presso la Musikhoch schule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss).

Cartellone Monferrato Classica

Stagione 2022

Seconda edizione

Quartetto Indaco

30 giugno Casale Monferrato

1° luglio Nizza Monferrato

2 luglio Alessandria

3 luglio Acqui Terme

Quartetto di Cremona

4 agosto Acqui Terme

5 agosto Nizza Monferrato

6 agosto Casale Monferrato

7 agosto Alessandria

Massimo Quarta & MCO

1° settembre Acqui Terme

2 settembre Nizza Monferrato

3 settembre Alessandria

4 settembre Casale Monferrato

BIOGRAFIE

L E O N – Direzione Artistica

Nome d’arte di Alex Florin Leonte è un giovane violinista di formazione classica volto alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi musicali. Nasce nel 1987 a Sighetu Marmatiei, città del nord della Romania, e inizia lo studio del violino all’età di 5 anni in una piccola scuola di musica dedicata al grande violinista romeno George Enescu. All’età di 13 anni viene ammesso al prestigioso Liceo Musicale “Sigismund Toduta” a Cluj-Napoca sotto la guida del Maestro Soltan Viorel. Nel 2003 si trasferisce a vivere in Italia, per proseguire gli studi al Conservatorio “N. Paganini” di Genova, dove si diploma sotto la guida del Prof. Valerio Giannarelli. Nel 2011 studia alla “International Menuhin Music Academy” in Svizzera con Maxim Vengerov, Liviu Prunaru e Oleg Kasiv. Nel 2014 studia e si perfeziona con la violinista Bin Huang vincitrice di numerosi premi tra cui il 1° Premio Paganini. Dal 2016 al 2019 studia e si perfeziona in musica da camera con Massimo Quarta a Genova e successivamente Piergiorgio Rosso a Torino. Nel cammino musicale incontra vari musicisti con i quali collabora, tra i quali il pianista Stefano Nozzoli. I due artisti formano un duo stabile e costruiscono negli anni un repertorio cameristico che spazia da J. S. Bach, Mozart, Schubert a Beethoven, Brahms, Schumann, Poulenc, R. Strauss, Debussy e Prokofiev. Violinista versatile trova interesse anche verso altri generi musicali. Nel 2008 inizia la collaborazione con gli Yo Yo Mundi gruppo folk-rock Piemontese, con i quali inciderà diversi dischi, Album Rosso, Munfrà. Insieme agli Yo Yo Mundi terrà numerosi concerti in Italia e all’Estero in teatri e palchi prestigiosi. La collaborazione durata fino al 2013 con la band Piemontese, porterà un enorme bagaglio culturale ed artistico all’artista in divenire. Tra il 2010 e il 2013 sarà tra i fondatori di un progetto musicale e multiculturale chiamato “Orchestra Multietnica Furasté”, con il quale ha tenuto numerosi concerti in giro per l’Italia. Viene invitato come turnista in diversi concerti della band “The Vad Vuc” in Svizzera e insieme alla band “In Vivo Veritas” suona al Festival de Chassepierre in Belgio e a numerosi concerti in Italia. La ricerca di nuove forme e linguaggi lo portano ad approfondire la musica d’improvvisazione, attraverso la quale sente di poter esprimere al meglio le proprie idee ed emozioni. Studia improvvisazione jazz con Marco Tindiglia, Masa Kamaguchi, Dave Douglas, Karl Berger, Ingrid Sertso e Furio di Castri. Ha suonato con: Faondail, Orchestra Multietnica Furastè, In Vivo Veritas, The Vad Vuc, Sharon Shannon, Stefane Mellino (Les Negresses Vertes), Trivette Bluegrass Band, The Thomas, Class Ingstrom, Marius Seck, Valerio Carboni, Maria Teresa Lonetti, Miriam Gallea, Toti Canzoneri, 20 Strings, Andy Sheppard. L E O N suona un violino Ansaldo Poggi del 1974.

Trio Debussy

I torinesi Piergiorgio Rosso, Francesca Gosio e Antonio Valentino, dopo gli studi al Conservatorio, si sono formati nel 1989 alla scuola del Trio di Trieste e dell’Altenberg Trio Wien (grazie ad una borsa di studio della De Sono). Nel 1993 hanno debuttato alla Grosser Saal del Musikverein di Vienna; nel 1995 ottengono il secondo premio al Concorso Internazionale “Gui” di Firenze; nel 1997 il primo premio al Concorso Internazionale “Trio di Trieste”; nel 1999 tengono un ciclo di concerti al Teatro Coliseum di Buenos Aires; nel 2002 sono protagonisti all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con il Concerto Albatro di Ghedini, diretti da Jeffrey Tate.

