
Il velo, di Katya Marotta
Il velo
Il velo si innalza,
nitidi scorrono
su nera pellicola
ricordi accantonati,
mai dimenticati.
Maya non riesce
nel suo consolatorio
e illusorio tributo.
Quell’ultimo bacio, Il mio,
le tue lacrime mute,
laceranti più di un urlo
più di tutti i graffi
che fino allora
mi aveva donato la vita.
Te ne andavi via mamma,
amata e necessaria,
linfa a cui attingevo vorace,
fonte inesauribile d’amore.
Note d’ armonico canto
le nostre mani intrecciate.
Te ne sei andata via nel freddo
di uno smorto gennaio,
nell’identico giorno del tuo primo vagito.
Qualcosa di me
è andato seppellito
in quell ‘infausta giornata.
Seppi così inesorabilmente
di essere mortale,
anima che si libra nel vento.
Katya Marotta
27 Aprile 2022