Quartetto di Cremona

Nasce nel 2000, durante un periodo di studio all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo, Bruno Giuranna e Rocco Filippini. L’ensemble, nell’attuale formazione dal 2002, si perfeziona con Piero Farulli del Quartetto Italiano presso la Scuola di Musica di Fiesole e con Hatto Beyerle dell’Alban Berg Quartett e in breve si afferma come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena internazionale. Si esibisce regolarmente nei principali festival e rassegne di tutto il mondo, in Europa, in Sudamerica, Australia e Stati Uniti.

Massimo Quarta e Monferrato Classic Orchestra

Vincitore del Primo Premio al Concorso Nazionale di Violino Città di Vittorio Veneto (1986) e del Primo Premio al Concorso di Violino Opera Prima Philips (1989), nel 1991 Massimo Quarta ha vinto il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino N. Paganini di Genova. La sua intensa attività concertistica lo porta ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche, suonando con direttori quali Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann e molti altri. Massimo Quarta è considerato uno dei piú importanti violinisti della sua generazione ed è stato ospite di alcuni tra i maggiori festival.

Human Evolution Resource

Siamo una sola associazione, ma costituita da persone, aziende, enti formativi, altre associazioni. Un unico gruppo, un insieme di persone che lavorano insieme per costruire qualcosa di grande. Ognuno conta perché porta qualcosa, aggiunge un pezzo al puzzle che una volta composto costruisce una risorsa imperdibile. Condividiamo e portiamo avanti un obiettivo: l’umanizzazione in ambiti quali l’educazione, la salute e il lavoro. Non si tratta solamente di ciò che possiamo fare, ma di come possiamo pensare insieme e di conseguenza agire.

L’Associazione HER si occupa di Ricerca, Salute e Formazione, si ispira al movimento dell’ecologia profonda di Arne Naesse e vuole fornire la base filosofica e spirituale per un vivere più vicino alla natura e con la sua costituzione e il suo nome segna il punto di svolta. H.E.R. “Di lei” segna la tendenza del cambiamento della nostra epoca dal maschile al femminile; nel pensiero: da auto assertivo a integrativo, da razionale a intuitivo, da analitico a sintetico, da riduzionistico a olistico, da lineare a non lineare. Dal punto di vista dei valori da auto assertivi a integrativi, da conservazione a espansione, da competizione a cooperazione, da quantità a qualità, da dominazione ad associazione.

L’associazione HER APS ETS è partner dei due progetti culturali, Monferrato Classica e Revolution Culture per supportare la realizzazione di eventi culturali in una logica di turismo sostenibile, sostenere le progettualità di transizione green e di economia circolare delle aziende dei territori coinvolti, attraverso la ricerca di fondi o con sostegno diretto.

La HER intende coinvolgere gli stakeholder al fine di definire la stesura del documento di politica di sviluppo sostenibile e la condivisione tra soggetti pubblici e privati di un nuovo modello economico a supporto dello sviluppo territoriale.

Successo con la Compagnia Teatrale Fubinese

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 0-72.jpeg

Alessandria: Proseguono gli eventi con UN QUARTIERE IN MOVIMENTO al  Cristo promossi dall’associazione attività e commercianti . Una rassegna partita con il botto nelle settimane scorse. Anche questa sera tanta gente presso la piazzetta della farmacia Sacchi con la compagnia Teatrale Fubine sul palco Massimo Brusasco , Maurizio Ferrari e Massimo Faletti in “Il Buono,Il Brutto e quello ignorante !



Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 0-1-43.jpeg
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 0-2-27.jpeg
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 0-3-14.jpeg



TRAMONTO, di Roberto Busembai

TRAMONTO, di Roberto Busembai

Buonasera amici

TRAMONTO

E’ ancora presto

per andare a riposare,

resta ancora un attimo

e poi mi potrai lasciare,

è bello il tuo calore

e il tuo fervido brillare,

lasciati assaporare

ancora un secondo,

sai che pure un attimo

di te ne vale cento,

vorrei poter fermare

questo dolce momento.

E’ ancora presto,

per lasciarmi al buio

resta ancora un attimo 

prima di donarmi il sogno

che poi nel mattino

svanisce al tuo nuovo ritorno,

sai che non potrei vivere

senza il tuo splendore

ma non lasciarmi adesso

che ho tanta paura

di non essere sveglio,

domani per una nuova avventura.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

LA SOLITUDINE, di Gregorio Asero

Photo by Lisa on Pexels.com

LA SOLITUDINE, di Gregorio Asero

LA SOLITUDINE

Accanto a me era accovacciata la solitudine.

Intorno c’era il chiarore della mezza luna 

e respiravo l’odore dell’eternità. 

Come terza incomoda 

cercava di rubarmi all’amata. 

Portava le chiavi arrugginite della porta del dolore 

che solo lei sapeva come aprire. 

E chi mai avrebbe potuto dare aria alla mia anima?

Accanto a me era accovacciata la solitudine.

E quando i battenti della porta 

si aprirono su cardini arrugginiti 

il malvagio gracidare dei pensieri 

fece spazio al mio dolore.

Accanto a me era accovacciata la solitudine.

.

da “Nemesi ” 

di Gregorio Asero 

copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

“In un libro di poesie“, di Rosa Cozzi

“In un libro di poesie“, di Rosa Cozzi

Buongiorno!

Ecco cosa scrivevo  il 24/05/2016

“In un libro di poesie “

Parole mai svelate

tutto mi appartiene,

ti custodisco nel cuore

e resti ignaro della mia passione.

Ti cullo, e ti nutro del mio amore,

ti amo con occhi innocenti

e ti sazio con baci

 ardenti,

ti porto con me nei miei sogni.

Siamo due, ma uniti nella fantasia

in ogni momento mi fai compagnia,

e continuo ad amarti in silenzio

sei la mia droga come l’assenzio.

Passa il tempo inesorabile

impedisce di urlare la mia pena,

e svanisci dolce tortura

effimera visione di un’attimo. . .

Rosa Cozzi

DL. 1941/633

CONTINUA L’ESTATE AL MAGGIORE: UN MONDO CHE DANZA. Della FONDAZIONE EGRI per la DANZA

CONTINUA L’ESTATE AL MAGGIORE

secondo appuntamento DOMENICA 3 LUGLIO nella Sala Teatrale del Maggiore con

lo spettacolo GRAN GALÀ DELLA DANZA 

UN MONDO CHE DANZA

Della FONDAZIONE EGRI per la DANZA

Diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco 

Biglietti disponibili al link https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/

Continua l’ESTATE AL MAGGIORE: un ricco cartellone di eventi che spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, passando per la danza e la prosa, ospitati al TEATRO MAGGIORE, nella sua ARENA ESTERNA, il cui palco è stato acquistato grazie al progetto Culturagility, finanziato da Fondazione Cariplo, e nella recentemente riaperta al pubblico VILLA SIMONETTA.

Dopo la Mav Symphony Orchestra, che ha ufficialmente dato il via alla stagione, DOMENICA 3 LUGLIO il palco del Maggiore ospiterà la grande danza: appuntamento quindi con il GRAN GALÀ DELLA DANZA – UN MONDO CHE DANZA della FONDAZIONE EGRI per la DANZA diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco

Si rinnova così, anche quest’anno, l’appuntamento estivo del Gala della Danza con uno spettacolo che porta in scena un ampio programma a rappresentare il mondo della danza con le sue molteplici sfaccettature, i suoi stili e le sue innumerevoli dimensioni (sociale, formativa, professionale e folkloristica); una serata pensata non solo per gli appassionati ma anche per avvicinare nuovi pubblici a questa straordinaria arte performativa.

“Celebriamo la danza in tutte le sue forme per coinvolgere ed emozionare sempre nuovi spettatori. Incontriamo il territorio ed i giovani anche grazie allo stage estivo che precede questo Gala e soprattutto, lavoriamo con loro per condividere un momento performativo in scena con la suite dal Don Chisciotte rimasta sospesa causa pandemia – commenta Raphael Bianco sulla serata a Verbania – Per la prima volta ho voluto dare un titolo: Un mondo che danza. Per celebrare in questo spettacolo l’armonia fra i popoli in un momento di forte inquietudine internazionale. La danza assimila, metabolizza e sintetizza stili differenti, linguaggi teatrali, artistici e si fa veicolo di emozioni e riflessioni profonde”.

In apertura di serata, per dare risalto all’importanza formativa della danza, saranno presentati estratti del balletto DON CHISCIOTTE, interpretato e realizzato dai giovani delle scuole di danza del territorio, sotto la guida artistica e coreografica di Raphael Bianco

Per la danza moderna e contemporanea, nella sua dimensione ludica e gioiosa, sarà sul palco la Compagnia EgriBiancoDanza, emanazione teatrale della Fondazione Egri e parte attiva nella vita culturale di Verbania, che presenterà alcuni fra i più importanti lavori coreografici che negli ultimi anni sono stati inseriti nei cartelloni di festival e rassegne nazionali e internazionali. 

In programma nella serata BEYOND WATER BORDERS, un gioioso inno alla pace tra i popoli, che trascende ogni confine e ogni limite etnico su opere di grandi compositori su cui spicca il genio incontrastato di W.A. Mozart, AMOR DI MUNDO, una danza dedicata alla gioia della vita e alla speranza di una nuova era felice, su musiche di Cesaria Evora, artista di Capo Verde che attraverso il canto ha parlato di speranza, amore e di un futuro migliore.

In evidenza, il balletto neoclassico JEUX – (les jeux des sports, les jeux de l’amour) ideato da Susanna Egri e che la Compagnia EgriBiancoDanza presenta a 40 anni dalla sua creazione.

La danzatrice e coreografa, che ha dato il nome alla Fondazione, rappresenta sicuramente una delle personalità più rilevanti e singolari del balletto italiano del Novecento. 

La creazione della Egri, quest’anno sarà in programma anche nel prestigioso Festival Internazionale di Bolzano Danza. JEUX si ispira alla trama ideata dal grande maestro Vaslav Nijinsky, è totalmente originale e utilizza la tecnica del balletto sulle punte per dar vita a un divertente triangolo amoroso. 

Per celebrare la danza non potrà infine mancare il grande repertorio classico con ospiti d’eccezioneElisa Cipriani e Luca Condello, danzatori storici dell’Arena di Verona, figure di rilievo nel panorama coreutico italiano, che presenteranno due balletti su musiche di Tchaikovsky: un pas de deux da LO SCHIACCIANOCI e rivisitato da Luca Condello e lo struggente assolo della MORTE DEL CIGNO nella sua versione originale. 

Significativa è la scelta di portare in scena la coreografia della Morte del Cigno firmata Fokine, tema che è stato quest’anno il centro nevralgico di studio e di attenzione di numerose programmazioni, e fra queste il progetto Swans never die, progetto di Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza di Collegno a cui anche la Compagnia EgriBiancoDanza ha preso parte.

A completare la serata, per valorizzare anche gli aspetti etnici e sociali della danza, un altro nome di spicco del panorama internazionale è quello di Serge Antounkouou Some, danzatore del Balletto Nazionale del Burkina e oggi esponente di spicco del panorama coreutico italiano per il lavoro di diffusione della danza afro tradizionale del Burkina Faso.

Programma:

Beyond Water Border

Coreografia: Raphael Bianco

Musica: Mozart

Danzano: Compagnia EgriBiancoDanza

La Morte del Cigno

Coreografia: Fokine

Musica: Camille Saint-Saëns

Danza: Elisa Cipriani (solista dell’Arena di Verona)

Jeux – (les jeux des sports, les jeux de l’amour)

Coreografia: Susanna Egri

Musica: Debussy

Danzano: Compagnia EgriBiancoDanza

Pas de deux da “Lo Schiaccianoci”

Coreografia: Luca Condello

Musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij

Danzano: Elisa Cipriani e Luca Condello

Liberté

Coreografia: Serge Antounkouou Some

Musica: musica popolare africana

Danza: Serge Antounkouou Some

Amor di Mundo

Coreografia Raphael Bianco

Musica: Cesaria Evora

Danzano: Compagnia EgriBiancoDanza 

Biglietti disponibili al link: https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ilmaggioreverbania.it

www.facebook.com/ilMaggioreVerbania

www.instagram.com/il_maggiore_verbania/

ILLUSIONE, di Horion Enky

Horion Enky

ILLUSIONE

Tu sei solo un’illusione 

e, come ogni illusione,

non vivi di vita propria,

ma vivi solo della luce altrui.

L’illusione è come una droga 

che, nei tuoi momenti di debolezza, ti rapisce il cuore

ma, come svaniscono gli effetti,

ti trovi solo e con il tuo dolore.

L’illusione nasce alla notte e muore alle prime luci del sole,

perché, come la verità, la luce del sole la fa morire.

L’illusione è la strega 

che si traveste da principessa per circuire il tuo cuore,

ma una strega rimarrà solo e sempre tale, facendoti solo del male.

L’illusione non cammina con gambe proprie per vivere, 

perché non ha una sua vita, 

essendo un parassita che ha bisogno degli altri

che la osannino per sentirsi glorificata.

L’illusione ha solo brevi e piccoli spazi nella tua vita

e, quando ti svegli e apri gli occhi, ti accorgi 

che era solo un’illusione.

Horion Enky

Racconti: “L’INTRUSA”, di Rosa Cozzi

Photo by Nathan Cowley on Pexels.com

Racconti: “L’INTRUSA”, di Rosa Cozzi

Qualche stralcio delle storie che ho scritto, in attesa di pubblicazione : Amerei leggere qualche commento, sia di critica che di elogio.

“L’INTRUSA”

Renzo ci rise su, però ripetette di non sbagliarsi. Mi parve strana quella frase, non

pensavo che Renzo fosse al corrente degli spostamenti di Anna, erano una coppia molto aperta, dove ognuno agiva per conto proprio.

Non ci pensai più e mi preparai ad attendere mio marito per avere un chiarimento.

Erano quasi le ventitré, ma nessun messaggio o telefonata da Daniele per dirmi che stava arrivando. Incominciai a tremare dalla rabbia, sapevo che era con lei, ma almeno un poco di considerazione nei miei riguardi me lo aspettavo, anche per salvare le apparenze.

Attesi per molte ore il suo ritorno, lo maledicevo per la sua sfacciataggine, il suo ritardo, per l’ansia che mi causava il suo silenzio, avrebbe almeno potuto avvertire, ma lui non arrivò, né quella sera né mai. Invece fu un poliziotto che suonò al campanello della porta. Quando lo vidi ebbi un colpo al cuore, pensai all’ennesimo incidente che Daniele aveva avuto.

In silenzio pregavo al che non avesse avuto molti danni e ferite. Ma la notizia della sua morte fu tremenda. Ero vedova!

Tornando dall’incontro, una macchina aveva urtato la moto, loro avevano avuto la peggio, si erano schiantati contro il guardrail dell’autostrada, i soccorsi furono lenti ad arrivare, tutti e due erano rimasti feriti gravemente, lei spirò quasi subito, mentre il mio amore dopo ore di agonia.

Mi resta solo un’amara soddisfazione, lui mi aveva invocato per ore, chiedeva di me a tutti quelli che gli furono vicini e in un ultimo rantolo pregò un dottore di trasmettermi le sue ultime parole: “perdonami amore mio”.

A chi era rivolta questa sua richiesta di perdono? Forse in un ultimo sussulto si rivolgeva a me? O a Anna?

Resta un mistero, ma amo pensare e illudermi che queste ultime parole fossero rivolte a me. Ci furono i funerali di Anna ma non ci andai, con un senso di colpa per la mia assenza lasciai che Renzo elaborasse da solo la sua morte. Ai funerali di Daniele non lasciai trapelare nulla della sua infedeltà.

Mi comportai degnamente.

Sono passati molti mesi dalla tragedia,

mi sto leccando le ferite del cuore e dell’anima, è dura da sopportare questa solitudine, perdere qualcuno a cui si è voluto bene è come strapparsi il proprio cuore, ma domani è un altro giorno, si vedrà! Ricominciare a vivere con il cuore in frantumi, è difficile ma non impossibile.

Per ogni persona che muore resta il rimpianto di non avergli detto “ti amo”, ma per chi rimane resta il silenzio nei muri di casa, non si può rimediare.

Lo si può urlare, ma si perderà l’eco nel dolore. Il tempo lenisce il dolore della perdita, anche se dovrei dimenticare, ricominciare a vivere.

Sei mesi dopo la tragedia ricevetti un piccolo pacchetto,

lo aprii curiosa di vedere cosa contenesse e perché mi arrivasse dal compagno della mia ex amica, che subito dopo l’incidente si

era trasferito in Australia e di cui non avevo avuto più notizie.

Un corto messaggio mi diceva con parole sibilline che stava bene e che sapeva di aver fatto la cosa giusta e null’altro.

Ma la busta conteneva anche, cosa bizzarra! un bullone avvolto in una carta stagnola!…

dalla mia biografia:

“PROFUMO DI PEPERONCINO, BASILICO E UVA FRAGOLA”“

QUELL’ESTATE PASSÒ VELOCEMENTE “

Arrivò settembre e mi ritrovai con una strana malattia, per la quale il dottor Lanza, visto che non mi lamentavo, cercava indicazioni battendo due dita sul pancino dolorante e mi chiedeva se avessi un fico d’india (per via delle spine che pungono) sul punto che toccava. Appurato che si trattava sicuramente di un’occlusione intestinale, fui costretta ad ingurgitare migliaia di cucchiaiate di olio di ricino! A prescindere dall’esito, arrivò il 1° ottobre e mi ritrovai in terza elementare, con la maestra Michelina sempre più esile, con sempre più fili grigi nei capelli e sempre più illibata.

L’inverno fu particolarmente rigido, ci fu una grande moria di animali, vidi mio padre preparare bracieri improvvisati muniti di manici per appenderli al soffitto per scaldare la stalla. E io che seguivo alla lettera tutto ciò che faceva, pensai di fabbricarne uno, visto che a scuola si moriva di freddo.

Ripetendo i suoi gesti, cercai prima un grosso barattolo di latta, trovai un grosso chiodo e con una pietra feci due buchi opposti, infilai del filo di ferro a mo’ di manico e orgogliosa del mio operato, la mattina seguente prima di andare a scuola, depositai tre tizzoni ardenti nel braciere improvvisato, li coprii con della cenere come avevo visto fare tante volte a mia madre e partii, arrivata a scuola depositai il mio scaldino sotto il banco. Il tepore che emanava era piacevole.

Quasi un’ora dopo un olezzo di pomodoro bruciato incominciò a espandersi nell’aula! Io ignara che quell’odore provenisse dal mio scaldino improvvisato

non ci detti importanza. Vidi la maestra Michelina alzarsi in piedi e come un razzo si fiondò vicino al mio banco, facendo un cenno verso il barattolo mi interrogò chiedendo: Cosa sarebbe questo?”; Io ingenuamente le risposi

: Ho portato il caldo per tutte le mie amiche, fa così freddo! Apriti cielo, con velocità supersonica mi confiscò il corpo del reato portandolo fuori in cortile, torno indietro e prendendomi per mano mi portò per direttissima dal preside. Dopo aver confabulato tra loro, visto che incominciavo ad avere problemi di udito, non capii molto dei loro discorsi, ma seppi dopo essere tornata in classe che avrei dovuto scrivere per punizione cento volte “” Non si porta il fuoco in classe, è pericoloso per te e per gli altri “. Fine dell’avventura!

da ” Storie d’amori, di delitti e di risate”

” NON ERA LA DONNA GIUSTA PER TE “

Non era la donna per te.

Lei era di un altro, più adulta. Raffinata, dolce, sensuale.

Un sentimento mai provato che la rendeva bella .

Tu giovane , bello, virile, maschio saturo del tuo fascino.

Ti crogiolavi vanesio nel piacere di essere desiderato.

Incontri clandestini nei pomeriggi afosi dell’estate.

Due corpi amanti avvolti nel sudore.

L’intesa di due corpi che si cercano e si trovano.

Ormai da mesi insieme e poi, a me il tuo migliore amico racconti che la vuoi lasciare, che vuoi troncare, che non é la donna giusta per te !

Si…!! Magari non era la donna della tua vita, ma ti amava…

e ogni volta che pensava a te le batteva il cuore.

Se poi ti faceva sentire la sua passione, dicevi che era una donna femmina al fulmicotone.

Tu le dicevi che era un uragano, che c’era solo lei che sapeva dirti quelle parole che fanno tremare le gambe e ti dava una sferzata di piacere.

E poi magari non era la donna per te… ma con i suoi sussurri e i suoi sospiri ti pregava di amarla e ti faceva sentire un re. Ma per te era solo un gioco e le dicevi: dai giochiamo, non prendiamo la vita troppo sul serio.

E non ti accorgevi che ogni volta che pronunciavi quelle parole le toglievi un battito dal cuore e a poco a poco non ha avuto più battiti e il suo cuore si è spento. . .

Lei ha rinunciato a sorridere e non aveva più le stelle che brillavano nei suoi occhi, quando ti guardava come in preghiera muta che dicesse : resta con me.

Lei se né andò, ti liberò dalle catene invisibili.

Però continui a parlarmi di Lei con insistenza, é sempre nei nostri discorsi. Ogni giorno é tra noi, non riesci a dimenticarla.

Magari era la donna giusta per te. . .

di Rosa Cozzi

da “Storie d’amore, delitti e di risate “

Arti e Sculture al Festival PIAF 2022

Letizia Caiazzo
                             http://www.letiziacaiazzo.com
Artista visiva multimediale, dopo gli studi superiori, compiuti presso l’Istituto “Santa Dorotea” di Napoli, ha conseguito il Diploma Accademico di Assistente Sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Da sempre ha coltivato la passione per l’Arte che ha profuso, in qualità di Docente e per decenni, a generazioni di giovani. Molto attenta alle varie espressioni artistiche, ha sperimentato le tecniche più svariate. Tale percorso, intrapreso con forza e determinazione, le ha permesso e tuttora le consente d’essere presente a Rassegne prestigiose e,  inoltre, d’essere lei stessa organizzatrice di Mostre ed Eventi per la promozione dell’Arte e della Letteratura. Sin da subito ha esposto e continua a presentare le sue opere in Mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, tutte in spazi pubblici d’alto rilievo,  tra i quali le Sale del Bramante di Roma, il Castello del Valentino di Torino, il Castello di Agropoli, il Carcere Borbonico di Avellino, Castel dell’Ovo e il PAN di Napoli, Santa Sofia di Salerno; ed ha anche esposto a Sorrento, Ascoli Piceno, Assisi, Agrigento, Taormina, Capri, nonché al Palazzo Ximenes-Panciatichi di Firenze, alla Casa Museo Spazio Alda Merini a Milano, al Centro Culturale Christiane Peugeot ed alla Galerie Ars e Miss di Parigi, in Croazia (Museo Pazin), in Belgio (Namur-Chateau de Franc-Waret), al Museo Dalì di Berlino, alla Galleria Pintér di Budapest, al Municipio di Stoccarda; e s’è imposta, in Italia e nel mondo, pure come valida poetessa e scrittrice.
Si sono occupati di lei diversi critici e storici d’Arte e Letteratura, fra cui Rosario Pinto, Carlo Roberto Sciascia, Vinicio Coppola, Nuccio Mula, Paolo Levi, Maria Teresa Prestigiacomo, Leo Strozzieri, Arpinè Sevagian.
Recentemente è stata nominata Accademico “honoris causa” dell’Ateneo Internazionale degli Empedoclei, Istituto Superiore di Studi Filosofici di Agrigento, e le è stata conferita, sempre per chiara fama  “ad honorem”, la Laurea dell’Accademia Internazionale dei Dioscuri di Taranto.
Fra i più prestigiosi riconoscimenti, ha altresì ricevuto il Premio Internazionale “Alexsander” 2017 conferitole dall’Ateneo Elvetico “International University of Peace”, sotto l’Alto Patrocinio della “Universum Academy Switzerland”, della quale è stata anche nominata Accademico Onorario e il Premio ACAMANTE E FILLIDE 2021 dall’Accademia delle belli  Arti “Michelangelo” Agrigento.
Le sue opere sono presenti in Musei, Gallerie, Collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.
Vive ed opera in Sorrento




Panorama International Arts Festival 2022: SCADENZA ESTESA!
Tenendo conto delle richieste che stiamo ricevendo da artisti di tutto il mondo, abbiamo deciso di estendere l’ultima data di presentazione delle opere al 30 giugno 2022. Ci auguriamo che questo aiuti gli artisti ad avere più tempo per completare il loro lavoro.
SU PIAF 2022
Il programma firmato dalla Writers Capital Foundation, che si dedica alla diffusione dei potenti valori dell’umanità attraverso le arti e la letteratura, il Panorama International Arts Festival (PIAF) ha lo scopo principalmente di aiutare lo scambio culturale e di consentire agli artisti di espandere i loro orizzonti di comprensione del mondo.
A differenza di altri festival artistici, PIAF è concepito come santuari artistici in cui i delegati hanno l’opportunità unica di visitare vari luoghi nell’area in cui si svolge il festival e avere un’esperienza approfondita del luogo e della vivacità culturale che riteniamo aiuterà in plasmare il futuro di un artista.
A causa della pandemia, PIAF 2022 si svolge virtualmente, tuttavia è progettato in modo da garantire un maggiore impatto tra i partecipanti.
TEMA: GUERRA E PACE
Dopo il completamento unico di The Sphere Of Freedom (Esposizione di poesia e arte) nel 2021 e dopo aver ottenuto il riconoscimento globale con il PANORAMA International Literature Festival 22, vincitore del record mondiale, come il Festival internazionale di letteratura multilingue più lungo, meglio strutturato e presentato, che unisce le culture in 6 Continenti e unendo più di 60 nazioni in tutto il mondo, torniamo ora con l’annuale Panorama International Arts Festival 22 per illuminare ancora una volta l’umanità; per ispirare le persone verso il sentiero della luce e della pace, lontano dalla violenza e dalle tenebre.
Voltando una nuova pagina dai mali della guerra alle conquiste luminose e miracolose della Pace, abbiamo bisogno che tutti voi stiate al nostro fianco, a sostegno della nostra nobile causa. In un’epoca in cui il nostro pianeta sta soffrendo per la piaga della guerra, noi della WCIF ci dedichiamo più che mai all’instaurazione della PACE in tutto il mondo. Noi, come ferventi umanitari, ci sforziamo per un futuro migliore per tutti noi, soprattutto per le prossime generazioni.
TEMA: GUERRA E PACE
DATA: 1-31 luglio 2022
MODALITÀ: virtuale
Scadenza: 30 GIUGNO 2022
REGISTRAZIONE:
Globale: https://rzp.io/l/piaf2022
India: https://rzp.io/l/PIAFIndia
Unisciti a noi nel grande festival delle arti per il bene dell’umanità!
ESSERE l’ispirazione – ESSERE il cambiamento!
Fondazione del capitale degli scrittori
http://www.writersedition.com
http://www.wcifcentral@gmail.com
arts #piaf #PanoramaFestival2022 #humanity #WritersCapitalFoundation #WCF #athens #painting #sculpture
Panorama International Arts Festival 2022: DEADLINE EXTENDED!
Taking into account the requests we are receiving from artists across the world, we have decided to extend the last date of submission of works to June 30, 2022. We hope that this will help artists to have more time to complete their work.
ABOUT PIAF 2022
The signature programme of the Writers Capital Foundation which is dedicated to spreading the mighty values of humanity through the medium of arts & literature, the Panorama International Arts Festival (PIAF) is intended primarily to help cultural exchange and to enable artists to expand their horizons of understanding of world.
Unlike other arts festivals, PIAF is envisioned as arts sanctuaries where the delegates have a unique opportunity to visit various locations in the area where the festival is being conducted and have an in-depth experience of the place and cultural vividness that we believe will help in moulding the future of an artist.
Due to the pandemic, PIAF 2022 is conducted virtually, however, it is designed in a way it will ensure a greater impact among the participants.
THEME: WAR & PEACE
After the unique completion of The Sphere Of Freedom (Poetry and Arts Exhibition) in 2021 and after having obtained global acknowledgement with World Record Winning PANORAMA International Literature Festival 22 as the longest, best-structured and presented multilingual International Literature Festival, bridging cultures in 6 Continents and uniting more than 60 nations all over the world, we now come back with annual Panorama International Arts Festival 22 in order to enlighten humanity once more; to inspire people towards the path of light and peace, away from violence and darkness.
Turning a new page from the evils of war to the bright and miraculous achievements of Peace, we need all of you to stand by our side, in support of our noble cause. In an era when our planet is suffering from the plague of war, we at WCIF are more than ever dedicating ourselves to the establishment of PEACE worldwide.
We as ardent humanitarians strive for a better future for us all, most of all for the next generations.
THEME: WAR & PEACE
DATE: 1-31 July 2022
MODE: Virtual
Deadline: JUNE 30, 2022
REGISTRATION:
Global: https://rzp.io/l/piaf2022
India: https://rzp.io/l/PIAFIndia
Join us in the grand festival of Arts for the sake of humanity!
BE the Inspiration – BE the Change!
Team Writers Capital
Presidente Preeth Nambiar
Segretaria Generale Irene Doura-Kavadia
Coordinatrice Globale Silla Maria Campanini
Coordinatrice Italia Elisa Mascia

Opere in visione:
1 Dov’è la Pace? cm 70×45
2 In fuga cm. cm 50×70
3 volto di donna cm 60×60

Meriggiare pallido e assorto, poesia di montale , di Stefano polo

Meriggiare pallido e assorto

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia